Pallotta conferma Baldini: “Mi piace, resterà qui”

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – «Baldini? Per quanto mi riguarda resterà anche se dobbiamo ancora parlare. A me Franco piace». La rassicurazione arriva direttamente da Pallotta. Il presidente giallorosso (oggi a Trigoria) prova a spegnere le voci sul possibile addio del dg (nella foto) che ieri, insieme a Fenucci, ha assistito all’allenamento della squadra. Buone notizie per Andreazzoli: tutti i calciatori sono tornati in gruppo fatta eccezione per Stekelenburg e per Torosidis (palestra). In evidenza Totti sul quale Pallotta ha chiarito che per il rinnovo «ne abbiamo già parlato e dopo la fine della stagione torneremo a parlarne, assolutamente».

Intanto sono attese le convocazioni del ct Sabella in vista delle due gare che l’Argentina giocherà contro Ecuador e Colombia: probabile che nella lista possa comparire anche Lamela. Mercato: dalla Turchia danno per avanzata la trattativa con il Fenerbahce per il centrocampista Cristian Baroni. A Milano, invece, ieri Sabatini ha incontrato il ds del Verona, Sogliano. Ai gialloblù piace Lopez mentre alla Roma non dispiace Jorginho. Rumors anche su un vis a vis con Allegri, smentito dal ds.

Concentrazione e silenzio mai visti. De Rossi teso, Pjanic fa progressi

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GAZZETTA DELLO SPORT (C. Zucchelli)Il papa, il logo, gli incontri in Questura e quelli al Roma Store, il viaggio di Sabatini a Milano: mentre i dirigenti della Roma si dividono in mille attività, la squadra a quattro giorni dal derby si chiude a Trigoria e si allena con una concentrazione e un’intensità che quest’anno raramente si sono viste. Per ora la chiusura all’interno del centro tecnico è parziale: allenamento alle 17, i giocatori arrivano un paio d’ore prima ma tornano a dormire a casa. Domani e sabato, invece, resteranno tutti insieme. Le camere sono pronte, tv e playstation idem ma pare che verranno usate molto poco. Perché la tensione c’è e si sente.

DE ROSSI, CORSA E SILENZIO – Tra i più tesi, Daniele De Rossi. Ha sempre sentito le partite contro la Lazio, questa che vale una stagione intera non fa eccezione. Per cercare di allentare la tensione, comunque, sono state utili le due ore di allenamento di ieri: in un clima di silenzio generale (si riuscivano a sentire le indicazioni di Andreazzoli dall’esterno), davanti agli occhi di Baldini e Fenucci (non Pallotta, lui sarà oggi a Trigoria per incontrare squadra e staff) De Rossi ha corso tanto e ha corso bene. Ottima la parte atletica, bene la partitella, bene anche i calci piazzati, provati insieme a Pjanic.

LAMELA SPERA E TOROSIDIS… – Proprio il bosniaco sta facendo di tutto per giocare il derby. Detto che, se Andreazzoli confermerà il 4-2-3-1, a centrocampo dovrebbero esserci De Rossi e Bradley, Miralem potrebbe essere impiegato come trequartista dietro a Osvaldo (o Destro) con accanto Totti a sinistra e Lamela a destra. Proprio l’argentino oggi aspetta una notizia attesa da tempo: in giornata il c.t. Sabella svelerà le convocazioni per le partite con Colombia e Ecuador. Lui ci spera, la Roma anche, soprattutto perché, visto che l’argentino è uno dei più stanchi, si augura che la convocazione possa dargli la carica giusta per il derby. Da verificare, infine, le condizioni di Torosidis, che ha ancora dolore alla caviglia sinistra. Il greco ha pregato lo staff medico di rimetterlo in piedi: vuole esserci a tutti i costi.

Caro Allegri il mondo della Roma è bellissimo, ma complicatissimo

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GAZZETTA DELLO SPORT (M. CECCHINI) –  Caro Allegri, il suo cognome ispira naturale ottimismo e questo senza dubbio sembra il miglior talismano possibile in vista della sua nuova avventura alla Roma, sempre che le beghe contrattuali col Milan non decidano di incagliarla nel territorio un po’ malinconico dell’anno sabbatico. Quello giallorosso è un mondo meraviglioso e complicatissimo, supportato da una passione che ha davvero pochi eguali. Ciò potrà senz’altro essere un vantaggio visto che, con la squadra che avrà a disposizione, fare peggio del 7° e 6° posto del biennio di gestione statunitense sarà quasi impossibile, perché l’esperienza e la pragmaticità che porta in dote allontaneranno in fretta gli spettri di Luis Enrique e Zeman.

