La Roma di Allegri? Ecco come sarebbe

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GIALLOROSSI.NET – Proviamo a immaginare come potrebbe essere la Roma del prossimo anno se Massimiliano Allegri dovesse diventare il nuovo allenatore dei giallorossi. Ipotesi che si sta rafforzando con il passare dei giorni, in concomitanza con il probabile rinnovo di Walter Mazzarri che lo legherà ancora al Napoli.

L’ex tecnico del Cagliari ama giocare con il 4-3-1-2, un modulo che riproporrebbe anche nella Roma. In questo sistema di gioco che prevede il trequartista, Allegri avrebbe ampia scelta sul giocatore da adattare in quella posizione: Pjanic sarebbe la prima soluzione, ma anche Lamela potrebbe essere tenuto in considerazione per quel ruolo. Senza contare poi che Sabatini avrebbe intenzione di portare in giallorosso anche Ilicic, uno che il trequartista lo ha sempre fatto.

Totti invece tornerebbe a fare la punta, e a giocarsi una maglia da titolare con Destro, Lamela, e Osvaldo (o chi per lui). Sistemato il reparto offensivo, ci sarebbe però da rifondare completamente la difesa. L’unico sicuro della fiducia di Allegri sarebbe Marquinhos, e probabilmente Balzaretti. Il resto del reparto potrebbe essere riveduto e corretto: come centrale si parla di Astori, pallino del tecnico toscano, acquisto che Allegri avesse messo in cima alla lista della spesa. A destra Piris verrebbe bocciato: al suo posto Sabatini vorrebbe portare Jung, laterale destro che da sempre piace al ds giallorosso.

A centrocampo occorrono un paio di innesti per rafforzare un reparto al momento deficitario. La conferma di Florenzi dovrebbe essere scontata: sarebbe il giocatore ideale nel ricoprire il ruolo di intermedio, capace sia di attaccare gli spazi che di difendere. Perfetto quindi per il gioco di Allegri. In bilico De Rossi, il cui futuro in giallorosso resta più che mai incerto. Con Allegri potrebbe giocare da mediano di costruzione, ma anche da intermedio, ruolo che però non ha mostrato di gradire con Zeman.  Bradley potrebbe ben adattarsi nel centrocampo a tre, magari come seconda scelta. Il reparto andrebbe rinforzato con un giocatore di prima fascia, e non a caso in questi giorni si è parlato dell’interesse della Roma per un altro ex pupillo di Allegri ai tempi del Cagliari, Radja Nainggolan, jolly della nazionale belga. In caso di partenza di De Rossi, i giallorossi potrebbero puntare a Paulinho, centrocampista brasiliano che Sabatini non ha perso la speranza di portare a Roma. In porta la scelta è tra l’esperienza di Julio Cesar o il prospetto di Rafael. Con Lobont secondo di affidabilità pronto a subentrare in caso di necessità. Azzardando una possibile formazione con Allegri in panchina, la Roma potrebbe giocare così il prossimo anno:

Roma (4-3-1-2): Julio Cesar, Jung, Marquinhos, Astori, Balzaretti, Florenzi, Paulinho, Nainggolan, Pjanic, Lamela, Totti (Destro). All. Allegri.

ON AIR – Renga: “Allegri vuole restare al Milan”, Assogna: “Sabatini preferisce Mazzarri”, Ripepi: “Il rischio è che dicano tutti e due di no”, Petrucci: “Osvaldo per Jovetic? Impossibile”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Jovetic alla Roma in cambio di Osvaldo? Non è un’operazione possibile.”

Roberto Renga (Radio Radio):Allegri vorrebbe restare al Milan, lo sanno anche i sassi. Ha cominciato un lavoro di ringiovanimento della rosa con El Shaarawy, Balotelli e Saponara, e adesso vuole continuare quel lavoro.”

Furio Focolari (Radio Radio): “Non è la Roma che prende Allegri, non è lei che sceglie il suo allenatore, ma deve sperare che il Milan lo mandi via.”

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Milan e Fiorentina sono due squadre che ti lasciano giocare, con cui la Roma potrebbero perciò trovarsi bene.”

Bruno Ripepi (Centro Suono Sport): “Tutti continuano a dire che arriverà o Allegri o Mazzarri, mentre c’è il forte rischio che dicano tutti e due di no”.

Paolo Assogna (Tele Radio Stereo): Mazzarri e Allegri sono due desideri della società, ma non sono due operazioni facilissime. C’è la forte volontà da parte della società di puntare su Allegri come esperienza e come profilo di calcio, ma dopo le partite contro Palermo e Pescara Walter Sabatini si è convinto che l’uomo giusto sia Mazzarri”.

