TRIGORIA – Andreazzoli conferma il 4-2-3-1 con Osvaldo. La probabile formazione

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GIALLOROSSI.NET – Ancora un ultimo allenamento questa mattina, prima di partire per Firenze dove la Roma domani sera affronterà la Fiorentina di Montella. Oggi mister Andreazzoli ha continuato a lavorare sul modulo di gioco caro a Spalletti e con il quale i giallorossi hanno annichilito il Siena domenica scorsa. Provato dunque il 4-2-3-1, con Osvaldo schierato tra i titolari. Sarà dunque lui, con ogni probabilità, l’attaccante che partirà titolare nella gara di domani.

Nella formazione che Andreazzoli ha in mente per affrontare la Viola ci sarà spazio ancora per il trio Florenzi-Lamela-Totti alle spalle dell’unica punta. A centrocampo recuperato De Rossi che affiancherà Pjanic. In difesa ballottaggio Piris-Torosidis per la fascia destra.

Questa la probabile formazione anti-Fiorentina:

Roma (4-2-3-1): Lobont, Piris, Castan, Marquinhos, Balzaretti, De Rossi, Pjanic, Florenzi, Totti, Lamela, Osvaldo.

As Roma: “Nessuna trattativa in corso per il rinnovo di Marquinhos”

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ASROMA.IT – La Roma smentisce con una nota ufficiale apparsa sul suo sito che siano in corso trattative con l’entourage di Marquinhos per il rinnovo di contratto del difensore brasiliano.

“AS Roma rende noto che non esistono trattative in corso per il rinnovo del contratto del calciatore Marcos Aoás Corrêa, che è in scadenza nel 2017. Il giocatore peraltro non ha formulato richieste di alcun genere.”

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Il QPR vuole 5 milioni per Julio Cesar

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CAUGHTOFFSIDE.COM – La squadra inglese del Queen Park Rangers fissa il prezzo per Julio Cesar, portiere brasiliano ex Inter che non è riuscito ad evitare la retrocessione del club. Secondo quanto riporta il sito britannico Caughtoffside.com, serviranno cinque milioni di euro per accaparrarselo. 

Sabatini si è già mosso, ma la decisione definitiva sull’estremo difensore del prossimo anno dovrà essere presa in accordo con il nuovo tecnico che siederà sulla panchina della Roma. Intanto anche Arsenal e Tottenham stanno mostrando interesse per il portiere brasilaino.

FOCUS – Da Jovetic a Higuain, le notizie assurde del mercato giallorosso

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GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Anche questa mattina è toccato leggere su alcuni giornali (uno in particolare) notizie di mercato con relativi nomi di possibili obiettivi della Roma che, francamente, ci sono sembrati quasi risibili.
Il  primo e più insistente è quello di Jovetic, il talento montenegrino che a fine anno lascerà la Fiorentina. E’ lui il “sogno” di mercato della Roma, almeno stando a quanto scrivono alcuni giornali da qualche tempo a questa parte. Il suo arrivo in giallorosso sarebbe ovviamente legato a stretto filo con il conseguente approdo di Osvaldo in viola. Un’operazione ai limiti dell’impossibile, per svariati motivi: Jovetic è conteso dai principali top club europei, squadre che possono garantire al giocatore viola stipendio più cospicuo e palcoscenici più prestigiosi. Tra le altre cose Osvaldo non gradirebbe affatto tornare a Firenze: per lui la destinazione estera è la preferita. In Italia accetterebbe più volentieri il Napoli, una squadra che ha ambizioni maggiori in prospettiva futura. Insomma, con l’affare Jovetic rientriamo nei limiti dell’inverosimile.

Oggi poi dal lotto dei nomi “impossibili” nel mirino della Roma è uscito Gonzalo Higuain, attaccante del Real Madrid che ha appena disputato una semifinale di Champions League. Qui invece entriamo nel campo dell’assurdo. L’argentino è una vecchia conoscenza dei tifosi romanisti: già l’anno scorso era stato accostato da alcuni quotidiani al club giallorosso. Per la serie, a volte ritornano. Andando ad analizzare da vicino la possibile operazione che servirebbe per strappare Gonzalo Higuain al Real, ci si scontra con la dura realtà dei fatti: il cartellino dell’attaccante è valutato non meno di 30 milioni, euro in più euro in meno. Il calciatore guadagna attualmente 3,5 milioni all’anno. La Juventus, che lo segue con attenzione,  sarebbe disposta ad offrirgi un contratto di 4,5 milioni per convincerlo a trasferirsi a Torino. Anche per il club bianconero, a breve campione d’Italia per il secondo anno consecutivo, riuscire a strappare Higuain si prospetta un’operazione assai complicata. E tra i tifosi bianconeri, dopo la delusione dello scorso anno, regna il più totale scetticismo sulla possibilità che possa arrivare alla corte di Conte un top player di questo livello. Le possibilità economiche sono quelle che sono, e in Europa solo pochissime squadre possono permettersi certi lussi. Tra queste, ahinoi, non c’è la Roma. Almeno per adesso.

