Mercato Roma, tante voci e pochi fatti: uscite bloccate, e ora Pinto può cambiare strategia

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA Tante chiacchiere, pochi fatti. Arrivati al 23 gennaio, e cioè a poco più di una settimana alla chiusura del mercato invernale, nessun esubero in casa romanista ha trovato una sistemazione.

Tutta colpa di un calciomercato completamente bloccato: mai come questo gennaio si è assistito a un numero così esiguo e scarsamente rilevante di affari. Le società vivono un momento di grave difficoltà economica, e nessuna è in grado di spendere per acquistare.

E la Roma, che pretende solo offerte a titolo definitivo, è ancora impantanata nel tentativo di sbloccare trattative infinite per le cessioni di Karsdorp, Shomurodov e Vina. Il primo è senza dubbio il caso più spinoso: il terzino olandese ha rotto con l’allenatore e di conseguenza con il club, ma non ha nessun club disposto ad acquistarlo a titolo definitivo.

Stesso discorso vale per Eldor Shomurodov, che continua ad avere addosso gli occhi di Torino e Cremonese, e Vina, sul quale si registra il timido interesse del Bournemouth.

Tiago Pinto fino ad ora ha tenuto un atteggiamento aggressivo sul mercato in uscita, intransigente su prezzi e formule per l’acquisto dei propri calciatori. Ma la realtà è che sarà necessario scendere a compromessi se si vuole provare a sfoltire la rosa. L’appetibilità dei giocatori in vendita e gli stipendi non congrui al loro valore rendono oggettivamente difficile (per non dire impossibile) una loro cessione a titolo definitivo. Non è dunque escluso che nella prossima settimana il gm scenda a più miti consigli. 

In fin dei conti alla Roma non conviene lasciarsi in rosa calciatori che non vengono più utilizzati, con la certezza del loro deprezzamento. Meglio accontentarsi di un prestito che possa permettere agli esuberi di giocare e, perchè no, rivalutarsi in un club che possa dar loro più spazio. 

Caso a parte quello di Nicolò Zaniolo: lì la Roma non sembra disposta a concedere compromessi. Se il Tottenham, al momento l’unico club che sta trattando, lo vuole davvero deve accettare un trasferimento a titolo definitivo, ora o rimandandolo a giugno. Altrimenti il 22 resterà a Trigoria, e dal primo febbraio dovrà rimettersi in riga. Mou è pronto a riaccoglierlo, più o meno, a braccia aperte. Meno probabile invece una tregua con la piazza romanista.

Giallorossi.net – G. Pinoli 

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51 Commenti

  1. A me mi sa che i Friedkin cambieranno strategia a fine anno…

    • X dove sta José:
      A me sembra chiaro: I Friedkin a fine anno chiederanno la consulenza di un cartomante per gestire i casi spinosi. Indovina al momento chi è il nome più accreditato?

    • La domanda sarebbe: ma se la cambiano, qual era prima la strategia?
      Riassumo in pillole l’accaduto:
      1) Pinto, dall’arrivo di Mou in poi, fa un grande lavoro di smaltimento (Pastore, Nzonzi, Fazio, poi Diawara etc. etc.: molti sono rimasti “a metà” sul groppone, peraltro);
      2) Però, acquista Vina, Shomu non pagandoli certo niente (intanto si assommano, a tale costo degli acquisti, diciamo, “rifiutati” tecnicamente da Mou, dei rinnovi molto corposi e pure controversi che, di certo, non hanno agevolato lo spogliatoio…per semplificare);
      3) Scoppia in più il caso Karsdorp; che sembrava diventata una priorità nelle cessioni di gennaio…ma…
      4) si aggiunge il caso Zaniolo; che, finora, si rivela un bluff sul piano delle offerte concrete, un’impuntatura “psicoqualcosa” del giocatore (forse legata anche a quei “rinnovi”…);
      5) Tutto, ad oggi, sembra impantanato nella pretesa di monetizzare e nell’impossibilità, contemporanea, di fare scambi non svantaggiosi, mentre la liquidità, in una congiuntura economica grave (non solo per il calcio), scompare dal calciomercato.