Gigi Di Biagio (Centro Suono Sport):Quali dovrebbero essere i primi acquisti per la Roma? Dipende dall’allenatore che prendi: con Allegri giocheresti con la difesa a quattro, con Mazzarri a tre. Penso che alla Roma manchino i terzini, ma quelli che possono andare bene per il modulo di Allegri non potrebbe essere altrettanto con Mazzarri”

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Io prenderei subito Julio Cesar. Con lui vai sul sicuro, in porta non puoi andare sulle scommesse”

TRIGORIA – De Rossi in gruppo, Florenzi in evidenza

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GIALLOROSSI.NET (Da Trigoria) – Mister Andreazzoli torna a guidare l’allenamento nella giornata piovosa di questo giovedì due maggio. E’ sceso regolarmente in campo Daniele De Rossi, mentre sono assenti Taddei, Perrotta e Stekelenburg.

Andreazzoli ha provato ancora il modulo 4-2-3-1 che tanto ha fatto bene domenica scorsa contro il Siena. Il tecnico ha provato Marquinho a sinistra nel tridente alle spalle dell’unica punta, con Totti trequartista e Lamela a destra. Nella partitella però si è messo in evidenza Florenzi, autore di una tripletta.

Questa la probabile formazione in vista di Fiorentina-Roma:

ROMA (4-2-3-1) – Lobont, Torosidis, Castan, Marquinhos, Balzaretti, De Rossi, Pjanic, Florenzi, Totti, Lamela, Destro.

Roma, se sfuma Allegri c’è Panucci

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GIALLOROSSI.NET – La Roma continua a sognare Allegri ma, in attesa di conoscere le decisione del Milan, deve necessariamente guardarsi attorno. Secondo alcune indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, la Roma starebbe pensando a un piano B nel caso in cui sia Allegri che Mazzarri risultassero impossibili da raggiungere.

Difficile da raggiungere sarebbe anche Stefano Pioli, blindato da un contratto con il Parma: la Roma non avrebbe intenzione di mettersi a trattare con gli emiliani, che per liberare il tecnico vorrebbero soldi o contropartite tecniche. Tra le ipotesi che si stanno valutando c’è anche e soprattutto quella che porta a Christian Panucci, attualmente nello staff della nazionale russa guidata da Fabio Capello. L’ex terzino destro è già stato accostato in passato alla Roma e ha avuto contatti con il club giallorosso dopo l’esonero di mister Zeman. Panucci piace ad una parte della dirigenza per il suo carisma, e potrebbe essere affiancato ad Andreazzoli per la guida tecnica della squadra. Al momento si tratta di un piano di emergenza, nel caso in cui Allegri e Mazzarri, considerate le due prime scelte, non dovessero materializzarsi.

Zamparini: “Ilicic alla Roma? A fine anno vedremo”

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Juventus FC v US Citta di Palermo - Serie A

RADIO RADIO – Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ha parlato del possibile approdo di Josip Iličič alla Roma intervenendo a Radio Radio:

Adesso serve a noi, perché in questo fine campionato fa la differenza insieme ad Hernández. A fine campionato vedremo. Dipenderà da dove saremo noi e dai nostri progetti. Se le cose andranno come ho in mente io può darsi che il prossimo anno noi saremo più forti della Roma e quindi Iličič resterà a Palermo“.

Allegri alla Roma, quotazioni in rialzo

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SERIE A 2008/2009 - ROUND 7° - TORINO-CAGLIARI

RADIO RADIO  –  Crescono a dismisura le chance di vedere Massimiliano Allegri sulla panchina della Roma. Secondo quanto riferisce questa mattina il giornalista del Corriere dello Sport Guido D’Ubaldo ai microfoni dell’emittente radiofonica Radio Radio, le possibilità che Allegri finisca in giallorosso “si aggirano intorno all’ottanta percento”.

L’addio dal Milan di Berlusconi resta un’ipotesi molto probabile, soprattutto dopo le dichiarazioni ambigue rilasciate da Galliani al termine della partita di domenica sera contro il Catania. In caso di rottura tra Allegri e il club rossonero, il suo approdo alla Roma sarebbe un fatto conseguenziale.

