
CORSPORT (A. GIORDANO) – Arrivederci e grazie: perché mentre sfilano i titoli di coda di una stagione entusiasmante, nella sigla che fa da sottofondo si nasconde un quadriennio. Giù il sipario, finisce qua: e ciò che non si dice si intuisce negli sguardi, in quel velo di malinconia in cui è depositata la verità, tutta la verità e nient’altro che un addio rimasto avvinghiato nella meditazione posticcia utilizzata da Mazzarri ad uso e consumo personale, un tatticismo prolungato per approdare al triplice fischio stagionale: « Avevo detto che mi sarei pronunciato soltanto alla fine del campionato e c’è ancora una partita da affrontare: saprete al termine della gara con la Roma o magari domani. Fa poca differenza, credo. Ma quando spiegheròle mie ragioni capirete perché è stato giusto fare così». (…)
Mazzarri parla da ex
Berlusconi lascia solo Allegri

CORSPORT (F. FEDELE) – «Impegni imprevisti» : così è stata giustificata la mancata visita del presidente Berlusconi ieri a Milanello. L’elicottero presidenziale era atteso per le ore 12.30. Qualche minuto prima si è sparsa la «voce», poi diventata notizia ufficiale, che il Cavaliere non si sarebbe presentato al capezzale del Milan (…)
ALLERGIA – In realtà, da ambienti più vicini alla politica che non alla sede di via Turati, sono giunte chiare indicazioni su questo forfait : a Berlusconi non piace più Allegri, non vorrebbe più vederlo sulla panchina de Milan. Anche se Galliani, se la squadra conquisterà il terzo posto, cercherà di far cambiare idea al Cavaliere. Una precisa presa di posizione di cui l’ad vuole farsi garante anche perchè Berlusconi è sempre molto deciso a imporgli Seedorf, poco gradito a Milanello e nella sede di via Turati, primo fra tutti da Gallian (…)
CANTERA – Galliani ha garantito che, con o senza Allegri, proseguirà il progetto impostato lo scorso febbraio che prevede l’omogeneità assoluta fra le squadre del settore giovanile e la prima squadra. Partendo dal presupposto che tutte le formazioni rossonere devono affidarsi alla difesa a 4, il centrocampo deve essere a tre mentre in attacco ci si affida all’elemento di riferimento, più rappresentativo ed efficace, per trovare la soluzione più adatta. (…)
Barcellona, Thiago Silva o Marquinhos

MUNDODEPORTIVO.COM – Il Barcellona è alla ricerca di un difensore di livello internazionale. Il sogno è Thiago Silva, ma strapparlo al Psg non è facile. L’alternativa migliore, ad oggi, è rappresentata dal giallorosso Marquinhos. Nonostante la giovane età (19 anni) il brasiliano è diventato uno dei cardini della difesa della Roma. Le sue grandi qualità atletiche e tattiche lo renderebbero perfetto per una coppia con Pique.
Andreazzoli: “Sono io l’allenatore. Anche i laziali mi testimoniano affetto, questa è la cosa che mi piace di più”
Mazzarri: “Deciderò a campionato finito. Tra poco saprete tutto”
Mazzarri, firmato un triennale con l’Inter?
RADIO RADIO – Secondo quanto riferisce l’emittente radiofonica Radio Radio il tecnico toscano, più volte accostato alla panchina della Roma, ha firmato un triennale con l’Inter da 3,5 milioni netti a stagione.
Al momento non si trovano riscontri da altre parti, ma basterà attendere un paio di giorni per saperlo dalla voce dei diretti interessati.
Roma, accordo con Mazzarri. Ma il tecnico chiede garanzie
FONTE: CORSERA – La Roma ha già raggiunto un solido accordo con Mazzarri. Lo scrive questa mattina il quotidiano Il Corriere della Sera, che poi svela alcuni dettagli dell’accordo. Il tecnico del Napoli sta aspettando l’arrivo di James Pallotta per incontrarlo personalmente. Un incontro utile non tanto a parlare di ingaggio e durata del contratto – argomenti sui quali Baldini e Sabatini hanno pieno mandato – ma che servirà al tecnico per conoscere quello che potrebbe diventare il suo prossimo presidente. Una richiesta legittima, soprattutto dopo quattro anni di alti e bassi vissuti al fianco di De Laurentiis.
