LIVE – Allegri, divorzio col Milan: si discute dei dettagli

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AC Milan's Coach Massimiliani Allegri liGIALLOROSSI.NET – Giornata decisiva per le sorti di Massimiliano Allegri, che da oggi potrebbe non essere più l’allenatore del Milan. Sta andando in scena l’incontro decisivo tra il tecnico livornese e Adriano Galliani. La nostra redazione seguirà in diretta tutti gli aggiornamenti sulla vicenda.

ORE 12:00 – “Abbiamo solo preso un caffé”. Massimiliano Allegri ha scelto la via della diplomazia dopo l’incontro con Adriano Galliani di stamattina. Ormai, però, la sua avventura al Milan è finita. Le parti infatti hanno iniziato a discutere i dettagli del divorzio, il Milan ha scelto per l’esonero di Allegri che rispetta la decisione, ma tratta sulla buonuscita non avendo ancora firmato per alcuna società. Una scelta – quella dell’esonero – che ormai Allegri si aspettava dopo le parole di Berlusconi, il presidente non si è lasciato convincere da Galliani. Adesso, la strada porta a una risoluzione consensuale con buonuscita, oppure si andrà direttamente all’esonero, con Allegri che manterrà il contratto fino alla firma con un altro club (la Roma aspetta). Allegri e il Milan, ormai, sono al capolinea.

ORE 11:30 – Dopo circa 2 ore di colloquio, Allegri è uscito dalla sede di Via Turati. “Non è successo assolutamente niente, abbiamo solo gustato un buon caffè”, le scarne dichiarazioni rilasciate dal tecnico ai cronisti presenti. (FONTE: Sky Sport)

ORE 11:15 – Adriano Galliani e Massimiliano Allegri sono a colloquio presso la sede del Milan: al centro della discussione ci sarebbe la buonuscita  che il tecnico toscano ha chiesto alla società rossonera per lasciare la guida del club. Si parla di circa un milione di euro, ma ancora non è chiaro se la società sia d’accordo per questa soluzione. Atteso in giornata anche l’arrivo in Via Turati dell’agente di Clarence Seedorf, principale candidato alla panchina rossonera. (FONTE: tuttomercatoweb.com)

Ranieri: “Alla Roma è mancato un presidente vicino alla squadra”

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AS Roma's coach Ranieri shouts during his Italian Serie A soccer match against Chievo Verona at the Bentegodi stadium in Verona

FONTE: LA REPUBBLICA – L’ex tecnico della Roma Claudio Ranieri ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Repubblica nella quale ha parlato anche dei giallorossi:

Tanti cambiamenti sulle panchine. Che ne pensa della Roma?
“C’è una nuova proprietà. Secondo me ha sofferto anche la mancanza di un presidente vicino alla squadra, presente, operativo. La storia dello sceicco mi ha lasciato molto perplesso. Però hanno grandi talenti, come Lamela, e grandissimi giocatori come Totti. Prima o poi la Roma arriva”.

Vogliono l’allenatore duro, il sergente di ferro, Mazzarri se lo litigano.
“Forse, ma non mi sembra così. E poi gli allenatori sono sempre doppi: c’è quello che vedete voi e quello degli spogliatoi, spesso sono diversi”.

Baldini chiede più autonomia. E Allegri vuole che resti

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FONTE: IL TEMPO – Due cene a seicento chilometri di distanza, un piatto saliente in comune: il futuro. Allegri a Milano con Galliani per concordare le modalità di un divorzio ormai scontato e preparare la fuga verso Trigoria, Baldini seduto a tavola di fronte a Pallotta per riavere la Roma in mano. Altrimenti sarà addio anche per il dg.

L’ex braccio destro di Capello  ieri ha incontrato James Pallotta ieri sera a cena, nella quale era presente anche Walter Sabatini. Il direttore generale vuole avere più autonomia, e se così non sarà è pronto a farsi da parte e accettare l’offerta del Tottenham. Eventualità che Allegri non vorrebbe accadesse. Anzi, se c’è un dubbio nelle testa dell’allenatore è proprio questo: della Roma gli piace tutto o quasi, ma si sentirebbe più sicuro se avesse alle spalle anche il «fido» dirigente.

