“ON AIR!” – CORSI: “La Conference ora è solo un grosso intralcio”, ROSSI: “Alla Roma serve tempo, e adesso paga dazio”, CIARDI: “Se Mou non ci sta bene c’è sempre Prandelli…”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le  frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Luca Fallica (Roma Radio): “Il pareggio con la Juve ci sarebbe stato stretto, però alla fine con Allegri su sei partite abbiamo sempre perso per 1 a 0. Ora dobbiamo spezzare questo filo, e farlo subito. Non so se ci vuole fortuna, una scintilla, un centrocampista, un terzino destro…non lo so, ma dobbiamo cambiare. Non possiamo continuare su questa linea di galleggiamento dove poi a gennaio o febbraio si sfalda tutto. Ora dobbiamo cominciare a battere avversari che ci stanno sopra, non esiste che la Roma non riesca a battere squadre forti, ma che sono alla nostra portata. Il Porto ha 11 giocatori che non conosce nessuno, gioca con Marcano, eppure ha fatto una capoccia così al Milan e alla fine la vince. E anche noi dobbiamo fare così…”

David Rossi (Roma Radio): “Per fare questo salto ci vuole tempo, non è una cosa che si fa dall’oggi al domani. Se bastasse solo l’allenatore, o i giocatori forti, o una società solida per risolvere il problema… il fatto è che non è così. Serve un misto di tutte queste cose. E il misto costa soldi, tempo, pazienza, e risultati non eccezionali. E la Roma deve pagare questo prezzo. Poi se sei fortunato, riesci anche ad andare oltre alle tue possibilità, come è successo al Milan l’anno scorso. E per farlo, devi cominciare a fare risultati superiori alle aspettative…”

Augusto Ciardi (Tele Radio Stereo): “La Roma è stata defraudata a Torino, questa è al base di partenza di ogni giudizio sulla partita. Ora leggo certi giudizi, si sono sciolte le briglie… Abbiamo fatto monumenti ad allenatori che in 40 anni di carriera hanno vinto zero. Ora arriva questo che può cambiarci la mentalità, e noi lo bocciamo? Va bene, tanto ce ne stanno tanti di allenatori…c’è Prandelli libero…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Dzeko ieri ha fatto quello che faceva con la Roma, il regista puro…ha fatto una bella partita. Per carità, abbiamo Abraham, ma se avessimo avuto ancora un grande Dzeko con Abraham, secondo me sarebbe stato meglio… Attenzione, non rimpiango Dzeko, quando esploderà Abraham avrà anche più valore del bosniaco, parlo del binomio, sarebbe stato bello se avessero giocato insieme… La Conference League, che speriamo di riuscire a vincere, è un bel calcio sulle palle della Roma in questo momento. La Roma ha 14-15 giocatori, e la Conference ora ci massacra. Domani comunque giocheranno solo due titolari, e contro il Bodo basta e avanza…”

Massimiliano Magni (Rete Sport): “Il Bodo? Sarà più importante capire chi non gioca di chi gioca. Io spero che non giochi nessuno dei titolari… Ora siamo qui a leccarci le ferite per quanto successo con la Juventus. Aperiamo che contro il Napoli finisca in modo diverso, perché ogni volta rialzarci dopo queste tranavate è dura…Contro il Bodo basterebbe anche un pareggio per portarci a casa la qualificazione…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Io spero ancora che Zaniolo ce la faccia per il Napoli, perderlo sia per la Juventus che per il Napoli sarebbe dura. Gli esami hanno escluso problemi, ma è il punto che è delicato per un giocatore che ha subito quello che ha subito lui negli ultimi due anni. Col problema che ha avuto, anche con un piccolissimo fastidio al ginocchio operato si procede con la massima prudenza… Contro il Bodo penso che giocherà Reynolds. Con Darboe in campo, rischia di restare fuori ancora Villar…a meno che non lo fa giocare trequartista…”

