Lutto nel mondo del calcio: è morto Gigi Riva

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ALTRE NOTIZIE – Lutto nel mondo del calcio: è morto all’età di 79 anni la leggenda del Cagliari e della Nazionale Gigi Riva.

Era ricoverato nel reparto di Cardiologia del Brotzu di Cagliari per un infarto accusato ieri.

Riva resta il capocannoniere della Nazionale con 35 reti e numero 11 dello scudetto del Cagliari del 1970.

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46 Commenti

    • lo chiamavano Rombo di tuono.
      Il più forte giocatore italiano assieme a Totti.
      Un altro che non ha ceduto alle lusinghe delle squadre del nord.

      Per me un mito.

  1. Icona del calcio italiano. Non se n’è andato giovanissimo quindi non è una tragedia, ma non fa mai piacere vedere una fetta di storia andarsene…
    Buon riposo, campione.

  2. Rombo di tuono, bellissimi ricordi, anche perché ero un ragazzino.
    Non si esagera dicendo che è stato il più forte centravanti degli ultimi 50 anni.
    Quello che faceva paura era la potenza del tiro anche di testa.
    Ruppe un braccio ad un raccattapalle, bucò una rete della porta, e fece dei gol spettacolari come una rovesciata col Vicenza che ha fatto la storia.
    Rifiutò i milioni della Juventus per restare nella sua Cagliari.
    Ciao Gigi.

    • gente così non esiste più…giocava per amore non per soldi … e poi lo ricordo sulle figurine … mitico …ha vinto unonscudetto quando ancora il calcio non era truccato ..tempi che non torneranno più

  3. Addio grande campione. Non riuscivi ad essermi antipatico neanche quando ti vedevo all’Olimpico segnare contro la mia Roma. Campione sul campo nel gioco e nel comportamento. Neanche le sirene Juventine riuscirono a spostarti dalla tua terra e dalla tua squadra. Addio grande campione.

  4. idolo assoluto. in quegli anni tutti volevamo avere la figurina di gigi riva, tirare forte come riva, fare un goal come riva..essere gigi riva.
    lui, pierino prati e valerio spadoni, erano per me idoli assoluti.
    simboli di un calcio che non esiste piu’, se ne è andato a pochi gg dal beck.
    e’ un’epoca . accettiamo il fatto di non essere piu’ giovani, ma di essercela goduta veraMENTE, con campioni di tale calibro.
    riposa in pace, grande goleador….e mannaggia per tutte quelle sigarette che ti sei fumato

  5. Uomini e calciatori di altri tempi, testimoni di un calcio romantico che purtroppo non esiste più.
    Nato a Bergamo fedele per sempre al Cagliari.
    Le bandiere saranno sempre un valore aggiunto, per noi Conti, Totti, De Rossi e spero Bove.
    Il calcio deve essere anche sentimento.

    Grande Gigi riposa in pace.

    • x RoMa: concordo con quel che dici. Però Giggi Riva è nato a Leggiuno (VA).
      PS) Allo stadio quando tirava Riva, il pallone emanava un rumore particolare e riconoscibilissimo, fatto di potenza e precisione allo stato puro.

  6. Addio Rombo di Tuono, ricordo che quando lo vidi giocare per la prima volta rimasi estasiato dai suoi gol. Non solo ci lascia un grande giocatore che ha rappresentato un intera generazione ma anche una persona per bene. Mi dispiace immensamente R.i.P!

  7. quel gol di testa in tuffo alla ddr al San Paolo di Napoli. ero in curva dietro la porta con mio padre, a 6 anni, amichevole di preparazione ai mondiali di Messico 70. E quel Riva…Riva…Riva….gooooool! di Martellini contro la Germania ovest ai mondiali. basta questo! Indimenticabile.

  8. C’è stato un periodo ,verso la fine degli anni 60 ,che Riva era considerato l’attaccante più forte d’Europa e in effetti era così.
    Ricordo ancora come se fosse ieri quel pomeriggio di novembre del 1968 ,quando il Cagliari del “filosofo” Scopigno scese all’Olimpico e rifilò un sonante 4 a 1 alla Roma del “mago”Herrera.
    Al quarto gol rossoblu segnato da Riva con una gran botta al volo di sinistro che piegò le mani di Pizzaballa ,i 70mila dell’Olimpico me compreso,si alzarono in piedi ad applaudire la prodezza del n. 11 cagliaritano. Era la prima volta in vita mia che assistevo ad una standing ovation da teatro dentro uno stadio,come se si trattasse di un tenore che si era esibito in un do di petto.
    L’anno prima,nel 68, lo avevo visto sempre all’Olimpico in Nazionale contro la Jugoslavia, segnare il 2° gol della vittoria nel Campionato Europeo,ovviamente con un sinistro rasoterra a incrociare.
    Fortissimo di testa e nei calci di punizione tirati con un sinistro violentissimo,potente nello scatto ,Riva per me è stato uno dei più grandi attaccanti in assoluto che ho visto giocare e di tutti gli Italiani senz’altro il migliore.
    Anche lui è uno di quelli che rinunciò a maggiori allori e tanti milioni per restare nella sua Sardegna.Infatti il presidente Arrica del Cagliari già l’aveva venduto alla Yuventus,ma lui rifiutò e forse fu il primo caso del genere ,molto prima che entrasse in vigore la legge Bosmann.
    Oggi ha pagato il conto per le troppe sigarette che ha fumato,già da quando era giocatore.
    Va a raggiungere i suoi genitori che morirono lasciandolo orfano da bambino e la sua cara sorella che gli fece da madre.
    Addio,Campione della Nazionale Italiana 🖐️