      Ciò detto, cambiare strategia può voler dire solo, a questo punto, cercare di rispettare il FFP (le cui sanzioni ti affossano sia l’operatività che finanziariamente), liberandosi almeno degli ingaggi (che i giocatori interessati non meritano, secondo il riscontro del mercato) ed incassando (come coi vari Klujvert e Reynolds) da prestiti onerosi ed eventuali riscatti.

      Cercando di limitare le minusvalenze. O di fare plusvalenze SICURE, cedendo (quel che viene viene) tutti i giovani lanciati in questi ultimi due anni (Zale, Bove, Volpato, e qualcun altro).
      Inoltre, per evitare le minusvalenze dei giocatori acquistati da questa gestione societaria, in qualche modo sarebbe meglio evitare di metterli a fare i giardinieri a Trigoria, se no diventa un bagno di sangue a orologeria.

      Non scorgo altre strategie alternative.
      Salvo una: entrata in società di un socio dalle mani fortissime e che accresca considerevolmente, – pagando molto le quote (non più in azioni quotate) -, l’attivo di capitale.

  2. Ma Zaniolo e il suo procuratore si rendono conto di quello che vanno a chiedere alla societa in tema di aumento ingaggio?
    Ma Zaniolo si fa un’esame di cosciienza per capire quello che ha dato in campo a questa squadra o vuole un’aumento a prescindere?
    Sinceramente lui e il suo procuratore secondo me andrebbero accompagnati a calci nel sedere con le scarpe a punta fuori da Trigoria,che vadano a fare i giullari altrove perche qui non c’e trippa per gatti….

    • io ho le Antinfortunistiche porto 44 …se vanno bene le posso prestare, basta che me le riportano! so nuove!!!

    • @Marco78
      In campana co’ le antinfortunistiche…l’amico de Soumahoro ancora sta a aspetta’ che je riporta gli stivali….

  3. Niente miti consigli, la società li ha pagati, hanno vinto un trofeo UEFA, ed è giusto che Pinto abbia delle pretese, Vina ha vinto tanto con il Palmeiras e nazionale dell’ Uruguay, Eldor è nazionale dell’ Ubzekistan, Zaniolo non penso che valga meno di Dekeletare…Giusto Karsdorp può vantare solo la Conference….Prima di scrivere e dare miti consigli, riflettere, non diamo croci a Pinto, che non se lo merita…💛🧡❤️🏆🐺🐺🐺

    • inoltre, aggiungerei, che quando compri sembra sempre che stai trattando i vincitori del pallone d’oro, quando vendi non valgono nulla.

  4. Certo,
    come Villar, Carles Perez e Kluivert no?

    “alla Roma non conviene lasciarsi in rosa calciatori che non vengono più utilizzati, con la certezza del loro deprezzamento. Meglio accontentarsi di un prestito che possa permettere agli esuberi di giocare e, perchè no, rivalutarsi in un club che possa dar loro più spazio. ”

    Appunto, considerando i nomi è più facile che si deprezzino giocando che stando in panchina,
    magari non vedendoli qualcuno ci casca,
    altrimenti appunto come Carles Perez e Kluivert a Giugno stanno qui.
    Come TUTTI quelli ceduti con diritto di riscatto, TUTTI.
    E poi diventa ancora più difficile cederli.

    Direi che la strategia è quella giusta: se li vuoi li prendi,
    anche perchè cedendoli in prestito non avremmo risorse per un sostituto,
    e quindi a quel punto tanto vale tenersi quelli che almeno conoscono la squadra….

  5. Tante voci a sproposito (come quella di questa news)
    Nel pezzo si dice di dover scendere a compromessi e di accettare miti consigli.
    Ma consigli di chi? Compromessi con chi?