Furio Focolari (Radio Radio): “Zaniolo preoccupa tutti, sappiamo i suoi problemi, lascia tutti in apprensione. Lo vedi giocare e ti rendi conto che potenziale ha, è come una macchina di Formula 1 che va più veloce di tutte le altre, ma non arriva mai a fine corsa. Povero figlio, lui deve essere forte psicologicamente, perchè è dura per lui. Dal punto di vista psicologico questi continui stop ti distruggono… Veretout? Metterlo in discussione come rigorista è come dire che Angelina Jolie è una brutta donna…è assurdo. Lui è il miglior rigorista che c’è in Italia, poi i rigori li hanno sbagliati tutti, anche Maradona e Pelé…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Mi dispiace tanto per Zaniolo, questi rallentamenti sono pesanti, è il limite del momento. Speriamo possa trovare presto la condizione ottimale, è già tanto che non ci siano lesioni. Non mi sembra che si sia forzata la mano con lui, i tempi sono stati rispettati… Veretout? Giusto continuare con lui come rigorista. Io ero rigorista anche nella Roma nonostante ci fosse Di Bartolomei che era un cecchino infallibile. Ma ci sono dei momenti in cui puoi fare anche un passo indietro se in quel momento della partita non te la senti…”

Stefano Agresti (Radio Radio): “Zaniolo deve essere preservato per sé stesso dopo quello che ha passato. Capisco la sua impazienza, ma deve avere la forza di non forzare la mano. E’ normale che abbia scompensi dal punto di vista muscolare, ma anche psicologico. Questo deve essere un anno di transizione per lui, deve giocare solo quando sta davvero bene. Veretout? Se si discute un calciatore per un rigore sbagliato, siamo completamente fuori strada…”

Redazione Giallorossi.net

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24 Commenti

  1. Io comunque osservo l’Inter e mi sale una domanda: ma come mai Dzeko adesso si trova al 30% del tasso di realizzazione (1 goal ogni 3 tiri in porta) rispetto a quando giocava con noi?
    Ora un conto è la motivazione, ma vedendo anche la Roma, mi sembra che continuiamo ad avere grosse difficoltà ad alimentare il centravanti, grossissime, prima con Dzeko e adesso con Abraham.
    Vedo il Napoli e su Osimeh piovono assist o comunque una quantità di palle che lo mettono sempre in condizione di fare male.
    Grande dilemma, chi riesce a spiegarmi qualcosa ne sono grato..

    • dzeko nella roma faceva il regista arretrato, quindi un doppio lavoro, all’inter fa il centravanti e basta. Probabilmente costruiscono piu di noi, e il fatto di avere una spalla come martinez fa il resto. almeno io la vedo cosi

    • La risposta è semplice: sulle fasce abbiamo due impediti che non sanno nè saltare l’uomo nè fare un cross decente.

    • Io ho notato che spesso Abraham sta da solo, si smarca per finalizzare ma c’è il compagno che potrebbe passargliela per fare un gol certo, che invece prova la giocata. Forse ci vorrebbe un po’ di egoismo in meno dai vari Pellegrini&co e magari Mourinho dovrebbe ricordare alla squadra i ruoli di ognuno. Va bene che un centrocampista o una seconda punta ti fa un gol bellissimo ma prima di tutto bisogna vincere. Quindi dovrebbero ricordare chi ha il ruolo di centravanti e servirlo.. poi quando stai sul 3 a 0 puoi anche far vedere quanto sei fenomeno. Dovrebbero tutti essere meno primedonne e pensare alla squadra

    • DZEKO in media imbrocca un anno buono e un anno sballato. Glielo abbiamo mandato nell’anno buono.

  2. Cmq con mourinho.non ti annoi mai nel.bene o nel.male . E ‘un tantinello anche taumaturgico.. ha fatto rinascere l entusiamo di andare allo stadio . Ha svegliato giocatori spenti .. ha fatto cantare l’inno allo stadio .. pure se perde lo apprrezziamo. A mou pero da na sistemata .. ..squadra corta aggressiva piu uomini in fase offensiva . Poi alla fine so.i numeri che contano..

