“ON AIR!” – GALOPEIRA: “Pinto idea bella e coraggiosa, ma non lo avrei presentato in quel modo”, CORSI: “Lui talento mondiale? Non è vero, ce ne sono altri più bravi”, BERSANI: “La Roma sta mettendo facce nuove, questo mi fa felice”

47
6897

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “Oggi sono felice e non tanto perchè la Roma ha scelto il suo ds, ma perchè non lo sapeva nessuno…nessuno…e c’abbiamo provato tutti a saperlo, anche provando a chiedere a dirigenti di altre squadre. Le abbiamo sentite tutte, e sono state tutte cantonate. Mi fa sorridere quante persone l’hanno saputo al momento del comunicato anche persone dentro la Roma, e questo mi fa strafelice. Del resto non me ne frega niente. Tiago Pinto benvenuto, e non rispondere mai al telefono a nessuno!… Finalmente Fonseca potrà parlare con un dirigente che conosce il calcio. Poi quanto è bravo questo Tiago Pinto non ve lo so dire, ma al momento non mi interessa. Io sposo questo nuovo progetto della Roma, e se gli servisse un complice della nuova era dei Friedkin, ma non credo gli serva perchè sono molto bravi, io sono presente… L’idea è bella, coraggiosa, anche se io avrei evitato di presentarlo come un talento mondiale…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “La Roma ha scelto il suo nuovo direttore generale, anche se non si è capito bene se farà anche il ds. Si chiama Pinto, ha lavorato al Benfica con Rui Costa. Sicuramente è una bella presentazione, è un personaggio che sembra essere molto bravo. Ma la sua specialità è quella di Sabatini, non quella di Braida, e cioè di scoprire giovani talenti e poi rivenderli per fare grandi plusvalenze. Il Benfica in passato è stata una grandissima squadra, ha vinto Coppe dei Campioni, ma in questi ultimi anni si è sentito meno. Non è questa grandissima squadra che ci prospettano… Il Benfica con Pinto ha fatto quello che ha sempre fatto: ogni tanto vince il campionato e va in Champions League. Certo, magari lo facesse anche qui, ma in Portogallo il Benfica insieme al Porto è la squadra più forte del campionato…non mi sembra tutta sta grande cosa… E poi sta storia delle plusvalenze mi mandano al manicomio, le abbiamo sentite per anni. Friedkin dice che lui è un campione del mondo nel suo ruolo, ma non è vero: ce ne sono tanti più bravi di lui…”

Chiara Zucchelli (Rete Sport): “Io mi aspetto tante altre novità, sia nell’area sportiva che in quella business. Non mi aspetto un direttore sportivo, anche se mi aspetto sicuramento l’inserimento di altri suoi collaboratori importanti. Pinto porterà una sua squadra di lavoro, non so se uno di questi assumerà la carica di ds, ma il responsabile dell’area sportiva sarà comunque di Pinto. La cosa che più mi ha colpito di Pinto è che mentre gli altri candidati hanno parlato un po’ alla Baldini, di filosofia, di pensiero, lui invece si è presentato con un progetto cartaceo dicendo “questo lo faccio così, questo lo faccio così…Io sono questo, poi scegliete”. Per essere uno molto giovane, mi ha colpito…”

Massimiliano Magni (Rete Sport): “Finalmente abbiamo un direttore generale, che è più di un ds. Lo stile dei Friedkin lo abbiamo capito, parlano solo con i comunicati ufficiali. Il nome di Pinto non era mai uscito sui quotidiani. Ora dobbiamo capire bene come saranno organizzate bene le areee sportive e business, e come interagiranno tra di loro. A Pinto facciamo il più grande degli in bocca al lupo. Speriamo di trovare una stabilità nei prossimi anni, non solo nei prossimi mesi…”

Gianluca Piacentini (Rete Sport): “Per quello che abbiamo intuito, questo Pinto è un dirigente che farà riferimento solo ai Friedkin. Non mi immagino altre figure al di sopra di Pinto. La gestione economica e sportiva saranno separate. Per quello che è il curriculum di Pinto, mi sembra la persona giusta, il profilo che Fienga ci aveva descritto più di due mesi fa, e cioè non il Sabatini o il Monchi di turno, ma uno che si riesca a integrare bene nella società che si sta creando. Noi auspicavamo una rivoluzione dentro la Roma, che ora sta assumendo quei contorni di totalità. Mi sembra che si stia cambiando tanto…”