A dispetto della «vulgata» popolare, il nocciolo duro dello spogliatoio è composto da bravi ragazzi, e non si preoccupi troppo del fatto che un informale referendum promosso la scorsa settimana tra i giocatori ha visto Mazzarri prevalere nettamente su di lei. I calciatori cambiano idea in fretta, soprattutto se i racconti sul suo spirito un po’ goliardico nella gestione dei rapporti interni corrispondono a verità. Punto importante: non creda a chi dice che il carisma di Francesco Totti sia un handicap per gli allenatori. Il capitano non ha mai abbandonato alla propria sorte un timoniere, neppure quando cercava di farlo finire in panchina. Certo, proprio la questione delle panchine per il prossimo 37enne Totti, sarà però un problema. Scoprirà infatti che, se la salute non farà scherzi, Totti resta sempre il miglior giocatore che avrà a disposizione, anche se ovviamente gli anni passano per tutti. E allora che fare? Utilizzarlo solo nei grandi match oppure riservargli quelli più agevoli?

Ai primi Francesco desidererebbe sempre partecipare, mentre i secondi potrebbero consentirgli più facilmente di fare gol e continuare l’avvicinamento al trono di Piola. L’impressione è che il capitano non vorrebbe rinunciare né agli uni né agli altri, così da far diventare la gestione del suo tramonto un tema che rischia di spaccare un ambiente già in perenne fibrillazione. L’etere romano, infatti, è un fenomeno unico nel panorama nazionale, e riveste un potere così grande che la Roma ha deciso addirittura di farlo monitorare quotidianamente da una sorte di Grande Fratello che, ai dirigenti, per adesso provoca più dolori che gioie.

Ecco, viriamo proprio su chi detiene il potere nelle stanze di Trigoria. Con James Pallotta purtroppo a un oceano di distanza, i suoi referenti saranno i numerosissimi manager da cui lei sarà circondato. Certo, non avranno allenato l’Edilnord come Berlusconi, ma qualsiasi ruolo rivestano, ognuno di loro è convinto di predicare il vangelo del calcio. Solo per farle esempi protetti da anonimato, alcuni di loro sono convinti che Montella sia «semplicemente fortunato» e Conte «sopravvalutato». Come vede, si prepari a discutere anche nel tempo libero di moduli e diagonali, perché di «colleghi» vicino ne avrà parecchi. Ma in onore al suo cognome, chiudiamo con pieno ottimismo. Ieri i vertici della Roma hanno avuto un breve colloquio con Papa Francesco. Vuoi vedere che la benedizione pontificia avrà ammansito i lupi, consegnandoli a lei mondati da tutti i peccati?

TRS: “Mazzarri è tornato dalla Roma, ma ormai è troppo tardi” (AUDIO)

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FONTE: TELE RADIO STEREO –  A quanto pare Walter Mazzarri non ha saputo cogliere l’attimo. La Roma aveva proposto al tecnico toscano la panchina giallorossa, ma le titubanze dell’allenatore ex Napoli hanno fatto saltare il banco. Una proposta che non aveva convinto del tutto Mazzarri, che sul più bello si è tirato indietro. La Roma nel frattempo è tornata con convinzione sull’obiettivo originario, e cioè Max Allegri.

Seecondo quanto ha riferisce oggi l’emittente radiofonica Tele Radio Stereo, nelle ultime ore ci sarebbe stato un riavvicinamento di Walter Mazzarri, tornato a bussare alle porte della Roma per vedere se c’era la possibilità di riaprire la trattativa. Una porta che però è stata subito richiusa dalla dirigenza giallorossa, rimasta seccata dall’atteggiamento tenuto dal tecnico toscano nei confronti del club. La Roma ormai ha scelto Allegri, e continuerà a puntare su di lui fino all’ultimo. Per Mazzarri il treno è ormai passato.

