Contestazione a Trigoria, “Fuori i laziali dalla Roma”. Cori contro tutta la dirigenza

0

contestazione-trigoria

GIALLOROSSI.NET – Comincia a prendere forma la manifestazione di protesta annunciata nei giorni scorsi fuori dai cancelli di Trigoria. Sono presenti, al momento, oltre trecento tifosi davanti al Fulvio Bernardini. La pioggia battente non ha facilitato l’arrivo della gente che però ha cominciato a contestare la dirigenza espondendo striscioni che recitano: “Fuori i laziali dalla Roma” e “Sabatini torna a pascolare, Franco la messa è finita”.

Cori contro il consigliere Mauro Baldissoni e la responsabile della comunicazione Catia Augelli (“Catia Augelli lavati i capelli”). Un blindato dei carabinieri controlla la zona. Da segnalare la presenza della Iena Paolo Calabresi, che viene preso di mira dai tifosi presenti. Anche Daniele De Rossi è oggetto dei cori di protesta dei supporters giallorossi, così come il direttore generale giallorosso: “Franco Baldini bla bla bla”.

Roma, serve subito un capo

0

baldini-sabatini

CORSPORT (G. DOTTO) – Poche storie. Alla malaticcia Roma di questi tempi manca disperatamente un leader. Più di un leader, un capo. Unico, deciso, inequivocabile. Chiamatelo come volete, presidente, dirigente, allenatore, ma questo serve. Un leader che abbia la voce, la postura e l’autorità del leader. Che senta il peso, ma anche l’onore e la felicità di esserlo. Che sia capace di ascoltare la voce dei tifosi. Non quella delle radio o dei tweet, ma la voce che non parla. Quella che tace perchè non trova le parole. Perché, si sa, quello che non diciamo, lì è l’essenziale. E l’essenziale, oggi, è che il tifoso della Roma è smarrito. Di più, sfiduciato. Non perché perde, ma perché non sa dove va. (…) Che cosa significa reggere le magnifiche e fin qui non progressive sorti di un’impresa chiamata Roma?

Significa prima di tutto sapere che il “sentito” della gente è parte integrante del business. Che la sensibilità del fornaio o l’umore del barista sotto casa sono voci attive o passive del bilancio. Che tutto il circo, stadi, marchi, spot, sponsor e partner, esiste solo in quanto si regge su questa labilissima materia che è l’investimento emotivo della gente. Finisce quello, finisce tutto. (…) A questa Roma così insopportabilmente fragile manca un leader talmente superbo, sfrontato e romanista da impedire a Totti e compagni di sfilare tra due ali di plaudenti e strafottenti laziali.
Lo sento già il blabla che replica, l’attentato, lo “sfregio allo sport”, eccetera, ma Totti che sfila a capo chino, da perdente, sotto lo sguardo di Lotito e Radu ma, peggio ancora, sotto lo sguardo dei suoi tifosi, si chiama in un solo modo: gogna. E la gogna, nella memoria di chiunque, è per sempre. (…) Il derby a Roma ha le stesse barbariche risonanze di un palio a Siena, non ammette finzioni. E’ così, o non è. Questa Roma debole e confusa ha bisogno di un “padrone”, di un De Laurentiis che decide, quando è il caso, di non mandare la squadra a fare la damigella di una vincente che non si percepisce come tale. Un capo che sceglie di scagliarsi contro un arbitro, non quando sbaglia ma quando lo fa con la sfottente arroganza di certi arbitri. Cafone, antisportivo? Tutto quello che volete, ma è questo che fa l’appartenenza. Il calcio è questa cosa qui. La Roma è questa cosa qui. Dino Viola e Franco Sensi erano questa cosa qui. Consegnarsi alla sacrestia dei codici etici o al cliché salottiero delle anime belle equivale a prendere un indiano nativo del Dakota e travestirlo da Bing Crosby.

Un leader vero, che non ha bisogno di farsi raccontare cos’è l’orgoglio romanista, non lascerebbe in queste ore diffondersi la mortifera sensazione che la Roma Calcio stia aspettando i comodi del Multidente Furbacchione Signor Conte Allegri (ma siamo così preistorici da non capire che la sua non è una voce da leader e che se i giocatori lo amano tanto, a cominciare da Balotelli, questa cosa è un po’, molto, sospetta?). E’ così difficile intercettare il subliminale insulto che passa da Milano a Roma di quell’immagine di Allegri e Galliani, colti nell’intimità a due di una cena in cui mancava solo il lume di candela? Siamo passati dalla diluviante prosa visionaria del “Cosa saremo” al silenzio del “Non sappiamo più chi siamo”. Il silenzio, oggi che la Roma geme, non sa e non capisce, è debolezza. Un capo, oggi, saprebbe come parlare al tifoso per rincuorarlo senza risultare falso o retorico. Avrebbe detto parole forti sulle beghe di Trigoria e i capricci di Osvaldo. Lo avrebbe difeso da se stesso. Avrebbe speso una parola, o forse due, ma definitive, sullo schifoso linciaggio in atto da certa suburra contro Daniele De Rossi, uno che forse si è smarrito come calciatore, ma non si è mai smarrito come uomo e come bandiera. E quella sciarpa mentecatta poi. “Finale Tim Cup: io c’ero”. In vendita on line fino a poche ore fa. Un capo vero l’avrebbe sbranata a morsi un secondo dopo l’ultimo fischio di Orsato.

