Pres. Lille: “Garcia alla Roma? E’ possibile”

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FONTE: TUTTOMERCATOWEB.COM“Rudi Garcia alla Roma? E’ possibile”. Ha risposto così a tuttomercatoweb.com il presidente del Lille, Michel Seydoux, a proposito del tecnico finito nel mirino della Roma per la prossima stagione.

“La risoluzione del contratto per farlo andare alla Roma? I giallorossi non mi hanno ancora chiamato. Quindi aspetto…”, ha concluso il presidente del club francese.

Roma in difficoltà e tifosi inferociti pure senza Baldini

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GASPORT (A. PUGLIESE) – Se alcuni sondaggi avevano promosso la «follia» di Mancini, ieri quegli stessi sondaggi sono stati molto eloquenti: le dimissioni di Baldini non bastano per rilanciare laRoma, almeno per la stragrande maggioranza dei tifosi giallorossi. Addirittura, su alcuni siti si è sfiorato il plebiscito per l’azzeramento societario. La gente, in buona sostanza, non riconosce nell’ex d.g. l’unico colpevole dei disastri degli ultimi due anni e chiede anche la testa dei vari Sabatini, Baldissoni e Zanzi. Per capirlo, basta dare un’occhiata ai commenti lasciati dai tifosi sull’ultimo post (relativo alla Hall of Fame 2013) sulla pagina Facebook della Roma. Annatave ad ammazzà cor gas è il meno offensivo, per gli altri meglio soprassedere.

Struttura societaria Ma come sarà la Roma del postBaldini? Di certo, senza l’ex d.g. la Roma perde in spessore internazionale a livello di immagine. Le sue funzioni saranno assorbite dal Ceo Italo Zanzi, che in 6 mesi a Trigoria non ha ancora mai lasciato il segno, né dimostrato di essere un manager di spessore. Gli americani sono convinti del contrario (il suo curriculum preRoma è di livello) e che la prossima stagione il suo lavoro sarà sotto gli occhi di tutti. «Zanzi al timone? Meglio Schettino», è uno dei tanti commenti sul Ceo.Nel frattempo, il plenipotenziario a Trigoria è diventato Sabatini, sulla carta solo responsabile dell’area tecnica. Il d.s., nel frattempo, è diventato il bersaglio delle critiche dei tifosi per come ha concepito le due precedenti squadre e per il ritardo nella «chiusura» del nuovo tecnico. A guidare la Roma con Sabatini sarà Mauro Baldissoni, ufficialmente consigliere d’amministrazione, mache si sta già calando nel ruolo di d.g. ombra. E poi c’è Fenucci, che da quando lo scorso anno è arrivato Pannes è sempre più all’angolo, con competenze ed operatività ridotte di molto rispetto a quelle iniziali.

Allenatore Nel frattempo, ieri Sabatini è volato in Spagna per chiudere la trattativa Benatia. Rumours parlano anche di un incontro con Bielsa, liberato dall’Athletic Bilbao venerdì. L’argentino sperava di restare ed a Bilbao c’è un’insurrezione contro la società per il mancato rinnovo (in un sondaggio de El Correo l’85% ne volevano la conferma, ieri c’è stata una manifestazione proBielsa). Nella sua mente c’è la Roma, ma non solo, anche Santos e Besiktas. In più, anche a Bielsa sono arrivate «raccomandazioni» sulla situazione societaria ed ambientale della Roma. Il Besiktas, tra l’altro, è interessato anche a Garcia, l’altro obiettivo giallorosso. «Mi concedo due giorni di riposo, poi vedremo», ha detto il tecnico del Lilla, preceduto dalle parole di Seydoux, il suo presidente: «Nessuna guerra, ci incontreremo ad inizio settimana per parlare del futuro». I tempi coincidono con quelli di Sabatini. Sarà un caso?

