Gasperini: “Sto con De Rossi, questo calcio non ci piace. Totti? Se viene lo faccio giocare subito…” (VIDEO)

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Alla vigilia di Roma-Cagliari, in programma lunedì 9 febbraio alle 20:45 all’Olimpico, Gian Piero Gasperini incontrerà i giornalisti per fare il punto sulla squadra in conferenza stampa.

Tra aggiornamenti sugli infortunati, le scelte di formazione e il recupero degli attaccanti, il tecnico analizzerà le condizioni della rosa, le assenze pesanti e le nuove soluzioni offensive a disposizione. Queste le sue parole e il video della conferenza. 

Zaragoza che approccio ha avuto? Come sta e come l’ha visto? Le parole di Ranieri e di Totti, le piacerebbe?
“Io lo faccio giocare subito, ma si deve allenare, gli togliamo 15-20 anni. Su Zaragoza lo stiamo conoscendo, ha giocato con buona frequenza, ha una discreta condizione, deve inserirsi e trovare conoscenza con la squadra ma domani è disponibile, non se dall’inizio o a partita in corso”.

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Che idea si è fatto di De Rossi che parla di regolamento distorto dopo la partita di ieri…
“Tutte le squadre, non riguarda solo la Roma. Noi come allenatori abbiamo bisogno di radunarci e far sentire la nostra voce, perchè la penso esattamente come Daniele. Questo calcio non piace a noi, c’è grande confusione, ci sono cartellini strani e rigori che il pubblico non vede, con simulazioni evidenti o panchine che saltano per aria e fanno caciara sugli arbitri. Noi allenatori dobbiamo fare qualcosa di utile. Il gioco del calcio è leale, cercare di fregare un cartellino o un rigore è distante da tutti gli altri sport. Il calcio ha grandi interessi e necessità di vincere, ma ha ragione De Rossi, deve partire dagli allenatori e cambiare il sistema. Lui ha detto che non si riconosce in più in questo sport, questo sarebbe grave e non so perchè si debba ridurre tutto a cercare di rubacchiare…”

Vorrei tornare sull’aspetto della crescita del gruppo, soprattutto nella capacità di reagire e provare a rimontare le partite. Che valutazione dà di questo percorso e della forza mentale della squadra?
“Su questo non ho mai avuto dubbi. Il gruppo ha sempre risposto forte. Qualche volta, come a Udine, c’è stata anche un po’ di sfortuna. Abbiamo perso tante partite uno a zero e forse abbiamo bisogno di crescere un po’ sul gioco aereo e questo è fondamentale, perché tante partite vengono risolte, recuperate o vinte nei minuti finali proprio in questo modo. È chiaro che c’è una parte tecnica sulla quale dobbiamo sicuramente migliorare, ma sotto il profilo motivazionale questo gruppo ha sempre dimostrato una grande reazione e sarà così anche nelle prossime gare”.

La Roma ha mostrato solidità per tutta la stagione: si aspetta la stessa reazione anche ora che la squadra è uscita dalle prime quattro, con una possibile difficoltà psicologica in più?
“Ancora di più, perché quello che cerchiamo di fare va al di là dell’immediato. Cerchiamo sempre di affrontare ogni partita e risolvere quelle che sono le problematiche che ogni gara presenta. Devo dire che in questo mese di gennaio abbiamo fatto dieci partite, praticamente dal 29 dicembre con il Genoa al 2 febbraio con l’Udinese. Sono state dieci partite di grandissima difficoltà, molte anche dal punto di vista numerico, perché abbiamo perso parecchi giocatori e spesso ci siamo trovati in emergenza. Ricordo Lecce, ricordo Atene, ma anche tutte le altre, giocate in situazioni complicate. Hanno esordito ragazzi come Romano, come Arena, come Della Rocca. Ha giocato sempre Vaz quando è stato disponibile, appena arrivato, così come Venturino. Nonostante questo abbiamo affrontato un percorso difficile, con tante defezioni, ma sempre con grande spirito e grande voglia di fare. Adesso ci siamo conquistati la possibilità di giocare a marzo in Europa League, abbiamo un mese di maggiore normalità per quanto riguarda le partite. Cerchiamo di recuperare il più possibile alcuni giocatori per noi fondamentali, ma l’intenzione, al di là di una partita andata male o meno, è sempre quella di presentarci nel modo in cui ci siamo presentati fino adesso”.

