Pallotta: “Nuovo stadio necessario per i ricavi. Il nostro sarà di 55mila posti”

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GIALLOROSSI.NET – Il presidente della Roma James Pallotta è presenta a Milano, dove sta prendendo parte insieme all’ad Fenucci al workshop “Il calcio che vogliamo”, organizzato dalla Gazzetta dello Sport.

ON AIR – Corsi: “Baldini, Sabatini e Zanzi: tre incompetenti”, Rossi: “L’errore è stato scegliere Zeman”, Petrucci: “Chi non vuole allenare la Roma restasse a casa sua” (AUDIO)

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GIALLOROSSI.NET – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Allegri potrebbe restare al Milan, anche senza rinnovo di contratto. E’ nelle mani di Berlusconi: se lui lo tiene, rimane. La Roma certamente gli ha già offerto un triennale. In queste ore ci sarà una tarantella, ma Mazzarri sarà l’allenatore dell’Inter per la prossima stagione”

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Chi non viene a Roma con grande entusiasmo, chi non ha voglia di partecipare a vivere il calcio come viene vissuto in questa città, può pure restare dove rimane. Queste attese legate a fenomeni, che poi fenomeni non sono, è avvilente. Tutto quello che la Roma ha combinato anche a livello societario in questi ultimi due anni ha aggravato la situazione. Chi non è coninto di vivere questa esperienza qua, restasse a casa sua. Tanto un allenatore si trova.”

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Franco Melli (Radio Radio): “Nessuno pensa ad Aurelio, che ha pure sorpassato la Lazio. Io so di gente che non ha dormito stanotte. Dopo due anni finalmente la Roma è tornata a stare sopra in classifica”.

Furio Focolari (Radio Radio): “La Roma sta restando col famoso cerino in mano. Mazzarri ormai è andato, e Allegri non dipende dalla Roma. Dice che arriva Pallotta, ma per fare cosa? Per scegliere? Deve scegliere il Milan, non Pallotta.”  

Roberto Renga (Radio Radio): E’ vero che la Roma ha superato la Lazio, ma per obiettività bisogna dire che la Lazio ha perso contro il Cagliari e la Roma i tre punti li ha presi a tavolino. Io ho sempre pensato che l’allenatore migliore per la Roma fosse Mazzarri. Allegri? Non ha le sue stesse caratteristiche”.

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Mario Corsi (Centro Suono Sport): “E’ un disastro completo. La Roma torna a essere chiamata con quell’appellativo che ci faceva rosicare anni fa: la rometta. E’ veramente una tragedia la Roma in questi tre anni. Baldini, Sabatini e Zanzi sono tre incompetenti, ma hanno un po’ di fortuna: grazie alle Coppe Italia vinte da Viola e Sensi, possono addirittura essere ricordati per quelli che, per mero sedere, hanno fatto mettere la stelletta sulla maglia della Roma. Se dovessero vincere la Coppa il merito non sarebbe loro, ma di Totti, Zeman, Dino Viola, Frano Sensi e Rosella Sensi. Loro c’entrano poco o niente.”

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David Rossi (Tele Radio Stereo): “Io rimango convinto che questa squadra valga più del sesto posto, ma questo è. Di questo campionato mi tengo i 15 gol di Lamela, la scoperta di Marquinhos, e mi tengo la conferma che Florenzi può giocare in serie A, anche se bisogna trovargli una collocazione. Le cose negative? La scellerata scelta iniziale di iniziare la stagione che un allenatore inadeguato. Noi da questi microfoni eravamo gli unici fuori dal coro, mentre gli altri andavano in giro a fare le feste e ad accendere i ceri per la grazia ricevuta. Poi ci metto la mancanza di personalità della squadra, e poi il sesto posto in classifica”.

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Luca Valdiserri (Rete Sport): “Vorrei un allenatore felice di venire alla Roma. Mazzarri? Non capisco tutta questa sua sofferenza, fa un lavoro stressante ma molto bello. Allegri è molto più vicino alla Roma di Mazzarri, ma se gli prolungano il contratto è felicissimo di restare al Milan, e alla Roma non ci viene”.