Sabatini intanto ha ottentuto rassicurazioni sul mercato da Pallotta: i giovani talenti non verranno ceduti. E il direttore sportivo, nel caso Baldini decidesse di cambiare aria, è pronto ad andare avanti da solo.

 

Allegri-Roma, il retroscena: il no ai giallorossi e la telefonata di Pallotta

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FONTE: CORSPORT  – La Roma aspetta il si di Allegri proprio in queste ore. E oggi il Corriere dello Sport svela un particolare retroscena legato all’avvicinamento tra i giallorossi e il tecnico livornese. Pare infatti che Massimiliano Allegri, appena contattato dalla Roma abbia declinato l’offerta. Il motivo? Secondo il tecnico milanista  non si può lavorare bene in una società di cui non è noto chi sia il proprietario.

A rimettere le cose al proprio posto c’ha pensato proprio James Pallotta: il tycoon americano lo ha contattato al telefono per chiarire i suoi dubbi. Dopo quel colloquio, le incertezze di Allegri sono svanite: ora si aspetta solo il divorzio ufficiale dal Milan.

 

E Totti ora aspetta la chiamata della Roma

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GAZZETTA DELLO SPORT (A. PUGLIESE) A  pensarci bene, qualcuno si sarebbe anche augurato una benedizione speciale, magari sul nuovo contratto di Francesco Totti. Ed invece Jim Pallotta e il capitano giallorosso stamattina si ritroveranno a San Pietro all’udienza di papa Francesco per altro, insieme al resto della comitiva giallorossa (Andreazzoli, il Ceo Zanzi e la responsabile della comunicazione Augelli), a quella laziale (Lotito, Saha e De Martino) ed a quella istituzionale (il presidente della Lega Beretta e Patuano, manager della Tim) nell’ambito delle iniziative di distensione verso la finale di Coppa Italia. Per il prolungamento del contratto c’è ancora tempo, anche se Totti ovviamente si aspetta un segnale proprio in questi giorni qui, in cui il presidente è a Roma.

FIRMA & LOGO  – Sulla sostanza, non dovrebbero esserci problemi, con la Roma che vuole prolungare il contratto a Totti (scade nel 2014) ed il capitano che non pensa neanche un secondo ad un’alternativa. Dopo un campionato come l’ultimo, poi, Totti (se mai ce ne fosse stato bisogno) ha ancora più forza ed impatto nella gente giallorossa. Il problema, eventualmente, è solo la forma: Totti si aspetta un biennale (scadenza 2016, arrivando così a giocare fino ai famosi 40 anni che sogna fin da bambino) e, appunto, un segnale a breve. Ieri sera Pallotta è stato a cena con Baldini e Sabatini e magari avranno parlato anche di questo, tra i mille temi di questi giorni, dalla scelta dell’allenatore alla lotta al razzismo. Pallotta, tra l’altro, nel pomeriggio (18.30) sarà nel Roma Store di Piazza Colonna, in un evento dove potrebbero essere svelate anche delle novità sul restyling del marchio del club.

RITIRO & BENATIA – Intanto, mentre la testa è tutta alla finale di Coppa Italia (da venerdì la Roma sarà in ritiro a Trigoria, che sarà una sorta di bunker: nessun contatto con l’esterno, nessuna visita, nessuna intrusione), Walter Sabatini si sta muovendo sulla squadra della prossima stagione. In difesa, il mirino è stato posizionato su Mehdi Benatia (che piace anche al Napoli), centrale marocchino dell’Udinese, con cui il d.s. giallorosso ha già cominciato a trattare. La richiesta del club friulano è alta (11 milioni di euro) ma la Roma spera di chiudere inserendo magari anche qualche pedina. Tra l’altro, c’è da piazzare Nico Lopez, che interessa a Samp, Bologna e Catania. Dopo la finale, poi, si lavorerà sul nuovo contratto (integrazione) di Marquinhos. «Resta alla Roma, non se ne parla neanche — ha detto lo stesso Sabatini — Come resterà Baldini, che è un cardine, non vogliamo perdere pezzi. Osvaldo? È il centravanti della Roma. A prescindere da qualche situazione, vorremo tenere tutti. Ma ci dobbiamo parlare, anche loro devono essere contenti di restare». Con Mazzarri sarebbe rimasto, senza è da vedere.

