Da Capello a Spalletti, Roma sogna “mister X”

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GIALLOROSSI.NET – Fino al tardo pomeriggio di ieri sembrava davvero fatta per Laurent Blanc. Poi la frenata: la Roma si prende altre 24 ore di tempo. Oggi Pallotta in videoconferenza ascolterà la relazione di Sabatini e sdeciderà su quale allenatore puntare. Blanc resta in pista, ma torna di prepotenza anche il nome di Rudi Garcia, vicino al divorzio dal Lille. Bielsa c’è, ma pare staccato.

E poi? Da Trigoria continuano a far sapere che, oltre ai candidati conosciuti, la Roma non perde di vista un altro allenatore, il cui nome resta top-secret. E’ il famoso “mister X” di cui giornali, radio e tifosi non fanno altro che parlare, e di cui nessuno conosce l’identità.

I nomi che si celano dietro a quello pseudonimo sono i più svariati: c’è chi parla di un clamoroso ritorno di Luciano Spalletti, che ama Roma ed è tentato dalla retreè nel calcio italiano. Meno “caldo” il nome di Carlo Ancelotti, che qui a Roma non ha gli stessi estimatori del suo collega toscano, e che pare ormai a un passo dal Real Madrid. Tra le varie, suggestive ipotesi c’è anche quella Fabio Capello, altro grande ex che portò i giallorossi a vincere il loro ultimo scudetto della storia. Senza contare poi il nome di Roberto Mancini, che fra tutte le opzioni sopraelencate appare quella più probabile: la piazza romanista sarebbe disposta a perdonargli il suo passato “laziale” pur di vedere un allenatore di carisma sulla disastrata panchina giallorossa.

Roma sogna mister X: Capello, Spalletti, Ancelotti, Mancini….e chi più ne ha più ne metta. Sogni di una notte di mezza estate. Questa tifoseria ha ancora bisogno di fantasticare. Attenzione, però, ai bruschi risvegli.

Roma senza appeal, i tifosi giallorossi meritano sicurezze

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CORSPORT (G. D’UBALDO) –  La Roma, insieme a Genoa e Chievo, è l’unica squadra di serie A a non aver ancora scelto l’allenatore. Triste primato per quella che dovrebbe essere una grande società, che al 5 giugno non sa ancora cosa le riserverà il futuro. In questi due anni la Roma ha perso appeal, è questa la dura verità. Ha incassato i no di Allegri e Mazzarri, ma addirittura quello di Donadoni, che ha detto di stare bene al Parma. I dirigenti lunedì hanno parlato con Laurent Blanc, ma ancora non sono convinti di affidargli la panchina giallorossa. Eppure la conoscenza dovrebbe essere profonda, visto che lo avevano cercato anche a febbraio, quando gli stessi dirigenti esonerarono Zeman anziché sostenerlo nella difficile gestione dello spogliatoio. (…)

I tifosi della Roma meritano certezze, non i brancolamenti nel buio degli uomini scelti da Pallotta per ridare dignità a una squadra che per il secondo anno consecutivo resterà fuori dal giro internazionale. Isolata dalla perdita di appeal, non sarà facile per la Roma scegliere un allenatore che non sarà mai una prima scelta. Non sarà facile presentarlo ai giocatori che sapevano che per mesi è stato corteggiato Allegri. Ma la Roma non si è fermata lì, perchè poi ha fatto un sondaggio per riportare Luciano Spalletti, nelle ultime ore ha parlato anche con Rudi Garcia e sta pensando a Roberto ManciniI tifosi meritano certezze e dirigenti che si assumano le proprie responsabilità. (…)

La Lazio non esiste e Lotito lo sa: ma lui e Tare magari averceli…

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CORSPORT (G. DOTTO) – La questione è concettualmente bacata alla radice. Aria fritta. Aquile monche. Il tema non è chi sia la prima squadra di Roma, ma se esista davvero un’altra squadra oltre la Roma. Quesito meno tracotante e villano di quanto sembri. E di facile soluzione, senza star lì a pescare nel torbido di quel bordello assolutamente irrilevante che è la Storia (date, prove, testimonianze), per sancire da pedantoni un prima e un dopo. Ciò che fa della Roma non la prima ma l’unica squadra della capitale è sotto gli occhi di tutti. Un’evidenza talmente commovente che fa di me, giuro, cardioromanista irrecuperabile che dalla curva fissava la Madonnina di Monte Mario per istigarla a miracoli sportivi e miracoli tout court (un gol di Colausig, per dirne una), quasi un laziale da riporto sentimentale.