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Questo è un campionato da buttare, da dimenticare al più presto. La giornata più bella di questo campionato è stata ieri: abbiamo guadaganto una posizione, e ha reso più decorosa questa parentesi finale, e settimo c’è arrivato qualcun’altro. E’ una magrissima consolazione”.

FLASH – Mazzarri incontra Branca: Inter a un passo

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GIALLOROSSI.NET –  Walter Mazzarri è vicinissimo all’Inter. Il direttore sportivo dei nerazzurri Branca è a Roma, e in queste ore si dovrebbe incontrare con l’ex tecnico del Napoli, rimasto nella capitale dopo la partita giocata ieri contro i giallorossi.

L’Inter accellera, la Roma invece sembra ormai tagliata fuori, e resta più defilata nella corsa al tecnico livornese.

Allegri non vuole lasciare il Milan (AUDIO)

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FONTE: RADIO RADIO – Secondo quanto afferma l’emittente radiofonica Radio Radio, Allegri lascerà il Milan solo se Berlusconi deciderà di mandarlo via. Il tecnico livornese non chiede alcun prolungamento di contratto, ma sarebbe disposto a restare in rossonero anche con l’attuale accordo per poi liberarsi a fine stagione a scadenza di contratto.

Proseguono i contatti con la Roma: Allegri sta tenendo un occhio sulla situazione dei giallorossi, ma non avrebbe alcuna intenzione di lasciare il Milan. Sia Galliani che Barbara Berlusconi vogliono confermarlo per la prossima stagione, ma bisognerà convincere anche papà Silvio.

ASCOLTA L’AUDIO CLICCANDO QUI SOTTO:

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Sabatini e il progetto Roma non convincono Mazzarri

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mazzarriFONTE: CORRIERE DELLA SERA – Il futuro allenatore della Roma non dovrebbe essere Walter Mazzarri, che fino a qualche giorno fa sembrava essere il grande favorito per la panchina giallorossa. Lo scrive questa mattina il quotidiano Il Corriere della Sera.

Il tecnico ex Napoli infatti ha avuto contatti con Sabatini ma il progetto americano che gli è stato illustrato non lo ha convinto appieno. Restano in piedi invece le opzioni Inter, anno sabbatico, e pista estera.

Andreazzoli torna in pista in caso di vittoria della Coppa Italia

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FONTE: IL ROMANISTA – L’identikit dell’allenatore che la Roma sta cercando per il prossimo anno deve rispondere a questi requisiti: un nome importante, italiano e di grande esperienza. Ecco perchè, al momento, Allegri e Mazzarri sembrano le uniche due piste percorribili, mentre terze soluzioni non esistono. E una conferma di Andreazzoli? Le possibilità di una permanenza del tecnico massese sono remote. Però chissà.

Un eventuale meraviglioso regalo il 26 maggio, sommato al sorpasso in campionato sulla Lazio, potrebbero cambiare le carte in tavola, qualora la trattativa con Mazzarri (e/o Allegri) non dovesse andare in porto. Come ha dichiarato il direttore generale della Roma Franco Baldini a fine gara: «Il nostro obiettivo era di tornare in Europa e se ci dovessimo tornare attraverso la Coppa Italia sarebbe comunque un obiettivo raggiunto e una stagione soddisfacente. Non un campionato soddisfacente, ma una stagione soddisfacente». Chiaro il messaggio, no?

E ora la Roma rischia di restare senza allenatore

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FONTE: IL TEMPO (A. AUSTINI/G. ORICCHIO)Walter Mazzarri lascia il Napoli ma non sposa la Roma e «minaccia» di fermarsi, Max Allegrisi garantisce la Champions League e, forse, un altro anno in sella al Milan. La domenica dei verdetti non regala un allenatore ai giallorossi: ora i dirigenti devono continuare a pressare l’ormai ex tecnico degli azzurri e, dall’altra parte, sperare in una rottura del fragilissimo equilibrio in casa rossonera. Altrimenti toccherà imboccare una terza via che al momento non si sa dove possa portare. Il rischio di restare senza un tecnico c’è, per questo Baldini, inevitabilmente, prende tempo. «Abbiamo un allenatore, si chiama Andreazzoli e lo difenderemo fino al termine della stagione – ha spiegato il direttore generale giallorosso – il resto sono voci incontrollate che non intendo commentare».