Con Allegri arriva anche Tassotti

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CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Allegri e furibondi. Contemporaneamente. Ma poi non c’è neppure da imbronciarsi tanto. Questa è una storia che non si concluderà prima di lunedì prossimo. A essere ottimisti domenica notte, una volta posatasi la polvere del derby. Prima di quel momento la Roma non annuncerà per motivi di grazia e di galateo il nome del nuovo allenatore. Il fatto che tutti a quel punto sapranno che si tratta di Massimiliano Allegri non conta. Andreazzoli ha il diritto e il dovere di giocarsi la finale di Coppa Italia senza gufi sulla spalla. Il guaio è che la Roma non soltanto è impossibilitata ad annunciare l’allenatore. Non può neppure legittimamente bloccarlo con una firma sul contratto. (…)

BARUFFE – Ormai è solo una banale questione di soldi, che alla fine leniscono ogni dolore. In questa fase la Roma assiste praticamente impotente alle baruffe altrui. Allegri sì che è furibondo. Amareggiato, addolorato. E’ andato a Livorno a massaggiarsi il fegato. Ha creduto parola per parola al pesantissimo comunicato attribuito a Berlusconi nel quale si copriva di vergogna il suo lavoro e non ha creduto affatto alla smentita dello stesso Berlusconi. (…)
PROBABILITA’ – Di solito queste storie finiscono tutte allo stesso modo. Un po’ di braccio di ferro e di parole di piombo da una parte e dall’altra, poi saluti freddi e separazione consensuale a costo zero. Magari questa volta gli animi sono talmente accesi che Allegri non concederà rinunce e il Milan sborserà qualcosa. Oppure Berlusconi s’impunterà e l’allenatore starà fermo una stagione. Onestamente, pensiamo di no. Oggi il tecnico parlerà con Galliani, che sta cercando di salvare il rapporto tra Allegri e il Milan ma rischia anch’egli l’ira presidenziale, e alla fine dell’incontro l’allenatore si troverà libero come una farfalla. Il contrario ovviamente è sempre possibile, ma va contro ogni probabilità. Con la Roma è già tutto sistemato. Allegri avrà un contratto di tre anni a 2,8 milioni a stagione più bonus. E pure un paio di rinforzi di quelli che piacciono a lui, tipi come Paulinho o Nainggolan, difensori giovani e scorrevoli come Wallace. Al limite l’unica questione in sospeso riguarda lo staff tecnico. Allegri vuole con sé il suo attuale vice Mauro Tassotti, l’allenatore dei portieri Marco Landucci e come responsabile della preparazione atletica Stefano Folletti. Questo trapela dalla zona milanese della faccenda. La Roma a onor del vero smentisce.

Non saranno due o tre collaboratori a mettere in discussione l’arrivo di Allegri a Trigoria. Anche perché l’allenatore è stato scelto dalla Roma e la Roma è stata scelta dall’allenatore. C’era di mezzo anche il Napoli, però Allegri ha ritenuto più promettente il futuro dei giallorossi. Il passato laziale di Tassotti è stato troppo breve ed è troppo lontano per essere d’ostacolo. Il medesimo Tassotti è noto per aver assestato una gomitata a Luis Enrique, il che potrebbe pure renderlo popolare in certi ambienti. In realtà la Roma gradirebbe offrire il posto di assistente ad Andreazzoli. (…)

