“ON AIR!” – GALOPEIRA: “Il Roma Department? Comunicazione migliorata del 300%”, CORSI: “Facessero come gli pare, l’importante sono i giocatori”, ZUCCHELLI: “Ora manca il ritorno di Totti”, PRUZZO: “Mayoral? A gennaio cercherei un altro attaccante”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “Ho rischiato di sottovalutare una persona come Guido Fienga. Anche quest’ultima cosa che accade ieri, la promozione del signor Pastorella, se leggete come viene raccontata questa nuova filosofia di avvicinamento verso la città… ma forse era un processo cominciato con Roma Cares… Però devo fare i miei complimenti, la Roma sotto l’aspetto della comunicazione è migliorata del 300%. Io a Baldissoni gli chiesi se forse non dovevano migliorare nella comunicazione. Complimenti a Fienga su come sta sistemando le cose…Io non credo che i Friedkin siano attenti a promozioni di secondo livello rispetto a quelle di un ds, non penso che siano stati loro a fare questo tipo di scelta. A me fa piacere che la Roma venga raccontata così, mi fa solo un po’ schifo un certo modo di fare, questo cambiamento, questa inversione di tendenza…Ma che è cambiato rispetto a prima, il Roma Departement?… La Roma con una verniciata di fuffarella fa delle cose, è diventata molto più scaltra…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Il Roma Department? Facessero come gli pare, la cosa importante sono i giocatori. Gole profonde dentro Trigoria? Lo dice Petrachi, ma lo disse anche Spalletti quando parlò dei topolini…ma lo sanno tutti chi è. Petarchi è una persona che sta bene in serie C on in B, dove il ds invita a mangiare i calciatori in pizzeria. Ora coi soldi, i giocatori sono aziende, e lui ormai è inattuale. E poi Petrachi è un presuntuoso, uno che parla così e rilascia certe dichiarazioni… Però è vero, a Pallotta hanno raccontata un’altra Roma, il suo disprezzo per i tifosi della Roma era indotto da Baldissoni e Baldini… Se migliora la comunicazione della Roma sono contento, ma certo si abbassa la mia stima nei confronti di certe testate e di certi giornalisti…non li stimo…”

Chiara Zucchelli (Rete Sport): “Friedkin sta mettendo le mani dentro Roma e secondo me questo non può prescindere dal ritorno di Totti in società, sarebbe molto utile anche dal punto di vista commerciale. Petrachi? Per essere uno che non parla di giornali, mi sembra che chiacchiera parecchio…ne prende di caffè… basta con questa storia che non parla con i giornalisti, mollaci…”

Dario Bersani (Rete Sport): “Rovella? Non bastano cinque partite per dire che sarà il futuro del calcio italiano. Ma dove non arrivi coi soldi, devi arrivarci con le idee. Che il vento sia cambiato te ne accorgi da certe piccole cose: se ti positivizzava Dzeko prima del Milan, magari quella partita la perdevi, e invece ti succede prima della pausa delle nazionali. Speriamo di avere delle conferme alla ripresa del campionato…”

Marco Juric (Rete Sport): “La Roma ha diversi positivi, non ha soltanto Edin Dzeko. La Roma è stata brava a fermare l’emorragia di contagiati, il club ha approfittato della pausa per normalizzare la situazione all’interno di Trigoria. E speriamo che già da oggi arrivino le buone notizia cominciando da Dzeko. Il virus sposterà tantissimo i risultati del campo… La Roma deve continuare a pensare partita per partita…”

Daniele Lo Monaco (Il Romanista – podcast): “Il Roma Department? Dopo le macerie lasciate da Pallotta dal punto di vista comunicativo è logico che qualsiasi mossa sembra azzeccata. Io spero che si continui quello che era già stato fatto da Pallotta, seppur non da lui in prima persona, con manifestazioni tipo Roma Cares, o il piazzale Dino Viola e o al campo Agostino Di Bartolomei. Questo Roma Department tende a riavvicinare questo legame locale dopo l’internazionalizzazione che c’è stata e che qualche vantaggio ha creato, vista l’attenzione per la Roma in giro per il mondo…”

Furio Focolari (Radio Radio): “Roma-Parma? I ducali non sono ancora lontanamente la squadra di D’Aversa, anche se Liverani è un buon allenatore. Al momento però mi sembra una squadra debole. La Roma deve vincere punto e basta, anche senza Dzeko. Io continuerei con Borja Mayoral, se non lo fai giocare sarebbe quasi un’umiliazione e poi quasi sicuramente lo perdi. Io penso al passato di giovane molto forte di Borja Mayoral, e non penso che possa essere sparito. Quindi io ci punterei ancora un altro po’, non lo boccerei subito…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Mayoral? Per come l’ho visto cercherei a gennaio una soluzione diversa. Poi certo, lo farei giocare quando manca Dzeko, ma a gennaio cercherei un altro attaccante…E’ un problema momentaneo per la Roma, fa troppa fatica. Nel momento dell’emergenza va trovata una soluzione diversa. Fonseca deve fare di necessità virtù, ma la Roma mi sembra una squadra in salute, mentre l’ultimo Parma visto mi è sembrato poca cosa…”

