Allegri: “Accordo con la Roma? Illazioni. Voglio restare al Milan”

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MILAN CHANNEL – Dopo Inter, Milan e Roma, arriva la smentita ufficiale all’articolo del Corriere della Sera anche da parte di  Massimiliano Allegri:

Accordo con la Roma? Solo illazioni. Credo che questo pre-partita sia movimentato come i precedenti, con cose più gravi, con illazioni. Non c’e’ bisogno che io mi aggiunga alle smentite di Milan, Roma e Inter. Uno scambio di vedute con il presidente o con l’amministratore delegato non crea malumore. Ho un ottimo rapporto da 3 anni con il presidente e con l’ad. La società mi ha dato sempre grande fiducia, queste illazioni non ci distraggono. Noi dobbiamo solo cercare di difendere questo terzo posto per portare a casa un risultato importante. Qualche mese fa, quest’obiettivo era impensabile: ora siamo vicini e dobbiamo centrarlo. Le voci non mi interessano, penso solo a portare a termine nel modo migliore questa annata cominciata tra tante difficoltà.”

L’allenatore livornese ha poi aggiunto in conferenza stampa: “Sono arrivate le smentite di tre società su queste sono illazioni, ho un contratto con il Milan e sono concentrato con i ragazzi e la società, all’ottenimento di un obiettivo importante e quasi impossibile mesi fa. Arrivare terzi sarebbe come uno scudetto per come è venuta questa stagione. Il quarto posto non sarebbe un fallimento, ma sarebbe un risultato amaro e non ci voglio nemmeno pensare. Parlare di mercato non ha senso e mi dispiace leggere di aver firmato con la Roma perchè sono una persona onesta e qualsiasi cosa dovesse succedere ho sempre detto che i primi a saperlo sarebbero i miei datori di lavoro. Da ora fino a fine stagione non parlerò più del mio futuro e ne parlerò solo con il mio presidente e con l’ad Galliani, sento la fiducia di gruppo, tifosi e società. Il mio intento è quello di rimanere al Milan. E’ il club più titolato al mondo e tutti gliallenatori ambirebbero a sedere qui in panchina. Io ci sono e non capisco perchè dovrei pensare di andarmene”.

Fiorentina-Roma, le formazioni dei quotidiani

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GIALLOROSSI.NET – Secondo i principali quotidiani Andreazzoli pare orientato a confermare Osvaldo punta centrale  al posto di Destro. Torosidis giocherà a destra, con Balzaretti a sinistra. Dubbio Castan-Burdisso al fianco di Marquinhos. A centrocampo De Rossi e Bradley dovrebbero formare la coppia di centrali.

Queste le formazioni della Roma ipotizzate dai quotidiani di oggi:

IL MESSAGGERO: Lobont; Torosidis, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; Bradley, De Rossi; Lamela, Totti, Florenzi; Osvaldo

CORRIERE DELLO SPORT: Lobont; Torosidis, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Florenzi; Osvaldo

GAZZETTA DELLO SPORT: Lobont; Torosidis, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Florenzi; Osvaldo

CORRIERE DELLA SERA: Lobont; Torosidis, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Florenzi; Osvaldo

LA REPUBBLICA: Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, Pjanic; Lamela, Totti, Florenzi; Osvaldo

Il Milan smentisce il divorzio da Allegri

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SERIE A 2008/2009 - ROUND 7° - TORINO-CAGLIARI

ACMILAN.COM – Attraverso il proprio sito ufficiale,  il Milan smentisce con fermezza l’articolo pubblicato questa mattina sul Corriere della Sera in merito all’addio di Massimiliano Allegri al club rossonero per approdare alla Roma.

Questa la nota ufficiale apparsa sul sito del Milan: “AC Milan smentisce categoricamente quanto pubblicato oggi sulle pagine del “Corriere della Sera” relativamente al suo allenatore Massimiliano Allegri.”

VAI ALLA NOTA UFFICIALE DEL MILAN

Allegri ha deciso: andrà alla Roma

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CORRIERE.IT (A. COSTA) – Come Zac. O quasi. Mai calcisticamente amato, mai realmente compreso. E alla fine costretto a salutare la compagnia. Alberto Zaccheroni non ce la fece a completare la terza stagione rossonera: licenziato in diretta televisiva la sera del 13 marzo 2001 dopo l’1-1 casalingo con il Deportivo La Coruña nel secondo turno della Champions League. Massimiliano Allegri, dopo avere rischiato di fare la fine del collega già a novembre in coda alla sconfitta di San Siro con la Fiorentina, ha scelto invece di giocare in contropiede: alla conclusione del campionato, vale a dire tra quattro partite, mollerà baracca e burattini e se ne andrà alla Roma. Questione di orgoglio perché a tutto c’è un limite. E non v’è dubbio che Silvio Berlusconi negli ultimi mesi abbia ecceduto con le stilettate velenose al suo indirizzo, quasi sempre in privato ma si sa che il privato del Dottore molto spesso finisce sbattuto in prima pagina.

