Morte Francesco Valdiserri, donna alla guida positiva all’alcoltest. Due anni fa le era stata sospesa la patente per lo stesso motivo

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ALTRE NOTIZIE – La ragazza di 23 anni che ha travolto e ucciso con la sua auto Francesco Valdiserri, 19 anni, figlio dei giornalisti del Corriere della Sera Luca Valdiserri e Paola Di Caro, è risultata risultata positiva all’alcoltest e «non negativa ai cannabinoidi».

Lo scrive in questi minuti il portale Corriere.it. Dimessa dall’ospedale, dove era stata accompagna «in stato di agitazione psicomotoria», è stata portata negli uffici del gruppo Marconi della municipale e arrestata. Le sono poi stati concessi i domiciliari.

L’accusa è di omicidio stradale aggravato dalla guida in stato di ebbrezza alcolica e dal fatto di aver avuto due anni fa la sospensione della patente per lo stesso motivo.

Nelle prossime ore gli agenti, guidati dal comandante Massimo Fanelli, sentiranno di nuovo il fidanzato della ragazza insieme all’amico della vittima, rimasto miracolosamente illeso, e un’automobilista che ha assistito all’incidente.

Fonte: Corriere.it

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53 Commenti

  1. Se prendi in pieno un albero, nel 90% dei casi è perché sei ‘fatto’.

    Proibirei però per legge la divulgazione di identità, foto, video, articoli e quant’altro riguardanti la ragazza in questione (e farei lo stesso in tutti i casi simili, logicamente…).

    La tipa ha già abbastanza cose da affrontare e la ‘copertura mediatica’ in casi come questo mi ricorda quando alla fine del ‘700, in Francia, si riempivano le piazze ogni volta che entrava in azione la ghigliottina…

    • Essendo probabilmente recidiva, francamente me ne sbatto i cogxioni di avere comprensione per lei… Mi preoccupa più pensare che sotto il suo menefreghismo c’è morto un ragazzo di 18 anni

    • @Enrico concordando con quanto dici, è giusto che paghi ma c’è troppo odio in giro meglio non formentarne altro Non essendo a conoscenza dei precedenti, piu’ che altro aprirei un inchiesta “dovuta” su chi gli ha rimesso in mano la patente con troppa leggerezza Che una persona già recidiva possa circolare liberamente sulle strade mi sembra troppo Altro che Civiltà, qui stiamo oltrepassato tutti i limiti. Troppi morti sulle strade, troppe famiglie piangono i loro cari a causa di menefreghismo e ignoranza. Sarebbe ora che i cosidetti “Politici” si dessero una sgrullata ed intervenissero in maniera dura e pesante Occorrono Leggi piu’ severe, Uomini, Mezzi e Piu’ Controlli Mirati altrimenti è tutto inutile.

    • in generale, e non solo in questo caso:
      in una società civile è doveroso proteggere l’identità del presunto omicida.
      non è un discorso di “comprensione” verso la vittima.
      e non c’entra nulla il “troppo odio che già c’è in giro”.
      semplicemente è giusto che i processi si facciano in tribunale (dove ci sono gli strumenti per accertare il reale svolgimento dei fatti, e le relative colpe) e non in piazza o sul web (dove spesso vengono sparate sentenze forcaiole, da chi i fatti non li conosce nemmeno).

      detto ciò, in questo caso, pare che di dubbi ce ne siano effettivamente pochi sulle colpe da assegnare…

    • c’è un protocollo piuttosto rigoroso per riottenere la patente dopo la sospensione normalmente. gli incidenti per le strade ora al 90% sono a causa del telefono, leggi durissime su chi guarda uotsap mentre guida. ti vedo, ti fotto

    • Appunto @notte fonda, Proprio perchè c’è un protocollo rigoroso da rispettare mi sembra strano che una persona con Precedenti simili torni a viaggiare sulle strade Per carità non voglio puntare il dito contro nessuno ma se (Se) tali soggetti incalliti vengono lasciati liberi di agire è logico che prima o poi la tragedia te la devi aspettare E questo dovrebbe valere per qualsiasi individo preposto ad agire con discrepanza

    • questa è un periocolo pubblico. ha ammazzato un ragazzo e da recidiva, va carcerata senza esitazione.

