La risposta di Lotito: «La Roma non c’è»

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CORSPORT (C. LOTITO) – L’articolo di Giancarlo Dotto, pubblicato ieri da questo giornale, mi stimola sentimenti di tenerezza e soccorso al grido, direbbe il nostro Pontefice, di “consolare gli afflitti”. Si nota, nel pezzo, la profonda solitudine di chi non ha più punti di riferimento: è il tifoso romanista di una Roma che non c’è, come club, come squadra, come società.

Piange disperato alla ricerca di un club che sia privo degli oltre 100 milioni di euro di debiti che, se non fosse sorretto da una banca a sua volta in difficoltà, sarebbe già fallito. Piange disperato alla ricerca di un club che non vince un derby con la Lazio da anni, che non ottiene un trofeo da anni, che non riesce a raggiungere un traguardo, anche minimale programmato, da anni. Piange disperato alla ricerca di un club che è scomparso da anni dal panorama del calcio nazionale, che non ha più alcuna rappresentanza né in Europa, né in Lega Calcio, né in Figc. Un club che non conta più nulla, in Italia ed a Roma, dove i suoi stessi tifosi hanno chiesto l’annientamento di una dirigenza che ha sbagliato tutto.

Noi laziali, che siamo il primo club della Capitale, che siamo l’unico club che rappresenta Roma in Europa, che siamo l’unico club che rappresenta Roma in Italia e negli organi dirigenti del calcio italiano ed europeo, cosa dobbiamo dire al rappresentante dei tifosi “sull’orlo di una crisi di nervi”? Coraggio, ragazzi, non vi abbattete! Non vi suicidate! Sperate in tempi migliori, liberatevi dei tabù del passato che vi ispirano soltanto rancore isterico! Se avete nella dirigenza qualcuno che viene dalla Lazio, tenetevelo stretto, perché vi può dare una mano nella rinascita! Noi siamo cattolici e romani, come dice Papa Francesco, e vi aiuteremo sempre ad esistere, perché il vostro esistere sarà sempre, per noi, occasione di orgoglio nel riaffermare che Roma è, nel calcio, la Lazio.

Mancini vuole la Roma, ma alle sue condizioni

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GIALLOROSSI.NET  – Si dice entusiasta di poter allenare la Roma. Ma Roberto Mancini, se davvero i giallorossi vorranno puntare su di lui, chiede anche carta bianca sulle scelte manageriali e garanzie tecniche molto rilevanti. Il tecnico di Jesi vuole un ruolo da allenatore-dirigente all’interno del club, perchè lui da sempre è abituato a fare così. Inoltre pretende da Pallotta investimenti pesanti sul mercato: intendiamoci, non acquisti alla Manchester City, perchè sa benissimo che la Roma non può garantirglieli.  Ma nemmeno giovani e sconosciute promesse del calcio mondiale.

Insomma, le richieste di Mancini sono di quelle che fanno venire l’acquolina in bocca ai tifosi giallorossi. Ma che fanno storcere la bocca al ds/dg Sabatini. L’arrivo di Mancio alla Roma romperebbe gli equilibri che lentamente si stanno riassestando dopo l’addio di Baldini, e stravolgerebbe in modo radicale il progetto costruito in questi due anni dal direttore sportivo giallorosso. E soprattutto il suo ruolo di allenatore-manager entrerebbe in conflitto con quello di Sabatini. Pallotta e la dirigenza americana però non sembrano essersi messe di traverso davanti all’ipotesi Mancini, ma è soprattutto la parte Unicredit  a propendere verso questa soluzione. E’ probabile perciò che oggi possa andare in scena un confronto (all’americana, verrrebbe da dire) tra la proprietà Usa e il ds/dg Sabatini.

Ognuno giocherà le sue carte: in teoria l’ultima parola dovrebbe spettare al presidente. Ma in questa Roma tutto quello che sembra scontato, poi viene sistematicamente stravolto, capovolgendo ogni logica più elementare. Non ci resta che seguire con attenzione questa ennesima giornata di passione giallorossa.

A. F. 

Sabatini, no a Mancini: ecco il perchè

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FONTE: GASPORT –  Da ieri la pista-Mancini ha preso quota: prima come suggestione (con una città che nelle radio e nei sondaggi ha dimostrato di non essere così avversa come si pensava a Trigoria), poi anche come idea. A pensarci su è un’ala societaria, che vorrebbe convincere Pallotta della bontà della scelta. Mancini, del resto, fa arrivare alla Roma segnali molto chiari e verrebbe anche rinunciando ad una bella fetta di stipendio rispetto ai 6 milioni che gli garantiva il City.

