L’AIA risponde al servizio de ‘Le Iene’: “Accuse inaccettabili e senza alcun fondamento concreto”

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ALTRE NOTIZIE – L’AIA risponde al servizio de ‘Le Iene’, andato in onda ieri sera, in cui un arbitro di Serie A ha denunciato le presunte anomalie del sistema arbitrale italiano. Ecco la nota ufficiale:

“L’Associazione Italiana Arbitri ritiene inaccettabili le accuse lanciate ieri sera, peraltro in forma anonima, tramite una trasmissione televisiva. Si tratta di illazioni che non hanno alcun fondamento concreto. La gestione tecnica della CAN, così come di tutte le altre Commissioni Nazionali, si basa su precise valutazioni riferite alle prestazioni arbitrali.

‘Se qualcuno ritenesse di avere elementi concreti su quanto dichiarato durante la trasmissione, da parte di una persona con il volto nascosto e la voce alterata, si faccia avanti e segua i canali ufficiali portando le proveha dichiarato il Presidente dell’AIA Carlo Pacifici – Noi, confermando la fiducia a Gianluca Rocchi e a tutta la sua Commissione, riteniamo che invece vi sia assoluta insussistenza delle accuse lanciate, volte solo a gettare un’ombra su un importante lavoro che si sta portando avanti. Riteniamo che se dietro a tale mossa ci fossero motivi di politica interna, sarebbe un fatto molto grave, perché questo significherebbe non volere bene a questa Associazione’.

L’AIA respinge inoltre le supposizioni, pubblicate oggi su alcuni siti on line, inerenti la discesa negli spogliatoi del Responsabile della CAN Gianluca Rocchi, durante l’intervallo della finale di Supercoppa Italiana. Tale decisione è infatti legata, come è evidente, alla comunicazione all’arbitro dell’autorizzazione FIGC ad osservare un minuto di silenzio ad inizio secondo tempo per la scomparsa di Gigi Riva”.

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48 Commenti

    • @Jockej: leggi quello che ho postato sotto. L’unico pollice verso che ho messo su questo articolo l’ho messo a te, nulla di personale 😉

    • ci facesse vedere l’immagini del passaggio di vlaovic nel momento preciso in cui passa il pallone e non prima.
      fuorigioco tt la vita

    • AIA: “Si tratta di illazioni che non hanno alcun fondamento concreto”.
      Primo: è un arbitro in attività (uno di loro) che ha scoperchiato il verminaio.
      Secondo: basta vedere le partite e gli arbitraggi, senza foderare gli occhi di prosciutto.

    • @100: cito testualmente da pagina 85 del regolamento, nota a margine: ‘Per tale valutazione [quella del momento in cui valutare l’eventuale fuorigioco, ndr] deve essere preso in considerazione il primo punto di contatto con il pallone “giocato” o “toccato”’. Quindi il gol di Rabiot, per quanto questa regola mi piaccia veramente poco, perché come si è visto porta a dei paradossi, è del tutto regolare, inappellabilmente. Chi, conoscendo il regolamento, vi vuol fare credere il contrario è in malafede.

    • Anfamoniiiii!!!!!

      Prive de fondamento… ma riguardate le immagini pure dell’anno scorso, quando ci hanno scippato la qualificazione champions a vantaggio del Milan. Rivedete gli arbitraggi di IRRATI Aureliano Orsato ecc.

      Su sto sito in molti hanno abboccato purtroppo. Accollandola a Mourinho (a certi infami cor microfono o co la penna invece faceva comodo). Mou è acqua passata ma lo scempio continuerà, statene certi.

    • @Ago
      ho letto anche io il regolamento, ma onestamente c’è qualcosa di poco chiaro: se un calciatore è in fuorigioco se si trova oltre il penultimo difensore solo nell’istante in cui il suo compagno tocca per la prima volta il pallone e non nel momento in cui gli passa effettivamente il pallone, in pratica potrebbe anche interpretarsi in questo modo:
      io ricevo il pallone. il mio compagno di squadra in quell’istante NON è in fuorigioco, ma scatta in avanti , oltre tutti i difensori. solo a quel punto io gli passo il pallone … ma lui, secondo la tua interpretazione del regolamento, NON è in fuorigioco!!

      dove mi sbaglio?

