ROMA-CHIEVO, le pagelle: solo Totti si salva dal disastro generale

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GIALLOROSSI.NET – Queste le pagelle di Roma-Chievo, terminata uno a zero per i veneti:

LOBONT 5,5 – Non è colpa sua se la Roma fa questa figura. Mai impegnato durante la gara, sul gol poteva fare di più.

MARQUINHOS 5: Lontano parente del Marquinhos che conoscevano settimane fa.

BURDISSO 5,5: Arginare il Chievo è compito semplicissimo. Anche lui sbaglia sul gol di Therau.

CASTAN 5,5: Ha il gol sulla coscienza, e non è poco.

PIRIS 5: Inutile.

DE ROSSI 4,5 : Solita prestazione incolore. Fa tutto, tranne quello che dovrebbe fare un top player.

PJANIC 4,5: Se questo è il vero Pjanic, c’è da preoccuparsi. Non costruisce, non tampona, non incide mai.

DODò 5: L’impegno c’è, ma la sostanza manca. Nonostante le doti si intravedano, non è pronto per la serie A.

TOTTI 6: Predica nel deserto. I suoi colpi di classe si perdono nel vuoto più assoluto. Alla fine alza anche lui bandiera bianca.

DESTRO 5,5: Confuso.

OSVALDO 5: Tre passi indietro rispetto alla prestazione con il Siena. L’assortimento con Destro non funziona affatto.

ANDREAZZOLI 4: Cambia continuamente identità alla squadra, ma non riesce a darle la personalità che serve per battere squadre modeste e senza stimoli. Adesso qualcuno parlerà ancora della sua riconferma?

 

ROMA-CHIEVO, le interviste – ANDREAZZOLI: “Non meritavamo questa sorte”, BALDINI: “Nessuna offerta per Marquinhos”

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GIALLOROSSI.NET – Queste le parole del tecnico Aurelio Andreazzoli al termine di Roma-Chievo, che ha visto i giallorossi soccombere per uno a zero:

AURELIO ANDREAZZOLI

Ogni tanto la Roma ha dei cali di tensione, oggi non li abbiamo visti. Sembrava una squadra male assortita. Perché la difesa a tre e i due centravanti, due scelte che hanno appesantito la manovra
Effettivamente avevamo un’idea, non siamo stati bravi a perseguirla. La difesa a tre era per sostenere un discorso offensivo di un certo peso. La manovra è stata farraginosa, nel secondo tempo siamo andati anche sull’impulso. Non meritavamo questa sorte, potevamo aprire un discorso favorevole con Osvaldo nel primo tempo, ma abbiamo fatto poco nella prima frazione. C’era molta volontà nei giocatori di fare la partita

Osvaldo e Destro meglio da soli in area?
Può essere, era una situazione per noi e l’abbiamo voluta provare. Nel primo tempo abbiamo avuto fretta nel cercare di chiudere l’azione e ci ha penalizzato. Con queste difficoltà, dovevamo comunque concluderlo in vantaggio. Nel secondo tempo tante azioni, ma non costruite. Quando siamo andati sugli esterni sono uscite le cose che ci potevano premiare

Regalare al Chievo tre giocatori che giocano poco per la squadra, è sembrato rischioso. La qualità è superiore, ma il rischio era il contropiede
A dire il vero lo abbiamo avuto quando hanno segnato. Poi non ho visto altre situazioni. Credo che non abbiamo mai sofferto in maniera particolare, la difesa è sempre riuscita a recuperare. Lo temevamo, ma i problemi ci sono stati più in costruzione.

Voleva fare la partita, ma poca non avete potuto tenere la palla come auspicava, non c’è stata la squadra.
Si, la partita ha evidenziato questo. Abbiamo posto molta attenzione nel mettere forze fresche, 5/10 erano nuovi e l’attenzione era rivolta a recuperare energie, era un pensiero che avevamo. Non posso che confermare quello che dici, la partita esprime questo giudizio

Andreotti, su di lei che effetto hanno fatto quei fischi?
Mi sono meravigliato, è la prima volta che sento fischi per un lutto. Al di là delle motivazioni, che non capisco, mai mi era capitato e sono rimasto perplesso.