Mentre De Laurentiis ha bloccato Benitez e promette di annunciarlo via Twitter, l’unica certezza di ieri arriva da Mazzari, ed era quella attesa. «Il mio futuro non sarà più al Napoli – conferma il tecnico dopo il ko dell’Olimpico – come dice Capello, in Italia un allenatore più di quattro-cinque stagioni non deve restare nella stessa squadra, altrimenti gli stimoli finiscono. Ho voluto dirlo solo alla fine del campionato per rispetto. La scelta l’ho presa da tempo e avevo già pensato di farlo quest’estate, tanto che ho rifiutato il rinnovo di contratto giocando sulla mia pelle. Se finiva male il campionato, chissà come si metteva per il futuro. Invece mi è andata bene».

Dietro questa frase si nasconde la voglia di Mazzarri di monetizzare al massimo il suo momento d’oro e mettere da parte l’idea di una sosta: la pensano così pure i dirigenti della Roma. «Un anno senza calcio non può stare», è la loro convinzione. «Devo decidere se è giusto cambiare aria o stare fermo – prosegue Mazzarri – d’ora in poi valuterò le offerte: se avrò l’adrenalina giusta accetterò, altrimenti starò fermo qualche mese». Non un anno, quindi. Come se volesse aspettare una panchina in corsa, come quella dell’Inter dove Stramaccioni rischia di ricominciare da esonerato in partenza. Lo hanno cercato anche Malaga e i russi dell’Anzhi, ma è difficile che scelga di andare all’estero. «Non ho incontrato né parlato con nessuno, lo ha fatto l’avvocato Bozzo per conto mio, ma decido io. Da domani ragionerò sul futuro. Potrei anche riposarmi un po’ e ripartire quando riceverò una proposta interessante. Mi vogliono tutti? Penso di meritarmelo» è la chiosa dell’allenatore. Che la Roma l’ha incontrata eccome in tempi non sospetti. «E’ una piazza bellissima con un grande società» ammette.

Ma evidentemente non basta per raggiungere un accordo sul contratto – balla un milione a stagione tra domanda e offerta – e i programmi. Quindi Sabatini non può permettersi di mollare Allegri. Ottenuta la Champions al fotofinish, l’altro toscano è più saldo sulla panchina del Milan e incassa anche la conferma di Galliani. Ma il vero ostacolo si chiama Berlusconi. «Con l’allenatore non c’è alcuna situazione strana – assicura Galliani – il suo rapporto è buonissimo anche con il presidente. Berlusconi non mi ha confermato di aver detto che Allegri andrà alla Roma. Resterà? Contano i fatti, abbiamo tenuto il tecnico quando avevamo sette punti di ritardo dalla terza, ha un altro anno di contratto, il resto sono indiscrezioni e contano poco». Allegri non si sbilancia perché vuole garanzie sul mercato per restare.

«Ora mi riposo un giorno – ha detto l’allenatore del Milan – poi parlerò con Galliani e saprete. Con la società non ho alcun problema. In questi tre anni ho sempre raggiunto gli obiettiv i e il mio contratto scade nel giugno 2014. Ma magari mi vogliono cambiare, però andar via con un contratto non si può». Il «condannato» Andreazzoli annuncia che «sarò il primo a sapere il nome del mio successore» e rivendica i suoi meriti. «Con il mio staff abbiamo creato un gruppo unito, i numeri ci danno ragione: abbiamo vinto 9 partite su 16 giocate – ricorda l’allenatore giallorosso – non è roba da poco. La nostra proiezione di punti sarebbe 71 e ci sono squadre che ne hanno fatti 70 e sono osannate. Mi do un voto alto». Viva la sincerità.

