Il video di Felix e l’irritazione dei Friedkin: le decisioni della proprietà sul caso Vito Scala

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NOTIZIE AS ROMA – Il caso del video di Felix e della frase infelice pronunciata da Vito Scala è già rientrato, per finire nel file delle brutte figure, ma assolutamente non dell’incidente razzista, scrive oggi il Corriere dello Sport (R. Maida).

I Friedkin sono stati allertati già lunedì sera da Tiago Pinto, che ha spiegato la situazione e il contesto: i texani ovviamente non sono stati contenti della vicenda, perché il tema del razzismo negli Stati Uniti è trattato con estrema sensibilità. Ma il loro disappunto non è soltanto derivato dall’espressione sulle banane, di per sé abbastanza sgradevole.

I Friedkin non hanno compreso la ragione per cui una piccola cerimonia privata, la consegna di un paio di scarpe da Mourinho a Felix, sia diventata un evento mediatico.

In questo senso sono pronti a dare nuove indicazioni a tutti i dipendenti: se lo spogliatoio è un luogo sacro nel quale si confrontano solo giocatori e tecnici, anche gli uffici della Roma non possono diventare un luogo nel quale tutto diventa di dominio pubblico.

Nonostante l’irritazione dei proprietari, non sono comunque previsti provvedimenti disciplinari nei confronti del responsabile.

Fonte: Corriere dello Sport

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69 Commenti

    • Ora, i Friedkin non parlano mai.
      Posso “leggermente diffidare” di queste ipotesi?
      Grazie
      FORZA ROMA

    • Bisogna dare il giusto peso alle cose. E evitare di montare casi sul nulla.
      Però e’ anche vero che oggi come oggi se si sta in una grande società (una multinazionale ) battute coatte, e esternazioni stupide non le puoi e non le devi fare.
      Devi stare attento. Non stai alla Ladispoli calcio.

  1. È incredibile il teatro che stanno montando…. ok il razzismo c’è e qualcuno lo è, ma è stato spiegato bene la situazione, il diretto interessato ha chiarito in maniera perfetta la provenienza ed il perchè della battuta… io non ci trovo nulla di sgradevole…. adesso se vogliamo fare i perbenisti perchè nel 2021 non si può dire più niente facciamolo pure, ma questo non è il caso, il ragazzo stesso ha spiegato che mangia tante banane e lo spogliatoio lo prende in giro in maniera simpatica e quindi è scandaloso dire ci sono le banane li dentro?

    • scusa ma che teatro? ti lamenti per mezzo articolo uscito il martedì pomeriggio perchè non c’era niente di meglio? Se fosse successo in america sarebbe saltata qualche testa e l’eco mediatico sarebbe durato settimane con i friedkin che avrebbero dovuto dichiarare umilmente perdono con gli sponsor che avrebbero minacciato di andarsene. In italia è semplice gossip a cui non frega niente a nessuno

    • Lo sapete che qualsiasi homo sapiens presente su questa terra ha il 98% di DNA compatibile con i primati, e che per fare innesti per tendini /muscoli si usa il tessuto cellulare suino perchè le nostre cellule sono anche chiamate in gergo biologico “simil maiale”? Quindi razzismo de ke?

    • @Riky Freixa: Il razzismo in altri paesi è una cosa serissima (bloody serious), così come il sessimo.
      Per ragioni di lavoro io vivo tra US e UK da oltre vent’anni…e ne ho viste, quì si rischia il licenziamento e risarcimento per un episodio simile. Perché? perché è impensabile che si possa scendere a livelli così bassi di empatia e comprensione. Poi la comunicazione per una società quotata in borsa è tutto. Il minimo errore comporta perdita di denaro e immagine. L’epoca della Roma alla matriciana è finita da un pezzo.
      La rozzaggine di sig.Vito Scala è impareggiabile, ed i Friedkin’s sono stati a mio avviso anche troppo buoni. Mi meraviglio di Mourinho che con la sua esperienza abbia permesso tutto questo.