Allegri preferisce la Roma al Psg

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RADIO RADIO – In caso di addio dal Milan,  Allegri preferirebbe sposare il progetto della Roma nonostante l’interesse mostrato in questi giorni dal Psg.

Lo rivela il giornalista del Corriere dello Sport Guido D’Ubaldo, intervenendo questa mattina ai microfoni di Radio Radio: “Allegri? So che ci sono squadre estere che sono alla finestra, in attesa di capire quale sarà il suo futuro. Tra queste c’è anche il Psg. Ma da quello che mi risulta, Allegri se dovesse lasciare il Milan darebbe priorità alla Roma”.

Roma, in arrivo Wallace e Rafael

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CORRIERE DELLA SERA (G. PIACENTINI) – Un pranzo con lo staff tecnico è quello che si è concesso per festeggiare i suoi 58 anni. «Scordatevi che è il mio compleanno», ha intimato Walter Sabatini ai suoi collaboratori. Meglio buttarsi nel lavoro, come sta facendo da un po’ nonostante non sia ancora stato rinnovato (ma sono arrivate le rassicurazioni del presidente James Pallotta) il contratto in scadenza. Il d.s. sta preparando la terza rivoluzione tecnica della gestione americana e il nodo più grande è quello dell’allenatore. Ormai la corsa sembra ristretta ad Allegri (il suo nome ieri è stato accostato anche al Psg) e Mazzarri (sta trattando il rinnovo col Napoli), con il milanista grande favorito perché considerato più aziendalista. La prima decisione che il nuovo tecnico dovrà prendere riguarda il futuro di  Osvaldo.

L’italo-argentino piace al Napoli, che lo ha individuato come erede di Cavani, anche se la Roma preferirebbe inserirlo nella trattativa con la Fiorentina per Jovetic (che però vorrebbe giocare la Champions il prossimo anno). Offerte sotto ai 15 milioni, comunque, non saranno prese in considerazione e solo se Osvaldo partirà potranno arrivare giocatori offensivi (Ilicic o Paredes) per sostituirlo. Tra i sicuri partenti ci sono Burdisso (tornerà in Argentina), Goicoechea e Piris, che non saranno riscattati, mentre Stekelenburg ha ancora estimatori in Inghilterra (Fulham) e in Spagna: se arriverà un’offerta di almeno 4 milioni la Roma lo lascerà partire, anche perché Sabatini ha già in mano il sostituto, il brasiliano (con passaporto comunitario) del Santos, Rafael.

Non si muoveranno i gioielli Marquinhos, Lamela e Pjanic: per i primi due si sta studiando un sostanzioso aumento del contratto – l’agente del brasiliano ha chiesto 3 milioni netti a stagione, ma a 2 più bonus si chiude, cifra necessaria per accontentare anche l’argentino – mentre per il terzo non ce ne sarà bisogno. Non si muoverà nemmeno Florenzi, per il quale il Milan è pronto ad offrire Nocerino e conguaglio. Praticamente fatta (in prestito dal Chelsea che lo ha acquistato dal Fluminense) per il terzino destro brasiliano Wallace. Difficile (ma non impossibile) la trattativa col Cagliari che chiede 15 milioni per Nainggolan: un acquisto sicuro, che piace sia ad Allegri sia a Mazzarri.

Florenzi: “Il derby della vita, ma le finali sono cinque”

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IL TEMPO (A. AUSTINI) – Un pischello che gioca a pallone. Florenzi è rimasto «Ale», lo stesso di prima. Una vita tra Vitinia, Acilia, l’affetto dei genitori e della fidanzata Ilenia. Ma il pischello, sul campo, sta diventando grande: prima la Roma, poi la Nazionale e ora il sogno di vincere il primo trofeo della carriera.

