Il triplo salto in alto della Roma

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EDITORIALE – L’annuncio del nuovo main sponsor va a chiudere il cerchio di un periodo d’oro vissuto dalla Roma, sia come squadra che come club. Il colpaccio di Pallotta e di tutti i suoi collaboratori si chiama Qatar Airways, un colosso che in passato aveva sponsorizzato il Barcellona. Una partnership che porterà non solo tanti soldi, ma anche un prestigio enorme al club capitolino, entrato ormai in una nuova dimensione.

Il nostro obiettivo è diventare uno dei club più riconosciuti e di successo al mondo“, diceva il presidente della Roma qualche tempo fa, scatenando l’ironia (nel migliore dei casi) del tifoso romanista. Ora però quel traguardo fissato da Pallotta non sembra più così inverosimile. Tutto merito dell’impresa col Barcellona, una partita che ha significato tantissimo per la Roma, molto più di quanto ci potessimo rendere conto sul momento. Arrivare in semifinale di Champions, con la concreta possibilità di giocarsi la finale, ha fatto fare un triplo salto in alto al club giallorosso: notorietà, soldi e di conseguenza un mercato molto diverso da quelli vissuti in questi anni. Il lavoro, per anni bistrattato (e non sempre a torto), di Pallotta sta finalmente portando i frutti sperati.

La Roma vive un momento magico, passata nel volgere di qualche settimana da una stagione piuttosto deludente a una che sta diventando addirittura esaltante. In attesa della doppia sfida col Liverpool, che può portarci (mi tremano le mani solo a scriverlo) alla finale di Kiev, non si può fare a meno di prendere atto di una svolta che questo club sembra aver finalmente compiuto. Ma per andare avanti in questo percorso, ancora molto lungo in attesa del nuovo stadio, sarà fondamentale non sbagliare l’obiettivo terzo-quarto posto in campionato. Tassello imprescindibile per non interrompere questo percorso di crescita che può diventare inarrestabile.

Andrea Fiorini – Giallorossi.net

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63 Commenti

  1. Onestà intellettuale esige che, chi come me, è sempre stato critico con Pallotta, imputandogli principalmente la mancanza di uno sponsor, ora alla luce dei fatti ha il dovere di dire GRAZIE per dove ci sta portando. Questo non significa salire sul carro dei vincitori, ma riconoscere che quando le cose vengono fatte bene è giusto ammetterlo.

    • Quello che molti chiamano “salire sul carro dei vincitori” io lo chiamo “giudicare l’operato in base ai fatti”.
      Quando si ottengono risultati non si può che applaudire come invece è giusto criticare quando i risultati non ci sono. Anche perché le critiche fanno da stimolo.
      Intendiamoci però, ancora non si è vinto nulla, la bacheca è sempre vuota, e quindi i risultati ancora non ci sono, ma sicuramente alcune basi per ottenerli questa società inizia a farli. E di questo va dato atto.
      Però aspettiamo i trofei, dopodiché osanneremo Pallotta come abbiamo osannato Viola e Sensi per quello (certamente poco) che pure ci hanno fatto vincere.
      Perché si osanna solo chi è in grado di riempire circo massimo di colori giallorossi, perché conta solo la Roma e non le persone.

    • Complimenti a chi riconosce il lavoro dopo le critiche. Ma c’è anche chi si era accorto del lavoro da tempo e della direzione che si era intrapreso. Non abbiamo ancora vinto ma stiamo costruendo la possibilità di partecipare alle partite che contano senza rischiare gli anni successivi, che conta molto di più. E chi da anni sapeva che saremmo arrivati dove siamo è stato trattato come un corrotto sotto paga di Pallotta infame vattene. Qiindi non contano solo i fatti, ma la politica societaria e il lavoro che da anni viene fatto. Leva solo uno degli anni che sono stati tanto criticati e non saremmo qui.

  2. Una ragione in più per scegliere Qatar Airways nei miei viaggi transoceanici.
    E potrò godermi immagini e servizi sulla Roma durante il viaggio.