Roma, arrivano i primi colpi

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CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – Sabatini gioca al calciomercato come fosse a un tavolo di poker. Buio, bluff, vedo ma anche non vedo. Depistaggi, strategie. E alla fine, si spera, i fuochi d’artificio degli annunci. Anche per vedere l’effetto che fa. Stargli dietro è impossibile se non accettando le sue personalissime regole. Stare al gioco è quasi un obbligo. Ognuno ha il suo ruolo e i quindicimila nuovi/vecchi abbonati a scatola chiusa aspettano pazientemente qualche notizia certa sul fronte degli acquisti. Forse bisognerà attendere fino a giovedì, il giorno presunto dei grandi annunci: un allenatore (Rudi Garcia) ma anche due o tre giocatori. Della serie “scusate il ritardo, visto che stavamo lavorando per voi?”.(…)

MISSIONE – Ieri Sabatini era in Spagna e si è spostato da Barcellona a Madrid. Ha visto il manager di Rudi Garcia, Pascal Boisseau, per i dettagli. Ha trattato Osvaldo con l’Atletico: 20 milioni la richiesta per l’estroso attaccante in odore di divorzio dalla Roma. Ha visto i dirigenti del Valencia ai quali ha chiesto Adil Rami, centrale difensivo di Garcia nel Lilla campione di Francia del 2011. E ha cercato di chiudere con i Pozzo (peraltro colpiti da un grave lutto di famiglia) la trattativa per Benatia. (…)
TRE NOMI – Dunque qualche nome (oltre a quello del tecnico) da dare in pasto alla piazza a metà settimana. Nomi che dovrebbero ridare alla Roma credibilità e competitività nella prossima stagione. Sabatini potrebbe presentarsi con il contratto già firmato da Rafael, il portiere del Santos (23 anni) che sta facendo molto bene da un paio di anni in Brasile. L’altro colpo in canna è proprio Benatia, il difensore marocchino dell’Udinese (26) che ha chiuso il campionato in forte crescendo, tra i migliori nel ruolo (e può adattarsi anche a destra). Sarebbe sorprendente se riuscisse ad annunciare quello che resta un obiettivo di mercato, vale a dire Nainggolan (24). Il centrocampista belga del Cagliari è appetito da molte società e se conosciamo un po’ Cellino c’è da giurare che avrà voglia di scatenare un’asta sul suo gioiello. Più facile che la Roma abbia già messo le mani su Jean, centrocampista del Fluminense, eletto miglior “volante” del Brasileirao vinto proprio dalla squadra carioca.  L’arrivo di Rudi Garcia sulla panchina giallorossa e la presenza di Sabatini ieri in Spagna suggerirebbero anche l’apertura di una trattativa per Adil Rami (27), il forte difensore centrale del Valencia e della nazionale francese il cui nome è stato già accostato alla Roma nelle settimane scorse.
LE FASCE – (…) Sabatini segue Basta (29) e Antonelli (26) in Italia; Wallace (19), Bruno Peres (23) e Ricardo Rodriguez (21) all’estero.

La Roma ha scelto Garcia

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CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – L’ultima virata, quella decisiva, è su Rudi Garcia. Nei giorni scorsi avevamo scritto che il francese di origini spagnole aveva preso la ruota di Blanc per poi bruciarlo allo sprint; restando in metafora ciclistica possiamo dire ancora che aveva a sua volta l’ombra di Bielsa a neanche una bicicletta. L’ultimo colpo di reni ha dissipato ogni dubbio. Dunque la Roma ha scelto il tecnico francese ex Lille (si sta liberando in questi giorni dal presidente Michel Seydoux che ha annunciato una nuova gestione) per dare una violenta sterzata ad un trend che definire negativo è poco. Fuori dall’Europa per il terzo anno consecutivo, reduce dalla disastrosa finale di Coppa Italia e ancora senza un allenatore, la Roma e i suoi tifosi sono a caccia di nuove certezze. Primo, ripartire da una guida tecnica sicura, affidabile, che abbia l’incrollabile e l’ampia fiducia di tutto il management. Proprio e soprattutto perchè Garcia (stimatissimo in tutta Europa) è straniero e avrà bisogno di capire in fretta il campionato e il calcio italiano perdendo meno tempo e meno punti possibile. Perchè puoi andare a Chievo o a Livorno pensando di essere la Roma e di fare una passeggiata, tornandotene puntualmente a casa con zero punti e senza aver fatto un tiro in porta(…)