Il giorno di Allegri, la Roma è pronta

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IL MESSAGGERO (U. TRANI)«Stiamo tutti aspettando, dovranno concretizzarsi le nostre cose». Sabatini è realista. Sa che oggi, da Milano, può avere la certezza di conoscere l’allenatore della Roma per la prossima stagione. Perché Galliani, su input di Berlusconi, deve sollevare Allegri dall’incarico e spingerlo di conseguenza verso la capitale. Il diesse giallorosso non si sbilancia, scottato dal recente dietrofront di Mazzarri, proprio come gli accadde con Montella l’anno scorso. Ma forte del rapporto che ha con il tecnico rossonero stavolta è convinto di andare a dama. Un anno fa incaricò il suo braccio destro Massara (ex compagno del livornese nel Pavia e nel Pescara) di telefonare ad Allegri, già all’epoca in disgrazia per non aver bissato lo scudetto lasciandolo alla Juve: invito respinto, per una questione d’orgoglio. Adesso, anche per il feeling riattivato da ottobre, non dovrebbe temere la concorrenza del Psg e del Napoli. Sabatini conta di poter iniziare a parlare con il livornese già in giornata. Allegri, che avrà un triennale, vuole portare tre uomini dello staff: l’allenatore dei portieri Landucci e il preparatore Folletti e un fisioterapista. E sta convincendo pure il vice Tassotti. In queste settimane il ds, a parte i contatti con l’agente di Mazzarri, ha chiamato altri tecnici, in Italia e all’estero. Simeone, in quanto ex bandiera laziale, non è proponibile. Benitez lo intriga e per questo segue l’evoluzione della trattativa tra il Napoli e lo spagnolo (e l’inserimento del Psg).

CONFRONTO A TAVOLA
Dopo la passerella al Pirellone per celebrare i 50 della prima coppa dei Campioni del club rossonero, Galliani e Allegri hanno cenato insieme. Non da soli. Stamattina, invece, l’atteso faccia a faccia. L’allenatore non si dimette. Se il Milan decide di esonerarlo, punta a incassare la buonuscita. La transazione, dunque, potrebbe richiedere qualche giorno. Il livornese, però, sa che la Roma prima di lunedì non annuncerà il nuovo tecnico. Per questo non concederà facilmente il divorzio. Ieri ha evitato i giornalisti. L’ad ha invece svicolato sulla nuova raffica di Berlusconi: «Il presidente ha smentito. Il resto sono affari nostri. Il giochino rischia di diventare stucchevole». Il sostituto indicato dal presidente è Seedorf. Galliani non sa più come opporsi.
AURELIO IN SELLA
«Lunedì ci incontreremo con Andreazzoli che è ancora l’allenatore della Roma. Non abbiamo chiuso accordi con nessuno nè preso alcuna decisione». Sabatini si tiene stretto, ancora per qualche giorno, l’attuale tecnico. «Non l’abbiamo preso per sostituirne un altro, ma è un allenatore della società con un contratto lungo: è ancora possibile che resti lui sulla nostra panchina. Siamo molto soddisfatti, con lui abbiamo recuperato equilibri e posizioni di classifica». La società giallorossa ha intanto deciso di anticipare di un giorno il ritiro in vista del derby: i giocatori dormiranno, questa settimana, una notte in più a Trigoria. Da venerdì, dunque, massima concentrazione sull’evento.
MARQUINHOS NON SI TOCCA
La Roma continua il pressing sul centrale difensivo francomarocchino dell’Udinese. L’operazione, rilanciata anche dall’Equipe, non è semplice. Pozzo, presidente del club friulano, non conferma, anche per creare l’asta con il Napoli: servono 12 milioni. Benatia, 26 anni, lo avrebbe voluto Mazzarri (il ds partenopeo Bigon si è mosso da tempo), così come Allegri lo ha suggerito al Milan. Sabatini sta discutendo con il manager del calciatore, ma ha escluso che l’arrivo di Benatia determinerebbe la cessione di Marquinhos. «Non partirà nessuno dei nostri gioielli. Non perderemo pezzi, anzi cercheremo di mettere tasselli per essere all’altezza della nostra tifoseria. Noi vogliamo costruire qualcosa e il derby è solo una tappa». Più cauto su Osvaldo: «E’ il centravanti della Roma. I giocatori vorremmo tenerli tutti. Poi dobbiamo parlare, devono essere contenti di stare qui».
LA SERATA CON IL PRESIDENTE
Pallotta ha invitato ieri sera a cena i dirigenti giallorossi. Presente anche Baldini, con il quale dovrà confrontarsi: il dg non è convinto di restare, sentendosi responsabile di alcuni errori in queste due stagioni. Il presidente spera di vederlo più coinvolto. Se non fosse così, appare probabile la separazione consensuale con due anni di anticipo. Il Tottenham e Villas Boas lo aspettano a Londra. Pallotta nel pomeriggio sarà allo store di piazza Colonna per mostrare ai tifosi il nuovo logo, il restyling della Lupa preparato negli Usa che oggi presenterà a Papa Francesco nell’udienza al Vaticano. Nell’agenda del presidente anche il contratto di Totti. Che aspetta il rinnovo promesso.