    • Non nego che la regola sia scritta male. Ma quella applicata a Torino è l’interpretazione più fedele alla regola per come è scritta.

  1. Che bello che bello che bello!!! Dai che spurghiamo un po’ le fogne va: urgono ratti nuovi di zecca!!! Gira la lavatriceeeee.

    • E magari. Ma tanto ne arrivano altri a fare lo stesso lavoro. Non è successo niente dopo calciopoli, hanno solo imparato a farlo meglio! “Tutto deve cambiare affinché tutto rimanga uguale a se stesso”.

  2. “Accuse inaccettabili e senza alcun fondamento concreto” Visti i precedenti, che siano cosi’ “infondate” non ci metterei la mano sul fuoco🤔

  3. Sfugge loro che il fondamento alle accuse lo forniscono in prima persona, non tanto per le scriteriate direzione arbitrali (quest’anno malissimo) quanto per le continue prese di posizione acritiche ed apologetiche che si prestano perfettamente ad essere oggetto di sospetto.

  4. Il VAR è uno strumento per Abbocconi.
    La gente non capisce quando deve entrare in funzione e quando no.
    Sui fuorigioco poi,quelli che sono di centimetri, decidono le partite e i campionati.
    Basta spostare di un fotogramma il fermo-immagine e il gioco è fatto.

  5. Perché vuoi parlare in forma anonima?”Perché sono ancora in attività e certamente ci sarebbero ripercussioni negative nei miei confronti da parte dei vertici dell’Associazione italiana arbitri, che danneggerebbero pesantemente la mia carriera. Quest’anno ci sono stati tantissimi errori degli arbitri in campo e al Var che sono davvero inspiegabili, soprattutto per noi che siamo degli addetti ai lavori. Se hai delle immagini chiare davanti agli occhi e hai la possibilità di rivedere l’episodio con tante telecamere a disposizione come fai a non accorgerti dell’errore commesso dall’arbitro in campo? Per esempio, è il caso del rigore negato al Bologna in Juventus-Bologna, o del fallo di mano di Pulisic prima del suo gol in Genoa-Milan, o del recente fallo di Bastoni su Duda in Inter-Verona, poco prima che l’azione proseguisse e si arrivasse al tanto contestato gol dell’Inter. In tutti questi casi, inspiegabilmente, non ha sbagliato solo l’arbitro in campo, ma anche il Var che, nonostante immagini chiare, ha deciso di perseverare nell’errore commesso”.
    Esiste una lotta intestina tra due fazioni di arbitri che condiziona il lavoro in campo? “Questa situazione è diventata insostenibile e sta condizionando le carriere di molti di noi. Da come viene valutato un arbitro dipende il fatto che questo continui ad arbitrare o meno. Se le valutazioni dipendono da dinamiche, diciamo politiche, allora in questo modo c’è il rischio che si falsino i campionati. Molti di noi hanno la forte sensazione che non sempre i voti, le valutazioni e le eventuali retrocessioni o dismissioni a fine anno dipendano esclusivamente dalle nostre prestazioni durante le partite. Ogni volta che un arbitro viene chiamato al Var può essere penalizzato nel voto che riceve dagli osservatori a fine partita, e se chi valuta gli arbitri sbaglia nella valutazione, siamo poi sicuri che fanno carriera solo e sempre i più bravi e che vengono retrocessi i più scarsi? Voglio segnalare quelle che per me e per altri arbitri sono delle gravi anomalie del sistema arbitrale in Italia e che, secondo noi, condizionano il buon andamento dei campionati di calciodi Serie A e di Serie B. Ci sono tante cose che non vanno come dovrebbero, alcune riguardano decisioni prese in campo e in sala Var durante le partite, altre riguardano l’andamento della carriera di noi arbitri”.
    E sulle immagini che vengono mostrate alla gente a casa per motivare alcune decisioni prese dal Var? “Un caso recente che ha a che fare con i criteri di scelta delle immagini al Var è quello di Juve-Roma. In questo caso per capire se il giocatore della Juve che realizza la rete è in fuori gioco oppure no, il Var ha scelto il frame del primo momento in cui il piede di Vlaovic tocca il pallone. È in questo istante che viene tracciata la linea per capire se il giocatore juventino sia in posizione regolare o meno. Dopo il primo contatto con il pallone però, se fate attenzione, la gamba di Vlaovic compie un movimento, è solo in questa posizione finale che il pallone si stacca dal suo piede. E, badate bene, che in questo spazio temporale che intercorre dal primo contatto a quando vediamo che la palla si stacca dal piede cambia tutto lo scenario per la determinazione geografica del fuorigioco. E quindi ci chiediamo: come mai è stato scelto il frame che il Var che ha mostrato in tv, piuttosto che il primo frame che a rigor di logica sembrerebbe quello corretto? Molti di noi ancora oggi si chiedono quale fosse il frame corretto da utilizzare per determinare il fuorigioco e nessuno della commissione arbitri ce l’ha ancora spiegato”.