IN SPAGNA – L’accordo finale tra la Roma e Garcia si è chiuso ieri in campo neutro, a Barcellona, dove Walter Sabatini, impegnato in un vorticoso tour di mercato, ha incontrato e definito ogni cosa con l’agente del tecnico di Nemours, Pascal Boisseau prima di spostarsi a Madrid. Due anni di contratto a 1,5 milioni a stagione con premi a crescere in proporzione agli obiettivi raggiunti e opzione per il terzo anno. (…)
VECCHIA SCELTA – Nella girandola di nomi che si è fatta in questi giorni, Rudi Garcia è tornato alla ribalta subito dopo il doppio no di Mazzarri ed Allegri alla Roma. Con Franco Baldini ormai fuori gioco, Sabatini è rimasto l’unico referente della società sul piano tecnico e, dovendo scegliere praticamente da solo, è tornato sulla sua vecchia opzione di due anni fa quando, prima che Baldini scegliesse Luis Enrique su suggerimento di Pep Guardiola (il vero impossibile obiettivo) lui si era lasciato sedurre e convincere dal gioco spettacolare e vincente del Lille che contro ogni pronostico aveva vinto campionato e coppa di Francia.(…)
GIOVEDI’ 13 – La Roma ha annunciato che… l’annuncio ci sarà giovedì. Forse perchè il numero è il 13? Di sicuro in casa giallorossa sperano che oltre alla bravura (e Rudi Garcia è sicuramente un tecnico bravo) il francese abbini anche una buona dose di fortuna alla sua missione italiana. Giovedì 13 l’annuncio, probabilmente perchè Sabatini, conoscendo le aspettative della variegata popolazione romanista e avendo annusato l’ansia e il disappunto per la questione tecnica dopo il beffardo no di Allegri, vuole probabilmente un giorno di fuochi pirotecnici da dare in pasto ai media e dunque alla tifoseria, per recuperare un po’ di tempo e un po’ di credito in un periodo obiettivamente difficile. (…)

Sabatini vola in Spagna indeciso tra Bielsa e Garcia

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CORSERA (G. PIACENTINI) – Se c’è una cosa che Walter Sabatini ha imparato, nei suoi due anni di Roma, è l’arte del depistaggio. Il fatto che ancora non si abbia un’idea del nome del prossimo allenatore giallorosso, ma solo una rosa di candidati, è la conferma dell’abilità del d.s., sfuggente come mai è stato in carriera. Dopo aver annunciato che il nuovo tecnico sarà straniero, ieri Sabatini è volato in Spagna, destinazione Madrid: l’obiettivo della sua missione però non è stato rivelato, ma si possono solamente fare delle ipotesi. Una plausibile è che abbia scelto la capitale spagnola per incontrare Marcelo Bielsa, candidato forte alla panchina giallorossa ma non solo.

Sul «Loco», infatti, sarebbero tornati in maniera prepotente i brasiliani del Santos, che già nelle settimane scorse gli aveva proposto un contratto da 4 milioni di euro (rifiutato dal tecnico) e che prima di ritirarsi dalla corsa ha deciso di aspettare qualche giorno. Anche il Besiktas hamostrato interesse ed è probabile che proprio l’aumentata concorrenza abbia convinto Sabatini a forzare la mano. L’esonero di Bielsa da parte del presidente dell’Athletic Bilbao ha fatto insorgere i tifosi baschi, che oggi faranno una manifestazione di protesta.

In attesa c’è sempre Rudi Garcia, che come Bielsa piace anche alla società turca ma che però ancora non si è liberato dal Lille: vuole una buonuscita di un milione per rinunciare all’ultimo anno di stipendio. «Ho un contratto – ha dichiarato alla stampa francese – e ora mi prendo due giorni di riposo». Se poi è stato riposo vero o magari ha sfruttato il week-end libero per incontrare il d.s. romanista, potrà svelarlo solo Sabatini che oggi sarà di nuovo nella capitale e che sulla via del ritorno potrebbe aver fatto rotta per Barcellona per chiudere con Pozzo la trattativa che porterà in giallorosso Benatia.