Il derby è già un chiodo fisso?
«Se inizio a pensarci adesso, al 26 maggio ci arrivo logorato. Purtroppo è vero: noi romani lo sentiamo di più e spesso non riusciamo a giocarlo bene».

Il prossimo potrebbe valere anche l’Europa. Un «problema» in più?
«No, quando scendi in campo per una finale conta solo una cosa: vincere. Dovremo provarci in ogni modo possibile, ma non voglio parlarne troppo, è meglio… ».

Anche perché pare si stia avvicinando una guerra.
«Mi sembra assurdo, dovrebbe essere una festa e vorrei che la città lo prepari come un qualcosa di bello che finora non ha mai vissuto».

Baratterebbe la Coppa Italia per un posto in Champions?
«Un bel dubbio. Però con la Lazio c’è in palio un trofeo. E quando si tratta di alzare qualcosa, non c’è storia».

Nei derby Florenzi è un novellino.
«Sì ma ne ho giocati diversi nelle giovanili. Ho anche segnato un gol con la Primavera, vincemmo 7-1. Magari ripeterlo… ».

Più probabile che si arrivi ai rigori. Nel caso, lo tirerà?
«Sì, certo. Sempre che io stia ancora in campo».

Già perché spesso non regge i 90 minuti. Come mai?
«Non riesco a gestire le mie forze. È un problema di esperienza, immaginate un ragazzo catapultato in una dimensione così grande e sconosciuta. Entri in campo e pensi: “mi butto, vado”. Poi però finisce la benzina. Ci sto lavorando e da un paio di partite va meglio. Preferisco fare 14 scatti invece che 15 e quello che rimane me lo tengo per la fine».

Col Pescara e il Siena si sono viste due squadre diverse. Che vi succede?
«Sono momenti, la pressione o altre storie non c’entrano. Capitano quelle partite in cui la porta sembra stregata. Ma neanche noi a volte riusciamo a spiegarcelo».

E ora a Firenze sarà decisiva.
«Restano quattro, anzi cinque finali. Dobbiamo giocarle alla morte tutte per cercare di arrivare in Europa. Se facciamo bene con la Fiorentina e poi pareggiamo in casa con il Chievo è tutto inutile».

Montella cosa le ricorda?
«22 maggio 2011, Roma-Sampdoria, io che entro al posto di Totti e faccio l’esordio in serie A. Indimenticabile».

Chi le ha insegnato di più tra Stramaccioni, Alberto De Rossi e Zeman?
«Ognuno di loro mi ha dato qualcosa. Con Stramaccioni ho cambiato ruolo, De Rossi mi ha aiutato a essere duttile, grazie a Zeman ho fatto il salto dalla serie B alla A e gli devo tanto. Ma non posso dimenticare Crotone: lì sono cresciuto come uomo».

Ora c’è Andreazzoli.
«Con lui siamo più tranquilli, ha dato una sua impronta difensiva alla squadra. Non sta a noi decidere se deve restare, ma se finiamo bene l’anno, avrà più chance».

Con Zeman cosa non ha funzionato?
«Non ha funzionato, punto. Altrimenti stava ancora qui».

Lo avete scaricato?
«Cavolate. Così come quando dicono che non siamo una squadra: qui c’è un grandissimo gruppo e se non fosse così adesso magari avremmo isolato Osvaldo»

Voi due siete molto amici. Che tipo è?
«Una brava persona».

Resterà?
«Non lo so. Fuori dal campo cerchiamo di parlare di tutt’altro, altrimenti lo stress ti ammazza».

La Roma ha un capitano e un capitan futur. Poi tocca a Florenzi?
«Adesso non ci penso, ma se accadrà sarò felice. Intanto auguro a Francesco e Daniele di giocare altri dieci anni».

È vero che poteva finire alla Lazio?
«A 11 anni giocavo alla Lodigiani e ho parlato con entrambe le società: appena mi sono seduto accanto a Bruno Conti, non ho avuto nessun dubbio».

Com’è il mondo di Florenzi fuori dal calcio?
«Abitiamo a Vitinia e la mia famiglia ha un bar ad Acilia, in un centro sportivo. Sono cresciuto dentro un campo: mamma veniva a prendermi a scuola e mi portava lì. Lei lavorava e io giocavo a pallone».