Il dramma dei presunti cugini è ontologico, prima ancora che storico. Roba seria. La Lazio non esiste. Per meglio dire, non ce la fa a esistere. Ci prova, poverella, le tenta tutte, ma proprio non ci riesce. Negli ultimi quarant’anni ha messo insieme anche cose ammirevoli. Ha vinto scudetti, coppe, derby, l’ultimo pochi giorni fa. Non puoi dirle niente. Fa tutte le sue cose per bene, con calligrafica compostezza. Vince, esulta, si dichiara, va sotto la Nord, dice “Roma merda” e, insomma, fa tutto quello che deve fare una brava ragazza in certe occasioni. Ma non esiste. Le sue vittorie evaporano rapide, come certe bolle colorate soffiate da pischelli che hanno fretta di passare a giochi più divertenti e duraturi. Le sfiori e svaniscono. Ecco, la Lazio è una bolla. Non consiste. O come certe grida manicomiali. Parti, esulti, ti sbracci, ti metti le corone in testa, ti giri e dietro non c’è nessuno. Vittorie e corone immaginarie. (…)

Diciamo la verità. Sfilare tra due ali di biancocelesti plaudenti per Totti e compagni è stata una gogna (un Mishima romano d’altri tempi si sarebbe dato piuttosto un harakiri esemplare) ma se, alla fine, non è stato poi così terribile è perchè a battere quelle mani c’era, schierato, il nulla. La Lazio è una squadra invisibile. Malattia incurabile. E non date la colpa ai media. I media hanno un olfatto infallibile. Vanno dove le cose esistono. La Roma esiste a prescindere. Esiste persino di questi tempi, che è tutto dire. Si sa più di un mancato allenatore romanista, quel grullo di Allegri, che di un allenatore reale, in carne ed ossa come Vladimir Petkovic. (…)

Tutto questo Lotito lo sa. E rosica. Vive tutti i giorni sulla sua pelle la disperante beffa di essere ma non di esistere. Si agita. Fa sforzi sovrumani. S’è inventato una Lotiteide. Se non sono aquile, sono proclami. Lui e Tare, diciamola tutta, magari averceli. Sanano bilanci, scovano giocatori, acchiappano trofei, non sbagliano un allenatore, ma poi si guardano dietro, cercano intorno, e cosa vedono? Un’aquila spelacchiata e il deserto. E una macchia d’irriducibili tifosi. Per lo più inguaribili romanticoni e intellettuali raffinati, che colgono la bellezza assoluta e nichilista del tifare il nulla. Quel dolore sottile, quello spleen stordente della sottrazione. Non a caso, il tifoso laziale si esalta nella disgrazia. Quasi quasi, se rinasco, rinasco laziale.

Baldini, siamo ai saluti

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GASPORT (A. CATAPANO) – Per lui la fine di un incubo, per la Roma una cessione rimandata di sei mesi. La storia spiegherà perché il portiere vicecampione del Mondo si sia tanto intristito da queste parti, ma tant’é: Maarten Stekelenburg è (quasi) un giocatore del Fulham. Lo ha annunciato, ieri, il signor Jansen, agente del calciatore: «Roma e Fulham hanno trovato un accordo, adesso il club londinese potrà trattare con noi». Nelle casse del club giallorosso, dovrebbero finire 4,5 milioni di euro. Probabilmente, sarà l’ultimo atto ufficiale di Franco Baldini alla Roma: il direttore generale aspetta che sia annunciato il nome del nuovo allenatore per avviare la trattativa con Pallotta sulla sua buonuscita (ha ancora due anni di contratto).

IN ARRIVO – Sabatini, invece, dopo aver chiuso la telenovela allenatore, chiuderà le trattative per Rafael e Benatia. Il portiere brasiliano del Santos aspetta soltanto una chiamata, mentre per il difensore marocchino dell’Udinese c’è ancora da limare qualche dettaglio. Probabile che nella trattativa entri la metà di Bertolacci ancora in possesso della Roma.