I giocatori in scadenza fanno parte dello zoccolo duro. Quanto sarà importante la sua parola delle trattative con loro quattro?
“Le trattative sono dovute essenzialmente a una diversa posizione economica, quindi io non posso stare in mezzo. Ci sono esigenze della società ed esigenze dei giocatori. Non è una questione di valore dei calciatori, ma esclusivamente della parte economica. Quella sarà una difficoltà, però io conto molto sui giocatori. Non è facile arrivare a fine stagione con quattro giocatori in scadenza e con due giocatori in prestito: sei giocatori su una rosa sono veramente tanti. Credo comunque, conoscendo questi ragazzi, che riusciremo sempre ad avere motivazioni forti per poter fare il percorso che abbiamo fatto fino adesso. Sono giocatori legati alla Roma e, man mano che si va avanti nella stagione, questa è una situazione che, per certi versi, non mi fa anche piacere essermi trovato ad affrontare”.

A che punto è Ferguson, visto che sembra faticare a trovare continuità anche per i problemi alla caviglia?
“Ferguson ha un problema alla caviglia, è la quarta distorsione che subisce. L’anno scorso è stato fermo un anno per un’operazione alla caviglia, quindi le difficoltà più grandi di questo ragazzo sono di questa natura. Cerchiamo di rimetterlo in piedi, ma ogni volta che cambia direzione rischia una piccola distorsione. Ne ha una da una parte e una dall’altra, ma quella operata è quella che non ha risolto del tutto il problema. Ci si adopera tutti per cercare di recuperarlo, ma non è facile neanche per lui vivere questa situazione: passa da momenti di felicità a momenti in cui è molto scontento e depresso. Ogni volta servono settimane. L’ultima volta, se non sbaglio, si è fatto male con una stoccata per evitare un fotografo. Quando è stato disponibile è sempre stato utilizzato, ma questa è la sua problematica. Anzi, quest’anno è andata meglio rispetto all’anno scorso, quando praticamente non giocava mai”.

Sugli altri infortunati, qual è la situazione?
“Hermoso ha preso una bruttissima contusione sul collo del piede, è un ematoma. Fa fatica a mettere il piede a terra e a indossare la scarpa, ma speriamo che la prossima settimana sia disponibile, come Dybala. Dybala ha avuto una forte contusione al ginocchio, non sono interessati i legamenti e non c’è nulla di grave. Venturino ha avuto l’influenza ed è recuperato. Soulé da settimane soffre di pubalgia, ma con grande spirito riesce sempre a recuperare per giocare. È chiaro che non è al meglio, sta vivendo una fase nuova perché sta giocando tantissimo, cosa che prima non gli era mai successa. Succede spesso ai giocatori giovani quando aumentano così tanto il minutaggio. Non è una forma grave, ci convive: a volte sta meglio, a volte peggio, ma la supererà. Konè speriamo…sta lavorando bene. Vaz non penso sia un grande problema. Credo che tra martedì e mercoledì si aggregherà alla squadra”.

A proposito di Koné, a udine il centrocampo è sembrato restare un po’ più basso. sta pensando a qualcosa di diverso per domani o la coppia Cristante-El Aynoui la soddisfa? e con l’arrivo di Zaragoza si può rivedere Pellegrini anche in quel ruolo?
“In questo momento c’è anche Pisilli che sta facendo molto bene. Sono tre giocatori affidabili. Non c’è Koné, però sono tutti e tre molto affidabili: possono giocare tutti e tre, possono giocare in due e poi uno può subentrare. Da questo punto di vista mi sento abbastanza coperto. Pellegrini è duttile e in certe partite potrebbe essere impiegato anche in quel ruolo”.

Sulla lista UEFA e sul ragionamento che ha portato all’esclusione di Angelino,  ora possiamo tornare a considerarlo un giocatore a tutti gli effetti a sua disposizione?
“Angelino negli ultimi dieci giorni ha avuto un’ottima crescita. Ha recuperato oltre quattro chili di peso e anche i valori delle analisi sono molto migliorati. Siamo tutti convinti e speranzosi che lui, prima di tutto come persona, possa recuperare pienamente anche come giocatore. Non avendo certezze sui tempi è stata fatta questa scelta per la lista UEFA, perché dovevamo inserire tre giocatori nuovi. L’importante però è che lui recuperi bene e poi, se non sarà possibile utilizzarlo in Europa, potrà iniziare a giocare in campionato.
Quando valuterò che è tornato il giocatore di prima, Angelino è un ottimo giocatore e noi abbiamo perso molto senza di lui. Non vediamo l’ora che possa tornare ad essere il giocatore che conosciamo”.