Insomma, se la Roma salisse a 4 milioni (magari con bonus) si potrebbe fare, anche se lo sbarco del Mancio comporterebbe almeno tre problematiche: la necessità di investimenti pesanti sul mercato (con giocatori pronti e fatti e non giovani e scommesse), la battaglia al suo passato laziale e il fatto che Roberto vorrebbe anche un ruolo da manager (cosa che piace a Pallotta), dando anche delle indicazioni di mercato, cosa che andrebbe invece in rotta di collisione con le competenze dello stesso Sabatini.


Baldini lascia dopo l’ennesima lite con Zanzi

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FONTE: REPUBBLICA.IT – Baldini lascia la Roma. Più di qualcuno assicura che la rottura sia arrivata dopo l’ennesima discussione con l’ad americano Zanzi. Già, perché più che i risultati di un biennio disastroso, senza centrare l’Europa a fronte dei 118 milioni spesi sul mercato e con l’umiliazione della coppa Italia persa contro la Lazio, a spingerlo al divorzio soprattutto la rottura, insanabile, con chi rappresenta Pallotta in Italia: Zanzi oggi, Mark Pannes un anno fa. «La proprietà statunitense? Fin troppo presente », aveva detto Baldini solo poche ore fa.

Una sorta di testamento: al presidente lontano aveva chiesto più poteri, la possibilità di decidere per la Roma, dopo aver dovuto assistere al licenziamento dei suoi uomini di fiducia, dalla comunicazione allo spogliatoio. Ha perso la battaglia, ha preferito salutare e magari tornare a Londra, al Tottenham, dove potrebbero annunciarlo già tra poche settimane. Rinunciando, anche, ai 2 milioni di euro lordi che il suo contratto sarebbe costato al club per i prossimi due anni.

Roma, Baldini si arrende. Potere a Sabatini

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CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Aveva detto che era pronto a pagare e lo ha fatto. Arrivederci, Franco Baldini, o forse addio. (…) si è dimesso nel corso della riunione che avrebbe dovuto designare il nuovo allenatore e invece si è chiusa con un esubero, un meno uno nell’organigramma. (…)

CONTESTAZIONE – Lo racconta chi ha salutato Baldini abbracciandolo e con qualche lacrima agli occhi. Lui del resto soffriva. Aveva vissuto come sconfitta personale l’esclusione dall’Europa League, qualificazione che si era sentito di garantire agli azionisti principali della Roma sparsi per il mondo, di qua e di là dell’Atlantico. E questo è normale: il suo lavoro consisteva appunto nell’assicurare alla squadra successi mai arrivati. Poi la sua sconfitta aveva assunto diverse altre forme, la contestazione della piazza, la confusione di ruoli in società, la fatica nel trovare e conservare allenatori. Qui vogliono il sangue e il sangue avranno, mormorava nei momenti di sconforto. E si trovava costretto a mormorare sempre più spesso.

Il presidente James Pallotta lo ha ringraziato: «Ha avuto un ruolo importante nel lancio del nostro progetto». Lo ha lodato l’amministratore delegato Italo Zanzi, uno di quelli da cui lo stesso Baldini si riteneva esautorato: «In due anni con il contributo di Franco abbiamo messo insieme una bella quantità di talento». Baldini ha ricambiato, come chiede il galateo aziendale: «Voglio ringraziare la proprietà dell’As Roma per l’opportunità concessami. Sono stato benissimo a Roma e auguro il meglio ai giocatori, al club e a tutti i tifosi».
Si era già dimesso lo scorso anno e reinstallato istantaneamente al suo posto. Questa volta nessuno ha detto no. (…) Vengono invece confermati, lo spiega esplicitamente il comunicato ufficiale, i compiti sempre più ampi che il direttore sportivo Walter Sabatini ha assunto nel tempo e il ruolo centrale dell’amministratore delegato Italo Zanzi. Voluto lì da Pallotta come braccio corazzato della parte americana della Roma.