ASCOLTA L’AUDIO TRATTO DA TELE RADIO STEREO

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PALLOTTA: “Il nuovo logo? Certi cambiamenti creano sempre scontenti”

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GIALLOROSSI.NET – Il presidente della Roma James Pallotta è arrivato al Roma Store di Piazza Colonna, e ha trovato un centinaio di tifosi ad aspettarlo.  Il numero uno giallorosso ha parlato del nuovo logo che pare non essere piaciuto ai tifosi:Di solito quando ci sono questi cambiamenti ci sono sempre scontenti, è stato così anche in passato”, le parole del tycoon subissato dalle dimostrazioni di dissenso dei supporters presenti.

Sul futuro di Baldini e sul nuovo tecnico ha dichiarato: Parlerò la prossima settimana con Franco Baldini, lui mi piace. Allegri? Sono cose di cui si occupano Franco e WalterIl derby? Elettrizzante, non vedo l’ora.

FLASH – Allegri, nessun incontro con Sabatini

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FONTE: MILANEWS.IT – Nessun incontro con Walter Sabatini. Dopo il summit mattutino con Adriano Galliani, Mister Massimiliano Allegri è partito alla volta di Milanello dove si è incontrato con il suo staff per rispettare un voto che tutti insieme avevano fatto.

La spedizione, capitana da Allegri, ha effettuato una biciclettata dallo stadio di Varese al Sacro Monte e da li, sempre in bici, sono tornati tutti insieme a Milanello. Nessun incontro con alcun dirigente della Roma in nessun noto albergo milanese.

Bufera sul nuovo logo della Roma. Petizione on line: “No al peluche”

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REPUBBLICA.IT (M.Pinci) –  A quattro giorni dal derby, la Roma presenta il suo nuovo marchio. Neanche il tempo di pubblicarlo on line, però, che scoppia la polemica: radio, ma soprattutto siti internet intasati da gente che protesta per la scelta grafica adottata dal club. Fino a promuovere una petizione on line.
Si sa, non c’è nulla che scaldi il cuore dei tifosi quanto la maglia e l’emblema della squadra. L’identità della tradizione da esaltare nei momenti felici e a cui aggrapparsi in quelli bui. Simboli che però si scontrano con le logiche del marketing cui il mondo del calcio deve inginocchiarsi ormai da anni: a Roma, ad esempio, già nel 1983 dopo lo scudetto, avevano iniziato a dover digerire l’orami famoso “lupetto”. Meno radicale il cambiamento oggi che la Roma ha presentato il “restyling” del logo con la lupa capitolina ormai d’attualità sulle maglie dei giallorossi dalla stagione 1997-’98. Una lupa lievemente stilizzata, privata del tono scultoreo e della base su cui poggiava. L’addio all’acronimo ASR nella parte inferiore del marchio, che mantiene la stessa forma, in luogo della scritta Roma 1927.

Certamente più spendibile sul mercato internazionale, grazie al nome della Città Eterna. Ma un colpo al cuore degli appassionati del club, che hanno dapprima iniziato a protestare attraverso i canali di comunicazione più utilizzati: le radio private, e soprattutto i social network. Alcuni forum dedicati al club hanno appositamente messo a confronto il nuovo e vecchio stemma, raccogliendo manifestazioni impietose: “Sembra contraffatto”, e “Ricorda quello delle maglie nelle bancarelle” i più diffusi. Alcuni hanno scelto l’ironia pungente: “Alla lupa je manca ‘na zampa”, “Lupa? Me pare ‘na iena”, e “Romo e Remo stanno i pigiama”, puntano sull’eccessiva stilizzazione dell’animale simbolo. C’è anche chi lega l’insuccesso grafico a quello sul campo, contraendoli in un evocativo: “Lo ha disegnato Piris?”.

Ma dopo la sfuriata istintiva, qualche tifoso ha pensato di far valere il diffuso malessere per raccoglierlo in una petizione on line: “As Roma: NO al nuovo logo, Roma va rispettata!”. Una pagina attraverso cui urlare propositi chiari e condivisi: “NO a chi calpesta la nostra storia, la lupa non è un peluche! Inoltre va sempre specificato “AS Roma” se non si vuole usare l’acronimo si scriva in esteso!”. La risposta, indiretta e veicolata dal club, è firmata dallo stesso presidente Pallotta all’interno del comunicato di lancio del nuovo logo: “Avere ‘Roma nel nostro logo e sul petto dei nostri calciatori rende omaggio in maniera appropriata a questo concetto e dice al mondo chi siamo”. I tifosi delusi, se ne faranno una ragione.