Anche Zac, come Allegri, aveva vinto lo scudetto alla sua prima stagione rossonera ma passava per comunista e giocava con la difesa a tre: un modo di essere che agli occhi di Berlusconi lo aveva trasformato nel diavolo al cospetto dell’acqua santa. Il conte Max non è comunista e non gioca con la difesa a tre, però al presidente non piace lo stesso. A puntellargli la panca, oltre al mix di pazienza e di arti diplomatiche by Adriano Galliani, è stata soprattutto la recessione. In altri tempi sarebbe già stato congedato, ora invece non ci si può permettere di gettare al vento un contratto in essere (scadenza programmata nel giugno del prossimo anno) del costo (al lordo) di 5 milioni di euro annui. A ben vedere l’insofferente Berlusconi avrebbe avuto più di una giustificazione se si fosse liberato di Allegri al termine della stagione scorsa, dopo lo scudetto gettato al vento nonostante la presenza di Ibra e Thiago Silva. Ma quest’anno le critiche presidenziali sono parse soprattutto provocazioni ad hoc dopo che un’intera grande squadra era stata rasa al suolo nel corso del mercato estivo.Se l’obiettivo era quello di logorare la resistenza dell’allenatore, di provocarne la piccata uscita di scena, ci pare che il patron milanista non abbia sbagliato una mossa.

Il dado infatti è tratto e Allegri ha deciso di accettare il futuro (almeno triennale) in giallorosso, tanto che risulta si stia già attivando in prima persona per la messa a punto del mercato. Del resto non è un mistero che la Roma sia la squadra che, una volta chiuso il capitolo rossonero, lo intrighi più delle altre: Pjanic, Lamela, Destro, Marquinhos. Certo, sarà interessante osservare come riuscirà a rapportarsi con Francesco Totti, core de Roma e monumento vivente: non è che a Milano la convivenza con i vari Gattuso, Nesta, Ibra, Pirlo, Seedorf e compagnia cantante sia risultata delle più facili. Scegliendo Roma, da un lato Max ha liberato Berlusconi dalle sue ossessioni e dall’altro ha voluto compiere un gesto di rispetto nei confronti del popolo rossonero tappandosi le orecchie davanti alle offerte (reiterate) dell’Inter. Perché, come sempre, a tutto c’è un limite.

Perrotta: “Roma, un amore senza condizioni”

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CORSPORT (G. D’UBALDO) – Quattrocento partite in serie A, appena raggiunte, un titolo di campione del mondo, le coppe Italia e la Supercoppa vinte con la Roma. A quasi trentasei anni Simone Perrotta ha tutto per sentirsi appagato, potrebbe dire basta senza rimpianti, dedicarsi ai figli che crescono correndo dietro a un pallone. Invece no, ha ancora voglia di andare avanti, quella voglia che lo fa essere sempre tra i primi in allenamento, che non gli fa mai tirare indietro la gamba. (…)

Simone Perrotta, a Firenze dopo 400 partite in serie A
«Una bella soddisfazione, nemmeno lo sapevo, non controllo le statistiche. Non sono tanti quelli che sono arrivati così in alto e questo aumenta la mia soddisfazione».

La voglia di giocare è rimasta intatta, a 36 anni
«Ogni volta che vado a scaldarmi c’è sempre il desiderio di entrare, purtroppo le sostituzioni sono solo tre. L’entusiasmo non è mai venuto meno. Ma è anche questione di fisico, sono stato fortunato perchè non ho mai avuto gravi incidenti nella mia carriera. Questa è la base, poi la testa fa tanto, la voglia di dimostrare di poter essere sempre utile. Ma fa tanto anche l’ambiente in cui vivi. E mi ha aiutato molto la voglia di restare qui».

La Roma le è entrata nel cuore.
«Di queste 400 partite molte le ho giocate con la maglia giallorossa, da nove anni sono qui, è un privilegio e un onore per me aver difeso questa società per nove anni. Ho avuto la fortuna di poter difendere i colori e la tradizione di questa società e di conseguenza dei suoi tifosi».

Negli ultimi tempi si è speso per restare alla Roma, anche quando sembrava non rientrasse più nei piani della società
«Ho sempre rifiutato qualsiasi squadra e qualsiasi soluzione che mi allontanasse da questo ambiente. Credo che quando giochi a Roma per tanti anni ti senti coinvolto, giocare in una piazza come questa è amplificato cento volte rispetto alle sensazioni che puoi provare da un’altra parte (…)».