    • HighRise per molti il mondo finisce con l’italia, si sono dimenticati o non conoscono ad esempio lo scandalo dell’ex proprietario dei clippers o il recente rebranding dei washington redskins che hanno dovuto cambiare logo e nome

    • Il discorso banane è venuto da dentro lo spogliatoio con gente che si vede e scherza tutti i giorni…. fosse stato urlato “banane” da un tifoso allo stadio sarebbe un altro discorso, ma qui di cosa stiamo parlando? Dai ragazzi usate la testa… secondo voi Vito scala ha voluto offendere il ragazzo o più semplicemente lo ha detto, come confermato da Felix, perchè lui mangia molte banane? A me sembra ridicolo solo discuterne…

    • Sig. HighRise, tutto quello che vuole, ma a noi inglesi e americani non ci insegnano proprio nulla, mi da un fastidio quando per denigrare gli italiani si prendono a paragone altre nazioni che sono per forza e in modo presunto, meglio di noi. Su una cosa sono d’accordo con Maida, o con i Friedkin se davvero lo hanno detto loro, questo evento non doveva proprio uscire, al netto della frase di Vito Scala o chi per lui.

    • Per Felix: negli Stati Uniti hanno segregato i neri e i latino americani nel bronx dove campi solo se sei uno spacciatore o se hai la fortuna di diventare un M.jordan, mentre l’indiani li hanno rinchiusi nelle riserve a crepare alcolizzati all’eta di 40 anni. Quando si parla di razzismo non mi sembra un modello ideale gli Stati uniti

    • High Rise e lasfiga,
      io con gli angloceltosassoni ci convivo da 43 anni e vi assicuro che di razzismo e sessismo ce n’e’ a bizzeffe anche nel loro mondo. Io stesso sono stato per anni vittima del razzismo a cominciare da mio suocero (irlandese). E lo sono tutt’ora.
      L’America pullula di suprematisti bianchi. Lo UK ha i suoi skinheads. Lo stesso vale per l’Australia. In Irlanda una donna che sposa un “Wop” non la fanno entrare neanche al pub. E’ accaduto ad una nostra amica irlandese che vive a Roma e ha sposato un italiano. Quando fecero visita alla sua citta’ natale, la cacciarono dal pub dove era andata col marito.
      Il 75% dei prigionieri in “death row” sono afro-ispano-americani. L’aspettativa di vita dei maschi non-bianchi in America e’, in media, di 27 anni. Gli scontri razziali avvengono con maggior frequenza negli USA, in Australia e nello UK di quanto accadano in Italia. La festa nazionale australiana e’ il 26 gennaio che glorifica l’occupazione bianca del Paese e il genocidio degli Aborigeni. Devo continuare?

    • Attendibilità di quanto scritto? Mah, parliamo del CdS che oggi scrive: “Karsdorp ed El Shaarawy vanno verso la conferma sulle fasce, così come Abraham in attacco. Shomurodov invece potrebbe partire dalla panchina per far spazio a Zaniolo, mentre Felix sembra indirizzato verso la panchina per poi entrare a gara in corso.”
      …….peccato che Felix non sia nella lista UEFA, complimenti!

    • ma poi, quanto prende Maida x “articolo”? cioè, quanto gli danno a cartella? qualcosa deve scrivere, ma di tattica e di schemi frega poco a nessuno, quindi. Perchè non mettono su una rubrica sulle compagne dei calciatori? la Ferrazza potrebbe venire a conoscenza di confidenze preziose…

    • Sì come no.
      Stiamo in un paese dove anche chi ricopre cariche pubbliche può dire ai quattro venti la prima minchiata che gli frulla in capoccia e solo da noi è pretesa la massima serietà di ogni ordine e grado?
      Ricordi Tavecchio con Optì Pobbà o sulle calciatrici? E lì non c’era il contesto amichevole per spiegare quelle battute…

    • In Italia non si dimettono neanche i politici beccati con il sorcio, la tangente, in bocca. Peraltro si tratta di un lavoro, mica di un incarico pubblico, quindi le dimissioni non c’entrano nulla.