    • Zenone sei un grande,c ero anche
      io quel giorno e rimasi stupito….
      questo deve far capire ai giovani di oggi la sua grandezza

  9. Giggirriva l’ho visto giocare, anche se ero bambino.
    Penso spesso ai giocatori del passato, come sarebbero stati nel calcio di oggi.
    Riva non riesco a immaginarlo, così diverso era dai giocatori di oggi.
    Le ali classiche non esistono più. E nemmeno i palloni sono gli stessi.
    Allora quella sfera di cuoio bagnata era una sassata che andava dritta.
    Tiri come quello che a fregato Rui Patricio sabato, non si vedevano.
    La palla quando la calciava Riva con il sinistro andava dritta come una spada. Aerea o rasoterra, piegava le mani al portiere.
    Sapeva difendere il pallone dai difensori, che allora erano veri mastini e gli arbitri chiudevano non un occhio ma due. Altro che Var.
    Si girava e tirava. Dei colpi secchi quasi da fermo. Dritti come siluri.
    Oppure di testa. In tuffo.

    Ma più che il giocatore, sento tristezza per l’uomo.
    Una persona seria, onesta, coerente, leale. Poche parole solo quando sapeva.

    Uno stampo che è andato perduto.

    RIP campione.

  10. gente così non esiste più…giocava per amore non per soldi … e poi lo ricordo sulle figurine … mitico …ha vinto unonscudetto quando ancora il calcio non era truccato ..tempi che non torneranno più

  11. Amici cari, aiutatemi a riconoscere una ragione per seguire questo fantacalcio.
    Ero certo che la mia passione stesse finendo, con la morte di GIGI RIVA faccio ancora un paso verso l’addio a questo calcio.
    Tanto più che aumentano i ricordi di un mondo che ho amato e che ci sta svanendo sotto gli occhi di tutti.
    Carissimo GRANDE RIVA, oggi ti stai portando una grossa fetta di quella passione con te.
    Amato, amatissimo ed indiscusso CAMPIONE ITALIANO!!!
    VERO SIMBOLO DI AMORE, PASSIONE, A T T A C C A M E N T O A L L A M A G L I A (valore oramai, per quanto grande, PERSO!).
    SIGNORE DI UN’EPOCA ORAMAI ESTINTA.
    R.I.P.
    FORZA ROMA

  12. Poco fa ho saputo della tragica notizia, ero rimasto al TG5 delle 19.00 che Gigi RIVA era stato ricoverato per problemi di salute, mi dispiace , Ciao GRANDE CAMPIONE, un saluto ovunque tu sia, e condoglianze alla famiglia

  13. Addio ad un Campione, un’icona, un simbolo, un Uomo integerrimo che ha dimostrato la sua superiorità morale in ogni occasione, dai rifiuti di trasferimento per soldi alla Juventus, sino alla storia recente.
    Ricordate quando scese dal pullmann della Nazionale 2006, disgustato dal fatto che tutti i detrattori pusillanimi dei mesi precedenti si erano affrettati a salire a bordo nel momento del trionfo.
    Forza GIGI Rombo di Tuono.
    FRS

  14. ” eppure ne incontri di beniamini,chi sui campi di calcio,chi per le strade affollate. Ma lui Gigi,bhe lui era diverso . Un senso di gratitudine,di riconoscenza, di amore viscerale verso la sua terra d’adozione,che separarsene era un po’ come tradirla.
    E al diavolo i soldi,il successo,le donne…
    D’un tratto sentivi il boato,l’ennesimo,con la gente,o meglio il suo popolo, in piedi ad applaudirlo e la palla solitaria in fondo alla rete. ”

    GRAZIE GIGI !

  15. Riva è l’attaccante italiano,
    è la botta che piega le mani
    è l’uomo che, riconoscente, ha dedicato tutto se stesso alla Sardegna.

  16. Sono fiero di avere il 45 giri “Lo scudetto in Sardegna”, dove si cantano le gesta di questi calciatori. Dice “e Riva il cannoniere, quando tira il rigore fa tremare il portiere…”

  17. …se ne è andata una icona di un calcio che non esiste più…peccato per il comunicato scarno che lo ricorda “solo” per le tante reti in nazionale e per lo storico scudetto vinto dal Cagliari…non una parola per ciò che invece lo rese agli occhi di un intera generazione un Eroe romantico e leggendario : il gran rifiuto alla giuve padrona ed egemone del calcio italico …Addio Rombo di Tuono

  18. Il miglior giocatore italiano che abbia mai visto giocare, rifiutò la juventus e per l’epoca fu una cosa incredibile, riposa in pace.

  19. un grande giocatore e soprattutto un grande uomo che ha preferito vivere e giocare dove voleva lui ,e rifiutare squadre blasonate del nord che lo avrebbero reso ricco .
    Rimani un grande campione ,forse insieme a Totti e Baggio il più forte giocatore italiano.
    riposa in pace “ROMBO DI TUONO”!

  20. R.I.P. Rombo di Tuono !!!
    Se ne va lassù un altro Grande Campione di quel calcio passato che purtroppo non c’è più.
    Gigi Riva rimane ancora il capocannoniere della nazionale con 35 gol.

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