Ha trascorso i primi mesi da separato in casa, poi con il lavoro si è guadagnato spazio
«I gol a Siena e contro il Genoa mi hanno dato una grande gioia, ma mi ha spinto la voglia di dimostrare di essere sempre utile.(…) Ero certo che la mia occasione sarrebbe arrivata. Nei due mesi in cui sono stato messo da parte, quando non sono stato in ritiro ero molto dispiaciuto. L’ho accettato perchè era frutto di una programmazione societaria e non di un accanimento personale. Ho cercato di rendermi utile in altri modi e poi mi sono ritagliato il mio spazio».

Il primo anno alla Roma era cominciato male, ci fu la contestazione al supermercato
«Inizio in salita, poi è andata sempre meglio, l’ultimo anno sono stato più apprezzato dai tifosi rispetto a quando giocavo con continuità. Questo perchè hanno apprezzato l’uomo, oltre al calciatore».

Cosa farà dopo il calcio?
«No, non ho valutato nulla. Potrebbe essere l’ultimo mese da calciatore. Bisognerà parlare con la società, capire se vuole continuare il rapporto, ci sarà un incontro a fine anno».

Vorrebbe continuare a giocare?
«L’entusiasmo e la voglia non mi mancano, se dovessi andare via dovrei pensarci. Mi piacerebbe forse fare un’esperienza all’estero, ma in Italia non andrò da nessun altra parte, posso dirlo con certezza. Sarebbe una scelta di vita. La mia priorità è di continuare a giocare qui (…)».

Oggi ritrova Montella. Ha imparato in fretta a fare l’allenatore
«Si vedeva che aveva la stoffa per diventare quello che è diventato, aveva idee chiare. Nella breve esperienza con noi ha fatto subito intravedere le sue qualità. Ha lasciato fuori degli amici con i quali aveva giocato fino a poco tempo prima, per il bene della squadra. Lui è stato un grandissimo giocatore e diventerà un grandissimo allenatore e lo sta dimostrando. Con lui mi sono trovato bene».

Perchè Zeman ha fallito?
«L’allenatore è sempre legato ai risultati. Le aspettative nei suoi confronti erano enormi e invece i risultati non sono stati all’altezza. Noi come squadra ce l’abbiamo messa tutta per seguirlo».

Lui non ha detto così di tutti
«Io ho visto la squadra lavorare con il massimo impegno in qualsiasi situazione, nessuno si è tirato indietro, quelle sono valutazioni che ha fatto lui, un giorno ci dirà quali sono stati i giocatori che non si sono impegnati. Io non ho avuto assolutamente questa sensazione».

C’è ancora spazio per Zeman nel calcio di oggi?
«Credo che lui ha bisogno di trovare giocatori con le caratteristiche giuste per il suo gioco. Non sono d’accordo quando dice che tutti possono adattarsi al suo calcio. E’ un allenatore che ha idee e se ha i giocatori giusti può fare molto bene».

Con Andreazzoli ha ritrovato un amico
«Sì, ho sempre avuto un bel rapporto. Tutti questi anni trascorsi insieme ci hanno unito. Soprattutto nell’ultimo anno, quando eravamo messi da parte tutti e due. Quando gli altri sono andati in ritiro era lui che ci allenava a noi fuori rosa. Questo ci ha uniti ancora di più. E’ una persona vera, per bene. Di allenatori bravi ce ne sono tanti e se ne parla tanto nell’ultimo periodo, ma a me piace parlare della persona. Andreazzoli antepone il bene della squadra, non ha nessun problema a mettere fuori un amico per il bene del gruppo. Ha dimostrato di meritare il posto che occupa. Ha ridato entusiasmo e consapevolezza nei propri mezzi, che la squadra aveva smarrito nell’ultimo periodo di Zeman».

Può essere l’allenatore della Roma del prossimo anno?
«Credo di sì, anche se ci sono persone che dovranno fare le valutazioni. (…) ha dimostrato di saper gestire una squadra come la Roma».

Questa squadra poteva avere un’altra classifica?
«Poteva ambire a qualcosa in più, è un peccato perchè poteva essere più in alto in classifica»

Rimpianti per quello scudetto?
«Non posso dire che ce lo abbiano rubato. Eravamo davanti, poi quella sconfitta con la Samp…».