Mistero Blanc, spunta Mancini

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IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) – Laurent Blanc è il nuovo allenatore della Roma, scrivono tutti (o quasi) i media in Francia. Da Trigoria, però, non arrivano conferme, nonostante i contatti/incontri che il ds Walter Sabatini ha avuto lunedì e ieri con l’entourage del francese. Blanc è sicuramente un candidato, forse (per ora) il più serio candidato per la panchina giallorossa, ma non è l’unico. E sono sempre più forti le indiscrezioni che vogliono la Roma copertissima su un altro nome.

TUTTO FATTO. O NO?
In Francia, come detto, non hanno dubbi: Laurent Blanc è il nuovo allenatore della Roma. Ieri, intorno alle 17, il sito Marianne.net ha sparato la notizia nella homepage. “Laurent Blanc, nouveau patron de l’AS Roma!”, il titolone dalla traduzione molto semplice. Una notizia smentita, anzi non confermata dalla società giallorossa. Una notizia che, però, potrebbe fare o aver fatto gioco alla Roma. Nel senso che se il club giallorosso sta forzando la mano a un altro tecnico, il Blanc già giallorosso potrebbe farlo uscire allo scoperto. Come se l’ex ct della Francia non fosse il primo, reale obiettivo del management di Trigoria. «Voglio aspettare prima di commentare ufficialmente. So che sono sulla buona strada», ha frenato Didier Deschamps, l’erede di Blanc sulla panchina della Francia.

LA NOVITÀ
E così, mai come nella giornata di ieri, sono tornati a circolare con insistenza altri nomi, come quello di Rudi Garcia, pupillo di Walter Sabatini da almeno un paio di anni (no problem per i soldi, con lui). E, a voce più alta, anche quello di Roberto Mancini. L’ex tecnico del Manchester City avrebbe posto una prima condizione per il suo eventuale stipendio: si parte da una cifra che inizia con il numero 5. Molto, molto più di quello che la Roma ha proposto a Jean Pierre Bernes, l’agente di Blanc, per un accordo biennale. Mancini, però, una volta transato con il City a 8 milioni, potrebbe “accontentarsi” di meno: se la Roma è arrivata a offrire 3,5 mln ad Allegri, potrebbe in qualche modo arrivare a 4 (magari solo per il primo anno) per Mancini. Che, a quel punto, non potrebbe più far finta di niente. Sabatini stamane sarà di nuovo a Trigoria e relazionerà gli altri dirigenti sugli sviluppi del caso allenatore. E verrà presa una decisione finale, dopo aver sentito le due proprietà.

IL RUOLO DI CANDELA
Vincent Candela, accostato nei giorni scorsi alla Roma, se entrerà nel club giallorosso non lo farà nei quadri tecnici ma in quelli parasocietari. Non sarebbe uomo di campo ma di spogliatoio. Una sorta di addetto a Blanc, un consigliere dell’allenatore francese. In Francia fanno il nome di Alain Boghossian come collaboratore tecnico di Blanc, insieme con il fidato Jean-Louis Gasset. Già, ma Blanc arriverà davvero?

CIAO JUPP
«Adesso voglio andare in vacanza, questa stagione è stata fantastica ma anche molto stressante. Credo che per me sia arrivato il momento di godermi un pò la vita. Ho ricevuto molte offerte, anche una da un club che ha un grande fascino e che al momento non è al livello del Bayern. Ma dal primo luglio non allenerò, nè in Germania nè all’estero». Ecco le parole di Jupp Heynckes, (ex) allenatore del Bayern Monaco, 68 anni. Tra i club che l’hanno cercato, esattamente tra domenica sera e lunedì mattina, c’è stata anche la Roma. Ma la risposta che ha ricevuto l’emissario di Trigoria è stata: mi fermo. Come confermato ieri da Heynckes in conferenza-stampa. Sondato anche Guus Hiddink: non vengo per meno di 7 milioni l’anno. Addio.

SIMEONE: NON VENGO
Nella giornata di domenica, intuito che Allegri avrebbe detto sì al Milan, la Roma ha contattato Diego Simeone, tecnico dell’Atletico di Madrid. L’ex laziale ha risposto immediatamente no, per motivi ambientali.