L’intenzione della società giallorossa è quella di annunciare contestualmente al nuovo allenatore anche i primi rinforzi della prossima stagione: il difensore dell’Udinese è uno di questi, insieme al portiere brasiliano del Santos, Rafael, e a Wallace, che arriverà in prestito dal Chelsea. Il sogno però è Nainggolan, per cui i giallorossi sarebbero disposti a rinunciare alla metà del romeno Stoian, autore di un’ottima stagione al Chievo, oltre a un importante conguaglio economico. In attesa del nuovo tecnico e dei primi acquisti, i tifosi giallorossi hanno però già vinto il loro scudetto: sono 15 mila, infatti, quelli che hanno rinnovato l’abbonamento. Visti i risultati degli ultimi due anni, un vero e proprio atto di fede.

Roma, l’attesa infinita

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IL TEMPO (A. AUSTINI) – Un weekend da passare al mare, nuvoloni permettendo. Chi smania per conoscere il nome del nuovo allenatore romanista può tranquillamente distrarsi sulla spiaggia: la società non intende annunciarlo prima di mercoledì-giovedì. E, a dirla tutta, non ha ancora deciso a chi affidare la complicata opera di rilancio.

Garcia o Bielsa. Bielsa o Garcia. I nomi che resistono nel borsino sono quei due, con nuovi concorrenti da sfidare come il Besiktas, interessato a entrambi. Mancini, invece, non è mai entrato realmente in gioco, ma occhio alle sorprese. Non tanto un improvviso (e improbabile) assalto allo jesino, ma lo sbarco a Trigoria di un «mister X». Un altro straniero, infatti, è nella testa dei dirigenti: non un grande nome, neppure uno che mette d’accordo tutte le teste di Trigoria – sono ancora molte dopo l’addio di Baldini – impegnate nella delicata scelta.
Intanto Sabatini ieri mattina è volato in direzione Madrid, nonostante la mezza paralisi di Fiumicino. Dici Spagna e pensi a Bielsa: il ds potrebbe aver alimentato i contatti con il Loco, che ha deciso di lasciare l’Athletic Bilbao, a dispetto dei tifosi che si mobilitano per farlo restare, ma non ancora quando e come ricominciare. L’offerta giallorossa lo intriga e allo stesso tempo lo preoccupano le informazioni ricevute sulla Roma. Anche il Santos continua a pressarlo nonostante lui abbia dato una disponibilità a partire dal prossimo gennaio e abbia chiesto ai brasiliani un ingaggio da 4 milioni di euro. Non è una trattativa facile neppure per la Roma. Seppure riuscisse a strappare il sì dell’argentino intenzionato a prendersi un periodo di pausa, Sabatini avrebbe comunque dei dubbi sul suo modo di intendere il calcio piuttosto «rigido».
Più malleabile sarebbe Rudi Garcia. E pure meno costoso. Dopo i contatti avviati col procuratore, il tecnico francese resta un obiettivo concreto e aspetta un cenno da Trigoria. «Ho un contratto, ora mi prendo due giorni di riposo» ha spiegato ieri a chi gli chiedeva le modalità dell’imminente divorzio dal Lilla . Garcia si aspetta di ricevere una parte dello stipendio (un milioncino netto) che gli spetterebbe per la prossima stagione, mentre il club vorrebbe limitarsi a una stretta di mano. «Una dead-line? No – ha spiegato il presiedente Michel Seydoux – perché significa mettere un ultimatum e non sono in un rapporto di guerra con Rudi. Mi piacerebbe essere informato la prossima settimana». Sabatini è atteso sulla via di ritorno dalla Spagna stamattina, pronto a ripartire subito per un’altra destinazione: se fosse Francia, allora l’arrivo di Garcia sarebbe più vicino. I viaggi del ds, però, non hanno a che fare soltanto con l’allenatore. In Spagna ha portato avanti diversi affari, non quello di Benatia con Pozzo visto che ormai c’è ben poco da sistemare: il difensore dell’Udinese è nelle mani della Roma.
Bolle molto altro in pentola. Anche nel mercato in uscita. A Madrid, per esempio, sta per arrivare Ancelotti. E non è un mistero che non gli dispiacerebbe portarsi dietro De Rossi, battendo la concorrenza del Chelsea di Mourinho. Il centrocampista è disposto a valutare tutte le offerte, ma vuole prima parlare con il nuovo allenatore della Roma. «A Daniele auguro di fare ciò che gli dà più gioia – ha detto ieri Buffon intervenendo sull’argomento già trattato da Prandelli – se questa gioia e felicità per rendere al massimo è la Roma o qualche altro club, lo saprà solo lui. Sono scelte private e molto delicate, soprattutto per uno che è nato e cresciuto nella Capitale». L’altro pezzo grosso in partenza è Osvaldo, difficilmente però in Spagna: l’interesse dell’Atletico si è affievolito e l’attaccante guarda altrove. Più all’estero che in Italia.
Il ds tornerà comunque a Roma con qualcosa di concreto in mano da sottoporre al tecnico. Magari per convincerlo. C’è chi invece ha firmato «in bianco»: sono già 15mila gli abbonamenti rinnovati. Questa sì che è fede.