    Adesso che Mourinho non c’è più…sai che sospiro di sollievo !

    • Mi permetto di aggiungere al tuo chiarissimo intervento, che probabilmente il sospiro di sollievo deriva dal fatto che comunque in tutto il mondo calcistico, veniva ascoltato lamentarsi del sistema intero, un allenatore con una certa credibilità specialmente sul lato dell’onestà professionale. Non credo che in una delle tante trasmissioni sarebbe stato permesso sentire quello che di conseguenza, il resto del mondo collegato, poteva pensare sul sistema calcio italiano, viste le immagini inequivocabili, i VAR, i calendari e tutti gli attacchi riservati ad ogni reclamo. Penso che il sistema calcio non avrebbe mai accettato uno strumento che avrebbe garantito la regolarità del gioco.

  6. Non è affatto una novità, purtroppo, che l’AIA sia un covo di vipere e che lì dentro ci sia un ambiente pessimo. Era vero quando arbitravo io a bassi livelli, nella mia piccola Sezione di provincia, e già lì si intuiva che farsi strada senza politica e solo per merito era quasi impossibile. Quindi, a maggior ragione, possiamo solo immaginare che razza di letamaio ci sia a livello di lotte di potere lassù. E in effetti il rischio che queste lotte intestine influenzino i campionati c’è. E anche se, stando a quanto dice questo presunto arbitro, questa influenza sui campionati si manifesta in maniera indipendente dalle squadre che scendono in campo, che quindi vengono coinvolte solo incidentalmente da queste dinamiche, è decisamente arrivato il momento di fare pulizie. È un po’ come la lotta tra le correnti in Magistratura, per intenderci.

    • Detto ciò: per quanto probabilmente molto di ciò che ha detto questo presunto arbitro sia vero, soprattutto riguardo l’influenza della politica nelle dinamiche arbitrali, è altrettanto vero che questa persona ha detto anche qualche grossa sciocchezza. Il caso del gol di Rabiot, ad esempio, è una polemica del tutto inutile: il regolamento dice chiaramente che nella valutazione del fuorigioco conta il primo momento di contatto col pallone, non quello in cui il pallone si stacca dal piede. Questa regola è stata più volte richiamata anche dall’IFAB nei suoi profili ufficiali negli anni scorsi. Quindi o quest’arbitro non conosce la regola del fuorigioco (e quindi spero che non entri mai in sala VAR) oppure ha voluto fare un favore a Filippo Roma aiutandolo a creare una polemica pretestuosa, visto che quest’ultimo è dichiaratamente romanista.

    • Hai preso solo dislike perché hai svelato, per tramite di quel codice segreto ed inaccessibile che si chiama regolamento, che il disvelamento del complotto da parte di Ziliani era una colossale bufala, umiliando chi ci ha creduto senza nemmeno prendersi la briga di andarsi a leggere due righe facilmente reperibili.

    • A parziale discolpa di tutti quelli che credono che quel gol fosse irregolare, va detto che quella situazione è un caso molto sfigato. È una regola in effetti abbastanza controintuitiva, perché se un giocatore si attacca letteralmente il pallone al piede (com’è successo in parte a Vlahovic), porta a paradossi. Ma finché la regola è in vigore, va applicata quella.