Ora cos’è cambiato?
«La gente mi ferma per strada. Se prima volevo andare al cinema alle dieci e il film finiva a mezzanotte nessuno mi diceva niente. Adesso, se perdiamo una partita, al cinema non ci vado proprio… ».

Non le sembra esagerato?
«I tifosi hanno il loro diritto di contestarci. C’è gente che si toglie il pane dai denti per venire a vederci».

Rapporto con i social network?
«Li uso ma devo stare attento. Appena scrivo una cosa, appare su tutti i siti. Personalmente mi capita di leggere le notizie su internet, le radio cerco di non ascoltarle».

Gli americani si “sentono”?
«C’è un progetto ben avviato, stanno facendo le cose in grande. Noi li sentiamo presenti, non è un problema che Pallotta non viva qui».

Un giovane su cui scommette?
«Marcos non posso dirlo, ormai l’avete scoperto. Allora punto su Dodò: se riesce a stare bene e fare tutti gli allenamenti, è un grandissimo giocatore».

Allegri o Mazzarri?
«Non li conosco e qualsiasi cosa dicessi farei un torto all’altro».

Europeo Under 21 o Confederations Cup?
«Con l’Under mi giocherei le mie chance, l’altra competizione è sempre la Confederations. Sono felice perché sicuramente ne farò una delle due».

Poi dritto al Mondiale?
«Ora non ci allarghiamo! È lontano il derby per me, figuriamoci il Mondiale».

Senza calcio che avrebbe fatto?
«Probabilmente restavo al bar dei miei, a fare le pizze».

E la scuola?
«Devo finire l’ultimo anno, il prossimo dovrei prendere la maturità».

Ha un’idea politica?
«Sì ma il voto è segreto. Ci sono tanti problemi da risolvere, mi auguro che questo governo faccia qualcosa».

Cessione Osvaldo? La società ascolti il nuovo allenatore

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IL TEMPO (T. CARMELLINI) – Il problema non è che la Roma possa decidere di vendere un giocatore come Osvaldo uomo che pur avendo saltato otto partite è stato capace di realizzare quindici gol in questo campionato (per un bilancio complessivo che parla di 26 reti in 52 partite disputate in serie A con la maglia della Roma: un gol ogni due gare. Più uno in Coppa Italia e due in nazionale). Il problema è se dovesse decidere di venderlo a prescindere: un po’ per la pressione di una piazza che lo ha messo alla porta da tempo (ma anche lui ci ha messo del suo eh…), oppure senza aver interpellato quello che sarà il tecnico del prossimo anno (oh, magari lo hanno fatto eh…!?).

Il dubbio comunque è legittimo. Ma soprattutto, se si vuole continuare a pensare in grande e proseguire con l’opera di costruzione iniziato ad agosto del 2011, è impensabile vendere uno come Osvaldo senza aver individuato un’alternativa più che valida per la Roma del futuro. Anche l’ipotetico scambio con la Fiorentina per Jovetic (Osvaldo e Bertolacci più soldi), chiaramente inquadrato come un affare per la Roma, va in una direzione che potrebbe magari essere opposta alla volontà del nuovo tecnico. Le ultime voci danno l’argentino verso Napoli, cosa che escluderebbe, a catena, l’arrivo di Mazzarri alla Roma. Resterebbe così in piedi l’opzione Allegri, sempre più ai ferri corti con Berlusca e il suo Milan.

Ma siamo sicuri che Allegri gradirebbe la partenza di Osvaldo? Improbabile (a Milano lo scorso anno gli hanno scippato Ibra e Thiago Silva in un colpo solo e lui non ha battuto ciglio… o non ha potuto farlo), ma possibile e magari potrebbe essere stato proprio questo il tema di qualche colloquio «laterale» avvenuto nelle ultime ore. Sondaggi… proprio quelli che vanno tanto di moda ultimamente: Berlusconi docet!

Balzaretti e Torosidis restano, Dodò e Piris in partenza

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FONTE: GASPORT – Dei terzini che ha la Roma sono gli unici certi di restare anche l’anno prossimo: Dodò potrebbe andare in prestito, Piris difficilmente verrà riscattato e Marquinho sembra che tornerà in Brasile. Toccherà quindi a loro due, Vasilis Torosidis e Federico Balzaretti, giocarsi il posto con i nuovi acquisti che Walter Sabatini ha già nel mirino.