Roma, offerta per Nainggolan: dodici milioni più Viviani

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AS Bari v Cagliari Calcio - Serie A

IL TEMPO (A. SERAFINI) – Aspettando di capire le decisioni future di De Rossi – il quadro sarà più chiaro dopo la Confederations Cup – la Roma ha individuato in Nainggolan il principale obiettivo per rinforzare il centrocampo della prossima stagione. Sabatini ha già raggiunto l’accordo con il giocatore, bruciando anche la concorrenza dell’Inter, ma resta da superare ancora la barriera economica alzata dal presidente Cellino.

Quindici milioni sono ritenuti una cifra troppo elevata, anche se il ds è convinto di poter ammorbidire i rapporti con il Cagliari, disposto a trattare con i giallorossi soprattutto dopo l’addio del tanto «odiato» Baldini. Per abbassare il prezzo i giallorossi puntano ad inserire nella trattativa alcuni giovani sparsi in giro per l’Italia. Tra tutti Viviani, che potrebbe essere ceduto in comproprietà proprio al club sardo nel caso in cui l’Udinese decida di non farlo rientrare nell’affare Benatia.

Capitolo portiere: dopo Rafael, la Roma aspetta il Palermo per Viviano. L’alternativa è Sorrentino.

Faccia da film, carisma da Mou: Garcia è l’uomo giusto

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CORSPORT (G. DOTTO) – «Voglio la testa di Garcia» è il più bel film di quel genio brutale di Sam Peckinpah, insieme a «Il mucchio selvaggio», due titoli che, per motivi diversi, vestono alla perfezione la Roma di oggi. Metti una meno macabra “faccia” al posto di “testa” e ci siamo, tutto torna. Voglio la faccia di Garcia e Garcia sarà. Fidatevi e preparatevi a esultare. Una faccia come quella di Sabatini non può che sposarsi con una come quella di Garcia. I due sono fatti per “affacciarsi insieme”, nella stessa casa e dalla stessa finestra. Divento fobico grave quando sento gente che pontifica: «Ma chi è questo Garcia? Dopo il 26 maggio ci volevano Allegri o Mazzarri». Chi? Insopportabile caso di pensiero gregario. Di non pensiero.

Chi ci doveva riscattare? Quella parodia di Conte? Quella faccia da grullo trapuntata di denti, per non parlare della voce? Non c’era bisogno dell’ultima eclatante conferma per apprezzare la “personalità”, si fa per dire, di Allegri. Bastava riguardare la conferenza stampa di presentazione a Milanello, la sua fantozziana sudarella, l’imbarazzo corposo con cui ingoiava, steso a tappetino, lo show egorroico di Berlusconi. Due anni dopo replica. S’è fatto sculacciare e umiliare pur di conservare la cuccia. Allegri, si capisce, è uomo che sa stare al mondo, ovvero l’arte d’incassare tutto e strusciare sotto traccia. Buon per lui, ma non fa per noi. Pericolo scampato. E quattro milioni d’euro risparmiati in due anni. Ci compri due femori di Paulinho (prendi lui, Roma, e sarai già, subito, dove meriteresti di essere!). Mazzarri? E’ tosto, volitivo, ma non ha un briciolo di genio, la sua faccia è rocciosa, senza un minimo di luce, la sua è la mediocrità dei forzuti disciplinatori. A Roma sarebbe sopravvissuto a stento, solo indovinando una caterva di risultati.