Dario Bersani (Rete Sport): “Spero che Tiago Pinto non diventi mai un personaggio, una macchietta come è successo ad alcuni qui a Roma. Sono convinto che per lui non succederà, perchè molto dipende dalla proprietà e dai dirigenti che hai. La Roma sta cambiando pelle, la sta mettendo dei volti nuovi, e questo non può che farmi felice e farmi pensare positivo…”

Daniele Lo Monaco (Il Romanista – podcast): “Alla notizia dell’arrivo di un general manager come Tiago Pinto c’è stato un senso di sorpresa perchè non era stato annunciato da nessuno questo nome. I Friedkin confermano quanto tengano alla riservatezza e riescano a fare le cose di nascosto. E questo è un bene, perchè vuol dire che lavorano bene. Che cosa farà Pinto? Penso che sarà il responsabile dell’area calcistica della Roma, sostanzialmente un direttore sportivo con funzioni allargate, perchè non si occuperà solo del mercato, ma anche dell’impostazione del settore giovanile, l’eventuale creazione di una seconda squadra. Tutte quelle che sono della gestione dell’area football saranno decise da lui. Insieme a Pinto lavorerà sicuramente qualcun altro, se sarà De Sanctis o un’altra figura responsabile di scouting lo vedremo. Di sicuro lavorerà sotto la supervisione di Pinto…”

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio): “La Roma deve mirare al modello Benfica: scoprire giocatori giovani, valorizzarli, vincere qualcosa, e poi magari rivenderli… Il nome non era mai uscito fuori, e questo fa capire il modus operandi dei Friedkin. Ora bisognerà capire che ruolo avrà, perchè nel Benfica aveva Rui Costa come ds al suo fianco…”

Furio Focolari (Radio Radio): “Tiago Pinto? Sicuramente si conoscono con Fonseca, ma non è per quello che lo hanno preso. Scoprirà talenti per poi tenerseli? Ma a Roma deve fare plusvalenze per 100 milioni… La scelta secondo me è dettata dall’età, per gli americani è molto importante scegliere i giovani, per loro a 40 anni sei vecchio… Questo Pinto lo hanno scelto i Friedkin, non Fienga o Baldini. Questi americani sono persone coi contro cavoli, mica vengono qui a chiedere chi devono prendere… Hanno una mentalità americana, possono essere antipatici, ma gli americani su queste cose ci sanno fare. Hanno scelto secondo i loro parametri… Pallotta pure era americano? Ma i Friedkin sono imprenditori veri, Pallotta era un procacciatore di affari, è diverso…”

Franco Melli (Radio Radio): “La scelta di Tiago Pinto? Non dobbiamo fare il solito errore, di esaltare subito…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Se tu prendi un direttore sportivo di 35 anni per valorizzare e vendere, non so se sia il percorso che la gente si aspetta. La Roma lo ha già fatto una volta, e si lecca ancora le ferite! Ormai non c’è bisogno di questi riferimenti, perchè poi arriva Klopp, ti mette sul tavolino 40 milioni, e si porta via i giocatori…Valorizzare per tenere? Mah. non mi sembra proprio questa la strategia…”

Stefano Agresti (Radio Radio): “Bisogna capire se sarà affiancato un ds. Potrebbe essere tra Fienga e De Sanctis. Certo, il Benfica è una grandissima società, che produce molti talenti giovani, e questa è la linea che vogliono seguire i Friedkin. Portare via un dirigente con questa prospettiva al Benfica è un segnale. Nel calcio moderno seguire questa linea è corretto… Ragazzi, poi in prospettiva puoi scoprire talenti e tenerli, non è detto che

Redazione Giallorossi.net

47 Commenti

    • Corsi ha voluto assumere il ruolo di Bastian contrario sistematico della asRoma a prescindere da quale proprietà ci sia e cosa faccia. In ogni caso adesso ci sarà un responsabile unico dei risultati sportivi. F. R.!

    • Ma possibile che a ‘sto cavolo de Freadkin non gli è venuto in mente di chiedere al Dottor Marione prima di prendere simili iniziative?

    • Corsi è uguale a tutti gli altri. Menomale che galopeira è pronto….dopo aver leccato il cxxo a Pallotta è pronto per un’altro assaggio….
      Dan stai alla larga da tutti questi…..finti giornalisti, falsi opinionisti etc etc etc.
      Daje Roma e Laxxo Merxx.