In attesa di scoprire chi arriverà a Trigoria, a Firenze dovranno essere bravi a spingere ma soprattutto a contenere le offensive di Ljajic e Cuadrado, due che quando sono in giornata sanno mettere in crisi tutti i difensori della Serie A. «Affrontiamo una squadra in buona forma, ma noi siamo pronti e vogliamo i tre punti», l’assicurazione di Torosidis a Roma Channel. Le parole del difensore greco seguono di 24 ore quelle del collega Balzaretti, uno degli ex della sfida del Franchi: «Sarà una partita spettacolare— ha spiegato il Primo Maggio a Sky—perché è sempre così quando ci sono due squadre che che hanno la filosofia del bel calcio. All’andata fu uno show».

Osvaldo annusa la Viola

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LEGGO (F.Balzani) – La prima volta da ex in quello che potrebbe tornare a essere il suo stadio. Osvaldo, in netto vantaggio su Destro per un posto da titolare, domani torna a Firenze da avversario dopo aver marcato visita sia nel 2010 col Bologna (infortunio), sia lo scorso anno con la Roma (non convocato per motivi disciplinari), sia in coppa Italia questa stagione (squalificato). La Fiorentina, infatti, lo ha messo nella lista della spesa e Montella non si è nascosto: «Fosse per me lo metterei in formazione già da sabato».

Vincenzino avrà modo – insieme al ds viola Pradè – di parlare con i dirigenti giallorossi e con il giocatore, che si fermerà in riva all’Arno fino a domenica per far visita alle figlie che vivono con l’ex-compagna proprio a pochi passi dal Franchi. Un motivo in più, quello di poter vedere le piccole, che potrebbe spingere Osvaldo ad accettare Firenze e favorire una trattativa complessa che potrebbe portare Jovetic alla Roma. Su Osvaldo, però, c’è anche il Napoli[…]

Roma, da Lovren a Julio Cesar: si va a caccia d’esperienza

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FONTE: LEGGO – Che sia Allegri o Mazzarri il prossimo allenatore della Roma, quel che è certo è che Sabatini (ieri 58 anni), oltre a lavorare ai delicati rinnovi di Marquinhos e Lamela, sta accelerando le manovre di mercato riguardanti calciatori in grado di portare ciò che manca da due anni alla Roma: carattere ed esperienza.

In porta si punta a Julio Cesar o Abbiati, in difesa ad Astori, Basta e Lovren mentre è ormai certo l’arrivo di Wallace dal Fluminense, a centrocampo il nome che mette d’accordo tutti è quello di Nainggolan perfetto nel centrocampo a 3 di Allegri con De Rossi e Pjanic ai suoi lati, ma anche in quello a 5 di Mazzarri.

Se parte Osvaldo c’è Jovetic

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CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – A volte croce, altre delizia. Pablo daniel Osvaldo è perceipito così dall’ambiente giallorosso. Stimatissimo per le sue indubbie qualità tecniche, molto meno per le sue bizzarrie o i suoi languori che si riflettono puntualmente su allenamenti e partite. (…)

BALLOTTAGGIO – Con la spettacolare tripletta (più palo delle meraviglie) al Siena, Osvaldo si è ripreso la Roma con tutti i suoi applausi ma anche con tutti i suoi fischi, proprio per l’atteggiamento ondivago che anche i tifosi hanno ormai sul suo conto. E domani c’è la Fiorentina, proprio quella squadra viola che sei anni fa aveva puntato su di lui, dovendo poi privarsene appurato che forse era ancora troppo acerbo e non avendo la pazienza e la lungimiranza di aspettarlo. (…)

NIENTE SCONTI – Sì, perchè la lunatica e discontinua Roma di questa stagione, può disporre di due centravanti di grande spessore. Con caratteristiche diverse, ma entrambi utilizzabili solo come prima punta. Insieme sembra che non siano compatibili anche se forse un tentativo serio andrebbe fatto. (…) Proprio per questo la Roma potrebbe mettere a malincuore Osvaldo sul mercato, puntando forte su Destro per la prossima stagione. Sempre che il nuovo allenatore non ne blocchi preventivamente la cessione.  Ma il club giallorosso non farà sconti: la valutazione di Osvaldo fatta a Trigoria è di circa 20 milioni e la destinazione migliore, pensando in chiave romanista e forse anche con la testa del giocatore, sarebbe Londra, sponda Tottenham. (…) Alla finestra c’è anche la Juventus e, come detto, la Fiorentina.