Giannini: “La Roma domenica dovrà scendere in campo con la bava alla bocca”

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FONTE: RADIO MANA’ MANA’ SPORT – L’ex capitano della Roma Giuseppe Giannini parla dell’approccio che i giallorossi dovranno avere per affrontare la finale di Coppa Italia contro i cugini laziali: “Da giocatore la sera prima del derby mi sentivo elettrizzato, con i compagni ci ritrovavamo a cena e ci incitavamo e ci caricavamo a vicenda. Da tifoso non vedi l’ora che ci sia la gara, pensi e ripensi a cosa potrebbe succedere. Immagini cosa potrebbe accadere ai tre fischi finali, naturalmente alla vittoria. Da professionista, da giocatore o da allenatore, cerchi di staccarti un po’, di allontanare le tensioni per non sprecare energie. Domenica devono scendere in campo con la bava alla bocca, come diceva Mazzone con il cuore caldo e la mente fredda”.

L’ex numero dieci dà poi un consiglio alla dirigenza: “Spero che la società dia la possibilità ai tifosi della Roma di presentarsi a Trigoria per poter dimostrare la loro vicinanza alla squadra. Diamogli l’opportunità di abbracciare i giocatori e fargli sentire il proprio calore”.

Sul probabile nuovo allenatore dice: “Massimiliano Allegri mi soddisfa. Non è facile stare alle dipendenze del presidente Berlusconi e lui c’è stato tre anni. E’ migliorato tanto, ha personalità, è un vincente. Potrebbe essere l’uomo giusto. Ma chiunque arriverà sulla panchina della Roma, Mazzarri, Allegri o lo stesso Andreazzoli, dovrà improntare subito un feeling con i giocatori, credo sia fondamentale in una piazza così calda”.

Allegri il duro. Un dirigente: “Non si spaventa mica di De Rossi”

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FONTE: GASPORT – La dirigenza giallorossa, per Allegri (così come avrebbe fatto per Mazzarri), sarebbe disposta a fare un passo indietro nella gestione di Trigoria proprio perché sanno come il livornese, dietro l’aria gentile, nasconda il pugno di ferro di chi ha saputo fare fuori tutti coloro che gli creavano problemi. Ronaldinho, Pato, Seedorf, Gattuso o Cassano, tanto per fare qualche nome.

Come dice un dirigente che lasciamo anonimo, «chi sa discutere con questa gente, non si spaventa mica di De Rossi». Certo, l’opzione Allegri presenta un’incognita: se questi alla fine decidesse per l’anno sabbatico, il rischio sarebbe di dover puntare su una nuova pista percepita dalla piazza come ripiego.

Guardiola: “Ho detto no alla Roma”

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FONTE: TMW.COM –  Lo scorso anno la Roma contattò Guardiola per portarlo sulla panchina giallorossa, ma l’allenatore spagnolo rispose “no, grazie”. Lo rivela lo stesso Guardiola nella sua autobiografia, che uscirà presto nelle librerie

Il neo allenatore del Bayern Monaco ha infatti rivelato di esser stato cercato dalla Roma nel corso della scorsa estate quando, dopo il suo rifiuto, il club capitolino ha virato su Zdenek Zeman.

CSS: “Mazzarri aveva chiesto 5 giocatori alla Roma, tra cui Paulinho” (AUDIO)

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FONTE: CENTRO SUONO SPORT – Emergono nuovi retroscena sulla trattativa, che pare ormai naufragata, tra la Roma e Walter Mazzarri. Secondo quanto riferisce l’emittente radiofonica

SONDAGGIO: Vi piace il nuovo logo della Roma?

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GIALLOROSSI.NET – La Roma ha presentato questa mattina il nuovo logo che identificherà il club giallorosso in giro per il mondo. Vi chiediamo: vi piace il nuovo marchio o preferivate quello precedente?

Partecipate al sondaggio qui sotto. Vi ricordiamo che potrete esprimere il vostro parere anche nell’apposito spazio dedicato ai commenti.

A voi tifosi giallorossi l’ultima parola!