    • Comunque, e cito Mariolino Corsi grande ala destra, “La Roma ha scelto il suo nuovo direttore generale, anche se non si è capito bene se farà anche il ds. Si chiama Pinto, lavora d’istinto. Ama il vino tinto, e rispetto al Tavernello sembrerebbe molto bello. Ma via, c’è di meglio c’è di meglio, c’è di meglio… Brunello, Borgogna, Bordeaux, i sogni son desideri.

  1. Le uniche macchiette stanno h24 a pariare a vanvera di cose che non sanno e capiscono…h24 con un microfono in mano a fare questo…LE MACCHIETTE

  2. Non commento i Laziali,si commentano da soli,peccato che in mezzo ci sia anche Pruzzo! C’è qualcuno che a breve non avrà più denti a forza di rosicare,mamma quanto rosicano!Non hanno più apparizioni in sogno di Baldissoni!

    • I Friedkin non vogliono zerbini ma professionisti. Vogliono far parlare i fatti attraverso i risultati. Gli altri presidenti avevano bisogno di difensori d’ufficio che celebrassero le loro sconfitte sul campo e i debiti accumulati. I tempi buoni per mangiare sulle spalle della Roma sembrano essere passati. Basta andare a fare interviste a casa del Presidente, diventare amico del marito della figlia ed essere la radio ufficiosa della società, farsi aprire ristoranti che non si sanno gestire da chi ha in famiglia sorelle ristoratrici, o lavorare nella società dicendo che va tutto bene anche quando va peggio della situazione che si criticava aspramente. Guardo caso tre persone che hanno lavorato insieme e che sono una la brutta copia dell’altro. C’è chi preferisce investire in un avvocato delle cause perse che organizzare una società e cercare di ottenere risultati. I Friedkin sembrano, però, pensarla in maniera diversa.

  3. Secondo codesti pseudo giornalari……

    Conoscono pinto…….
    Conoscono il ruolo…….
    Conoscono cosa farà…….
    Quando la farà…..
    Come la farà……
    Alla fine vedrete che tutti diranno…….
    Plusvalenza sarà………..

    Indegni di un ruolo socialmente utile……

    Alla fine rimarrà sempre che non saprete mai nulla………

    Dajeeeee presidente… ….. 💛❤️
    Dajeeeee ROMA 💛❤️

  4. Ma a questi non gli viene in mente che magari ‘sto Pinto è stato preso per trovare talenti da sfruttare per la Roma e non per rivenderli? Che se lo avessimo fatto negli anni di Pallotta, senza rivenderli tutti, oggi avremmo la squadra più forte del mondo…

    • Il problema, Dario, è che non esiste il salary-cap in Europa.

      Dopo 2-3 stagioni un Salah ti dice: “scusi signora Roma, il signor Liverpool mi offre 10 mln. Che fa, pareggia?”.
      E l’anno dopo tocca ad Alisson, Pjanic, ecc.
      Mettiamo che la Roma abbia voluto rispondere: “ok, eccovi i 10”, senz’altro si sarebbero fatti sentire anche i Nainggolan o gli Strootman, ecc: “ma come, 10 a loro e a noi solo 3? Vogliamo almeno 6, se non 8”.

      Fatti 2 conti, considerando anche il discorso dei ricavi, e forse capirai che “plusvalenza” nel contesto calcistico-capitalista non è una parolaccia.
      Certo poi che se i soldi incassati vengono investiti in Schick, Nzonzi e Pastore allora lì iniziano i problemi!

    • @Anacronistico
      quel che dici è vero, ma è anche vero che la Roma ha avuto a lungo il secondo monte ingaggi italiano (oggi terzo credo) e non è che questo matematicamente ti da il secondo posto.

      Probabilmente Salah non lo potevi trattenere, sicuramente non Pjanic che ha rescisso il contratto, ma Alisson probabilmente potevi tenerlo ancora un paio d’anni. Naingolan l’hai ceduto al momento giusto, ed anche strootman, che non è più tornato ai suoi livelli tanto da perdere il posto in nazionale.

      Io credo che l’obiettivo del nuovo DG/DS dovrà essere individuare e/o costruire una blocco importante da mantenere per diversi anni. Per poi cercare di migliorare di mercato in mercato. Il trading per le plusvalenze se lo vuoi fare, va fatto con i giocatori mandati in prestito o giocatori che sai di poter sostituire migliorando, vedi l’Atalanta.