    • Dario,
      chiaramente avrai un elenco esaustivo di politici non italiani che si sono dimessi al primo sospetto di corruzione, razzismo, incompetenza.
      Me lo pubblichi?
      Grazie 1000!

    • Basta fare una semplice ricerca su Google, con chiave di ricerca “dimissioni politici Germania” e poi ripetere per altri Paesi. Non ci vuole molto, se si ha voglia di informarsi.

    • Quì in italia non si è dimesso chi ha magheggiato con i tamponi farlocchi rischiando di infettare altre persone, oppure chi ha detto che sono sceneggiate il ricordo delle deportazioni ebraiche o anche chi ha detto che i buu li fanno anche a persone normali o anche chi ha detto che opti oba mangiava le banane prima di venire in italia o anche chi faceva pressioni agli arbitri con prove schiaccianti…

    • @Pasquino cortesemente, dovrebbe dimettersi per cosa? cosa è successo di così grave da dover portare il sig. Vito Scala alle dimissioni? una battuta amichevole? diverso il discorso diventa se vogliamo fare la caccia alle streghe, vedere questo fantomatico razzismo dove non esiste e per riempirsene la bocca, quando poi sul razzismo vero chiudiamo tutti gli occhi. e c’e n’è di razzismo vero in giro è, tanto (anche troppo). sento tanta gente (non sarà sicuramente il tuo caso) che chiede le dimissioni e poi quando parla di diversità comincia le frasi con “non sono razzista ma…”. pensiamo alle cose serie e non indinniamoci per le cavolate

  2. Quando e se i Friedkin parleranno avremo fatti, fino ad allora abbiamo solo chiacchere da bar.
    In ogni caso visto che l’incidente c’è stato in quanto il video è stato pubblicato, chi di dovere all’interno della società rifletta se in una ambiente che si pretende “professionale” tutti i collaboratori e dipendenti siano adatti al ruolo.

    • I Friedkin non parlano mettono per iscritto e personalmente non sembra poco.

      Detto questo,vero, si sono fatte chiacchiere da bar dopo che Felix ha sdrammatizzato il tutto ma i Friedkin non credo che facciano passare impunito un argomento del genere la seconda volta

    • @franco ho scritto parleranno declinazione al futuro del verbo parlare, aggiungendo se ovvero ipotesi….se si conosce la lingua italiana

  3. Non hanno tutti i torti , anche una battuta infelice detta in un ambito scherzoso, sarebbe stata indolore se pronunciata in in ambito privato.Qui ogni più piccolo evento sembra che si debba trasformare in una festa paesana, con tanto di stampa al seguito…sarei curioso di sapere da chi è partita l’ iniziativa.Per quello che riguarda il razzismo credo che sia un’esagerazione ,non penso che Vito Scala abbia voluto nonostante la battuta infelice,offendere nessuno….

  4. la juve prende 4 pappine a Londra però l’apertura del CdS è sulle banane di vito scala e felix ….situazione surreale ma è lo specchio dei giornalai che lavorano nel calcio….sbaglio o era proprio il corriere che aveva pubblicato un articolo con qsto titolo “Black Friday”?!

  5. Ora mi pare che stiamo esagerando, sta veramrnte debordano la cosa e l’inutilita’ nel parlarne ancore mette in ridicolo chi lo fa…. Maida vattene a ca….e !!!

  6. Certo che il mondo del pallone e’ un mondo ovattato !
    Dovrebbe valer per tutti che prima di muover la lingua sarebbe bene inserire il cervello
    E’ vero che ora i giornalisti montano un caso assurdo, ma e’ anche vero che tenere inserito il cervello specie per un personaggio pubblico non fa mai male

  7. “I Friedkin non hanno compreso la ragione per cui una piccola cerimonia privata, la consegna di un paio di scarpe da Mourinho a Felix, sia diventata un evento mediatico.”

    E questo si potrebbe applicare la 75& di quello che gira sui social.
    Bravi!