Fra i due litiganti

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GIALLOROSSI.NET (A. Diofebbo) – Dall’esonero di Zeman, il motivetto che rincorre le orecchie di tutti i tifosi giallorossi è : la Roma ha bisogno di un allenatore. Dopo due errori in due anni (troppo inesperto Luis Enrique e troppo ‘esagerato’ il boemo) e due stagioni finite al settimo posto, c’è bisogno di dare una scossa. I tratti da ricercare sono chiari: un allenatore che abbia voglia di ricostruire tutto, ricompattare il gruppo, disegnare le linee guida da seguire per tornare competitivi e che pratichi un calcio equilibrato senza fenomenite. Alla girandola di allenatori che sono stati accostati alla Roma, la corsa sembra rimasta destinata agli unici due cavalli in gara : Max Allegri e Walter Mazzarri. Due personalità differenti e due tipi di calcio differenti.

Il destino dell’uno è legato all’altro con Mazzarri favorito di qualche lunghezza. Perché le due situazioni sono ancora in via di sviluppo e ci sono ancora troppe nubi per poter pronosticare o quantomeno ipotizzare quale dei due vincerà la gara. Mazzarri ha salutato Napoli, in attesa di capire quale proposta lo atuzzicherà di più.  Allegri invece è in rotta con Galliani/Berlusconi ma sarebbe disposto a rimanere pur di rinnovare il contratto per un altro anno, non andando quindi incontro alla scadenza del giugno 2014. E dunque la Roma sta alla finestra, attende e spera che uno dei suoi due principali obiettivi possa essere raggiunto. E se non dovesse essere così? Se Mazzarri firmasse per un’altra squadra (ad esempio per l’Inter, tanto per citarne una) e Allegri restasse al Milan?

I nomi già fatti partono da Pioli, Maran, Bielsa, Mancini fino ad arrivare a Di Francesco, Zenga e Panucci. Ma nessuna di queste sembra essere la giusta alternativa, chi perché poco pronto a reggere la pressione di una piazza del genere e chi perché non ha la Roma nella sua dimensione. Di storie ne abbiamo viste troppe qui a Roma, come l’arrivo ‘sicuro’ di Montella dello scorso anno, salvo poi rinunciare e lasciare campo libero a Zeman, arrivato dopo le indiscrezioni di Villas Boas e il già citato Bielsa. O come l’anno precedente, prima che il nome di Luis Enrique venisse fuori, i giornali e le indiscrezioni portavano (molto) in alto il nome di Ancelotti (che è rimasto soltanto un sogno di mezza estate). Per questo non c’è certezza. La realtà ci ha sempre stupito ed è andata sempre controcorrente rispetto alle previsioni. Non si può sottovalutare quindi la presenza di una terza figura, di un personaggio non citato che potrebbe farsi spazio in poco tempo se le due opzioni dovessero crollare (e anche ora non è che siano molto stabili). Per il prossimo anno speriamo che alla fine un allenatore arrivi. E che stavolta ci stupisca per il nome altisonante e non per l’ennesima ‘scoperta’ che porti in sé l’istinto e il fiuto futuristico di Sabatini e Baldini, se dovesse essere il terzo a spuntarla. Sempre che, fra Allegri e Mazzarri non ci sia già un vincitore. Presto sapremo.

Arriva Pallotta per mettere la parola fine

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – «Bella serata, volevamo vincere e ci siamo riusciti. Sono contento del gol, dopo questo brutto infortunio ci voleva. Il nuovo allenatore? Andreazzoli sta facendo un grande lavoro. Ora possiamo finalmente pensare al derby». Sono le parole di Destro, protagonista di una serata che non verrà certo ricordata per il risultato, caratterizzata com’era dalla curiosità di conoscere il futuro di Allegri e Mazzarri. Tre punti che permettono alla Roma di sorpassare in extremis la Lazio e finire il campionato al sesto posto. Sorride Pjanic: «Sicuramente fa bene a noi e ai tifosi per il morale aver superato i biancocelesti, ci aiuta anche se in questa stagione abbiamo sperato di fare di più. Ora c’è la coppa Italia: in finale vincerà chi avrà più voglia e più fame. Noi vogliamo vincere». Del sorpasso ha parlato anche Andreazzoli: «Meglio essere davanti che dietro, abbiamo interrotto una tradizione che negli ultimi anni non ci sorrideva».