Prima il derby, poi il tecnico. Si aspetta Allegri

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ANSA  –  ”La prossima settimana avremo un nuovo allenatore? Stiamo tutti aspettando, dovranno concretizzarsi le nostre cose”. Walter Sabatini non si sbilancia, ma dalle sue parole si capisce che la Roma e’ in attesa di novita’ da Milano ed e’ pronta ad accogliere a Trigoria Massimiliano Allegri.

Il tecnico del Milan e’ l’uomo scelto per rilanciare ancora una volta il progetto giallorosso, ma prima di poter sbarcare nella Capitale dovra’ sistemare la propria situazione con i rossoneri. Allegri ha infatti ancora un altro anno di contratto e difficilmente svuotera’ l’armadietto di Milanello senza intavolare una transazione economica che porti a una separazione consensuale. A lasciare in panchina il posto ad Allegri sara’ Aurelio Andreazzoli, comunque stimato dalla societa’ romanista per il lavoro svolto dopo l’esonero di Zeman e atteso domenica dalla finale di Coppa Italia contro la Lazio (il Tar ha confermato orario e data respingendo il ricorso del Codacons). ”Siamo molto soddisfatti, con lui abbiamo recuperato equilibri e posizioni di classifica – ha sottolineato Sabatini – Lunedi’, a prescindere dal risultato del derby, ci confronteremo. Non e’ escluso che sia lui il tecnico della Roma. Ma non abbiamo preso decisioni o accordi con nessun altro allenatore, stiamo aspettando che si concretizzino le nostre cose”.

Insomma, in attesa di Allegri, meglio concentrarsi sulla finale di Coppa Italia che potrebbe raddrizzare l’ennesima stagione deludente. ”Abbiamo avuto momenti non felici, ma sappiamo quello che stiamo facendo, e’ un processo di crescita. Faremo meglio in futuro – ha riconosciuto il ds giallorosso – Il derby? Vince la Roma, dobbiamo vincere. Ma non vogliamo vivere la finale come la partita dell’ultima spiaggia”. Di certo pero’ un ko nella stracittadina sarebbe pesantissimo da digerire e potrebbe portare all’ennesima rivoluzione nonostante le smentite di Sabatini, che anzi ha confermato in blocco i pezzi pregiati della rosa (”rimangono tutti, non accetteremo offerte, sarebbe una controindicazione clamorosa visto che vogliamo costruire una grande squadra, ci sara’ qualche innesto ma nessuno andra’ via”) e anche il dg Baldini. ”Certo che rimane, Franco e’ il perno e l’architrave di questa societa’. Non vedo qual e’ il problema. Non perderemo pezzi, cercheremo di mettere tasselli per essere all’altezza della nostra tifoseria”.