Già, in quella partita ci fu la sua dura discussione con Vucinic. Ci dice come è andata?
«Non so se ha influito, ma un po’ di nervosismo lo ha trasmesso alla squadra. Se potessi tornare indietro non lo farei, anche perchè con Mirko ho tuttora un ottimo rapporto. Per noi sarebbe incredibile vincere quello scudetto, sicuramente diverso da quello che ha vinto Vucinic alla Juve. Un discussione banale, Mirko ha tirato invece di passare il pallone. Capita. Avevamo fatto il primo tempo più bello della stagione, ma dopo un quarto d’ora della ripresa eravamo crollati».

Ci racconti l’avventura da consigliere federale. Che effetto fa?
«Questa esperienza mi permette di vivere la professione a 360 gradi, l’ho presa con entusiasmo, vado sempre quando posso. E’ un ruolo molto interessante, sto cercando di imparare».

Ha detto che ha votato per il Movimento Cinque Stelle. Oggi rifarebbe quella scelta?
«Sì. Mi piace il programma di Grillo. L’ho visto a teatro nel 2008, pensavo di andare a vedere uno spettacolo comico invece mi sono piaciute le sue idee. Poi l’ho seguito sul blog, ho condiviso le battaglie che ha fatto. Non significa però che sono un grillino che a priori darà sempre il voto al movimento, se c’è un partito che ha un programma che mi piace posso cambiare. In politica non vedo un grande rinnovamento, a parte il Presidente del Consiglio e qualche ministro come la Idem, per il resto mi sembrano sempre gli stessi».

Torniamo al calcio, per chiudere. Il 26 maggio il derby. Forse la sua ultima partita…
«Voglio viverla in tutte le sue sfumature, con le tensioni, gli sfottò, con la speranza di poter essere utilizzato al cento per cento. Sono consapevole di quello che andrò a lasciare. Vincere il derby non significa salvare solo la stagione, ma molto di più. E’ la prima volta che vale la Coppa Italia. Sarà una partita molto bella, una sfida storica. E non c’è una favorita».

Nell’ultimo derby Radu è stato deferito per aver cantato insulti contro la Roma
«Credo e spero che Radu abbia capito di aver sbagliato. Sono cose che io non farei. Totti ha avuto qualche atteggiamento di sfottò, ma è finita lì. Oggi questa partita la sento molto più dei primi anni. Perchè sono diventato tifoso della Roma».

Roma, corsa a tre per la panchina

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FONTE: GASPORT – Ma chi sarà allora il prossimo allenatore della Roma? A Trigoria il d.s. Walter Sabatini si sta convincendo sempre di più che il profilo giusto sia quello di Walter Mazzarri, che sembra aver messo la freccia suMax Allegri. Gestione del gruppo e capacità motivazionali sono gli aspetti che fanno di Mazzarri, in questo momento, il favorito per la corsa alla panchina giallorossa. Il tecnico del Napoli, però, scioglierà ogni riserva solo dopo aver centrato matematicamente il secondo posto (e quindi la Champions diretta). Ed è facile che se De Laurentiis decida a quel punto di accontentarlo, allora possa restare a Napoli, anche se l’idea-Roma lo affascia (e molto) come progettualità.

Allegri, invece, è l’altra soluzione al vaglio di Trigoria. Se l’allenatore del Milan avrà la «forza» di lasciare i rossoneri o se saranno loro a voler cambiare, allora potrebbe davvero accettare la Roma. Da questo punto di vista, però, proprio Andreazzoli potrebbe dare una spinta alla sua permanenza a Milanello, nel caso in cui la Roma vincesse stasera a Firenze e il Milan riuscisse a «blindare» il terzo posto finale.

 E poi c’è l’altra variabile e cioè la conferma di Andreazzoli anche per la prossima stagione. Una strada che alla proprietà americana piace e non poco, anche in considerazione degli alti ingaggi (circa due milioni e mezzo a stagione) di Allegri e Mazzarri. Il discorso di Pallotta è molto semplice: perché spendere quei soldi per un tecnico se poi in casa ne abbiamouno che costa quasi niente e sta facendo benissimo? «Io sono un domatore, ne sono certo, perché qui a Trigoria ho tutto sotto controllo», ha detto ieri Andreazzoli, la cui conferma nei giorni scorsi è stata «caldeggiata » anche da Luciano Spalletti. «Le sue parole mi hanno fatto piacere, ma è una decisione che non deve prendere lui— ha detto il tecnico di Massa — Noi ancora in corsa per la Champions? I numeri dicono questo, anche se è una corsa ad un’utopia. Ma essere dentro questa situazione è un premio che ci meritiamo, anche se potevamo avere 6-7 punti in più sarebbero cambiate tante cose». Lui, invece, per cambiare il suo di futuro ha ancora 5 partite. Ma se prima la scelta sembrava quasi fatta tra Mazzarri e Allegri, stasera Andreazzoli potrebbe veder crescere le sue quotazione ancora un po’ di più.