BLANC: “La Roma? Vengo di corsa”

0

blanc1

FONTE: GASPORT – La Roma aspetta Allegri, ma Sabatini e Baldini stanno ragionando su un piano alternativo, che porta però oltrefrontiera. Due delle piste battute in questi giorni portano in Francia, dove ieri Laurent Blanc ha aperto ai giallorossi: «Il prossimo anno spero di avere di nuovo una panchina. La Roma? Magari, a chi non piacerebbe, è una squadra forte e competitiva. Non mi hanno chiamato, ma per me sarebbe una grande chance».

L’altra è quella di Rudi Garcia, che ha avuto già numerosi contatti con Sabatini e che punta a lasciare il Lilla per una nuova avventura. «Siamo alla fine di un ciclo, dobbiamo ricostruire», ha detto ieri il presidente Michel Seydoux, a conferma del divorzio tra il Lilla e Garcia. Gli altri due nomi sul taccuino dei dirigenti giallorossi sono Marcelo Bielsa (Atlethic Bilbao), con cui la Roma «flirta» già da un anno e Frank Rijkaard, su cui sta lavorando il d.g. Franco Baldini.

Pallotta decida. Via i dirigenti e nuovo mister

0

pallotta6

GAZZETTA DELLO SPORT (B. TUCCI) Chi siederà sulla panchina della Roma? Allegri tentenna, la società giallorossa non sa decidere. Così i giorni passano e la programmazione ritarda. Si stanno ripetendo gli stessi errori delle passate stagioni, come se nulla fosse. C’è di che rimanere esterrefatti.Possibile che il presidente a stelle e strisce non sappia prendere in mano la situazione e fare piazza pulita dei suoi maggiori collaboratori? Baldini e Sabatini hanno cercato di costruire un progetto che è andato a farsi benedire. Orbene, chi paga in una società quando non si raggiungono i risultati sperati?

Invece, si continua a tergiversare di modo che i pezzi migliori del mercato hanno già trovato una sistemazione e la squadra giallorossa si dovrà accontentare delle briciole. D’altronde, tutto ruota intorno alla figura del mister. Perché è lui che, dopo, dovrà chiedere e pretendere i rinforzi. E se, dunque, non arriva il «Messia» a Trigoria, che si può fare?Francamente, non si capisce per quale misterioso motivo la Roma non si sia già mossa. Si era optato per Allegri? Benissimo: lo si affrontava dicendogli che avrebbe dovuto dare una risposta entro una settimana. Al contrario, sono giorni e giorni che lo si aspetta e si pende dalle labbra di chi deve decidere nella società rossonera. Adesso, è il caso di dire basta e di guardarsi intorno. Già, ma dove? Gli stranieri, magari bravi, hanno la necessità di ambientarsi. Cosicchè a Roma si dovrebbe soffrire almeno un altro anno prima di raggiungere certi risultati (se li si raggiungeranno). In casa nostra, Pioli si è sistemato, Mazzarri pure, Guidolin non si vuole muovere da Udine, dove vive benissimo.

E allora? Arrivano le sirene dell’ex laziale Roberto Mancini. Il suo passato fa storcere la bocca ai tifosi. Ma non successe lo stesso con Zeman che prima di sbarcare a Trigoria, dimorava a Formello? Il professionismo porta queste conseguenze, non ci si dovrebbe meravigliare. Comunque sia, spetta a Pallotta decidere. Ma lo faccia in fretta. In pochi giorni, se non in poche ore.

Ora Berlusconi trattiene Allegri

0

allegri-berlusconi

CORSPORT (F. FEDELE) – Quella di giovedì sera a Milano tète-à-tète con Galliani non è stata l’ultima cena milanese e tanto meno milanista di Massimiliano Allegri. Domani sera o, più probabilmente, lunedì sera il portone di Villa San Martino si spalancherà finalmente per far accomodare, accompagnato dall’irriducibile ad Galliani, il tecnico rossonero alla tavola (imbandita) presidenziale. (…)