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Papa Francesco benedice il derby della capitale

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ASROMA.IT – Un incontro speciale, prima di una partita speciale. Questa mattina, presso San Pietro in Vaticano, Sua Santità Papa Francesco ha ricevuto durante l’udienza generale del mercoledì una delegazione dell’AS Roma e della SS Lazio (che si sfideranno nella finale di Coppa Italia del 26 maggio), assieme al presidente della Lega Calcio Beretta e all’amministratore delegato di Telecom Italia – sponsor ufficiale della manifestazione – Marco Patuano. Il gruppo giallorosso era guidato dal presidente James Pallotta, il CEO Italo Zanzi, il capitano Francesco Totti e l’allenatore Aurelio Andreazzoli.

Dopo il consueto discorso alla folla di fedeli, il Pontefice si è recato dalle delegazioni presenti per il consueto baciamano e per uno scambio di doni. E proprio in un’occasione unica come questa, il Papa ha avuto l’onore di ricevere per primo e in esclusiva il logo aggiornato della Società direttamente dalle mani del presidente Pallotta, oltre a una maglia firmata da tutta la squadra e offerta da Francesco Totti, personalizzata con il numero 1 e la scritta “Papa Francesco”. Il Pontefice ha ringraziato i presenti e si è speso in parole di pace e fair play in vista della finale del 26 maggio della Tim Cup. Una piccola riproduzione del trofeo, inoltre, è stata offerta a Papa Francesco dal presidente Beretta. Dopo i saluti di rito il gruppo ha lasciato il Vaticano, portando nel cuore le parole di conforto e la benedizione del Vescovo di Roma.

“Ho avuto l’impressione – ha confessato Francesco Totti – di avere a che fare con una persona umile, come tutte le altre. Mi ha trasmesso sicurezza e umanità. Il Pontefice ha messo tutti a proprio agio. Consegnargli la maglia giallorossa è stata un’esperienza irripetibile”.

Per il presidente Pallotta si è trattato del coronamento di un sogno: “Vengo da una famiglia cattolica e l’incontro con il Pontefice costituisce per me una delle esperienze più emozionanti mai vissute. Per l’occasione speciale abbiamo avuto l’onore di consegnare una riproduzione raffigurante l’aggiornamento del nostro logo, che il nostro Club adotterà da adesso in poi. La benedizione di Papa Francesco porterà sicuramente fortuna alla nostra squadra. L’incontro di oggi, inoltre, è il simbolo dell’unione di intenti che le due Società hanno in merito alla partita, che tutti auspichiamo sia caratterizzata dal fair play e dalla legalità”.

Aurelio Andreazzoli ha lasciato l’Udienza Generale commosso: Aurelio Andreazzoli ha lasciato l’Udienza Generale commosso: “Prendere parte a un momento così è sicuramente una esperienza che non ha eguali. Ho apprezzato molto l’umanità del Pontefice e porterò per sempre nel cuore le sue parole”.

Il Ceo Zanzi, emozionato per l’incontro, ha fatto tesoro del discorso del Vescovo di Roma: “La visita di oggi ha evidenziato le cose più importanti della vita: la pace, la fiducia e l’armonia. Papa Francesco ha la straordinaria capacità di trasmettere questi valori con le sue parole. Oggi mi sento onorato di aver preso parte a un simile incontro”.

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ECCO IL NUOVO LOGO DELL’AS ROMA

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nuovo-logo-romaGIALLOROSSI.NET – E’ appena apparso sul sito ufficiale dell’As Roma il nuovo logo del club giallorosso.

La lupa resta, ma appare sotto una veste nuova. (Clicca sulla foto per ingrandire limmagine).

Questo il comunicato stampa con cui l’As Roma presenta l’aggiornamento della Brand Identity:

L’AS Roma, avvicinandosi al compimento dei suoi 86 anni di attività, presenta oggi un sistema aggiornato di brand identity che rende omaggio alla sua ricca storia e si articola su di essa, mettendo in risalto il legame della Società con la città di Roma, rendendo moderno uno dei marchi più amati nel panorama calcistico e ponendo le fondamenta dell’identità visiva che la Società intende seguire negli anni a venire.

Al fine di evolvere ed aggiornare i gloriosi marchi societari è stata condotta un’approfondita ricerca di mercato su base locale.