Roma-Lazio di Coppa Italia: biglietti troppo cari, i tifosi protestano

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GASPORT (D. STOPPINI) – «Amore, andiamo una settimana al mare questa estate?». «No cara, andiamo a vedere la finale di Coppa Italia». La battuta, raccolta ieri pomeriggio on line, rende bene l’idea di quanta polemica—via etere e sul web — si sia scatenata per i prezzi dei biglietti per la finale di Coppa Italia. Prezzi alti, protestano i tifosi. Più bassi rispetto a Napoli-Juve di un anno fa, replicano la Lega e le due società. Eccoli: curve a 30 euro, distinti a 50 e tribune (Tevere e Monte Mario equiparate) a 120 euro. Nessuna riduzione per le donne, sconto del 50% per gli Under 14, ma solo in tribuna. Roma e Lazio si difendono così: abbiamo convinto noi la Lega ad abbassare di 10 euro (da 130 a 120) il tagliando di tribuna rispetto a 12 mesi fa. Dura da far digerire ai tifosi, però, che vedono il prezzo di una Tevere, ad esempio, aumentato del50%rispetto a un big match di campionato. Il via alla vendita sarà dato il 10 maggio, in prelazione agli abbonati. Poi dal 15 sarà riservata ai possessori delle fidelity card, dal 20 in avanti le rimanenze con modalità da comunicare (sul sito dei due club tutte le info).

Polemica Ederson Normale che la Coppa, molto più del Bologna, attiri le attenzioni dei tifosi. Attira pure quelle di Ederson, in verità, i cui esami hanno confermato lo stiramento all’adduttore della coscia sinistra: proverà il recupero per la finale. L’ennesimo stop ha però scatenato il suo agente, Antonio Caliendo: «Parlerò presto con il d.s. Tare. Gli infortuni? Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità». Pillole sparse: l’epurato Cavanda si diverte a ritwittare messaggi contro Lotito, Petkovic col Bologna rilancia Lulic e a centrocampo ha il dubbio Gonzalez- Onazi.

COMUNICATO – Coppa Italia, Roma-Lazio: info biglietti. Prelazione abbonati dal 10 maggio

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coppaitaliaLEGASERIEA.IT – La gara per l’aggiudicazione della TIM CUP 2012/2013, in programma allo Stadio “Olimpico” di Roma, domenica 26 maggio 2013, con inizio alle ore 18.00, è organizzata dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A.  (vedi comunicato)

Biglietti e prezzi 
Le categorie ed i prezzi dei biglietti sono i seguenti:

 

TRIBUNA [Monte Mario e Tevere] € 120.00 (Ridotto under 14 nati dopo il 1.1.1999 € 60.00)
DISTINTI – € 50.00
CURVE – € 30.00
NON DEAMBULANTI E INVALIDI AL 100% CON ACCOMPAGNATORE – € 50.00
INVALIDI DI GUERRA – GRATUITO
ESENZIONE PER I BAMBINI ACCOMPAGNATI
SOTTO IL METRO DI ALTEZZA senza diritto di posto

Ai sostenitori della Roma sono riservati i biglietti dei settori Curva Sud (ingressi 18/21), Distinti Sud (ingressi 22/24 e 15/17) e Tribuna Monte Mario.

Ai sostenitori della Lazio sono riservati i biglietti dei settori Curva Nord (ingressi 46/49), Distinti Nord (ingressi 50/52 e 43/45) e Tribuna Tevere.

I sostenitori di entrambe le squadre possono acquistare un biglietto a persona.

Tutti i titoli di accesso sono non cedibili.

Non sarà possibile effettuare la scelta del posto all’interno di un settore: il miglior posto disponibile sarà assegnato in maniera automatica dal sistema computerizzato.

 

I biglietti saranno posti in vendita a partire dalle ore 10.00 di venerdì 10 maggio 2013.

La vendita sarà divisa in tre fasi: 
1. una prima fase in prelazione agli abbonati;
2. una seconda in prelazione ai possessori di Tessera del Tifoso e Fidelity Card, anche non abbonati;
3. una terza, eventuale, per i biglietti che dovessero residuare dopo le prime due.