Osvaldo, il Napoli fa sul serio

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IL TEMPO (A. AUSTINI) – Per uno a cui piace girare in macchina con il ritratto di Maradona impresso sullo sportello, quella città e quello stadio sono un’attrazione fatale. Napoli, San Paolo: ecco la possibile destinazione di Osvaldo nella prossima stagione. Sempre che la Roma lo lasci andare e che De Laurentiis convinca i giallorossi a suon di milioni. Non si parte da zero, perché nel frattempo l’intesa tra il club partenopeo e il giocatore è vicina. Il Napoli si è mosso con anticipo e ha ottenuto il gradimento del giocatore al trasferimento. Non ancora un accordo, ma una dichiarazione d’intenti che può fare la differenza: l’argentino è disposto a lasciare la Capitale e spostarsi a Napoli, dove lo attendono la Champions, un contratto più lungo ma pure un’eredità pesantissima.

Osvaldo è infatti l’uomo individuato da De Laurentiis per sopperire all’inevitabile cessione di Cavani. In realtà è stato Mazzarri, convinto di poter tenere a bada il carattere del romanista, a suggerire per primo il suo nome al presidente, in una lista di attaccanti che comprende anche Gomez del Bayern e Dzeko del Manchester City. Ma fra questi solo il bomber giallorosso rientra nei parametri economici del Napoli. Quest’anno, premi esclusi, alla Roma guadagna poco meno di 2 milioni netti, nelle prossime due stagioni salirebbe a 2 «tondi» e nell’ultimo anno del contatto (2015/16) arriverebbe fino a 2.3. De Laurentiis può convincerlo con un accordo più lungo e uno stipendio intorno ai 3 milioni netti, ma pretende che Osvaldo gli ceda i diritti d’immagine come ha fatto con la Roma, in cambio di 200mila euro in più a stagione. Cifre alle quali difficilmente può arrivare la Fiorentina, l’altro club italiano interessato a «Dani». Al di là di un possibile scambio con Jovetic, Montella lo allenerebbe volentieri. «Intanto spero di averlo dalla parte nostra sabato» ha scherzato ieri il tecnico della Fiorentina.

Il procuratore italiano dell’attaccante, Filippo Fusco, è volato in Argentina per confrontarsi con l’altro agente Dario Decoud («Ma ora sono solo un amico di Daniel» fa sapere). Trovata l’intesa economica con il Napoli, la palla passerebbe ai due club. I piani della Roma prevedono la cessione di Osvaldo di fronte a un’offerta di almeno 15 milioni (il prezzo pagato per averlo, bonus esclusi), ma un suo finale positivo di stagione – la tripletta col Siena fa ben sperare – e soprattutto il parere del nuovo allenatore possono ribaltare lo scenario. Inutile dire che se alla fine il prescelto della Roma fosse proprio Mazzarri, l’argentino tornerebbe a essere intoccabile. Al contrario, se Osvaldo sbarca a Napoli vuol dire che il tecnico livornese resta lì. La settimana prossima l’incontro con De Laurentiis chiarirà se c’è davvero, come sembra, aria di rinnovo. Allegri resta la prima opzione della Roma. Ma prima deve divorziare dal Milan. E poi, magari, decidere il destino di Osvaldo.

Lo “sceicco” Qaddumi torna alla carica?

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FONTE: GASPORTUna bizzarra e inquietante indiscrezione arriva questa mattina dalle pagine della Gazzetta dello Sport: avrebbe preso a circolare una voce nell’ambiente giallorosso che vedrebbe un possibile ritorno alla carica dello sceicco Adnan Aref al Qaddumi al Shtewi.

L’indiscrezione (che lascia comunque abbastanza perplessi) viene fatta filtrare dall’ enoturage del fantomatico sceicco. Come dire, qualcosa a metà fra una promessa e una minaccia.

Sabatini potrebbe lasciare in caso di vittoria della Coppa Italia

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FONTE: GASPORT – Il rinnovo di contratto di Walter Sabatini sembra sempre più tormentato. In realtà le probabilità che resti sono altissime, ma ci sono voci che lo vorrebbero partente (solo) se la Roma vincesse la Coppa Italia. In ogni caso, aumentano le chance che nello staff giallorosso entri Pasquale Sensibile, ex d.s. della Sampdoria, legatissimo a Sabatini, che domenica scorsa lo ha già spedito a vedere Parma-Lazio. Se giorni fa si è detto di un colloquio «giallorosso» avuto un paio di mesi fa da Pietro Lo Monaco, in caso di (difficile) addio dell’attuale d.s. la candidatura dell’ex Palermo sembra complicata perché, dicono, abituato a una gestione più centralistica che collegiale. A onor del vero, resistono sempre le voci di un Sabatini tentato dalla Sampdoria, però si aggiunge pure che il cattivo trattamento fatto al «suo» Sensibile al momento dell’addio abbia raffreddato i rapporti col club di Garrone, spesso vicino all’universo giallorosso (vedi casi Curci, Guberti e Romero). In ultima analisi, qualora Sabatini decidesse di voltare pagina (ma da vincente), non si esclude addirittura che lui possa ritagliarsi un ruolo di consulente di più società, dirottando magari nel ruolo di d.s. della Roma un uomo di sua fiducia come Sensibile (corteggiato anche dal Padova) o Massara, adesso capo degli osservatori.