    • Scusami Ago ma il contendere è u’altro, cioè SE la regola è seguita sempre alla lettera oppure interpretata in modi molto diversi, anche dalla rilettura di quel che dice il presunto l’arbitro, il discorso è la scelta nello specifico del frame, perchè la regola è scritta così, MA come se si applicasse ad occhio nudo, è un po’ come succedeva ai merciatori che per regolamento non possono staccarsi da terra, per anni si è andati su slow motion di atleti che si staccavano da terra e sono ficoccate le polemiche fino a che la regola non è stata esplicitata con i termini “ad occhio nudo”. Il fuorigioco è un caso simile, io vedendo i fermi immagini di vari interventi VAR sul forigioco ho notato che il criterio non è univoco, insomma sta a chi è al VAR scegliere il momento e non lo si fa sempre col criterio della regola che tu hai esposto. Purtroppo mi sono perso gli appunti delle partite dove avevo appuntato le osservazioni, ma ti assicuro che ho visto fermi immagini di quando la palla tocca lo scarpino, diversi frame dopo e alcune volte quando il pallone lascia lo scarpino. Non so se sia un arbitro oppure una mistificazione, MA nel caso di Rabiot che l’addetto al VAR potesse far scorrere un paio di fotogrammi, definire li la linea e annullare il gol, è cosa che era possibilissima e che è già successa molte volte. Così come rimane “fumosa” l’iterpretazione del tocco che rimette in gioco (continuano a cambiare interpretazioni) e lato VAR rimane fumoso il “chiaro errore dell’arbitro”, visto che nelle stesse situazioni a volte si interviene e in altre no. Così è ovvio che poi le “varie correnti” facciano a modo loro secondo le convenienze.

  7. In sintesi, 3 favori alla rube (di cui 1 decisivo ai danni nostri), 1 all’inda, 1 al mila, 1 ai pigiamati. Ma guarda un po’ il caso…
    Morale: anche se qualche volta sbagliano, sono in assoluta buona fede o, al massimo, lo fanno per il nostro bene. Di questo sono più che sicuro…

  8. Accuse inaccettabili ? Quindi segue denuncia immagino? Magari le iene vogliono proprio quello così in tribunale tirano fuori gli assi nella manica con nomi,fatti,prove,documenti di valutazione etc oltre al fatto che potrebbero chiedere all’AIA di tirare fuori i documenti di valutazione e portarli alla luce del sole insieme a nomi ,prove,documenti etc etc a loro volta …….alzare il polverone o accendere “la luce” sulle loro beghe non gli conviene ed allora basta un bel “Accuse inaccettabili” a cui aggiungere un bel “vogliamo delle scuse”…..ci aggiungi 2/3 turni di campionato fatti con attenzione e imparzialità e si riparte……..il Var ….arma micidiale se messa nelle mani sbagliate.

    • Non è così facile, nemmeno per una entità danarosa e potente come Mediaset, vincere una causa contro gli arbitri. I giudizi degli osservatori degli arbitri sono soggettivi: si basano su determinati parametri, quello sì, ma alla sì possono giostrare i vari parametri come si vuole per mettere alla fine il voto che si vuole all’arbitro o assistente in questione. E dimostrare che ci sia malafede o scorrettezza in un giudizio del genere è veramente dura. Ne sa qualcosa Gavillucci di Latina, dismesso dalla CAN diversi anni fa, che ha condotto una lunga e costosa battaglia legale con l’AIA, ottenendo poco e nulla.

    • Anni fa Mediaset, dopo un torto evidente al Milan fece un inchiesta su Rocchi, cioè andarono al paese natale dell’arbito e intervistare amici e conoscenti per sapere le simpatie calcistiche, e così si scoprì che era iscritto ad uno juventus club, poi però il servizio sparì e non è stato più rifatto nulla di simile. Fossi un giornalista romano un’inchiesta così la farei.

  9. Ogni favola è un gioco..
    E finisce se senti..
    Tutti vissero felici e contenti..
    Forse esiste da sempre..
    Non importa l’età..
    Perché è vera soltanto a metà…
    ( Eduardo Bennato)

  10. In poche parole fanno come Azzo gli pare, pilotando partite, campionati, massacrando a piacimento ( Roma da sempre) Mourinho che te lo dico a fa’…
    Tanti non può essere dimostrato e dobbiamo pure tacere…ecco la favola,…la favola che è tutto regolare,..ehhh gli arbitri sono uomini e possono sbagliare… già..peccato che bisogna chiarire due aspetti
    Sono uomini si, ma di m****…
    e sbagliano ma sempre a favore delle stesse.
    Ehhh se Gravina duce che bisogna tutelare il brand Juve .tanti per fare un esempio…
    Shhhh omertà….silenzio parla Agnese….