    • E upgrade in Business Class garantito per chi si presenta al Check-in con la maglia numero 10 🙂
      Ti seguo a ruota, ora ho un pretesto in più per “disintossicarmi” da Emirates e favorire il NOSTRO sponsor!
      A giudicare dal tuo Nickname non ho neanche bisogno di chiedere quali sono le tue rotte transoceaniche ( o almeno credo) 🙂

      Saluti e ….. sempre Forza Roma.

  3. Caro Fiorini,

    è vero, il gol di Manolas ha sbloccato un sacco di special, si direbbe in linguaggio flipperistico. Speriamo di andare più in alto possibile, ora.

    Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma Forza Roma

  4. Non digerirò mai quei fischi il giorno di Roma Genoa e dell’addio di Totti.
    Com’era il refrain? “Il popolo ha sentenziato” o roba simile…

    • parliamo oramai di un’anno fà con risultati e stagione diversa…
      per allora riconfermerei di essere tra quella decina che hanno fischiato… oggi, dopo Barcellona sarebbe folle fischiarlo… se te un’anno fà già prevedevi sta semifinale buon per te (e l’altri), io da semplice tifoso che giudica solo i fatti e mi limito a cambiare opinione a secondo di come mi sento, d’altronde la passione o l’amore cosè se non qualcosa che ti fà fare cose irrazionali… anche perchè le critiche fatte in passato rimangono solo che l’ASRoma per me viene prima anche del Presidente/Proprietario… saluti

    • Io un anno fa non prevedevo niente, però era chiaro che la società stesse lavorando.

      Poi uno può avere la sua opinione su tutto, ma i fischi in quel giorno restano e resteranno per sempre una pagina triste nella storia della Roma, perché ingiusti sotto tutti i punti di vista e soprattutto ancora più gravi perché rovinavano il giorno d’addio del nostro capitano.
      E sostengo queste cose da un anno, non è che mi sveglio oggi.

      Se quei fischi avessero contribuito a far andare via questa proprietà sarebbe stato un danno gravissimo, a prescindere dalla semifinale che pare ora sia la panacea di tutti i presunti mali pallottiani.
      Le azioni hanno conseguenze.

  5. Io invece penso che chi semina raccoglie. Ho sempre creduto che fosse venuto a Roma solo per lo stadio, perchè è un affare colossale. Non capivo cosa importasse a un americano di investire nella Roma. Ma evidentemente non è solo per quello. Pallotta, da grande manager quale è, ha la capacità di vedere cose che noi non vediamo. Aveva individuato le potenzialità del marchio Roma e di conseguenza iniziato un percorso che ci sta portando verso mete per noi tifosi romanisti impensabili. Ha gettato le basi allestendo un staff manageriale di prim ordine, cambiando la mentalità. Solo chi pensa in grande fa grandi cose. Spesso ho criticato. Oggi onore a te James. E speriamo che questo percorso non finisca qui ma si prolunghi ancora verso nuove dimensioni sempre più grandi. Forza Roma

  6. Ĺa mancata eventuale qualificazione in Champions non arresterebbe un bel nulla.

    La nostra crescita continuerà a prescindere, perchè ľ unica VERA svolta si chiama MONCHI.

    La semifinale di Champions League vale più di tutte le partecipazioni raggiunte in questi anni.

    C’è solo Roma Liverpool

  7. Quindi, se fossimo usciti dalla CL, con onore, per mano del Barcellona (ripeto Barcellona), il main sponsor non sarebbe arrivato e saremmo ancora in una “vecchia dimensione”? Permettetemi di dissentire da questa analisi un po’ troppo semplicistica.
    La AS Roma ha intrapreso un percorso difficile ed ambizioso già da diversi anni. Alcuni eventi sono stati favorevoli alla crescita, altri non lo sono stati affatto. Il gol di Manolas, fattore assolutamente aleatorio e non programmabile, appartiene certamente alla prima categoria.
    La vittoria della CL è un sogno; se non dovessimo arrivare tra le prime quattro in campionato, in quale dimensione ricadremmo?