Julio Cesar o Rafael? La Roma sceglie il portiere

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FONTE: GASPORT – Stekelenburg potrebbe chiudere qui il campionato con la Roma: l’elongazione lo terrà fuori per un paio di settimane, e a quel punto è probabile che sarà Lobont a giocare le ultime partite rimaste. Il futuro però avrà altri volti. La Roma da tempo ha puntato Rafael del Santos, che sarebbe arrivato già a gennaio se la trattativa fra Stekelenburg e Fulham fosse decollata prima. Ma il colpo di scena è dietro l’angolo. La dirigenza, infatti, è tornata a interessarsi a Julio Cesar che, dopo la retrocessione del Qpr, potrebbe lasciare la Premier League, nonostante il suo contratto scada nel 2016. In una recente intervista che non è sfuggita a Trigoria, tra l’altro, la moglie dell’ex interista si è detta innamorata di Roma, aprendo a un trasferimento. Detto che sembra esserci anche il Milan, Josias Cardoso, agente del giocatore, ha escluso un ritorno in Brasile del proprio assistito. «Tra due settimane sarò in Europa. Per ora è tutto prematuro».

 

Allegri-Mazzarri, mercato per due

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IL MESSAGGERO (U. TRANI) – La Fiorentina dell’ex Montella può incidere sul presente e sul futuro della Roma. In campo, sabato sera, nella sfida del Franchi che per i giallorossi conta per l’Europa Legaue; fuori perché la Viola sta sfidando il Milan nella corsa al terzo posto e di conseguenza sta ostacolando l’avvicinamento di Allegri a Trigoria. Ed è sicuramente questo secondo aspetto a preoccupare il management di Pallotta: l’attuale allenatore rossonero, da ottobre candidato numero uno per la panchina della nuova stagione, prima di prendere una decisione definitiva vuole conquistare la partecipazione alla prossima Champions, considerata dal tecnico livornese l’obiettivo massimo in un’annata in cui Berlusconi e Galliani hanno pensato più al bilancio, con cessioni pesanti, che alla competitività del gruppo.

L’ATTESA
Stanco delle critiche del presidente, Allegri conta sull’appoggio dei giocatori, dei tifosi e di Barbara Berlusconi. Pure Galliani lo stima. L’allenatore, però, non ha la certezza di veder esaudite le sue richieste: il prolungamento del contratto che gli scade il 30 giugno del 2014 e i tre acquisti mirati e di prima fascia (un centrale difensivo e due centrocampisti). Ecco perché il divorzio, anche in caso di terzo posto, sembra inevitabile. Il Milan ha però il grande problema del sostituto: Seedorf piace solo a Berlusconi. Baldini e Sabatini sanno che Allegri considera la Roma come soluzione ideale. Sa di poter lavorare su un gruppo che può solo migliorare, mentre a Napoli, dove De Laurentiis lo chiamerebbe se Mazzarri rifiutasse il nuovo contratto proprio per spostarsi a Trigoria, sarebbe costretto a giocare già dalla prima stagione per lo scudetto. I dirigenti giallorossi, dal canto loro, lo ritengono adatto per la crescita dei giovani. Più del collega di San Vincenzo che, nel duello tra toscani, può sfilargli sul più bello la panchina della Roma.

I GUSTI COINCIDONO
Se De Laurentiis gli propone il contratto dei sogni (triennale con ingaggio complessivo di 10 milioni netti), l’allenatore, per restare, pretende i rinforzi da scudetto, anche perché convinto che Cavani sarà ceduto. La curiosità è nei due nomi fatti da Mazzarri al presidente partenopeo: Osvaldo e Lamela. Se per il primo la Roma è disponibile a parlarne (da convincere è il centravanti che in Italia preferisce la Fiorentina), sul secondo c’è il no ad oltranza. Erik è incedibile, lo sanno bene a Manchester, dove il City ha già offerto 25 milioni, proposta subito respinta. Il tecnico arrivando a Trigoria troverebbe i due giocatori che vorrebbe a Napoli. E spingerebbe per la conferma di Osvaldo che l’allenatore milanista avrebbe voluto in rossonero. Altri due giocatori, già da gennaio, sono spesso sulla bocca di Mazzarri: Astori e Nainggolan, entrambi del Cagliari e saltati per la valutazione esagerata di Cellino. Guarda caso due calciatori, difensore centrale e centrocampista, allenati da Allegri quando era sulla panchina rossoblu. Da questo punto di vista la Roma ha un compito piuttosto semplice. Volendo può prendere a prescindere Astori (stesso manager di Destro e già trattato l’anno scorso) e Nainggolan, se è davvero sicura che prima della fine di maggio, avrà il sì di uno dei due tecnici. Il terzo, toscano anche lui, resterà comunque alla Roma: Andreazzoli ha il contratto fino al 2017. Ora pensa solo a finire la stagione, poi vedrà che ruolo gli offriranno.