  3. Io credo che nessuno di noi abbia bocciato Mourinho, anzi, mi sembra che gli vengano attribuiti sicuramente un effetto psicologico sulla squadra e sui tifosi notevole, tuttavia la gestione della rosa lascia perplessi. Non credo sia un diritto di lesa maestà dire che non possiamo permetterci di giocare 3 competizioni con 15 giocatori su una rosa di 31. Non credo che sia ugualmente lesivo notare che contro squadre chiuse il gioco risulti sterile e prevedibile, che manchino le giocate dei singoli, che manchi qualcuno che sa innescare Abraham per esaltarne le caratteristiche. Del resto se tutto funzionasse alla perfezione, avremmo 24 punti in classifica e non 15. Possiamo anche non fare il paragone con Fonseca, perchè fino a marzo potrebbe essere un paragone impopolare, ma per chi segue la squadra ogni giorno da anni, io penso che certi segnali ormai abbiamo imparato a coglierli. Sappiamo, perchè lo abbiamo già sperimentato diverse volte, cosa vuol dire che un allenatore si fissi con un modulo e non lo cambi neanche di fronte all’evidenza. Non trovo inoltre lesivo far notare che certe affermazioni e certe scelte di Mou, se le avesse fatte il suo predecessore, lo avremmo crocefisso. Mi chiedo quindi: quanto credito ha ancora a disposizione Mou per poter iniziare a farci rodere il cuxo? dobbiamo aspettare aprile? maggio? per me va bene, perchè tanto non è che semo abituati a vincere ogni anno, però personalmente non sono uno che nasconde la polvere sotto al tappeto, e dei problemi preferisco che se ne parli per tempo, e non quando ormai non c’è più niente da fare. In attesa del mercato di gennaio, ci sono partite da vincere, perchè siamo già a 9 punti dalla vetta. La corsa su chi o cosa è? è sul quarto posto? ok, ma occhio che ce le abbiamo tutte dietro le chiappe e c’è poco da scherzare, che in 3 giornate ci si gioca già tantissimo

    • per ora l’unica cosa che hanno bocciato tutti è il mercato non mourinho. Perchè se dopo 2 giornate si aspetta il mercato di riparazione significa che le cose non sono state fatte bene

    • @Lasfiga, però qualche domandina su Mou io inizio a farmela, perchè se gli serve lo squadrone per stare attaccato alle prima, dov’è la differenza rispetto a un Conte qualunque? il valore aggiunto di un allenatore esperto e vincente dovrebbe sentirsi anche su rose poco competitive…io sto effetto sul gioco fatico un po’ a vederlo e certe scelte mi sembrano anche un po’ folli…aspetto aprile per chiedermi se da Fonseca a Mou la differenza è solo nello stipendio 5 volte più alto?

    • Chi non vede la differenza tra il mister attuale e il precedente per me é pari pari a chi dice che Lazio-Roma 3 a 2 e Juve – Roma 1 a 0 sono risultati limpidi e regolari.

      Per quanto riguarda l’utilizzo della rosa, il mister ha già risposto a questa domanda.
      Utilizzerà sempre e in prevalenza, finché stanno in piedi, i titolari scelti a inizio avventura.
      Gli altri della rosa sono
      1) fuori definitivamente (Nzonzi, Fazio, Santon…)
      2) seconde linee alle spalle (Elsha, Shomurodov, Perez…
      3) seconde linee in “formazione”, da inserire gradatamente quando per lui saranno pronti (Darboe, Mayoral, Bove, Kumbulla, Villar, Zalewskj…).

      Resta Smalling, sarebbe titolare per me se avesse continuità di condizione, in una sorta di limbo, Diawara che credo avrebbe giocato di più in alcune occasioni ma non deve aver dato per ora risposte incoraggianti, Reynolds che sembra avere poche speranze di non finire in prestito tra 2 mesi e 1/2.

      Su 8 partite più Europa, non ha mai cambiato il 4-2-3-1 di partenza, se non in situazioni emergenziali, buttando in campo tutti gli attaccanti. Non credo abbia in mente di farlo in futuro, aggiungendo un centrocampista o passando alla difesa a 3, ma abbia intenzione di insistere con questo schema. Del resto con la Juve a Torino la squadra ha giocato una partita molto importante. Mi auguro che col NAPOLI giochi così, anche se con un risultato differente.

      ABRAHAM a mio avviso é ancora fuori dai meccanismi della squadra. Del resto il centroavanti del Napoli ora “immarcabile”, il primo anno (al netto degli infortuni) ha fatto peggio di Muriqi.
      Ma é pieno di esempi nel calcio (Platini a Torino i primi 6 mesi giocava peggio di Pirlo come allenatore).
      Sono convinto che il mister saprà sfruttarne il potenziale. E i compagni impareranno a conoscerlo sempre meglio.
      Fonseca sta bene dove sta. Appunto, dove sta?