Rudi Garcia a Trigoria sarà una liberazione. Fidatevi. Non ho mai capito se, dopo una certa età, si finisce per somigliare alla propria faccia o è la faccia che finisce per somigliare a quello che si è. Quella di Garcia, solo per il fatto di circolare a Trigoria, sarà il manifesto di un nuovo film. Fidatevi. Cosa pensate sia lo strombazzato “carisma” di Mourinho? Faccia più voce. Aggregate a un pensiero non banale e un’idea grandiosa di sé. I giocatori non sono con lui. I giocatori si farebbero impalare per lui. Perché lui è quello che loro vorrebbero essere. La loro proiezione ideale. Rudi Garcia ha i numeri per eguagliare Mourinho. Fidatevi. Luis Enrique diventò subito una caricatura e non per colpa di Fiorello. Non aveva la faccia e non aveva una storia. Zeman aveva la faccia giusta, ma troppe questioni sospese nell’anima, troppi veleni che lo annebbiavano. Quella faccia diventò cupa e poi torva. (…)

La faccia di Garcia brucia. Guardatela bene. Passione pura. Ma senza la sensibilità femminea di Enrique. Garcia sa ridere di gusto quando è il caso. Ma ti sa dire due cose definitive guardandoti negli occhi. Quello che ci vuole a Roma. Il suo scudetto vinto al Lille ne vale cinque di quelli vinti da Allegri al Milan o Ancelotti al Paris Saint Germain. La promozione in Ligue 1 con il Digione o la semifinale, l’anno dopo, in coppa di Francia valgono lo scudetto col Lille. Votato nel 2011 tra i primi dieci allenatori del mondo. Aimè Jacquet, tecnico della Francia campione del mondo ‘98, mica l’ultimo dei cretini, lo definì il “più interessante” degli allenatori di ultima generazione. Uno e trino. Inizia come preparatore atletico, si specializza come tattico, si afferma come allenatore. Se non sai chi è Garcia, non è colpa di Garcia. Meglio, molto meglio lui di Laurent Blanc. Che ha tutto addosso, per quanto ben mimetizzato, quel sopracciò cronico dei francesi. Meglio di Mancini. Strapagato, sopravvalutato e complicato, uomo permaloso come pochi e troppo background romano. Meglio di Bielsa, la cui pazzia è interessante ma non ha freni e oggi, a Trigoria, la pazzia, se deve essere, ha bisogno di un metodo. E poi, volete mettere? Garcia contro Petkovic sarebbe la sfida più suggestiva lungo il Tevere dell’ultimo mezzo secolo. Due uomini, due facce, due leader: un classico alla John Huston.

Sabatini incassa il no di Lucescu

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FONTE: ANSA – Altro allenatore contattato dalla Roma, altro no incassato da Sabatini. Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, i giallorossi avrebbero avanzato una proposta a Mircea Lucescu, tecnico dello Shakhtar Donetsk.

Tentativo andato a vuoto: anche l’allenatore rumeno ha declinato l’offerta della Roma. In attesa di capire se alla fine il ds tirera’ davvero fuori a sorpresa il classico coniglio dal cilindro, le piste gia’ battute restano quindi quelle che portano a Garcia e Bilesa.

Sabatini, blitz in Spagna per Benatia

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GIANLUCADIMARZIO.COM – Blitz spagnolo per la Roma. Il direttore sportivo Walter Sabatini è volato in Spagna per incontrare Gino Pozzo. Oggetto dell’incontro è Mehdi Benatia. Si prova infatti a definire il primo acquisto, magari da annunciare insieme all’allenatore, come già anticipato ieri.

La strategia della Roma è quella di chiudere per Rudi Garcia insieme ad un paio di acquisti. Oltre a Benatia, un altro calciatore nel mirino della dirigenza giallorossa è Radja Nainggolan. Per il centrocampista del Cagliari i contatti proseguono, sono continui. Intanto, Sabatini vola in Spagna: obiettivo Benatia.