FRANCO BALDINI

Torna Marquinhos dal primo minuto. Il Mundo Deportivo parla di un interesse forte del Barcellona. Avete avuto richieste o sono solo suggestioni?
No, nessuna richiesta ufficiale. Molte squadre si accreditano per vedere le partite della Roma, quindi sappiamo che molte squadre sono sui nostri giocatori. Ma non c’è nulla

Anche il rinnovo?

Il ragazzo ha un contratto di 4 anni, non c’è nessun appuntamento in agenda. Potrebbe esserci qualcosa per gratificare il ragazzo, ma non c’è tutta questa urgenza, non è certamente una priorità.

Formazione sperimentale
Il Chievo non è ancora salvo, gli manca ancora quel punto che li mette in condizione di fare bene la partita, possono permettersi di giocare con serenità. Non è l’avversario da prendere per fare esperimenti. Andreazzoli ha valutato bene la formazione e ha preso i giocatori che gli danno pià garanzie. Non credo che siamo tanto sbilanciati, i due esterni sono due difensori e potrebbe diventare anche una difesa a 4.

State lavorando per il futuro, anche vista la scelta dell’allenatore?

Non vorrei ripetermi continuamente. Prendo atto di quello che si dice, credo di essermi espresso sull’allenatore. Avete liquidato con fretta la posizione di Andreazzoli, che noi invece consideriamo con tutti i benefici del caso.

Sono maturi i tempi per il quarto scudetto?

Ognuno di noi vorrebbe che succedesse il prima possibile, ma tutto dipende non solo da noi, ma anche dagli altri. Bisogna attrezzarsi per colmare questo gap. Previsioni? Non credo di essere in grado di farle.

ROMA-CHIEVO: le probabili formazioni

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GIALLOROSSI.NET – Ancora pochi minuti al calcio d’inizio della partita tra Roma e Chievo. Mister Andreazzoli sembra orientato a schierare Destro e Osvaldo in tandem dal primo minuto.

Allegri: “Il mio futuro? Non dico nulla per rispetto di altri allenatori e club coinvolti”

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SERIE A 2008/2009 - ROUND 7° - TORINO-CAGLIARI

GIALLOROSSI.NETDichiarazioni sibilline quelle che Massimiliano Allegri rilascia ai cronisti che gli domandavano novità sul suo futuro:

Di Marzio: “La Roma punta su Mazzarri, ma non gli ha ancora fatto un’offerta economica”

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CENTRO SUONO SPORT – Il giornalista sportivo Gianluca Di Marzio è intervenuto ai microfoni di Centro Suono Sport per fare il punto sul mercato della Roma. Queste le sue parole:

Le ultime su Allegri?

Galliani sta cercando di mettersi in mezzo tra Allegri e Berlusconi. Sa che non ci sono alternative affidabili, anche perchè Seedorf ancora gioca, Inzaghi non è pronto, e Donadoni non convince. Galliani ha capito che Allegri è la scelta migliore. Ma Allegri vuole il rinnovo, e il nodo è tutto lì. Lui prima di lasciare il Milan ci pensa, e ha dei dubbi sul fatto di andarsene. Non ha fatto nulla con la Roma, da quello che mi risulta non ha preso nessun impegno certo e definito.

Montella al Napoli?

Non credo proprio. Non penso che Montella lascerà la Fiorentina. Un domani sarà un profilo per il Milan, dove è molto apprezzato.

Mazzarri deluso dall’Inter?

La Roma la chiamata gliel’ha fatta. E lui è molto felice di questa chiamata. Non gli è stata presentata un’offerta economica dalla società: Baldini e Sabatini aspettano di sapere da Pallotta  qual’è il budget per l’allenatore 2013-2014. Solo per l’allenatore vanno investiti 12 milioni di euro, che sono cifre importanti.

Andreazzoli?

Non è un’ipotesi da scartare al 100%. Io però prenderei un altro allenatore.