BERLUSCONI – Già giovedì notte si era avuta l’impressione che il nuovo rinvio potesse preludere a una schiarita, con l’incontro fissato ad Arcore in un primo tempo per lunedì o martedì, su questo fronte. Ieri mattina, mentre Galliani partiva per Tbilisi alla guida del Milan Glorie che ha festeggiato l’addio al calcio di Kaka Kaladze, il presidente Berlusconi intervenendo al telefono a «Mattino Cinque» intervistato da Maurizio Belpietro confermava l’alone di ottimismo trapelato in nottata. «Penso che già domenica (domani; ndi) sera ci vedremo con Galliani e l’allenatore – ha detto – Credo che tutto si possa risolvere, troveremo una soluzione se ognuno di noi si metterà la mano sulla coscienza mostrando di remare dalla stessa parte, per il bene del Milan» .
GALLIANI – L’ad rossonero confidandosi con i cronisti presenti a Tbilisi ha confermato, sorridendo, quanto anticipato da Berlusconi: «Non fatemi parlare dell’allenatore, presto ci sarà un incontro. E’ possibile anche domenica» . È probabile che, in realtà, la cena venga posticipata a lunedì, nel caso Berlusconi domani tornasse (dopo la settimana trascorsa in Sardegna) ad Arcore nella tarda serata oppure lunedì mattina. (…)
SEEDORF – Intanto l’olandese questa sera (sarà notte fonda in Italia) affronterà il Cruzeiro con il Botafogo. Seedorf sembra avere recuperato dall’influenza che gli aveva impedito di essere in campo mercoledì scorso contro il Santos. Ieri l’ex-milanista si è allenato regolarmente e, fra l’altro, è giunta la «scomunica» ufficiale di Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio, che a RaiSport ha dichiarato: «Seedorf non può allenare in Serie A. Al massimo potrebbe fare il “secondo”, il regolamento parla chiaro. Il patentino che Seedorf sta per ottenere, seguendo un corso “online” della federcalcio olandese, non ha nessun valore in Italia. Allegri? So che rimarrebbe volentieri al Milan perché legato all’ambiente, ma le cose si fanno in due» . (…)
FININVEST – Quindi hanno prevalso le direttive di Fininvest, l’azionista di riferimento del Milan, che ha imposto scelte molto chiare. L’impossibilità, bilancio alla mano, di poter riconoscere buonuscite (ad Allegri) e buonentrate (a Seedorf ancora sotto contratto fino al 31 dicembre 2014 con il Botafogo) ha consigliato anche allo stesso Berlusconi di evitare fratture costose e insanabili. (…)

Da Burdisso a Borriello, bisogna «tagliare» 26 milioni

0

burdisso

CORSERA (G. PIACENTINI) – La lunga attesa per conoscere il nome del prossimo allenatore della Roma sta bloccando il mercato giallorosso. Perfino un d.s. «esuberante » come Walter Sabatini, da sempre abituato a fidarsi delle proprie intuizioni senza consultare il suo allenatore, sa che dopo due anni in cui non sempre ha preso calciatori funzionali ai tecnici che hanno guidato la Roma, non può permettersi di fare lo stesso errore. Per questo prima di concentrarsi sulle decisioni più importanti, si sta dedicando ad operazioni obbligate (come la cessione di Osvaldo, che ormai ha rotto con l’ambiente e con i compagni), «sicure» – il portiere Rafael, che però arriverà solo dopo la cessione di Stekelenburg al Fulham – o a costo zero, come l’arrivo in prestito (via Chelsea) del terzino brasiliano Wallace.

In attesa dei colpi che dovranno far fare il salto di qualità alla rosa, c’è un’altra priorità: bisogna piazzare una serie di calciatori che non fanno parte dei programmi della società, ma che pesano sul bilancio per oltre 26 milioni di euro. Se i 2.5 milioni lordi che guadagna Simone Perrotta potranno essere tolti dalla voce «spese» dal prossimo primo luglio, lo stesso non si può dire per Taddei (1.9), Julio Sergio (0.7 più i premi) e per il rientrante Brighi (2.3), tutti con il contratto in scadenza 2014.

Stesso discorso per Nicolas Burdisso, che potrebbe decidere di chiudere la carriera in Argentina: in questo caso la Roma gli concederebbe la lista gratuita, come ha fatto con Pizarro, risparmiando 4.5 milioni lordi. Lo stipendio più oneroso, però, è quello di Marco Borriello, che tornerà alla base dopo la stagione al Genoa. L’ex attaccante del Milan ha ancora due anni di contratto a 5.4 milioni a stagione, un ingaggio che gli preclude la possibilità di rimanere in giallorosso come attaccante di scorta. Per lui dovrà essere trovata una sistemazione, anche in prestito, ammesso che ci sia una squadra disposta a pagargli lo stipendio. Ha ancora tre anni di contratto a 1.3 milioni a stagione, invece, José Angel, che tornerà alla base dopo un’annata non entusiasmante alla Real Sociedad. Alleggerire il bilancio di tutti questi stipendi equivale al costo di un top player, che anche grazie a queste operazioni “minori”, avrebbe maggiori possibilità di arrivare. Per la felicità dei tifosi, e del nuovo allenatore.

La Roma ha deciso di aspettare Allegri

0

baldini-allegri

IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) – La Roma, dopo la Cena della Beffa, è di nuovo costretta a giocare su più tavoli. Non perde assolutamente di vista quanto sta accadendo (e accadrà) a Milano tra Max Allegri e il Milan (anzi, Silvio Berlusconi), ma non può permettersi di non guardare anche altrove. Morale della favola: comincia giugno e, ufficialmente, il club giallorosso è ancora senza guida, nonostante l’esonero di Zdenek Zeman sia datato 2 febbraio.

