Il futuro di Manu Koné resta tutto da scrivere. Il classe 2001 continua a essere uno dei nomi più caldi sul mercato e, per esigenze legate al Fair Play Finanziario, potrebbe diventare il sacrificio eccellente dell’estate giallorossa. In attesa di conoscere il suo futuro, il centrocampista francese è stato protagonista dell’ultima puntata di “Made In Italy”, format lanciato sui canali social ufficiali della Serie A, in cui il centrocampista ha raccontato la sua storia, il rapporto con Roma e i suoi sogni per il futuro. Di seguito un estratto della lunga intervista.
Gli inizi a Parigi.
“Sono nato a Parigi da genitori ivoriani. Ho iniziato a giocare a calcio perché mio padre ci ha sempre giocato ma non è mai diventato un professionista. quando sei piccolo giochi nei piccoli quartieri e questo mi ha forgiato. Oggi sono un professionista, ho lavorato per questo e ora è tutta la mia vita”.
Trigoria e cosa significa giocare all’Olimpico.
“‘Vincere malgrado tutto‘, hanno inserito anche quella frase in modo che quando si arriva in palestra… abbiamo la mentalità dei vincenti. Sappiamo sempre dove siamo e soprattutto dove stiamo andando, con lo stesso obiettivo comune. In campo siamo in 11 ma ci sono anche i sostituti c’è anche tutto lo staff, gli allenatori i fisioterapisti, i preparatori atletici. Penso che sia questo a fare la squadra ed è questo che fa la Roma: siamo tutti insieme, siamo tutti uniti. Nel weekend è come per tutti i giocatori, come tutti i bambini. È come se fosse sempre una finale. A noi giocatori piace che ci sia gente, ci piace regalare emozioni ai tifosi perché è quello che facciamo da quando eravamo piccoli. Con le vittorie è ancora meglio. Sul campo non ho amici. Voglio vincere e tornare a casa coi 3 punti”.
Sul suo adattamento in Italia e su Roma.
“Penso di essermi adattato bene perché era un Paese nuovo per me. Penso che sia un paese accogliente. È un po’ come in Francia: è un Paese che ama anche gli stranieri, farli sentire a proprio agio. È questo che mi piace molto ed è questo che ritrovo un po’ anche in Francia. Sono molto contento delle persone anche al di fuori del calcio. Passeggiare in una città meravigliosa come Roma è come sfogliare un bel libro di storia”.
Sui momenti più belli in giallorosso.
“Direi quando ho vinto il derby Roma contro la Lazio, è stata una sensazione indescrivibile. La bandierina? Devo dire che era già preparato in caso di vittoria. È un qualcosa che faccio da molto tempo, da quando ero in Germania. Stavolta è stato anche meglio perché era un derby. Lo faccio più per me per la mia squadra e per i miei tifosi. Quindi vorrei ribadirlo, non è per irritare la Lazio”.
I desideri per il futuro.
“So che è importante per la squadra e per la Roma qualificarsi in Champions League, e disputarla. E penso che quando lo farò o se lo faremo, o se avremo l’occasione di farlo, so che si ricorderanno di me perché posso entrare nella storia. So che è passato molto tempo dall’ultima volta. Voglio solo che mi ricordino come una persona allegra, che ama ridere che ama prendere un po’ in giro la gente. Un buon compagno che è felice di essere qui che ama la sua vita, che è appassionato e solidale”.
Fonte: Made in Italy

Tenetevi Nzonzi e Veretout, io me tengo Manu Koné.
Koné per tutta la vita
Veretout non era per niente male. Sarebbe stato perfetto per Gasperini.
Sai che c’è, io mi tengo Veretout ed i suoi gol
kone’ mi piace il suo modo da ragazzo di descriversi in modo leggero e probabilmente autentico, ma solo una cosa, caro ragazzo, per fare la storia della Roma devi vincere almeno l’ Europa League, la decima Coppa Italia prima o poi, lo scudo o la Champions. Questi sono i modi per entrare nella storia.
