FONTE: FORZAROMA.INFO – L’agente del calciatore brasiliano Marquinho ha parlato alla redazione di forzaroma.info del futuro del suo assistito: “Lui resta a Roma. Ha un contratto e intende rispettarlo. Marquinho sta bene nella Roma, è innamorato della città e dei tifosi. Ho parlato di recente con Sabatini e in nessun momento abbiamo parlato di una sua partenza. Lo sputo a Zeman a Catania? Questa storia è assurda e l’abbiamo spiegata all’indomani dell’accaduto. Marquinho sputò a terra perchè quel giorno era molto raffreddato…Nulla contro l’allenatore. Poi a Roma qualcuno ha voluto montare il caso“.
ON AIR (Audio) – Petrucci: “Allegri alla Roma? Aspetto la firma”, Melli: “Via Baldini? Non ci credo”, Corsi: “Nuovo logo sarà lupa stilizzata”.
GIALLOROSSI.NET – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!
Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “E’ del tutto evidente che il rapporto tra Berlusconi e Allegri è finito. Adesso si tratta solo di aspettare. Quando si tratta della Roma non do per scontato nessun automatismo. Allegri potrebbe andare al Napoli, che ancora non ha firmato con Benitez, potrebbe andare al Psg, potrebbe prendere un anno sabbatico. Vedremo. Credo che alla Roma, rispetto alla promessa di Mazzarri, con Allegri ci sia. Se dovesse chiudersi il rapporto col Milan possa essere probabile che Allegri diventi il nuovo allenatore della Roma. Ma prima di dare le cose per certe aspetto le firme.”
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Guido D’Ubaldo (Radio Radio): “La situazione di Baldini è cambiata nell’ultima stagione, alcune persone che aveva portato lui stesso sono andate via. La sua posizione ha perso forza negli ultimi tempi. I risultati non lo hanno rafforzato. Ha sempre detto che alla fine della stagione avrebbe presentato il conto”.
Roberto Renga (Radio Radio): “Baldini? Io aspetto, queste sono notizie. Gli dirò molto cose nel momento in cui se ne andrà. Per adesso gli dico mi dispiace, per tante cose.”
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Jacopo Savelli (Rete Sport): “Oggi Sabatini ha detto delle cose vere, e altre che sono delle mezze verità. E’ giusto non voler vendere calciatori come Lamela e Marquinhos, ma secondo me se arriva un club con una grossa offerta, le certezze traballano. Queste dichiarazioni vanno sempre prese con il beneficio dell’inventario, sia in un senso, che nell’altro”
Franco Melli (Radio Radio): “L’addio di Baldini è talmente incredibile che stento a credere. Incredibile pensando alla moltitudine di tappeti rossi che gli avevano steso, giornalisti compresi, quando ha accettato l’incarico. Quindi, buon viaggio”.
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Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Il nuovo logo della Roma? Un dirigente della Roma ieri mi ha mandato questo messaggio:’Ho visto il nuovo marchio: è una lupa stilizzata, a me non piace ma non è uno stravolgimento. Sembra quella fasulla che si vedono sulle magliette che vendono fuori dallo stadio’.”
Luca Valdiserri (Rete Sport): “I cori razzisti? Sarebbe bastato che lo stadio avesse cominciato ad urlare “basta, basta”: sarebbe già stato un bel segnale, anche se poi magari ti squalificavano lo stesso. Per me la semplice sospensione della partita è troppo poco.”
Furio Focolari (Radio Radio): “Sono dispiaciuto, per me Baldini è una persona in gamba come dirigente. Non credo che sia lui il responsabile di tutto, semmai la coppia. Mentre l’altro mi sembra che stia salendo negli allori: uno nelle stelle, l’altro nelle stalle. Non mi sembra giusto, anche se Baldini ha commesso degli errori”
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Max Leggeri (Radio Manà Manà Sport): “Il giallo Allegri? Ora ci godiamo questa fantastica pantomima. Non credo che Aldo Biscardi si sia inventato di sana pianta quella missiva di Berlusconi. Secondo me c’è stato il gioco delle parti. Il Milan e Berlusconi si stanno divertendo quasi scindendo le due parti: una cosa è quello che dice Berlusconi e un’altra quello che dice il Milan. Si sta prendendo in giro l’intera Italia pallonara”.
