Losi, domani alle 15 i funerali alla Parrocchia di Santa Paola Romana

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AS ROMA NOTIZIE – Ci sarà domani l’ultimo saluto a Giacomo Losi. La bandiera giallorossa, ‘Core de Roma’, si è spenta ieri a 88 anni lasciando un grande vuoto nel calcio della capitale e italiano.

Come annuncia il figlio Roberto sul suo profilo Facebook, i funerali si terranno domani alle 15 presso la parrocchia di Santa Paola Romana in Via Duccio Galimberti, 9 a Roma, in zona Balduina.

Giacomino, con il suo solito sorriso, vi aspetterà per abbracciarvi tutti. Grazie per l’immensa vicinanza dimostrata a me e alla mia famiglia”, scrive Roberto Losi. Stasera all’Olimpico, invece, il minuto di silenzio e il lutto al braccio con cui scenderà in campo la squadra di De Rossi.

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  1. Giorni fa transitavo su via Gregorio VII, avevo lasciato l’incombenza della guida a mia moglie così da poter continuare ad assorbire i colori e l’aria della città. Ben presto questi piaceri vengono fagocitati dall’incazzatura che deriva dalla vista dei prezzi esposti alla pompa di benzina, sempre più cara, e dal traffico, intenso e nervoso, che è diventato il vero gestore del mio tempo libero. Alla radio, nazionale, i conduttori della trasmissione invitano gli ascoltatori a telefonare e ad intonare una canzone della loro zona nel proprio dialetto. Alla fine un collaboratore, quasi sempre presente in quella trasmissione, rilascia due, tre accordi di chitarra ed intona “Nina se voi dormite, lassate ch’io ve bacio, e v’addorcisco er sogno, cantanno adacio adacio… ed io canto con lui fino a che la voce non diventa roca. Colpa delle troppe sigarette fumate in gioventù e della commozione che, sempre più spesso, mi arriva in casi come questo. Avevamo, da poco, lasciato alle spalle il civico 72 della circonvallazione Aurelia laddove una lapide ricorda che, un tempo, era sede del campo Aurelio dove era di casa la Fortitudo. Raccontano le cronache che tra gli acerrimi tifosi della Fortitudo ci fosse “il piccoletto” che non è solo il papà della famosa frase che tutti noi romanisti ben conosciamo, ma è anche colui che ha prestato la voce ad un brano che dovrebbe appartenere al ghota del panorama canoro “Arrivederci Roma, Good bye, Au revoir”… nella canzone si narra delle bellezze e delle leggende legate alla città di Roma. Leggende, appunto. Giacomino Losi era il capitano della prima Roma di cui ho memoria. Ed era il capitano della Roma che, per la prima volta, vidi allo stadio in una piovosissima domenica di dicembre che, grazie ad un autogoal di tale Bercellino II, vide la Roma trionfare sugli acerrimi rivali bianconeri. Ricordo Giacomino, Sirena, Sensibile, Scala, Peirò, Enzo, Paolone Barison ed il mitico Pierluigi Pizzaballa la cui casella rimaneva vuota, a permanenza, nell’album delle figurine Panini. Incontrai Giacomino Losi all’inaugurazione di un Roma Club in età adulta. Lui, seduto al tavolo delle celebrità insieme al “fornaretto” di Frascati e al “roscio” di Monterotondo a raccontare aneddoti, a dispensare autografi ed a condividere risate. Anche se romano di adozione da lungo tempo, la calata lombarda non lo aveva mai abbandonato. Piccolo di statura, non arrivava al metro e settanta, riempiva la maglia,che ha indossato per 386 volte e che per 299 volte ne è stato il capitano, di coraggio, ardore e carica agonistica. Laddove non arrivava il fisico, arrivava la volontà. Insomma: un Romanista. Un Romanista vero. Ciao, “core de Roma”. Ciao capitano. Sempre e solo Forza Roma.

  2. CdF, ce ne hai messo per arrivare alla fine, ma ne e’ valsa la pena.
    Mi associo.
    Ciao Giacomino, grande CAPITANO.
    Grande ROMANISTA.

  3. Abitando in zona lo incontrai diverse volte, e fu sempre disponibile a scambiare una parola.
    Aveva un affetto, una passione e un amore per i colori giallorossi che nessuno riuscirà mai a eguagliare. Riposa in pace Giacomino, grande capitano di Roma nostra.

  4. Non ero ancora nato quando giocava ma ho sentito sempre parlare di lui e visto le immagini oltre alle foto ed ai racconti che partono dal 1927 fino agli anni ’90 (un libro è dell’86 e l’altro del ’96) sui miei libri della Roma. Di nuovo R.I.P. e Buon Viaggio Capitano Leggendario.
    Giacomo Losi è stato anche responsabile di una scuola calcio nel quartiere di Valle Aurelia dando un importantissimo contributo alla crescita dei giovani nello sport e nel sociale nel quartiere.

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