Chi ha fatto meglio quest’anno tra Mazzarri e Allegri?

Allegri: col Milan che ha venduto Ibra e Thiago Silva, e che ha mandato tutti via i leader dello spogliatoio, da Seedorf a Gattuso, ha fatto miracoli.

ON AIR – Corsi: “Andreazzoli c’ha fatto saltare la Champions”, Renga: “Con Mazzarri la Roma andrebbe rifatta”, Petrucci: “Montella? Solo se va via Baldini”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Destro e Osvaldo sono due punte dalle caratteristiche molto simili, ed è complicato farli combaciare. E’ un esperimento che da una parte incuriosice, dall’altra preoccupa perchè temo si prendano a capocciate. L’unico modo è che le due punte giocano larghi, con un trequartista dietro che li metta in movimento.  Montella? Potrebbe esserci questa sorpresa soltanto nel caso in cui Baldini dovesse lasciare la Roma: forse allora sarebbe un’ipotesi percorribile.”.

Roberto Renga (Radio Radio): “Con Mazzarri la Roma andrebbe rifatta completamente: tutti gli esterni andrebbero cambiati, e anche il portiere. Lui gioca con tre difensori centrali molto forti fisicamente, bravissimi di testa.”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Alla Roma il colpo di grazia gliel’ha dato Andreazzoli. Per me chi ha buttato via la Champions League è proprio lui. Se non riesci a tenere la squadra concentrata, a fargli capire che devi battere Palermo e Pescara, allora non sei in grado di far fare il salto di qualità alla squadra. Andreazzoli c’ha fatto saltare la Champions League: colpa sua, ma anche dei giocatori.”

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Dodò? Se non gioca stasera ma quando gioca? Io in lui vedo le stimmate del grande terzino, c’ha una corsa spettacolare. Sembra che corre in punta di piedi. Si capisce che ha dei numeri importanti”

Riccardo Galopeira Angelini (Tele Radio Stereo):Stasera giocheranno Totti, Destro e Osvaldo. Dodò in prestito? Non so se sarebbe una buona idea, dipende in quale squadra andrebbe a giocare”

Riccardo Trevisani (Tele Radio Stereo): “Osvaldo e Destro insieme? Anche in nazionale s’è visto che non è l’ideale, ma Destro non può restare fuori per la sua crescita. Osvaldo se partirà non lascerà spazio a uno ingombrante come lui. Credo che Andreazzoli sta facendo molto bene rispetto a quello che gli è stato chiesto.

Ugo Trani (Rete Sport): “Montella? Costa meno di Mazzarri e ha il vantaggio di avere il suo staff già lì. Io so che Allegri è un candidato fortissimo, ma non so a che punto. Ma non saprei dire a oggi chi sarà il nuovo allenatore della Roma. Forse Mazzarri, perchè è l’unico con il contratto in scadenza”.

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Montella improvvisamente è diventato il più bravo di tutti, mentre quando sostituì Ranieri in tanti stocevano la bocca. Montella non deve farsi la fama di quello che rompe i contratti: lui deve fare tutto tranne che andare via dalla Fiorentina. Non è stato trattato molto bene da questa dirigenza, e lui è un tipo orgoglioso. Per quanto ne so io la Roma sta su Allegri, e stop. Se non sarà lui, resterà Andreazzoli.”

Roma-Chievo, le formazioni dei quotidiani

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GIALLOROSSI.NET – Contro il Chievo mister Andreazzoli torna alla difesa a tre, cambiando per l’ennesima volta il modulo di gioco. Niente più 4-2-3-1, ma largo a un 3-4-1-2 con un inedito tandem d’attacco formato da Osvaldo e Destro. Queste le inidicazioni che vengono dai giornali, nel tentativo di ipotizzare la formazione con cui la Roma affronterà i veneti guidati da Eugenio  Corini.

Molto probabile l’impiego di Francesco Totti alle spalle delle due punte. A centrocampo confermata la coppia De Rossi-Bradley, mentre i dubbi maggiori arrivano dalla difesa e dagli esterni di centrocampo.