SABATINI: “Andreazzoli potrebbe essere confermato. I nostri talenti rimarranno tutti”
FONTE: SKY SPORT – Queste le parole del ds Walter Sabatini intervenuto a Sky Sprt:
” Abbiamo avuto momenti non felici. Sappiamo quello che stiamo facendo, è un processo di crescita. Faremo meglio in futuro. Zeman ha detto che non è riuscito a lavorare? A Zeman non rispondo, mi dispiace abbia detto e pensato questa cosa, ci siamo adoperati per farlo lavorare al meglio. Siamo molto contenti di Andreazzoli e di quello che ha fatto in questi quattro mesi. Ha ricompattato la squadra e ha recuperato posizioni.”
Come arriva la Roma al derby?
Non dobbiamo viverla come partita dell’ultima spiaggia. Ci siamo arrivati, la Lazio ha fatto un’impresa straordinaria eliminando la Juve, noi abbiamo battuto Fiorentina e Inter, che non era l’Inter martoriata di adesso. Lazio e Roma la devono godere questa partita. Abbiamo fatto, sia loro che noi, molto bene.
Come definisce la stagione della Roma? Che voto darebbe alla Roma se non vince la Coppa?
Non do voto, non è tempo di voti. Stiamo cercando di costruire qualcosa per la Roma, non c’è un consuntivo da fare, siamo “costruendi”, non siamo alla definizione. Questa classifica è una tappa, non l’esito finale. Siamo tutti molto soddisfatti.
Allegri? Da lunedì la Roma avrà un nuovo allenatore?
Non me l’aspettavo questa domanda…l’allenatore della Roma è Andreazzoli. E’ evidente che lunedì, nonostante il lavoro pregiato, a prescindere dal risultato dalla partita, ci incontreremo con lui. Non abbiamo preso accordi con nessuno. Andreazzoli è un tecnico con un contratto lungo, non è escluso che sia lui il futuro allenatore della Roma.
La Roma i suoi pezzi migliori non li cede? Pjanic, Lamela, Destro, Marquinhos…
Questi rimangono tutti alla Roma, non possiamo accettare offerte. Noi vogliamo costruire, e non possiamo venderli. Rimarranno tutti.
Anche Osvaldo?
E’ il centravanti della Roma. Noi i nostri calciatori li vogliamo tenere tutti, poi dobbiamo confrontarci con loro perchè devono essere felici di rimanere. Il nostro è un organico importante, che si deve migliorare. Questa finale ci potrà far crescere. Resteremo così come siamo, ci sarà qualche integrazione, ma non partirà nessuno.
Rimane Baldini?
Certo che rimane, è il perno, l’architrave di questa società. Non perderemo pezzi, anzi cercheremo di integrare e fare una squadra all’altezza dei tifosi.
Esordirete senza tifosi per gli insulti a Balotelli. Vuole dire qualcosa?
Sta uscendo un comunicato, la Roma paga un dazio troppo alto. Noi non abbiamo fatto niente, paghiamo qualcosa di salato. E’ triste che gli stadi vengano chiusi, dura da affrontare per noi e per tutte le società che vengono colpite.
MERCATO – Benatia sostituto di Marquinhos: si tratta per 11 milioni
L’EQUIPE – La bella stagione di Benatia con l’Udinese non è passata inosservata. Il difensore avrebbe deciso di continuare la sua carriera all’As Roma.
I giallorossi trattano sulla base di 11 milioni di euro. Se la Roma anticipa l’operazione per il difensore è perchè la partenza di Marquinhos è diventata probabile dato l’interesse di PSG e Barcellona.