Nzonzi d’accordo era una sola, Veretout prime di quegli anni lo rivorrei adesso, al 200%, era un signor centrocampista
Ti posso dire ? Veretour non mi dispiaceva. Detto questo sembra che Le Fee lo voglia il Liverpool. Poi abbiamo Schick e tante altre pippe sparse nelle più grandi squadre europee. Secondo me il problema è la Roma
per entrare nella storia del club devi restare nel club!
una qualificazione champions non fa la storia della ROMA, qualche anno fa eravamo abituati molto bene! vinci la champions ed entri nella nostra storia
con una champions nella storia hahahahaha. Ecco spiegato perchè se chiama inter juve e milan scappano da roma. Come dargli torto?
una champions la storia hahahahahahahah
Sottoscrivo. La percezione per cui andare in champions sarebbe fare la storia (mettendoci allo stesso livello dell’Atalanta) è il risultato dell’abitudine ai fallimenti degli ultimi anni, ma è falsa: da quando è nato il formato della champions che permette più squadre per ogni paese (nel 1999/2000) la Roma ha spesso fatto parte del gruppo, a cominciare dalla Roma dello scudetto (2001). Dobbiamo ricostruire la percezione di noi stessi, altrimenti faremo doppia fatica a ridivenire noi stessi
@ furiova
Sottoscrivo TUTTO !!!
Mi hai tolto le parole dalla bocca.
Sempre Forza ROMA !!!
Per entrare nella nostra storia purtroppo è sufficiente vincere una Coppa Italia, altro che Champions. Altrimenti dovremmo dire che la nostra hall of fame è deserta
Non mi sembrano le parole di uno che pensa di andare via. Se per lui è importante disputare la Champions con la Roma, e parla in prima persona singolare e pure plurale (lo faremo), l’anno prossimo deve essere qui.
scherzi?! qui sur forum hanno vivisezionato tutte l’ urtime mancate esultanze de Konè e sentenziato che “se non vuole restare se ne può anche andare”…che ciavranno ner cervello…
Konè è un calciatore su cui costruire la Roma del prossimo anno, non lo cederei mai. Spero che Gasp la pensi come me.
concordo al 100%, un ottimo difensore si trova sempre ma centrocampisti per prendere quelli bravi devi partire da 50 ml
Koné non si tocca! Panchinare Cristante la prossima stagione grazie.
Le squadre forti si fanno con un grande centrocampo Kone’ è proprio l’ ultimo che penserei di vendere
Manu…. occhio che il Verona non ve la regala, anzi.
nn c’hanno mai regalato niente
appunto e attenti alle furbate gervasoni rocchi,perché mi sembra strano che la juve la lascino fuori dalla champions, molto strano,attenti che ci combinano qualcosa
Manu non va ceduto!!!! o altrimenti devi.prendere uno.piu forte .cosa che non avverra’ !!! quindi non ci.provassero all inter poi……. mi facciano il.piacere
Si trattiene Kone’ e magari gli si affianca un Cristante più veloce e più tecnico….Ci sarà in tutto il Globo…..
Liberté, Egalité, Manukoné.
Daje Roma Daje!
Ma siamo sicuri che, se dovessimo centrare la Champions, sia proprio necessario cedere un giocatore importante? Non posso certo fare io i conti della società, ma forse con i soldi della Champions, molti piccoli aggiustamenti al monte ingaggi e cessioni di secondo piano si potrebbe rientrare.
Lo so che probabilmente non sarà così ma, scusate, mi piace pensarlo perché davvero non so scegliere chi tra Konè, Ndicka, Svilar ecc. dovremmo cedere. Questi mi piacciono tutti.
