Jannick Sinner nella storia: batte Medvedev in finale e vince un torneo del Grande Slam 48 anni dopo Panatta

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ALTRE NOTIZIE – Jannick Sinner compie un’impresa storica per il tennis azzurro: batte in rimonta Medvedev e si aggiudica il titolo di campione degli Australian Open.

L’ultima volta che un tennista italiano vinceva un torneo del Grande Slam è stato Adriano Panatta, ben 48 anni fa, al Roland Garros. 

La vittoria di Sinner nella finale di oggi è stata segnata da una clamorosa rimonta: sotto di due set a zero (3-6, 3-6), l’azzurro è riuscito ad avere una forza mentale strepitosa per ribaltare un campione come Medvedev.

Sinner si è aggiudicato il terzo e il quarto set con un duplice 6-4, poi nel quinto e decisivo set ha alzato il livello del tennis non dando scampo al russo, chiudendo 6-3 ed entrando di diritto nella storia.

Giallorossi.net . – A. Fiorini

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60 Commenti

    • Poichè da ragazzo il Tennis mi è sempre piaciuto praticarlo (Da ragazzo: Footing, Calcio, Pallavolo, Nuoto… erano le mie attività preferite) lo dico senza timore alcuno “!I pollici verso devono essere di qualche povero idiota!”, che di Sport ci capisce poco o nulla!

    • io non ho messo nessun pollice , e sono d’accordo che sia un fenomeno però ricordiamoci di non considerarlo Italiano e non perché è alto atesino, ma perché come tanti altri, compreso il romanista Max Biagi ha la residenza fiscale a Montecarlo e lasciando perdere il fatto che forse lo farei anch’io, vista la pressione fiscale che c’è nel nostro paese però mi rifiuto di osannarli e soprattutto mi fa pesantemente rodere il cuxo vederli premiati da qualsiasi esponente del governo italiano.
      ciao a tutti e Forza Roma

    • DDR 16, va bene la libertà di pensiero ma vediamo di non straforare. Ti rispondo semplicemente in questo modo: “Senza alcuna offesa” ma mi auguro solo che il tuo commento non abbia origini antisemite, perchè manifesteresti una profonda povertà intellettuale. Da simili idiozie preferisco dissociarmi Ps: A fanc. xenofobi e razzisti detto de core!

    • Non sono razzista e mi complimento con Jannick. Ma da 1976 il tennis italiano mi lascia freddo, per non dire di peggio. Perché, pur di vincere la Davis, siamo andati a giocare a Santiago nello stadio che dopo il golpe ha visto il supplizio di oltre 150.000 persone che si opponevano a pinochet. Persino la Russia stalinista si rifiuto’ di andare a giocare li’ . Scusate, sono un essere umano prima di essere italiano.

    • Ciao DDR, basterebbe una flat tax al 20% per fare tornare molti capitali in Italia e soprattutto degli sportivi.

      Uno sportivo conterebbe come 1 ai fini costi sanità, servizi etc etc e farebbe entrare milioni all’erario tassati al 50% fanno bene a stare fuori e forse lo faremmo tutti noi.

    • A fenomeno, più che una flat tax te ce vorrebbe una mental tax. Cominciamo a recupera’ n’po’ de evasione, che qua va tutto a scatafascio. O no?

