Roma, Paulinho più lontano

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GIALLOROSSI.NET  – La Roma si allontana da Paulinho. Sul centrocampista brasiliano si stanno muovendo tantissimi top-club europei, e i giallorossi rischiano di essere esclusi in partenza dall’affare. Non è solo il Tottenham ad essersi mosso pesantemente con il giocatore. Adesso anche il Real Madrid pare aver messo nel mirino il mediano del Corinthians.

Secondo quanto affermano dalla Spagna, il neo-tecnico Carlo Ancelotti avrebbe chiesto alle merengues l’acquisto del cartellino di Paulinho come prima mossa di mercato. Se così fosse, la concorrenza per la Roma diveterebbe insormontabile.

Roma, Viviano resta il favorito

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FONTE: GASPORT –  Il mercato della Roma comincia a muoversi. Preso il centrale croato Jedvaj dalla Dinamo Zagabria, Sabatini ora prova a piazzare il primo big. Osvaldo è stato offerto sia all’Atletico Madrid, che però preferisce Negredo, che al Sothampton (che però ha detto no).

Capitolo portiere: Rafael per oggi aspetta un risposta. Nel frattempo la Roma ha sondato De Sanctis , ma in pole c’è sempre Viviano , per cui continuano i contatti con il Palermo.

Capitan Futuro è passato

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LEGGO (F. MACCHERONI) –  De Rossi parla soltanto quando ha qualcosa da dire. Il suo pregio è la chiarezza: quando rinnovò, per esempio, disse che voleva restare a Roma, ma che era questione di soldi. Oggi dice quello che tutti ripetono da tempo: in nazionale gioca bene, nella Roma no. E spiega che il problema è la pressione. Non sopporta le malelingue. Non si è inventato nulla. Alzi la mano chi non ha sentito: «Ho visto De Rossi ubriaco alle 3 del mattino»; «Ha fatto crescere la barba per coprire una ferita»; «È vittima di un brutto giro».

Ma nessuno ha mai portato una prova, una foto. Niente. Roba da malelingue. Probabilmente una società che volesse evitare un divorzio, sarebbe intervenuta. L’impressione è che la Roma voglia togliersi questa imbarazzante e costosa presenza. De Rossi ha già una sua idea per il futuro. Nel suo sfogo sembrava alla ricerca di un motivo per restare. C’è?

De Rossi spacca Roma

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LEGGO (F. BALZANI) – La Roma gli esprime solidarietà (ma non dirama alcun comunicato), lui dal Brasile torna a parlare, ma esclusivamente di Nazionale («ora devo pensare solo all’azzurro e quanto detto ieri, lo rivendico»), i tifosi si spaccano e anche illustri ex giallorossi cominciano a farsi domande.

Le parole di De Rossi hanno scatenato un mare di polemiche e opinioni in una città che ora si interroga sul futuro del suo vice capitano. «In nazionale mi sento importante, a Roma mi devo guardare da calunnie e accuse folli», il succo dello sfogo di De Rossi andato in scena nel post-parita col Messico. Parole che non hanno scosso la dirigenza, sostanzialmente dalla parte di Daniele ma tentata dalla possibilità di liberarsi di un contratto da 6 milioni a stagione.

La spaccatura tra De Rossi e la piazza potrebbe favorire un’eventuale cessione (al Chelsea). I tifosi però sono divisi: c’è chi lo difende a spada tratta e chi continua a diffondere calunnie su radio e social network: dalle uscite notturne col gomito alzato, alle leggende metropolitane su barba, tatuaggi, famiglia e fidanzate.

Dalla parte di De Rossi si è schierato Spalletti che col giocatore in passato aveva avuto qualche momento di tensione: «Daniele ha ragione. A Roma ci sono dei bravissimi giornalisti, ma anche alcuni tiratori scelti. La situazione Daniele l’ha vissuta con grande tensione perché ha riguardato spesso la sua famiglia». Uno che in passato ha conosciuto le eccessive critiche della piazza è stato Giannini: «Roma è difficile, ti innalza e ti fa cadere nell’arco di due mesi. Mettere in mezzo le questioni private è sempre sbagliato». Pruzzo, invece, gli consiglia di cambiare aria: «Bisogna fare un distinguo netto tra ciò che uno fa in campo e quello che fa fuori. Qui quando la Roma perde è sempre colpa di De Rossi. Io prenderei in considerazione l’idea di andare via».

