La mossa dei Freidkin: aumentano i ricavi sponsorizzando la Roma

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – I conti in rosso dell’ultimo bilancio della Roma non hanno di certo preso alla sprovvista i Friedkin, che conoscono perfettamente la situazione finanziaria del club.

I texani stanno portando avanti un programma a lungo raggio che porterà a un risanamento dei conti iniziato con una serie di ricapitalizzazioni e proseguito con l’uscita del club dalla borsa.

L’ultimo step è stato quello di affidare il back sponsor della maglia della Roma alla propria catena di resort di lusso, Auberge Resort, con un contratto di tre anni a cifre considerevolmente più alte rispetto ai 3 milioni annui pagati precedentemente da Hyundai.

Soldi che daranno ossigeno ai conti in rosso del club. Una scelta strategica che apre una nuova strada per l’aumento dei ricavi, sfruttando l’ampio portfolio del Gruppo e ricalcando un percorso seguito da anni da diversi top club europei.

Fonte: La Repubblica

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28 Commenti

    • vabbè regà ieri se diceva che a Roma Cia 219 mioni de debito poi a metà capitolo erano completamente risanati dai ricavi del club tra sponsor, biglietti e vestiario venduti, poi a fine storia so diventati 175 mioni cosí de botto. manco i giornalai sanno che di…

    • @Vele 219 mln è il passivo di bilancio che i Friedkin coprono ,ma non è che potranno farlo in eterno. Il nostro problema sono ingaggi super di giocatori modesti

    • Un caro saluto ai pallottaboys, che dicevano che non era possibile fare sponsorizzazioni con società che appartengono alla proprietà della Roma.
      Se vendi gnocchi, puoi mettere gnocchi; se muovi soldi, puoi mettere soldi.

    • si ho capito Monica ma poi ce stanno pure 250 mioni de entrate quindi Er debito viene risanato appieno co i ricavi. poi ce ne stanno 175 che so de tutti i tesserati che coprono direttamente i. friedkin quindi all’effettivo la. Roma non ha debiti anzi sta a un positivo di 20 milioni circa. il problema é che co sto 20 mioni nel mondo del calcio so spicci e non poi prenne niente de concreto.

    • @tifosogiallorosso mai sentito dire da nessuno che non si possono sponsorizzare le squadre con gli asset dei proprietari. In italia per esempio lo fanno Sassuolo, Atalanta e Juve tanto per dirne alcune. Sta battaglia ideologica contro Pallotta e contro chi in buona fede gli credeva ha sinceramente rotto i maroni. Soprattutto quando è farcita di invenzioni per perorare la propria causa come hai appena fatto tu.

  1. “I conti in rosso dell’ultimo bilancio della Roma non hanno di certo preso alla sprovvista i Friedkin, che conoscono perfettamente la situazione finanziaria del club” – sicuramente la conoscono meglio di tanti pseudotifosi che, bisognosi di considerazione, scrivono post patetici giocando al “capisco tutto io”, quando non sanno nemmeno come si tifa la ROMA!

  2. Io penso modestamente,in quanto faccio tutt’altro mestiere, che l’impulso maggiore ed esponenziale per aumentare i ricavi della società , consiste nella partecipazione della Roma alla Champions league.
    Anche perchè il core aziendale consiste nel giocare partite di calcio e vincerne quante più possibili e non di certo nel procacciare ai ricconi soggiorni in hotel a cinque stelle.

    • vero ma se poi fa sia uno sia l’altro mejo no? allora de Laurentiis la deve smette de fa cinema perché deve fa vince Er napoli….

    • Peccato che in Champions ci vogliano andare pure gli altri, non solo tu. E partecipare solamente non basta, perché non sono quei 50 mln del girone che ti cambiano la vita per sempre.
      E pensa che c’è chi ha speso decine di miliardi senza ancora essere mai arrivato a vincerne una. Ma continuano a spendere e spandere perché il flusso di denaro che hanno messo su, in modo perlomeno dubbio, gli consente di continuare a farlo.
      Manco vincendo una Champions riusciresti a garantire i 620 mln che il PSG verserà al solo Mbappé nel prossimo triennio.
      La Roma del tuo sempre mai troppo rimpianto Grande Skipper ha dovuto centrare una semifinale per rimediare 40 mln in tre anni da Qatar Airways dopo essere rimasto sei anni senza lo straccio di un main sponsor.
      Quindi ci vuole ben altro che la mera partecipazione alla Champions per portare la Roma al livello dei top club europei.