Ci sono partite in cui la squadra fatica a creare occasioni. Come mai?
“Condivido che a Cagliari non sia stata una buona partita, soprattutto nel primo tempo. Poi siamo rimasti in dieci e abbiamo perso nel finale su un calcio d’angolo, anche se c’erano le condizioni per portare via almeno un pareggio. Sul fatto che ultimamente abbiamo iniziato a realizzare dei gol, a Udine venivamo comunque da una buona media nell’ultimo periodo. A Udine le situazioni pericolose ci sono state, soprattutto nel secondo tempo, anche parecchie. Non sempre queste coincidono con parate del portiere, ma siamo arrivati spesso dentro l’area di rigore senza riuscire a trovare le deviazioni giuste. Qualcosa in più abbiamo creato. Abbiamo faticato nel primo tempo per il valore dell’avversario. Abbiamo preso un brutto gol su autorete e l’Udinese è stata pericolosa quasi esclusivamente con tiri da fuori. Le partite durano 90 minuti e nei 90 minuti non credo che abbiamo fatto meno dell’Udinese. Dobbiamo accettare il risultato e migliorare. Domani torniamo a giocare contro il Cagliari, dove all’andata non è stata una buona partita, e abbiamo l’occasione di rifarci. Giochiamo in casa, abbiamo molte motivazioni. Non sarà facile perché il Cagliari attraversa un buon momento ed è una squadra difficile da superare, ma è chiaro che noi abbiamo motivazioni molto forti”.

Quando ha parlato di giocatori non certi della permanenza a fine stagione, si riferiva a rinnovi da fare prima, a cessioni non andate in porto o alla formula del prestito?
“Anche Malen è in prestito, anche Venturino è in prestito, anche Zaragoza è in prestito. Ferguson ha un prestito con un riscatto altissimo, quindi o ridiscuti o fai altre valutazioni. Sono situazioni molto diverse che voi conoscete, non è che ve le debba spiegare io.
La formula del prestito con riscatto è comunque una buona formula. Non è l’ideale trovarsi con dei giocatori che magari l’anno dopo potrebbero non far parte della squadra per esigenze contrattuali o per altri motivi. Per me è la prima volta che mi trovo in una situazione del genere, però conto molto sulla fiducia: conoscendo questi ragazzi, sono convinto che fino alla fine daranno il massimo”.

Perché, secondo lei, Cristante riesce difficilmente a uscire dal campo con tanti allenatori diversi? e su NDicka, ha notato qualche difficoltà anche fisica nelle ultime partite?
“Su Ndicka dico che secondo me ha fatto comunque delle buone partite. Non è facile rientrare dopo l’Europa e soprattutto dopo la Coppa d’Africa, che è una competizione che ti prosciuga molto, sia a livello fisico sia mentale. Lui però si è ricalato nel campionato e nella squadra. È chiaro che anche lui ha bisogno magari di recuperare le migliori energie, ma resta assolutamente un giocatore affidabile. Per quanto riguarda Cristante, credo che le sue prestazioni parlino da sole. In questo momento ti garantisce fisicità nel gioco aereo, capacità di tiro e grande intelligenza tattica. Lo stesso discorso che vale per Ndicka può valere anche per El Aynaoui, che ha fatto una Coppa d’Africa con un numero di partite notevole, chiudendo anche con un infortunio abbastanza pesante, e poi c’è Pisilli. Sono questi i giocatori”.

Palestra è uno dei giocatori più pericolosi del Cagliari e all’andata ha creato diverse difficoltà. ha pensato a qualche accorgimento per limitarlo, magari tenendo Wesley più alto?
“All’andata non c’era Wesley. In generale però i nostri esterni, Wesley e Celik, sono in grado di affrontare questo tipo di situazioni. Palestra è un giocatore che sta facendo benissimo, è sempre stato un ragazzo di grande valore, ma quest’anno è cresciuto in modo strepitoso.
Lo conosco, so anche che se riusciamo ad attaccarlo possiamo metterlo in difficoltà, come vale per tutti i giocatori. Condivido che sia un calciatore molto forte sotto tutti gli aspetti, fisici e tecnici. E’ destinato a fare un grande percorso, arrivando in club molto importanti”.