INSONNIA – Il ritorno in società di Gian Paolo Montali è un’ipotesi, ma per il momento i portavoce smentiscono nuovi ingressi. Baldini va via portandosi dietro i suoi rimorsi, i suoi dubbi, la sua insonnia che esplodeva quando la Roma non riusciva a vincere e a giocare bene, quindi con frequenza devastante. Molto ha sbagliato, molto ha patito per quegli errori. (…)

Tra Mancini e Trigoria c’è Sabatini

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LEGGO (F. MACCHERONI) – Via Baldini. Era scritto sulla pietra da un anno. Resta Sabatini. Era scritto sulla pietra da due anni. L’unica novità è che adesso il genio del mercato dovrà fare i conti con Baldissoni. Nel senso che l’avvocato non lo sta seguendo nella scelta dell’allenatore: nell’attuale caos Baldissoni avrebbe capito che per salvare la faccia ci vuole un grande nome e l’unico a tiro è Roberto Mancini.

Sabatini coltiva ancora la speranza di portare a Trigoria Garcia o Colantuono, per un solo motivo: Mancini accetterebbe di corsa la Roma, ma con garanzie tecniche. Vuole un paio di difensori importanti, un portiere, un centrocampista alla Pizarro (anche lo stesso Pek) e De Rossi. Senza questa premessa, arrivederci e in bocca al lupo. La società ha i soldi per accontentarlo? Logico, Mancini non viene a Roma per finire divorato dalla critica. Viene per vincere. Sicuro di portare la sua «legge». E questo è un altro particolare che Sabatini farebbe fatica a ingoiare. Chissà se con l’arrivo del Mancio l’attuale ds non decida addirittura di dimettersi. Non sarebbe una cattiva notizia. Ma non corriamo, Mancini deve ancora firmare.

Baldini lascia. Roma senza guida

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IL TEMPO (A. AUSTINI) –  Era tornato da vincitore, senza stimoli, se ne va da perdente, con gli annessi rimpianti e un posto già pronto al Tottenham. Franco Baldini chiude la sua seconda parentesi alla Roma, durata lo spazio di 19 mesi. Come otto anni fa, quando la Sensi lo mise alla porta alleandosi con i suoi nemici, Baldini lascia una Roma in pieno caos: allora si stava per chiudere la stagione nera dei quattro allenatori, adesso c’è la ferita ancora aperta del derby perso al termine di due anni fallimentari e non si capisce ancora con quale allenatore ripartire.

L’annuncio della rescissione consensuale con il dg è arrivato ieri, a Borsa chiusa. Appena dopo quello della cessione di Stekelenburg al Fulham, l’ultimo contratto firmato da Baldini. Era nell’aria, ma ha avuto l’effetto di un fulmine a ciel sereno: tutti si aspettavano l’addio del dirigente dopo l’arrivo del nuovo allenatore. Invece Baldini, dopo l’ultimo confronto con la proprietà, ha preferito togliere il disturbo prima, per non immischiarsi e creare equivoci su una decisione che spetta a Sabatini, con il quale ha cenato ieri sera.

A Trigoria si è commosso. Non solo lui ma i pochi presenti che lo hanno salutato tra abbracci e qualche lacrima. Rispetto al congedo dei Sensi, che lo scaricarono come un normale «consulente di mercato», nella nota degli americani, comunque fredda, ci sono i ringraziamenti di Pallotta e del diretto interessato. «Sono stato benissimo a Roma», dice Baldini mentre la società volta pagina e conferma che «le operazioni calcistiche restano affidate al direttore sportivo Sabatini che riporterà direttamente al CEO Italo Zanzi».

Si mette semplicemente per iscritto il riassetto di poteri avviato da settimane. Baldini ha maturato da tempo la voglia di passare il testimone, consapevole di aver sbagliato troppe scelte, provato dalle critiche feroci e in collisione con una parte della Roma americana. Prima del derby ha comunicato a Pallotta l’intenzione di dimettersi. E a differenza di un anno fa, il presidente ha accettato. Le sue litigate con l’ex ad Pannes sono cronaca e l’arrivo di Zanzi, che dallo stesso Pannes riceve le direttive, gli ha tolto gli ultimi dubbi. «Che mi hanno preso a fare gli americani se mi hanno messo sopra un loro uomo?» si è chiesto il Baldini depotenziato in questi mesi. Un’avventura nata e finita male. Dall’infelice «Totti pigro» del debutto a «tutti gli allenatori cercano la Roma» si è chiuso un cerchio di dichiarazioni sbagliate o fraintese.