    • @Andrea Tolosa sì perchè secondo te con la flat tax al 20% tornerebbero tutti? Verrebbero a pagare il 20% invece dello 0% perchè sono “bravi”? Ma allora perchè non pagano le tasse di oggi che a quei livelli sono del 30-40% e non di più dato che hanno ampie possibilità di scaricarsi introiti in varie maniere (come fanno quelli che rimangono). La verità è che loro possono non pagare nulla e non pagano nulla, e pure se gli fai le tase al 10% andrebbero sempre nei paradisi fiscali, come le società spostano le sedi legali dove trovano le agevolazioni migliori. Il punto sarebbe di avere non la flat tax, ma le stesse aliquote in tutta Europa e “isolare” i paesi furbetti che accolgono coloro che vogliono non pagare le tasse perchè se ne fregano di sostenere la collettività. Già normalmente in tutto il mondo chi è più ricco ha più possibilità di pagare meno tasse, sì perchè girano con la macchina aziendale, scricano le spese di rappresentanza, viaggi, etc. etc. tranqueilli un ricco paga in proporzione molto meno di un medio o di uno povero che di solito paga tutto e non ha la possibilità economica di spostare i guadagni come fa chi è veramente ricco e ha molti interessi ed entrate, gli sportivi poi hanno entrate dirette e indirette pazzesche e pagano molto meno di tasse di un quelsiasi operaio italiano, semplicemente perchè hanno la possibilità di farlo anche per legge, ma siccome a loro non basta, vanno dove pagano ancora meno.
      Ma l’errore è nostro, non dovrebbero essere proprio dati soldi pubblici per sostenere le attvità sportive “professionali”, dovremmo fare come la Svizzera che ha un comitato olimpico piccolo e anche se esistono squadre nazionali anche in sport individuali (ad esempio lo sci), la federazione si occupa dei giovanissimi e poi tutto è portato avanti solo da sponsor e gli allenatori spesso se li pagano direttamente gli sportivi che prendono i guadagni… Da noi invece si assumono in un “arma” gli si da uno stipendio garantito etc. etc. Anni fa una pattinatrice svizzera che si era qualificata per le olimpiadi dovette fare una colletta per sostenere le spese di partecipazione perchè sicccome non era mai arrivata entro i primi sei posti a mondiali ed europei, la federazione la presentava Ma non gli pagava nulla, neanche il soggiorno, senza uno sponsor che arrivò e gli pagò le spese la svizzera non avrebbe avuto una rappresentante in quello sport pur avendone diritto. Altra mentalità, secondo me più giusta, se un atleta può intascarsi gli sponsor quando va bene, allora può anche metterci lui il rischio e pagarsi da se senza essere sostenuto dalla collettività che ha certamente più emergenze rispetto allo sport professionistico e a pagare tanti atleti e dirigenti.

    • @DDR16 ti sei già dato la risposta, ovvero lo faresti anche tu. Non è mica illegale eh. Poi vivono 11 mesi all’anno fuori dall’Italia ed in giro per il mondo, potranno fare un pò come vogliono o no?

    • alla fine del II set il tribunale del web lo aveva già definito un fallito buono a nulla miracolato dalla sorte negli ultimi mesi.
      Gente che confonderebbe una racchetta con una padella.

      Che mondo magnifico.

      Grande SINNER!!!

  1. Che dire, ero un bambino quando 48 anni fa un italiano, Panatta, vinse l’ultimo torneo Slam. Questa grande vittoria mi emoziona proprio per il tanto tempo passato.
    È sempre bello avere un Italiano tra i grandi dello sport mondiale.

    • Perché non è affatto un insulto.
      Il nomignolo è in voga tra i suoi tifosi (i carota Boys).
      Le cose, bisogna saperle.

  2. 🇮🇹🎖️🏆🎖️🇮🇹👏👏👏👏Grandissimo – Sinceri Complimenti 🇮🇹👏👏👏👏🇮🇹🎖️🏆🎖️🇮🇹

  3. É giusto ed encomiabile che sia stata riportata questa notizia anche in un Sito solo romanista come questo. Quando si verificano imprese sportive dei nostri atleti e per nostri intendo quelli che si stringono addosso il tricolore dopo la vittoria, bisogna soltanto applaudirli. Le imprese memorabili di Sinner, di Jacobs, di Tamberi e di altri riscaldano il cuore e allietano la mente di chi si sente Italiano dentro e non solo sulla carta d’identità.