Le probabili formazioni dei quotidiani:

CORRIERE DELLO SPORT: Lobont; Piris, Marquinhos, Castan, Torosidis; Bradley, De Rossi, Pjanic; Totti; Osvaldo, Destro

GAZZETTA DELLO SPORT: Lobont; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Bradley, De Rossi, Marquinho; Totti; Osvaldo, Destro

IL MESSAGGERO: Lobont; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Bradley, De Rossi, Marquinho; Totti; Osvaldo, Destro

IL TEMPO: Lobont; Marquinhos, Burdisso, Castan; Piris, Bradley, De Rossi, Marquinho; Totti; Osvaldo, Destro

IL ROMANISTA: Lobont; Castan, Burdisso, Marquinhos; Piris, De Rossi, Bradley, Marquinho; Totti; Osvaldo, Destro

CORRIERE DELLA SERA: Lobont; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, De Rossi, Bradley, Marquinho; Totti; Osvaldo, Destro

LA REPUBBLICA: Lobont; Marquinhos, Burdisso, Castan; Piris, Bradley, De Rossi, Marquinho; Totti; Osvaldo, Destro

 

 

Chi è Toby Alderweireld: scheda e video

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GIALLOROSSI.NETToby Alderweireld è un difensore belga di 24 anni  che gioca nell’Ajax fin da quando aveva 15 anni. Cresciuto nel vivaio dei lanceri, il roccioso centrale compie il grande salto in prima squadra nel 2008, sotto la guida di Marco Van Basten, l’allora tecnico del prestigioso club olandese. A vent’anni Alderweireld è già titolare dell’Ajax e il suo contratto viene prolungato fino al 2104.  Da allora il difensore belga non ha più lasciato il posto da titolare, diventando uno dei punti fermi dei lanceri. Stesso dicasi della sua nazionale, con la quale ha già collezionato 21 presenze.

QUALITA’ E DIFETTI – Difensore molto forte fisicamente, Alderweireld è un centrale insuperabile sulle palle alte. Dotato di uno stacco imponente, il 24enne belga sfrutta questa sua qualità per sganciarsi in attacco sui calci da fermo: in maglia biancorossa ha già segnato 7 gol, uno score niente male per un difensore centrale. Oltre ad un ottimo stacco aereo, Alderweireld ha dimostrato di saperci fare anche con i piedi: alcuni suoi gol sono frutto di tiri dalla distanza assai precisi e potenti. Molto bravo in marcatura, deve migliorare nella rapidità e sotto l’aspetto della concentrazione. Ma stiamo parlando di uno dei giovani difensori emergenti del calcio europeo, che grazie alle sue ottime prestazioni ha visto schizzare al rialzo il prezzo del suo cartellino.  Nonostante la sua giovane età, ha già maturato esperienza internazionale, giocando sia la Champions League (quest’anno 6 presenze) che l’Europa League con l’Ajax.

CONCORRENZA, CONTRATTO E PREZZO – Oltre alla Roma, sul ragazzo c’è anche il forte interesse del Liverpool. Il prezzo del suo cartellino è salito costantemente negli ultimi anni, arrivado ad una quotazione di circa 10 milioni di euro. Il contratto di Alderweireld scade nel 2104, e per questo sembra che i giallorossi sono riusciti a bloccarlo per una cifra leggermente inferiore (si parla di 8 milioni di euro).

LA SCHEDA DI TOBY ALDERWEIRELD

Nome: Tobias Albertine Maurits Alderweireld
Data di nascita: 02.03.1989
Luogo di nascita: Wilrijk (Belgio)
Ruolo: Difesa – Difensore centrale
Età:     24
Altezza: 1,86
Peso: 79kg
Nazionalità: Belgio
Piede:     destro
Valore di mercato: 10.000.000 €
Scadenza contratto: 30.06.2014

IL VIDEO

Il Barcellona non molla Marquinhos

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MUNDO DEPORTIVO –  Il Barcellona non molla Marquinhos. Il club spagnolo è alla ricerca di un rinforzo di livello top per la difesa, che quest’anno ha mostrato delle falle da tappare. E per migliorare il proprio reparto i blaugrana avrebbero scelto priprio il  giovane difensore della Roma.