Pallotta, in sostanza, dovrà «convincere» Mazzarri non solo con la forza dei soldi ma soprattutto con quella della idee, fornendo le garanzie sulla voglia della società giallorossa di poter competere per vincere già dal prossimo anno. Inevitabile che si parli anche di un piano di rafforzamento, di staff (Mazzarri vuole portare il suo da Napoli, ipotesi che chiude la porta ad un clamoroso arrivo di Giampiero Ventrone, preparatore storico della Juventus che sarebbe stato contattato dalla Roma), di calciatori incedibili (Osvaldo, Totti, Lamela, Marquinhos) e di chi invece può considerarsi in bilico: il tecnico aveva richiesto qualche tempo fa di parlare con Pjanic, ritenuto un grande talento ma ancora inespresso, per testarne le motivazioni. Domani sera, intanto, vedrà da vicino gran parte dei calciatori che potrebbe allenare il prossimo anno. Poi rimarrà nella capitale per incontrare Pallotta, prima di comunicare a De Laurentiis la sua decisione. Se sarà amore a prima vista la Roma avrà entro poche ore il suo nuovo allenatore, che sarà annunciato subito dopo la finale di Coppa Italia. In caso contrario si tornerà a parlare di Allegri e di Guidolin, che però non ha molta voglia di lasciare Udine.
Allegri o Mazzarri? Decide Pallotta
CORSERA (G. PIACENTINI) – Tra Allegri e Mazzarri l’ago della bilancia è James Pallotta. Il presidente sarà nella Capitale all’inizio della prossima settimana, quella che porta al derby del 26 maggio, data entro la quale dovrà essere presa una decisione sul prossimo allenatore della Roma. Pallotta è in contatto quotidiano con i dirigenti di stanza a Trigoria, che anche ieri lo hanno aggiornato sugli sviluppi della doppia partita che stanno giocando con i tecnici di Milan e Napoli. Nel derby dei toscani molte chance vengono attribuite a Mazzarri, anche se le dichiarazioni di Silvio Berlusconi («Allegri è della Roma, l’annuncio dopo la gara col Siena») hanno di nuovo spalancato una strada che i dirigenti pensavano essersi fatta più difficoltosa.
Oggi Berlusconi sarà a Milanello ma non sono attese decisioni clamorose, in un senso o nell’altro. Il malumore di Allegri deriva non tanto dalle continue esternazioni del patron, ma dal fatto che la sua riconferma, che pensa di aver meritato sul campo, sia condizionata dal raggiungimento del terzo posto. Il suo addio, però, è tutt’altro che scontato e solo una sua forzatura (dimissioni) potrebbe far tornare sui propri passi i dirigenti giallorossi, che nel frattempo hanno raggiunto un solido accordo con Mazzarri. Il tecnico del Napoli sta aspettando l’arrivo di James Pallotta per incontrarlo personalmente. Un incontro utile non tanto a parlare di ingaggio e durata del contratto – argomenti sui quali Baldini e Sabatini hanno pieno mandato – ma che servirà al tecnico per conoscere quello che potrebbe diventare il suo prossimo presidente. Una richiesta legittima, soprattutto dopo quattro anni di alti e bassi vissuti al fianco di De Laurentiis.
Pallotta, in sostanza, dovrà «convincere» Mazzarri non solo con la forza dei soldi ma soprattutto con quella della idee, fornendo le garanzie sulla voglia della società giallorossa di poter competere per vincere già dal prossimo anno. Inevitabile che si parli anche di un piano di rafforzamento, di staff (Mazzarri vuole portare il suo da Napoli, ipotesi che chiude la porta ad un clamoroso arrivo di Giampiero Ventrone, preparatore storico della Juventus che sarebbe stato contattato dalla Roma), di calciatori incedibili (Osvaldo, Totti, Lamela, Marquinhos) e di chi invece può considerarsi in bilico: il tecnico aveva richiesto qualche tempo fa di parlare Pjanic, ritenuto un grande talento ma ancora inespresso, per testarne le motivazioni. Domani sera, intanto, vedrà da vicino gran parte dei calciatori che potrebbe allenare il prossimo anno. Poi rimarrà nella capitale per incontrare Pallotta, prima di comunicare a De Laurentiis la sua decisione. Se sarà amore a prima vista la Roma avrà entro poche ore il suo nuovo allenatore, che sarà annunciato subito dopo la finale di Coppa Italia. In caso contrario si tornerà a parlare di Allegri e di Guidolin, che però non ha molta voglia di lasciare Udine.