    • mmmh non lo so dove sta josé sai? intendiamoci le tue argomentazioni sono piú che valide ma i soldi in palio della Champions ogni volta che vinci na partita nn ce li metti?

  3. Ok, cifre considerevolmente più alte ma quali????
    Ma possibile che non riusciate a dare una notizia manco pe’ sbaglio????
    Sapete quello che dice Zaniolo alla fidanzata,
    quello che canta Mou sotto al doccia,
    quello che se magna Pinto a casa della madre,
    ma la cifra per un nuovo contratto di sponsorizzazione no.

    Ma scrivere per Novella 2000 non sarebbe più indicato?

    • Trattandosi di back sponsor, dubito che possa essere superiore ai 10 mln.
      Ma è comunque un inizio, e chissà non sia foriero di altre partnership con aziende del gruppo.
      La speranza vera è che si possa un giorno arrivare a coinvolgere Toyota…

    • penso anche io UB,
      però diamine, una volta che dicano qualcosa di utile.
      Hanno dato la notizia dopo che è uscita sul sito.
      Su alcuni pagine di noti quotidiani c’hanno messo due ore per ricollegare la società
      ai Friedkin….
      e non sono stati in grado di aggiungere mezzo particolare.
      Lo posso fare anche io il giornalista così….

  4. Alla fine il bacino consolidato dei tifosi è quello, e la metà semo morti de fame che alla società non porta manco un euro, tra pezzotto e zero spese di merchandising ufficiale. Se devi ampliare la base di pubblico pagante, e non parlo dello stadio, devi investire all’estero avendo però l’appeal che deriva da vittorie e campioni. Oggi c’è Dybala che può fare da traino per l’immagine, ma se penso a quanto sia stato sfruttato male Totti in tutti questi anni, mi viene da piangere… Era l’unico asset mondiale che avevamo, e è stato fatto fuori con una leggerezza imperdonabile. Ma un cinese o un canadese, perché si dovrebbe appassionare alla Roma? Uno sponsor fatto in casa lo fanno da anni quelli che schifiamo, ma alla fine, i modi per fare soldi, senza che il calcio italiano svolti davvero diventando pulito e competitivo, saranno sempre plusvalenze e sponsor farlocchi…

  5. Mi sa che non avete capito… Hanno fatto quello che per secoli su ‘sto sito qualche “tifoso” accusava i Friedkin di non fare: una sponsorizzazione da parte di società di loro proprietà per aumentare i ricavi

    • e ciucciuciú ciucciuciú

      Anche fosse? …COMUNQUE sempre soldi all’asRoma entrano per aumentare ricavi… perché tu non avresti fatto lo stesso?

    • Però su questo sito, tutti questi
      “super campioni”, non possono
      essere criticati.

      Specialmente “uno”.
      Guai.
      Poi vi lamentate degli ingaggi.

      Fate pace con il cervello, tu e tutti i tuoi
      amichetti e guardate la realtà!

      Facile prendersela con Karsdorp.

      FORZA ROMA SEMPRE!💛💖🐺

  6. Il 20 gennaio si avvicina e così il corriere la butta in caciara per alleggerire il merxaio Juve, così si parla dei conti della Roma come se non fosse nota ormai da tempo la situazione finanziaria del club in una fase di risanamento da parte dei Friedkin. Già proprio i Friedkin che ad oggi si sono impegnati non poco per togliere la Roma da una posizione che la stava portando a fondo e al possibile fallimento. Quanto meno hanno una strategia e si stanno spendendo per far sì che il club sia più appetibile e sfoggi più appeal. Gli sponsor, l’uscita dalla borsa, l’apertura a nuovi soci, l’impresa stadio e tanto altro di certo sono chiari segnali che stanno provando in tutti i modi a risollevare la Roma per renderlo un grande club. Ora servono i successi sportivi per aiutare i Friedkin in questa lunga operazione risanamento.