Luigi Ferrajolo (Radio Radio): “La Roma si deve abituare a fare a meno di Dzeko, se necessario. Io penso che si possa vincere anche senza di lui. Se mettere Mayoral o il falso nueve non so, ma ti mancherà anche Pellegrini. La Roma deve vincere, per prepararsi al meglio alla gara di Napoli, che mi sembra molto più importante…”

Redazione Giallorossi.net

26 Commenti

  1. “Ho rischiato di sottovalutare una persona come Guido Fienga” – diventiamo amici guido? Ho perso il mio blabla.
    “Io a Baldissoni gli chiesi se forse non dovevano migliorare nella comunicazione.”
    A me nun me piaceva nemmeno bladissone, ho sempre voluto te, guidone.
    “A me fa piacere che la Roma venga raccontata così, mi fa solo un po’ schifo un certo modo di fare, questo cambiamento, questa inversione di tendenza…” Ao sono pronto pure io a xambiare tendenza ancora e ancora, eh. Basta che nun devo andare a lavorare, dico tutto.
    Ecco. Questa è la radio romana. Poi dici gli hombre vertical.
    All season vongole et farina.
    Se avessi parlato non con lingua biforcuta, uomo bianco, il popolo della lupa ti avrebbe capito e perdonato. Ora non credo che ci sia posto per te attorno al fuoco, per colui che ha voltato le spalle al grande branco per interessi che non hanno fatto il bene della lupa.

    • Proverbio romano:Diffida sempre di uno che è capace di servirti la pasta e vongole con la farina…

    • Ao poi dici “l’ambiente”.
      Lui è “l’ambiente”, cmq da quando è arrivato friedkin questo sito ha perso un pò di trolls, ma la qualità dei commenti sta salendo.
      Bertogna ti leggo spesso, quel poco che scrivi, e sempre with pleasure.
      Aye, man of culture.

    • ehm..lingua biforcuta..il cammino del Lupo..Chipaiuk..mr.Fede ..il grande fuoco..riaprite i CINEMA..eh eh eh

    • Lavalleé. Beccato.
      Grande orange yellow, Me lo sto leggendo adesso.
      E ho pensato agli ex pallottini lo sai?
      So proprio malato de Roma,oh.
      Another man of culture.
      Cmq che li riapri a fa i cinema? Io vedo solo sergio e sam.

  2. Insistono nel contrapporre l’atteggiamento dei Friedkins verso la città a quello che aveva Jimbo.
    A me sembra che l’iniziativa del Roma Department debba leggersi piuttosto come uno sviluppo dell’idea fruttaroliana. Dan & Ryan hanno poi il vantaggio di esser “nuovi”, non “compromessi” per certa tifoseria. E con il compromesso sullo stemma hanno mostrato (saggiamente e astutamente) di voler offrire il ramoscello d’olivo a chi attendeva la prima opportunità per contestarli.
    Non cadiamo nell’equivoco manicheo che la Roma Romana, ossia con un’identità legata alla Città eterna, sia inconciliabile con la Roma Internazionale, ossia quella che guarda al potenziale di tifosi in tutto il mondo. Non è affatto così. Si può essere al contempo l’una e l’altra. La dimensione locale non va cancellata: resta comunque un nucleo “storico”, una tradizione inalienabile (anche perché, in scarsità di trofei, il nostro patrimonio si alimenta d’altro: la Lupa e l’identificazione quale Vera e Unica squadra della Capitale, altro che quegli altri coll’aereo; i giocatori-simbolo quali Agostino, Bruno Conti, Francesco Rocca, ed anche DDR e Totti); i tanti traguardi sfiorati e mai conquistati, un po’ per colpa nostra, un po’ (tanto) per altre ragioni).
    Vale pure per la città: credo sarebbe da esser contenti se Roma diventa un luogo di respiro internazionale… Poi ci arrivi dall’estero e nel ben mezzo ci trovi il Pantheon.

    • Completamente d’accordo. Questa intransigenza nella identificazione esclusiva della Roma nella realtà Romana potrebbe evidenziare una sorta di gelosia nel condividere questa passione. Come dire solo noi possiamo essere i custodi di questa passione, perchè noi che viviamo qui sappiamo cosa vuole dire. Ma sarebbe un orgoglio portare i valori della Roma e della Romanità Romanista, in giro per il mondo. Sarebbe una crescita anche morale. Senza il bisogno, come fa qualcuno, di raccontarselo. Perchè esiste anche una Romanità corrotta ed usurpata, sotto effigi false e prive di colore.
      Forza ROMA!!!!!!!