IL GIALLO LIVORNESE – Dopo il silenzio post cena tra Galliani e Allegri di giovedì sera, ieri mattina ha parlato Silvio Berlusconi a Canale 5. «Credo che avremo un incontro con Galliani e l’allenatore (non ha nominato Allegri, ndr) entro la settimana, credo domenica sera (ma non era lunedì?, ndr), e da lì uscirà la soluzione, che non è difficile da trovare se tutti si metteranno una mano sulla coscienza per scegliere il meglio per il nostro Milan». Un invito ad Allegri a mettersi una mano sulla coscienza e togliersi di mezzo? Oppure: visto che hai un altro anno di contratto, caro Max, rispettalo e non chiedere altro. Chissà. La telenovela finora è stata talmente piena di bugie, mezze verità e bluff che è facile ipotizzare che possa andare avanti così anche al di là di domani sera. A proposito: nessuno, visti i precedenti, è disposto a giocarsi 10 centesimi che l’incontro a tre ci sarà davvero domani sera, come confermato da Galliani a Tblisi. Curiosità: Allegri, una volta saputo dell’invito berlusconiano per domani sera, avrebbe replicato: c’è Livorno-Empoli, non possiamo rinviarlo?

I DUBBI – È evidente, intanto, che se Allegri avesse voluto incondizionatamente la Roma avrebbe da tempo rassegnato le dimissioni, svincolandosi dal Milan e facendo così felice Berlusconi, e avrebbe accettato l’offerta di Franco Baldini (di nuovo in odore di dimissioni). Tutto questo non è (ancora?) accaduto. Perché non si fida delle garanzie tecniche assicurategli da Trigoria? Perché non crede alla bontà del progetto tecnico/societario giallorosso? Perché sta aspettando una chiamata da parte del Psg? Perché non vuole separarsi a sua spese dal Milan? Tutto è credibile. La Roma non fiata: si dice che abbia già in mano un accordo con Allegri, ma ovviamente non può dirlo. Aspetta e spera, costretta a farlo.

MATRICE ROSSONERA – Intanto, il nome italiano alternativo che, secondo radiomercato, è maggiormente gettonato a Trigoria è quello di Roberto Donadoni, sotto contratto con il Parma fino al 2015. Un uomo non libero, insomma, alla pari di Max Allegri. Un tecnico che piace tanto anche a Milanello tanto è vero che Adriano Galliani aveva (ha?) fortemente pensato a lui per il dopo Max. Lui e non Clarence Seedorf, il pupillo di Silvio Berlusconi. Gira e rigira, la faccenda vede la Roma e il Milan intrecciate sugli stessi nomi.

GARCIA ADDIO LILLE – Stefano Pioli, altro italiano indiziato (e vincolato), ieri ha dichiarato: «Sono soddisfatto di aver rinnovato con il Bologna, sto bene lì e non mi muovo». Come accaduto due estati fa, cioè prima di ingaggiare Luis Enrique, piace ancora il francese Rudi Garcia, 49 anni, dal 2008 a ieri allenatore del Lille (campione di Francia nel 2011 e sesto – a 21 punti dal Psg – nell’ultimo torneo di Ligue1). Un pallino di Walter Sabatini, si diceva due anni fa, che è libero di firmare dopo essersi svincolato ieri dal Lille. Un indizio? Ma come dimenticare Laurent Blanc, contatto dal duo Baldini & Sabatini dopo l’esonero di Zeman? Se l’ex ct francese era buono a febbraio, perché non può esser buono a giugno? Cinque mesi fa non si era arrivati ad un accordo per questioni contrattuali, ma ora la situazione è parzialmente cambiata. Di certo, Blanc o chi per lui non sarebbe la prima scelta. Ma ricordando che lo scorso anno Zeman è stato la sesta scelta, sarebbe un passo in avanti.

Ultimatum ad Allegri

0

AC Milan's Coach Massimiliani Allegri li

IL TEMPO (A. AUSTINI) – C’è poco da stare Allegri. Il banale gioco di parole rappresenta bene il sentimento della Roma. L’allenatore non si è liberato dal Milan, incontrerà Berlusconi insieme a Galliani (forse già domani) per far risbocciare l’amore ma la Roma non ha perso tutte le speranze. Anzi, nonostante i suoi tentennamenti continua considerarlo il preferito da mettere sulla panchina vacante di Trigoria e gli ha però lanciato una sorta di ultimatum: se rompe con i rossoneri entro due tre-giorni bene, altrimenti tanti saluti. Sabatini è rimasto a Milano e ieri è tornato a sentirsi, se non a vedersi, con Allegri per capire cos’è cambiato da giovedì pomeriggio, quando lo stesso tecnico aveva garantito alla Roma che stava per chiedere la rescissione a Galliani. Tanto che Zanzi e gli avvocati delle due parti erano pronti a raggiungere ieri Sabatini per le firme sul biennale da 3 milioni più premi preparato nei giorni precedenti.I dubbi del tecnico sul progetto giallorosso sono usciti allo scoperto. Non è tanto una questione di investimenti, quanto la preoccupazione di non trovare a Trigoria come «scudo» Baldini: il probabile addio del dg ha spiazzato Allegri.