Balzaretti shock: «Darei la gamba per la Coppa»
GASPORT (M. CALABRESI) – Non pioveva, al Foro Italico, ma Erik Lamela ha comunque deciso di incappucciarsi, e come lui il fratellino Axel. Niente da fare, lo sguardo dei tifosi ha i raggi infrarossi, e così la famiglia Lamela prima di vedere la sfida tra Nadal e Ferrer, ha dovuto aspettare che Erik, sempre incappucciato, finisse di firmare autografi e fare foto. Simone Perrotta ha visto anche la sconfitta di Novak Djokovic, come i laziali Mauri, Kozak e Ciani, che da inizio settimana non si sono persi uno scambio: tutti, invece, si perderanno (saranno negli spogliatoi) l’esibizione del sudcoreano Psy, che farà ballare l’Olimpico con il suo Gangnam Style prima della finale di Coppa Italia.
Al Foro c’è anche Federico Balzaretti: a Trigoria si è limitato a un lavoro differenziato, e chissà se per il derby riuscirà a chiudere col sorriso una stagione da cui tutti si aspettavano di più. «Seguo tanto il tennis, lo praticavo da quando ero bambino — dice il terzino a SuperTennis —. Il mio giocatore preferito? Federer, per il suo stile e per l’immagine che dà». Si spengono le telecamere: Balzaretti, con le figlie, si incammina verso il Centrale, ma arriva un addetto alla sicurezza che lo ferma. «Federì, mi raccomando, noi il derby lo vogliamo vincere». Risposta: «Sapessi io, mi taglierei una gamba…».
La Roma tifa per Mazzarri
IL TEMPO (A. AUSTINI) – Uno o l’altro in 72 ore. Da oggi a lunedì la Roma vuole capire chi potrà mettere sotto contratto tra Mazzarri e Allegri, con il primo che resta il preferito e il secondo una validissima alternativa. Anche la squadra ha «scelto» l’allenatore nel Napoli. In questi giorni i giocatori si sono confrontati tra loro e hanno ascoltato il parere di qualche collega (italiano e non): dallo spogliatoio giallorosso emerge una preferenza piuttosto netta per Mazzarri. Qualcuno, come Pjanic, si sentirebbe più tutelato da Allegri per motivi tattici e non mancano quelli (ad esempio Totti) favorevoli alla conferma di Andreazzoli.
La decisione, ovviamente, passa per altre stanze. Stasera il Napoli arriva in treno nella Capitale per la gara di domani: Mazzarri ritroverà la parola in sala stampa, prima di dirigere quello che potrebbe essere il suo ultimo allenamento alla guida degli Azzurri. Non poteva rimanere ancora in silenzio, anche per rispetto di una piazza a cui in ogni caso rimarrà legato. Ma ormai sembra deciso all’addio e Sabatini, tornato ieri da Milano, è pronto a fissare un appuntamento a ridosso della gara dell’Olimpico. Il Napoli alloggerà al Mancini Park Hotel sulla Pontina, difficile che il ds romanista si faccia vedere da quelle parti. Più probabile un incontro lontano da occhi indiscreti, da organizzare domenica notte o lunedì, prima del faccia a faccia tra Mazzarri e De Laurentiis in programma negli uffici romani della Filmauro.
Dopo settimane di armonia e programmazione condivisa sul futuro, tra il toscano e la Roma è sorto qualche intoppo. Da una parta la distanza economica – il Napoli gli ha offerto 4 milioni contro i circa 3 dei giallorossi – dall’altra i dubbi del tecnico, che continua ad aspettare un segnale concreto dall’Inter. Se Moratti spinge per la conferma di Stramaccioni, altri dirigenti (Fassone su tutti) vorrebbero virare su Mazzarri.
Anche a Milanello sarà un sabato di chiarimenti. Dopo aver annunciato, ma non si capisce quanto seriamente, l’approdo di Allegri alla Roma (il Milan non lo ha smentito mentre a Trigoria l’hanno presa come una battuta), oggi Berlusconi piomberà nel centro sportivo per parlare col tecnico e caricare la squadra in vista della gara decisiva di domani a Siena.
Senza Champions Allegri non sarebbe confermato, in caso contrario vorrebbe comunque un rinnovo e garanzie diverse da quelle attuali sul mercato. Se sarà addio dal Milan, non c’è solo la Roma ad aspettarlo. Il Napoli, ad esempio, lo ha chiamato. Un cerchio pronto a chiudersi.