    • Per i nostri giocatori ce servirebbe un esorcista , il mentalcoach lo hanno fatto fuori già

  4. tecnicamente è forte! ma dove riesce a fare la differenza è nella testa! non molla un …centrimetro! ad avere queste capocce nella Roma!

    • “ma dove riesce a fare la differenza è nella testa!”

      Bravo.
      E questo e’ vero in qualsiasi sport.
      Quello che distingue un atleta di talento da un campione vero, che vince e ti fa vincere cose, non e’ nei muscoli ma dentro la capoccia. E al contrario dei muscoli, la mente e’ molto difficile da allenare. Ce devi ave’ quel “quid”, quell’alchimia che riesce una volta ogni 2-3 decenni e ti ci vuole il giusto ambiente intorno.

  5. Teniamocelo stretto perché questo ragazzo sarà il più grande di tutti e supererà di gran lunga Panatta e company. E’ solo l’inizio…

  6. La coppa Davis, la prima vittoria all’Australian open (doppio finalista), un paio di anni fa la finale di Wimbledon con Berrettini. Il tennis mondiale è diventato italiano e Sinner il suo profeta.

  7. Impresa assolutamente epica. Dopo il secondo set, perso male, l’avevo dato per morto. Solo una manciata di campionissimi nella storia di tutti gli sport, non solo del tennis, sono riusciti a risorgere in questo modo. Ci vuole un carattere e forza mentale d’acciaio, oltre a talento infinito. Di più !
    E non me ne ricordo uno farlo a 22 anni !
    Un esempio per chiunque pratichi qualsiasi sport.

  8. (Per la serie: “A VOLTE RITORNO”).
    Stamane ero a casa e mio figlio da sua nonna.
    Dalle 9:30 abbiamo chattato continuamente ad ogni punto.
    Abbiamo vissuto 4 ore di saliscendi neanche fossimo sulle montagne russe, per scoprire alla fine, che erano MONTAGNE ROSSE…!
    Un duetto di psicodrammi ed entusiasmi continui, fino all’apoteosi finale!
    Una SPLENDIDA VITTORIA per una domenica bellissima, (nonostante fosse monca della Roma), in cui le distanze sono state annullate, come una palla-breack qualunque….
    Un idillio che è solo al suo inizio.
    GRAZIE SINNER.
    COM PLI MEN TI !!!!!
    FORZA ROMA

  9. Ad un certo punto sembrava spacciato con Medved che non sbagliava una palla. La rimonta mentale e fisica deve dare una idea della grandezza di questo ragazzo, giovane ma con una grinta da veterano.
    Orgoglio per tutti noi

  10. vorrei questa forza mentale (Sinner Grandissimo) anche per la Roma quando va sotto due a zero o in partite importanti.
    Avanti Mister De Rossi!

  11. Quello che fa di sinner un campione è la tenuta mentale da vero, vero campione, più di Alcaraz secondi me.

    Ha poi doti tecniche uniche soprattutto un dritto fluido, armonioso e perfetto nel movimento che rende il colpo sempre potente e preciso.

    A 22 penso sia il più completo e maturo giocatore, under 25 e 30, nel panorama tennistico internazionale.

    Speriamo possa mantenere questo livello almeno per 2/3 di stagione.

    • io spero per 10 stagioni, Djokovic e Nadal , soprattutto il secondo,sono sul viale del tramonto,37 e 38 anni,hanno dominato insieme a Federer per un ventennio,adesso è arrivato il momento del ricambio generazionale e vedo sinner, Alcaraz e ruune i prossimi numeri uno,a meno che non esca fuori qualche ragazzino fenomeno nei prossimi anni