LE ALTRE TRATTATIVE
Ilicic piace alla Juve, ma Sabatini ha un canale preferenziale con Zamparini. Se l’attaccante scegliesse il club bianconero, il ds giallorosso punterebbe su Hernandez. Una delle due punte del Palermo sostituirebbe Osvaldo. «Lo vorrei con me già sabato» ha scherzato ieri Montella, parlando del centravanti giallorosso. Ha anche elogiato la Roma. «È l’unica che fino ad oggi ci ha battuto due volte, anche se una di queste ai supplementari e poteva finire diversamente al novantesimo. Ci aspetta uno scontro diretto contro una formazione che temo molto, forte e piena di talento». Il Barça insiste per Marquinhos: pronti 20 milioni. Il mercato brasiliano è d’attualità a Trigoria: nuovo contatto con Julio Cesar, ex portiere dell’Inter che ora è al Qpr, anche se nel ruolo è probabile l’arrivo di Rafael del Santos, con la conferma di Lobont. Offerti 5 milioni alla Dinamo Zagabria per il centrale difensivo Jedvaj, 17 anni e opzionato il trequartista Paredes, 18 anni, del Boca. Il destino di De Rossi, invece, resta legato a quello di Mourinho e Ancelotti. Sabatini può diventare consulente esterno e consiglia Sensibile, ex ds della Sampdoria. L’alternativa è Lo Monaco, ex ad del Palermo.

Mauri in forte dubbio per la finale di Coppa Italia contro la Roma

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GIALLOROSSI.NET –  Il centrocampista della Lazio Stefano Mauri non sembra in grado di essere presente per la finale di Coppa Italia contro la Roma. Il giocatore infatti non ha ancora recuperato dall’infortunio alla caviglia destra subito ad inizio febbraio contro il Napoli.

Ieri Mauri è volato in Germania per farsi visitare dal dott. Wohlfahrt, medico della nazionale tedesca. Secondo quanto trapela, non ci sarebbero i tempi per tentare un recupero. In questi giorni il centrocampista sarà controllato nuovamente dallo staff medico biancoceleste, per un ultimo tentativo in vista della stracittadina del 26 maggio.

Elongazione del retto femorale per Stekelenburg: out 2 settimane.

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ASROMA.IT – L’As Roma, nel consueto report sull’allenamento odierno, ha reso noto che Maarten Stekelenburg, non convocato per l’ultima gara con il Siena, ha accusato un’elongazione del retto femorale sinistro. Il portiere olandese dovrà restare fermo per 15 giorni.

Più confortante la prognosi su Daniele De Rossi, infortunatosi nel corso della gara di domenica scorsa. Artralgia alla caviglia destra per il centrocampista di Ostia, che resterà ai box per 2 giorni. Entrambi hanno svolto fisioterapia nella giornata di oggi.

 

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Roma, offerta di 5 milioni per il giovanissimo Jedvaj

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GIALLOROSSI.NET – La Roma e Sabatini guardano alla Croazia e ai suoi giovani (e da quest’anno comunitari) talenti. In particolar modo i giallorossi avrebbero individuato un centrale difensivo, Tin Jedvaj, nazionale U19 croato di 18 anni per il quale la Roma avrebbe già avanzato un’offerta di 5 milioni di euro.

Lo scrive il quotidiano croato “Sportske Novisti”. Le relazioni ottenute dal ds Sabatini su questo ragazzo sarebbero ottimo, tanto da spingere il dirigente a presentare una proposta alla Dinamo Zagabria, club in cui milita il giovanissimo difensore.

La Roma in corsa per Isla

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TMW.IT –  La Roma resta in corsa per arrivare a Mauricio Isla, terzino destro cileno ex Udinese che sta trovando poco spazio nella Juventus. Oltre ai giallorossi, ci sarebbero anche Inter e Napoli sul giocatore.

Con la probabile partenza di Piris, che potrebbe non essere riscattato, la Roma è a caccia di un giocatore di affidabilità da far giocare sull’esterno. Isla sarebbe una prima scelta per il club giallorosso.