Sorpresa: Walter oggi parla, ma sarà un altro rinvio
CORSPORT (A. GIORDANO) – Tutte le strade portano irrimediabilmente a Roma: e mentre intorno resta un vago senso di disorientamento, è inevitabile rituffarsi in quella città eterna che contiene la Storia (quella autentica) e che ritrova tra i sanpietrini che conducono all’Olimpico pure le tracce d’un romanzone calcistico, con l’epilogo ancora da scrivere […]
E’ Roma-Napoli come ultimo appuntamento del campionato ed è inevitabilmente la sfida di Walter Mazzarri, il suo presente e il suo passato (quelli certi) e la dimensione di un futuro che sembra un’incognita, con gli interrogativi che pendono sul Foro Italico e il sospetto che la vigilia di un anno sabbatico possa cominciare davvero, al termine d’una stagione meravigliosa […].
Parla: e però nella rotondità dell’annuncio d’una conferenza stampa quasi inattesa, c’è anche la consapevolezza che resterà tutto sistematicamente indecifrabile, lasciando che sia il big ben a dare il via alla rivelazione. Le tredici d’un sabato così poco normale, in cui Mazzarri porta in pubblico se stesso, con i suoi tormenti, le sue personalissime riflessioni su se stesso, le valutazioni sul cosa fare […].
E invece, come da promessa (e come da copione), arrivederci a presto: perché quando poi cominceranno a sfilare i titoli di coda di un campionato intero e di quel quadriennio cominciato proprio (virtualmente) all’Olimpico, sarà possibile sapere come sarà andata la prolungata meditazione, annunciata a ottobre scorso e sviluppata vincendo, prendendosi la qualificazione in Champions, galleggiando nelle perplessità, ascoltando qualche sirena, sentendosi corteggiato un po’ da qui e un po’ da lì, gestendo le variabili impazzite del mercato e comunque restandosene incollato a quel desiderio di fermarsi: anno sabbatico, che poi potrebbe essere un trimestre – o chi lo sa? – aspettando che qualcosa accada nell’universo calcio, magari che arrivi una chiamata dall’Inter […]
L’ora e mezza che separa dall’annuncio dà l’impressione di ossequiare un countdown largamente stabilito dalla procedura e di avvicinare a una separazione che nei fatti sembra essersi consumata attraverso la commozione (con lacrime) all’ultima cena con De Laurentiis e con la squadra, in un clima di euforia e però anche di evidente disagio: perché alle spalle ci sono quattro stagioni e all’orizzonte – almeno per il momento – c’è un vuoto che assicura pure un altro pizzico di malinconia […].
Ora Mazzarri chiede di incontrare Pallotta
FONTE: GASPORT – Nonostante le battute di Berlusconi giovedì sera alla convention elettorale di Alemanno, Mazzarri resta ancora il primo nome sull’agenda di Walter Sabatini. Un po’ per scelta, un po’ perché a Trigoria si erano nel frattempo convinti che Allegri fosse oramai una pista difficile da perseguire.
Intanto, però, Mazzarri (che oggi parlerà in conferenza stampa) ha fatto sapere alla Roma che prima di prendere una decisione definitiva avrebbe piacere di incontrare personalmente il presidente Jim Pallotta per capire tante cose, a cominciare dagli investimenti e dai programmi (societari e sull’organico) del club. Incontro che potrebbe andare in scena già lunedì, quando Pallotta (dopo aver passato la mattinata a Milano, mercoledì vedrà il Papa e venerdì Napolitano) sbarcherà a Roma. Per quel giorno Mazzarri dovrebbe aver detto addio a De Laurentiis ed è facile, quindi, che anche molti nodi della matassa giallorossa possano cominciare a sciogliersi.