Il preferito, rimane comunque Thiago Silva anche se il suo prezzo è esorbitante. C’è anche Hummels (Dortmund), monitorato dal club, ma l’allenatore ritiene che sia un elemento troppo simile a Pique e l’identikit del giocatore ideale è più sullo stile di Puyol e Mascherano stile: veloce, che anticipa il contrasto. Kompany è conforme alle caratteristiche che sta cercando Tito, ma il suo acquisto sarebbe più complicato. Nonostante i suoi 18 anni, Marquinhos è diventato un punto fermo a Roma nella sua prima stagione. E il Barcellona ora spera che la Roma ceda.

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Mercato, la Roma ha bloccato Alderweireld

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FONTE: LA REPUBBLICA – Il presente si chiama Chievo, di scena stasera all’Olimpico. Ma a Trigoria l’impegno principale è programmare il futuro: e in attesa di sciogliere il nodo allenatore, il club si è mosso per assicurarsi uno dei (possibili) rinforzi della prossima stagione. Il colpo è in canna, dopo contatti e movimenti sull’asse Roma-Amsterdam, il ds Sabatini ha individuato il rinforzo per la retroguardia della prossima stagione nel centrale dell’Ajax Toby Alderweireld.

Difensore di 24 anni, 186 centimetri, intoccabile nello scacchiere dei campioni d’Olanda guidati da Ronald De Boer (e anche della nazionale belga), il vizio del gol — già 4 in questa stagione tra campionato e coppe — e un prezzo fissato tra i 6 e gli 8 milioni. Il contratto in scadenza tra un anno potrebbe rendere l’operazione anche più economica, c’è chi giura il giocatore sia già stato bloccato. L’ultima parola su di lui — ma anche per il terzino van Rhijn, sempre dei lancieri, che piace molto a Trigoria — spetterà però al nuovo tecnico.

CHI E’ TOBY ALDERWEIRELD: SCHEDA E VIDEO

Roma, rispunta l’idea Montella

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FONTE: GASPORT – Con Allegri che potrebbe riavvicinarsi al Milan, Mazzarri in bilico e Andreazzoli caldeggiato da Pallotta, a Roma c’è chi afferma come i giallorossi siano pronti a tornare a Canossa con Montella, bocciato improvvidamente lo scorso anno. Lo scrive questa matttina il quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport.

Ipotesi difficile, porsegue il giornale in rosa, anche perché in caso di addio ai viola il Milan potrebbe bussare forte. Ma il calcio è strano e di sicuro l’Aeroplanino è legato a Roma e anche ad Andreazzoli. Che di sicuro, vada come vada, resterà a Trigoria. D’altronde, se la Roma diventerà davvero la più bella del reame, il merito sarà anche suo.

Mercato Roma, i giallorossi pensano ancora a Viviano

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GIANLUCADIMARZIO.COM – Non solo Rafael e Julio Cesar. La Roma continua a cercare un portiere per il prossimo anno, e tra i candidati a vestire la maglia numero uno c’è anche Emiliano Viviano. Lo scrive il giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio sul suo blog:

“Certe trattative non finiscono. La Roma a gennaio ha cercato a lungo un portiere, sondando diverse opzioni. E tra le varie piste una portava ad Emiliano Viviano, trattativa iniziata e poi non decollata con la Fiorentina. Per l’estate, però, il nome di Viviano torna sottolineato sulla lista giallorossa. Come profilo viene ritenuto ideale, la Roma si sta già muovendo. E in caso di addio di Stekelenburg, ipotesi da considerare, allora Viviano sarebbe la prima scelta per la porta 2013/2014.”

