Politano-Spinazzola si fa. E arriva Ibanez

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AS ROMA CALCIOMERCATO – Lo scoglio più grande è stato superato, ma il film thriller che ha come attori protagonisti Politano e Spinazzola non è pronto per essere proiettato. Dopo un estenuante tira e molla iniziato mercoledì pomeriggio Roma e Inter sono riuscite a trovare una bozza di accordo per lo scambio tra l’esterno offensivo e quello difensivo.

Le cifre dell’affare restano le stesse stabilite in precedenza, circa 28 milioni di euro totali, ma i giocatori non si trasferiranno subito a titolo definitivo, bensì in prestito con diritto di riscatto che si trasforma in obbligo al raggiungimento delle 15 presenze, una clausola valida in maniera slegata per ognuno dei due giocatori. Fino a ieri sera, come ha confermato Petrachi prima della sfida con il Parma (“La trattativa non è chiusa”), c’erano ancora delle schermaglie su questa clausola della presenze (idee diverse sui minutaggi): il gelo è stato superato, ma non è ancora fatta.

Il cambio delle condizioni dell’affare è avvenuto quando i calciatori avevano già completate le visite mediche ed erano pronti a mettere le firme sui contratti. Marotta, ad dell’Inter, ha imposto lo stop alla trattativa, proponendo un doppio trasferimento in prestito con diritto di riscatto, ricevendo il netto rifiuto di Petrachi, Fienga e Longo, presenti a Milano. I dirigenti giallorossi e quelli nerazzurri, in compagnia dei procuratori di Politano e Spinazzola, hanno lavorato tutto il giorno per non far saltare lo scambio e mentre al mattino regnava grande pessimismo – non si era però mai arrivati al punto di rottura – già intorno all’ora di pranzo stava tornando il sereno, in attesa della fumata bianca ancora non arrivata.

L’altro fronte di battaglia per la Roma è stato quello con il Bologna per Ibanez. Petrachi ha vinto la sfida con Sabatini grazie ad un’offerta di ingaggio – 700mila euro annui – pari al doppio di quanto proposto dagli emiliani. Oggi ci sarà un nuovo incontro con gli agenti del brasiliano per definire gli ultimi dettagli contrattuali, potendo contare su un accordo con l’Atalanta, 2 milioni per il prestito di 18 mesi e 8 milioni per l’obbligo di riscatto, trovato da giorni.

In difesa l’obiettivo è Sosa ed è in uscita Juan Jesus. Per il brasiliano è vicino l’accordo con la Fiorentina, mentre il Cetin è stato chiesto in prestito dall’Hellas Verona. Per ora Fonseca ha bloccato la sua cessione, ma l’opzione di un trasferimento a fine gennaio rimane valida. A Milano era presente anche l’agente di Under: il Milan è in pressing.

(Il Tempo, F. Biafora)

4 Commenti

  1. Se esce Juan Jesus, la Roma si libera del primo di tanti ingaggi pesanti da eliminare. Dispiacerebbe ovviamente per Juan Jesus, giocatore sempre corretto e rispettoso della Roma e dei suoi tifosi, però forse è meglio per lui (e per noi) cambiare aria e giocarsi il posto da titolare in una squadra che al momento punta un po’ più in basso

  2. purtoppo abbiamo accontentato marotta( ancora je rode per dzeko) che può fare come vuole..se piglia na storta o sta antipatico all’allenatore?…può decidere lui se “ridattelo indietro” (cosa che non me dispiacerebbe un buon elemento educato e capace solo un pò.. fragilino)…spero in una società diversa…come peso, presenza e denaro…pechè è stata una farsa..

    • A leggerti sembra che l’InDa (società con peso, presenza e denaro), grazie a Marotta, abbia vinto la CL con tutti i fenomeni che ha comprato.

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