    • Riktik, io non sono mai stato un fan del trading compulsivo, ma al tempo stesso riconosco che i risultati del decennio passato non sono stati da buttare come molti fanno intendere su questo forum.
      Se alla fine non abbiamo raccolto, è solo perché le competizioni sono influenzate da fattori extra-sportivi, sia in Italia che in Europa.

      Magari questo nuovo ciclo avrà logiche diverse e spero ci faccia togliere parecchie soddisfazioni, ma onestamente non vedo come nel futuro prossimo potremmo trattenere tutti i giovani che abbiamo se dovessero affermarsi contemporaneamente.
      Per riuscirci servirebbero almeno: qualche vittoria importante, lo stadio, cessioni degli esuberi perfette… E non è detto che basti!

    • @Anacronistico rispondo io perchè mi ero fatto il calcolo: se prendi il miglior 11 con i vari Alisson, Marquinhos, Rudiger etc. mettendo un 4-3-3 il totale degli stipendi dei SOLI 11 titolari avrebbe superato i 120M… SOLO gli 11 titolari! Quindi è matematico che non puoi permetterti una simile sesa e qualcuno, come hai ben detto, sarbbe dovuto per forza essere ceduto nel tempo. Ma d’altronde TUTTI anche il Bayern e il Liverpool cedono e poi ricomprano… il problema sta nel farlo bene e nel fatto che se stai sempre al LIMITE SPESA, un solo errore ti costa carissimo (tipo i 4,5 di Pastore) mentre lo stesso errore per una squadra che ha più delk doppio del fattorato può essere “ammortizzato”. Guardate gli errori del Barca che ha venduto Neymar ma ha “sperecato” poi quei soldi! Oppure al contrario l’A.Madrid chen ha fato le fortune VENDENDO Falcao a carissimo prezzo!
      Il problema non è vendere e fare plusvalenza, il problema e poi comprare con criterio!

    • Je brucia parecchio, pe freddasse gira pe formello! Pensa che si è scordato, di Sporting Lisbona e Braga, su Pinto neanche ha letto chi è, che ha fatto e cosa fa per il Benfica e quanto ha fatto vincere alla società, prima di occuparsi di calcio e vincendo un campionato…

  5. “e se gli servisse un complice della nuova era dei Friedkin, ma non credo gli serva perchè sono molto bravi, io sono presente”
    Disse la serva.
    Se serva serva..

    Per curiosità, a fare che?
    La banderuola?
    Ao sta disperato.

  6. Gia è stata spiegata la strategia della roma creare un’ossatura giovane e ripartire da quella tenendo i migliori,valorizzare il settore giovanile e trovare futuri campioni da crescere in casa con l’innesto mirato di giocatori più esperti. Punto

  7. Corsi dicesse qualche nome dei DS più forti in circolazione che potrebbero venire a ROMA.
    Probabilmente non ne conosce neanche uno

  8. Preciso, che Marione non é di mio gradimento, ma per una volta forse ha detto una cosa che mi fa pensare! Come ho già detto Pinto non lo conosco, ma leggo che è un mago nel scoprire talenti per poi rivenderli, che nel Benfica ha fatto cose superbe! Ma vorrei puntualizzare che il campionato portoghese é molto inferiore agli altri campionati europei e che il Benfica si ha vinto, ma si é venduto tutti i suoi talenti solo per fare cassa!Anche quando venne Monchi, che nel Siviglia agiva allo stesso modo, ossia comprare a poco per rivendere a molto pensai la stessa cosa.Adesso non vorrei che si ricominciasse con le plusvalenze di Pallotta che si vendeva anche sua madre, perché sennó non si vincerá mai niente, speriamo che non sia cosi!

    • Le plusvalenze si fanno per volontà delle società, non dei dirigenti che lavorano per esse. Se Marotta e Pratici andassero a lavorare per il Benfica o per il Porto, sta pur sicuro che anche lì, agirebbero in quel modo.

    • Magari la Roma diventasse come il Benfica o il Siviglia club con blasone europeo ma vedo molti che storcono la bocca pensando di essere superiori.
      Roba da matti….