L’obiettivo: Rendere omaggio alla ricca tradizione della Società e di Roma e, al contempo, riflettere in maniera appropriata la crescita del Club a livello nazionale ed internazionale.

Il logo aggiornato della Roma si articola su linee pulite e moderne, unitamente ad una struttura grafica attuale e resistente al trascorrere del tempo. Il logo è pensato per riflettere l’essenza della AS Roma – orgoglio, coraggio, inventiva e passione – valori fondamentali anche della cultura romana.

“La città di Roma rappresenta il cuore e l’origine del nostro Club. Avere ‘Roma’ nel nostro logo e sul petto dei nostri calciatori rende omaggio in maniera appropriata a questo concetto e dice al mondo chi siamo”, ha dichiarato Jim Pallotta, Presidente dell’AS Roma.

Il lancio dell’aggiornamento del nostro brand si allinea alla nostra visione del futuro. Una visione che combina l’eredità ad una crescita globale aggressiva”, ha affermato Italo Zanzi, CEO dell’AS Roma. “Essenzialmente, questo aggiornamento darà un nuovo spessore alle nostre nuove iniziative, come le partnership con Nike e Disney ed il nostro nuovo stadio”.

La continuità nel disegno
Il logo aggiornato rappresenta un nuovo e vibrante approccio allo storico crest dell’AS Roma, un simbolo che ha rappresentato la Società a partire dalla fondazione. Molti degli elementi chiave, propri della città di Roma, resteranno invariati. Tra questi:

1) Lo storico profilo del crest – Il nuovo logo mantiene la sagoma e le proporzioni dello scudo originale dell’AS Roma, che riprende forme artistiche e scultoree presenti in tutta la città di Roma. La linea orizzontale nera che si aggiunge al centro costituisce una base stabile per la Lupa Capitolina ed i suoi gemelli.

2) I colori giallo e rosso – Le tonalità classiche, che evocano i colori di Roma, rimangono invariate e continueranno a rendere omaggio alla comunità rappresentata dalla Società.

3) La Lupa Capitolina con i gemelli Romolo e Remo – Il Club che rappresenta Roma è connesso indissolubilmente alla nascita della Città Eterna, fondata 2.766 anni fa. Continueremo ad onorare l’icona riconosciuta in tutto il mondo.

L’evoluzione del disegno
L’AS Roma vanta un valore del brand che di gran lunga supera quello di quasi ogni altra società nel panorama sportivo europeo. Il Club, con grande attenzione, ha deciso questa evoluzione del logo per riflettere il passato rappresentando il futuro.

1) ROMA – La città di Roma è conosciuta ed ammirata in tutto il mondo. Per rappresentare in maniera appropriata l’ineguagliabile legame che unisce il Club e la città, il monogramma ASR è stato sostituito dal nome della città di Roma.

2) 1927 – Il Club ha uno straordinario rispetto per la propria storia e per le imprese dei suoi calciatori. Nella stagione 2012/2013 l’AS Roma ha presentato la prima Hall of Fame in Italia e al fine di rendere ulteriore omaggio al patrimonio della Società ha apposto il proprio anno di fondazione nel logo ufficiale.

3) La Lupa Capitolina – Questa icona è diventata più forte, maggiormente essenziale nei tratti e più moderna: una nuova Lupa per una nuova era. La Lupa ed i gemelli sono ora raffigurati con un tocco tridimensionale al fine di rappresentare meglio l’importanza del marchio, a Roma e in ogni parte del mondo.

4) Carattere – Il carattere Trajan Pro utilizzato nell’aggiornamento del logo si sposa in maniera ideale con la sagoma tradizionale del crest. E’ semplice e forte, una evoluzione moderna di un classico. Un secondo carattere complementare – l’Helvetica Neue Light – comparirà in tutte le comunicazioni del Club.

5) Colore complementare – Un argento metallico è stato integrato nel logo. L’aggiunta dell’argento apporta una variazione accennata e garantisce profondità alle tonalità utilizzate dall’AS Roma.

6) Wordmark – Per l’AS Roma è stato disegnato un nuovo wordmark che utilizza lo stesso carattere Trajan Pro, a complemento di quanto previsto per lo scudo, con la finalità di resistere al tempo. Questo wordmark separa le parole con un ‘punto’ simile a quello utilizzato in età antica dai romani su statue e monumenti.