IL PRESIDENTE A MILANO
Oggi James Pallotta sbarca in Italia. Non a Roma ma a Milano dove lo attende un forum organizzato dalla Gazzetta dello Sport nel quale avrà modo di intrattenersi sia con il presidente della Juventus, Agnelli, che con l’amministratore delegato del Milan, Galliani. Inevitabile pensare che in privato Pallotta possa anche chiedere informazioni sulla situazione riguardante Allegri, uno dei papabili per la panchina romanista. Sarà una settimana intensa quella che attende il presidente giallorosso, accompagnato dal braccio destro Pannes. Sia a livello d’impegni istituzionali (mercoledì da Papa Francesco e venerdì al Quirinale) che dal punto di vista societario.

AGENDA PIENA
Diversi gli argomenti da affrontare: dalla scelta dell’allenatore alla questione stadio, senza dimenticare la ricapitalizzazione e di conseguenza il budget che si avrà a disposizione per il mercato. I conti della trimestrale al 31 marzo 2013 hanno certificato la perdita consolidata di 10,3 milioni che nei primi nove mesi dell’esercizio salgono a 36,4 milioni. Se le previsioni per giugno non sono migliori – il rosso dovrebbe assestarsi attorno ai -50 – proprio per questo motivo continua la caccia a nuovi investitori che al momento avrebbero fatto pervenire a Morgan Stanley, la banca d’affari che si occupa della vicenda, una quindicina di manifestazioni d’interesse. Non resta dunque attendere sviluppi concreti ed evitare scivoloni come accaduto con Al Qaddumi (che negli ultimi giorni avrebbe provato, invano, a riallacciare i rapporti con Trigoria). Da domani, invece, Pallotta sarà a Roma dove si confronterà con Baldini. Al direttore generale certamente non mancano le offerte – «Al Tottenham uno come lui farebbe comodo», ha affermato non più tardi di un paio di giorni fa il tecnico Villas Boas – ma prima vuol realmente capire se la fiducia che gli è stata concessa lo scorso anno è rimasta intatta. Poi deciderà sul suo futuro. Se capirà di aver perso posizioni, è possibile che si possa arrivare ad una separazione consensuale.

Roma, schiaffo a Mazzarri

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IL MESSAGGERO (U. TRANI) – L’ultima notte di campionato è più dolce del previsto per la Roma. Battendo il Napoli, 2 a 1, sorpassa la Lazio in classifica, e chiude al sesto posto un punto sopra ai biancocelesti: dopo due anni la capitale è sua. Ma ora c’è il derby che conta di per sè e per l’Europa League. Chi lo sbaglia, perde quello e la partecipazione alle coppe europee. Intanto schiaffo a Mazzarri che, tentennando, non aiuta il club giallorosso: pochi fischi per il tecnico di San Vincenzo. Più però al rivale che al candidato.

LA GRANDE ATTESA
La Sud, all’inizio della sfida, avverte tutti con uno striscione eloquente: dopo un’altra stagione con l’amaro in bocca l’unico imperativo è vincere la coppa. La stessa curva applaude poi quella opposta. Perché la Nord è ancora più chiara: 26-5-13 vincete o scappate. Il pensiero, insomma, è solo per la finale contro la Lazio di domenica prossima. Si aspetta, però, anche il nuovo allenatore. Andreazzoli prende tanti fischi quando lo speaker dello stadio annuncia le formazioni: lui è sotto contratto, conquista 3 punti più di Zeman (contro le stesse 15 avversarie), ma non può certo restare. In corsa rimane Allegri che, a ottobre, era la prima scelta e ultimamente era stato superato da Mazzarri. Adesso torna d’attualità, anche se con il Milan, al fotofinish, si piazza terzo. E Galliani, al momento, lo conferma.

L’ADDIO DI WALTER
Mazzarri, dopo quattro stagioni e quattro qualificazioni in Europa, siede per l’ultima volta sulla panchina del Napoli. Il divorzio diventa ufficiale nella pancia dell’Olimpico a fine gara. Per ora si prende una pausa di riflessione. Deve scegliere il nuovo club. Teoricamente c’è anche la Roma che, a quanto pare, non lo convince a 360 gradi. Si ipotizza che voglia conoscere Pallotta prima di dare una risposta. Ha un’offerta interessante dalla Russia: l’Anzhi di Eto’o. Ma non è da escludere l’Inter di Moratti. Oppure che resti fermo. De Laurentiis volerà in settimana a Londra per parlare con Benitez, tecnico del Chelsea che piace anche a Sabatini.