    • Non capirò mai cosa passa nella testa di una persona il cui primo pensiero, di fronte ad una notizia del genere, è per la tutela di una m**** umana come questa perchè ha “già troppe cose da affrontare”.
      E non me lo dite perchè non lo voglio neanche capire.

    • Bhe riporto due casi: il figlio di un amico di mio padre, faciato di notte da una macchina che poi è risultata guidata da un ragazzo figlio di un noto dirigente sportivo. Ebbene gli sono state date tutte le attenuanti e non ha mai fatto un giorno di galera. Il secondo caso è di una conoscente, purtroppo morta guidando la macchina qui a Roma, ha perso il controllo a tarda notte della sua auto, non era ubriaca, non era fatta, non correva troppo e aveva appena finito di lavorare… Nessuno sa cosa è successo, se ha avuto un malore o una distrazione… una cosa è sicura, perchè la conoscevo, non bene ma abbastanza, non era una gran guidatrice come la maggior parte di coloro che hanno meno di 35 anni (le scuole guida hanno fatto grandi disstri negli ultimi 30 e più anni!). Solo per dire che a volte è difficile giudicare… Io mi astengo è faccio le condoglianze alla famiglia del ragazzo.
      L’unica considerazione che mi viene da fare: l’auto, come tutti i mezzi mobili, incluse le bici (una volta un ciclista mi stava quasi per mandare al creatore…) sono potenziali “armi”, forse sarebbe il caso che chi le usa fosse veramente testato come si deve, e no “all’italiana” o per nulla.

    • Io sto buonismo a prescindere non lo comprendo piu, ormai si sono ribaltate le posizioni, sembra che la prima (e a volte unica) preoccupazione della gente, sia per i carnefici, mentre le vittime vengono ignorate, quasi come a dire “tanto ormai chi ha subito, ha subito, preoccupiamoci di quello che ora dovrà subire”, e subire per i suoi sbagli aggiungerei però. Per quel che mi riguarda, a chi si mette alla guida ubriaco o drogato, oltre a togliere a vita la patente (non per l’attuale anno di sospensione), in caso di incidente con morti o feriti, lo condannerei per reato doloso e non colposo, perché nel momento in cui sali sul lato guida in determinate condizioni, è come se avessi già accettato il fatto di poter far male a qualcuno.

    • Basara…. per te c’è troppo odio, pensa che per me invece c’è troppa tolleranza. Il 90% dei furti, delle rapine, delle risse, degli stupri, delle violenze domestiche, degli omicidi stradali…ecc ecc sono fatti da persone RECIDIVE con cui la legge e lo stato hanno fallito. C’è un paese confinante con l’Italia, una certa Svizzera, dove tutti questi reati quasi non esistono….e lo sai perché? perché per esempio se ti beccano anche solamente ad andare a 90 dove il limite è 40 la patente te la scordi per anni, e se solo ti beccano ubriaco ti fai pure un bel po’ di galera oltre al sequestro della macchina e a multe a 3 zeri, e le regole valgono per tutti, perfino per i poliziotti che in zona trafficate non possono fare inseguimenti tipo telefilm…. altro che troppo odio, in Italia ci vuole la tolleranza zero, pene semplici chiare e certe, costruire nuove carceri, ridurre i tempi dei processi ed eliminare gli sconti di pena per un unghia incarnita….e forse finalmente dopo 10 anni si recupererà un po’ di civiltà.

