Oro d’Italia con Zaniolo. E a Palermo per lui c’era il Man Utd

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ULTIME NOTIZIE CALCIOMERCATO ROMA – Il viaggio a Palermo è stato tutt’altro che a vuoto. Nel calcio, chi va a seguire uno o più giocatori, spesso se ne torna a casa senza essere pienamente soddisfatto. L’emissario dello United, invece, ha fatto l’en plein, raccogliendo le informazioni utili per il futuro mercato del Manchester. Lunedì sera l’osservatore del club inglese si è presentato allo stadio Renzo Barbera per pesare la prestazione di Zaniolo dal vivo. E quella di Tonali.

Il blitz è andato a buon fine, anche perché i due giovani azzurri, classe 1999 il giallorosso e 2000 il bresciano, sono rimasti in campo dall’inizio alla fine. Verifica a 360 gradi, dunque, sul comportamento in campo internazionale di Nicolò da Massa e di Sandro da Lodi, di fatto ex Under 21. Hanno giocato insieme da titolari, in perpendicolare nella catena di destra nel 1° tempo della gara con l’Armenia, braccio e mente fino all’intervallo. Nella ripresa, invece, si sono allineati, incursore alla Barella il romanista, sempre aiuto regista l’altro. Tatticamente, insomma, la risposta è stata esauriente. Così come tecnicamente, con le 2 reti e l’assist del romanista per Immobile.

PREZZO IN AUMENTO La missione dell’emissario, comunque, ha avuto come principale riferimento Zaniolo. Lo United, attualmente in contatto con il management di Pallotta per stabilire la cifra dell’eventuale riscatto di Smalling a fine stagione, segue Nicolò già dall’inizio del 2019. Il talento giallorosso è finito nel mirino del Manchester dopo l’exploit in Champions: doppietta contro il Porto il 12 febbraio all’Olimpico nella gara d’andata degli ottavi. L’intenzione del club inglese è di forzare i tempi perché si rende contro che il valore del cartellino lievita di partita in partita. Meglio provarci subito, quanto meno strappando un’opzione ai dirigenti della Roma che stanno appunto trattando l’acquisto definitivo del difensore centrale arrivato dalla Premier.

Proprio in questi giorni l’International Center of Sport Studies (Cies) ha evidenziato come la quotazione di Zaniolo sia cresciuta da qualche settimana, salendo a circa 80 milioni (78,9). L’ultimo aggiornamento è di lunedì 4 novembre, subito dopo il 4° gol consecutivo dei primi 5 stagionali (ora è a 7), realizzato il 2 novembre all’Olimpico contro il Napoli. La doppietta in azzurro è il nuovo step del giocatore che, davanti all’osservatore, ha messo in mostra il meglio del suo repertorio: qualità, finalizzazione, pressing e agonismo. Presenza fisica e tecnica, per intendersi.

Al capitano Florenzi, in panchina al Barbera, ha dedicato in campo l’abbraccio dopo il 1° gol e su Instagram la foto che inquadra quel gesto affettuoso a fine partita con un semplice «Ti voglio bene». Il 4 settembre del 2004, sempre a Palermo, De Rossi debuttò facendo centro contro la Norvegia. Daniele, fino a lunedì sera, è stato il romanista più giovane a segnare in Nazionale. Adesso è Nicolò: 20 anni e 139 giorni.

(Il Messaggero, U. Trani)

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10 Commenti

  1. Cedere Zaniolo sarebbe oltre che un segno di debolezza da parte della societa,un’ operazione veramente ignobile e sopratutto una mancanza di rispetto verso i tifosi ,che ormai lo considerano un’ idolo,e sopratutto l’ unico che possa ricalcare e rinverdire le gesta di Totti.Quindi in questo momento Zaniolo ha un valore inestimabile,anche in considerazione del fatto che le sue gesta proprio come ha fatto Totti con il suo nome accostato alla Roma,accrescono la considerazione della societa nel panorama Europeo! Inoltre direi che non si puo confondere la trattativa per Smalling,con quella di Zaniolo,sono due cose separate,se il Manchester spera di ottenere qualcosa per questo prestito,credo che abbia sbagliato strada,o almeno penso….