 

Redazione GR.net

 

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35 Commenti

  1. che poi è l’unica cosa che mi farebbe impazzire nel rivedere Francesco in società:
    rivederlo in campo. da fermo sarebbe ancora più decisivo di tutti quelli che abbiamo. se non altro vedremmo dei tiri in porta seri, dei cross da angolo come Cristo Comanda e punizioni spettacolari. non ste mozzarelle che vediamo da anni. gli ridarei subito la 10 !
    Come dirigente non saprei, li comandano sempre i proprietari. il calciatore no, in campo è lui che detta legge.

  2. “Con simulazioni evidenti o panchine che saltano per aria e fanno caciara sugli arbitri”
    Ogni riferimento è puramente casuale?! Ho qualche dubbio🤨😊

    • Con queste dichiarazioni ci siamo giocati ogni possibilità di agganciare il quarto posto, ammesso ce ne fossero sul campo.
      Come accade ad ogni allenatore che viene a Roma ad un certo punto diventa un ultras e si scaglia contro la classe arbitrale e il sistema. Attenzione, non sto dicendo che dica cose sbagliate, anzi le condiviso, ma che farebbe bene a tenersele. Oppure concordarle con altri allenatori che albergano al nord che conta.
      Qualcuno infatti dovrebbe spiegare agli allenatori che vengono a Roma che Roma non è Milano o Torino o Napoli. Se Conte o Allegri fanno queste dichiarazioni cambia poco ma se le fai tu il sistema ti mazza. Lo abbiamo già visto con tanti allenatori, l’ultimo Mourinho. E invece no, questi partono lancia in resta e alla fine ci condannano.
      Ragione in più per fare all in sulla coppa.

    • De Rossi non ha mai parlato di arbitri e var, ai tempi della Roma , o comunque non faceva i * casini di Mourinho e del suo staff”, ed è stato massacrato lo stesso , a Genova, con l’Empoli, con la Juve.
      Fonseca era ( ed è) un signore , e pure furono capaci di farlo sbroccare.
      Ranieri lo stesso.
      Ora noi non andremo in Champions per le dichiarazioni di Gasperini, perché gli arbitri permalosi si possono vendicare.?
      E perché con Conte non lo fanno?
      Eppure gliene ha dette e ne fa di tutti i colori sulla panchina .Crisi isteriche, gente che scatta in campo ad ogni fallo che gli viene fischiato contro o non fischiato a favore, insulti e minacce alle panchine avversarie.
      Tutto a posto…però MOURINHO creava ansia.

    • @Gaetano
      leggi bene la premessa”ci siamo giocati ogni possibilità di agganciare il quarto posto, ammesso ce ne fossero sul campo”.
      Se non andremo in champions è per nostri errori nella costruzione della rosa ma dichiarazioni di questo tipo certo non ci aiuteranno.

  3. chiedere se pellegrini nel calcio di gasperini può giocare a centrocampo è come chiedere a un idraulico se può insegnare medicina. gli voglio bene, ma lui è una seconda punta, tra l’altro non esterna….
    però daje. comunque ha ragione sul fatto che 6 giocatori in scadenza o prestito sono troppi.
    ASR

    • Già, dici bene, ma chi mette a posto di Konè con queste caratteristiche? La società intanto dice che pensa al futuro con Vaz. E’ lo stesso discorso di quello che non ha da mangiare oggi e dice risparmio per il futuro…..

    • I misteri del calcio italiano direi….L’udinese con noi ha sputato sangue correndo x 97 minuti come alienati, ….oggi pia du crocche dal Lecce. Dal Lecce!!!! Qualcuno un giorno me li dovrà spiegare sti misteri.

  4. Totti oggi, se fosse messo bene, gli ultimi 20 minuti te li farebbe ancora con una qualità fuori dal tempo. Magari non corre più come una volta, ma 3-4 palloni giusti sulla trequarti li mette sempre. Purtroppo resterà solo un sogno… e pure un po’ di nostalgia.