  3. Mi ritrovo con Lo Monaco e sulle macerie lasciate da Pallotta e di quel poco che ha fatto, importante, ma fatto, Piazzale Dino Viola, Roma Cares, Campo Agostino Di Bartolomei, qualcosa di antico ma bello, rovinato dal contorno Baldini e Baldissoni, adesso si complimentano con Fienga, quando prima lo hanno linciato mediadicamente. Parlano ancora del topolino di Trigoria. Che dire, non sanno più che argomentare e come argomentare la mattina, qualcuno con Petrachi tipo Marione che gli da del “pizzettaro” radio e stampe ridicole…

  4. Per la Zucchelli. Non Le sembra di aver fatto abbastanza danni nella telenovela Totti-Spalletti ? Ricomincia con Totti ? Magari per ricominciare con gli scoop Totti contro Friedkin padre o figlio, Totti contro Fienga o il prossimo Ds….per cortesia ! Conosciamo tutti il valore di Francesco, cosa ha rappresentato nella Roma come calciatore, con i suoi pro e contro a livello spogliatoio, ma dirigenti non ci si nasce, nè Totti può pretendere di esserlo per il suo passato. Deve crescere e se ne avrà la stoffa sarà chiamato, nè si può pretendere che faccia oggi la figurina, sarebbe umiliante per una leggenda come lui che il mondo ci invidia. Del resto i Friedkin lo avrebbero già chiamato….ma mi sembra, ma potrei sbagliare, che stia ancora aspettando quella famosa….telefonata. Pertanto gentile Zucchelli si astenga dall’innestare una miccia, altrimenti parrebbe ovvio che voglia il male della Roma.

    • Dirigenti non si nasce? É stato “solo” il più grande giocatore della Magica? Infatti. Paolino Maldini a Milano è al momento purtroppo maltrattato e fischiato dai tifosi rossoneri che, irriconoscenti di quello che ha dato sul campo, lo rimettono al suo posto. Pensionato di lusso, ma da buttare. Purtroppo si son persi Mirabelli… Francesco non deve “dirigere” la Roma. Francesco TOTTI e’ la ROMA. Come RIVA è il Cagliari. Fate voi altri nomi. Rispetto.

  5. Voglio rispondere a Zucchelli per quanto riguarda Totti. Condividi che il altre squadre ci sono giocatori che sono diventati dei “Totem” e che quindi entravano nella compagine dirigenziale “a prescindere”, ma erano persone serie. Non avevano sputato sul piatto dove avevano mangiato, non facevano pubblicità a detersivi, non c’erano fiction o film ridicoli su di loro, insomma grandi persone anche al di fuori del calcio. Confermo AMO Totti giocatore ma non il Totti uomo.

    • Se Totti uomo non piace a te “romano” è la conferma che trovargli un ruolo nella Roma è una necessità. Non ha mai sputato nel piatto dove ha mangiato, fa pubblicità perché è un testimonial che piace alla gente, vengono fatti film o fiction per lo stesso motivo per cui viene scelto per gli spot pubblicitari e fa tanta beneficenza perché è una grande persona anche al di fuori del calcio. E poi a differenza tua non è solo romano ma anche romanista. L’importante è che nella Roma non ci lavorino personaggi come te!

    • Mi sa che tu sei “Romano Quaglia” o un pischello invidioso che ha passato 29 ore al giorno su 24 a crearsi profili fasulli et similia per corroborare certe eresie sul Capitano con pollici verdi. Mai guardato lo spolliciare, ma mi sorprende questa risposta su questo sito, è il non vedere una giusta reazione dagli amici giallorossi. Per un Romanista e Lupo vero, quello che scrivi qui sopra è falso come un politico che non fa i suoi interessi. Complimenti, non rispondo mai a questi post, ma sei riuscito a farmi incazzare

    • E purtroppo di tanti tifosi, oggi di giornalisti contro Totti ne vedo pochi, i giornalisti italiani difficilmente si mettono contro chi mette d’accordo tutti come totti. Ad andare contro Totti è solo una sparuta parte di romanisti porelli insoddisfatti della vita che vedevano nell’elogio di Pallotta e nello sberleffo di totti la loro ragione di vita. Pallotta è finalmente volato in cielo non gli rimane che insultare totti

  6. Ho appena rivisto l’addio di Francesco e quelle lacrime, quel viso così triste nel lasciare la passione di una Vita, mi fa capire come la nostra Roma è al di sopra delle tante chiacchiere di questi giornalisti

  7. A me sembra un paradosso affermare che Roma debba trovare una dimensione internazionale.
    Ci sono una trentina di città nel mondo che portano questo nome, tradotto o meno. Di cui 18 solo negli States.
    Roma sarà sempre Roma, il suo fascino eterno. Quando sei all’estero e ti chiedono da dove vieni, quelle quattro lettere hanno sempre un potere immaginifico sull’interlocutore. “Rome”. “Oh, really?”
    Che ne sanno delle buche sulle strade, la monnezza, il traffico, i buffi.
    E lo sa bene anche Dan Friedkin, che non a caso ha parlato di “gigante addormentato”. E che sta dimostrando un enorme rispetto per questa sua nuova creatura.
    Siamo noi ad avere dimenticato chi siamo e da dove veniamo, non il mondo.
    Speriamo che Dan e Ryan siano per la AS Roma ciò che furono Traiano e Adriano per i nostri antenati.

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