Matic, la confessione: “Non riesco a conciliare vita privata e professionale”

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AS ROMA NOTIZIE – “Cari tifosi, vorrei mettere fine alle speculazioni e dire che la scorsa estate sono stato onorato dell’invito del Rennes ad essere una parte importante di questo progetto ambizioso che aveva bisogno di un giocatore con le mie caratteristiche e la mia esperienza“.

Inizia così la story di Matic pubblicata dal calciatore ex Roma su Instagram per chiarire quanto sta succedendo: “Dopo 6 mesi in questa società posso semplicemente confermare che è diventato un club eccezionale, soprattutto per i giovani. Purtroppo, per colpa mia, non sono riuscito a conciliare la mia vita privata con quella professionale“.

Non ho potuto iscrivere i miei figli ad una scuola internazionale, che avevano frequentato fin dall’inizio del percorso scolastico – ha spiegato con rammarico – Ecco perché sono partito negli ultimi 3 giorni, per risolvere questo grosso problema per me e la mia famiglia. Domani torno al Rennes dove discuteremo con il club per decidere i prossimi passi“, ha concluso il serbo.

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23 Commenti

    • ma sai cosa mi fa arrabbiare più di ogni altra cosa?
      Gente come Balzani e come Calò, che gettavano ombre sul gruppo storico della Roma, che sarebbero stati rei dell’allontanamento del ragazzo con allusioni e battute.

      Oggi scopriamo la verità.

      Mi dispiace solo che qualcuno abbia creduto ai pifferai magici.

    • daje co Balzani e Calò, gli stessi che hanno indotto il povero Pellegrini nell’ordine: a mancare un facile passaggio a Bove che poteva andare in porta, a sparare una ciavattata improbabile da 30 metri che si è fermata a 5 dalla linea di porta, e a un tentativo di tiro al volo dal limite con liscio gialappiano.
      Tutta colpa di Balzani e Calò. Guidone non c’entra niente stavolta?

    • Quarcuno sta sempre tutti li giorni a lucidà er piffero der pifferaio. Se nessuno li nominasse, sti pifferai sarebbero meno magici…

    • @actarus penso proprio di si di loro e di tutti quelli che continuano a chiedere a Pellegrini di essere “il salvatore della patria”, come lo chiedevano a Totti e a De Rossi, ma prima ancora a Giannini. Se fosse stato romano e della Roma avrebbero massacrato pure Maradona per ogni azione sbagliata. Pellegrini del derby è stato uno dei pochi che appena entrato ha provato a recuperare palla e a lanciare i compagni, lui Bove, Mancini e Cristante erano i soli che “ci provavano”. In una partita giocata male da TUTTI, succede che quelli che ci provano vengono massacrati, Bove no perchè è uno “nuovo”… ma succedeva lo stesso a Pellegrini appena arrivato oppure a Zalewski quando incominciò a sbagliare le prime partite… ma era “il giovane” queli non si toccano finché non diventano titolari, poi li si massacra.
      Vorrei vedere voi nel vostro lavoro a dover lavorare “bene” mentre continuamente intorno a voi vi dicono “che fate poco”, “che siete indegni”, etc. mentre dai colleghi che non hanno mai fatto un c***o nessuno chiede nulla. Nella Roma da anni è così, c’è sempre stato, ma da anni è molto peggiorata la cosa. I giocatori di fascia hanno un rendimento nei cross scandaloso, eppure non migliorano, e questo non dipende dall’allenatore ma dalla volontà. Non si può chiedere a Cristante di diventare uno “scattista”, o a Zalewski di esse più “alto” per prendere le palle di testa, ma si può chiedere al secondo di non sbagliare TUTTI i cross, lo stesso dicasi di Spinazzola che quando gli avanti attaccano la porta metteva palla dietro e quando si staccavano dietro provava il tiro impossibile, come se lo facesse apposta tanto che ingannava più i compagni che gli avversari! Questi non sono “schemi” con Spalletti succedeva a volte lo stesso, questa è mancanza di personalità e voglia di migliorarsi. Non c’è Mou che tenga per questo, non a caso i giocatori migliorati sono quelli di personalità (Mancini su tutti, che se oggi vestisse la maglia della juve sarebbe considerato il nuovo Chiellini con pure qualche qualità in più di passaggio).

  1. Fortissimo, ma gioca nel Rennes; se ci mettessimo a scrivere notizie sulle scuole frequentate dai figli dei giocatori di tutte le squadre d’Europa non ne usciremmo più.

  2. Quindi, in pieno ritiro prendi e fa il matto con la Roma, ti fai cedere per forza e te ne vai a Rennes.
    Però non ti informi prima e solo a dicembre ti accorgi che a Rennes non c’è una scuola internazionale per i tuoi figli.
    E questa ca22ata della scuola diventa un problema talmente grande da farti disertare gli allenamenti e sparire dalla squadra?
    Meno credibile di “è morta nonna” in terza liceo.

  3. a volte i problemi iniziano pure quando le mogli viziate iniziano a scassare i coglioxi,perche immaginati i figli degli altri vanno in quella scuola private e i nostri no,che figuraccia.vi ricordate la moglie di veretour con le sue festicciole

  4. Beh il problema lo dovevano valutare prima lui e la moglie perché se hanno fatto fare ai figli una scuola internazionale, nelle capitali europee ci sono scuole di alto standard ed alcune anche in città di secondaria importanza. Non serve che il club si informi per te, questa è una responsabilità dei genitori e non serve tanto per fare una rapida ricerca per conto loro. Posso presupporre che sarà un programma di studi inglese essendo lui stato prima a Manchester ed a Roma ci sono delle scuole inglesi considerate di alto livello pure, ma anche costose, che dubito in una città piccola come Rennes sui 200mila abitanti possa avere. Al limite fai fare ai figli una esperienza scolastica francese che mica è una cosa malvagia, alcuni genitori fanno fare anche di propria volontà una esperienza scolastica di qualche anno in una scuola di base di lingua diversa e conosco un’amica che ha fatto la scuola italiana, poi francese ed infine americana e lei mi diceva ne ha giovato molto da questa esperienza mista. Se i figli si sentono umiliati nel passare forse da una scuola internazionale di livello TOP a Roma ad una piccola francese a Rennes, problemi loro ed un bagno di umiltà per questi ragazzi ci vuole proprio vedendo i comportamenti poco responsabili del padre fino ad oggi.

  5. Sto pensando alle famiglie di tutti quei lavoratori che per lavorare si trasferiscono o sono trasferiti dall’azienda in altre città e guadagnano poco più di 1.000 euro al mese…

  6. Ma quanti sono i calciatori che cambiano squadra per motivi personali, so abbastanza negli anni che non mi ricordo 1 che ha fatto come Matic che poi e’ la 2 volta sta fori come un balcone ! Comunque come Zaniolo non stanno a Roma e non ce ne puo’ fregar de meno.

  7. Poveraccio, non riesce a conciliare vita privata e professionale………….. famo a cambio, vieni a lavorà a posto mio pe 12 ore, sai come te se concilia bene…………….

  8. Poveraccio non lo capisce nessuno, una vita tribolata e probabilmente anche monastica, beati noi e i nostri 1200 euro al mese, il nostro precariato, noi possiamo permetterci anche le scuole pubbliche, i mezzi pubblici, la sanità pubblica… un po’ di comprensione non farebbe male

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