Roma, quanto vale l’Europa League
FONTE: CORSPORT – Quanto vale, in termini economici, la qualificazione in Europa League? E’ una domanda che si pongono in tanti, e a cui oggi il Corriere dello Sport prova a dare una risposta.
Secondo quanto scrive il quotidiano sportivo, l’accesso all’Europa League darebbe alla Roma una piccola iniezione di liquidità diretta: si parla di una cifra intorno ai 3-4 milioni di euro. Cifre nemmeno paragonabili agli incassi provenienti dalla qualificazione in Champions, senza parlare poi dei premi partita. L’arrivo in Europa, seppur dalla porta secondaria, avrebbero però una certa importanza per la spinta all’indotto delle iniziative commerciali e pubblicitarie e margine degli impegni agonistici della squadra. Insomma, servirà bene o male a portare in giro per il vecchio continente il (nuovo) marchio della Roma.
Allegri furioso con Berlusconi, ma non si dimette
FONTE: IL MESSAGGERO – E’ ancora giallo, come la settimana scorsa, sul destino di Allegri. Ed è sempre Berlusconi ad accelerare le pratiche per il divorzio del livornese dal Milan e di conseguenza per il suo trasferimento alla Roma. Non può essere ancora ufficiale l’esonero del tecnico rossonero, anche perché sul sito del club di Turati viene smentita l’ultima raffica dell’ex premier. Ma il testo della (sua?) nota inviata e letta in diretta tv al Processo di Biscardi è inequivocabile: scontata la separazione dall’attuale allenatore.
IL VIA AL RIBALTONE
In quelle poche righe il presidente rossonero scarica Allegri, si prende i meriti del terzo posto e mette per la prima volta in discussione Galliani che è da sempre il suo dirigente di riferimento. «Dopo il disastroso girone d’andata, prima della partita Napoli-Milan, ho convocato i dirigenti e l’allenatore del mio Milan ed ho detto, con estrema chiarezza, che bisognava assolutamente capovolgere la situazione e riassettare il Milan come società e come squadra e siccome credo di aver accumulato una molta esperienza in materia, ho specificato come avrei voluto che il Milan si schierasse in campo, diversamente da come aveva fatto fino a quel momento. I risultati di questa metamorfosi, modestia a parte, si sono visti da quella partita, ripeto, Napoli-Milan. La nostra squadra è passata dalla zona retrocessione, in cui era caduta, al terzo posto conquistato ieri sul filo di lana. Ho predisposto già da domani un riassetto completo dei quadri tecnici e anche, se ci fosse bisogno, di più efficiente e completa riorganizzazione societaria». In un quarto d’ora il sito del club rossonero cancella la nota: «Il Presidente Onorario Silvio Berlusconi comunica di non aver rilasciato, nella giornata odierna, nessun tipo di dichiarazione o di aver scritto alcuna lettera avente per oggetto il Milan».
MAX FURIOSO
Galliani chiama Allegri appena la nota è di dominio pubblico: per tranquillizzarlo. Il livornese è furibondo. Si sente fuori dal progetto Milan ma non vuole darla vinta al presidente rossonero. Per ora non si dimette. Ma difficilmente potrà resistere. «Non so se resterò». Era stato sincero, con i suoi giocatori, domenica sera nello spogliatoio del Franchi. La squadra è per la conferma. E, a terzo posto raggiunto, gli ha rivolto un applauso spontaneo e affettuoso proprio dopo la gara di Siena. Il gruppo è con lui. Come Galliani. Che, prima del giallo di ieri sera, gli aveva dato appuntamento a domani. Già oggi, al Pirellone, parteciperanno insieme all’evento per celebrare i 50 anni della prima Champions vinta dal Milan (il presidente rossonero, invece, non ci sarà): «Capirò quello che vuol fare Allegri e con Berlusconi decideremo. La società troverà una posizione univoca: io sono con il presidente dal primo novembre del settantanove, abbiamo un rapporto buonissimo da trentatré anni e mezzo». Allegri, prima di spostarsi a Livorno, ha tenuto una lezione a Coverciano. Alla Roma disse no un anno fa, rispondendo alla telefonata di Massara, braccio destro di Sabatini. Ma ha poi dato la sua disponibilità al ds giallorosso già da ottobre.[…]
Pallotta, oggi a Trigoria l’incontro-scontro con Baldini
CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Ah, la liberta di spostamento che il denaro garantisce! James Pallotta va e viene senza limitazioni, volando su aerei privati, indipendente come una mosca, imprevedibile come una foglia al vento. Lo aspettano a Trigoria per il giudizio universale ma non sanno esattamente quando e in che modo. Preferibilmente si presenterà a sorpresa, per non dare a nessuno il tempo di guadagnarsi indulgenze.