    • Totti ha 50 anni.
      Anche se tirato a lucido, non riuscirebbe a toccare una palla, come non ci riuscirebbe nessuno a quell’età, neanche Ibra o CR7.
      Anche un mediocre difensore di 25 anni lo brucerebbe comunque sul tempo.

  5. la forza di Gasperini è che in conferenza dice quello che ti vuole fare credere e quello che mai farebbe
    Ricordo ancora le prime conferenze quando affermava che Dybala non serviva che giocasse da punta centrale e invece lì ne ha giocate più lui che Ferguson Dovbyk….sto apprezzando un uomo che finché era a Bergamo detestavo ma che adesso gli riconosco un avvicinamento s Roma e alla Roma costante e sincero gli auguro di vincere e stravincere presto con la Roma già da subito lo merita lui e noi

    • Pensa un pò, io invece speravo che invece di avvicinarsi al nostro mondo lui riuscisse a cambiarlo per portarci a vincere e invece vedo che si sta facendo trascinare nel nostro solito nulla cosmico.

  6. si il calcio è cambiato e de parecchio premetto io no c’è l’ ho con i giocatori stranieri però io penso che sono troppi in una squadra di calcio a secondo i ruoli sono sette undicesimi su una squadra italiana se non di più ma prima non erano tre per ogni squadra poi ecco i risultati ! La questione TOTTI io sono favorevole ad un rientro nell ‘ASROMA e se c’è la facesse ancora ha giocare perché no almeno c’è sarebbe uno che tira in porta da tutti i pizzi del campo i suoi problemi famigliari lasciami fare quella e la sua vita privata io guardo solo sul suo lato calcistico che è e sarà sempre il nostro grande capitano! sempre sempre sempre forza Roma!

  7. Io lo dico da anni che il regolamento calcistico va cambiato specie sulle simulazione di falli assassini e non si vedono quelli veri, i rigori vanno rivisti, ritornare alle punizioni a due in area come una volta. Tre cambi piu’ il portiere credo sia giusto cosi. Serie A a 18 squadre quindi meno partite. Sul Calciomercato, massimo un mese e controllo sulle provvigioni dei Procuratori questo per un calcio serio. Stiamo in un Mondo attuale dove c’e’ problema dei conti di ogni societa’ su qualsiasi campo, sul calcio c’e’ una specie di blocco o tetto che non si puo’ sforare. Vediamo le grandi societa’ piene di debiti ma i loro presidenti possono con i soldi rientrare e sistemarsi per l’aspetto economico come a detto il buon Gasperini ai 6 giocatori che il 30 Giugno finiscono il contratto come puoi dopo organizzare la prossima stagione ?

    • Per me il Fair Play Finanziario creato da Platini’ rimane un arma a doppio taglio. Sia in Italia che in Europa, vi sono Società strapiene di debiti che continuano ad agire come vogliono; senza che gli venga applicata alcuna sanzione, mentre altre subiscono penalità non indifferenti Forse dirò una fesseria ma per me andrebbe riformulato se non addirittura tolto di mezzo. Forse (forse) si stava meglio quando si stava peggio!

    • “Forse dirò una fesseria ma per me andrebbe riformulato se non addirittura tolto di mezzo”

      Assolutamente non dici una fesseria.

      Il Fair Play Finanziario e’ una regola aberrante in palese conflitto con qualunque forma di libero mercato. In NESSUN altro campo dell’intrapresa umana, in paesi democratici, esiste la regola che un proprietario di un’azienda non possa investire i soldi che vuole nella sua proprieta’, a prescindere da introiti, giro d’affari ecc. !! Ma ci mancherebbe!

      Si tratta di una forma allucinante di protezionismo finanziario in un ambito, il calcio professionistico, che non ha NESSUNA ragione di essere protetto. Le squadre di calcio non sono istituti finanziari da regolamentare perche custodiscono risparmi e pensioni di cittadini!
      Sono aziende private, il proprietario le gestisce come gli pare senza dover render conto a terzi. Se voglio mettere soldi, li metto, se la voglio vendere la vendo, se l’azienda fallisce, fallisce e basta.

      Il FPF e’ una stupidaggine unica che e’ rimasto in piedi cosi’ a lungo per uno solo scopo: cristallizare il panorama calcistico in un’assurda oligarchia di 3-4 squadre, che comprano il 90% dei giocatori forti rimasti e fanno il comodo loro. E’ l’inizio della fine del calcio.