Roma, anche Pereyra con Benatia!

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CORSPORT (A. GHIACCI) – L’appuntamento in Spagna è già fissato. La Roma parlerà con l’Udinese, società che da anni propone giocatori di livello pronti per giocare in Italia. Il club giallorosso, grazie all’opera dell’ormai plenipotenziario ds Walter Sabatini, è pronto per chiudere con Pozzo l’acqusito di Benatia, anche se il discorso non si limiterà al centrale marocchino. Con una cifra vicina ai 18 milioni, da raggiungere anche attraverso contropartite tecniche, la Roma ha intenzione di mettere a disposizione del prossimo allenatore Roberto Pereyra, argentino di 22 anni che nel campionato appena concluso ha giocato 37 partite e segnato 5 gol. Un giocatore che è apparso in grado di fare la differenza e che può ricoprire diversi ruoli. Nell’affare con l’Udinese potrebbero entrare le comproprietà di Bertolacci e Caprari, così da coprire almeno 6 dei milioni totali che Pozzo chiede. (…)

RUSSIA – Dalla Russia, intanto, arrivano rumors secondo i quali il commissario tecnico Fabio Capello avrebbe caldeggiato all’amico Franco Baldini l’acquisto di Aleksandr Kokorin, 22enne centravanti della Dinamo Mosca già nel giro della nazionale maggiore. Il problema è che Baldini è sempre più sul piede di partenza. (…)
CESSIONI – Nel frattempo proprio Sabatini è anche alle prese con le cessioni importanti, che possono essere diverse. Proprio in Spagna il ds giallorosso proverà a piazzare Osvaldo, che da quelle parti ha lasciato un buon ricordo quando giocava nell’Espanyol. Il centravanti italoargentino ha estimatori anche in Inghilterra, dove c’è il Chelsea che sicuramente vuole De Rossi. Mourinho, di nuovo alla guida dei blues, ha chiesto l’acquisto del mediano che ormai sembra essere sempre più lontano dall’universo Roma. Il problema, facile intuirlo, è il prezzo: i 10 milioni messi sulpiatto da Abramovich comeprima proposta non accontentano le richieste giallorosse. (…)
REPLAY – Già fatto, invece, l’affare che porterà Stekelenburg al Fulham. Era già fatto a gennaio, quando il portiere olandese volò a Londra prima di essere grottescamente richiamato a Trigoria per mancanza di un sostituto. Ieri Jansen, agente che in passato ha messo i bastoni tra le ruote della Roma, ha parlato del suo assistito Stekelenburg:  «Il club giallorosso ha raggiunto l’accordo con il Fulham per il trasferimento. Adesso il club e il giocatore possono trattare» . Alla Roma arriverà il giovane brasiliano Rafael, prelevato dal Santos: nel cambio con Stekelenburg la società di Trigoria non investirà un euro. (…)

Il gioco delle parti. Sembra un film di Totò

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LEGGO (F. MACCHERONI) – Il gioco delle parti, da che parte sta? «Mancini no», poi «perché no?», Blanc, poi Colantuono che è «della Roma», ma ci sarebbe anche l’eventualità Rijkaard, al quale si potrebbe affiancare Giannini. Qualche altra idea sonnecchia in questo tormento che Baldini e Sabatini stanno iniettando ai tifosi romanisti. L’impressione è che i nomi precipitino su Trigoria dall’alto di un ragionamento figlio di strategia degna di un film di Totò. Alle strette, ormai attenti a schivare le ombre, gli sceneggiatori del lungometraggio trigoriano aspettano di sondare gli umori del tifo. Ieri il verdetto è stato unanime: il popolo, detto che chiede il siluramento di tutta la dirigenza, in panchina invoca Mancini, mentre a Blanc preferisce Colantuono.

Nel frattempo Baldini ammette una strategia, Sabatini un’altra (come al solito). Così sembrerebbe che, a dispetto delle storie raccontate sulla trattativa con Blanc, oggi si avanzerebbe un’offerta concreta a Mancini il quale, fino a lunedì sera, non poteva essere contattato perché non ci sarebbero i soldi per allestire una squadra adeguata.