  12. Una vittoria clamorosa perché ottenuta contro un giocatore intelligente, furbo e molto forte come Medvedev.
    I primi due set persi perché bloccato dalla tensione e dall’emozione e perché aveva contro un avversario che serviva benissimo e non sbagliava nulla.
    Significativi gli sguardi verso il suo angolo per cercare consigli su come uscire dall’incubo.
    Ci ha messo un po’ Sinner a capire che doveva variare un po’ il suo gioco per dare a Medvedev palle meno prevedibili.
    Complice anche un po’ di calo fisico del russo ha iniziato a variare le diagonali giocando anche sul dritto dell’avversario, a variare l’intensità e l’effetto delle palle, a giocare qualche palla corta in più e piano piano il match è girato.
    Man mano che calava la tensione e cresceva la fiducia anche le prime di servizio hanno iniziato ad entrare.
    A testimonianza che nello sport se non si ottengono risultati bisogna avere l’intelligenza e l’umiltà di cambiare ….. a buon intenditor poche parole.

    • chi mette pollice giù,non capisce di tennis,disamina perfetta,poi il coraggio di cambiare sono d’accordo con te,le vedove del portoghese lo capiranno col tempo..

    • Il dato più significativo nei primi due set era la percentuale di punti ottenuti sulle seconde, in realtà; vedo che, tennis o calcio, c’è sempre qualcuno che pensa di aver ricevuto in dono i segreti dell’ universo.

  13. io non ho avuto il coraggio di vedere l’ultimo set.
    Non ce la facevo, ma speravo ardentemente che Sinner vincesse.
    E ci è riuscito. Grande….grandissimo tennista.

  14. Jannick Sinner è maturato tanto dopo aver vinto la scorsa stagione il suo primo torneo ATP 1000 a Montreal (Canadian Open), da lì la svolta ed una continuità di risultati dovuti anche agli allenamenti con il suo nuovo allenatore, Darren Cahill i cui punti di forza in carriera quando giocava, erano i precedenti punti di deboli di Sinner, i colpi di volley ed il gioco a rete. Cahill del resto ha allenato tennisti del calibro di Agassi, Hewitt, Murray ed a livello femminile la Halep. Sinner aveva un ottimo gioco dal fondo ed una buona accelerazione come anche una battuta decente prima (migliorata però anche questa con Cahill essendo capace ora anche lui di superare i 200km orari con la prima di servizio). Sinner è anche cresciuto molto nell’ultimo anno a livello di resistenza fisica visto che in passato nei tornei normali a 2-3 set, già accusava molto fatica ma si è visto qui in finale giocando 5 set per oltre 3 ore e 40 minuti di gioco, in cui Medvedev poi sferrava diversi colpi alternando traiettorie basso, lunghe ed incrociate con la palla che rimbalzava bassa (costringendo poi Sinner ad adattarsi e fare ad esempio dei colpi di rovescio piegandosi in basso pure), cosa che ci è voluto del tempo per Sinner per entrare in partita. Il vantaggio è però che Medvedev ha giocato la semifinale di 5 set contro Zverev dopo Sinner (tra poi interviste, doccia, massaggi, pasti ed altro, ha avuto diverse ore in meno di recupero) come ha fatto un’altra maratona contro Hurkacz pure di 5 set, quindi arrivava francamente più stanco di Sinner (che prima della finale ha perso un solo set contro Djokovic in semifinale), quindi Medvedev ed il suo staff hanno cercato di chiuderla anzitempo perché se il match andava per le lunghe, e nel terzo set si è visto Medvedev visibilmente stanco, alla lunga avrebbe vinto Sinner (prima del break nel quinto, Medvedev faceva più fatica a tenere la battuta e quando lui sbaglia il lancio della palla in aria quando serve, è un segnale che è molto stanco o ha perso la concentrazione). Complimenti a Sinner che però come dice lui, deve ancora lavorare tanto per migliorarsi (alcune sue palle corte ed alcune volley non sono stati colpi irresistibili ma ha fatto comunque in 1 anno grandissimi miglioramenti su questa tipologia di colpi).