    • E’ ovvio che la vittoria sul Barcellona non ha portato il main sponsor, ma superare gli ottavi di Champions e arrivare tra le prime quattro d’Europa di sicuro ha aiutato. Da quando la Roma ha battuto il Barcellona gli occhi di mezzo mondo sono su di noi, non è di certo un caso. Poi ovvio, si raggiungono questi obiettivi seguendo un percorso. E il quarto posto è FONDAMENTALE per proseguire la crescita con questi ritmi. Lo ha detto anche Monchi nell’intervista di oggi: “Per i tifosi è meglio arrivare in finale, ma per noi è più importante conquistare la qualificazione in Champions”. Mi pare che questa frase la dica lunga.

    • Ciao Kawasaki, mi dispiace che la mia analisi ti sia sembrata semplicistica ma è difficile condensare tutto in poche righe. Comunque, rispondendoti: il main sponsor sarebbe probabilmente arrivato anche se non avessimo vinto col Barcellona, ma è innegabile che la cassa di risonanza di quel risultato storico abbia aiutato tanto il club (e io penso anche la squadra), portando la Roma a una dimensione differente. Che è ovviamente frutto di un percorso (non si arriva a giocare col Barcellona nei quarti di Champions per caso), e non di una singola partita. Riguardo invece alla mancata (facciamo gli scongiuri) qualificazione in Champions del prossimo anno: sarebbe di sicuro un passo indietro nel percorso che la Roma vuole intraprendere, e per questo è fondamentale centrarla. Un saluto, alla prossima.

    • Ciao Andrea Fiorini, innanzitutto mi scuso per aver usato impropriamente il termine “semplicistico”. Non era mia intenzione sminuire il valore della tua tesi. Con il mio post (un po’ provocatorio, lo ammetto) ho voluto enfatizzare la tendenza – molto diffusa, ahinoi – ad esaltarsi o deprimersi a seconda del segno di singoli episodi.
      Il tema di fondo, invece, che ha visto noi utenti spesso contrapposti, è se questa società sia stata in grado o meno, di fare una seria programmazione, capace di dare risultati importanti e stabili a medio-lungo termine. Per chi, come me, crede si sia imboccata da tempo la strada giusta, l’arrivo dello sponsor e dello stadio sono conferme. Il gol di Manolas è come la ciliegina sulla torta; non viceversa. Sempre forza Roma

    • be diciamo che simili accordi non si fanno in 2 giorni, ovvio che dietro cè una lunga trattativa che però magari ha subito un’accellerata o una convinzione maggiore da una delle parti dopo l’impresa col Barcellona, perchè il salto non l’hai fatto solo arrivando alle semifinali ma il modo in cui hai ribaltato un risultato annichilendo una delle 2/3 squadre più forti al mondo, è il come ci sei arrivato che obbliga una continuità nel futuro…anche la durata del contratto, che termina quando si ritiene possa inaugurarsi il nuovo Stadio è una curiosa coincidenza…cmq sia come si è criticato il fatto di non averlo non si può non lodare il fatto di averlo, rimane il rammarico che si poteva avere prima ma visto il roseo futuro che si prospetta perchè rimpiangere troppo il passato..saluti

    • Scusate ma senza fare troppa dietrologia, questa cosa è stata chiarita da Pallotta: erano 8 mesi che trattavano sottotraccia.
      La partita col Barcellona ha dato un boost all’accordo, probabilmente, visto che a quel punto la Roma si era resa appetibile anche per altri potenziali partner commerciali.

    • mi ricorda simbolicamente qualche antico castello con palafitta e alligatori, a pari merito col vicolo cieco dove risiedo.

      Per l’incontro di domani propongo un corso accelerato di scongiuri.
      Qualche utente ha già iniziato.