(…) Accompagnerà la squadra all’udienza con il Papa mercoledì e all’incontro con il Presidente della Repubblica venerdì mattina. Ieri, e qui parliamo di pari grado, dopo il forum di Milano ha parlato privatamente con Andrea Agnelli. (…)
Già oggi, per dire, potrebbe essere alla sede della sua Roma per chiarire le cose con il direttore generale Franco Baldini. Al quale chiederà conto delle storie sbagliate di questa squadra e gli renderà merito di quelle giuste. Poi, forse, riceverà le dimissioni del medesimo, richiesto dal Tottenham.
Ovviamente Pallotta processerà amichevolmente non solo Baldini bensì tutto lo staff dirigenziale della Roma, compreso il direttore sportivo Walter Sabatini. Non si annunciano toni esasperati, ma fermi sì. Sepolto il passato, va rivisto il funzionamento generale della società in maniera da arrivare ai risultati che la proprietà statunitense desidera.
Per lo staff tecnico il discorso è leggermente diverso. Va in scadenza e Pallotta, anche se non spetterebbe a lui, darà di persona ad Aurelio Andreazzoli la notizia dell’arrivo del nuovo allenatore. Ringraziandolo per quanto ha fatto e pregandolo di rimanere a lavorare a Trigoria. (…) Questa è la settimana in cui Pallotta si lavorerà a piene mani le questioni rimaste in sospeso nella Roma, a partire dalla panchina. Assisterà ad almeno un allenamento, confesserà a uno a uno tutti i giocatori. E poi vedrà il derby insieme con i soci della cordata che ha acquistato la società, immaginandosi di continuo il momento in cui correrà sotto la Curva Sud con la Coppa Italia tra le mani. (…)
Il tecno-stadio di Pallotta
CORSPORT (P. GUADAGNO) – (…) «Abbiamo lavorato molto negli ultimi 15 mesi e i nostri progetti prevedono che il nuovo stadio avrà 55-60.000 posti e sarà multifunzionale – ha spiegato Pallotta – L’impianto non sarà aperto soltanto il sabato e la domenica, ma sarà accessibile anche durante la settimana. Mai finora chi ha costruito un impianto nuovo non ha registrato un importante aumento dei ricavi» . Ieri è arrivato anche l’annuncio di una partnership a 3, con Nike e Disney, per la vendita di merchandising nei negozi Disney. Mentre un megastore della Nike sarà presente all’interno dello stadio.
«Ci sarà pure un campo dove si alleneranno la prima squadra e la Primavera – ha aggiunto il numero uno del club giallorosso – E i tifosi potranno assistere alle sedute. Non come accade adesso a Trigoria, dove ci sono sempre un centinaio di persone assiepate fuori dai cancelli solo per vedere i calciatori uscire, nell’attesa che uno di loro faccia un cenno».