  9. CORSI: “Lui talento mondiale? Non è vero, ce ne sono altri più bravi”

    Mannaggia ma non ti hanno chiamato per sapere chi sono?
    tra un pò chiudete tutti non sapete più che dire.
    DAJE FRIEDKIN

    • beh a 36 stare in quella posizione… non è certo una mezza calzetta
      bisognerebbe chiedere a Corsi se ne conosce uno più bravo e allo stesso tempo così giovane.

  10. Nono, aspettate…. la Zucchelli riferendosi a Pinto dice “… mentre gli altri candidati parlavano di filosofia, di pensiero… ”
    Quindi non solo se li è immaginati gli altri candidati, ma sentiva pure le loro voci….

  11. Caro Mario-netta, purtroppo hanno già chiuso da tempo i cancelli di Trigoria per te, mettiti l’anima in pace e cercati un lavoro vero.
    Forza Roma!

  12. Pensieri sparsi: questo modo di lavorare dei Friedkin mi/ci piace molto. Le cose non si sanno se non quando il fatto è ufficiale, il che taglia fuori gole profonde e giornalisti amici. La comunicazione della società sembra essere quindi una comunicazione “guidata” (o non si dice nulla o si dice quello che vuole il proprietario). Detto che la comunicazione “guidata” non piaceva, visto che la si riteneva troppo filosocietaria, ora che succederà ai “liberi pensatori”? altra considerazione: da ere geologiche c’è chi sulla Roma ce magna…se questo atteggiamento verso i media locali continua (cosa che personalmente adoro), quanto ce mettono questi a prende d’aceto? già oggi tra le righe si capisce che c’è chi rosica parecchio per le figure di merxa che fanno non avendo più imbeccate. Quanto ci vorrà prima che la stampa romana diventi (di nuovo) acerrima nemica? Poi è chiaro che se la società è forte e arrivano i risultati, ce ne possiamo anche fregare degli strali dei vari giornalettisti, ma al primo passo falso, questi te saltano alla gola. Dialogare con Roma secondo me va inteso non solo come rapporto con la tifoseria, ma anche con questa palla al piede, che volente o nolente ha un suo peso nell’aizzare alcune piccole sacche di “tifo”. Anche perchè più la società si struttura e la squadra diventa forte, più saremo sotto attacco da parte della stampa del nord, quindi me la giocherei tenendomi buona, seppure “addomesticata”, la stampa locale. Voi come la vedete?

    • Se la stampa locale vuole la guerra, che guerra sia. Le munizioni le abbiamo anche noi: ci si mette un attimo a ricordargli tutte le fregnacce che hanno sparato nell’ultimo anno e da quando Fred è arrivato. Alla prima conferenza stampa basta sputtanarli di fronte agli altri colleghi per fargli capire che aria tira e fargli abbassare la cresta.
      Importante che certi gruppetti organizzati non gli vadano appresso per altri fini. Ma verranno sistemati anche loro.
      Io la vedo così.

  13. Ok, la Juve prende come allenatore uno scappato di casa, afflitto da perenne sindrome depressiva, che la tattica l’ha imparata con football manager, e ci tocca sentir parlare di “maestro” del “calcio di pirlo” come se fosse il nuovo guardiola. Intanto la juve floppa da tutte le parti.
    Noi prendiamo un giovane DS (o DG, ancora non si sa) che ha già una sua storia, anche di discreto successo, e tutti giù a manifestare millemila dubbi.
    Ma impicciatevi dei casi vostri, per una volta nella vita.

    • Avevo letto, con una “i” in meno e non ci stava male….impiccatevi..😅

  14. Focolazio : In America si lavora fino ai 70 suonati… non si è mai vecchi. Questo è lo spirito. Ma quanto sei ignorante , ma perché parli di cose che è evidente non conosci minimante ? Ma smettila!

  15. Non dimentichiamoci quando” in Monchi we trust” era il mantra di molti dei commentatori e giornalisti che bollavano come quaglia chi contestava le sua scellerata campagna acquisti,,, io mi ricordo quanti “romanistoni” e cesaroni difendevano Moreno,,, famoso capitano del Messico e Nzonzi campione del Mondo ahahahhah,,, per cui per la stessa indefessa fede aziendalista che li pervadeva allora, con Pallotta ahahhah, dovrebbe trattenerli da critiche preventive e supposizioni sull’operato dell’attuale proprietà, quanto meno per coerenza. Forza ROMA

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome