La Roma di Pellegrini si regala la Juve

12
840

NOTIZIE AS ROMA – Serviva un segnale di risveglio dopo le due sconfitte consecutive in campionato che avevano aperto il nuovo anno. Sei anni e nove mesi dopo la Roma torna a vincere in trasferta in coppa Italia. E il segnale arrivato da Parma nell’ottavo di finale di Coppa Italia che qualifica la Roma ai quarti contro la Juve campione d’Italia: sempre lei e come se non bastasse a quattro giorni dal derby.

E la scellerata formula di una competizione assurda che costringe le squadre a giocare a orari pazzeschi senza considerare nulla: freddo, trasferte e l’importanza di un campionato che continua a camminare su un binario parallelo, in una fase delicatissima nella quale si decide tutto. Eppure così è, ennesima follia del calcio italiano che cambia peggiorando: sempre.

Al Tardini la Roma fa il suo, batte il Parma senza colpo ferire e non soffre praticamente mai consentendo a Fonseca di pensare anche un po’ al campionato. Oltre a Dzeko, risparmiato per forza in quanto squalificato, il tecnico giallorosso come può tira i remi in barca e fa entrare quelli che finora si sono visti meno. Ma la differenza come sempre la fanno ancora quelli buoni: i titolari, a partire da Pellegrini che firma la sua prima doppietta in giallorosso mettendo a tabellino entrambi i gol della serata.

Fonseca cambia la Roma se non negli uomini (solo due le novità rispetto alla Juve), almeno nel modulo con i terzini altissimi e Cristante che indietreggia tra i due centrali difensivi. E la famosa difesa a tre provata a ripetizione a Trigoria e che a un certo punto sembrava potesse diventare realtà già contro la Juventus. Ma forse lì il tecnico portoghese giudicò eccessivo l’azzardo e tornò alla consueta difesa a quattro: non andò bene lo stesso. Però ha continuato a provarla e la cosa ieri sera è diventata concreta: non male.

Tra i «nuovi» segnali positivi da Kalinic che partecipa attivamente al gol del vantaggio giallorosso facendo sponda nel triangolo che Pellegrini ha poi chiuso con quel gran diagonale. Ma qualche minuto dopo quando sta a lui chiudere il triangolo calciando in porta, non è altrettanto efficace. È comunque un passo avanti per un giocatore che sembrava diventato un oggetto misterioso: partecipa all’azione pur non riuscendo a sbloccarsi nell’occasione che la squalifica di Dzeko gli aveva offerto.

Il pensiero va ora al prossimo atto della coppa nazionale in programma mercoledì prossimo a Torino, ancora contro la Juventus: una sentenza. E come se non bastasse prima c’è un «piacevole» viaggio a Genova. Mai come adesso la Roma non può permettersi distrazioni, perché da qui in avanti ogni passo è decisivo. Dopo la Juve c’è il derby della verità: una partita che può cambiare tutto… in un senso, ma anche nell’altro.

(Il Tempo, T. Carmellini)

12 Commenti

  1. Ieri notte una vittoria “normale”, che era mancata in campionato. Poi, a sbarrare la strada in coppa Italia, un abbinamento assurdo. Gli orizzonti sembrano definirsi in poche settimane. Forza Roma!

  2. Speriamo bene contro la juve , registro della diversa e mediano fisso davanti alla difesa perché sbaglia troppo e la juve ti fa male se commetti errori.

  3. Regalarsi la Juve a Torino è come dire che un calcio alle ⚽⚽ è una piacevole carezza.
    Io ne avrei fatto volentieri a meno,ma qui c’è la Grande Stampa Romana,che in caso di sconfitta a Parma avrebbe cominciato a dare gli ultimatum a Fonseca.

  4. Sarò pure un ottimista sentimentalista ma a me basta vedere che giochiamo da squadra. Ieri sera abbiamo giocato a mio avviso bene. Geometrie, precisione nei passaggi, il problema dei cross è annoso, non li sappiamo fare. Abbiamo un palese bisogno di un Lautaro che quello che cattura insacca ma mi è piaciuta. Con la Juve non mi faccio illusioni, sono forti e sanno quando spingere consapevoli della loro forza, ma, non sono sicuramente imbattibili. Ci proveremo e quello che sarà sarà, basta che la pellaccia je la venderemo se dovrà essere disfatta …a cara pelle. Daje. Forza Roma ❤

  5. Carmellini inutilmente ansiogeno: lui e il suo ‘derby della verità’…

    La verità è che un conto dichiarare, a inizio stagione, che i tuoi obiettivi sono vincere l’EL, arrivare tra le prime 4 in serie A e mettere la stellina d’argento sulla maglia. E un’altro è, poi, andare sul serio a Torino a vincere in Coppa Italia, battersi con Atalanta e Lazio in Campionato e affrontare squadre tipo lo UTD in EL.