    I calciatori sono “mezzi di produzione” e se li cedi ad un prezzo inferiore al loro valore di bilancio fai una minusvalenza… Se sei sotto FFP nun la pòi fa.
    Ormai, quando leggo qualcosa sul mercato della Roma senza aver sentito Pinto o Mou davanti ad un microfono mi chiedo a chi si stia “tirando” la volata. Al Milan? Alla Rube? A Paratici? Al Vigorelli di turno?

    Prima di tutto c’è la Roma

    In my opinion, se Zaniolo dovesse rimanere, dopo sto teatrino, lo farebbe con un’altra testa (più maturo e più consapevole che i treni passano meno spesso di quanto si pensi)

  6. Non mi pare che il tuo ragionamento fili. Reynolds e Kluivert all’estero si stanno quantomeno rivalutando. Perez e Villar stanno facendo pena, ma almeno non gli paghi lo stipendio per non fare un cavolo. Ti pare?

    • Reynolds e Kluivert all’estero si stanno quantomeno rivalutando???
      Ma dove?
      Reynolds gioca in un campionato di 4a fascia, e sta dimostrando che quello è il suo livello,
      contento per lui che pare un bravo ragazzo, ma rivalutazione è un’altra cosa.
      O pensi che qualcuno ce lo paghi 7ML a Giugno?
      Nel caso ti darò ragione.

      Idem Kluivert, gioca, segna pochissimo, e a Giugno tornerà allegramente qui.
      Invendibile.
      Con il contratto in scadenza tra 1 anno. E ti blocca il mercato tutta l’estate.

      Però ho appena letto un trafiletto:
      Calciomercato Roma, torna di moda il nome di Nacho: contatto con il difensore spagnolo.
      E sono felice 🙂

    • Il Valencia sembra intenzionato a riscattare Kluivert, Reynolds gioca titolare in Belgio e sta facendo bene. Se poi per te era meglio stare a Trigoria fuori rosa…beh, non condivido minimamente.

    • che Vina possa trovare soluzioni ci credo pure, è giovane e fino ad un anno e mezzo fa, quotatissimo. e prende una cosa accettabile. Shomurodov 28enne a 2,5 netti, dopo aver segnato al massimo 8 gol in A, è una bella gatta da pelare

  7. Io non sono esattamente convinto che Mou sia pronto a riaccogliere Zaniolo a “braccia aperte”.
    Altrimenti bisognerebbe ammettere che gli sia partito un colpo non voluto con il “vuole andare via”. E non è proprio il tipo.
    Parole che tra l’altro si allineano perfettamente a quelle pronunciate poco prima da Pinto (“c’è chi pensa che i propri interessi vengano prima di quelli della squadra”), il che fa certamente pensare ad una strategia concordata e non ad un GM e un tecnico che marciano su strade parallele, sicuramente non in questo caso.
    Per cui mi sento di dissentire dalla linea buonista dell’editoriale e dico che la corda tra la Roma e Zaniolo è definitivamente spezzata, a meno di improbabili viaggi penitenziali a Canossa da parte dell’interessato e del suo procuratore.

    • Infatti c’è scritto “più o meno”, a sottolineare che mica tanto. Questa linea buonista io non l’ho intesa sinceramente.

    • La verità è che MOU è imprevedibile. Quella è la sua forza assieme a quella di capire le persone. NOn solo credo che zaniolo non sia perso, ma nenanche Karsdorp. Lui se vuole fa piovere e nevicare. Magari cambia idea, magari Zanilo trova l’offerta giusta e va via. Ma in astrattto fa quello che vuole e se ne frega di tifo e giornalisti. Nel senso che li porta dove vuole lui, non che non ne capisca l’importanza.

  8. attenzione a non cadere nel tranello di dividerci tra pro e contro Zaniolo, faremmo solo il male della Roma, sosteniamo il giocatore fintantoché indosserà la nostra maglia e lasciamo gestire il tutto a Mourinho che è la cosa che sa fare meglio e soprattutto sa perfettamente la vera situazione.