Dal punto di vista contrattuale, il dg si è confermato un signore: aveva rinunciato a 400mila euro di stipendio per non guadagnare più di Sabatini, ora lascia sul tavolo i restanti due anni di contratto per un totale di circa 2 milioni di euro. Il Tottenham gli restituirà la «sua» Londra, dove ha continuato a rifugiarsi spesso.

La patata bollente resta ai superstiti di Trigoria, comunque numerosi: al momento non è previsto l’arrivo di un nuovo direttore generale. «Vogliamo continuare a costruire il futuro – promette Zanzi – sulla base del talento che abbiamo assemblato in questi due anni».

L’allenatore non c’è ancora e, salvo improvvise accelerate, non verrà annunciato prima di domenica. Sabatini è rientrato solo in serata nella Capitale dopo una serie di incontri top secret a Milano e non solo, rinviando a oggi il rapporto da sottoporre agli altri dirigenti e a Pallotta: si farà il punto sulle richieste economiche e di mercato dei vari allenatori. Il borsino aggiornato vede sempre al primo posto Garcia, il preferito del ds che sa bene però quanto sarebbe rischiosa un’altra scommessa, seguito da Bielsa (ieri nuovi contatti) e Blanc. Più staccato Rijkaard, con il possibile inserimento di un «mister X». Con Blanc e Garcia c’è un accordo sulla parola per un contratto biennale, ma per il secondo pure la concorrenza di Psg e Malaga e un contratto ancora in vigore con il Lilla.

Sullo sfondo resta la suggestione Mancini, che fino a ieri sera non ha ricevuto una telefonata dalla Roma ed è in trattativa col Psg. Attorno al costoso tecnico jesino si muovono però intermediari e agenti vari. I primi contatti sono avvenuti con i dirigenti di Unicredit: la banca ha messo al corrente Sabatini della disponibilità a trattare data dal Mancio, ma il ds non lo ha chiamato. Almeno fino ad ora.

Garcia è il favorito di Sabatini, Mancini dei tifosi (e di una parte della dirigenza)

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FONTE: IL MESSAGGERO Quotazioni in ribasso per Laurent Blanc:  Franco Baldini aveva proposto Laurent Blanc, Baldini si dimette, Blanc finisce in terza fascia tra i preferiti della Roma. Un sillogismo scontato. Difficile pensare che l’ex ct francese ora come ora accetti di allenare i giallorossi senza il suo uomo al comando. Non sarebbe facile portare avanti un lavoro, un progetto. Specialmente se, l’attuale uomo forte nella Roma, ovvero Sabatini, è poco convinto di Laurent (non gli piacciono i suoi metodi di lavoro, lo vede più come ct).

Il preferito di Sabatini ormai è noto: Rudi Garcia. Pure lui, come Blanc, ha ricevuto l’offerta di un anno dal Psg, intenzionato a prendere un tecnico traghettatore per poi, l’anno prossimo, affidare la panchina al francese Wenger. Garcia preferirebbe Roma, che gli offre un contratto pluriennale e un progetto a lunga scadenza. Se Sabatini ha qualche dubbio, non è certo sulle qualità tecniche di Rudy. Lo reputa un allenatore bravo, caratterialmente tosto, in linea con le famose esigenze e sogni sbandierati due anni fa. Se sceglie Sabatini e lui è il preferito.

La piazza invece ha scelto Mancini: tra sondaggi su social network, telefonate alle radio, sms e twittate varie, emerge che il preferito di tanti è proprio l’ex allenatore del City. La Roma ci ha pensato e ci pensa, c’è una parte della dirigenza caldeggia la sua candidatura. Operazione affascinante, sostiene Mancini; molto costosa, pensa però la Roma. E non solo per l’ingaggio, (l’ex tecnico del City comincia a ragionare dai cinque milioni in su), ma anche e soprattutto per pretese in sede di composizione della squadra: Mancini accetterebbe di venire a Roma e prendere insulti dei laziali traditi e dei romanisti portatori sani del pensiero «Roma ai (romani e) romanisti», ma non accetterebbe di guidare una squadra ambizioni minime. Lui chiede giocatori affermati e non scommesse. Il nome di Mancini piace anche alla seconda metà (pubblicamente silenziosa) della proprietà giallorossa.