  7. Le cifre reali di quanto poi viene alla Roma con queste sponsorizzazioni non escono mai, inutile dire più o meno di tre milioni

  8. Allora spiego il meccanismo del debito per chi non lo ha ancora capito, la AsRoma ha un debito grande, che frutta interessi agli istituti che sostengono il debito, 100 milioni di debito fa 10 milioni di interessi l’anno, la AsRoma è arrivata a 412 milioni, che fanno 40 e rotti milioni di euro di interessi l’anno.
    Quindi l’imprenditore che è in affari con la banca, compra la società indebitata, per gestire questo debito, la consob qualche tempo fa avendo capito la dinamica ha attenzionato la AsRoma, perché è vietato fare queste speculazioni con le società quotate in borsa, hanno cambiato registro, ridotto il debito e sono usciti dalla borsa.
    Ora possono ricominciare ad aumentare il debito senza la paura di fallimento che hanno tutti i comuni mortali, perché è proprio il debito la fonte di guadagno per l’istituto di credito.
    In genere un imprenditore pensa “ma perché devo arricchire la banca? Faccio un piano economico ed in 10 anni azzero il debito”, ma se l’imprenditore è un grande correntista della banca, dalla quale a sua volta riceve interessi alti e coperture per tutti i suoi affari a tutto l’interesse ad avere società indebitate che pagano interessi alti.
    Sono enormi flussi di denaro che si rigenerano tra credito e debito, ovviamente una società sportiva che prende 100 milioni di diritti televisivi, prestiti bancari, qualche altro milione da biglietti, sponsor, ecc…ha sempre la liquidità per pagare i suoi dipendenti e fornitori, quindi non si troverà mai in una situazione di fallimento, nessuno farà mai un ingiunzione di pagamento e portano i registri in tribunale, o succede qualcosa per cui la società va in default.
    Se io ho tanti miliardi depositati in banca, la banca deve darmi qualcosa se ci fa qualcosa con quei soldi, no? Se io che devo ricevere quegli interessi dalla banca li vado ad investire su società che ricevono tanti prestiti dalla quella banca partecipo ad un economia di lobby.

    • Analisi perfetta, ogni tanto mi fa piacere leggere qualcuno che scriva cose intelligenti.
      Ma non preoccupati tra poco ti scriveranno che sei della lazio, ci ho provato anche io a spiegare in più occasioni quale è la realtà della asroma, ma nulla!
      quello che hai scritto è troppo complicato per i più, non si capisce che gli americani sono qui per fare soldi non perderli, il fpf l’hanno voluto loro così hanno una scusa in più per non investire soldi dove più serve ad una squadra di calcio, i giocatori.
      Risultato? siamo fregati, Mou se ne andrà e si ricomincia tutto da capo, il prossimo anno sarà l’anno buono, e poi l’anno dopo.
      Siamo messi male, ma davvero male.

    • Mamma, ma perche’ m’hai fatto imbecille? Volevo essere intelligente come i giornalai, i radiolari, topo gigio, luca e tutti quelli che le cose le sanno. Volevo essere bello e bianco come il lanciere di Carosello e invece sono piccolo e nero come Calimero. O sorte malvagia!

  9. Io non è che ho i master in economia aziendale, ma pare di aver letto da più fonti che l’indebitamento verso terzi, dopo l’ultima immissione dei Friedkin (quasi ‘na piotta) , è sceso a circa 180 milioni e con il rinegoziamento dovrebbero aver spuntato un tasso di interessi inferiore al 5%, che con il recente aumento costo del denaro, è un sogno tasso per un finanziamento. Comunque numeri molto lontani da quelli che paventi tu nella tua disamina, sia l’importo dell’indebitamento, sia il tasso del 10% che indirettamente menzioni nei tuoi calcoli. Detto ciò, siamo d’accordo sul sempre forza Roma

    • Certo che è sceso, erano in borsa e dovevano rispettare certe regole, ora fuori dalla borsa e con il prestito per la costruzione dello stadio il debito potrà salire 700 o 800 milioni, con questo, e quanto scritto prima non sto facendo critiche, sto solo spiegando quali sono parte degli interessi che muovono gli imprenditori a fare questo tipo di investimenti, noi in Italia non abbiamo bene chiaro il concetto di lobby, la gente qui a Roma pensa che questi presidenti ci stanno rimettendo, dice ma chi gliel’ha fatto fare, allora spiegando che degli imprenditori comprano una società indebitata non per risanare il debito ma per gestirlo, significa spiegare che la AsRoma è in mano alla consorteria della banca.
      Poi se al 5% all’8 o al 10, nel discorso generale ha poco peso, si tratta di decine di milioni l’anno, questi imprenditori sono praticamente uomini di fiducia della banca con la quale sono in affari e la AsRoma è un affare florido, sarebbe stato un danno per la banca se fosse arrivato un presidente che voleva risanare la società.

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