  9. Ma kluivert ?

    sembrava fatta ma

    ….

    a me pare che il mercato stia profondamente cambiando.
    ci vorranno degli anni ma si arriverà alla scomparsa del concetto di proprietà del cartellino.

    i giocatori vogliono essere padroni di se stessi, anche giustamente per certi versi,
    ma in questo momento le società ci rimettono.

    La strada tracciata è quella dei contratti annuali o biennali. DOpodiché se giochi bene guadagni di più, se giochi male … di meno. Non può essere come oggi una strada a senso unico in cui si sale e non si scende mai.

    SI è cercato di porre un freno con le clausole, ma abbiamo visto che non reggono.
    Perché se prendi un giocatore e gli metti una clausola alta, in modo che fra un anno, cercato da altre squadre che gli promettono di più non possa andarsene senza pagarla, poi i procuratori vogliono lo stipendio commisurato alla clausola.

    Se metti una clausola da 80 milioni non ti permettono, in fase di contrattazione, di dare uno stipendio di 1 milione

    A meno che ovviamente non prendi un giovane sconosciuto e per cautelarti metti una clausola mostre, un po’ come fanno in portogallo e spagna con sconosciuti presi giovanissimi dai vivai brasiliani. Se diventa forte e ha mercato puoi decidere come e a chi venderlo. Altrimenti resta solo una cosa scritta e non ha valore. Clausola da 100 milioni e lo vendi a 2.

    Qui non funziona così. Le clausole sono un modo di “gestire” il cartellino in modo che il procuratore può sempre dire la sua sul futuro del giocatore.
    Sono oggetto di contrattazione come prezzo e stipendio, né più né meno.

    Penso si arriverà sempre di più a contratti con professionisti padroni delle proprie prestazioni sportive. Un anno, due anni, con penali fisse proporzionali all’ingaggio.

    E questo teatrino delle “plusvalenze” avrà fine.

    • Giusta disamina, concordo con te su quanto scritto. Giocatori professionisti, proprietari del proprio cartellino e del proprio destino come in NBA: giochi bene chiedi di più, giochi male prendi di meno.

    • E’ certamente auspicabile. I club dovrebbero avere entrate chiare e ben determinate, senza contare su questo ambiguo “capitale calciatori” dal valore variabile e molto spesso fittizio.
      Che ingenera equivoci e incoraggia l’illegalità. Una clausola di rescissione commisurata all’ingaggio e alla lunghezza del contratto, nota in anticipo, a prova di taroccamento e con parametri certi. Lunghezza max del contratto tre anni.
      Tre mln di ingaggio e tre anni di durata? Dopo il primo anno costi 20, il secondo 10. Amen.

    • Ah, aggiungo che ovviamente andrebbe ripensato tutto il sistema di (iniqua) divisione dei proventi legati ai diritti.
      Altrimenti le piccole saranno costrette a perdere i loro migliori giocatori per due spicci e non potrebbero sopravvivere.

    • Ginko però in NBA se io squadra decido che tu devi smetterla di giocare che so, sotto al sole della California, e andare a gelarti le chiappe a Minneapolis, tu domani sei già sull’aereo. I privilegi di giocatori e squadre sono ampiamente bilanciati

  10. Cambiare strategia vuol dire dare in prestito Karsdorp, regalarlo. E domenica contro il Napoli dobbiamo arrangiare la difesa in qualche modo perche manca Celik e Karsdorp non può giocare perché ha litigato con l’allenatore. È normale tutto questo?