 

Pres. Besiktas: “Vogliamo Garcia o Bielsa in panchina”

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FONTE: GOAL.COM – Il presidente del Besiktas, Ahmet Cebi Nur, ha anche svelato come punti ad allenatori importanti per la sostituzione di Samet Aybaba:

Aspettiamo che il nostro direttore sportivo prenda una decisione definitiva, nella nostra lista ci sono Prosinecki, Bielsa e Rudi Garcia. Faremo la scelta giusta“.

Sabatini aspetta Garcia: gli aggiornamenti

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GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – Le parole di ieri del ds Sabatini non sono servite a chiarire molto una situazione di stallo che continua ormai da settimane. Dando per buone le parole del dirigente, la Roma sta puntando forte su un allenatore straniero. Sfumati i primi obiettivi (Mazzarri e Allegri), i giallorossi si sono improvvisamente  trovati con l’acqua alla gola. Il direttore sportivo ha provato a contattare un po’ tutti gli allenatori prestigiosi a disposizione (tranne Mancini, mai chiamato) ricevendo una serie di no che hanno complicato i piani del club.

A questo punto alla Roma restano poche alternative: una, la più probabile, è quella che risponde al nome di Rudi Garcia. Il tecnico del Lille è il prescelto di Sabatini. I giallorossi non lo hanno ancora potuto annunciare perchè il tecnico deve prima risolvere il contenzioso con il suo club. Le parti stanno trattando sulla buonuscita che spetterebbe al tecnico, ma che il Lille non sembra intenzionato a concedergli. Insomma, siamo di fronte ad una situazione che Sabatini ha già vissuto con Allegri. Il finale, stavolta, sarà diverso. Rudi Garcia entro mercoledì dovrebbe riuscire a liberarsi, in un modo o nell’altro, dal Lille e potrà finalmente accettare la proposta dei giallorossi.

Ma siccome la sicurezza non è mai troppa, la Roma pensa anche a cautelarsi. E perchè no, anche a guardarsi un po’ intorno. Resta in gioco la carta Bielsa, che si è liberato dall’Athletic Bilbao proprio ieri sera. Se la Roma volesse, potrebbe chiudere subito l’operazione. E allora perchè non lo fa? Le possibilità sono due: o Sabatini non è convinto di Bielsa, e lo considera una seconda scelta rispetto a Rudi Garcia, oppure è Bielsa che non è così convinto della Roma. Il tecnico argentino, fra l’altro, è corteggiatissimo dal Santos e sta riflettendo sulla proposta (economicamente rilevante) che il club brasiliano gli ha presentato in questi giorni.

C’è poi il Tata Martino, ipotesi più esotica e fantasiosa. Una candidatura debole, che appare  come l’ultima spiaggia a cui Sabatini farebbe ricorso nel caso fallissero tutte le altre opzioni. Ma difficilmente Rudi Garcia, una volta liberatosi dal Lille, dirà di no ad un’occasione come quella presentata dalla Roma.

 

LAMELA: “Sempre più determinato a restare nella Roma”

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SPORTWEEK – Il giorno della sconfitta contro la Lazio nella finale di Coppa Italia l’ha definito il più triste della sua vita. Ciò nonostante Erik Lamela ha avuto subito una splendida occasione di riscatto. Convocato dal commissario tecnico argentino Alejandro Sabella per le due partite di qualificazione al prossimo Mondiale, il ventunenne talento giallorosso potrebbe essere chiamato a sostituire un certo Leo Messi. Intanto, in queste prime battute di calciomercato, l’attaccante sul quale due anni fa la Roma ha puntato molto ha già respinto al mittente offerte e lusinge del Monaco e del Manchester City.