    • Ago… serve (lo deduco dal simbolo scelto) per sgonfiarci i cog**oni. Quelli che ci gonfia l’ignobile classe arbitrale (i suoi amichetti) con decisioni decennali prese sempre e solo a favore dei soliti noti.
      Di sicuro stona con il diminutivo del nostro Grande Capitano degli anni’80
      SEMPRE FORZA ROMA SEMPRE

    • @Napolista: bravissimo, hai azzeccato alla grande il significato e lo scopo della mia immagine🤦🏻‍♂️ povero me.
      E intanto nessuno mi ha ancora detto cosa avrei scritto di laziese sotto questo articolo. Se ricordare quali sono le regole è segno di lazialità, non mi sembra un gran complimento per noi romanisti, non trovi?

  11. la chiamata del Var da parte delle panchine è l’unica soluzione per togliere potere a chi di volta in volta decide se un episodio vada rivisto o meno

    • Secondo me, e secondo molte persone più competenti di me, prima o poi ci si arriverà. Ma te lo anticipo: secondo me verranno indubbiamente risolti dei problemi, ma ne verranno creati altri altrettanto grossi. Le panchine, specialmente all’inizio, cominceranno a chiedere il VAR per episodi dubbi, grigi, da 50 e 50, e in alcune circostanze l’arbitro, pur richiamato al monitor, manterrà la sua idea, spesso in maniera corretta. E allora apriti cielo.

  12. almeno , nel regolamento che conoscevo io , si parla del momento in cui la palla ” spicca “dal piede poi non so se le cose sono state
    cambiate,può darsi
    Certo se fosse vero che conta il primo tocco uno potrebbe trattenere la palla per 3,4 secondi e il ricevente potrebbe lecitamente andare a ricevere palla dentro porta. Mah……

    • Condivido il ragionamento: con queste regole si creano casi assurdi. Ma il regolamento a pagina 85 dice esplicitamente che conta il primo momento in cui si tocca il pallone, non quello in cui si stacca dal corpo dell’attaccante. E finché questa regola è in vigore, va applicata. Ti faccio un altro esempio: sai che nel calcio non si può segnare un’autorete su calcio di punizione, e se la palla entra nella propria porta è calcio d’angolo? È un’altra regola all’apparenza senza senso, ma che fa parte del regolamento da almeno quarant’anni.

  13. Solo arbitri contro arbitri? Mi pare che gli illeciti benefici prendano precise direzioni: Milan, Inter, Juventus, Lazio.
    Con la vaselina del var, ma sempre in quel posto ce lo mettono.
    Forza Roma nostra.

  14. quel brav’uomo di rocchi, và nell’ intervallo a concordare il minuto di silenzio per Gigi Riva, che si fa ‘prima della partita!?!?!?!?
    sempre a prendere per il cubo questi!!!

  15. Ago abbi pazienza ma non si può difendere l’indifendibile per tutelare la categoria…
    lo stop di braccio da parte di Pulisic è violenza cerebrale alla legge di gravità. Così son bravi tutti a stoppare dall’alto, girarsi e segnare rigori in movimento.
    Idem due settimane dopo Tomori, che fa baker a due mani aperte a paletta davanti al busto, mentre i nostri hanno sempre le braccia dietro la schiena…
    E le valutazioni sui contrasti fisici sono interpretazioni soggettive.
    E il var un anno annulla un goal di Abraham perche 120 secondi prima c’era stato un fallo dall’altra parte, poi due anni più tardi stessa cosa ma in Udinese Milan 2-1 e il Bilan pareggia…
    Bastoni che sgomita in area e il var si gratta le orbite.
    Basta con questo schifo.
    O si adotta la tecnologia seriamente o resterà una barzelletta sine tempore.