Così, durante la cena di giovedì, Galliani è riuscito a convincere l’allenatore a temporeggiare, organizzando l’incontro da lui richiesto con Berlusconi. Allegri vuole sentirsi ribadire la fiducia direttamente dal presidente, dopo una miriade di frecciate ricevute in questi mesi. L’eventuale rinnovo con il Milan passa in secondo piano e andrebbe comunque discusso a Champions acquisita. E allora si può dire che adesso tutto è tornato nelle mani dell’imprevedibile Silvio. «Avremo un incontro con Allegri e Galliani entro domenica sera – ha confermato ieri mattina Berlusconi a Canale 5 – e da lì verrà fuori la soluzione, che non è difficile da trovare se tutti si mettono una mano sulla coscienza e scelgono il meglio per il nostro Milan». Parole interpretabili in ogni senso. Di sicuro al Cavaliere piace ancora Seedorf, ma non può sottovalutare i problemi che avrebbe l’olandese a livello regolamentare. «Non può allenare in Italia, può fare il secondo» ha specificato ieri Ulivieri.

Galliani, intanto, il suo obiettivo – prendere tempo in favore della conferma di Allegri – lo ha raggiunto e ieri ha seguito la partita di addio al calcio di Kaladze in Georgia. «Presto ci sarà un incontro, è possibile anche domenica – ha confermato – ora non fatemi parlare dell’allenatore». La Roma dal canto suo ha iniziato a guardarsi attorno. Sono ripresi con insistenza i contatti con almeno un paio di allenatori, nella consapevolezza che tutti quelli rimasti liberi presentano comunque dei «contro». La scelta spetta a Sabatini, che almeno per adesso scarta il vecchio pallino Pioli. «E io penso solo al Bologna» ha chiarito ieri il diretto interessato. L’idea-Bielsa continua a stuzzicare il ds: il «Loco» chiuderà domani sera l’avventura a Bilbao, ma andrebbe convinto ed è tentato dal Santos. Blanc è tornato a proporsi. «Ho bisogno di una nuova esperienza, in Francia o altrove». Piaceva più a Baldini quindi al momento non ha molte chance. Un altro francese nel mirino è Rudi Garcia, appena liberato dal Lilla.

In Italia, oltre a Pioli, va registrato un sondaggio per Donadoni che spera anche nella chiamata del Milan. Mancini, invece, si è proposto in via indiretta senza ricevere (almeno fino a ieri) un segnale concreto dalla Roma. Sullo sfondo resta Panucci, contattato dopo l’addio di Zeman e smanioso di iniziare a fare l’allenatore. Un altro ex, Montella, la sua chance l’ha avuta. Ieri ha incrociato Totti in aeroporto, sono partiti insieme per le vacanze, stessa destinazione: il capitano si «spenderebbe» per farlo tornare, ma i tempi non sono maturi.

La Roma vuole aspettare Allegri. Ma spunta Mancini nel piano B

0

mancini6

CORSERA (L. VALDISERRI) – La scelta della Roma è e resta Massimiliano Allegri. In attesa degli ulteriori sviluppi della stucchevole telenovela, la società giallorossa non ha cambiato obiettivo, anche se la fuga dalle cucine del ristorante Il Consolare, giovedì sera, dopo la cena dell’allenatore livornese con il vicepresidente milanista Adriano Galliani, non è certo piaciuta. La gestione del «caso» è sempre più difficile. L’immagine passata all’esterno è che Allegri stia facendo di tutto per restare al Milan e che la Roma – il direttore sportivo Walter Sabatini era a Milano ad attendere notizie – sia l’anello debole di tutta la vicenda.

Baldini e Sabatini, però, sono convinti di tre cose: 1) Allegri è l’uomo giusto per non sbagliare la terza stagione consecutiva; 2) non ci sono vere alternative disponibili, almeno per il momento, e chiudere in fretta con un nome percepito dalla piazza come «minore» sarebbe un rimedio ancora peggiore; 3) Allegri è sotto contratto e, piaccia o non piaccia il suo comportamento, vuole chiudere con il Milan (o, nella peggiore delle ipotesi per la Roma, prolungare) a modo suo. La proposta della Roma è chiara e importante: due anni a 3 milioni di euro netti, premi a rendimento non difficili per altri 500 mila euro, un mercato di gradimento dell’allenatore, la possibilità di portare il suo staff (compreso Tassotti), un’opzione per il terzo anno. Di più è impossibile proporre e il tentennare di Allegri, anche se la versione ufficiale è che si tratta di una strategia nei confronti dell’ipercritico Berlusconi, non può essere ancora sopportato a lungo. Proprio il presidente milanista, ieri, ha aggiunto un altro dettaglio alla storia: «Credo che avremo un incontro con Allegri e Galliani entro la settimana, entro domenica sera, e da lì verrà fuori la soluzione, che non è difficile da trovare, se tutti si mettono una mano sulla coscienza e scelgono il meglio per il nostro Milan». Il meglio per Berlusconi è chiaro: dimissioni di Allegri e panchina rossonera a Clarence Seedorf.

