Il racconto del tifoso disabile: “I laziali ci hanno accerchiato, poi hanno cominciato a picchiarci”

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NOTIZIE AS ROMA – Un tifoso romanista ventisettenne, disabile, è stato vittima di aggressione da parte di alcuni tifosi della Lazio. Il giovane ha raccontato a La Repubblica la brutta esperienza vissuta dopo il derby. Di seguito le sue dichiarazioni.

Partiamo dall’inizio: cosa è successo dopo il derby?
“Innanzitutto voglio dire che sono già stato al derby in passato, sono abbonato allo stadio. Ma non era mai successo nulla del genere. Io e un mio amico siamo arrivati normalmente, abbiamo parcheggiato la moto allo stadio dei Marmi, lui guidava, io ero dietro. Avevamo il biglietto in tribuna Tevere, durante la partita è stato tutto tranquillo. Il problema è nato alla fine”.

Ce lo racconta?
“Quando siamo usciti dallo stadio abbiamo ripreso la moto e ci siamo diretti verso lo stadio dei Marmi per riprendere Lungotevere. La polizia però lì ci ha fatto fare inversione a U per dirigerci verso la Farnesina. Proseguendo siamo finiti davanti alla curva Nord, dove escono i tifosi della Lazio: in pratica, la polizia ci ha mandato proprio verso i laziali”.

Lì cosa è successo?
“Avevo ancora la sciarpa della Roma al collo e un gruppo di tifosi della Lazio, ragazzi di 25, 26 anni, ha iniziato a insultarci: “Siete venuti a prenderci per il c… pure qui”. Ci hanno urlato prima insulti, come “a m…. levate la sciarpa”. Poi ci hanno accerchiato”.

Non siete riusciti a scappare?
“No, allora il mio amico ha appoggiato la moto a terra per provare almeno a difenderci, ma quelli ci hanno accerchiato. Hanno tirato su le sciarpe a coprire il volto, come fossero passamontagna, e ci hanno aggrediti”.

Vi hanno colpiti?
“Ho preso due colpi: un cazzotto in faccia, per fortuna avevo ancora il casco che un po’ mi ha riparato, ma ho uno zigomo livido. E’ stato pericoloso, avevo anche gli occhiali sul volto, potevano rompersi e andare nell’occhio. Poi ho preso un altro colpo al fianco”.

Secondo lei si sono accorti della sua disabilità?
“Ho una disabilità assolutamente visibile a occhio nudo agli arti superiori, è impossibile non accorgersene. E poi il mio amico ha iniziato a dirlo più volte. Hanno picchiato sia me che lui, abbiamo avuto paura”.

Come avete fatto a mettervi in salvo?
“Grazie a due signori anziani, che hanno urlato di lasciarci in pace. E quelli sono scappati via. Ma sono state spintonate anche altre moto. E poi è stato assalito un furgoncino che trasportava disabili. Forse volevano proprio prendersela con persone più fragili, che non avrebbero potuto fare resistenza. Penso possa essere per quello, non so”.

Ha denunciato?
“No, non ho sporto denuncia: avrei dovuto farla contro ignoti, non credo serva. Ma forse potrebbe essere utile a rintracciarli guardare le telecamere della Farnesina, credo abbiano anche il riconoscimento facciale”.

Si è fatto un’idea di chi potrebbe essere stato?
“Ho amici nei gruppi organizzati e so che non erano ultrà veri: tra gli ultrà c’è un codice, credo se un capo della curva sapesse quello che hanno fatto li caccerebbe dallo stadio”.

Ma è normale che dei tifosi siano fatti passare sotto la curva rivale?
“No, infatti secondo me un problema è stato di viabilità: è stato rivisto il collocamento dei posti invalidi. Che oggi è alla Farnesina, col rischio di incontri pericolosi. Anche perché al derby la tifoseria rivale non resta più a lungo nello stadio, e il rischio così diventa altissimo”.

Fonte: La Repubblica

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16 Commenti

  1. Odio la violenza ma di fronte a ste infamità non si può rimanere indifferenti. Ammetto che se fossi stato presente, avrei reagito pesantemente anche a costo di correre dei rischi. Assalire chi non si può difendere è: “L’ATTO PIU’ BIECO CHE POSSA ESISTERE” è da vigliacchi. Lotirchio, Gravina (e coloro che sul Forum si sono infervolati per una bandiera sventolata a mò di sfottò) fate sentire il vostro sdegno altrimenti ai miei occhi rimmarrete solo dei grossi Ipocriti, dei fanfaroni senza palle. Piena solidarietà ai tifosi aggrediti💛💖

    • infatti!!! Gravina in occasione della gara interna della lazio abbraccerà i “ragazzi diversi” dello zampognaro.

    • Prima danneggiano un pulmino, poi un tifoso incacapace di difendersi. In entrambi i casi gli attacchi riguardavano i “disabili”, la cui unica colpa era di essere tifosi giallorossi. Non può trattarsi di semplice coincidenza. Sono solo dei poveri frustrati, che assalgono degl’ esseri indifesi ben sapendo di farla franca o sotto c’è dell’altro?!

  2. Menà ai disabili è peggio di menare a una donna..Laziale te piace vince facile.Coi tifosi “pesanti” non je la fai.

  3. non riuscivo a capire dal titolo.
    disabile la vittima o i laziali?
    perché quelli, per tifare quella fogna, di sicuro bene bene bene non stanno.

  4. E pensare che per lostircjio… Loro non fanno di questi gesti…..

    Picchiare dei disabili e un atto vergognoso, vile,

    Cosa dice quer che se fa chiama’il presidente???

    • Giustificazione der Panzone: “erano romanisti travestiti da laziali, noi certe cose non le facciamo, abbiamo il nostro stile”.

  5. Il “signor” Lotito cosa ci racconta ora ?!? Sparla che i suoi giocatori non avrebbero mai sventolato quella bandiera….perché loro so tutti belli carucci e profumati… ci dica “signor” Lotito il suo profondo pensiero sui suoi splendidi tifosi….

  6. Si ma il problema è stato Mancini che sventolava la bandiera, vedi se dice qualcosa Gravina….seeee..
    e il giudice sportivo Chiné che dice ?.Ah già sta pensando al Sexigate….
    Dalle mie parti si dice
    U puorc è spuorc ?
    Ma questi so chiu spuorc ro puorc…

  7. Sempre corretti e coraggiosi, sti “cuggini”, non c’è che dire. Poi vabbè, la solerzia con cui quelli che “la divisa prima di tutto” creano problemi piuttosto che prevenirli è sempre illuminante.

    FRS

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