E per finire attenzione al Loco: torna in pista Marcelo Bielsa, che sì era uno dei favoriti di Baldini, ma che però piace anche a Sabatini. Bielsa sarebbe intenzionato a lasciare il Bilbao. Si parlava di un suo arrivo al Santos per 4 milioni a stagione. Ma sembra che Bielsa abbia alzato la richiesta economica al club brasiliano per farsi dire di no. Traduzione: alla Roma per prendere el loco ne basterebbero molti meno.

Salgono le quotazioni di Mancini. Blanc e Garcia non convincono. Tutto rimandato a domani

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GIALLOROSSI.NET – Altra giornata decisiva per conoscere il nome del prossimo allenatore della Roma. La redazione di Giallorossi.net segue anche oggi in diretta tutte le ultime notizie e gli aggiornamenti sul futuro allenatore giallorosso.

ORE 21:00 – Bisognerà aspettare ancora qualche ora per l’annuncio del nuovo allenatore giallorosso. Per stasera infatti non è previsto alcun comunicato. Tutto è rimandato a domani. (Fonte: Sky Sport)

ORE 18:25 Dall’entourage di Roberto Mancini fanno sapere che i giallorossi si sono fatti avanti con l’ex tecnico del City e che l’allenatore sarebbe felice di allenare i capitolini. Più cauta invece la Roma: da Trigoria filtra una certa freddezza sulla presunta trattativa con Mancini. (Redazione Giallorossi.net).

ORE 18:00 – Riunione ancora in corso a Trigoria, alla quale non partecipa il ds Walter Sabatini, al lavoro su più fronti. Nelle ultime ore sono in salita le quotazioni di Roberto Mancini. (Fonte: Sky Sport)

ORE 17.10Il popolare giornalista e radiocronista Carlo Zampa ha sveltato un’indiscrezione sul probabile prossimo allenatore della Roma: “Da quanto mi risulta la Roma ha scelto Mancini”. (Fonte: Rete Sport)

ORE 17:00 – Nella serata di ieri  ci sono stati contatti diretti con Roberto Mancini, ma la principale problematica attorno al suo nome è di natura economica. Blanc e Garcia non convincono appieno per motivi diversi. Nel frattempo tarda a cominciare  la videoconferenza con il presidente James Pallotta, ed è assai improbabile che oggi arrivi la fumata bianca. (Fonte: Sky Sport)

ORE 16:00 – Il ds Walter Sabatini non è a Trigoria e non è detto che il vertice debba avere luogo nella giornata di oggi. I manager vengono comunque costantemente informati mentre continuano ad essere vagliate le diverse opzioni per la panchina della Roma. (Fonte: Vocegiallorossa.it)

ORE 14: 45Nel vertice di oggi Walter Sabatini proporrà due opzioni: Rudi Garcia, con il quale il ds ha già trovato l’accordo a 1.2 milioni annui ma che non convince in pieno (scarsa conoscenza della lingua italiana), e Laurent Blanc, con il quale però ci sono ancora divergenze economiche e tecniche. Il nome che a Trigoria metterebbe tutti d’accordo è quello di Roberto Mancini, che andrebbe però convinto con un ingaggio non inferiore ai 5 milioni annui. L’ultima parola spetterà al presidente Pallotta. (Fonte: Sky Sport)

ORE 14:30 – La Roma ha in mano un accordo di massima sia con Blanc che con Garcia. Se non ci dovesse essere l’unanimità su entrambi i tecnici francesi, Walter Sabatini proporrà altre opzioni: Mancini, Colantuono e Pioli gli italiani che piacciono. (Fonte: Corrieredellosport.it)

ORE 12: 45 – Sabatini ha incontrato Garcia e avrebbe già l’accordo in mano: contratto da 1,2 milioni di euro l’anno. L’allenatore francese ha fatto sapere che verrebbe a Roma di corsa. Ieri sera un dirigente della Roma ha contatto Roberto Mancini il quale ha fatto sapere che verrebbe senza preclusioni a Roma. L’ultima parola spetterà a Pallotta, che sembra si stia spendendo su questo nome, sacrificando magari un giocatore. (Fonte Sky Sport)

ORE 12:40 – Tra le tante ipotesi per la panchina della Roma, non figura quella relativa a Stefano Colantuono. Le indiscrezioni smentiscono infatti che ci siano stati contatti tra il ds giallorosso Sabatini e il tecnico dell’Atalanta. (Fonte: Calciomercato.it)