  8. E’ incredibile come alla Roma (ma non solo, diciamo la verità) qualsiasi cosa accada, piccola o grande, sia destinata a diventare quasi un caso nazionale. Eppure argomenti interessanti riguardanti le squadre di calcio non mancano: possibile che si debba dare tutto questo rilievo a certi episodi? Il razzismo – di qualsiasi tipo – va sempre condannato, ma qui non c’entra proprio nulla.

    • Ma perche’ hai visto una campagna mediatica cosi’ mirata, quando lukaku e ibra si sono scontrati? Quando imbellucic si scaglio’ contro Rudiger? Quando i lezziesi sfoderavano striscioni tipo, Roma squadra di negri?
      Ennamo, su!
      Ma possibile che ci imponete di ingoiare tutti i rospi in nome di un presunto vittimismo?

  9. Il succo del discorso è piuttosto semplice: tutto quello che avviene all’interno del perimetro AS Roma e quindi coinvolgere l’immagine della stessa non può e non deve essere reso pubblico per iniziativa personale di un dipendente.
    Ci dovrebbe essere personale qualificato al quale sottoporre il materiale che si desidera pubblicare. Al giorno d’oggi certe gaffe non sono ammissibili, a prescindere dalla buona fede dei protagonisti.

    • C’è! Esiste! E’ l’UFFICIO STAMPA.
      Ma è la regola che non c’è (visto che manca il buon senso) e mi auguro che con i Friedkin la regola preveda pure: chi sbaglia paga!

  10. Si stà montando un film intorno a Felix e guarda caso dopo che il giovane promettentissimo sì è presentato con le sue dei prime perle in serie A, non mi meraviglierebbe se verrebbe preso di mira dai soliti provocatori da stadio…. sciacalli!

  11. Io credo che il video fosse simpatico ed emozionante per la storia umana e sportiva di questo ragazzo. Purtroppo la battuta sulle banane, che sia razzismo o meno, rovina tutto. Bisogna crescere anche in stile se si vuole arrivare a certi livelli. Poi si sente dire anche “papà” con un tono non tanto appropriato.
    I Friedkin stanno dando un esempio di stile. Tutti devono migliorare. Brutta battuta, ancora più brutta per il bel momento che si stava vivendo.

  12. Se proprio si voleva fortemente condividere con l’esterno il momento, magari sarebbe stato preferibile tagliare il video, ridurne la durata rimontandolo con le sole fasi di consegna/apertura/abbraccio/balletto ma, soprattutto, senza riportare l’audio dei protagonisti e con solo una bella musichetta di sottofondo.
    C’è troppa leggerezza nell’utilizzo dei social, troppa. Sono tutti “di coccio” sotto questo aspetto.

    • Per questo dico che certi aspetti andrebbero curati da professionisti del settore. Non si può permettere che il primo che si sveglia pubblichi qualsiasi cosa che avviene all’interno di Trigoria.
      Ne va dell’immagine della società: ci vuole un attimo a causare rescissione di contratti di sponsorizzazione per danno di immagine. E hai voglia poi a portare Vito Scala e Felix davanti ai microfoni a spiegare che si tratta di un equivoco.
      Stavolta sembra che per fortuna non sia accaduto, ma la prossima potrebbe essere fatale.

  13. Per l’ennesima volta mi chiedo: “Perchè tutto questa indignazione, non salta fuori nell’attimo stesso in cui i nostri giocatori di colore vengono presi di mira da altre tifoserie?!” Eppure i “buu” dei Veneziani contro Abhram li hanno sentiti tutti. Le provocazioni di Ibramovic son una realtà inequivocabile” Aggiungo una frivolezza fuori contesto: Che dire del Gol segnato di mano in Napoli – Roma Under 16. Nada, silenzio assoluto Al contrario ecco che su tale avvenimento ci si accanisce, scagliano i soliti “mattoni” e chiedendo addirittura la testa di un Vito Scala, Colpevole di chissà quale nefandezza. Sarà, ma al sottoscritto tutto ciò puzza di Ipocrisia Assoluta!