  15. Permettetemi di fare lo s…..o che non vorrei che altri si sentissero soli.😂😂😂
    Quello che dice Saverio dimostra quanto sia importante un allenatore forte, vincente e conoscitore dello sport ma anche della psicologia umana – soprattutto in giochi individuali tipo tennis.
    Quanto l’esperienza ad alti livelli sia determinante, che non puoi allenare il RM se prima hai allenato solo il Canigatti’ e sei stato pure esonerato.
    I rest my case.

  16. Nel tennis, il coach che ti allena ha molto più peso che nel calcio, essendo si uno sport individuale, e dove i tennisti con i loro coach analizzano gli avversari in modo maniacale per studiare strategie e contro strategie per vincere, perché ogni volta che affronti lo stesso avversario di nuovo, qualcosa la devi sempre cambiare.
    Conta però anche molto il centro tennistico dove ti alleni perché li troverei anche sparring partners di livello che aiutano a migliorarti ancora di più dove.
    Ad esempio ha aiutato Jannick molto allenarsi 2 anni fa per un periodo a Montecarlo facendo da sparring partner con Wawrinka, ex numero 3 del mondo e vincitori di 3 tornei del Grand Slam.
    Questo ed esperienze non solo con Cahill ma anche con altri coach esperti, costruendo una carriera passo dopo passo, con umiltà e tanto duro lavoro e la maggior parte del merito di Jannick è l’umiltà di Jannick di capire i propri limiti e che deve sempre fare di meglio per migliorare i suoi punti deboli. Per come è maturato, Jannick ad esempio e tutt’altra cosa rispetto a Berrettini, che dopo la finale di Wimbledon, si è chiaramente distratto (mica è colpa solo della Satta) ed ha un po’ mollato gli ormeggi ma mostrava sempre dei limiti caratteriali visto che quando affrontava uno tra Federer, Nadal o Djokovic, Berrettini letteralmente scompariva sempre.
    Avremmo potuto avere un altro tennista italiano verso gli anni 90 che sarebbe potuto emergere anche prima secondo me tra i TOP 10 che era Gaudenzi (raggiunse il 18 posto ATP) ed è l’attuale presidente dell’ATP.
    Gaudenzi era seguito da Leitgeb, allenatore storico di Muster (ex numero 1 del mondo), con cui si allenava assieme e faceva da sparring partner a Montecarlo. Gaudenzi mostrava tanto potenziale ma ad un certo punto mollo Leitgeb perché riteneva che il programma di allenamento che faceva Muster fosse troppo massacrante per lui. Uno come Jannick non avrebbe mollato invece ed un altro talentuoso era Omar Camporese, che fece fantasticare anche lui quando batte in finale un certo Ivanisevic a Milano, ma il problema di tanti passati tennisti italiani e di non aver una mentalità come il nostro Jannick, un ragazzo che ha fatto tanti sacrifici e che mentalmente è molto più forti di altri passati tennisti italiani. E’ bello finalmente vedere un campione come Sinner, un giovane che sta riscrivendo la storia del tennis italiano.

  17. ero in macchina, perdeva 2 set a 0, ho detto….spengo così vince , arrivo e erano 2 pari e 5-3 sul 40/15 serviva lui, ho spento la TV…..Grazie Jannik

  18. Basara:I pollici versi non sono messi perché siamo ” idioti ” ( Dal Greco , coloro che non partecipano alla politica ) ma perché non abbiamo stima di coloro che prendono la residenza a Montecarlo per non pagare le tasse in Italia.

  19. Grande vittoria, storica e una rimonta poche volte vista nello sport. Ho goduto ancora di più dopo che il russo ha provato in tutti i modi a destabilizzarlo, andando addirittura due volte nello spogliatoio.
    Grande 🥕🥕🥕

  20. a me sinceramente di altre cose non me ne frega nulla io mi complimento per il gesto sportivo è stato bravo allora gloria a Sinner

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