Chi non ha capito nulla, stia tranquillo: questa è la Roma. Intanto De Rossi sarebbe in partenza: l’hanno detto a Mancini, suo grande estimatore? Buona giornata.

La Roma vira su Garcia. Ora Blanc è sorpassato

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GAZZETTA DELLO SPORT (A. CATAPANO) Al termine di un altro fitto giro di consultazioni, Walter Sabatini ha le idee molto più chiare sul nome da scegliere per rilanciare la Roma: Rudi Garcia, 49 anni, francese di Nemours, piccolo comune nel dipartimento di Senna e Marna, terra di castelli e formaggi. Figlio d’arte, il papà Josè, calciatore al Sedan e al Dunkerque, lo chiamò Rudi in onore del ciclista tedesco Altig, vincitore di un Tour e di un Mondiale. Dopo un paio di colloqui chiarificatori, Garcia ha sorpassato il connazionale Blanc nelle preferenze del d.s. romanista: più «caldo» dell’ex c.t. francese, più entusiasta del progetto romanista, più affidabili la sua idea di calcio e la capacità di valorizzare giovani talenti. Nei quattro anni trascorsi al Lilla, oltre a vincere campionato e Coppa di Francia, ha lanciato Hazard (oggi al Chelsea), Cabaye e Debuchy (Newcastle) e Lucas Digne, terzino 19enne in procinto di passare al Psg.

LA CONOSCENZA  – A proposito, Garcia ha comunicato alla Roma di aver ricevuto proposte anche da Psg e Malaga: i parigini gli offrono un anno in attesa di Wenger, gli spagnoli due stagioni per avviare il post-Pellegrini. La Roma, invece, può mettere sul piatto un biennale con opzione per la terza stagione. I soldi non sono un problema, dato che al Lilla, con cui ha un altro anno di contratto, Garcia guadagna poco più di un milione netto. Cosa sceglierà Rudi? Lo scopriremo nelle prossime ore, forse già oggi.

GIORNATA CAMPALE – Mentre Garcia farà le sue riflessioni, la Roma si riunirà in conclave a Trigoria. Sabatini presenterà a Zanzi, Baldini e Fenucci il dossier allenatori, frutto dei colloqui di ieri con Jean Pierre Bernes, agente di Blanc, e Sebastien Boisseau, che assiste Garcia. Il dossier sarà sottoposto all’attenzione di James Pallotta, collegato in conference call: tutto lascia pensare che il presidente asseconderà le convinzioni di Sabatini.

SEMPRE IN PISTA – Attenzione, però, a dare l’affare Garcia concluso. Pesa il fatto che scegliendolo, la Roma farebbe la terza scommessa in tre anni. Perciò, può ancora accadere di tutto. Ma anche che Blanc venga scalzato da altri nomi. L’ex c.t. è considerato una valida alternativa, ma con Sabatini in questi giorni il feeling non è scattato, anche per le richieste di Blanc (che vorrebbe portare due vice, Boghossian e Gasset, ma non Candela). Il d.s., stavolta, sembra intenzionato a fare di testa sua, per questo non ha ancora mollato l’ipotesi Bielsa, un suo pupillo. La piazza, invece, da ieri chiede a gran voce l’avvento di Roberto Mancini. Lui ha fatto sapere di essere disponibile a ricevere una telefonata, ma farla per la Roma significherebbe cominciare un’altra trattativa daccapo.

Ag. Stekelenburg: “C’è l’accordo con il Fulham”

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stekelenburg2GIALLOROSSI.NET – Maarten Stekelenburg può ormai considersi un giocatore del Fulham. La conferma dell’imminente trasferimento del portiere olandese arriva direttamente dal suo agente, Rob Jansen, che in un comunicato diramato sul proprio sito ufficiale ((sport-promotion.nl)  dichiara:

“La Roma ha raggiunto l’accordo con il Fulham per il trasferimento di Stekelenburg. Adesso il club e il giocatore possono trattare”.

Josè Angel torna alla Roma: la Real Sociedad non lo riscatta

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FONTE: LA NUEVA ESPANA – L’esterno difensivo José Ángel non sarà riscattato dalla Real Sociedad, club nel quale ha militato nell’ultima stagione collezionando undici presenze ne La Liga 2012/2013, appena due da titolare.