    • sicuro Maurizio SadSoul però il problema è che in Svizzera la giustizia funziona ed è rapida, così come ad esempio in Germania, li se subisci un torto chiami la giustizia e se vieni ritenuto colpevole fai ricorso e in tempi “umani” si giunge comunque ad una fine. In Italia c’è “buonismo” anche perchè le sanzioni sono date “a cavolo”, cioè a volte si mettono lì e sanzionano chi capita, ma anche così chi ha conoscenze poi trovi la scappatoia e inoltre se si è colpevoli conviene SEMPRE tirarla per le lunghe e parlo di tutto dal piccolo abuso edilizio, a questioni finanziarie, fino all’omicidio. Il tutto perchè la giustizia è lentissima cosa che favorisce i ricchi e potenti a scapito degli altri e i “colpevoli” sapendo come funziona sono avvantaggiati. Che i reati siano per lo più da “recidivi” è vero, ma il problema è che qualsiasi azione comporta tempi lunghi, ricorsi, etc. Siamo in un paese in cui più della metà del parlamento ha votato che Ruby era la nipote di Mubarak o altre panzane simili, solo per favorire questo o quello! Visto che siamo in un sito della Roma, basta vedere la storia “della tribuna di Tordivalle”!!! Ricordo che l’amianto è ancora lì anche se non si farà lo stadio! Da anni sostengo che la giustizia è la prima garante della libertà perchè da li consegue tutto, ad esempio in Germania se non paghi una rata di qualcosa prima ti arriva la lettera dell’avvocato con l’ingiunzione con il costo della stessa compreso, poi vai direttamente in tribunale. Ora in Italia si parla delle famiglie che vedono in pericolo la fornitura di gas o luce per le bollette che non riescono a pagare e la “soluzione di tutti” è di non farli pagare e dargli più tempo… in Germania mettono i sostegni alle famiglie e ANTICIPA lo stato i soldi perchè a nessuno viene in mente di “ritardare il pagamento” di un bolletta come “soluzione”.

    • Paese totalmente alla rovina ormai senza speranza, non è un incidente stradale è un omicidio volontario. L’italica mentalità finchè queste disgrazie capitano agli altri va tutto bene.
      Costei ha già usufruito del buonismo delle inefficaci leggi italiane merita il carcere a vita da scontare in un campo di lavoro invece farà un anno ai domiciliari e poi potrà liberamente ammazzare qualche altro innocente.

    • Ivan, le parole hanno un senso: se parli di omicidio volontario significa che la tizia ha visto il ragazzo sul marciapiede e lo ha puntato apposta.

      Le leggi, buoniste o durissime che siano, in questi casi servono a poco (altrimenti dove c’è la pena di morte o la tanto invocata “certezza della pena” i reati non dovrebbero esistere, ma sappiamo che non è così).
      Cresciamo col mito dell’alta velocità (vedi i vari gran premi), chi non ha la patente spesso è considerato un peso, la mobilità privata viene incentivata su quella pubblica, ecc.
      Per l’altra parte della storia, ovvero l’alcol, guai a mettere in discussione la produzione, la pubblicizzazione e la vendita di prodotti che sono considerati orgoglio nazionale (vini, amari, ecc).

      Il lavoro da fare per evitare certe tragedie sarebbe immane e dovrebbe toccare nel profondo le radici della società stessa, e tu invece pensi di cavartela con 70 frustate al colpevole?

    • @Anacronistico

      Il tuo ragionamento di massima può anche avere un fondo di lucidità, ma anche andare a colpevolizzare la società per l’orgoglio nazionale è come incolpare chi fabbrica le pistole se queste vengono utilizzate in modo improprio, o colpevolizzare chi produce sigarette se a chi le fuma gli viene il cancro ai polmoni.

      Nello specifico caso è mancata l’educazione stradale e civica, la leggerezza al rilascio della patente la prima volta e ancor più la seconda dopo il primo ritiro.