IL TURNOVER PER LA LAZIO
Andreazzoli fa la rotazione per preservare alcuni titolari in vista del derby: oltre allo squalificato Totti, non convoca Marquinhos, Balzaretti e De Rossi, lascia in panchina Florenzi e Osvaldo. Nel 4-2-3-1, Tachtsidis fa il regista, Dodò e Marquinho si allineano a sinistra e Destro è il centravanti. Si fa male subito Pandev, caviglia destra dopo scontro con Buridisso, Pjanic calcia bene una punizione alzata in angolo da Rosati, Cavani si pappa un gol, Destro prende il palo nel recupero e Cannavaro salva sulla linea anche la sua replica. La Roma passa nella ripresa: Castan per Lamela, stop di petto dell’argentino e destro dal limite di Marquinho per l’1 a 0 al secondo minuto. Al tredicesimo Destro salta Rolando e di sinistro firma il 2 a 0, anche per la gaffe di Rosati. Si scalda il Re di Coppa: 11 gol (12 stagionali, compreso quello con la nazionale), 5 nella competizione che deve ancora finire. Il capocannoniere Cavani, ringraziando Lobont che respinge male, segna la sua rete numero 29 del torneo (38 comprese le coppe). Alla Sud non basta il sorpasso: due anni di delusioni, fuori i c…

Allegri-Roma, ora la verità

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CORSPORT (G. D’UBALDO) – Sarà una settimana decisiva per il nuovo allenatore della Roma, anche se i dirigenti giallorossi preferiscono aspettare la finale di Coppa Italia per dare l’annuncio ufficiale. Ma lo scenario al termine del campionato sembra essersi complicato. (…) Allegri è stato il primo allenatore contattato dalla Roma, che la scorsa settimana ha provato a stringere per trovare un accordo. Allegri è sotto contratto con il Milan e ieri ha detto che non può essere lui a decidere di liberarsi. Ma la partita è ancora aperta. Difficile, ma aperta.

MAZZARRI PERPLESSO – Sembra complicata anche la situazione di Walter Mazzarri. Ieri il tecnico ha salutato il Napoli, ma non si è sbilanciato sul futuro. Ha detto che dai prossimi giorni comincerà a valutare le proposte, con il suo agente, l’avvocato Beppe Bozzo. Mazzarri se avesse voluto avrebbe chiuso con la Roma una decina di giorni fa. Se non lo ha fatto è perchè non si è sentito convinto dai programmi che gli sono stati presentati. Ma anche perchè nell’ultima settimana si è fatta avanti pesantemente l’Inter. (…)
SOLUZIONE INTERNA – La Roma fa trapelare che potrebbe anche restare Aurelio Andreazzoli, soprattutto in caso di successo in Coppa Italia. A Trigoria è considerato il giusto riconoscimento per il tecnico che ha portato avanti la Roma tra alti e bassi dopo l’esonero di Zeman. La conferma di Andreazzoli sarebbe gradita ai giocatori. Un po’ meno ai tifosi, se si considerano i fischi che lo hanno salutato ieri al suo ingresso in campo. In ogni caso Andreazzoli è molto stimato dalla società e in ogni caso resterà a lavorare per la Roma. Ha un ottimo rapporto con Sabatini e ha sposato il progetto degli americani. Insomma, siamo alla settimana decisiva e non sarà facile venirne a capo. La Roma continua a sperare che Allegri si liberi dal Milan (…)

Allegri: “Resto al Milan? Ne parleremo, magari mi vogliono cambiare…”

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FONTE: SKY SPORT – Massimiliano Allegri ha parlato del suo futuro al termine del match contro il Siena. Queste le sue parole:

Ti devono tenere?
Dico solo che quello che contano sono i risultati e credo di averli raggiunti.