Nello specifico:
DAL 10 MAGGIO 2013 – in prelazione agli abbonati delle due Società e ai possessori dei coupon rilasciati dai LazioStyle
– gli abbonati che hanno il proprio titolo caricato sulla Tessera del Tifoso (‘AS Roma Club Privilege’ e ‘SS Lazio 1900′) potranno acquistare i biglietti esclusivamente su tutta la rete di vendita LisTicket della Roma e della Lazio e attraverso il call center; i titoli di ingresso saranno caricati esclusivamente su supporto digitale;

– gli abbonati che hanno il proprio titolo caricato sul Voucher Elettronico (‘AS Roma Club Home’ e ‘SS Lazio Home Card’) potranno acquistare i biglietti esclusivamente negli AS Roma Store (sostenitori Roma) e nei PVP LisTicket (sostenitori Lazio); i titoli di ingresso saranno stampati su supporto cartaceo;

– i possessori del coupon rilasciato dai LazioStyle, a seguito di una specifica promozione promossa dalla società biancoceleste in occasione della Finale di TIMCup, potranno acquistare i biglietti esclusivamente presso uno dei LazioStyle; i titoli di ingresso saranno stampati su supporto cartaceo.

 

Elenco PVP LisTicket per sostenitori Lazio

PIAZZA DELL’ ESQUILINO 37 00185 Roma Capitale RM
VIA ANGELO OLIVIERI 70 A 00122 Roma Capitale RM
PIAZZA IPPOLITO NIEVO 1 00153 Roma Capitale RM
PIAZZA DON NAZARIO GALIETI 4 00045 Genzano di Roma RM
VIA DE FILIPPO EDUARDO 99 00049 Velletri RM
VIA DI ACQUA BULLICANTE 2 00177 Roma Capitale RM
VIALE REGINA MARGHERITA 180 00198 Roma Capitale RM
VIADELLA PALAZZINA 1 01100 Viterbo VT
VIA GIAN LUCA SQUARCIALUPO 7 00162 Roma Capitale RM
PIAZZALE OSTIENSE 2 00154 Roma Capitale RM
VIA LUIGI GABELLI 25 00012 Guidonia Montecelio RM

 

DAL 15 MAGGIO 2013 – in prelazione ai possessori delle carte ‘AS Roma Club Privilege’, ‘AS Roma Club Away’ e ‘SS Lazio 1900′

– i titolari delle suddette tipologie di Fidelity Card, anche se non abbonati, potranno
acquistare i biglietti su tutta la rete di vendita LisTicket della Roma e della Lazio,
attraverso il sito internet e attraverso il call center; i titoli di ingresso saranno caricati
esclusivamente su supporto digitale.
dal 20 maggio 2013 – in caso di disponibilità residua di tagliandi saranno
comunicate successivamente le relative modalità di vendita.
Per il rilascio dei biglietti in modalità digitale, è prevista l’abilitazione della vendita dei
titoli on line sui siti www.listicket.it e www.lisclick.it, esclusivamente per la seconda
fase di vendita, e su rete terrestre. L’elenco dei punti vendita è consultabile sui siti
www.listicket.it e www.lisclick.it, alla sezione “punti vendita LisTicket”, voce

 

BIGLIETTERIA FINALE TIM CUP 2013.
Per ulteriori informazioni sarà possibile telefonare al numero 892.982 o consultare i siti:
www.listicket.it, www.lisclick.it, www.legaseriea.it, www.asroma.it e www.sslazio.it.
I sostenitori ‘non deambulanti e invalidi al 100% con accompagnatore’ potranno
acquistare i tagliandi di ingresso a partire da lunedì 13 maggio, con le stesse modalità
utilizzate per le gare di Campionato di Serie A TIM 2012-2013:
– presso gli AS Roma Store, i sostenitori della Roma, fino ad un massimo di 80 posti
disponibili in Tribuna Monte Mario;
– presso i LazioStyle, i sostenitori della Lazio, fino ad un massimo di 80 posti
disponibili in Tribuna Tevere.
L’accredito degli invalidi di guerra avverrà il giorno della gara direttamente allo stadio,
dietro presentazione della necessaria documentazione, con le stesse modalità applicate
dalla AS Roma e dalla SS Lazio per le gare di Campionato di Serie A TIM 2012-2013.

Marquinhos: “Roma è la città più bella del mondo. Totti? Un fenomeno”

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SKY SPORT – Il difensore della Roma Marquinhos sarà il prossimo protagonista de “I signori del calcio – Saranno famosi”, puntata che andrà in onda su Sky Sport 1 HD e Sky Calcio 1 HD sabato 4 maggio alle ore 23.30. Ecco alcune anticipazioni dell’intervista al giocatore giallorosso:

Su Francesco Totti
“Totti è andato oltre le mie aspettative, quando si gioca con lui si vede che è un fenomeno, fa cose che nessuno crederebbe possibili. Fa giocate impensabili anche per noi compagni. Gioca ad altissimi livelli, è un fenomeno”.

Sul gruppo brasiliano della Roma

“Noi brasiliani della Roma siamo molto uniti, è normale. Questo mi ha aiutato a stare tranquillo fuori dal campo e pensare a non avere saudade, nostalgia del Brasile. Facciamo cose insieme dentro e fuori dal campo, mi hanno aiutato tanto ad adattarmi alla nuova vita”.

