Iturbe: “Il gol al derby? Non avevo mai pianto per una rete segnata. Roma mi manca, ma non è semplice giocare lì”

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NOTIZIE ROMA CALCIO – L’ex attaccante giallorosso Juan Manuel Iturbe ha rilasciato un’intervista al sito ufficiale della Roma nel corso della quale ha rivissuto le emozioni di quel gol nel derby che valse la qualificazione alla Champions per la sua ex squadra. Queste le parole dell’attaccante:

Minuto 73, risultato sullo 0-0. Nainggolan in profondità per Ibarbo, il colombiano sfonda sulla destra e mette in mezzo. Irrompe Iturbe ed è il gol del vantaggio. Gol suo.
Metto dentro la palla di sinistro, a porta vuota. Un’emozione davvero inspiegabile. Mi tolgo la maglia, inizio a correre in tutte le direzioni. Mi tuffo a terra, urlo fortissimo verso la curva Sud. Indescrivibile.

Fino a versare lacrime di gioia. Le è mai più capitato di piangere per un gol?
No, non avevo mai pianto in carriera per una rete segnata. Ma Roma è unica, i romanisti sono tifosi calorosi come è difficile trovarne in giro.

Cos’altro ha significato quel momento?
Voglia di vincere, di contribuire a raggiungere un risultato importante. Eravamo in lizza per la Champions al secondo posto, la Lazio era di poco sotto, vincendo ci avrebbe superato. Ma non ci riuscirono, vincemmo noi. Ci qualificammo quel giorno per l’accesso diretto alla competizione europea. Anche perché, rispetto a oggi, arrivare secondi o terzi faceva differenza.

Segnare in una partita così importante avrebbe potuto rappresentare la svolta definitiva del suo corso in giallorosso. Invece?
La verità è che non è semplice giocare a Roma, nella Roma. C’è concorrenza, noi eravamo una squadra molto forte, con tanti talenti e per emergere puoi faticare. L’anno successivo pure iniziai bene. Dovevo andare al Genoa, ma poi non se ne fece più nulla. Segnai un gol contro il Frosinone alla terza giornata. Alla fine è andata come tutti sappiamo. Ma va bene lo stesso, Roma è una delle cose migliori che è capitata nella mia vita.

Quell’infortunio nella partita di Champions contro il CSKA la condizionò?
Di sicuro non mi ha aiutato perché arrivò nel momento migliore, però gli infortuni capitano a tutti. Fanno parte del mondo del calcio e delle carriere dei calciatori. Non deve essere una scusa, questa.

Le manca Roma?
Tantissimo. Oltre che un club grandissimo, la città è meravigliosa. Io prima o poi lo farò, tornerò per vivere a Roma. Si sta bene, la qualità della vita è altissima.

Pensa anche di tornare a giocare in Europa?
A giugno mi scade il contratto qui in Messico (con il Pumas, ndr). Poi, sì, cercherò di rientrare in un club italiano o europeo. Sono ancora giovane, ho 28 anni da compiere, sento di poter dare qualcosa.

C’è possibilità che si possa trasferire già nel mercato di gennaio?
Difficile subito, più probabile in estate.

Il calcio messicano le piace?
È un campionato molto difficile, l’ho sempre detto. Le società ci mettono soldi, i talenti non mancano. Ci sono giocatori importanti nella nostra lega.

A proposito di luoghi, come si vive a città del Messico?
È una città molto grande. Io qui sono da solo, la mia famiglia è in Paraguay. Cerco di stare il più possibile al centro di allenamento. Mi sveglio la mattina, faccio colazione e poi mi vado ad allenare. Resto lì anche dopo per mangiare e fare le mie cose. Poi, torno a casa senza più uscire. Il Covid è anche qui e bisogna stare attenti.

Quanto è critica la situazione in Messico?
Non siamo mai stati in quarantena, per fortuna. Il calcio si è fermato per due o tre mesi. Qui è tutto chiuso, le attività sono ridotte al minimo. Aspettiamo il vaccino, sperando che arrivi il prima possibile. Nel frattempo, cerchiamo di limitare gli spostamenti ed evitare altri guai.