ORE  12:00 – La riunione tra Pallotta e la dirigenza giallorossa in conference call dovrebbe avvenire nel pomeriggio, quando negli Stati Uniti sarà mattina. (Fonte: Centro Suono Sport)

ORE 11:45 – Il ds Walter Sabatini vorrebbe portare alla Roma il tecnico del Lille Rudi Garcia, mentre Blanc è una scelta di Franco Baldini e per questo motivo la sua candidatura sembra perdere consistenza.  Più difficile arrivare a Mancini, per le richieste economiche chieste dal tecnico italiano. (Fonte: Rete Sport).

ORE 11: 00 – Arrivano a Trigoria il consigliere Mauro Baldissoni, l’ad. Fenucci e il Ceo Italo Zanzi.

ORE 10:15 –  Walter Sabatini ha le idee molto più chiare sul nome da scegliere per rilanciare la Roma: Rudi Garcia, 49 anni, francese di Nemours. Dopo un paio di colloqui chiarificatori, Garcia ha sorpassato il connazionale Blanc: il quadro potrebbe essere già in giornata molto più chiaro, perché a Trigoria è in programma un vertice con, in video conferenza, il patron James Pallotta. La Roma si riunisce in conclave a Trigoria. Sabatini presenterà a Zanzi, Baldini e Fenucci il dossier allenatori, frutto dei colloqui di ieri con Jean Pierre Bernes, agente di Blanc, e Sebastien Boisseau, che assiste Garcia. Il dossier sarà sottoposto all’attenzione di James Pallotta. Attenzione, però, a dare l’affare Garcia concluso: l’opzione Blanc non è tramontata, così come quella Bielsa. E la pista che porta a Roberto Mancini non è stata abbandonata. (Fonte: Gazzetta.it)

UFFICIALE: Baldini lascia la Roma. Zanzi: “Io e Sabatini formeremo la rosa”, Pallotta: “Ha avuto un ruolo importante nel progetto”

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ASROMA.IT- L’AS Roma rende noto di aver risolto consensualmente il rapporto professionale con il Dottor Franco Baldini.

UFFICIALE – Stekelenburg va al Fulham

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FONTE: FULHAMFC.COM – Maarten Stekelenburg è ufficialmente un giocatore del Fulham. Il portiere olandese ha firmato un contratto di quattro anni con il club londinese. “Sono veramente felice di essere arrivato al Fulham, e di aver risolto la questione così presto così da prepararmi al meglio per la prossima Premier League”. 

Jol, il tecnico del Fulham, ha aggiunto: “Stekelenburg è un grande portiere, lo conosco da quando lavoravo all’Ajax. Sono sicuro che qui farà bene. Ha grandi qualità tecniche e reattività, la sua lettura della partita è eccezionale. E’ un fantastico innesto al nostro reparto di portieri”

VAI AL COMUNICATO UFFICIALE 

ON AIR – Ferretti: “La farsa continua”, Catalani: “Meglio Mancini di Blanc”, Trani: “Sabatini ha scelto Garcia. Baldissoni sarà nuovo presidente”

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GIALLOROSSI.NET – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Enrico Maida (Rete Sport): “Mi dispiace per Franco Baldini, ma orami è stato sepolto dal fango. C’è un problema di gestione seria. Ma chi lo decide l’allenatore della Roma? E’ una situazione insostenibile quella a cui stiamo assistendo”

Jacopo Savelli (Rete Sport): “La Roma sembra l’armata brancaleone. Un club può avere un dubbio su due o tre allenatori, ma se sui giornali esce la lista di undici allenatori…cos’è, una lotteria? Non è possibile scegliere un allenatore a caso. Io aspetto solo il nome, mi va bene chiunque, Tanto la situazione è talmente catastrofica che è meglio bruciare le tappe. Quando lo prendiamo sennò questo allenatore, a luglio? L’unico che può prendere in mano la Roma in questa situazione è Roberto Mancini”

Mimmo Ferretti (Tele Radio Stereo):E’ una grande farsa…che bella farsa che ci stiamo portando avanti da giorni. In fondo è dal due febbraio che la Roma sta cercando un allenatore, un giorno in più o in meno che cambia…Oggi un allenatore scommessa non lo puoi portare. Magari con Rudi Garcia vinci lo scudetto, ma oggi è da considerare un azzardo”

Maurizio Catalani (Rete Sport): “Io resto ancora dell’avviso che uno come Colantuono merita una panchina come quella della Roma. Mancini? Me ne frego che è stato laziale. Lo prendessero, anche se io non sono un suo grande fan, a me non piace. E’ un allenatore che ha bisogno di grandi giocatori, e la Roma non ne ha a parte Totti. Quindi continuo a dire Colantuono. Ma preferisco di gran lunga Mancini a Blanc e Garcia”.