Peccato che Allegri, Galliani, la maggioranza dei giocatori rossoneri e dei tifosi la pensino diversamente. Aspettare ancora Allegri («Qualche giorno non fa tutta questa differenza», è la sintesi di Trigoria) non significa però accettare tutto. Così, anche per ragioni di immagine, la Roma ha cominciato a far filtrare qualche nome per il cosiddetto piano B, aiutata in questo dalla grande confusione mediatica che si è creata intorno alla telenovela: c’è chi parla di Donadoni, chi di Pioli, chi addirittura fa notare che c’è ancora Zeman sotto contratto. E poi il Lille ha liberato Rudi Garcia e Laurent Blanc ha fatto sapere alla radio francese che vuole tornare ad allenare, in patria o all’estero. Il nome che non è stato fatto ma che resta l’unica alternativa davvero importante è quello di Roberto Mancini. Il costo e il passato alla Lazio? In caso di emergenza…

Totti pressa Montella

0

totti-montella

FONTE: GASPORT – La Roma e Allegri si allontanano, e allora Francesco Totti sta cercando di convincere Vincenzo Montella a “salvare” la situazione ritornando a Roma. Lo scrive questa mattina il quotidiano “La Gazzetta dello Sport”.

Secondo il giornale rosa i due si sono incrociati in vacanza nello stesso luogo di villeggiatura, e il capitano romanista lo sta lavorando ai fianchi. La Fiorentina però lo ha blindato, e lo stesso Montella ha dichiarato pubblicamente che non lascerà i viola.

Sabatini vende Stek al Fulham e pensa a Sorrentino vice Rafael

0

sabatini

IL MESSAGGERO (S. CARINA) – Stavolta non ci sarà nessun ripensamento. Nei prossimi giorni Stekelenburg diventerà il nuovo portiere del Fulham. L’accordo è stato trovato da Baldini durante il soggiorno a Londra: 3 milioni e mezzo di sterline il costo dell’operazione con le visite mediche fissate per la prossima settimana. Nonostante la Roma abbia già trovato il suo erede – Rafael – continuano i contatti con Sorrentino, retrocesso in serie B con il Palermo. Nei giorni scorsi il presidente Zamparini, pur ammettendo l’interesse giallorosso – «E’ vero, piace alla Roma e anche al Torino» – ha escluso una sua partenza. Ma l’esiguo costo dell’operazione (poco più di un milione) potrebbe indurre Sabatini ad effettuarla e affiancare così a Rafael un portiere affidabile e d’esperienza. Con Lobont che rimarrà come terzo (avendo rinnovato il contratto in scadenza) non verrà invece esercitato il diritto di riscatto per Goicoechea.

GAFFE E SFOTTO’  – Ieri il sito della Roma è stato preso d’assalto da centinaia di tifosi furenti poiché dopo 5 giorni dalla debacle nel derby era ancora in vendita sullo store ufficiale del club giallorosso una sciarpa con la scritta: «Finale Tim Cup 2012-2013, stadio Olimpico Roma, 26/05/2013». E su entrambi i bordi: «Io c’ero». Insomma una stola celebrativa davvero anacronistica (usando un eufemismo) considerato il risultato finale che ha gettato nello sconforto la tifoseria giallorossa (che oggi si è data appuntamento a Trigoria per un un sit-in di protesta dopo la stagione deludente). L’oggetto però è stato acquistato in massa dai sostenitori laziali che si sono precipitati sul sito per non perdere l’occasione di accaparrarsi il cimelio. Solamente dopo qualche ora e dopo le reiterate proteste da parte dei tifosi della Roma, lo store giallorosso ha deciso di levare tutti i link legati alla sciarpa della finale, bloccandone così l’acquisto on-line.

Roma, assalto a Blanc se sfuma Allegri. Le alternative sono Garcia e Bielsa

0

French national football team's coach La

GAZZETTA.IT – Il “balletto” tra il Milan e Massimiliano Allegri mette un po’ in difficoltà la Roma, che sta aspettando di capire quale sarà il futuro del tecnico livornese per decidere chi dovrà essere il successore di Andreazzoli. Mentre attendono l’esito del colloquio tra Allegri e Berlusconi previsto per domenica, il d.s. Walter Sabatini e i dirigenti romanisti si muovono su una lista di nomi che parte da Laurent Blanc. Le quotazioni dell’ex c.t. della nazionale francese sono in rialzo: l’accordo si potrebbe trovare su base triennale e con determinate garanzie tecniche.

ALTERNATIVE Gli altri due nomi caldi, più di Mancini che piace al d.g. Franco Baldini ma è ipotesi poco praticabile, sono quelli di Rudy Garcia e Marcelo Bielsa. L’allenatore che ha fatto grande il Lilla non è un’idea suggestiva per la piazza come l’eventuale ritorno in panchina di Zeman, ma ha ottenuto ottimi risultati in Francia. “El Loco”, invece, è reduce da una brutta stagione a Bilbao, dopo la prima annata esaltante con l’Athletic, ma è un vecchio “pallino” giallorosso.