Rimane o no?
I
o ho un contratto, quando finisce la stagione bisogna parlare, magari mi vogliono cambiare. Andar via con un contratto non si può.

Chiederai garanzie?
Le squadre si possono sempre migliorare. E’ ancora presto per parlare del mio futuro.

ROMA-NAPOLI, le interviste – Mazzarri: “Lascio il Napoli, valuterò le proposte”, Baldini: “Allegri o Mazzarri? Vedremo”, Destro: “Gran lavoro di Andreazzoli”

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GIALLOROSSI.NET – Queste le parole dei protagonisti di Roma-Napoli al termine della gara:

AURELIO ANDREAZZOLI

Circola la voce di Allegri. Che dice?
“Che mi è molto simpatico, è bravo. La Roma farebbe davvero una bella scelta”.

La Coppa Italia?
“Noi volevamo chiudere bene, migliorare la classifica e avere un’iniezione di fiducia. E questo ci permette di tirare le somme sul mio lavoro che credo sia di tutto rispetto”.

Non c’è la riconferma, lo sanno tutti…
“Questa è una soluzione che dovrà definire la società. Appena lo annuncerà, io lo avrò saputo con largo anticipo”.

A 60 anni lei ha vissuto una grande notorietà. Non le mancherà tutto questo?
“Io lo faccio da trent’anni questo lavoro e continuerò a farlo. Vedremo in quali vesti. Sono disponibile a fare qualsiasi tipo di ragionamento, come Allegri, e anch’io lo farò a tavola coi miei amici dirigenti”.

MIRALEM PJANIC

Sopra la Lazio
Sicuramente fa bene a noi e ai tifosi per il morale, ci aiuta anche questa stagione abbiamo sperato di fare di più. Ma in finale vincerà chi avrà più voglia e più fame, ci prepariamo bene in questa settimana per vincere

Un tuo bilancio dei due anni a Roma’
Mi ha fatto male il secondo infortunio, non pensavo che il recupero fosse così doloroso. Avevo voglia di tornare sul campo ed è quello che ho fatto. In queste partite non avete visto il Pjanic che conoscete, ma non volevo mollare. Ancora una volta, da quando sono qui, sono cresciuto tanto sul campo per caratteristiche tecniche e fisiche. Mi ha fatto bene e mi sento bene qui

Una discussione in atto sul tuo ruolo: qual è quello che preferisci
Mi stanco un po’ di questa domanda… Sono scelte del mister, ho dimostrato che mi può utilizzare dove vuole. Sono sempre pronto e mi adatto

MATTIA DESTRO

Che significato ha questa serata?
Bella serata. Volevamo vincere e ci siamo riusciti.

Ti sei ritrovato?
Meno male perché ho avuto questo brutto infortunio che non ci voleva, questi gol sono importanti.

Non si sa chi sarà l’allenatore. Ti lasciano indifferenti le voci?
Abbiamo la finale, mister Andreazzoli sta facendo un grande lavoro.

Che importanza ha questa partita con la Lazio?
Valore importantissimo, ce la metteremo tutta per vincere.

WALTER MAZZARRI

Che ci dici?
Il mio futuro non sarà più, voglioringraziare i tifosi, ho concluso il ciclo. Ho preso questa decisione alla fine del campionato. Ho avuto sempre rispetto portando il Napoli più in alto possibile. Avessi detto prima questa decisione probabilmente col Siena non avremmo vinto era una scelta che avevo gia preso da qualche giorno. Quest’estate avevo già pensato una cosa del genere, sono rimasto a scadenza giocando sulla mia pelle. Abbiamo fatto un campionato stratosferico. A questo punto penso sia giusto così: cambiare aria o stare fermo. Se mi faranno delle offerte le valuterò

I motivi? Problemi col presidente?
Assolutamente no, anche Capello dice che in Italia più di 4-5 anni non ci devi stare. Cannavaro alle sollecitazioni non poteva rispondere come volevo. Lo abbiamo visto oggi, se non ci metto carica nervosa e adrenalina non le vinci. Se fossi rimasto ancora la maggiorparte del gruppo non avrebbe ricevuto sollecitazioni.