Stando molto a casa, riesce a vedere le partite della Serie A?
Le vedo quasi tutte, il fuso orario mi aiuta. Vedo spesso anche la Roma, naturalmente. E sto ammirando una squadra che gioca bene, che vince e che può tornare in Champions. Mi auguro vinca più partite possibile da qui alla fine del campionato. Mi auguro che vinca il derby, soprattutto.

Fonte: asroma.com

33 Commenti

  1. Auguro il meglio a questo ragazzo si è sempre impegnato in campo e aveva a cuore i nostri colori. Sembrava un calciatore tecnicamente molto forte, tiro, corsa, pensavo che avrebbe fatto tanta strada. boh non so cosa sia successo improvvisamente aveva anche iniziato col goal alla juve

    • In bocca al lupo ragazzo , sembravi forte, forse libero ma il calcio e” strano, ricordo il goal sbagliato da shick da solo davanti alla porta contro la rube, tiro’ il bocca a coso, una sorta di sliding Doors, chissà se quel goal avesse pptutocambiare in qualche modo la sua esperienza, sta di fatto che lo sbaglio’ e se io buongiorno si vede dal mattino
      … Almeno tu li hai castigati e se non sbaglio segnasti anche al derby, che sia di buon auspicio…almeno davi tutto ed ero simpatico, sempre forza Roma!

    • Mettiamoci che i due gol che ha fatto, uno con i sbiaditi e uno con i rubbentini. ❤️🧡💛 È tanta robba! ❤️🧡💛

  2. Manuel,chi segna nel Derby diventa immortale e tu fai parte di questa schiera,come Yanga Mbiwa,Cassetti,Julio Baptista, “Dustin Hoffman” Antonelli,Piacentini; Giovannelli,Fabione Enzo…tutta gente che in vita sua ha fatto un gol ogni morte di papa ,ma che ha avuto l’onore e il merito di schiaffare la palla dentro la porta della squadra più odiata d’Italia….e non solo…

    • Non dimentichiamo Balzaretti, anche lui decisivo nel derby prima dell’infortunio che lo ha costretto al ritiro

    • Ma che stamo a fa , ti racconto una vicenda simpatica accaduta con balzaretti.

      Io sono di Bergamo romanista che lui fa il telecronista e venne l’anno scorso a Bergamo e io lo beccai dopo partita fuori dai cancelli dello stadio , gli dissi Bazlaretti fai una foto è lui rispose sono di fretta e se ne va .

      Io da lontanto gli gridò balzaretti sono romanista e ricordo ancora il tuo goal nel derby e le tue lacrime , lui torno subito da me e mi fece fare una foto con lui ahaha una grandissima emozione

  3. Davvero strano che uno come Sabatini si sia fatto abbagliare da un non talento simile.
    Un bluff clamoroso. Mai visto un giocatore andare a sbattere così tanto contro gli avversari come Iturbe. Ridono di lui anche in Messico

    • Beh quando lo prese Sabatini Iturbe aveva dimostrato parecchio, a Verona. Io personalmente non lo ritengo scarso, magari sopravvalutato ma comunque con una velocità non indifferente. Certo non da squadra di vertice, ma è sempre facile parlare col senno di poi. Comunque grazie tutta la vita per i gol a Lazio e Juve!