Lobont d’acciaio: vuole giocare con il naso rotto

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CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Lo chiamavano Pisica, il gatto. Qui preferiscono chiamarlo l’uomo infrangibile. Che poi infrangibile non è, perché il naso se l’è rotto. Però Bogdan Lobont invece di mettersi a riposo è tornato subito ad allenarsi. (…)

L’entrata di Gonzalo Rodriguez dritto sul volto del rumeno aveva provocato l’uscita dal campo di quest’ultimo tra il primo e il secondo tempo della partita con la Fiorentina. (…) Lobont ha sorpreso tutti per tenacia e spirito di sacrificio. Ieri si è fatto visitare da uno specialista, che ha preparato una mascherina protettiva. Oggi prima della partita Lobont la sperimenterà, ma il tecnico Andreazzoli è convinto che il portiere potrà giocare senza neppure prendere questa precauzione. La proverà e poi la getterà via, ironizza Andreazzoli. A Lobont del resto non si può chiedere di farsi da parte serenamente. Erano otto mesi che non giocava, ignorato da Zeman che preferiva Goicoechea, poi riserva di Stekelenburg. Andreazzoli lo apprezza anche nel ruolo di tramite tra lui e la squadra.

Osvaldo, obiettivo quota venti gol

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CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Pablo Daniel Osvaldo sa sempre dove trovare l’aglio nell’arrosto o il sale nel sugo. (…) Dopo i tre gol al Siena ha freddato la Fiorentina all’ultimo sospiro e ha mostrato la maglietta inneggiante alle ragazze eleganti e al rock. Si è preso con qualche smorfia il cartellino giallo. E la sgridata a distanza di Andreazzoli: «Sarebbe meglio evitare manifestazioni di questo genere. Anche perché non ti portano granché. Un’ammonizione, e poi?» . (…) Dopo il colpo di spada che ha abbattuto i viola i due non si sono parlati. Così riferisce il tecnico: «Solo un abbraccio. Lungo. Come con tutti gli altri giocatori. Osvaldo adesso è felice» . Aspettando che ricada in una delle sue gigantesche malinconie. Intanto ha ascoltato le grida di giubilo dei duemila tifosi romanisti presenti a Firenze, non inquinate da fischi. E’ all’Olimpico che soffre il contatto con i fan, una frangia dei quali non gli perdona l’assenza per ferie al derby di campionato.

LA STRANA COPPIA – Osvaldo non ha voglia di immalinconirsi. Però ha voglia di giocare. Se oggi comincia o entra contro il Chievo (consentiteci il beneficio del dubbio: Andreazzoli stesso si è concesso l’intera mattinata odierna per modellare la formazione) porta a 100 le presenze in Serie A. Ci tiene, come ci terrebbe ad arrivare a 20 gol. E’ a 16 e già ha superato abbondantemente tutti gli Osvaldo degli anni precedenti.

E’ un altro dei dubbi senza uscita della Roma, che cosa fare dell’italoargentino, se tenerlo a gettare ombra su Destro, se sfruttarlo all’osso e poi cederlo per buoni e freschi 18 milioni (almeno). Oppure ancora se non sia possibile mettere insieme galline e volpi, Osvaldo e Destro nella stessa coppia d’attacco. E’ la prova che forse si concederà oggi Andreazzoli: «Io credo possano convivere, anche se hanno caratteristiche simili» .
Se poi decidessero di separare la strana coppia, non incontrerebbero problemi. Il Tottenham aggiunge spiccioli all’offerta iniziale per Osvaldo di 17 milioni praticamente ogni giorno, in Italia lo vogliono Juve, Fiorentina, Inter, in Russia lo cercano un paio di squadre che vivono sul gas e sul petrolio. Ma lui in mezzo al freddo e alle distese non vuole andare. (…) E’ l’altro Osvaldo sotto la pelle dell’orco d’area. E così lo racconta a Rtl l’ex compagna Elena Braccini: «La nostra separazione è stata turbolenta. Ci sono stati rancori, forse lui nutre ancora un po’ di rabbia. Ma pian piano le cose si sistemano, siamo giovani. Daniel ha una vita particolare, ma quando è con le bambine si dà completamente. Victoria quando è andata a trovarlo si è portata il pallone perché voleva giocare con il padre. Siamo andati allo stadio, io tifavo per la Fiorentina e lei per Daniel. Un derby in casa» .