Sempre convinto della sua scelta?
“Assolutamente sì. Anzi, sono ancora più determinato a voler restare a Roma”

All’epoca cosa conosceva dell’Italia?
“Poco. In Argentina seguivo giusto il vostro campionato in televisione, ma quasi sempre facevano vedere Inter o Milan”

Il ricordo più intenso dell’incontro con il nostro Paese?
“La scoperta di Roma, una città meravigliosa. Arrivai qui che era estate, faceva caldo, ambientarsi fu più facile forse anche per questo”

Dopo due stagioni e qualche gol da incorniciare, considera completato il suo inserimento?
“Per il rapporto che ho instaurato con la gente, e anche per come si mangia, mi sento a casa. Buenos Aires è più caotica, a me Roma ha regalato tranquillità”

Sul campo un po’ meno, forse…
“Non è facile raggiungere grandi traguardi subito con tanti giovani in gruppo. Credo che questa squadra valga più della sua classifica”

Al debutto contro il Palermo, nel 2011, segnò dopo 8 minuti il gol che decise la partita, facendo così subito breccia nel cuore dei tifosi. Totti disse: “Spero che diventi il mio erede”.
“Mi fecero piacere le parole di Francesco, ma io devo pensare soprattutto a come fare grande la Roma ogni volta che scendo in campo”

Il calcio per lei cosa rappresenta?
“E’ semplicemente tutto, se mi mancasse sarebbe un bel guaio…E’ sacrificio e divertimento”

Non sarebbe il caso di ricordarlo più spesso a certi tifosi che popolano gli spalti dei nostri stadi?
“Anche a Buenos Aires i tifosi sono molto “caldi”; il fatto è che lì, in città, ci sono così tante squadre che i sostenitori avversari quasi sempre ti ignorano se sei un calciatore di un club rivale. Qui a Roma una terza via non c’è: o sei giallorosso o sei laziale. Sono davvero matti per il pallone”

Matti fino a che punto?
“Ho incontrato un tifoso che si era tatuato il mio autografo sul braccio, così è troppo”

Mettiamo che lei vada a cena in un ristorante gestito da un tifoso romanista, la farebbe pagare?
“Forse sì, forse no: lo sconto me la farebbe di sicuro”

E se il gestore del ristorante fosse laziale?
Ride. “Mi farebbe pagare il doppio”

Come tra il Boca e il suo River. A proposito, segue ancora la sua ex squadra?
“Sempre, guardo tutte le partite. Poche settimane fa, per esempio, non mi sono perso lo scontro diretto, il superclàsico

Ds Newell’s Old Boys: “Martino con noi fino a luglio. Alla Roma farebbe benissimo”

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FONTE: TUTTOMERCATOWEB.COM –  “Il Tata Martino? È il nostro allenatore… fino a luglio”. Così il direttore sportivo del Newell’s Old Boys Gustavo Dezotti.

“La Roma? Martino è perfetto per ogni squadra, lo vedrei bene in Italia. Alla Roma potrebbe fare benissimo, sarebbe ottimo. Stiamo parlando di un grande allenatore, con un futuro importante

Con Garcia arrivano Benatia e Nainggolan

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FONTE: GIANLUCADIMARZIO.COM – Walter Sabatini ha fornito l’identikit del prossimo allenatore, ora la Roma aspetta. In questo momento il favorito è Rudi Garcia, la scelta sembra essere stata fatta: è vinto il ballottaggio su Blanc, Bielsa e sul Tata Martino, l’ultima idea di Sabatini. Il d.s. ha incontrato tutti questi allenatori, è rimasto colpito da Garcia che nel Lille ha fatto bene, parla tre lingue, sa lavorare con i giovani, ha personalità e fa un calcio offensivo ma comunque equilibrato.

Ora si attende l’ok della proprietà, entro il weekend. Nei piani della Roma, però, dietro al tergiversare sull’annuncio ci sarebbe anche l’idea di annunciare uno o due acquisti oltre all’allenatore: si avvicinano Benatia e Nainggolan, in queste ore sono stati stretti contatti con l’Udinese e il Cagliari. Benatia è più vicino, l’intesa di massima c’è, mentre per Nainggolan l’offerta non è ancora sufficiente e resiste la concorrenza dell’Inter. Ma la Roma si è mossa, vuole l’annuncio di Garcia e dei suoi primi nuovi acquisti. Il traguardo – specialmente per la panchina – è vicino.