Un consiglio che arriva anche da qualche compagno di nazionale del centrocampista, su tutti Balotelli che due anni fa provò a portarlo al City, e da Luis Enrique che proprio in questi giorni ha ricevuto da De Rossi un sms di auguri per la sua nuova avventura al Celta Vigo. I bookie inglesi, come riporta Agipronews, danno però ancora la Roma (a 1,55) come squadra più probabile di De Rossi nella prossima stagione.

Sorpresa Roma, preso Jedvaj

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CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – L’appuntamento con la risoluzione delle comproprietà prenderà gran parte della giornata di Walter Sabatini, da ieri a Milano. Ma nel capoluogo lombardo il diesse giallorosso si è trasferito anche con una bella lista della spesa, in entrata e in ufficio. Il vertice fiume di lunedì sera con Rudi Garcia ha sicuramente chiarito meglio le idee a Sabatini che ora potrà seguire binari più precisi, percorrere piste con decisione, lasciarne altre, scartate nel corso del confronto tra i due responsabili tecnici.

A SORPRESA – Il solito colpo a sorpresa con il solito giovanissimo conosciuto solo dagli addetti ai lavori, e neanche tutti. Sabatini non si smentisce e così ieri è trapelata la notizia dell’acquisto del diciassettenne Tin Jedvaj, croato, difensore centrale della Dinamo Zagabria, nazionale under 19, tredici presenze, un gol e un assist vincente in campionato, giocatore dal fisico eccezionale, è alto 1,88 e deve ancora completarsi.(…)
ACCELERARE – Risolte le comproprietà, Sabatini (col suo staff guidato da Frederic Massara) potrò finalmente dedicarsi alla chiusura di una serie di operazioni ancora da decifrare, nelle quali la Roma è in chiara concorrenza con club di tutto rispetto. E’ il caso di Paulinho, il gioiellino del Corinthians e della nazionale brasiliana inseguito ora anche da Tottenham, Arsenal e Inter. Nei giorni scorsi il presidente del Corinthians di chiare origini italiane Mario Gobbi si è lamentato:  «Tutti parlano di Paulinho a questa o a quel’altra squadra ma in realtà nessuno ha parlato con noi». In realtà, come accade quasi sempre in Brasile, i trasferimenti dei calciatori si fanno accordandosi soprattutto con i procuratori o con i pool che fanno da agenti dei giocatori. Che poi convincono le società. E’ il caso di Paulinho, che la Roma ha puntato da tempo ma per il quale è venuto ora il momento di chiudere. Ma ormai è arrivato il momento di accelerare su tutti gli obiettivi definitivamente individuati da Sabatini con Garcia. E’ tempo di stringere e di chiudere per Nainggolan, trattativa tutt’altro che facile vista l’intromissione dell’Inter e la certezza che Cellino proverà a scatenare un’asta tra giallorossi e nerazzurri. Ieri sera intanto, la Roma ha parlato con l’agente di Viviano.(…)
VELOCITA’ – E’ quella che ha chiesto Garcia sulle fasce dove la Roma quest’anno ha patito e non poco. Piris non verrà riscattato e l’idea Wallace, che Sabatini può percorrere chiedendo il prestito al Chelsea somiglia troppo all’affare Dodò (Wallace è forte ma ha solo 19 anni). Meglio un giocatore più solido come Jung ad esempio o Marcos Rocha dell’Atletico Mineiro. A sinistra Garcia ha chiesto il suo pupillo Digne, 19 anni ma già titolare nella Ligue 1 proprio con il Lille. Sabatini farà di tutto per accontentarlo anche se la quotazione (8 milioni) sembra troppo alta. Se il Lille ridurrà le richieste l’affare si potrà fare. (…)

Rudi senza portiere, è il problema numero uno

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – Questione numero uno. Non è solamente un gioco di parole ma la priorità per Rudi Garcia. Con la partenza di Stekelenburg la Roma è senza portiere. Di quelli in rosa, Lobont attende di ufficializzare il rinnovo contrattuale firmato diverse settimane fa (ma rimarrà per ricoprire il ruolo di secondo o terzo) mentre Curci aspetta l’offerta del Bologna (che non perde di vista il laziale Bizzarri).

RAFAEL IN STAND-BY
Prima della firma del tecnico francese, la Roma aveva bloccato Rafael del Santos. Accordo raggiunto tra l’agente e il Sabatini che aveva un’intesa di massima (4,5 mlioni) anche con il Santos. Nei primi colloqui di mercato avuti con Garcia, però, il ds si è reso conto che l’ex allenatore del Lille vorrebbe avere in rosa un portiere più esperto, possibilmente che abbia già giocato nel campionato italiano. Questo empasse, ha permesso il ritorno del Napoli che ora ha superato il club giallorosso nella corsa a Rafael. Ma Sabatini – che deve dare una risposta all’entourage del giocatore entro domani – non molla. Convinto del valore del ragazzo, sta provando a convincere Garcia a prendere sia il brasiliano che un portiere più esperto che possa garantirgli un normale ambientamento ma che durante la stagione possa lasciargli il posto e accomodarsi senza polemiche in panchina.
ASSE ROMA-PALERMO
L’identikit corrisponde a Viviano e Sorrentino. Dopo il riscatto da parte del club rosanero del cartellino dell’ex Chievo, il club del presidente Zamparini ha ora in rosa ben 4 portieri: i due già citati, Benussi e Ujkani. Sono proprio gli ultimi due, gli estremi difensori con i quali il Palermo tenterà il ritorno in serie A. Per Sorrentino e Viviano, dunque, è iniziata la ricerca di un acquirente. Sabatini è consapevole di averli in mano entrambi e di poter chiudere in qualsiasi momento. Per Viviano c’è l’ipotesi di un prestito con diritto di riscatto della metà mentre Sorrentino potrebbe richiedere qualche soldo in più.
OPZIONE JULIO CESAR
Un’attesa che si spiega con il fatto che il ds giallorosso deve prima riuscire a far passare la sua linea. Qualora Garcia si mostrasse irremovibile, ecco che la Roma lascerebbe Rafael per puntare su un portiere esperto ma di nome, promuovendo Lobont come secondo. In questo caso Julio Cesar potrebbe fare al caso di Trigoria. Retrocesso con il Qpr, il brasiliano (che ha passaporto italiano) diventerebbe un’opzione alquanto appetibile. Classe ’79, attuale numero uno della Seleçao verdeoro, l’ex interista sarebbe il mix ideale tra esperienza e qualità. Difficile invece che possano arrivare portieri dall’estero. Nonostante siano circolati vari nomi (perlopiù proposti: da Jefferson del Botafogo a Ruffier del Saint Etienne) verrebbe meno il requisito richiesto da Garcia. Ossia che conoscano il nostro campionato.
IN ARRIVO JEDVAJ
Nell’attesa, mentre Osvaldo è stato proposto sia all’Atletico Madrid (che però è orientato ad acquistare uno tra Negredo e Ylmaz) che al Southampton (ma c’è il no dell’attaccante), il club giallorosso è vicino ad ufficializzare Tin Jedvaj, difensore centrale classe ’95 della Dinamo Zagabria.
LE COMPROPRIETÀ
Tuttavia in queste ore, sono le comproprietà a recitare un ruolo primario. Se per Antei sarà rinnovata l’intesa con il Sassuolo, su Stoian è bagarre. Il Chievo lo vorrebbe riscattare, Sabatini però non lo molla. Possibile un rinnovo della comproprietà con il ragazzo ancora a Verona per un anno ma con un gentleman’s agreement tra i due club che prevede un riscatto già prefissato a favore della Roma al termine della prossima stagione.

Jedvaj alla Roma: il costo dell’operazione

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SKY SPORT -Dai microfoni della stessa emittente satellitare, Gianluca Di Marzio fa sapere che il costo dell’operazione che porterà il difensore croato Tin Jedvaj si aggirerà intorno a una cifra compresa tra i 7 e i 10 milioni di euro.

Un’operazione di grande rilevanza  per un giocatore che secondo gli addetti ai lavori può diventare un vero e proprio top player. Su di lui infatti c’erano i club più importanti di tutta Europa.

Chi è Tin Jedvaj: la scheda del giocatore

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GIALLOROSSI.NET – Il giovanissimo Tin Jedvaj è un difensore croato classe 1995 nato a Zagabria e cresciuto calcisticamente calcisticamente nella Dinamo, squadra in cui ha debuttato quest’anno, collezionando nove presenze e un gol. E’ un difensore centrale puro, forte fisicamente, grintoso e forte in marcatura.

STORIA – Cresciuto in una famiglia di calciatori (il padre Zdenko ha militato in diverse squadre jugoslave, croate e austriache), Jedvaj ha esordito quest’anno in prima squadra nel match di campionato contro l’Osijek, giocando in coppia con l’esperto difensore croato Josip Simunic. Il giovanissimo difensore ha effettuato tutta la trafila nel settore giovanile della squadra più titolata della Croazia, fino ad esordire in prima squadra. Grazie alle sue qualità, Jedvaj ha già vestito la maglia della nazionale U17, 18 e 19 della nazionale croata.

ABILITA’ –  Tin Jedvaj è uno dei tanti talenti sbocciati nel vivaio della Dinamo Zagabria, squadra che ha sfornato grandi calciatori come Modric e Boban, giusto per citarne un paio.Forte in marcatura e difficile da superare anche in velocità, questo ragazzo abbina una doti fisiche importanti a una personalità non indifferente per un calciatore della sua età.  Nonostante le qualità che si intravedono in questo ragazzo, parliamo sempre di un “ragazzino” di appena 18 anni, che ha parecchio da lavorare per diventare un difensore degno di un grande club italiano. Jedvaj ha il contratto in scadenza nel gennaio 2014 e perciò si potrebbe acquistare ad un prezzo inferiore a quello di mercato.

Tin Jedvaj – La scheda

Nato a: Zagabria, il 28 Novembre 1995
Altezza: 1,88 cm
Peso: 78 kg
Ruolo: Difensore centrale

 

MERCATO – Roma, è fatta per Jedvaj

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GIANLUCADIMARZIO.COM – Un talento di prima classe per la Roma. La società giallorossa punta ancora sui giovani, l’ultimo gioiellino arriva dalla Croazia, terra di prospetti interessanti. E’ praticamente fatta per Tin Jedvaj, difensore centrale classe ’95 della Dinamo Zagabria. Seppur giovanissimo, Jedvaj ha già collezionato 13 presenze e un gol con la maglia della Dinamo.

Un difensore moderno, già in Under 19 croata e accostato ai migliori centrali in circolazione per qualità potenziali. Addirittura, in Croazia giurano che ricordi Paolo Maldini, paragone decisamente importante. Mancano solo le firme e le visite mediche, era stato già messo nel mirino dalla Roma nei mesi scorsi, ora ci siamo per la chiusura dell’affare. Figlio d’arte (il papà Zdenko era un giocatore di buon livello), Jedvaj è pronto per arrivare nella Capitale. C’è la Roma che lo aspetta

Il Capitano di tutti noi

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GIALLOROSSI.NET (A. Misuri) – Nascere a Roma e saper regalare emozioni dando due calci al pallone, è una caratteristica che non tutti hanno. Negli ultimi decenni poi, sono in pochi quelli che hanno avuto questa fortuna. Uno solo quello che l’ha saputa sfruttare al massimo regalando emozioni nel modo più generoso che mai si potesse pensare.

Dare e dare ancora tanto. A questo ci ha abituati, ed è per questo che gliene siamo grati.E’ così che si entra direttamente nel cuore del tifoso romanista, lì dove è stilato con pugno deciso quell’elenco di intoccabili che possono tutto. Il tifoso romanista è risaputo che non sia un tifoso semplice. Diverso per calore, per passione e per la forza che dimostra nel non arrendersi mai. Il tifoso romanista vive giorno e notte per la maglia, la segue, la tifa e la bacerebbe, anche tutta sudata. Il tifoso romanista è così, hanno provato a capire il perché, ma non c’è cura.

Questi prescelti vengono considerati veri e propri Imperatori e, dal momento della consacrazione definitiva sono delle vere e proprie divinità. E’ per questo che chiunque è nato a Roma e segue la squadra della Capitale conosce Francesco.

“Francesco chi?”

Ecco, se non siete di Roma, se non conoscete nessuno e se vi capita di sentire il nome Suo, non rispondete mai, e dico mai, in quel modo. Perderete per certo l’unica chance di farvi dei nuovi amici. Francesco è l’Imperatore di cui vi stavo parlando, un remake di un mondo antico che Roma non si è mai lasciata completamente alle spalle e non perde mai tempo per tirare fuori appena possibile termini che si rifanno a quei tempi. I romani hanno fatto la storia e continuano a farla: questo è un po’ il senso che piace trasmettere nel tempo.

Ma c’è un ma, c’è sempre un ma. Anche nelle più belle storie d’amore c’è sempre qualcosa che fa storcere il naso. C’è stato un momento in cui sembrava fosse sul punto di andare via, ma oramai  è relegato al passato. C’è un altro momento, invece, in cui sembra non rimanere solo per amore della maglia, e in questo purtroppo, ci siamo appena entrati. Il nostro Francesco è uno di quelli che da tutto per la maglia, regala magie e la partita la vive da vero tifoso, è cresciuto con la maglia numero dieci e la fascia da capitano al braccio.

Tutto ciò per una cifra che supera i cinque milioni di euro. Non c’è di che, è stato un piacere, direbbe lui. Grazie di tutto ma, forse, è arrivato il momento di andare anche incontro alla società, direbbe il tifoso a mente lucida. Questo è il punto. E se anche fosse vero che l’amore non ha prezzo, è anche vero che l’amore lo devi dimostrare, anche dopo aver conquistato, non solo durante il corteggiamento. L’amore, quello vero, quello che non ti fa capire più niente, che ti stordisce e ti lascia pietrificato davanti a cinquantamila persone che intonano il tuo nome, non chiede soldi, non chiede niente. Capisce di aver ricevuto tanto e per amore della maglia capisce di dover continuare a dare senza poi chiedere così tanto. Perché, parliamoci chiaro, ha tutto quello che un qualsiasi giocatore vorrebbe avere. A lui per di più gli è stato dato senza che avesse mai chiesto niente: il tifoso romanista è generoso, ha il cuore grande. Un po’ come lui.

Quindi a conti fatti, alla soglia dei trentasette anni  e un contratto milionario in scadenza, signor capitano si metta una mano sul cuore e l’altra sul portafoglio, si accorgerà che saranno entrambi pieni. Anche perché poi a quelle cifre va a finire che un capitano che dedichi tutta la sua carriera alla sua squadra, se lo trovano anche i laziali.

 

 

Luis Enrique si presenta al Celta: “Mi identifico completamente con la loro filosofia”

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GIALLROSSI.NET – L’ex tecnico della Roma Luis Enrique si è presentato oggi ai tifosi del Celta Vigo, sua nuova squadra dopo l’anno sabbatico che si è concesso. Queste le sue parole: “Mi identifico completamente con la filosofia del Celta Vigo. Il mio obiettivo è fare una squadra il più competitiva possibile sostenuta da un buon calcio”.

L’ex allenatore della Roma prosegue: “La squadra darà il massimo per far aumentare il rapporto con i tifosi. Il Celta lavora bene da anni sulla ‘cantera’, ho visto le infrastrutture e le cose stanno andando molto bene. Punteremo sul sulla ‘cantera’ ma dovrnanno guadagnarsi il posto come chiunque altro”.

Canovi: “Rudi Garcia è la quarta scelta: la Roma ha provato prima con Montella”

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FONTE: ADNKRONOS“Mi risulta che la Roma prima di scegliere Rudi Garcia ci abbia provato ancora con Vincenzo Montella”. Parola del procuratore Dario Canovi, che  all‘Adnkronos svela un retroscena sulla scelta del nuovo allenatore giallorosso: “Il francese è una quarta scelta, il club di Trigoria ha cercato nell’ordine: Mazzarri, Allegri e appunto Montella. Mi auguro possa far bene ma un conto è  allenare a Lille, un altro e’ farlo in una piazza come Roma.

Sul prossimo mercato della Roma l’avvocato Canovi dichiara: “Credo che Garcia voglia portare qualche giocatore del campionato francese che conosce bene e di cui si fida. Digne e’ molto bravo ma costa caro e su di lui c’e’ il Paris Saint-Germain, quindi la vedo difficile. Benatia e’ molto vicino ma non ancora certo; su Nainggolan c’e’ la concorrenza dell’Inter e Cellino e’ in rapporti decisamente migliori con Moratti rispetto a quelli con Sabatini e la dirigenza romanista. Io consiglio Zouma del St.Etienne se non dovessero riuscire a raggiungere Benatia, e’ un difensore centrale di 20 anni, che ha un grande futuro e farebbe molto comodo. Se vendono Lamela e Marquinos penso che questa proprieta’ avrebbe i giorni contati. I tifosi non li perdonerebbero tanto facilmente”.

Bruno Conti e la Roma insieme per altri 3 anni

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ILTEMPO.IT (A. SERAFINI) – Ripartire dal nuovo, senza dimenticare storia e tradizione. Un processo necessario nella costruzione della terza Roma a stelle e strisce, che dopo aver dato il benvenuto a Rudi Garcia è pronta a confermare la fiducia anche a chi, sui campi di Trigoria, ci ha passato consecutivamente gli ultimi 24 anni.

Walter Sabatini (volato in mattinata a Milano per i consueti incontri di mercato) ha trovato infatti un’intesa di massima con Bruno Conti, a cui è stato proposto di rinnovare il contratto (in scadenza al prossimo 30 giugno) per i prossimi 3 anni.

Le mansioni di «Marazico» rimarranno sempre le stesse: gestione del settore giovanile (seppure senza la diretta supervisione di Primavera e Allievi Nazionali, di cui si occupano il ds e il suo braccio destro, Massara) e ruolo di ambasciatore giallorosso, nella speranza generale, di poter ricalcare insieme e al più presto i palcoscenici internazionali.

Spalletti: “Sto con De Rossi, a Roma ci sono tiratori scelti”

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SKY SPORT – “Penso che se un giocatore come De Rossi dice delle cose come quelle che ha detto, anche se forti, ci puo’ essere qualcosa di vero dietro. A Roma ci sono dei bravissimi giornalisti, ho assoluto rispetto per chi fa bene il suo lavoro, poi pero’ ci sono anche alcuni tiratori scelti”. Lo ha detto l’ex tecnico della Roma, Luciano Spalletti, parlando a Sy Sport 24 dello sfogo di Daniele De Rossi lanciato ieri dal Brasile.

La situazione Daniele l’ha vissuta con grande tensione perche’ ha riguardato spesso la sua famiglia, immagino che qualcosa di vero ci sia nelle sue parole“, ha aggiunto l’attuale allenatore dello Zenit San Pietroburgo. Che su Rudi Garcia dice: “Non mi esprimo, non lo conosco e mi sembra azzardato poter dire delle cose che potrebbero influenzare la sua personalita’ e la sua qualita’ da allenatore. Ne parlano bene ha fatto sicuramente bene nel suo recente passato tranne forse che nell’ultima stagione, io poi sono affezionato a tutti quelli che vanno a lavorare nella Roma, avra’ il mio apporto morale e spirituale e spero che non gli serva”.

La Roma esprime solidarietà a De Rossi

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SKY SPORT – L‘As Roma ha espresso “totale solidarietà e condivisione” a Daniele De Rossi. Lo riferisce l’emittente satellitare Sky Sport: la società  giallorossa ha espresso la sua solidarietà al centrocampista dopo le dichiarazioni rilasciate nel postpartita di Italia-Messico.

Inoltre la stessa emittente satellitare riferisce che la proprietà ha intenzione di continuare a puntare sul centrocapista di Ostia, che avrebbe ricevuto un attestato di stima anche dal neotecnico giallorosso Garcia.