Sulla città di Roma e sul campionato italiano

“Mi trovo nella città più bella del mondo, Roma è fantastica. Nelle altre città vado in vacanza ma mi trovo benissimo qui. Il campionato italiano poi è il più difficile e più bello del mondo, giocandoci si capisce che il livello è molto alto. E’ difficile vincere contro tutte le squadre, è un campionato bello in cui giocare”.

Sulla Nazionale brasiliana

“Sono pronto per la Nazionale brasiliana, per dare il mio meglio. Spero che in Brasile guardino il campionato italiano e le partite della Roma con attenzione, perché voglio andare in Nazionale che per un brasiliano è una delle cose più belle”.

Il padre di Aubameyang: “Incontrerò la Fiorentina, presto novità concrete”

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TUTTOMERCATOWEB.COM – Pierre Emerick Aubameyang potrebbe avvicinarsi al campionato italiano. Ci pensa la Fiorentina, l’incontro non c’è ancora stato. Ma ci sarà presto. “Tra dieci giorni sarò in Europa e penso di incontrare la Fiorentina, ci saranno presto novità concrete. In viola c’è un allenatore come Montella che per i giovani è il top, me lo ricordo bene quando giocava nella Sampdoria”, dice il padre Pierre a TuttoMercatoWeb.com. “Sceglierò la soluzione migliore per mio figlio, che in questo momento non deve guardare ai soldi ma al progetto. Quello che guadagna al Saint Etienne per un ragazzo della sua età è già buono, quindi l’aspetto economico – prosegue il padre dell’attaccante scuola Milan – passa in secondo piano. L’Inter? Qualcosa di vero c’è. Ma casa nostra è il Milan, giorni fa ho sentito Braida. Del club rossonero conservo sempre un bel ricordo, al Milan abbiamo conosciuto un grande mondo. Comunque – conclude – entro dieci giorni credo che ci saranno notizie più certe sul futuro di Pierre”. Il calciatore era stato accostato a più riprese anche alla Roma.

Ilicic ad un passo dalla Fiorentina

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TMW.COM – La notizia è nell’aria da qualche settimana, ma adesso la Fiorentina sembra aver dato la zampata pesante. Josip Ilicic è ad un passo dal club viola. Un’indiscrezione pesante raccolta dal portale Tuttomercatoweb.com: il trequartista sloveno del Palermo, vero e proprio protagonista della corsa salvezza rosanero, sarebbe ad un passo dall’accordo con iviola.

In lui, la dirigenza e Montella, avrebbero individuato l’uomo giusto per cambiare assetto tattico in corsa ed è molto apprezzato anche per la sua duttilità ed abilità in zona realizzativa. La Fiorentina avrebbe dunque superato la concorrenza di Roma e Milan, anche se col Palermo resta da trovare l’intesa economica: coi rosanero, balla anche il nome di Emiliano Viviano, in prestito con diritto di riscatto a 7,5 a Firenze ma che difficilmente sarà riscattato, soprattutto a queste cifre.

Roma, Allegri o Mazzarri? Le ultime

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GIALLOROSSI.NET – Settimane, forse giorni decisivi per il prossimo allenatore della Roma. Walter Mazzarri resta ancora in corsa, almeno fino a quando l’incontro con De Laurentiis non presagirà la fumata bianca per l’accordo (biennale) con i partenopei. Al momento l’intesa Mazzarri-Napoli sembra l’opzione più probabile, ma c’è da dire che il tecnico toscano continua a tentennare. Sa benissimo dell’interesse, forte e concreto, della Roma. E allenare i giallorossi è una tentazione che Mazzarri si porta dietro da parecchi anni.

Il favorito resta però Massimiliano Allegri. Almeno a oggi. Perchè è la prima scelta della dirigenza giallorossa (o almeno di quella parte che dovrebbe avere l’ultima parola), e perchè difficilmente potranno ricomporsi le fratture tra il tecnico livornese e Berlusconi. Di mezzo però c’è Galliani, uno che di calcio se ne intende: l’ad rossonero vorrebbe trattenere Allegri, e con lui tutta la squadra. Attestati di stima nei confronti dell’allenatore sono arrivati da diversi giocatori, ultimo quello di Pazzini:Il mister ha grande merito in questa rimonta, dispiace che sia spesso criticato, ma ha avuto un ruolo fondamentale. Con un altro tipo di allenatore, forse saremmo ancora in fondo alla classifica. Spero non vada via, ma non dipende da me. Allegri è uno dei migliori allenatori che ci sono, lo ha dimostrato e lo sta dimostrando. Ha l’appoggio totale della squadra, altrimenti non saremmo usciti dal momento brutto”. Riconoscimenti che potrebbero far ricredere anche il presidente dei rossoneri. Cosa che non si augurano in quel di Trigoria.