    • non ha litigato.
      è stato licenziato per non idoneità tecnica.
      a Novembre.
      2 mesi fa, 0 offerte intavolate.
      La colpa è di Mou non dello stagista che non riesce a venderlo.
      certo

  11. Anche io, come altri amici sopra, trovo che Pinto non debba scendere a nessun mite consiglio, perchè in fin dei conti, la vera difficoltà che si può trovare è quella che lui pretende la cessione a titolo definitivo, credo che Pinto sia eventualmente disposto a trattare sul prezzo del cartellino, (magari a causa dell’importo dell’ingaggio), ma rimanga rigido (giustamente) sulle modalità di vendita, chiedendo per tutti prestito con obbligo. Alla fine, quando compriamo, ci chiedono la luna, perchè quando vendiamo dobbiamo essere pure costretti a dargli una fettina di ciulo? Per risparmiare “solo” un ingaggio di 6 mesi? Non ne vale la pena!!!

  12. per quanto mi riguarda come dice Mou, Zaniolo si è sempre impegnato.. se vuole andare a scadenza che vada pure. ce ne sono tanti al mondo. a me basterebbe l impegno qualora giocasse..

  13. Se uno compra a peso d’oro autentiche ciofeche come quelle che ha preso Pinto con l’aggravante di fargli stipendi da nababbi, è chiaro che poi ci rimangono sul groppone.
    Anche a darli gratis, con queste condizioni capestro, è impresa per un Sabatini e non certo per un Pinto.

  14. wow incredibile.UB40
    e pensare che eri uno strenuo difensore di Zaniolo.
    Cominciate a realizzare che risulta NOCIVO alla squadra ?
    Ma è normale che MOU debba sempre pensare a creare situazioni favorevoli ai giudizi su un calciatore ?
    In campo risponde un calciatore.
    La squadra deve avere obbiettivi comuni non dover esaltare un singolo.
    Senza Zaniolo piu gol , piu assist , meno stress difensivi .
    Unico errore di Pinto ?
    Zaniolo vale più o meno 15 mln , inutile chiederne 30/40.
    896 minuti con Zaniolo = 6gol fatti la Roma
    814 senza Zaniolo = 19gol fatti
    Minori minuti 13gol in piu .Un caso ?

    • Non c’entra nulla il discorso tecnico con quello che credo sia la linea tracciata da Mourinho e dalla società nei confronti della presa di posizione del giocatore e del suo procuratore.
      Che è da censurare senza se e senza ma, in assenza di smentite dalla controparte che non sono arrivate.
      Non strumentalizzate sempre a vostro piacimento come i bambini quello che uno dice.
      Col discorso tecnico non c’entra nulla. Non c’è nessuna incoerenza da parte mia.
      Semmai dovresti meditare sulle tue prese di posizione: se si parla di Cristante e Mancini la tua è che se Mourinho non ci rinuncia ci sarà un motivo.
      Bene, è lo stesso motivo per il quale Zaniolo ha praticamente sempre giocato titolare quando disponibile, tranne un paio di occasioni.
      Se Mourinho non è autolesionista in un caso, occorre accettare che non lo sia nemmeno nell’altro. Lo stesso dicasi per Pellegrini.
      Ieri prima occasione in cui non è sceso in campo sciancato ed è andata bene.
      E’ stato fesso quindi finora Mourinho a schierarlo sempre anche menomato?

  15. L’eccesso di playstation e fantacalcio porta inevitabilmente a dare un’importanza eccessiva ai numeri.E’ un metodo che utilizza spesso anche la politica per enfatizzare concetti che cristallizzano situazioni fluide e in divenire.Nel calcio,(ma anche nella società) esistono variabili che non possono essere ridotte al rapporto tra minuti giocati e gol fatti.Queste variabili inficiano la validità del tuo discorso

  16. grande Empoli fucina di campioni ha battuto l’Inter a Milano tutti comprano dall’empoli i portoghesi comprano a Santa Calla

  17. Tante voci e pochi fatti. Non sara’ forse che i pochi fatti rispecchiano al contrario le tante voci. Perche’, come al solito, i rumors e i gossips la fanno da padrona e ogni giorno, anzi, ogni ora qualche squadra viene accostata alla Roma sia come presunta acquirente che come presunta cedente di giocatori che “interessano” alla Magica.

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