  14. La vicenda dimostra anzitutto la specialità del rapporto che Mourinho ha (non a caso è lo Special One) con i suoi giocatori: la promessa di comprargli quelle scarpe tanto costose quanto brutte, e l’affettuosa cerimonia di consegna.
    Al di là dell’articolo del CorSport, probabilmente dimostra anche la giusta attenzione dei Friedkins sui rischi di esposizione mediatica degli addetti ai lavori. Si trattava di un video privato dal contenuto inopportuno, né più, né meno di quello di Zalewsky con l’amico idiota: la sola differenza che qui lo scenario era a Trigoria.
    L’inopportunità non è per la “cerimonia” di consegna delle scarpe di per sé, ovviamente, ma per la battutaccia che di fatto l’ha rovinata o, per meglio dire, ne ha rovinato la purezza evocando sottintesi razzisti. Perché, se questi ultimi esistano o no, per i media diventa pressoché irrilevante. Ormai se ne sono impadroniti dando un taglio agli articoli che ben abbiamo imparato a conoscere: la Repubblica agnellara, per dire, è partita in quarta relegando la festicciola sullo sfondo, poi ha ritoccato menzionando la difesa della Roma, infine ha rilanciato con il commento del solito Pinci che potete immaginare (se la prende anche con l’incitamento dei presenti a Felix “Balla, balla”).
    Automaticamente, la rimozione del video e la sua riproposizione “depurata” dal commentaccio di Scala è apparsa come una censura tardiva e improvvida. E a nulla è servita la spiegazione del diretto interessato, che giura che si sente integrato benissimo nella Roma e non si è assolutamente offeso per l’atteggiamento degli altri (in effetti la sua poteva benissimo essere semplice timidezza): i media hanno deciso che è una pietosa bugia imposta per chiudere la faccenda.
    Ma non basta: loro sono paladini ad oltranza dell’antirazzismo, e lo s’è visto chiaramente negli episodi che altri commentatori hanno ricordato prima di me.

    • Hic, questo è il solito discorso del dito e della luna. Qui si sono versati fiumi di parole nei confronti della solita stampa che non ci vuole bene, ma non è questo il punto.
      Perlomeno io non faccio neanche caso alle parole di Balzani, Cecchini, Maida e compagnia.
      Avrei preso in considerazione le osservazioni di un Brera, Mura, Tosatti…oggi forse potrei ancora preoccuparmi di quello che scrive uno Sconcerti, stop.
      Quello che a noi deve interessare è la Roma e comportamenti che possano lederne la reputazione e l’immagine. Questo episodio avrebbe potuto implicare conseguenze nefaste in quel senso? La risposta è certamente sì, e noi di quello dobbiamo preoccuparci affinché leggerezze di questo tenore non si ripetano più.
      Non è ammissibile che sia stato pubblicato un video contenente quella frase in associazione ad un ragazzo di colore, e poco me ne frega delle intenzioni dei protagonisti.
      Così come nulla mi interessano i vacui sproloqui della mal rappresentata categoria dei giornalisti.
      Sono convinto che tu sia uno di quelli in grado di separare i due aspetti. E sai bene che lo scenario di Trigoria è di per sé sufficiente ad invalidare la soggettività di quei contenuti che sono stati improvvidamente pubblicati. Un aspetto di cui i protagonisti erano obbligati ad aver contezza.
      Per quanto mi riguarda, Vito Scala sarebbe già in cerca di nuova occupazione.