    • @Anacronistico sono in totale disaccordo… non è il “mito della velocità” perchè ad esempio in Germania corrono molto più di noi, MA lì controllano, se bevi e guidi ci sono buone possibilità di essere beccato, mentre in Italia è solo un aquestione di “sfiga”, tra parentesi lì i controlli sulle macchine sono severissimi e non succede come da noi che vedi gente con gomme lisce o con le estive in inverno sotto la pioggia. Io mi sono pagato un corso di guida anni fa, l’istruttore disse che una volta tornando sulla Roma-Napoli sotto la pioggia battente vedeva gente sfrecciargli accanto senza la minima coscienza della pericolosità, dato che lui, un esperto di guida sicura, andava molto più piano e sopratutto tenendo le giuste distanze e se fosse capitato qualcosa sicuramente era molto più pronto degli altri a reagire… Ma purtroppo nella guida succede come nei giudizi sul calcio: tutti si credono troppo esperti rispetto alla realtà!!!

  2. Me auguro che provi atroci rimorsi per il resto della sua vita ma nun credo che ciò avverrà…. Comunque vada spero che le ritirino la patente a vita.

    • Credo rischi un filino di più eh…omicidio stradale con aggravanti e recidiva per la guida in stato d ebrezza. Non penso finisca a tarallucci e vino per lei.

  3. Non ci può essere comprensione per un pericolo pubblico certificato. Cmq sono in accordo con Born…la patente non è per lei. I mezzi pubblici le permetteranno di spostarsi a piacimento, senza nuocere a nessuno. Di certo è che non vorrei essere nei suoi panni. Nei momenti di lucidità non dovrebbe sentirsi molto bene, ma forse quei momenti le insegneranno a vivere meglio.

    • Concordo ma dovevano pensarci prima Non dopo. Basta con quel finto buonismo che non serve a nulla Il mondo è pieno di se e di ma però nulla mi toglie dalla mente che se si fosse prevenuto antitempo, a quest’ora un ragazzo di 18 anni (insieme a tante altre vittime) forse sarebbe ancora vivo.

    • Sembrerà strano, ma anche a piedi, una persona in stato di ubriachezza e/o sotto effetto di stupefacenti, può rovinare la vita ad un altro utente della strada.
      Riflettiamoci su questo, è davvero molto importante.

  4. tutte le leggi di questo mondo, tutto il disprezzo che si potra’ provare nei confronti di questa donna, non ridaranno mai indietro un figlio perso, non riesco lontanamente ad immaginare il dolore di questi due genitori.

  5. A 23 anni già due volte sorpresa alla guida in stato di ebbrezza.
    Una famiglia questa ragazza c’è l’ha?
    È se il fidanzato ha fatto guidare lei in quello stato, lui come stava?

  6. Questa si è guadagnata 10-12 anni, se le va bene, in prigione.
    Con l’ultima (giustissima) legge in materia uccidere qualcuno perchè si era in stato
    alterato equivale a sparare a caso in una piazza con un fucile.
    In più recidiva.
    Due vite finite.
    Oltre a quelle dei genitori.

    • Questo è uno strano paese che fa finire non si sa come in galera una 85enne non autosufficiente per occupazione abusiva e lascia ai domiciliari un’assassina (perché così deve essere chiamata) plurirecidiva nella guida in stato di ebbrezza.
      Probabilmente è pure di buona famiglia come si dice in genere.
      Avrà a disposizione buoni avvocati che le faranno scontare sì e no metà di quella pena, “dimostrando” il suo ravvedimento e pentimento.
      Magari vidimato pure dal cappellano del carcere.

    • ub: può anche darsi che con buoni avvocati e possibilità economiche adeguate risparmi qualche anno di galera ma una cosa la seguirà a vita: il rimorso.

  7. basta buonismo e attenuanti , chi si mette alla guida sotto effetto di alcol e droghe è un assassino e da tale va trattato.
    povera famiglia distrutta dal dolore, tanti sacrifici per tirare su un figlio poi un ‘ubriaca te lo porta via condannando i genitori ad un dolore che è inguaribile e per cosa? per una serata di sballo?

  8. Non credo che le daranno il massimo della pena, nonostante sia recidiva. Inoltre dopo qualche anno avrà la buona condotta. Tarallucci e vino, come al solito.

  9. Gli ci vorrebbero anni di galera senza se e senza ma con ritiro a vita della patente considerando il fatto di essere recidiva, infatti gli era stata sospesa la patente per 2 anni, fortunatamente quella volta non aveva ammazzato nessuno, stavolta è ancora più grave, c’è un omicidio stradale di mezzo, una vita spezzata a soli 18 anni.