    • Be’ in Messico sta andando abbastanza bene. Con lui i Pumas sono arrivati in finale l’anno scorso. Certo anche in Messico non ha “sfondato” come per esempio Gignac che in 5 anni ha fatto vincere ai Tigres 6-7 titoli

    • Scarso… io ritorno alle parole di Sabatini che si pentì di non aver fatto curare come si deve Iturbe dall’infortunio e scelta invece la terapia conservativa. Io resto dell’opinione che dopo quell’infortunio non è mai più tornato ai suoi livelli fisicamente… Lo avevo visto più volte a Verona (era un periodo in cui vedevo 8-10 partite intere a settimana…) e spostava palla e partiva con grande rapidità, rapidità che si è vista a Roma solo all’inizio, poi mi ha sempre dato l’impressione di essere stato “ritardato” nel cambio di velocità… così è diventato da uno difficilmente marcabile, a quello che è oggi, cioè uno che fa una sola giocata ma che non gli riesce quasi mai. Per me sta tutto lì, non saltando più quasi mai l’uomo è diventato un giocatore meno che normale… il tutto per quell’attimo in più nel mettersi in movimento… Per diversi motivi mi pare la stessa fine di Pato o di Kakà, cioè ad un certo momento hanno perso il cambio passo che avevano prima e che faceva la differenza, il che li ha trasformati in giocatori “mediocri”

  4. Dalla serie Voci dall’Oltretomba…
    Non sentivo proprio il bisogno di una intervista a Iturbe, ero quasi riuscito a rimuoverlo dalla memoria.

    Uno dei giocatori che mi hanno fatto più incacchiare, oltre che maledire il DS.
    A suo tempo, in primavera, Ferretti alla radio giurava e spergiurava che secondo lui non poteva essere Iturbe il pezzo da 90 del mercato della Roma, al limite rappresentava una operazione secondaria, poi, dagli oggi e dagli domani, “prendiamo Iturbe!”, vi pare poco, e via la fanfara per l’unico “pezzo pregiato” in attacco, nonostante in molti ricordassero anche le sue annate storte, e già si cominciavano ad avvertire i primi segnali inquietanti…
    Pallotta ha fallito anche per colpa di acquisti come quello, non ha mai avuto un DS realmente affidabile, Sabatini incluso.
    Meno ci ripenso e meglio mi sento.

  5. “…avanza il Ninja, avanza il Ninja, avanza il Ninja, avanza il Ninja, il tocco (per) Ibarbo, poi ancora Ibarbo, Ibarbo, il cross inareailtiroGA-GAAAA-GAAAAAAAAA-GAAAAAAAAA ITURBE!!! Iturbeeee Iturbeeeeeeeee Iiiiiiituuuuuurbeeeeeee MANUELLLL…”
    Ricordi pazzeschi… Una decina di minuti prima del DELIRIO con Yanga…
    Ditemi quello che volete sul valore dei giocatori, ma quei due non me li dimenticherò mai. Partite che fanno la Storia, quelle, la Storia.

    • Io c’ho la maja co la faccia de Mapou che esurta ar gò der derby. Chi segna ai bavosi rimane ner pantheon giallorosso a vita. Pure pe questo a Iturbe je vorrò sempre bene, anche se è stato n’bidone, perché segnò a na stracittadina da paura ed è ancora legato ai colori nostri, nonostante tutto…

  6. Veramente il gol decisivo per la champion del 2 a 1 fu di Yanga Mbiwa, ma comunque quello di Iturbe e’ uno dei gol che si ricorda con piu’ affetto,se si pensa che su tre gol oltre a quello al Frosinone gli altri due furono segnati a lazio e juve.Comunque Iturbe e’ stato uno degli enigmi del calcio,preso dal Verona dove sembrava un piccolo Messi( tra l’ altro anche li segno’ alla Lazio) a Roma non ha avuto la stessa fortuna, e questo e’ inspiegabile….Fenomeno a Verona [email protected] a Roma! Mah! E’ proprio vero che nel calcio la sfera di cristallo non ce l’ ha nessuno….