Ugo Trani (Rete Sport): “Se Sabatini riesce a imporsi l’allenatore è Garcia. Baldini voleva Blanc, ma se lui va via come fa a scegliere l’allenatore? Se Baldini andrà via, ecco come sarà ridisegnato l’assetto societario: il presidente diventa Baldissoni, e il dg sarà Sabatini, che si occuperà un po’ di tutto. Le decisioni ormai le prendono insieme loro due. Baldissoni e Sabatini sono uniti sul nome di Garcia. Mancini? E’ un’idea della piazza, è un’idea nata per strada, è nata da usggerimento di qualche collaboratore importante, di qualche uomo “potente” a Roma che gli ha detto: “Ma che state a fa?. Oggi o domani si farà l’allenatore, ma non si volterà pagina”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Blanc chiede alla Roma 2,8 milioni.  Mancini vuole 5 ma scenderebbe a 4. Rudi Garcia tra questi è  quello che chiede di meno. Oggi è prevista una riunione tra Fenucci, Baldini, Baldissoni e Cappelli per decidere i soldi che si potranno stanziare per allenatore e mercato. Unicredit fra l’altro vuole sapere notizie su Calenda:è il procuratore che ha 4-5 brasiliani nella Roma, e ci sono perplessità su commissioni altissime che ha preso. De Rossi molto probabilmente partirà, ma lui non vorrebbe lasciare la Roma: ha detto chiaramente che se vorranno, dovranno essere loro a cederlo e non il contrario. So che c’è stata una riunione a Ostia tra De Rossi, Perrotta e Totti per parlare della dirigenza e ne sono uscite di tutti i colori. Il logo? Baldini voleva rimettere la lupa capitolina, mentre Baldissoni e Zanzi hanno detto di no, perchè secondo loro non si deve cedere alle pressioni della piazza.”

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Mancini? Una pista che la Roma non batterà. Perchè vorrebbe tenere i giocatori forti come De Rossi, oltre a chiederti calciatori importanti per il mercato”.

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Garcia è un bravo allenatore, ma la Roma serve altro. L’allenatore deve essere più credibile e prestigioso che bravo, perchè è questo quello che serve adesso. Ho la netta sensazione che il prossiono sarà un mercato epocale: grandi addii, molto dolorosi, e operazioni pirotecniche che in pochi si aspettano. Sia in entrata che in uscita.”

Roberto Renga (Radio Radio):Mancini? Ve l’ho detto ieri com’è la situazione: la Roma non è convintissima di Blanc, ma nemmeno di Garcia e Stramaccioni: se non viene Blanc, è pronto Andreazzoli. Mancini io non lo prendo nemmeno in considerazione: costa troppo come ingaggio e chiede grandi giocatori”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Mancini alla Roma sarebbe un grande colpo. Non ditemi che i tifosi romanisti non lo vogliono per il suo trascorso laziale, perchè non è vero. Sono subissato dai messaggi degli ascoltatori che vorrebbero Mancini: in tanti dicono che sarebbe più un dispiacere per i laziali che non per i romanisti”

Furio Focolari (Radio Radio): “Io non ci credo proprio che la Roma possa andare su Mancini. Non lo ha mai cercato fino ad oggi. E’ un grande allenatore, su questo non ci sono dubbi, e so che lui sarebbe molto attratto da una sfida del genere…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Mancini è la persona giusta per la Roma: è un personaggio, ha carisma, è un vincente. Eppoi è andato contro Gallian, è stato scaricato da Moratti. Arrivare alla Roma sarebbe una sfida anche per lui: qui hanno vinto in pochi. E’ la persona giusta al momento giusto”.