DA DOVE RIPARTIRE – Già, la reputazione è importante. «Da statunitense posso dire il calcio italiano sta andando meglio di quanto si pensi qui in Italia – ha concluso Pallotta – Tornerà di nuovo al top. Per aumentare i loro ricavi, i club dovrebbero puntare sugli stadi di proprietà, il merchandising e i diritti televisivi. Nell’ultimi ventennio, negli Usa, sono stati costruiti molti nuovi impianti, che hanno prodotto immediatamente ricavi e ricchezza. E’ questa la grande differenza. Inoltre, ci sono opportunità tremende a livello internazionale. Occorre lavorare sul fronte dei diritti tv, che producono ricavi molto buoni ma non al livello di altri Paesi»
Stekelenburg al Fulham per 4 milioni di euro
FONTE: GASPORT – Si sta consumando in queste ore l’addio di Marteen Stekelenburg alla Roma. Il portiere olandese lascerà l’Italia per raggiungere il Fulham. Già trovato l’accordo tra il club londinese e il giocatore: firmerà un contratto quadriennale a 2 milioni l’anno.
Il costo dell’operazione si aggira intorno ai 4 milioni di euro che finiranno nelle casse dei giallorossi. Soldi che, con ogni probabilità, saranno reinvestiti per arrivare al numero uno del Santos Rafael.
La Roma aspetta Allegri, ma valuta Simeone
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT (M. CECCHINI) – Da una notte che, se non si parlasse di calcio italiano, sarebbe da definire semplicemente grottesca, la Roma ne esce con la convinzione che Massimiliano Allegri sia ad un passo. La società giallorossa riceve dalla giornata una iniezione di autostima, visto che la vicenda Mazzarri l’aveva in qualche modo segnata. Le perplessità dell’ex tecnico del Napoli sull’avventura giallorossa (poche certezze sugli investimenti e troppi dirigenti intorno) avevano infatti fatto riscrivere le strategie romaniste, che ieri però potrebbero avere trovato un punto di approdo. Senza però certezze assolute, visto che ancora si agitano i fantasmi di altri allenatori qualora arrivassero nuovi stop.
SOGNO MANCINI – Se Benitez è un allenatore assai stimato (e contattato) così come Bielsa (contattato anche lui), i nome nuovi come Mister X sono Brendon Rodgers del Liverpool ed un personaggio noto per il calcio italiano: Diego Pablo Simeone. Potete immaginare come il 43enne tecnico dell’Atletico Madrid — in passato sulle panchine di Racing, Estudiantes, River Plate, San Lorenzo e Catania — fresco vincitore della Coppa del Re a spese del Real Madrid, possa avere come «problema» agli occhi della tifoseria il fatto di essere stato una bandiera della Lazio, cosa che a Trigoria naturalmente sarebbe di difficile metabolizzazione. La stima, comunque, c’è tutta.
Allegri alla Roma, Milan nel caos
IL TEMPO (A.Austini) – Allegri alla Roma, Mazzarri all’Inter. Quando tra qualche giorno sarà tutto ufficiale, si penserà: «Berlusconi l’aveva detto». Ma è solo la fine di un percorso tortuoso e pieno di tradimenti.
Allegri è stato per un paio di mesi la prima scelta dei giallorossi, poi sorpassato da Mazzarri e adesso di nuovo in pole, a un passo dalla firma. Appena si libererà dall’inferno che si è scatenato al Milan, sposerà (stavolta sul serio) la Roma. È l’Inter a prendersi l’ex allenatore del Napoli: altro che «non ho incontrato nessun club», Mazzarri si è accordato con i nerazzurri martedì scorso e solo nel weekend ha informato la Roma. Ma Sabatini aveva la soluzione pronta e ora è pronto a chiudere con Allegri.
Tutti felici e contenti? Più o meno. Mentre aspettava risposte da Mazzarri, Sabatini non ha mai mollato il milanista, lo ha incontrato dopo la partita di San Siro di due settimane fa e in quell’occasione è riuscito a fugare i suoi ultimi dubbi. Probabilmente il ds aveva già capito come sarebbe andata a finire con l’altro toscano: il suo voltafaccia ha lasciato il segno a Trigoria, dopo due mesi di incontri, contatti e confronti sulle operazioni di mercato da avviare. Il procuratore Bozzo non ha trovato l’intesa sul contratto per una differenza di circa 700mila euro, ma a far saltare il banco sono state le vedute diverse sul progetto. Toccherà all’Inter accontentare Mazzarri: Moratti, l’ultimo a convincersi, ieri ha comunicato a Stramaccioni l’esonero in arrivo. A questo punto manca solo la rescissione del contratto di Allegri con il Milan per completare il puzzle.