  16. Nel calcio e’ quasi tutto marcio, ma gli arbitri continuano imperterriti a combinare, danni, in piu’ ci si e’ messo il VAR altra vergogna. Non so’ se qualcuno ha visto il gol di Scamacca con la Roma annullato mentre il rigore di Djurc sempre all’ Olimpico veniva confermato per fortuna sbagliato, ho dovuto dare ragione al Carbonaro e la cosa non mi e’ piaciuta erano uguali nella dinamica e il Var cosa ci sta a fare? E’ uno strumento inutile e costoso e manipolabile in piu’ non da’ chiarezza e non soddisfa. L’ ho gia’ detto basta la moviola dove l’arbitro puo’ e deve rivedere lui e non altri l’azione incriminata troppe teste gia’ lo schifo di un calcio portato alla mediocrita’ come adesso..di questo ringraziamo la Federazione e la Lega. Se nella vita di tutti i giorni si chiede la responsabilita’ dei giudici perche’ agli arbitri gli si da’ libero arbitrio e non pagano mai? Perche’ vengono accettati i loro referti anche quando e’ palese gli orrori commessi in campo ? Il Tribunale Sportivo deve essere sostituito ogni 3 mesi per dare regolarita’ alle sentenze. L’ ultima all’ Udinese partita senza pubblico mentre alla Lazio lo stesso problema di razzismo e gia’ ampiamente retierato con aggravante ma le partite in trasferta no? Le squalifiche dei campi una volta si davano e’ cambiato il regolamento ? Rocchi e’ un politicante travestito da direttore arbitrale e’ una persona in malafede….Chi stabilisce che un arbitro puo’ arbitrare in serie A lui ? Girano sempre tanti soldi in questo ambiente si capisce che questo calcio non e’ regolare !

  17. Fino allo scandalo di calciopoli, Lucio e i suoi moggini intrattenevano con gli arbitri normali rapporti istituzionali. C’erano le prove..

  18. Scusate ragazzi, qui non sarò popolare, ma vi chiedo: vedendo il gol annullato alla Juve con Candreva sparito, il fallo di Ranocchia su Belotti, le entrate criminali di Berardi e Malinowski sui giocatori della Juve, la simulazione di Faraoni, il calcio in faccia di Lautaro a Locatelli, Brozovic ammonito che scaglia via il pallone in finale contro la Juve. Vedendo tutto quello che è accaduto, a parte la rabbia da tifosi, veramente pensate che la Juve stia rubando per un fuorigioco che – regolamento docet – non esiste al mondo? Davvero pensate che la Juve stia rubando? Diamine, un po’ di equilibrio dai…

  19. Io invece penso che la chiamata del VAR della panchina risolva parzialmente le cose. Se non hanno nulla da nascondere, come dice il Sig. Rocchi, perchè non mettere un delegato “tecnico” di ogni squadra in sala VAR? In questo non possono aggiustare le immagini come vogliono oppure sorvolare la chiamata! Risolto il problema, però poi il brand Juve chi lo difenderebbe?!
    Arbitropoli…

  20. ormai negano anche davanti all’evidenza. piuttosto rispondano alla domanda: il passaggio inizia quando il piede tocca il pallone o quando il pallone si stacca dal piede che effettua il passaggio? noi aspettiamo la risposta a questa domanda. il resto sono chiacchiere

    • Questa è l’unica cosa chiara, dal regolamento AIA (11/85): “deve essere preso in considerazione il primo punto di contatto con il pallone giocato o toccato”. Rispetto l’opinione di tutti, ma focalizzarsi su questo episodio considerando quello che è successo negli ultimi due anni mi sembra davvero surreale. Sottintendere che la Juve rubi dopo tutto quello che sta subendo (mi fermo a quest’anno) mi sembra ingiusto e a mio modesto parere fa perdere credibilità rispetto a tutto il resto. Non vi ho visti così arrabbiati, ad esempio, quando un arbitro davanti a un monitor in 4k dice che Ranocchia ha preso la palla e non Belotti, quando Candreva è sparito dal monitor, quando Faraoni si butta a terra, oppure ogni simulazione di Thuram e Lautaro. Veramente il problema è Rabiot? E poi scusate, ma la regola è chiara, che un ex giornalista twitti il falso compulsivamente dal suo sgabuzzino portoghese non cambia il regolamento. Che è chiaro.

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