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “La trattativa con Blanc è chiusa, nel senso che lui ha accettato. Ma forse anche per la reazione della piazza si sta cercando qualcuno con più appeal. Io dico che Blanc e Garcia sono tutti più bravi di quelli che hanno lavorato qui fino a ora, anche se li vogliono far passare come scommesse. Mentre erano certezze Luis Enrique, Zeman e Andreazzoli…Per me tra questi l’unica certezza era Zeman, in un senso vagamente diverso rispetto a quelli che lo aspettavano come un messia. Quando si prende un allenatore così, si sa perfettamente come va a finire. Il nome che metterebbe d’accordo tutti, anche in modo abbastanza sorprendente, è Mancini”.

(Continua…)

 

Rudi Garcia, chi è: il ritratto dell’allenatore francese

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GAZZETTA.IT –  Rudi Garcia, 49 anni, nipote di antifranchisti sfuggiti alla dittatura: i suoi giocatori li tratta come le sue figlie: “Con loro non sono né troppo docile né troppo severo. Educo come alleno: discuto, correggo, offro riferimenti. Non dirigo, accompagno. E le mie figlie si comportano con intelligenza, da loro imparo molto, come con i miei giocatori che mi fanno progredire”.

Una ricetta magica che ha permesso al Lilla di vincere il campionato due anni dopo il Bordeaux (2011), arricchito dalla coppa di Francia. Apice di un ciclo quadriennale ormai esaurito. E mostrando un calcio gradevole, votato al 4-3-3, esaltato da una generazione di talenti che ha portato in prima fila, da Hazard a Debuchy, passando per Cabaye, emigrati in Premier. L’ultima stagione si è chiusa con un amaro sesto posto, fuori da tutto, pagando un girone d’andata di assestamento dopo l’addio di Hazard. Ma quello di ritorno il Lilla lo ha giocato da protagonista, raccogliendo 36 punti (come il St Etienne) e facendo peggio solo dell’innarrivabile Psg.

MARQUINHOS: “Il mio futuro? Penso a rispettare il mio contratto con la Roma”

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GLOBOESPORTIl difensore della Roma Marquinhos è tornato a parlare della sua situazione in un’interista al quotidiano brasiliando Globesporte. Queste le sue dichiarazioni:

“Oggi penso solo a rispettare il mio contratto con la Roma, a cui sono legato per altri quattro anni. E’ inevitabile poi che arrivino delle offerte ma se ne occupano i miei agenti, io penso solo a giocare e a crescere, a fare il mio lavoro nel modo migliore. Le notizie che arrivano fanno piacere ma non ci penso molto perche’ non c’e’ niente di concreto. Per adesso resto tranquillo, quando arrivera’ qualcosa farò la scelta migliore. Nemmeno io mi aspettavo di maturare cosi’ in fretta.Questa stagione, vedendo quanto sono cresciuto, e’ stata perfetta, non me l’aspettavo. In Italia il calcio e’ bello da giocare, i difensori devono avere la qualita’ per giocare la palla a terra ed essere bravi nell’anticipo. E’ un calcio piu’ tecnico e tattico, penso di avere le caratteristiche necessarie anche se poi e’ tutto una questione di maturita’. E io sono cresciuto e ho imparato molto. I Mondiali? La Selecao e’ il sogno di tutti i giocatori, ma bisogna fare un passo alla volta. Devo pensare a giocare bene con la Roma, partita dopo partita, e se arrivera’ l’occasione farmi trovare pronto. So che e’ difficile ma devo crederci”.

Perroni fa il verso a Verdone e va a caccia di un allenatore per la Roma (VIDEO)

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GIALLOROSSI.NET – Dopo il no incassato da Mazzarri, e il gran rifiuto di Allegri, la Roma è ancora a caccia del suo allenatore. Ieri sembrava essere arrivato il momento di Laurent Blanc, ma in serata c’è stata una frenata alla trattativa. Oggi si parla di Rudi Garcia, allenatore del Lille che piace a Sabatini ma che non convince tutta la dirigenza giallorossa.

Una situazione paradossale che ha scatenato l’ironia del comico e tifoso giallorosso Andrea Perroni, che con una serie di video che stanno spopolando su YouTube fa il verso a Carlo Verdone in una celebre scena del film “Un sacco bello”.  Stavolta però il mitico Enzo non cerca qualcuno con cui partire per le vacanze di ferragosto, ma un allenatore che voglia venire alla ad allenare la Roma…

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