Lo spagnolo tornerà quindi alla Roma: la squadra basca avrebbe dovuto pagare tre milioni per esercitare l’opzione definitiva di acquisto.

LIVE: Blanc, la Roma prende tempo. E Mancini apre ad un suo arrivo in giallorosso

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GIALLOROSSI.NET – Oggi potrebbe essere il giorno di Laurent Blanc alla Roma. I giallorossi sembrano aver rotto gli indugi e stanno puntando forte sull’ex tecnico del Bordeaux. La nostra redazione seguirà in diretta tutti le notizie e gli aggiornamenti nel corso della giornata.

ORE 19:40 –  Roberto Mancini, secondo alcuni rumors, avrebbe fatto pervenire alla dirigenza giallorossa messaggi di apertura per un eventuale incarico sull’altra sponda del Tevere. (Fonte: Ansa)

ORE 19:00 – La Roma prende tempo: altre ventiquattrore di riflessione, poi scioglierà il nodo-panchina. Blanc c’è, ma resta un dubbio. Perché il tecnico francese resta in cima ai pensieri dei dirigenti giallorossi, che non archiviano ancora l’idea Garcia, ma restano con un’incognita: sarà decisivo domani il vertice a Trigoria (con Baldini, Sabatini e Fenucci) al quale parteciperà in video conferenza James Pallotta. Toccherà a lui l’ultima parola. Il vertice di Trigoria è servito ad autorizzare il d.s. Sabatini a presentare l’offerta di contratto all’ex c.t. della Francia. Così Sabatini, in giornata, è volato a Milano dove ha incontrato l’agente di Blanc, per poi tornare a Roma in serata. Il francese resta il primo della lista. Ma c’è un però. Il però sta nella volontà della proprietà, e di Pallotta in particolare. Persi Mazzarri ed Allegri, la Roma non ha ancora completamente archiviato l’idea di recuperare il sì di un tecnico con un appeal internazionale superiore a Blanc e a Garcia. Così per conoscere il futuro bisognerà attendere domani, quando, a Trigoria, si riuniranno Baldini e Fenucci e in video conferenza ci sarà Pallotta. (Fonte: Gazzetta.it)

ORE 17:00 – Secondo la stampa francese Laurent Blanc sarà il nuovo allenatore della Roma. L’annuncio dovrebbe arrivare già nella giornata di oggi, tra poco più di un’ora, alle 18. Come vice in pole position non c’è Vincent Candela ma un altro francese, Alain Boghossian, ex giocatore di Parma, Sampdoria e Napoli. Blanc dovrebbe guadagnare circa 3 milioni di euro all’anno, per le prossime due stagioni. L’ex ct della Francia e allenatore del Bordeaux ha vinto la sfida con Rudi Garcia, tecnico del Lille, Marcelo Bielsa (che piace anche al Santos) e Frank Rijkaard. (Fonte: Calciomercato.com)

ORE 16:30 – Secondo quanto riferisce il giornalista di Sky Angelo Mangiante stasera la Roma dovrebbe chiudere l’affare Blanc: “Si chiude stasera, non dovrebbero esserci sorprese, la Roma ha fatto un’offerta alta, biennale con opzione x terzo, con una durata che Blanc chiedeva 4 mesi fa quando era stato contattato. Aveva chiesto un giorno di tempo perché c’era stata richiesta del Psg. Con la Roma mai dire che è finita perché la storia insegna questo.” (Fonte: Sky Sport)

ORE 16:00Secondo un portale sportivo francese, l’annuncio di Blanc alla Roma arriverà entro la fine della giornata. Nello staff ci sarebbe ancheVincent Candela. (Fonte: marianne.net)

ORE 14.15 – Blanc e la Roma avrebbero rifiutato la presenza di Candela all’interno dello staff tecnico giallorosso in vista dell’arrivo del tecnico transalpino. (Fonte: Rete Sport)