La Roma spera che almeno uno dei due tecnici decida di interrompere la propria avventura per sposare il progetto giallorosso. Le alternative (Pioli, Panucci, Maran, Andreazzoli) non avrebbero di certo il favore della piazza.

 

 

Andreazzoli: “Osvaldo per Jovetic? Non rispondo. Il terzo posto è una possibile utopia. Il mio futuro in mano alla dirigenza”

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GIALLOROSSI.NET – Queste le parole di mister Aurelio Andreazzoli nella conferenza stampa alla vigilia di Fiorentina-Roma:

Fiorentina-Roma, i convocati di Andreazzoli

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ASROMA.IT – Al termine dell’allenamento odierno, il tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli ha diramato la lista dei convocati per il match di domani sera con la Fiorentina. Unico assente l’infortunato Stekelenburg.

Questo l’elenco dei convocati:

BALZARETTI
BRADLEY
BURDISSO
CASTAN
DE ROSSI
DESTRO
DODO’
FLORENZI
GOICOECHEA
LAMELA
LOBONT
LOPEZ
MARQUINHO
MARQUINHOS
OSVALDO
PERROTTA
PIRIS
PJANIC
ROMAGNOLI
SVEDKAUSKAS
TACHTSIDIS
TADDEI
TOROSIDIS
TOTTI

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ON AIR – Valdiserri: “Per 30 milioni venderei Marquinhos”, Melli: “Roma più forte della Fiorentina”, Renga: “Pizarro regalato dalla Roma”, Galopeira: “Domani attenzione a Osvaldo…”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Come sostituto di Osvaldo e alternativa a Destro prenderei Pinilla. Come esterno un giocatore che mi piacerebbe è Pereyra dell’Udinese, ma anche Benatia sarebbe un grande acquisto per la difesa”.

Tony Damascelli (Radio Radio): “Forentina-Roma? Credo che vincerà la Fiorentina: è in grande forma e merita di arrivare terza più del Milan”

Franco Melli (Radio Radio): “La Fiorentina è migliore come collettivo, ma la Roma è più forte come singoli giocatori, specialmente in attacco”

Furio Focolari (Radio Radio):Io ho sempre pensato che sulla carta la Roma fosse più forte della Fiorentina, ma quando lo dicevo sono sempre stato spernacchiato. Quando la Fiorentina ha fatto la squadra con gli scarti di Roma e Villarreal, nessuno aveva pensato che potesse fare questo campionato”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Il centrocampo della Fiorentina è nettamente superiore di quello della Roma, vale dieci volte quello dei giallorossi”

Roberto Renga (Radio Radio): “E’ molto singolare che una squadra sia più forte perchè l’altra gli ha regalato dei giocatori: Pizarro è stato regalato alla Fiorentina, ed è il centrocampista più forte che hanno”

Guido D’Ubaldo (Radio Radio): “La Fiorentina sta facendo il campionato che avrebbe dovuto fare la Roma, e cioè tornare in Europa League, e invece lotta per la Champions. La Roma invece sta facendo il campionato che avrebbe dovuto fare la Fiorentina: era stata costruita per fare un campionato da vertice, e così’ non è stato. La Roma sulla carta è superiore alla Fiorentina”.

Max Leggeri (Radio Manà Manà Sport): “Stravedo per Mauricio Isla. Calciatore strepitoso che sa fare la doppia fase, sia quella difensiva che quella offensiva. Alla Roma serve un laterale, Isla nalla Juve ha trovato poco spazio: perchè non prenderlo in considerazione?”

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Non perdere a Firenze sarebbe un bel segnale. Batterla significherebbe tantissimo. Andresti a tre punti dalla Fiorentina, e ricordo che se vai pari ai viola saresti tu davanti”

Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “Non oso nemmeno pensare a una Roma che possa prendere questa gara sotto gamba. Spero che la Fiorentina perda lucidità, che venga a giocare con eccessiva foga. Le difese delle due squadre si equivalgono, noi potremmo fargli male. E attenzione a Osvaldo…”

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Credo che a destra giocherà Piris invece di Torosidis: serve un difensore più rapido per marcare Ljajic. Osvaldo penso che giocherà, mentre Destro lo vedo titolare martedì contro il Chievo. Marquinhos? Credo che il procuratore non sia così stupido da chiedere tre milioni all’anno per un ragazzino che deve ancora dimostrare tutto e che ultimamente sta giocando male.  Se arriva un’offerta ricca, tipo trenta milioni, io lo vendo”.