      PS: basta “facciate dei negozi”, non ne posso piùùùùùù

    • Vediamo allora di attaccare la Gran Bretagna con tutti i carrarmatini che abbiamo (metà gialli, metà rossi 🙂 ).

    • tu sei un tipo da Madagascar ad oltranza…
      urka! Ho la Gran Bretagna nelle tre carte!

  8. La partita con il Barcellona il bagno nella fontana il bagno di folla penso che abbia sbloccato qualcosa invece nella mente di pallotta. Forse per la prima volta si è sentito amato dalla gente.

  9. Penso che la partita più importante per noi sarà quella di sabato sera a San Siro: la Juve affronterà l’Inter senza sapere cosa farà il Napoli il giorno dopo. Se faranno (come spero) tre punti e se noi avremo fatto lo stesso (giochiamo alle 18 col Chievo), la nostra corsa al piazzamento Champions ci vedrà con 4 punti di vantaggio sui nerazzurri. E un bel sospiro di sollievo dovendo affrontare la Juve due domeniche dopo.

    Mettono in palio una Coppa dei Campioni ogni anno. Non pretendo di vincerle tutte e non pretendo (mi piacerebbe, certo…) di vincere questa. Ma mi piacerebbe prendere parte alla competizione ogni anno, specie con una squadra che potrebbe essere ogni anno più forte ? …

  10. Poi, se per altre vie dovessimo finire nella prima urna già dall’anno prossimo… non mi straccerò di certo le vesti (?)…

  11. articolo come spesso ineccepibile… secondo me sig. Fiorini alcuni forumisti non le hanno passato qualche critica fatta in passato… 🙂
    cmq io, da tifoso, metterei anche la ciliegina sulla torta che potrebbe esse far perdere lo Scudetto alla Juve iall’Olimpico, alcuni temono la loro fame ma la goduria di una simile situazione sarebbe enorme…saluti

  12. Ho scritto tempo addietro che Roma – sponda giallorossa, i colori della città – è una piazza di grande potenziale. Questi giorni primaverili è già invasa dai turisti, attratti dalle vestigia della Storia.
    L’accostamento degli antichi gladiatori con i calciatori contemporanei è di impatto semplice e immediato. Funziona, ovviamente, anche con i legionari che conquistarono un Impero diffondendo la civiltà.
    In più, la ASR nel mondo è relativamente ancora sconosciuta; ma può conquistare schiere di fan in virtù di questa suggestione, e del fatto che spesso la squadra meno blasonata suscita maggior simpatia.
    Tutto sta saper sfruttare il marchio, valorizzandolo anzitutto con l’acquisizione di un’immagine vincente.

  13. A gs2012,stai tranquillo che la juve lo scudetto lo perde gia domenica con l’inter!il napoli ormai le vince tutte,e secondo me si merita questo campionato!

    • preferirei che la juve battesse l’inter e che la nostra roma gli facesse uno sgambetto pesante pesante

  14. D’improvviso è sparito un Utente della Curva Meridionale dell’Olimpico…forse ha seguito un mio vecchio consiglio…tuffo carpiato da Ponte Rotto….chiaramente all’indietro…

  15. Articolo a uso e consumo dei cesaretti.
    Domani mattina si parte per Manchester..

    HIC SUNT CESARONES

    • Che finaccia Blouson, ormai sei un disco rotto, la parodia di te stesso. Non sai dire altro che slogan vuoti. Che finaccia.

    • Tra noi due non penso di essere io quello che ha fatto una finaccia eh.

      Io domani parto e vado a sostenere la Roma.

      Saluti.

    • OK SUNT CESARONES…

      ERRARE HUMANUM EST,PERSEVERARE EST DIABOLICUM….

      PS. ricordati che si gioca a Liverpool …e non a Manchester,professor Busòn…
      io c’ho il biglietto per Kiev….domani è una Formalità Burocratica…

    • Ecco bravo vai a Kiev e restaci a vita Zibaldone

    • Quasi quasi mi faccio pagare le royalties per lo sfruttamento dell’idea del nick…

      Bisticciate come ragazzini. Tsk, tsk.