FRS
Il punto è che i media pensano che la Roma sia ancora gestita da Pallotta. Siamo rimasti 2 anni fuori dalla Champions e non hanno venduto nessuno mo se si va in Champions e in più nell’ anno del centenario si mettono a vendere quelli forti? Ma dai su lasciate stare
da quanto sentito più e più volte, gli incassi Champions saranno registrati nel prossimo bilancio
quindi teoricamente non cambia nulla. forse solo qualche premio degli sponsor.
a meno che sulla base di più incassi futuri hai la base per rinegoziare con la UEFA.
oppure, ricordo che anni fa Juve e Inter dovevano fare anche loro cospicue plusvalenze, ma alla fine riuscivano a farle cedendo solo giocatori di contorno…
mi pare difficile ci riesca la Roma,ma ci spero
Forse ce l’avremmo potuta fare, entro il 30.6 (perchè gli introiti di Champios contano sul miglioramento dei saldi dal 1⁰.7), se, sempre entro il 30.6, non avessimo da riscattare Malen. Ma magari esce fuori un’asta tra squadre estere su qualcuno non super-titolare. O magari ci pagano il cartellino di Hermoso (3⁰ ingaggio della rosa)…qualcosa del genere. Lo capiremo anche dal nome del nuovo DS, cioè dal suo potenziale di relazioni. La qualificazione in CL rivaluta tutti…
e ci metto pure Soulè. Ognuno di loro, magari in momenti diversi, ha dato quest’anno un ottimo contributo. Sarebbe davvero un peccato cederne uno. Sono l’ossatura per una Roma ancora più forte con la guida di Mister G
Io venderei ndicka e fare crescere ziolkowski invece di Kone ,giocatori così fisici sono difficili da trovare a preZzi non assurdi
deve rimanere e con l’inserimento di 4 o 5 giocatori importanti ,ce la giochiamo anche in Europa e centrare di nuovo la qualificazione…. Champions SEMPRE E SOLO FORZA ROMA ❤️💛
Per “entrare nella storia” a Roma dovresti farci vincere qualcosa…. non basta entrare in CL alla quale eravamo già molto abituati. Non sei al Frosinone.
non si capisce perche insistano tanto con sta menata del FPF … la verita e’ che, al contrario della Roma, se i gobbi non vanno in CL sono pressoche rovinati.
Bell’intervista,che doveva dì !!!
Il più forte di tutti mi raccomando vendiamolo all’ Inter e in cambio prendiamoci Frattesi
Centrocampista di livello assoluto.
Ma adesso arriveranno quelli che “segna poco”….
Nel campionato italiano gli unici centromediani che segnano tanto sono McTominay e Chala.
Barella per dire di gol ne ha fatti tre anche se annovera diversi assist.
Ederson prima di stare col Gasp segnava pochissimo e alla seconda e terza stagione con lui ne ha fatti 6 e 4 tornando a 2 in questa.
Kone potrebbe fare gli stessi numeri in una squadra che crea tanto.
Dichiarazioni di addio i grandi americani se lo vendono
Teniamoci Koné !!!
Kone’ è l’ unico centrocampista forte che ha la Roma se i Friedkin lo vendono cosa sono venuti a fare?. Tanto valeva tenersi Pallotta
Il fatto è che è uno dei pochissimi con cui puoi fare grossa plusvalenza, che ti serve come il pane. Anche io venderei Soule a 40 milioni ma oggettivamente quanto è possibile?
se vendono kone’ all’ Inter mi raccomando dopo tutti a fare l’abbonamento come i pecoroni
Ora vogliono farci credere che è lui che vuole andare via copione già visto e rivisto lui passa da traditore della patria così i tifosi accettano la cessione gli americani incassano lui va a vincere e noi stiamo a guardare
È già tutto scritto lo vendono all’ Inter in cambio dei1/ 2 assistiti di Beppe Riso continuate a farvi prendere in giro dalle gestioni a stelle e strisce
L’ eventuale cessione di Kone’ è il motivo per cui la Roma non farà mai il salto di qualità, non perché Roma è una piazza difficile in cui è difficile lavorare e dove c’è poca pazienza, stronzate, quando Sensi fece una grande squadra guidata da un’ allenatore vincente si è vinto.
Se alla Roma togli Kone’ e Svilar diventa una fiorentina qualunque
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.