 

Tifoseria che pero’, con i cori razzisti a Balotelli, ha provocato sia la chiusura per un turno della Curva Sud sia un danno d’immagine al club non tollerato da James Pallotta. Il presidente, questa sera a cena con Sabatini e Baldini per fare il punto sul futuro della squadra, non respinge l’associazione Roma-razzismo e per questo ha fatto emettere un altro durissimo comunicato in cui si etichetta come ”terribile e inaccettabile” quanto accaduto col Napoli. ”La Roma non considera i responsabili di tali fatti come suoi tifosi – le parole del club – Le azioni di questo gruppo ristretto sono detestabili e danneggiano la nostra societa’ e i nostri fedeli tifosi che rispettano le leggi. Continueremo a lavorare per garantire che venga fatto tutto il possibile per identificare e bandire i responsabili dagli stadi di calcio”.

SKY: “Pallotta incontrerà stasera a cena i dirigenti della Roma”

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FONTE: SKY SPORT – Il tanto atteso incontro tra il presidente James Pallotta e la dirigenza della Roma avverrà questa sera.

Secondo quanto riporta l’emittente satellitare, il presidente giallorosso si vedrà a cena in un ristorante romano con i dirigenti. Attesa la presenza del dg Franco Baldini e del ds Walter Sabatini.

Di Marzio: “Scatto della Roma per Benatia”

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GIANLUCADIMARZIO.COM – La Roma ci prova per Benatia. Sono iniziati i contatti con l’entourage del giocatore, è affascinato dal progetto. La Roma quindi è la prima scelta, aspetta notizie dalle società. Roma e Udinese si sono incontrate, hanno parlato ma non c’è ancora l’accordo.

Benatia è valutato 11 milioni, nella trattativa potrebbero rientrare delle contropartite. Il suo nuovo agente, Sissoko, si sta muovendo, in settimana ci saranno novità. Benatia piaceva anche al Napoli, ma per la difesa a 4 di Benitez non è più un obiettivo prioritario.

Allegri, accordo con la Roma già da febbraio?

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FONTE: TELERADIOSTEREO – Intervenuto ai microfoni di TeleRadioStereo, il giornalista di Sky Sport Francesco Canale ha rivelato alcune indiscrezioni riguardanti il possibile arrivo di Allegri alla Roma:

“Conosco una fonte interna, la stessa che anticipò quello che scrisse Alberto Costa sul Corriere della Sera. Il contratto con la Roma è stato stipulato a Febbraio. Domani il Milan e Allegri si separeranno consensualmente senza buona uscita, questo perché Allegri non vuole uno stillicidio di trattive come quando lasciò Cagliari. E’ venuta meno la stampella di Galliani per Allegri dopo l’arrabbiatura di Berlusconi per la partita di Siena. Nella lettera a Biscardi ha dimostrato che decide lui e non Galliani”.

Ag. Marquinhos: “Adeguamento del contratto? La Roma saprà come riconoscere i suoi meriti”

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FONTE: CALCIOMERCATO.COM – Il procuratore di Marquinhos ha smentito la notizia dell’imminente adeguamento e rinnovo di contratto di Marquinhos. Queste le parole di Roberto Calenda, agente del difensore brasiliano:

Marquinhos e la Roma hanno davvero un accordo per l’adeguamento del contratto?
Devo smentire questa notizia. Non c’è nessun accordo preso o firmato con la Roma. Esistono ottimi rapporti tra le parti, la stagione di Marquinhos è sotto gli occhi di tutti, la Roma quindi saprà come comportarsi e come riconoscere i meriti del giocatore’.

E’ in programma un incontro con la società?
‘Questa è la settimana del derby, quindi non è il momento. Ma in futuro ci sarà sicuramente un incontro con la dirigenza’.

Nell’articolo citato si parla di un accordo sulla base di un ingaggio di un milione di euro più premi. Può essere una cifra ragionevole sulla quale trovare un accordo?
‘Stiamo parlando del nulla. Non c’è stato nessun incontro, quindi non esiste nessuna cifra sulla quale trattare’.​

C’è l’interesse anche di altri club su Marquinhos?
Dopo una stagione del genere è normale che anche altre società si muovano, ma ripeto: tra noi e la Roma ci sono ottimi rapporti e sicuramente i dirigenti sapranno riconoscere i meriti da attribuire a Marquinhos’.