    • Ub, cerco di spiegarmi meglio di quanto finora ho fatto.
      Io sono per una A.S. Roma di alto profilo. Sfidando le spolliciate, aggiungo che Jimbo faceva benissimo a portare avanti iniziative lodevoli come Roma Cares, e non aveva torto a prendersela con quei tifosi che dileggiavano un morto ammazzato.
      Indubbiamente quindi la vicenda qui avrebbe potuto essere gestita molto meglio: c’è stato un blackout comunicativo, perché tutti sapevano della promessa di Mourinho e si poteva dunque prevedere un’esposizione mediatica, però nessuno ha operato un “filtro” preventivo di controllo.
      In effetti il filmato è stato messo sui canali social privatamente, la società non c’entra nulla; nondimeno, è altrettanto indubbio che ne ha subìto conseguenze negative di immagine.
      In genere le società a propria tutela fanno sottoscrivere ai dipendenti un protocollo di condotta che dovrebbe ispirare comportamenti prudenti, e se viene violato fa scattare sanzioni disciplinari. È da attendersi che i Friedkins si muoveranno in tal senso (e se un protocollo già c’è, lo metteranno a punto).
      Per certi versi, la condotta di Scala è simile a quella dell’amico idiota di Zalewski…solo che quest’ultimo è un ragazzino spavaldo in cerca di notorietà, mentre Scala è un uomo fatto e finito (e stando nel mondo del calcio da un bel po’ dovrebbe evitare certi comportamenti).
      Scrivo questo prescindendo però dalla sussistenza o meno dell’intento razzista. Voglio dire, Scala è colpevole di una leggerezza sciocca che ha danneggiato la A.S. Roma (quindi, Ub, su questo siamo pienamente d’accordo); ma i giornali a loro volta non è che siano più raffinati di lui a ricamare sopra sull’episodio… E per me non è affatto un’attenuante o addirittura una scusante se essi non hanno più alcuna credibilità: perché non conta purtroppo l’autorevolezza, ma la visibilità (e qui dunque invece dissento da te).

    • Caro Hic, io credo che la visibilità derivi anche dall’autorevolezza. Perlomeno io ricordo come attendessi e leggessi avidamente gli editoriali degli illustri direttori di testata e grandi firme summenzionati.
      Questo valeva per lo sport e anche per la politica. Ormai da tempo ho perso l’abitudine a farlo: figuriamoci se mi metto a leggere gli imperdibili editoriali di un Sallusti, Giordano, Zazzaroni, Vocalelli. E non credo di essere l’unico, anzi ne sono certo.
      Penso che l’editoria nazionale sia tutta, chi più chi meno, in fase agonizzante e la responsabilità è di chi ha nel tempo favorito la crescita di una classe di [email protected] senza né arte né parte, limitando ed emarginando chiunque non si piegasse ai voleri del potere costituito. Emblematiche in questo senso la fine delle carriere di due mostri sacri quali Montanelli e Biagi.
      Per cui non c’è alcun bisogno che si attiri lo sdegno nei confronti di una categoria che ormai si (s)qualifica da sola. Ma se proprio lo si vuole fare, non deve essere allo scopo di coprire e sminuire il senso di una gaffe che poteva avere serie conseguenze e portare molto più detrimento alla causa romanista di quanto possano fare gli indegni rappresentanti di quella che fu una nobile professione.

    • Pure, sto rileggendo la Storia d’Italia di Montanelli e la trovo intrisa di preconcetti, filtrata in modo da avallare invariabilmente le convinzioni dell’Autore (vecchio trombone… 🙂).
      Ah, e Brera l’ho sempre trovato noioso e autoreferenziale…
      Per gli altri, hat off.

  15. È ovvio che non si tratta di razzismo, sono battute che tra amici si fanno spesso, in un senso e nell’altro (come succede tra me e i miei amici di colore) però se io facessi e publicassi un video scherzoso all’interno degli uffici della società presso cui sono impiegato e non collegato a temi di lavoro son sicuro che i soci si arrabbierebbero e non poco. Meglio evitare. Forza Roma!

  16. Vito scala che fu mandato a gambe all’aria con uno spintone dal suo assistito sotto la tribuna Monte Mario il suo assistito era nervoso quel giorno…

  17. Considerando il contesto e la situazione tendo a credere ad una battuta che nulla ha a che fare col razzismo. C’è l’allenatore e lo staff,Vito Scala accoglie e conosce i ragazzi,sono portata a credere alla versione del ragazzo. Se mangia 4-5 banane al giorno ,ci sta la battuta e l’associazione ad un insulto rende razzista chi la fa.