SAPORE E CALORE – Nel mondo di Osvaldo c’è spazio per un mucchio di cose. Forse non per una famiglia. Ha un’altra storia vera alle spalle, ora è fidanzato con un’attrice. A differenza di Destro, ha tanta vita alle spalle. Ancora di più ne ha davanti. Non sa dove, non sa con quale maglia addosso. Ma anche lui, come Marquinhos, ha assaggiato il sapore di Roma e il calore talvolta doloroso dei suoi tifosi. Se lo mandassero via, prenderebbe le valigie e la chitarra e seguirebbe il vento. Se dovesse decidere lui, non saprebbe che cosa fare.

Missione Europa per l’intoccabile

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CORSPORT (M. EVANGELISTI) – Tra poco si libererà dell’etichetta di diciottenne, cosa che nel calcio fa tanto rito di passaggio.(…) Per allora, Marcos Aoàs Correa detto Marquinhos sarà la prossima stellina dell’Europa League o magari anche no. Queste due partite con il Chievo e con la brigata Allegri sono quelle che potranno trascinare la Roma alla qualificazione (…). E’ per questo che Andreazzoli esita seriamente a risparmiare le ginocchia brucianti del suo difensore brasiliano preferito con i veronesi. C’è pure il derby di Coppa Italia, non dimentichiamolo. (…)

VECCHIO BAMBINO – Oggi Andreazzoli, ci ha avvertiti lui stesso, avrà tutta la giornata per pensare e qualche idea potrebbe cambiarla. Ma importa poco. Scenda in campo dall’inizio o no questa sera, Marquinhos si è ormai guadagnato il ruolo di irrinunciabile fulcro della difesa e non solo. (…) Con la sua velocità e il suo senso della posizione, l’adolescente che è più adulto di molti veterani della Serie A ha spostato il baricentro della partita di sabato scorso. Permettendo a Torosidis di rinforzare il centrocampo, andando a scheggiare i dialoghi a bordo area degli avversari, reggendo il passo delle freccette d’assalto viola. Ma è quello che fa regolarmente in qualsiasi situazione tattica la mente creativa di Andreazzoli lo piazzi, nella difesa a tre in cui diventa l’uomo da cui le punte cercano di tenersi alla larga o in quella a quattro dove va a chiudere sulle verticalizzazioni che prendono di controbalzo i compagni di reparto.
A CASA – Marquinhos dà equilibri e certezze a tutti, ai cani da guardia e agli inventori di gioco, ai portieri e agli attaccanti che non si devono preoccupare troppo di quello che accade nell’altra metà del campo. La sua cessione è stata definita dai tifosi del Corinthians il peggior affare nella storia del club. Così oggi la Roma è meno amata del solito a San Paolo, dove si lamentano: stanno facendo i belli con i nostri campioni. In effetti Sabatini ha smontato la difesa del Corinthians portandosi via Marquinhos, Castan e Dodò. Ma almeno l’adolescente si considera a casa, scivola lungo tubi di gomma nei luna park divorando zucchero filato al fianco dei suoi amici e conterranei, dice di vivere «nella città più bella del mondo» e di non aver sbagliato «a scegliere la Roma, di sicuro» . Scivola, si diverte e mette le foto su Instagram, il social network dedicato alle immagini commentate. E’ arrivato a Roma e la prima cosa che gli è apparsa è stato un colpo sotto di Totti. Lì ha capito che il calcio italiano non era poi quella giungla che gli avevano descritto. Che si poteva giocare a pallone. Con Zeman, con Andreazzoli, purché ci fosse Totti. «E’ un fenomeno. Fa cose inimmaginabili in allenamento. E poi le fa anche in partita» . Ha sentito l’odore dei soldi del Barcellona e non è cambiato. Forse solo un po’ turbato. «Poi mi guardo intorno e penso: qui sono troppo felice» .