    Ma comunque questo team (Petrachi, Fonseca e la squadra) si è procurato la chance di fare tutto questo: siamo in corsa sui tre fronti. E la prova dei fatti è lì che ci aspetta: domenica, mercoledì e via di seguito…

  6. mi collego a quello che dice Ivo per una riflessione su questa assurda moda degli esterni a piede invertito. Un conto è che l’esterno interpreti il ruolo alla Kluivert, che si accentra, punta la porta e cerca spesso il tiro (magari non sempre con buoni risultati), altro è vedere Perotti e l’attuale Under andare sul fondo saltando il marcatore, poi dover necessariamente rientrare sul piede buono e a quel punto, a difesa nuovamente schierata, o passarla indietro o tentare il solito cross in bocca al portiere. O questi due si decidono a forzare il tiro, dando quindi un senso al lavoro di sponda che fa il nostro centravanti, oppure avere un centravanti che non riceve nessun cross giocabile rende il nostro gioco prevedibile e quantomai poco efficace. Non dico sempre, ma se in alcune fasi della partita gli esterni si invertissero sul piede giusto, magari un cross decente in area arriverebbe, visto che al momento l’alternativa sono i cross di Kolarov e Florenzi, che quanto a precisione lasciano a desiderare 9 volte su 10. Io preferirei vedere un centravanti che attacca la porta e cerca di buttarla dentro, non uno che va a prendersi palla a centrocampo, a meno che non mi metti due esterni che sappiano effettivamente andare a finalizzare

    • Parole sacrosante!! Condivido anche gli eventuali colpi di tosse 🙂 Scherzi a parte, hai fatto una disamina perfetta che condivido pienamente. Giocare costantemente con gli esterni in questa maniera e con il centravanti che “partecipa” troppo alla manovra perdendo cattiveria e precisione sotto porta, è come dare un grosso vantaggio di prevedibilità all’avversario.

  7. Ieri sera si è rivista la Roma prima della sosta, o quantomeno qualcosa che gli si avvicina.
    Evidentemente i giocatori hanno smaltito la sbornia delle feste.
    Il quarto di finale è certamente proibitivo ma così è.
    La partita di ieri sera ha certificato però la solita difficoltà della Roma ad andare in gol e le difficoltà di Kolarov.
    Urge un vice per lui e un attaccante in grado di segnare davvero (anche ieri Kalinic è stato fumoso pur se si è visto qualche progresso).
    Altri esterni non ne servono visto che anche Under ha fatto vedere qualcosa di buono.

  8. serve gente che segna sopratutto ora che Zaniolo è out per mesi.
    Perotti, Under, Kalinic non la buttano mai dentro
    Ieri non hanno giocato male però se non segnano mai…

  9. Come ben sapete non sono un grande esperto di calcio Di conseguenza ad addentrrmi in discorsi tecnici neanche mi ci provo Però ritengo che da parte mia (senza allisciare nessuno) dei complimenti piu’ che dovuti nei confronti di utenti come @Samurai,@Cripto, @Rod siano piu’ che dovuti Da quando frequento il Forum è grazie a persone come loro che qualcosina ho appreso e assimilato
    Per quanto concerne l’articolo di Carmellini, se pur concordo con @Enrico sul medesimo, vi è un passaggio che mi ha colpito molto: “Sei anni e nove mesi dopo la Roma torna a vincere in trasferta in coppa Italia” Ma veramente era da cosi’ tanto? Ammetto che non ricordavo. Ciò vuol dire che prima di Fonseca: Sia Spalletti che il Pescarese hanno miseramente fallito a piu’ riprese Mi sembra evidente che le cose son due: O hanno sempre “snobbato” tale competizione oppure erano degli incompetenti in materia Di conseguenza tutti i miei complimenti al Mister che ieri ha sfalzato anche questo “record” negativo
    Infine due paroline sulla Rai e sulla FIGC:
    “E la scellerata formula di una competizione assurda che costringe le squadre a giocare a orari pazzeschi senza considerare nulla” Pienamente d’accordo
    Purtroppo qui entrano in ballo dindi e Diritti Televisi e si sà che, quando vi sono di mezzo Avidità e Potere, tutto il resto conta poco Un utima cosa riguardante il Fair Play Finaziario ed il Calciomercato
    Mettere una simile regola, per me è stata la piu’ grossa boiata del Secolo.
    Gestito troppo male ed aperta una strada ad congrega di Speculatori Opinione personale

  10. ecco una delle rovine del calcio a Roma i giornalai che come un calciatore fa una partita normale subito partono i titoloni tipo ” la grande serata di lollo” buoni solo per rovinare il calciatore state buoni non esaltate troppo sti calciatori che poi si montano la testa e poi mi fanno partite tipo quelle col toro e juve dove spariscono o si mangiano gol clamorosi quindi bravo pellegrini ma hai fatto il suo cioe’ quello che avrebbe dovuto fare anche nelle partite precedenti. Forza Roma

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome