Mazzarri: “Ho avuto contatti con la Roma, ma poi ho scelto l’Inter”

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GIALLOROSSI.NET –  La Roma ha cercato Mazzarri. La conferma ufficiale arriva per bocca dello stesso allenatore, che in occasione di una premiazione a Capo D’Orlando ha parlato delle altre offerte avute in primavera:

“Durante la stagione appena trascorsa avevo deciso di lasciare il Napoli per trovare nuovi stimoli per la mia carriera. Dopo questa decisione ho avuto prima qualche contatto con la Roma e poi con l’Inter. Alla fine ho accettato l’offerta dei nerazzurri”.

Sabatini e Baldissoni volano da Pallotta

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FONTE: TELE RADIO STEREO – Secondo quanto riferito dall’emittente radiofonica Teleradiostereo, il ds della Roma Walter Sabatini e l’avvocato Mauro Baldissoni sono volati oggi a New York.

Tra stasera e domani avranno due incontri con il presidente della Roma James Pallotta ed il CEO Italo Zanzi: si farà il punto sul mercato dei giallorossi e si deciderà il nome dell’allenatore. Il ritorno dei due dirigenti della  Roma è previsto per mercoledì. Entro venerdì potrebbe essere annunciato il nuovo tecnico,  che dovrebbe essere Rudi Garcia.

Roma, Rudi Garcia chiede Rami

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GIALLOROSSI.NET – La Roma va a caccia di giocatori grintosi, di personalità e carisma. E tra questi c’è Adil Remi, difensore classe ’85 in forza al Valencia. Un centrale difensivo che è stato segnalato ai giallorossi proprio da Rudi Garcia. Il tecnico francese, che sembra ormai in procinto di passare alla Roma, conosce benissimo questo roccioso e “cattivo” difensore transalpino di origine marcchina avendolo allenato al Lille.

Sabatini infatti è entrato nell’ottica di voler rafforzare la squadra con giocatori forti soprattutto dal punto di vista caratteriale, e Adil Rami risponde in pieno all’identikit tracciato dal ds giallorosso. Pare che Rudi Garcia abbia fatto il suo nome negli incontri avuto con Walter Sabatini. Il valore del giocatore, che è stabilmente nel giro della nazionale francese, è piuttosto rilevante: il costo del cartellino si aggira intorno ai 12 milioni di euro. Sul giocatore, fra l’altro, c’è il fortissimo interesse del Napoli. La Roma e Sabatini per quel ruolo sembrano però  aver scelto il difensore dell’Udinese Benatia.

L’aut aut di Sabatini su Mancini

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FONTE: LEGGO – I «dubbi potenti» di Sabatini si stanno trasformando in «feroci» certezze, andando a infrangere i sogni di gloria di un’ala societaria che avrebbe voluto Mancini sulla panchina giallorossa.

Quella parte di dirigenza che sognava l’ex tecnico del City per il grande rilancio della Roma si è però dovuta piegare di fronte all’aut aut imposto dallo stesso Sabatini. Che pare si sia infuriato quando qualche dirigente sussurrava dell’ipotesi Mancini. Lo scrive questa mattina il quotidiano Leggo. Con l’uscita di scena di Baldini, infatti, il ds ha rivendicato il proprio diritto di scelta, anche se in quasi tutti i club l’allenatore lo sceglie il presidente.  Sabatini ha così deciso di voler portare sulla panchina giallorossa uno dei suoi pallini, Bielsa o Garcia. Fuori dai giochi invece Pioli,  dopo i 6 gol incassati dalla Lazio.

Rudi Garcia imbraccia la chitarra e canta “El porompompero” (VIDEO)

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GIALLOROSSI.NET – Rudi Garcia, tecnico francese di origine spagnole, sta già diventando un personaggio nella capitale:  in un video pubblicato sul portale on line del Corriere dello Sport,  il tecnico si esibisce nel celebre pezzo “El porompompero”.

Il tecnico, imbracciata la chitarra, canta e suona nello spogliatoio della sua squadra, il Lille, mettendo in mostra il suo lato “gitano”. Un video che sta già impazzando sul web e che, siamo certi, diventerà un tormentone se davvero Rudi Garcia sarà il prossimo allenatore della Roma.

GUARDA IL VIDEO SU CORRIEREDELLOSPORT.IT

 

Sabatini: “Garcia è l’uomo giusto ma non scalderà i tifosi”

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LA REPUBBLICA (M. PINCI) – «Prima o poi l’allenatore lo prenderanno… », sorride Daniele De Rossi. La ricerca di un tecnico per la Roma ha evidentemente divertito anche il fu “capitan futuro”, in partenza con la nazionale per il Brasile e forse all’epilogo della sua storia in giallorosso. Una telenovela, quella della scelta per la panchina, che ha stancato anche Trigoria. «Ora dobbiamo stringere », il pensiero di Walter Sabatini. Dopo un weekend di incontri spagnoli, il ds tornato a Roma ha deciso — idea coltivata già dalla serata di venerdì — di puntare sul francese Rudi Garcia: tutti gli indizi portano a una soluzione definitiva in questo senso.

Eppure a frenare sin qui il direttore sportivo ha contribuito qualche timido retro pensiero sull’accoglienza che il tecnico- chitarrista — in rete spopola la sua esecuzione acustica del “porompompero” — troverà in città: «È l’uomo giusto per noi, ma non è un nome che scalderà la piazza», il suo timore. Per questo, oltre a Bielsa, Sabatini tiene in freezer un “mister x” (con cui, secondo alcuni, si sarebbe anche incontrato a Madrid) da scaldare in extremis se dovesse servire.

Oggi, però, potrebbe essere il giorno di Garcia: il direttore sportivo dovrebbe partire per la Francia, proprio mentre l’allenatore transalpino, dopo due giorni di riposo, tornerà a parlare con il presidente del Lille, Michel Seydoux, per sciogliere il suo legame contrattuale. Tempi coincidenti con quelli posti dalla Roma: un allenatore entro metà settimana. «E sarà sicuramente bravo», la convinzione di De Rossi. E il nuovo allenatore dovrà anche dare il parere definitivo su Benatia, dopo l’accordo raggiunto (6,5 milioni più bonus e metà Bertolacci) nel weekend con Gino Pozzo: oltre al francomarocchino piace Rami del Valencia, ma già in quota Barcellona. Ma in arrivo ci sono altri colpi, tra questi Nainggolan del Cagliari per cui la Roma ha superato Inter e Napoli. Intanto il Verona chiede Bradley: «Mi piace tanto», ammette il presidente Setti. Si può fare per 4 milioni.

Ecco come sarà la Roma di Garcia

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FONTE: CORRIERE DELLO SPORT  – Trovato il tecnico (Rudi Garcia) resta da capire come giocherà la squadra giallorossa nella prossima stagione. Il tecnico francese, ma di origini spagnole, è abituato ad allenare corpo e mente dei giocatori a sua disposizione. Garcia è un allenatore molto ‘scenografico’, pronto a correggere ogni interpretazione sbagliata con le urla e con parchi gesti delle mani. Come scrive ‘Il Corriere dello Sport’Rudi adora i giocatori intelligenti e Totti prima di ogni altra cosa è un intellettuale del calcio. Siamo sicuri che il tecnico troverà la migliore collocazione possibile per il giocatore più rappresentativo del gruppo.

Totti verrà schierato come finto attaccante di sinistra o come faro sulla trequarti, a seconda dei momenti e della distribuzione del gioco tra il 4-2-3-1 con il quale ha vinto lo scudetto per il Lilla nel 2011 e il 4-3-3 con il quale ha raddrizzato l’ultima stagione partita con il fiato corto e chiusa in progressione. Ma potrebbe persino utilizzare il Capitano da centravanti. Il gioco richiesto da Garcia parte dalla difesa, che si chiude e riparte con un centrale dai piedi fini. Abbastanza fini da lanciare l’azione con giudizio. Il centrocampo favorito dell’allenatore è forte, fisico e ben piantato su due mediani. Tra i quali può esserci un regista oppure no. Quali sono invece le caratteristiche richieste agli attaccanti? Serve che i membri del commando siano in grado di saltare l’uomo, ma non è questo l’unico ingrediente indispensabile. Le squadre di Garcia costruiscono occasioni soprattutto attraverso un generale movimento senza palla.

Si allunga la lista dei “no”: anche Rijkaard ha rifiutato la Roma

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Murcia v Barcelona - La Liga

FONTE: CORSPORT – Si allunga la lista dei “no” incassati da Sabatini. L’ex allenatore del Barcellona Frank Rijkaard non era stato solo un’idea per la Roma, ma una vera trattativa. Breve, però intensa. E come erano finite le trattative per Mazzarri e Allegri, così è finita quella per l’olandese: grazie, no. Lo scrive questa mattina il quotidiano Il Corriere dello Sport.

La differenza è che Mazzarri aveva già un’altra squadra e Allegri non aveva mai abbandonato la sua, mentre Rijkaard è ancora senza panchina dopo l’esonero del gennaio scorso come commissario tecnico dell’Arabia Saudita, la cui federcalcio lo aveva ingaggiato per due anni a oltre 5 milioni di euro a stagione. Un no pesante, come si può capire. Con i petrodollari in tasca, chi me lo fa fare di infilarmi in quel ginepraio, avrà pensato.

Roma, la rivoluzione parte dalla difesa

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FONTE: IL MESSAGGERO  – Dopo due anni, la Roma si accorge di dover rifare completamente la difesa Ed è propriodalì che partirà l’ennesima rifondazione giallorossa. Stekelenburg, Goicoechea, Piris, Heinze, Dodò, Nego, Marquinhos, Castan, Balzaretti, Kjaer, José Angel e Torosidis: gran parte di loro (acquistati nell’ultimo biennio) appartengono già al passato. Di questi, il solo Marquinhos si è dimostrato giocatore di assoluto valore (nonostante nell’ultimo periodo della stagione abbia avuto un calo evidente di forma e di prestazioni) mentre altri (Castan, Balzaretti e Torosidis) rimarranno probabilmente nella rosa ma scaleranno dal ruolo di titolari a quelli di prime riserve.

Si è cominciati dal portiere: con l’addio di Stekelenburg – per il quale la Roma ha incassato 4,6 milioni e il mancato riscatto di Goicoechea, al momento in rosa c’è il solo Lobont, fresco di rinnovo ancora da ufficializzare. Rafael sarà il primo rinforzo: al Santos andranno più o meno i soldi presi per l’olandese. Si tratta certamente di un buon portiere. In Brasile lo hanno soprannominato «a muralha da Vila». La muraglia di Vila Belmiro, stadio del Santos, ha un fisico alla Peruzzi, è reattivo, forte tra i pali e si è già ritagliato la fama di para-rigori. Attenzione, però, a farlo passare per un fenomeno. Qualora lo fosse stato, sarebbe stato convocato dal ct Scolari per la Confederation Cup ed invece non figura nella rosa della Seleçao. Come è normale che accada per un ragazzo di 23 anni, Rafael alterna prestazioni ottime ad errori tipici della giovane età (il suo tallone d’Achille sono le uscite). Proprio per questo motivo, la Roma ha deciso di affiancargli un portiere d’esperienza che possa farlo crescere con la massima serenità, evitando così di bruciare l’ennesimo investimento. Due i nomi nel mirino: Viviano e Sorrentino. La sensazione è che a Trigoria arriverà chi sarà più facile prendere.

C’è poi da sistemare la difesa. In attesa dei terzini, il primo  tassello da affiancare a Marquinhos è già arrivato: Benatia è stato infatti acquistato per far coppia con il giovane brasiliano. Castan sarà il centrale che si alternerà con i primi due con Romagnoli che dovrebbe rimanere nella rosa. Burdisso invece potrebbe tornare in patria: con il suo addio il club capitolino risparmierebbe 4,5 milioni (il corrispettivo dell’emolumento al lordo).

Garcia-Roma, il momento della verità

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GAZZETTA DELLO SPORT (A. PUGLIESE) – E’ la settimana del tutto o niente, della ripartenza da cui riaccelerare per un futuro diverso. E’ la settimana in cui la Roma disegnerà la sua stagione, a cominciare dall’ufficializzazione del nuovo tecnico. Arriverà a metà settimana, ma già oggi o al massimo domani Sabatini chiuderà il cerchio. Garcia ha preso il sopravvento su Bielsa, bisogna solo convincersi reciprocamente di alcune cose: la Roma che il francese abbia le spalle larghe per sopportare la pressione ambientale e mediatica della piazza; Garcia che non rischi di bruciarsi, magari finendo nella centrifuga della contestazioni alle prime due sconfitte consecutive.

ALLENATORE – La Roma, dunque, sembra aver deciso. Mancano ancora alcuni dettagli e la firma sul contratto (biennale, a 1,5 milioni di euro, più bonus). Ma quelle che erano le convinzioni di Sabatini potrebbero tramutarsi in realtà. Garcia e il d.s. si riaggiorneranno oggi, dopo che il tecnico avrà chiuso la sua parentesi con il Lilla. Per liberarsi, Garcia rinuncerà al milione di euro che voleva come buonuscita, in cambio il Lilla non gli creerà ulteriori problemi. L’unico dubbio della Roma è capire se il francese ha davvero le spalle larghe per sopportare una piazza che lo accoglierà con scetticismo. Sabatini ci ha riparlato ieri e lo rifarà oggi per togliersi le ultime remore. In caso contrario, Bielsa è ancora lì che aspetta, dopo che l’Athletic Bilbao l’ha mollato quattro giorni fa. El Loco è pronto a dire sì alla Roma, ma vuole alcune garanzie. Il suo modo di allenare è integralista, come quello di pensare una squadra. Intanto ieri Andreazzoli ha chiarito: «Resterò alla Roma, ho ancora tre anni di contratto, a fare cosa ne parleremo appena ci sarà l’annuncio del nuovo tecnico».

DE ROSSI  – «L’allenatore? Prima o poi lo prenderanno – ha detto De Rossi –. Non so chi sarà, ma so che sarà uno bravo». Bisognerà però vedere se lui ci lavorerà, visto che la Roma valuta l’ipotesi di cederlo (Chelsea in testa, poi Real, il cui presidente Perez tra i rimpianti ha ammesso «quello di non aver portare Totti a Madrid»), lui come Osvaldo (balla tra Spagna e Inghilterra). La Roma presenterà il tecnico a metà settimana, magari con l’annuncio dei primi acquisti. Il portiere brasiliano Rafael è in cassaforte, Benatia anche. Per il difensore marocchino bisogna solo capire le modalità di pagamento: se tutto cash (circa 10 milioni) o con una contropartita (6,5 più la metà giallorossa di Bertolacci, anche se l’Udinese preferirebbe Viviani – possibile – o Dodò, su cui c’è il no della Roma). Sabatini conta di chiudere in settimana anche per Nainggolan, magari con l’inserimento di alcuni giovani (Viviani, Verre e Stoian, oltre ad almeno 7-8 milioni). Nel mirino ci sono poi Basta (Udinese), Antonelli (Genoa, con cui bisognerà studiare le posizioni di Borriello, Verre, Tachtsidis, Bertolacci e Piscitella), Jean (Fluminense) e Rami (Valencia).

Roma, Garcia a un passo

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IL TEMPO (A. AUSTINI) Ci siamo, finalmente. La Roma si prepara ad annunciare il nuovo allenatore a metà settimana. E in quel comunicato tanto atteso è probabile – ma non ancora certo – che comparirà il nome di Rudi Garcia che adesso è il grande favorit. Sarebbe il primo francese a sedere sulla panchina giallorossa. Un buon insegnante di calcio, amante del gioco offensivo, carismatico e capace di vincere con un materiale non eccezionale a disposizione: Sabatini si è quasi convinto che l’allenatore del Lilla sia l’uomo giusto al posto giusto ed è pronto a volare Oltralpe per chiudere il cerchio. Dopo un contatto decisivo venerdì scorso, il dirigente e il tecnico si sono presi un paio di giorni di pausa e ne serviranno almeno altri due per arrivare a dama. Garcia rientrerà oggi alla base, con l’obiettivo di liberarsi dal Lilla. E pur di iniziare l’avventura da romanista, è disposto a rinunciare a gran parte dei soldi dell’ultimo anno di contratto, circa un milione.

Intanto il procuratore Boisseau sta trattando con Sabatini un biennale nuovo di zecca. Restano dei dettagli da sistemare, ma siamo a buon punto: Garcia chiede uno stipendio base poco superiore al milione di euro e vorrebbe portarsi dietro almeno una parte dello staff di connazionali che lo ha supportato in questi anni al Lilla, con cui ha vino uno scudetto e una coppa di Francia. Il vice Frederic Bompard, gli assistenti Jean-Pierre Mottet e Claude Fichaux e il preparatore atletico Gregory Dupont dovrebbero seguirlo. Fondamentale sarebbe poi la presenza nello staff del traduttore Claudio Bisceglia, già utilizzato con Luis Enrique: oltre al francese, Garcia parla castigliano e un buon inglese.

Lo spazio per una sorpresa, però, c’è ancora. Nonostante i contatti diretti rassicuranti e tutte le relazioni positive raccolte sul francese con origini spagnole, a Trigoria sono preparati all’inevitabile scetticismo che accompagnerebbe l’allenatore almeno all’inizio. Per questo fino all’ultimo verranno valutate le altre candidature. Quella di Bielsa ha perso consistenza: il personaggio affascina e spaventa al tempo stesso. Più di Garcia, che rispetto al «Loco» ha 9 anni di meno, 49 contro 58, e viene considerato meno «rigido». Bielsa costa di più e, tra l’altro, non è facile da convincere. Il terzo nome a sorpresa (un altro straniero) resta dietro l’angolo, mentre Blanc si è sfilato da solo ieri. «L’unica cosa certa – garantisce l’ex ct – è che non allenerò la Roma. Ci sono stati dei contatti reali, ma non accadrà».

Sabatini ci aveva già messo una pietra sopra. Chiuso il blitz madrileno di un giorno, finalizzato alla compravendita di giocatori, il ds è rientrato ieri mattina nella Capitale con la tranquillità di chi ha appena preso una decisione sofferta. Prima di risalire su un aereo, oggi deve comunque ottenere il via libera dalla proprietà americana per l’assalto finale a Garcia. Pallotta, come da abitudini, si fiderà delle relazioni del ds che deve aggiornare il presidente e gli altri dirigenti anche sugli ultimi affari di mercato. Da Rafael e Wallace a Benatia, la Roma è pronta ad annunciare i primi colpi insieme al tecnico. Sarebbe ora.

DE ROSSI: “L’allenatore? Prima o poi lo prenderanno…”

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FONTE: ANSA – «Il nuovo tecnico? Primo o poi lo prenderanno…». È un sorriso amaro quello che Daniele De Rossi sfoggia rispondendo alle domande sulla ricerca dell’allenatore della Roma, poco prima di partire con la nazionale per il Brasile. «Non ho idea di chi troverò al ritorno – ha aggiunto il centrocampista, raggiuendo il ritiro azzurro di Fiumicino da dove l’Italia partirà stasera per Rio – Non ho sentito nessuno. Ma sarà sicuramente un allenatore bravo».

La Roma e Rudi Garcia: gli aggiornamenti

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GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – Ancora 48 ore, forse meno. Poi Rudi Garcia sarà libero di accordarsi con la Roma. Sempre che anche il tecnico francese non preferisca cedere alle lusinghe di qualche altro club: Besiktas e Malaga sembrano molto interessate all’allenatore del Lille, e stanno provando a inserirsi con offerte lusinghiere. Sabatini però è in netto vantaggio, avendo già strappato l’accordo (sulla parola) con Garcia sulla base di un accordo biennale che potrebbe superare il milione e mezzo l’anno.

Con Blanc ufficialmente fuori dai giochi (il tecnico ha dichiarato pubblicamente che non andrà alla Roma), il piano B di Sabatini resta quello che porta al “Tata” Martino: l’indiscrezione circa l’interesse del ds giallorosso nei suoi confronti ha trovato conferme anche in Argentina. L’ex ct del Paraguay piace molto a Sabatini, e potrebbe diventare un obiettivo concreto se dovesse saltare anche Rudi Garcia.