Tra Allegri e mister X rispunta Zeman

0

zeman5

FONTE: ANSA – In un albergo di Milano, Walter Sabatini ha atteso a lungo l’esito dell’incontro fra Galliani e Allegri. Poteva essere l’ultima cena e invece i due hanno rinviato ogni decisione ai prossimi giorni, quando l’allenatore del Milan in carica vedrà Berlusconi e conoscerà il proprio futuro tecnico. Che, salvo clamorose sorprese, dovrebbe essere ancora a tinte rossonere. O forse no. Tutto può accadere dalle parti di Milanello, dove la situazione resta incerta.

La Roma aspetta, e spera, che si faccia chiarezza una volta per tutte, in modo da confermare la proposta di un contratto da 3,5 milioni al trainer livornese. Sabatini e Baldini, nel frattempo, fanno bene a guardarsi intorno e a sondare il terreno alla ricerca di un allenatore all’altezza delle ambizioni di una piazza delusa, che spera in un futuro ricco di successi. Resta il fatto che, se Allegri avesse voluto, poteva anche dimettersi e prendere la strada che porta verso la Capitale. Invece, non è accaduto nulla e adesso si attende l’esito del colloquio con Berlusconi previsto per domenica.

I dirigenti romanisti hanno una lista di nomi piuttosto lunga, che parte da Laurent Blanc, già contattato a gennaio, e passa per Eusebio Di Francesco, neopromosso con il Sassuolo. L’ex centrocampista giallorosso ha ottime referenze, come del resto Roberto Donadoni, sul cui addio al Parma penderebbe però la spada di Damocle del veto dei dirigenti emiliani. In lizza ci sarebbe anche Roberto Mancini, sogno proibito di Baldini: l’ormai ex allenatore del City farebbe storcere il muso a qualche ‘integralista’ giallorosso, per il suo passato prima da calciatore e poi da allenatore nella Lazio. Stefano Pioli, invece, è un vecchio pallino di Sabatini, che convinse a suo tempo Zamparini a puntare su di lui per il dopo Delio Rossi nel Palermo.

Altro nome che circola con una certa insistenza è quello di Marcelo Bielsa, ma non vanno dimenticati Franklin Edmundo Rijkaard e soprattutto Rudy Garcia, che ha allenato con buoni risultati il Lilla. Basterebbe il suo arrivo per soddisfare la piazza e per evitare che si torni a parlare del ritorno di Zdenek Zeman? Il boemo, che ha un altro anno di contratto, non ha mai perso le speranze di tornare a Trigoria.

Intanto, Sabatini lavora anche ai rinnovi delle compartecipazioni dei vari Tachtsidis, Verre, Bertolacci e Piscitella. Borriello, nell’ultima stagione al Genoa, potrebbe tornare nella Capitale, soprattutto se Osvaldo – come sembra – dovesse cambiare aria.

 

La Roma aspetta ancora Allegri

1

AC Milan's Coach Massimiliani Allegri li

GIALLOROSSI.NET – Allegri e il Milan non hanno ancora preso una decisione. Si diranno addio oppure Berlusconi accetterà la linea di Galliani, proseguendo con il tecnico per un’altra stagione? Tutto rimandato alla fine della settimana, forse domenica stessa. La Roma nel frattempo aspetta. Stila una lista di possibili alternative che spazia da Pioli a Bielsa, ma in realtà resta ancorata all’idea originale: Massimiliano Allegri. Nonostante la cena di ieri avuta con Galliani, una cena che pare abbia riavvicinato l’allenatore livornese ai rossoneri, la Roma pensa di avere ancora parecchie chances da gocarsi per arrivare al tecnico livornese. Sa che i tifosi non stanno prendendo bene questo tira e molla, ma sono costretti a insistere. Anche per mancanza di alternative altrettanto convincenti.

Pioli, Donadoni, Blanc o Bielsa non sono nomi che metterebbero tutti d’accordo, nemmento tra i dirigenti. Solo Allegri potrebbe riuscirci, con buona pace di tutti. Ecco perchè la Roma aspetta. E spera ancora che la rottura con il Milan possa materializzarsi. Difficile dire se l’attesa si dimostrerà una scelta azzeccata. Soprattutto perchè, in caso di divorzio dai rossoneri, non è da escludere che Allegri preferisca prendere altre strade rispetto a quella che porta a Roma. Il Psg, ma anche un anno sabbatico, restano ipotesi da non scartare a priori. Da Trigoria però si dimostrano sicuri del fatto loro. E attendono. La (lunga) lista dei possibili sostituti può restare in ghiaccio ancora per qualche giorno.

A.F.