  16. Io sono romano e ciò il core grosso.
    Mi stringo a braccia aperte a tutti quelli che fanno marcia indietro.
    Una roma unita e’ più forte e io amo troppo la roma per vivere di risentimenti.
    Quindi qua la mano… e abbracciamose se serve.
    Ma con una sola eccezione.
    La malafede! Chi ha agito in malafede contro la Roma merita il mio disprezzo e il mio schifo per sempre.

  17. Le chiacchiere stanno a zero. Se i soldi della champions e dello sponsor vengono usati per rafforzare la squadra, allora viva pallotta. se si continua a vendere a fine stagione, allora pallotta vattene. Semplice il concetto, no?

    • Come dicono i DS che ci capiscono, il problema non e` chi vendi, ma CHI COMPRI!

      Penso che la frase si spieghi da sola

    • Ma dai? Forse i low cost per Manchester costano meno e Manchester Liverpool è un’ora e mezzo di treno?

      Ma avete mai fatto una trasferta non omologata o siete andati sempre con l UTR?

  18. Blouson si scherza qui…almeno io..tranquillo. Va come e dove te pare. Ma sei te che inizi acido coi post perché te piace e chiaramente non ti puoi aspettare una scatola di baci dagli utenti. Cmq a parte le polemiche contentissimo per te se vai a vedere questa partita e buon viaggio

  19. I soliti festeggiamenti. Poi alla fine si rimane con il cerino in mano come al solito. Finora non si è vinto un cavolooooooo.

  20. DAJE ROMA,tutti uniti ,compattiamoci veramente ci guardano in ogni parte del mondo ,uno degli obiettivi raggiunto,adesso tocca raggiungere la vittoria contro il Liverpool dia all’andata che al ritorno ,certo mon e’facile.ma va fatto FORZA ROMA FORZA LUPI

  21. Pallotta ti prego, ….NON vendere PELLEGRINI, tanto meno alla juventus. Se hai bisogno di soldi vendi qualche altro, ma non una promessa che può essere migliorare anche di capitan Florenzi.

  22. Presente , uno di quei 65000 che a Roma-Genoa ha fischiato il presidente . Non me ne vergogno e ne vado ancora oggi fiero . Il mio amore pe la Maggggica è immenso tramandato da Nonno e Papà e a mia volta ai miei figli . Per essere tifoso non c’è nessuna patente e nessuno può darmi dell’idiota fottuto . Oggi più che mai :
    DAJE ROMA DAJE !!!!
    AVANTI CURVA SUD !

  23. Il percorso della Roma un questi anni è stato lineare e logico.
    Chi l’ha comprata, vuoi per passione, vuoi per business, voleva portare la Roma fra le prime squadre nel mondo.
    C’era molta ingenuità in questo programma, e gli errori fatti non sono stati pochi. Alcuni in buona fede e altri perché c’è sempre qualcuno che dove ci stanno soldi si attacca e ciuccia.

    Così non si è vinto niente, anche se la crescita su tutti i fronti era evidente, e i tifosi che non vogliono ascoltare discorsi logici ma solo vincere, fischiano.

    Oggi che ancora non si vince ma un posto onorevole lo si è conquistato, i tifosi iniziano a essere contenti. Anche chi ha investito i soldi.
    Le cose stanno andando bene: iniziamo a vedere luce.

    La ritrovata unità è fisiologica.

  24. Quello che non capisco sono le contestazioni a Pallotta credetemi
    sono inutili ancorché dannose.Che cosa c’ è da contestare a uno che sta
    restituendo una dimensione mondiale alla Roma , un nuovo stadio meraviglioso,
    Forse xche’ non tutti capiscono come sarà la Roma del futuro.
    Sono esattamente questi come quelli di oggi i momenti da vivere intensamente e vedere
    un futuro diverso finalmente dal passato.

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