    • Caro Stefano, concordo. Tuttavia questa proprietà, in tema di calcio-mercato, ha ampiamente dimostrato di dare agli umori della piazza un’importanza marginale (come del resto fanno in molti, sia chiaro). Diversamente non avrebbe (nel bene e nel male) portato a termine molte delle operazioni fatte. L’elenco è lungo (da Marquinhos a DDR, passando per Salah, Nainggolan e Alisson fino a Manolas, il tutto sia in entrata che uscita, è bene ricordarlo) e lo conosciamo a memoria.
      Dai tempi della primavera antecedente alla cessione (sia pur mediante clausola) di Pjanic il presidente è stato molto chiaro: il trading calciatori è la risorsa fondamentale dell’ASR per crescere economicamente (le contemporanee dichiarazioni sull’incedibilità del bosniaco, invece, rientrano nel profilo tipico del businessman americano medio, un po’ cazzaro e un po’ spaccone: ingenui coloro che hanno dato peso a quel genere di parole).
      Pertanto, una cessione di Zaniolo a 80 mln, preso a 4,5 proprio nel contesto di un’operazione che la piazza non avrebbe MAI voluto, rientra nella normalità di un club come il nostro che sulle plusvalenze si regge.
      Quello che è veramente triste è che questa eventuale cessione andrebbe a mettere una pezza ad altre operazioni folli, tipo i 42 mln per Schick, per fare l’esempio più eclatante (ma la lista, purtroppo, è lunga), che sono destinate a garantire una sicura minusvalenza al club.
      Io sarei piuttosto stupito (positivamente) se Zaniolo restasse. Un saluto.

    • Anche la Juventus con la cessione di pogba è stato un segno di debolezza… ma stai buono che è meglio…

    • Ma come può un predestinato come Zaniolo, desiderato da tutto il mondo, rischiare di stare in una squadra che non gioca la Champions, non vince uno scudetto, probabilmente neanche un’E.L.!? Maddai su!. O la Roma ricomincia e continua a investire in campioni e ad ostentare una fame di trofei, oppure saranno i campioni che, più o meno casualmente ci cascano dentro, a scappare via alla prima buona occasione.
      Non dimentichiamo che Totti c’è rimasto per Amore ed è stata anche la sua fortuna come immagine, ma Lui era un personaggio, era Romano, era la Roma, era Totti. Zaniolo, chissà, diventasse anche più forte, non è il personaggio che era Totti. Raga, Zaniolo se ne andrà di sicuro il prossimo anno se la Roma non arriverà almeno 4°. Ancora è presto.

  2. C’è poco da fare.
    Se ballotta per giugno non avrà sloggiato Zaniolo sarà plusvalenza e andrà a vincere dove si vince.
    Inutile stilare ancora la lunga lista dei plusvalenzati d’oro (per gli altri).

  3. La Roma di Pallotta è così, punto. Ha sempre venduto x fare cassa ed in questi anni purtroppo le cose non sono andate come ci si aspettava. E dopo essere arrivati a toccare con mano le vette della Champions c’è stato il tracollo per tutta una serie di scelte sbagliate e consulenze con il londinese da buttare al cesso. Se entrerà un nuovo investitore forse le cose cambieranno, soprattutto qualcuno a cui il calcio interessa anche come sport poichè è un pò un paradosso avere un Presidente che da oltre 500 gg. non siede in uno stadio a vedere la SUA squadra giocare. Ad ogni modo se la Roma farà bene Zaniolo avrà tutto l’interesse a restare poi è chiaro che se ti arrivano offerte monstre a tre cifre allora diventa tutto più difficile.

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