SOSTITUTI – La soluzione più logica se Osvaldo andrà via è la fiducia totale a Destro, il ritorno di Borriello a costo zero (è ancora della Roma) e l’acquisto di Paredes (che è un trequartista e non un attaccante puro) dal Boca Juniors. Ma c’è anche l’ipotesi Jovetic, che la Fiorentina può mettere sul mercato e che piace molto a Trigoria. In questo caso però, la Roma vorrebbe non mettere Osvaldo sul piatto della bilancia. (…)

FINALE DI PARTITA – Insomma, in questo finale di campionato sul nome di Osvaldo scorreranno fiumi di parole tra i vari addetti ai lavori interessati ad avere Daniel per la prossima stagione. (…)

Borja Valero, Pradè lo voleva alla Roma

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FONTE: IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) – Da Villarreal, Spagna, a Firenze, Italia, passando per Trigoria, Roma. È il lungo viaggio che Borja Valero Iglesias, 28 anni, centrocampista viola dall’altissimo rendimento, ha intrapreso con gli scarpini in valigia. Circa tre anni fa, Daniele Pradè, in quel periodo direttore sportivo della Roma, incarica il suo fedele collaboratore Stefano Desideri di andare a visionare il Villarreal con un’attenzione particolare rivolta a Borja Valero, il finto-vecchio regista del sottomarino giallo. Ogni viaggio, una relazione carica di elogi: Borja Valero è un grande giocatore, il parere di Desideri. Una, due, tre partite con il pelato nel mirino e alla fine il verdetto di Desideri: è da Roma.

Solo che la Roma non ha mai avuto la possibilità concreta di acquistare Borja Valero perché in quel periodo il costo del cartellino del centrocampista, e di tutti gli altri giocatori del Villarreal, era fuori portata per le casse del club giallorosso. Pradè (e Desideri) non ha, però, perso di vista il giocatore e, appena il costo del suo cartellino è crollato (7 milioni, con il Villarreal retrocesso), il ds l’ha portato nella propria squadra. Che, come per Desideri, era diventata la Fiorentina.

Allegri tra Roma e Parigi. Mazzarri decide

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FONTE: REPUBBLICA.IT – Il Psg, grande sconfitto nella corsa a Mourinho, ha già sondato due alternative a Carlo Ancelotti: il manager dell’Arsenal Wenger – che però poche ore fa ha giurato di voler “rispettare il contratto fino al 2014″ – e il milanista Allegri. Lui ha rotto con Berlusconi che vorrebbe in panchina Seedorf, Galliani però punta a ricucire, contando sul rapporto tra Allegri e la squadra, che univoca ha mandato messaggi all’allenatore perché resti. Eppure Max, in attesa di capire se da Parigi siano pronti a coprirlo d’oro, strizza l’occhio alla Roma: la “rosa” gli piace, il ds giallorosso Sabatini tratta per due pedine che Allegri avrebbe gradito a Milano come Astori e soprattutto Nainggolan, oltre alle cessioni di qualche scontento.

A Trigoria l’alternativa è Mazzari, che continua a prendere tempo con il Napoli per il rinnovo – De Laurentiis gli offre un biennale ma, si dice, avrebbe già contattato Di Matteo – forse perché non ha definitivamente abbandonato la speranza di finire all’Inter. A Moratti però piace pochino, meglio semmai Stramaccioni. Anche se i dirigenti parlano con tanti allenatori, in queste ore: Blanc uno dei più disposti a correre a Milano per risanare la nerazzurra. Ci sarebbe poi la remota ipotesi Spalletti, un sogno del presidente vicino ad avverarsi 15 mesi fa e quasi impossibile oggi per motivi di costi.

Marquinhos chiede 3 milioni l’anno: lontano il rinnovo con la Roma

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TMW.COM – Il procuratore di Marquinhos spara alto: per rinnovare il contratto del difensore brasiliano la richiesta fatta alla Roma èa un quinquennale da 3 milioni all’anno.

Lo afferma il portale di calciomercato Tuttomercatoweb.com, secondo il quale  l’agente del giocatore avrebbe fatto capire che la distanza economica tra la richiesta e la proposta della società giallorossa è elevata. Già entro fine mese potrebbero esserci sviluppi interessanti.