Mentre le nuove uniformi saranno presentate presto, il logo aggiornato dell’AS Roma unitamente ai nuovi wordmarks inizierà a comparire su tutte le comunicazioni ufficiali della Società, online, sui social media della Società, nel merchandise e nella cartellonistica.

I tifosi possono visitare ASRomaStore.it o un AS Roma Store ufficiale per acquisti immediati di una selezione di materiale recante il logo aggiornato. Tutti i punti vendita riceveranno il nuovo merchandise in quantità crescenti nel corso delle prossime settimane.

ON AIR (AUDIO) – Valdiserri: “Allegri è sempre stata la prima scelta”, Damascelli: “Non è un grande allenatore”, Renga: “Con lui De Rossi non partirà”, Rossi: “Mazzarri si era rifatto sotto”

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GIALLOROSSI.NET – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Sabatini ha anche detto che potrebbe restare anche Andreazzoli: speriamo che quella sia la bugia. Con tutto il rispetto per Andreazzoli, significherebbe che abbiamo perso tanto tempo e che sono stati dati messaggi sbagliati alla piazza. Guai a pensare poi che Allegri possa risolvere tutti i problemi o che sia Ferguson. E’ un buon allenatore, forse ottimo. Però va supportato. Per il resto annoto che continui a parlare solo lui (Sabatini, ndr).”

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Furio Focolari (Radio Radio): “Allegri alla Roma? Percentuale altissima. Ma non subito. Allegri non chiede una buonuscita, ma la risoluzione del contratto. Oggi Berlusconi licenzia Allegri, ma lui ha ancora un altro anno di contratto e deve essere pagato. Ci vorrà una trattativa. Perciò Allegri alla Roma, ma non oggi e non domani, non in settimana: magari la prossima”

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Tony Damascelli (Radio Radio): “Qual è il filo logico dei dirigenti della Roma nella scelta dell’allenatore? Quando scegli Luis Enrique, poi Zeman, quindi Andreazzoli e poi Allegri, qual è il criterio con cui scegli un tecnico? Allegri è un buon allenatore, non un grande allenatore. Un allenatore che si presenta alla partita decisiva schierando due attaccanti che hanno fatto 3 gol in tutta la stagione, lasciando in panchina i due che ne hanno fatti ventisette…vuol dire che non è un grande allenatore. Punto.”

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Roberto Renga (Radio Radio): “Allegri era l’allenatore di Baldini, Mazzarri quello di Sabatini. E’ chiaro che Mazzarri sarebbe stato l’ideale, lo sanno anche le pietre. A Milano Allegri ha avuto problemi con tutti gli adulti, da Pirlo in poi. A Roma che succederà? Nella Roma di adulti ci sono solo Totti e De Rossi. Lui gioca con un mediano basso davanti alla difesa, perciò De Rossi non credo che partirà. E’ chiaro che viene con alti e bassi: il gioco se n’è visto poco, ha fatto i risultati”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “La partita delle partite è cominciata. La Lazio è in ritiro dove deve stare: a Norcia. In mezzo ai salami e ai coglioni di mulo…io mi sono sempre rifiutato di mangiarlo, c’è un limite a tutto. Ma è un ottimo salume da mangiare che a Norcia va di moda. Dove potevano andare i laziali se non nella patria dei coglioni?”

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Luca Valdiserri (Rete Sport): “Una persona di cui mi fido quasi completamente, il vero obiettivo della Roma è sempre stato Allegri. Poi se le sttrade vanno in salita, devi pensare ad altre soluzioni. I contatti con Mazzarri ci saranno sicuramente stati, ma non credo sia mai stata la scelta vera della Roma. Secondo me non c’è mai stato un testa a testa tra lui e Allegri: il milanista è sempre stato largamente avanti. Mazzarri è perfetto per l’Inter, ma non per la Roma”.

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Pare che Mazzarri, dopo aver chiesto tempo, si sia riaffacciato dalle parti di Trigoria per parlare. Ma questo suo prendere tempo, questo suo gigioneggiare e creare un’asta non è piaciuto ai dirigenti giallorossi, che in maniera netta e decisa punteranno decisi su Allegri anche per questo motivo, per l’approccio che c’è stato con la trattativa”.

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