Hai dato più tu ad De Laurentiis o viceversa?
Ci deve essere il confronto, qualche divergenza fa parte degli stimoli siamo stati 4 anni uniti tra tutte le componenti. Non è per quello i motivi sono da vedere con me stesso, non c’è altro.

Che tipo di progetto aspetti? Italia, estero?
Per rispetto della mia società non ho parlato con nessuno, è chiaro c’è Bozzo che mi tiene i contatti. Dal momento che finisce il campionato, perché non volevo nulla, da domani valuterò il mio futuro, se ci saranno proposte concrete.

Non potrebbe essere un rischio aspettare ora?
no perché? Se si vedono le annate, io credo di aver vinto molto nella carriera. Sono felice di quanto ho fatto in base a ciò che ho avuto a disposizione. Ho dato tutto a Napoli, ora è arrivato il momento di valutare proposte se ci saranno, o aspettare. Dopo 12 anni fatti così credo di potermelo permettere.

Il Napoli non potrà arrivare primo?
Aldilà che se allenerò una squadra per il Napoli farò il tifo per loro.

La vogliono tutti
C
redo anche di meritarmelo.

MARQUINHO 

 

La chiave della tua stagione?
Il cambio di allenatore. Non ho nulla contro mister Zeman, ma Andreazzoli mi ha dato spazio e opportunità

 

Il tuo gol di destro?
Lo dicevo negli spogliatoi, ho fatto 5 gol di destro negli allenamenti e nessuno di sinistro mentre provavamo i tiri

 

Come si vive questa settimana particolare?
Non è così facile, ma dobbiamo vivere questo momento e prendere tutto quello che ha di buono. C’è pressione, ma prendiamo le energie positive. Dobbiamo vivere bene questa settimana, che mi piace molto

 

Che cornice ti aspetti?
Mi piace tantissimo una gara così, in cui dobbiamo dare il 150% in campo, che muove tutti i tifosi. Mi piace stare in campo un una situazione così

FRANCO BALDINI

Chi ha preso come allenatore? Impossibile che un dirigente come lei non abbia già scelto…
Ci sono molti dubbi su che tipo di dirigente sia (ride, ndr). Abbiamo già un allenatore, è Andreazzoli, finchè la stagione non sarà finita difenderemo la sua scelta. Voi fate il vostro lavoro, lasciatemi fare il mio.

Allegri, Mazzarri e questa teoria dell’uomo forte, cosa significa?

Non ho risposte a una domanda del genere. Votazioni su Allegri o Mazzarri o sulla necessità di un uomo forte… Voci a cui non vogliamo partecipare. Possiamo ancora puntare all’Europa, anche se non attraverso al campionato. Pensiamo al nostro obiettivo, non ad alimentare speculazioni

Mazzarri e Allegri, la Roma resta in corsa?

E’ una ridda di voci incontrollate che non sta a noi commentare. Quando noi decideremo di prendere qualcuno vedremo quali tecnici saranno disponibili.

La Coppa Italia, una vittoria cambia la valutazione della stagione?
La può cambiare. In campionato abbiamo perso punti scioccamente, ma puntavamo all’Europa. Se ci dovessimo arrivare per la Coppa Italia la stagione, ma non il campionato, sarebbe soddisfacente.

FLASH – Mazzarri sempre più lontano dalla Roma

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FONTE: GIANLUCADIMARZIO.COM – Il futuro di Walter Mazzarri è sempre più lontano da Napoli. Ma anche dalla Roma. Lo sostiene l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio sul suo blog.

Tra l’allenatore toscano e i giallorossi infatti non sarebbe scattato il colpo di fulmine. La sua preferenza sarebbe l’Inter, che però sembra orientata a confermare Stramaccioni. La sorpresa dell’ultima ora potrebbe essere l’Anzhi, che gli ha presentato un’offerta che lo sta facendo vacillare. Insomma, la Roma e Mazzarri sembrano ormai sempre più lontani.

 

LIVE Roma – Napoli: 2-0 (47′ Marquinho, 58′ Destro)

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Ci siamo, tra poche ore inizierà (20.45) Roma – Napoli, ultima partita di questo campionato.