Ma in casa rossonera regna la confusione più totale. È stato Berlusconi a decidere, oltrepassando la volontà di Galliani: ieri il presidente ha sciolto le ultime riserve e comunicato la volontà di cambiare la guida tecnica ai familiari e ai dirigenti del club. Poi, in serata, ha annunciato l’imminente rivoluzione con una lettera inviata al Processo di Biscardi. «Ho predisposto già da domani un riassetto completo dei quadri tecnici e anche, se ci fosse bisogno, di più efficiente e completa riorganizzazione societaria». Inevitabile la stoccata all’allenatore: «Dopo il disastroso girone d’andata ho specificato come avrei voluto che il Milan si schierasse in campo, diversamente da come aveva fatto fino a quel momento. I risultati di questa metamorfosi, modestia a parte, si sono visti».
Storia finita? Macché. Pochi minuti dopo è arrivata la smentita sul sito del club. «Berlusconi comunica di non aver rilasciato dichiarazioni», mentre Barbara si era già trincerata dietro un «no comment». Galliani è furioso e intanto cerca un allenatore. «Sentirò Allegri mercoledì e decideremo con il presidente cosa fare»[…]
FLASH – Allegri verso l’addio al Milan
FONTE: GIANLUCADIMARZIO.COM – Un comunicato che ha fatto il giro d’Italia. Le parole lette da Aldo Biscardi durante il suo ‘Processo’ firmate Silvio Berlusconi avevano il senso di un addio per Massimiliano Allegri. Tutto è stato poi smentito, Allegri non aveva comunicazione e stava arrivando verso Milano per incontrare Adriano Galliani nelle prossime ore. La sensazione è che comunque, nonostante le smentite, si vada verso un divorzio essendo il rapporto con Berlusconi ai minimi termini.
Allegri ha una proposta importante dalla Roma e vorrebbe eventualmente il rinnovo, in questo momento però non c’è disponibilità da parte di Berlusconi a rinnovare per l’allenatore e quindi servirebbe un miracolo da parte di Galliani per trattenere Allegri. Che va sempre più verso l’addio.
Berlusconi: “Domani riassetto tecnico”. Ma il Milan smentisce: “Nessuna dichiarazione”
FONTE: T9 – Il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, ha fatto pervenire una nota letta durante la trasmissione ‘Il processo di Biscardi. Questo il testo del messaggio’:
“Dopo il disastroso girone d’andata, prima della partita Napoli-Milan, ho convocato i dirigenti e l’allenatore del mio Milan ed ho detto, con estrema chiarezza, che bisognava assolutamente capovolgere la situazione e riassettare il Milan come società e come squadra e siccome credo di aver accumulato una molta esperienza in materia, ho specificato come avrei voluto che il Milan si schierasse in campo, diversamente da come aveva fatto fino a quel momento. I risultati di questa metamorfosi, modestia a parte, si sono visti da quella partita, ripeto, Napoli-Milan. La nostra squadra è passata dalla zona retrocessione, in cui era caduta, al terzo posto conquistato ieri sul filo di lana. Nel tuo processo avrei anche detto, ti prego di riferire le mie parole alla lettera, che ho predisposto già da domani un riassetto completo dei quadri tecnici e anche, se ci fosse bisogno, di più efficiente e completa riorganizzazione societaria“.
Il Milan ha però immediatamente smentito con un comunicato ufficiale sul proprio sito: “Berlusconi non ha rilasciato alcuna dichiarazione in giornata”.