Roma, decide Mazzarri
IL MESSAGGERO (U. TRANI) – «Allegri andrà alla Roma dopo la gara con il Siena». La battuta, sempre che sia stata tale, di Berlusconi, giovedì sera dopo la cena elettorale per sostenere la candidatura a sindaco di Alemanno, fa tornare in pista il livornese per la panchina giallorossa e, comunque, lo mette in bilico su quella del Milan. Ma il primo candidato, almeno per Sabatini che si sta occupando di convincerlo, sembra essere ancora Mazzarri, a prescindere dalla previsione del presidente rossonero. E’ chiaro che il testa a testa tra i due tecnici, almeno fino a quando non ci sarà la firma, rimane d’attualità. Perché nessuno dei due si sbilancia sul proprio futuro. La situazione è strana, con il club giallorosso che, più di decidere quale sarà il successore di Andreazzoli, viene invece scelto dai due interessati. A seconda delle convenienze. Non è, però, solo così. Perché, a Trigoria, a ottobre il favorito era Allegri e sei mesi dopo è diventato Mazzarri. Per una virata che ha una motivazione. Il secondo si comporta da leader nello spogliatoio: per il management della Roma, caratterialmente, è la figura giusta. Bisogna, comunque, aspettare ancora. Il tecnico del Napoli lunedì comunicherà la sua decisione a De Laurentiis, mentre quello del Milan domenica sera cercherà a Siena la qualificazione in Champions. Tutto sarà più chiaro la prossima settimana. In coincidenza con l’arrivo di Pallotta nella capitale. Sabatini, per cautelarsi, si tiene in contatto con Guidolin. E con Bielsa.
LA RIFLESSIONE DI WALTER – Mazzarri prende tempo con tutti. Con il Napoli che però sa di avere poche chance. E con la Roma: c’è chi ipotizza che voglia incontrare il presidente giallorosso prima di dire di sì. Ma il discorso è più ampio. L’allenatore di San Vincenzo sta valutando l’opzione migliore. Esiste anche quella di restare fermo. Accadde anche quando lasciò la Sampdoria perché stremato dal ciclone Cassano (la curiosità è che ora i due sono assistiti dallo stesso manager, il calabrese Bozzo). Prese il Napoli in corsa, subentrando a Donadoni. Sabatini lo vuole convincere con giocatori per lui fondamentali: Benatia e Nainggolan che, però, piacciono anche al rivale Allegri. Oggi Mazzarri, cambiando programma, parlerà in conferenza stampa, alla vigilia della partita all’Olimpico proprio contro la Roma. Aveva chiesto di essere esentato per non essere sgarbato con chi lo avrebbe stuzzicato con domande mirate al suo futuro. La società partenopea lo aveva accontentato. Ci ha ripensato. Non vuole il distacco traumatico. Più che salutare, farà un bilancio. E a pensarci bene è quasi la stessa cosa. De Laurentiis ormai è sicuro di averlo perso: già contattati Benitez, Bielsa e Di Matteo. C’è solo da avere il via libera da Mazzarri. Che non lo ha dato a nessuno. Nemmeno alla Roma.
IL NERVOSISMO DI MAX – Allegri è irritato per la nuova uscita di Berlusconi. Ha atteso invano la smentita del presidente rossonero. Galliani ieri lo ha tranquillizzato. E ha fissato un pranzo a Milanello proprio con Berlusconi. L’allenatore non pensa alle dimissioni. Potrebbe lasciare solo se non arrivasse terzo. Ma ora vuole che il presidente sia chiaro con lui. Se davvero lo stima, si aspetta il conseguente prolungamento di contratto. L’ombra di Seedorf esiste, anche se ci sono dubbi sul patentino che l’olandese, in Brasile, ha preso per corrispondenza. In settimana lo ha chiamato De Laurentiis, ma al momento per il livornese la Roma viene prima del Napoli.
LA SPACCATURA NELL’INTER – Solo Moratti vota per la conferma di Stramaccioni (per lui carriola di Tapiri d’oro). Per il tecnico romano, nuovo esame domani sera contro l’Udinese. Deve chiudere bene la stagione per non rischiare. Branca stima Mazzarri che, pure per questo, non ufficializza il suo nuovo club.
Villas Boas chiama Baldini: “Ci sarebbe d’aiuto qui al Tottenham”
FONTE: DAILY MIRROR – Andrè Villas Boas, tecnico del Tottenham, si è espresso sul possibile arrivo nel club londinese di Franco Baldini, attuale direttore generale della Roma, con il quale l’allenatore degli Spurs ha continui contatti e un buon rapporto.
“Non spetta a me confermare nulla – le parole riportate dal tabloid ‘Daily Mirror’ . “Ho già detto che occupa una posizione con cui sono abituato a lavorare e sarebbe qualcuno che ci aiuterebbe ad andare avanti. Sono stato interrogato sull l’importanza di una persona in quel ruolo già da quando sono arrivato. Ho detto al club che si tratta di qualcuno che è estremamente importante nella mia visione delle strutture del club”.






