ORE 12:30  E’ in corso a Trigoria una riunione tra Baldini, Fenucci e Zanzi. C’è la proposta ufficiale a Blanc, sulla basi di un biennale a partire da 2 milioni più bonus, contro quella di un anno solo del PSG. Walter Sabatini non è a Trigoria e continua a trattare con Jean Pierre Bernes, procuratore di Blanc. L’alternativa a Blanc resta Rudi Garcia, sscluso Rikjaard che è stato sondato ma che preferisce rimanere un altro anno fermo. (Fonte: Sky Sport)

ORE 11:45 – Blanc è il grande favorito per la panchina della Roma ,  anche se in realtà il tecnico francese aspetta una chiamata dal Psg per prendere il testimone da Ancelotti. E’ un duello tra Parigi-Roma. Blanc è comunque allettato da un contratto a lunga scadenza nel club giallorosso. La Roma resta in attesa, ancora una volta si fa scegliere, continua ad essere un ripiego. Nelle ultime ore è stato offerto Stramaccioni che viene considerato da Sabatini un rischio troppo alto da correre, in particolare in questo preciso momento.  (Fonte: Tuttosport.it)

ORE 11:15 – Blanc-Roma, si tratta in queste ore. Il tecnico francese chiede almeno un biennale per accettare la panchina giallorossa. (Fonte: Sky Sport)

ORE 10:55 Vincent Candela è in viaggio verso Roma. Il francese ex giallorosso potrebbe essere la figura voluta da Blanc che farà da tramite tra giocatori e allenatore. (Fonte: Centro Suono Sport)

ORE 10: 20 – Secondo quanto rivela il quotidiano francese L’Equipe, la Roma e Blanc sono molto vicini. L l’unico nodo da sciogliere sarebbe la durata del contratto (Fonte: L’Equipe)

ON AIR (Audio) – Trani: “Sono stato un vigliacco ad aver accettato certe persone”, Corsi: “Blanc voleva le quote etniche nella sua nazionale”, Petrucci: “De Rossi parte per colpa dei romanisti”

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GIALLOROSSI.NET – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Ugo Trani (Rete Sport): “Pallotta irritato? Dove lo vedi che è irritato, c’è una foto sua che si vede che è irritato? Sono più irritati i tifosi o sarà più irritato Pallotta? Io i tifosi li vedo tutti i giorni, mi vedo pure io allo specchio. Io quando la mattina mi faccio la barba mi dico: “Tu, Ugo Trani, sei stato un vigliacco da due anni, che hai accettato di parlare con queste persone, hai protetto persone che sono spregevoli, e non sono adatte a questo lavoro. Possono farlo nel beach volley, possono farlo al circolo canottieri. (…) Blanc può riorganizzare la Roma? No, può fare l’allenatore. La formazione la farà sempre Sabatini, anzi con Blanc la farà ancora di più perchè è straniero”

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Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Se arrivasse Blanc sarebbe una tragedia. Una tragedia perchè voleva fare le quote etniche nella sua nazionale. Con lui la la Francia ha passato il più brutto periodo della sua storia ultima. La verità è che alla Roma non ci vuole venire nessuno. Gli allenatori scappano tutti appena vengono avvicinati da Baldini e Scheletrìc. Io a questo punto preferirei l’accoppiata Stramaccioni-Giannini. A me Blanc non piace come persona, prima ancora che come tecnico”

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Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “A eliminare il primo romanista e cioè Daniele De Rossi hanno provveduto non gli americani, ma i romanisti che anche ieri sono andati a imbrattare le mura di Trigoria con delle scritte oscene. Lì gli americani non c’entrano niente ma gli verrà rinfacciato anche questo, magari dagli stessi che gli hanno detto che era un ‘infame da quando parlò dei papponi. Su Totti bisogna fare un altro discorso: Totti c’ha l’età che c’ha. E’ impensabile che un allenatore che venga possa non porsi il problema che non è possibile costruire una squadra intorno a giocatori di quella età. L’osservazione che fece Blanc, estrapolata dal contesto, non era un’osservazione sbagliata”.