Ancora in gioco Bielsa, che però è libero da qualche giorno: la Roma non sembra accelerara su questo nome, e il fatto desta qualche perplessità sul reale interesse dei giallorossi verso il tecnico argentino. Rudi Garcia resta, al momento, il super-favorito per la panchina. Insieme a quello del tecnico, il direttore sportivo potrebbe dare l’annuncio dell’arrivo in giallorosso del difensore dell’Udinese Benatia, affare ormai in dirittura d’arrivo.

BLANC: “Non allenerò la Roma”

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FONTE: LA PROVANCE – Tramonta definitivamente la candidatura di Laurent Blanc per la panchina della Roma. A chiudere ogni discorso ci ha pensato lo stesso allenatore francese che ha dichiarato:

«Non allenerò la Roma. Quello giallorosso è stato l’unico club con cui ho avuto dei contatti veri e concreti ma allo stato attuale delle cose non si arriverà a nessun accordo. Real Sociedad e Psg? Niente di vero…»

Roma, addio al grande sogno. Adesso l’uomo forte è Sabatini

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GASPORT (M. CECCHINI) – La crisi della Roma, forse, è il «de profundis» su un futuro possibile. Il peccato più grande dell’attuale dirigenza, infatti, in fondo non è l’essere fuori per il terzo anno consecutivo dalle coppe europee, né l’avere speso finora senza frutto oltre 110 milioni sul mercato (indebitando un club già ereditato in sofferenza economica), e neppure l’essere rimasta virtualmente l’unica società di Serie A priva di allenatore. La colpa maggiore è un’altra: l’avere sperperato il Grande Sogno, quello che nell’aprile del 2011 fece credere di poter fare calcio in modo diverso dalle abitudini italiane.

Doveva essere una Roma etica, estetica ed eretica, ma nel giro di pochi mesi abbiamo scoperto che si aggiravano i tetti sugli extracomunitari nel solito modo, ci si consegnava alle trattative con inquietanti procuratori come sempre, si annebbiavano le comunicazioni finanziarie finché possibile (sono scomparse, ad esempio, le indicazioni sugli stipendi di allenatori e calciatori), si passava dal nobile silenzio sugli arbitri in stile Luis Enrique alle classiche proteste di Zeman, il tutto senza che sul piano del gioco si vedesse un prodotto di costante qualità.

Le leali dimissioni di Franco Baldini da d.g., corresponsabile della mancata «rivoluzione culturale » hanno perciò certificato la fine di una diversità almeno dichiarata, aprendo la strada ad una divaricazione nella catena di comando che fa temere confusione di ruoli. Se il presidente James Pallotta è ambizioso ma ovviamente digiuno di calcio, le sue prime emanazioni a Trigoria (Italo Zanzi e Mark Pannes) lo sono altrettanto, lasciando emergere come il loro reale punto d’interesse sia sul business stadio e sul marketing, dove in effetti sono stati fatti i progressi maggiori.

Calcisticamente parlando, invece, tutto ruota attorno alla figura diWalter Sabatini un d.s. che ha tracimato da tempo dalle sue competenze e a quella dell’avvocato Mauro Baldissoni, potente consigliere d’amministrazione. Resta defilato, invece, l’a.d. Claudio Fenucci, chiamato a mantenere le relazioni con Lega e UniCredit, munifico socio di minoranza che in un momento di stretta creditizia per aziende e famiglie non ha lesinato finanziamenti e apprezzamenti pubblici, riservando le critiche solo a taccuini chiusi. Nessuna sorpresa. Il mondo che ruota attorno a un club stordito dai fallimenti e dai rifiuti, assomiglia un po’ a quello raccontato da Sorrentino nel film «La grande bellezza», col suo inquietante campionario di umanità lombrosiana. Roma e la Roma, d’altronde, sanno far perdere la testa a chiunque si avvicini senza la giusta dose di umiltà. Una cosa è certa: tra investimenti e potenzialità, crediamo tuttora che in un prossimo futuro possano arrivare successi. Ma il Grande Sogno, quello di un calcio «diverso», resterà ormai solo tra i nostri rimpianti.