  10. essendo recidiva.e la seconda volta ha stroncato una vita . beh comprenderla mi sembra fuori luogo.pagasse la sua irresponsabilita’

  11. Non ho alcun dubbio che tutti coloro che oggi hanno già fatto io processo ed emesso la sentenza non facciano parte della schiera che guida dopo che
    si è fatto giusto ‘na birretta”.
    Sarebbe incoerente.

    • Beh, a parte che “fai ciò che dico ma non fare ciò che faccio” l’hanno inventato i preti da quando esistono, a ogni modo a tutto c’è un peso e una misura.
      Tra un guidatore che ha la patente da 40 anni e una ragazza che guida da 4, di cui una parte con la patente sospesa, la differenza è palese oltre che aritmetica.
      Un uomo di 60 anni che magari pesa 90 chili ha una capacità di tenuta all’alcol diversa da una ragazza di 23 anni, che per quanto grassa potesse eventualmente essere, è improbabile che superi i 60kg, aggiungendo che fisiologicamente la capacità di assorbimento dell’alcol del fegato di un uomo è maggiore che in una donna (chiamasi alcol deidrogenasi)

    • Peccato che nulla di quanto scrivi, sebbene abbia fondamenti reali, sia contemplato dalla legge.
      Come sempre, sbagli tu? c’è sempre una o più giustificazioni. Sbaglia un altro? applicazione rigorosa della legge, forca o galera!

      io sono per l’applicazione delle leggi da parte di un giudice terzo ed imparziale. sarò vintage, ma questo è…

  12. pene esemplari. Per casi del genere occorre valutare chi gli ha ridato la patente una volta sospesa.Io comunque per certi soggetti butterei la chiave.

  13. Che dire, sono costernato per la morte di Francesco, figlio di due noti giornalisti che apprezzo e che sento e leggo spesso, in particolare Luca Valdiserri.
    Della donna che guidava non voglio dare giudizi, dicendo solo che risultava recidiva per uno stesso reato commesso 2 anni prima ed essendoci l’omicidio stradale ci penserà la legge.
    Certo si piange un ragazzo giovane che come ha detto la mamma era all’inizio della sua vita.
    Spero che la Roma ricordi anche il ragazzo e che vinca per tutti.
    Forza Magica

  14. …aggiungo, non per fare lo spocchioso, che per lavoro passano sulla mia scrivania circa 1000-1200 multe l’anno, svolgo questa mansione (non sono un Vigile Urbano, sia chiaro) da circa 7 anni. Avrò quindi visto quasi 10mila contravvenzioni, ebbene la statistica mi dice che solo 2 (due di numero, non due circa) di quelle notificate sono per uso del cellulare alla guida. Due su diecimila sono lo 0,02%, praticamente nulla.
    Eppure come li vedo io, mentre in moto percorro la tangenziale Est di Milano, gente che guida come degli inebetiti perché stanno smanettando col telefonino, dovrebbero vederli anche quelli delle FFOO allora come è possibile un dato statistico così basso? Perché è più comodo delegare una telecamera, che affidare il lavoro a persone preposte. Senza contare che di verbali per guida in stato di ebbrezza non ne ho visto neanche uno, però su questo dato direi che è alquanto improbabile che il bacino della clientela dell’azienda dove lavoro sia lo stesso che esce dalla discoteca pieno di robba fino alle orecchie o ciucco come un somaro.
    A ogni modo, la conclusione è che la stupidità umana non ha limiti e non è una battuta, ma un dato certo.
    Stupidi quelli che si mettono alla guida fatti di qualche sostanza (alcolica o altro), stupidi quelli che corrono quando non è il caso, e stupidi quelli che non vedono l’ignoranza diffusa di chi ha in mano uno strumento di morte (che sia pistola, autoveicolo o qualsiasi altra cosa che può danneggiare la vita altrui).

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