 

ON AIR (Audio) – Catalani: “Serve un gesto romanista in un covo di serpi laziali”, Ferretti: “Situazione grottesca”, Corsi: “A questo punto fondiamo Roma e Lazio…”

0

onair3

GIALLOROSSI.NET – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Maurizio Catalani (Rete Sport): “Io mi auguro che la Roma non si buttti su Garcia solo perchè ha vinto uno scudetto al Lille, o su qualcun altro così. A questo punto preferisco l’allneatore romano e romanista, un gesto romanista in un covo di serpi laziali. Mi andrebbe bene anche Colantuono, fermo restando che gli facciano fare il proprio lavoro. Colantuono, oltre ad essere romano e romanista, mi sembra anche un carattere abbastanza forte ed è quello che ci vuole”

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/94798285″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Mimmo Ferretti (Tele Radio Stereo): “Ai tifosi continua a non pensarci nessuno. Perchè quello che sta accadendo da domenica sera è semplicemente grottesco. Una società è completamente in balia del divertissment di un’altra società. Ti stanno tenendo appeso. Tu sei la Roma, hai un seguito di milioni di tifosi, e stai appeso alla decisione di Allegri? Ma la vuoi prendere una decisione, se sei in grado di farlo. Ma quanti giorni sono che diciamo: “Ma perchè Allegri non si dimette, se vuole così tanto la Roma?” Ma a Trigoria quste cose lo sanno? O pensano anche che Allegri possa essere l’allenatore della Roma?”

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/94798186″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Federico Nisii (Tele Radio Stereo): “Rivedendo questa lista di allenatori che sono stati monitorati con un almenio un contatto, e sono 26,  e di questi 26 ce ne sono diversi di profilo anche importante, di qualunque tendenza calcisitica, votati al calcio offensivo e difensivo…. dopo 26 sondaggi, in due anni hai preso due non allenatori, come Luis Enrique e Andreazzoli e l’allenatore che c’ha più esoneri che di panchine. Questa è la sintesi del lavoro dei signori Baldini e Sabatini”

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/94798086″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Questa è una Roma che non ha identità, siamo spariti completamente. Ieri sentivo che se non sarà Allegri, verrà Mancini. Mancini è della Lazio. Ma perchè non andiamo a vedere la Roma e la Lazio insieme, che ci frega? Facciamo una fusione e diventa una bella squadra. Poi mi troverò una squadra piccola per cui tifare. Però oggi i giornali fanno il panico perchè la Roma va in America: ma sticazzi! Va in America, ma a che fa?”

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/94784161″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Riccardo “Galopeira” Angelini (Radio Radio): “Io se fossi un po’ più coerente, dovrei ringraziare tutti e andarmente. Ho iniziato a fare radio sull’onda dell’entusiasmo. Io non ho più motivo di restare…che faccio, l’opinionista? Io non potrò mai più prendere in giro un laziale, mi sbatterà sempre in faccia sta coppa. In tutte le grandi cadute, c’è sempre la possibilità di rialzarsi. Nonostante il disatro che hanno creato, la mia più grande paura è che questi ancora non si sono resi conto. Se si fossero resi conti di quello che è successo, avrebbero fatto come il presidente Sensi che due giorni dopo è andato a comprare Batistuta”.

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/94783053″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Questi non sanno dove mettere le mani, a cinque giorni da quel derby. Ancora ad aspettare il Milan, le lune di Allegri. Io non so più come definirli. Se non si capisce che lo sfacelo creato in seno alla Roma ha dei nomi e dei cognomi ben precisi, che vengono prima di giocatori e allenatori. Se non si capisce quello, non s’è capito proprio niente”

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/94782079″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Ugo Trani (Rete Sport) : “Baldissoni è uno dei responsabili della Coppa lì eh…perchè ha parlato male di Montella e lo ha fatto andare via. Diciamole tutte. Perchè loro poi insultano i giornalisti per i corridoi di Trigoria, come ha riportato giustamente Catalani. Ma prima o poi verrano registrati, perchè io ho chiesto di registrarli ogni tanto. Io non insulto nessuno, loro fanno quelle cose. Loro usano i social network per mandare certi messaggi, loro usano le e-mail per mandare certi messaggi…sono stati beccati eh. “

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/94780986″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Allegri è assolutamente convinto di restare al Milan, e la Roma ha perso un’altra settimana. Escludo che la Roma da qui a domenica sera sia in grado di trovare un’alternativa. E se domenica sera scoppia la grande pace, magari con una bottarella di Bunga Bunga, la Roma rimarrà l’unica squadra senza guida tecnica.  La situazione è chiarissima: sono un branco di incapaci, E anche a questo punto con un pizzico di malizia devo pensare che c’è qualcosa d’altro. Non riesco a capire se salta questa vicenda come cavolo fa Pallotta a tenerseli stretti: o ha problemi seri a capire come funziona il calcio, oppure non gliene frega niente. Perchè io fossi in lui li avrei già presi a calci nel sedere”

[soundcloud url=”http://api.soundcloud.com/tracks/94774143″ params=”color=ff6600&auto_play=false&show_artwork=false&show_playcount=true&show_comments=true” width=” 100%” height=”81″ iframe=”false” /]

(Continua…)