  7. Altro acquisto costato più di 27 milioni fatto da quel pulciaro di Pallotta, soffiato alla Juventus, poi è andato finire com’è andato a finire, ma quando l’ha preso la Roma eravamo tutti entusiastici, anche perché lui era considerato un campione in procinto solo di sbocciare e Pollotta se l’era preso, uno dei tanti forti che il presidente peggiore della storia della Roma, aveva portato in giallorosso.
    Scusate se si è permesso.
    Ardiatece Alvaro Marchini

  8. Ammetto di essermi lasciato fuorviare da Schick, ma su Iturbe qualche perplessità ce l’avevo.
    Al Verona partiva con le praterie a disposizione e doveva solo andare dritto a grande velocità.
    Con uno come Toni poi, abilissimo ad aprirgli gli spazi. Tecnicamente parlando non mi sembrava questo mostro. E in una squadra che non godeva di tutti gli spazi che trovava a Verona ha mostrato tutti i limiti che mi sembravano potenziali.
    Testa bassa, palla avanti, e autoscontro coi difensori avversari. Tanta volontà e poco altro purtroppo.
    Però quel gol me lo farà ricordare sempre con affetto.

    • E si vede che tu sei un grande intenditore di calcio e avevi capito tutto già allora.
      Però sfido un solo tifoso della Roma a dire che non era entusiasta dell’arrivo di Iturbe

    • Mi pare di avere premesso che con Schick ho toppato. E con molti altri, come tutti.
      Quindi ironia (non proprio il tuo pezzo forte) fuori luogo.
      Su Iturbe invece c’ho preso. Ma non è che sia stato contento di averlo fatto…

    • Si ma queste cose qui bisognerebbe scriverle prima, dirle quando un calciatore ha fallito tropo semplice.
      Mi sarebbe piaciuto leggerti allora quando stava arrivando Iturbe, testa bassa, un Capron, autiscontro con i difensori, sa giocare solo in appoggio a Toni, io leggevo allora solo commenti di gente che era completamente fuori di testa, che la Roma prendeva Iturbe, che sembrava uno forte vero ed oltretutto lo soffiava alla juve

    • E poi non scordiamoci una cosa per quanto riguarda Iturbe, gli è partito un menisco non l’hanno operato gli hanno fatto fare la terapia conservativa per cercare di non fargli saltare troppe partite, proprio perché era considerato un giocatore molto importante e forse lì gli hanno distrutto la carriera, visto che poi non si è più ripreso

  9. Grazie pervilbgol e il pianto de gioia,infortuni a partehai fatto una buona carriera il gol nelvderby vale tanto spero di prendere sti 3 punti contri i sbiaditi

  10. Grande rimpianto, con quel gol allo stadium ci aveva fatto esaltare ! Poi è scattato qualcosa a livello di testa, faceva dichiarazioni del tipo ” sono una pippa ” ecc… Nello sport e in questo caso nel calcio mai dire una frase così ! Bisogna credere sempre in se stessi, magari con un bravo mentale coach sarebbe migliorato e non si sarebbe “perso”, ci sono pippe sopravvalutate peggiori in serie A tipo un certo Samu Castillejo… Pippa ar sugo clamorosa ! Ma gioca nel bilan ba…

  11. Avercene di seghe come Sabatini che ti hanno fatto realizzare 200 milioni di ricavi, tenuto la Roma ad alti livelli, ed averci portato a prezzi bassi i vari strootman, dzecko pjanic e compagnia bella. Ma da do sbuchi Carlo, ma vai a tifare la Lazio va’, 16 pollici versi sono pochi per il tuo insensato commento ..forza Roma ! Fuori i detrattori piagnoni alla andonio conde dal sito..grazie..

  12. Manuel ha voluto ricordarci,,, e state boni se potete ahahhah e nun tiramo fora a sora menica puro quanno serve solo a fa parlà le lavannare. Anche se non lo leggerai embè
    Manuel,,, grazie per esserci ancora vicino e per quel goal contro le bavose ahaahha
    Forza ROMA

  13. Iturbe, Bombardini, Esposito, Bojan, Tavano, Gerson, Kharja, Wilhelmsson, Bastos, Emanuelson.. forse sono anche più di questi i magici trequartisti che ci hanno emozionato tanto negli ultimi anni.. che scandalo mort…ci loro!!!

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