    • Il FPF lo dico da diverso tempo anche io che ha ucciso il calcio insieme ai procuratori e ad alcune federazioni calcistiche e arbitrali. C’è un sistema enorme che va totalmente rifondato ma gli interessi di qualcuno sempre la fanno da padroni e temo che questo cambiamento radicale non potrà mai avvenire..

  8. la vittoria del Napoli ci ha complicato tanto la situazione non si può perdere più una partita specialmente gli scontri diretti.

  9. Comunque a guardare i convocati me pija lo sconforto, 3 attaccanti su 4 sono arrivati a Gennaio e il quarto è sdrumato pure lui (che Soulè non fosse al top si era capito dalle ultime prestazioni). Speriamo che tutto questo dispendio fisico oggi serva ad averli più forti e resistenti domani, ma se continua così secondo me i 15/16 di cui parla Gasp devono diventare 19/20.

  10. Contentissimo per quanto riguarda Totti l’ultima grande bandiera del calcio italiano. Sono in fibrillazione per questo Zaragoza spero davvero possa farci fare il salto di qualità . Sull’Udinese dico solo questo abbiamo perso avremmo potuto pareggiare nel finale ma ogni partita è una storia a se oggi per esempio le hanno buscate dal Lecce.

  11. Le Ladrate c’erano prima e ci sono adesso, solo che prima erano quasi tutte a favore della Juventus,e tra le vittime talvolta figura vano anche Inter, Milan, Roma, e altre squadre(ricordiamo il rigore su Ronaldo, il gol non dato al Milan con la palla entrata di mezzo metro, pensiamo al gol di Turone, al rigore non dato a Gautieri a Torino, ecc ecc) cosa strana a dirsi.. Ora le mascalzonate sono più equilibrate, e a queste si è aggiunto anche il Napoli a spartirsi la fetta della torta. A conti fatti sono favorevole all’avvvento della VAR, e i pro sono più dei contro, perché tranne alcune eccezioni ha in parte fatto giustizia di alcune decisioni arbitrali che prima non avevano appello e erano indirizzate verso un’unica direzione, e con l’arbitro che ora viene sconfessato talvolta in alcune sue decisioni…se ci fosse stata la VAR negli anni passati, la Juve avrebbe dovuto scucirsi dal petto almeno la metà dei suoi titoli…

  12. certo con quei pollici anche quando si parla di TOTTI grande CAPITANO a Gasperi’ e daglie Faie fa un po’ d’allenamento e fallo gioca i sogni se possono realizzare! sempre sempre sempre forza Roma

  13. non sono scommettitore ma se lo fossi stato non avrei esitato a puntare 10€ sulla vittoria del lecce contro l’Udinese….

  14. Che il calcio di oggi piaccia a pochi é una sacrosanta verità. È intollerabile il livello a cui sono arrivate le simulazioni in area e fuori area di rigore, é intollerabile la quantità di falli sulle ripartenze avversarie che tolgono bellezza al gioco e lo rendono una sequenza di calci di punizione. Se a questo squallore tecnico – tattico ci aggiungiamo il VAR con tutte le sue ambiguità e strumentalizzazioni ci rendiamo conto di come questo sport sia poco attraente per le nuove generazioni. In finale un’annotazione deprimente, gli highlights di quasi tutte le partite durano 3 minuti, in pratica il succo di una gara di 95-100 minuti si può condensare in 180 secondi.

  15. 4 giocatori a scadenza è’ uno dei tanti segnali di come ha operato ghisolfi l’anno scorso che neanche si è’ reso conto che I contratti Vanno cercati di rinnovare due anni prima della
    Scadenza se no rischi di perdere giocatori a zero. Per esempio contratti a scadenza 2027 mancini e cristante la societa’ ci sta lavorando ora. Solo a chi sfugge l’incompetenza di ghisolfi, sangare a contratto, l’arabo anche. Ecco perche poi la Roma si trova cosi dopo 3 ds incompetenti.

  16. vai a dirlo a occhio di lince….lui ci fa le fortune con quegli di lissone, stanno facendo schifo fra poco ci supera il campionato belga, ancora stiamo con gravina dopo i 3….mondiali persi, ma di cosa vogliamo parlare??? Toto’ Riina vicino a questi era un boyscout

  17. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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