Mazzarri tra Inter e Roma, ma c’è anche Mancini. Benitez verso Napoli
ANSA – L’effetto domino può partire da Madrid. Basta che si incastri il primo pezzo (Carlo Ancelotti saluta in anticipo il Paris Saint Germain ed abbraccia la causa del Real) per innescare un terremoto in grado di scuotere le panchine delle principali capitali europee. Più quelle di alcune grandi città, vedi Napoli e Milano. Dopo l’addio di Walter Mazzarri, il club azzurro è il più vicino a definire lo stratega della prossima stagione. Il presidente Aurelio De Laurentiis e il ds Riccardo Bigon sono volati a Londra per raccogliere il sì di Rafael ‘Rafà Benitez. Al tecnico madrileno, 53 anni, è stato proposto di fermarsi sotto il Vesuvio per due stagioni (più opzione per una terza). Il successo in Europa League con il Chelsea ha fatto impennare le sue azioni ed avrà una seconda chance in Italia, dopo la breve esperienza all’Inter.
Sei mesi – da giugno a dicembre 2010 – abbastanza per vincere Supercoppa italiana e Mondiale per club, prima di rescindere consensualmente il contratto. I Blues, intanto, aspettano Josè Mourinho, che già ai primi di giugno saluterà Madrid per tornare nella mai dimenticata Londra. In settimana si chiarirà la posizione di Massimiliano Allegri, sempre nel mirino della Roma. «Mercoledì lo sentirò, capirò cosa vuole fare e poi, con il presidente Berlusconi, prenderemo una decisione alla luce di quello che pensa l’allenatore» ha annunciato Adriano Galliani. Il diretto interessato, intanto, tace.
A Coverciano per una lezione al Master dei tecnici di prima categoria (sui banchi anche Andrea Stramaccioni), ha evitato ogni accenno al proprio futuro. Capitolo Inter. Non è stato il tracollo interno con l’Udinese, nell’ultima di campionato, a segnare il destino di Stramaccioni, sul quale pesa parecchio l’assenza dalla prossima scena europea. Più che il talento, al giovane tecnico romano mancò l’esperienza, indispensabile per gestire i momenti di difficoltà. Ora si cerca un sostituto dalle spalle larghe; Mazzarri è la prima opzione, avvistato e smentito a Roma un incontro con Branca e in ogni caso è stato lo stesso allenatore ad ammettere che valuterà «le offerte», ovvero Inter o Roma. Roberto Mancini potrebbe essere più che una semplice alternativa per Moratti. Mancio, liquidato su due piedi dall’ingrato Manchester City, tornerebbe così nel club dove ha vinto due scudetti consecutivi (tre, se si considera quello della stagione 2005-’06, revocato alla Juventus per Calciopoli). Ma per l’allenatore jesino è possibile anche un altro ritorno, nella Capitale, questa volta sponda Roma, se Allegri decidesse di restare al Milan.
All’estero, il Real Madrid ha riunito il comitato direttivo per valutare come arrivare ad Ancelotti senza suscitare l’ira del PSG. Il presidente del club parigino, Nasser Al-Khelaifi, domenica aveva ricordato che l’allenatore ha ancora un anno di contratto. Oggi, intervistato da al-Jazeera, si è detto quasi certo che il tecnico romagnolo abbia già un pre-accordo con gli spagnoli. «Non penso che il Real oserà far firmare un contratto a Carlo, altrimenti avrebbe un problema giuridico». Intanto, però, il PSG pensa al sostituto di Ancelotti. I tifosi (sondaggio L’Equipe) vorrebbero Capello o Benitez. Il primo è saldamente ct della Russia, del secondo s’è detto. Più percorribili, al momento, le piste che portano a Jupp Heynckes o Mircea Lucescu.
Cori razzisti: 50 mila euro di multa alla Roma ed una gara senza Curva Sud (COMUNICATO)
LEGA SERIE A – Il Giudice Sportivo dott. Gianpaolo Tosel, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 20 maggio 2013


