FLASH – Corsera: “Allegri andrà alla Roma”

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FONTE: CORRIERE.IT –  Massimiliano Allegri andrà alla Roma. Clarence Seedorf è l’unico nome presente nella testa di Silvio Berlusconi convinto di affidargli il Milan nella prossima stagione. Se Adriano Galliani non smetterà in fretta i panni dell’avvocato difensore del tecnico livornese rischierà, dopo un sodalizio con il Cavaliere che dura dal 1979, una clamorosa rottura. (…)

Ieri Massimiliano Allegri si è trattenuto in Toscana, diviso fra Coverciano (dove ha tenuto una lezione al master frequentato anche da Inzaghi e Stramaccioni) e Livorno. Silvio Berlusconi invece ha ricevuto i figli nel consueto pranzo del lunedì ad Arcore. Barbara si era recata a casa del padre armata di buone intenzioni per perorare la causa del tecnico toscano. Ma si è dovuta scontrare con l’irremovibilità del Cavaliere, furioso per la formazione mandata in campo a Siena.

Non c’è nulla da fare: nemmeno l’avvenuta conquista dell’obiettivo prefissato è bastata a sanare una frattura fra il presidente del Milan e il suo tecnico. Considerato quest’ultimo poco aziendalista, poco permeato di senso di appartenenza alla famiglia Milan, troppo ostinato nel difendere le proprie idee. Galliani in mattinata aveva dichiarato: «Mercoledì sentirò Allegri. Capirò cosa vuole fare e poi assieme al presidente prenderemo una decisione alla luce di quello che pensa l’allenatore». Andrà alla Roma, dove lo aspetta un contratto triennale e una stima che a queste latitudini è crollata come la Borsa nel 1929.

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COMUNICATO AS ROMA: “Cori razzisti, i responsabili non li consideriamo nostri tifosi”

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ASROMA.IT – La società giallorossa, dopo la seconda multa consecutiva per cori razzisti e la chiusura della Curva Sud, ha deciso di diramare un comunicato ufficiale a tal riguardo. Ecco il contenuto della nota:

Quello che è accaduto domenica scorsa è terribile e inaccettabile. La AS Roma non considera i responsabili di tali fatti come suoi tifosi. Le azioni di questo gruppo ristretto sono detestabili e danneggiano la nostra società e i nostri fedeli tifosi che rispettano le leggi. Non abbiamo ancora ricevuto un rapporto dettagliato dalla Lega o dalla Federazione, ma continueremo a lavorare con loro e con le forze dell’ordine per garantire che venga fatto tutto il possibile per identificare e bandire i responsabili dagli stadi di calcio.

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IPSE DIXIT – Quando Sabatini disse: “Terzo posto obiettivo minimo”

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GIALLOROSSI.NET – Il direttore sportivo della Roma Walter Sabatini, intervenendo questa mattina a Sky Sport, non boccia la stagione della Roma,  e nemmeno il suo campionato: “Non do voto, non è tempo di voti. Stiamo cercando di costruire qualcosa per la Roma, non c’è un consuntivo da fare. Questa classifica è una tappa, non l’esito finale. Siamo tutti molto soddisfatti.” Insomma, il sesto posto finale non sembra poi un risultato così negativo come potrebbe apparire.

Eppure solo qualche mese fa lo stesso Walter Sabatini, all’indomani della vittoria della Roma sul Siena (con Zeman ancora in panchina),  dichiarava alla stampa: “Questo è un gruppo straordinario. L’obiettivo in campionato è quello di ottenere un posizionamento decoroso, almeno la Champions League”.  Una dichiarazione molto netta che fece il giro dei media, con la quale si tracciava il traguardo minimo da raggiungere. Parole che appaiono in netto contrasto con quanto dichiarato oggi dal ds giallorosso.