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Roberto Renga (Radio Radio): “Blanc? Intanto bisogna capire se sono convinti loro. A me risulta che non sono convinti del tutto. La carta di riserva di Blanc è Andreazzoli, almeno fino a ieri. Perchè ci sono indecisioni su Blanc? Col Bordeaux ha fatto bene, con la Francia non ha fatto bene. Del resto non si sa niente su Blanc. E poi ci sono le sue dichiarazioni su Totti, che non è un bene per la piazza romana. Sia la Roma che lui non sono così convinti. A febbraio i giallorossi lo cercarono solo per quei sei mesi, probabilmente perchè dopo avevano in mente di prendere Allegri o Mazzarri. Ma se non andava bene a febbraio, perchè dovrebbe andare bene adesso? Secondo me se lo stanno chiedendo a Trigoria. “

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Franco Melli (Radio Radio): “La Roma non può sofisticare più di tanto. Blanc può essere una soluzione importante, è uno misurato, composto, ha un discreto curriculum. E’ il 5 giugno, devi prendere una soluzione importante al volo. Altrimenti chi c’è? A me Blanc sembra il meno complicato tra quelli che ci sono a disposizione. Gli altri sono tutti sotto contratto”.

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(Continua…)

 

SKY – Il rinnovo di Totti ci sarà dopo l’annuncio dell’allenatore

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FONTE: SKY SPORT – Secondo quanto riportato da Sky Sport, per iniziare le trattative per il rinnovo del contratto di Francesco Totti la Roma sta aspettando di risolvere la questione riguardante il nuovo allenatore, su cui sono concentrati tutti gli sforzi della dirigenza.

Secondo quanto riferisce l’emittente satellitare, il prolungamento dell’accordo col capitano giallorossi non sembra comunque un problema: il nuovo contratto tra la Roma e Totti si farà.

Blanc, chi è: il ritratto dell’allenatore francese tra successi e critiche

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CORRIEREDELLOSPORT.IT –  Laurent Blanc potrebbe essere il nuovo allenatore della Roma. Dopo Luis Enrique, Zeman e Andreazzoli il francese sembra essere molto vicino alla panchina giallorossa.

Roma, l’ira di Pallotta: “Ora basta”

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CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – Spesso accusato di assenteismo, visto che vive e lavora dall’altra parte dell’Oceano, da ieri, dall’ennesimo schiaffo ricevuto dalla Roma, questa volta per mano di Massimiliano Allegri, James Pallotta ha deciso di cambiare marcia, di smettere il faccione da tutto ok very good e di intervenire (finalmente) in prima persona anche sulle questioni tecniche che aveva delegato al suo nutrito management. (…)

INFURIATO – Era sicuro che Allegri si sarebbe liberato dal Milan diventando automaticamente il nuovo allenatore della Roma. Pallotta si era speso perfino personalmente in un paio di occasioni con altrettante telefonate per confortare e rassicurare il dubbioso livornese. Per questo la delusione per il comportamento del tecnico ormai rossonero (ma non si sa per quanto…) è stata più cocente ed il primo destinatario dei suoi strali è stato proprio l’indecisionista toscano. Quando domenica sera (ma ne aveva già il sentore avvisato dalla catena telefonica) ha appreso la rinuncia definitiva, il pacioso e cordiale Jim ha cambiato espressione (…)

SI CAMBIA – Da Pallotta sono arrivati (e forse è la prima volta da quando è presidente) dei veri e propri diktat. Primo, individuare un allenatore di pari o maggior valore di Allegri. Un nome sul quale nessuno potrà avere da ridire quanto a curriculum e palmarès, almeno rispetto ad Allegri e Mazzarri, i due tecnici che hanno giocato a rimpiattino con la Roma. Secondo, chiudere subito e darne velocemente comunicazione perché i tifosi della Roma avranno anche la pazienza più infinita del mondo ma non possono più essere presi per il naso. Terzo, una volta annunciato il tecnico e gettate le basi per la terza Roma americana, Pallotta apporterà delle correzioni sullo staff dirigenziale, ritenuto troppo folto e a volte (anche per questo) inconcludente. Dovrebbe farne le spese (ma il condizionale è d’obbligo) il direttore generale Franco Baldini (..)
DIMISSIONI – Un anno fa le dimissioni di Baldini furono respinte da Pallotta con una pacca sulla spalla e la fatidica frase “Tu sei la Roma”. In questi giorni presidente e direttore generale (che si è messo nuovamente a disposizione) si sono accordati nel ridiscutere tutta la situazione alla luce della seconda stagione improduttiva sotto il profilo tecnico (…)