    • @Silvio, a fine campionato, l’unica cosa che veramente dirà se c’è differenza e quanta, saranno i punti fatti e il piazzamento in campionato…tutto il resto è filosofia

    • Criptico, parlando di allenatori la filosofia é come metti la squadra in campo, e se non contasse in panchina ci può pure andare Dan Friedkin o uno di noi.
      Nello specifico Mourinho e Fonseca stanno su posizioni opposte, e il loro é un calcio non paragonabile.
      Ma tu sei evidentemente di quelli che valutano una stagione interamente scritta e spiegata nel risultato finale, come pure una singola partita. Libero di farlo, ci mancherebbe.
      Certo i risultati contano, finiscono negli almanacchi, permettono un trofeo, una scarpa d’oro, la vincita di una scommessa sportiva.
      Però io, pur comprendendo il pragmatismo di chi considera il calcio una specie di aritmetica contabile e di numeri, ne resto parecchio distante.
      E non saranno certo i punti fatti a fine anno o il piazzamento in classifica (più sono meglio é, chiaro) che mi faranno preferire, o dire, che l’ex tecnico é più bravo dell’attuale.
      In realtà sono un numero infinito le variabili dell’equazione che produce quei risultati ai quali fa riferimento chi ritiene che bastino, da soli, a raccontare l’essenza di un campionato di calcio, di una sola partita.
      Semplicemente ne elencano la classifica, alla fine.
      Così come sono tanti i motivi per i quali Fonseca é stato un allenatore talmente scarso, poverino e poveri noi, che paragonarlo a Mourinho, ma pure a Pioli o Ranieri, per me non ha senso.
      Poi se tutto quanto fosse solo filosofia, che problema c’è, non basterebbe tirare i dadi, o leggere i risultati il lunedì?
      Anzi a giugno 2022…

  4. Mi stuzzica il paragone con il Porto..e mi domando se Cristante giocherebbe titolare inamovibile in quella squadra..e Ibanez? e Karsdorp? e Mancini?…ma davvero pensiamo che la rosa della Roma sia competitiva a “quel” livello europeo?…Quando capiremo che la rosa è sostanzialmente quella del settimo posto dello scorso anno e che Mou può al massimo dare un upgrade di “tigna” in più, magari rimetteremo i piedi per terra e faremo in modo che le solite “illusioni” non ci lascino le solite amare delusioni..

    • purtroppo bastava anche solo il paragone col Milan di ieri sera che, pure con diversi assenti di peso, ha perso per un gol non valido…di fatto tatarusanu non ha fatto una parata, e Giroud un paio di occasioni le aveva anche avute…noi a giocare contro una squadra così arrembante avremmo finito in 9 e con 3 gol al passivo. Dei nostri 11 titolari, solo Zaniolo, Rui Patricio e Abraham sarebbero titolari in alcune della migliori squadre italiane, figurati se prendi squadre da Champions europee…

  5. Mourinho lo hanno già bocciato i “soliti noti”….
    noi tifosi abbiamo bocciato (come fa lo special one da mesi) soltanto la rosa (i cambi in particolar modo) scarna, di basso cabotaggio, di livello inferiore rispetto alle altre “grandi”.
    Un grande direttore d’orchestra può fare ben poco con l’orchestrina del paese…..
    La grandezza e la capacità dei Friedkin la vedremo nelle prossime sessioni di mercato (gennaio e giugno/luglio) e constatare o meno la Rivoluzione, il cambio di passo, la possibilità (finalmente, sarebbe ora!) di competere con le grandi d’Europa.
    Anche se oggi provo una certa invidia per i tifosi del Newcastle……”No limits!”

    • I Friedkin la scorsa estate hanno avuto l opportunità di riequilibrare la squadra con acquisti mirati. Hanno preferito investire tutto su un paio di attaccanti di prospettiva lasciando sguarniti reparti come la difesa e il centrocampo ( robetta insomma :-)…). Hanno voluto fare le nozze con i fichi secchi e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: come incontriamo una squadra un pò piu forte perdiamo di brutto. La stessa cosa che accadeva lo scorso anno..Spero che a Gennaio aprano il portafogli ..non vorrei mai trovarmi a rimpiangere Pallotta…

  6. La conferenze League,potrebbe essere d’intralcio,ma a conti fatti potrebbe anche essere l’unica competizione a cui potremmo ambire per quest’anno…quindi vale la pena provarci fino all’ultimo!

  7. Luca ti ha risposto julianb.. Sulle fasce siamo veramente deleteri. A sx qndo rientrerà spinazzola ok. Ma a dx occorre ben altro rispetto a kardorsp. In più mettici una manovra spesso lenta e macchinosa causa mancanza di un regista che faccia correre veloce la palla ed ecco la risposta alla tua domanda.

  8. “Non so se ci vuole fortuna, una scintilla, un centrocampista, un terzino destro…”
    Le seconde che hai detto. Però è decisamente prematuro trarre giudizi sul Mou. Tranne che per gli Aridanga Romba Cojota.

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