    • Ma ragazza mia, non è questo il punto. Ci credo anch’io alla versione dei protagonisti, ma non è questo l’oggetto del contendere.
      E’ ovvio che all’interno di quel consesso tutti sapessero di cosa si stava parlando. Ma non puoi pensare che lo sappia tutta la platea che viene a contatto con quel video e percepisce un’associazione tra un ragazzo africano e le banane.
      Il danno viaggia molto più veloce delle smentite e chiarimenti dei protagonisti.
      Comprendi la differenza?

    • Ho letto il tuo commento e concordo. Infastidisce il finto moralismo da quattro soldi del mondo del calcio. Grazie per ragazza😂

  18. il povero maida invece di pensare a qualche domanda intelligente da fare al mister in conferenza sempre che ne sia capace ancora perde tempo con questa [email protected]@ata? spero veramente che la nuova proprietà vieti ogni tipo di ripresa sui fatti che accadono dentro trigoria cosi da Lunedì il povero maida è costretto ha parlare di calcio cosa che non è capace di fare quindi cerca altro gossip. Forza Roma

  19. Ma non si può più nemmeno scherzare tra amici. Non credo che Vito scala sia un razzista sono normali battute di spogliatoio. Giornalisti anzi giornalai che si accaniscono tutte le volte con la Roma se era successo a Torino o a Milano tutto abbuiato. Forza Roma forza Felix e daje vito

  20. Proprio perché sappiamo fin troppo bene che offrire opportunità di fare male ai media é superfluo e non necessario, che sono bravissimi da soli a fare danni sul nulla (vedi caso ZANIOLO dove ignorano allegramente le puntuali dichiarazioni del Mister, su precisa domanda, a fine gara nella sala “stampa” di Marassi, mettendo Nicolò il giorno dopo sul mercato…), é stata una leggerezza pubblicare il video.
    SCALA, come ZALEWSKJ, non ha fatto nulla, a meno che non lo abbia pubblicato lui.
    Ripeto, in futuro “PIÙ BANANE PER FELIX!” piuttosto… che le infili a SAVIC (il portiere del TORO) come già ha fatto generosamente con SIRIGU… e che non se le mangi tutte lui.

  21. Possibile parlare solo di questo,ma in 2 giorni non si deve parlare o scrivere che de sta cosa ? C’è una società che verifica e prenderà o richiamerà le persone a non dare fianco a sti soggetti(che sembrano più razzisti di chi ha detto quella frase ,soprattutto contro la Roma) ‘ho scritto ieri de sto passo nun se po fa più la battuta de Albertone sulla banana

  22. Ma quale razzismo, lo so io dove metterei le banane , pori giornalisti.
    A bo la leare in nadigasa a tipu m………
    E poi questi giornaltristi zizzanioni si lamentano se non li vogliono più fare entrare in merito alle questioni societarie. Fate pena.
    Detto questo Forza mia amata Roma sempre e per sempre.

  23. Il problema non è Vito scala e la sua battuta. Possiamo credere alla versione toppa di Félix. Il problema è che qui c’è sempre di mezzo un telefono che riprende qualcosa. La società dovrebbe vietare la pubblicazione di video attraverso canali non ufficiale. Ci vuole una censura alla base , perché oggi ogni parola o fatto equivoco fa eco.

  24. Quando Lulic aveva detto che Rudiger vendeva i calzini per strada però andava bene vero ?
    Questo è un altro articolo da strapazzo ma ovviamente bisogna dire che adesso qualcuno inizia a rosicare che un vero talento, quello che davvero può diventare un attaccante fortissimo, forse un predestinato si trova in casa Roma e non altrove dove vorrebbero loro.
    A buon intenditore poche parole, come quando si parla di errori arbitrali per capirci.

  25. Il nocciolo della questione non sono i provvedimenti o eventuali codici di comportamento che la proprietà Roma vorrà eventualmente adottare, ma questa abnorme sovraesposizione che i media vogliono attribuire all’accaduto.

    Questo accanimento lo vedo solo nei confronti della Roma e per qualsiasi cosa, mentre per altre questioni ben più gravi che hanno interessato altre squadre, si sono affrettati a sminuire o a non parlarne proprio!

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