Barcellona, offerta di 20 milioni per Marquinhos

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MARCA – Secondo quanto riferito da Marca, il Barcellona sarebbe fortemente interessato al difensore brasiliano della Roma Marquinhos, per il quale offrirebbe 20 milioni di euro.

La società giallorossa, sempre secondo quanto afferma il quotidiano spagnolo,  sarebbe disposta a cominciare una trattativa solo su una base di 30 milioni.

ON AIR – Pardo: “La Roma preferisce Allegri”, Melli: “Se lo vuole deve sbrigarsi”, Renga: “Ilicic andrà alla Fiorentina”, Petrucci: “Non si venda Osvaldo in Italia”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Osvaldo andrà via al 99,9%. Spero solo che la Roma non lo cederà in Italia, non lo voglio vedere con la maglia di Fiorentina, Napoli o Juve. Allegri ha meno carattere di Mazzarri? Una leggenda metropolitana: il carattere non si dimostra sbraitando a bordo campo”

Guido D’Ubaldo (Radio Radio): “Mazzarri è molto vicino al rinnovo con il Napoli. La prossima settimana si incontrerà con De Laurentiis per parlare del suo contratto e gettare le basi per il prossimo mercato, ma l’accordo è praticamente fatto. Allegri invece è in rotta con Berlusconi, e questo lo sta avvicinando sempre di più alla Roma”.

Franco Melli (Radio Radio): “La Roma deve chiudere al più presto con Allegri, perchè è un allenatore che ha mercato, anche all’estero. Roma da scudetto con Allegri? Fa un salto avanti, ma non è ancora competitiva: la difesa è da rifare”.

Roberto Renga (Radio Radio): “Ilicic va alla Fiorentina, per fortuna della Roma. Ilicic è un mezzo giocatore come ce ne sono tanti nella Roma, è un tecnico, ha dei colpi, ma è giocatore molle, flaccido. Basta chiedere a Palermo. Discontinuo è dire poco”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “La Roma ha trenta punti di distacco dalla prima: come pensi di poterli annulare solo con un allenatore, seppur bravo, come Allegri?”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): Allegri alla Roma? E’ un allenatore importante. Forse il più importante dei meno importanti. Ricordo però che il suo Milan vinse lo scudetto con Ibrahimovic, Thiago Silva, Nesta, Pirlo e Seedorf. Con questi giocatori qui,  lo scudetto lo vinco anche io”.

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Con Mazzarri rischierebbero Romagnoli e Dodò, perchè è un allenatore che non lavora molto con i giovani. A me sarebbe piaciuto Hiddink, mi dispiace che non sia mai stato nella rosa dei papabili”

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Io tra Mazzarri e Allegri prenderei Mazzarri. Per quello che ha fatto al Napoli è da nove in pagella, solo perchè non ha vinto lo scudetto, altrimenti meriterebbe anche di più. Comunque andrebbero bene entrambi, è il meglio che c’è in Italia in questo momento”.

Pierluigi Pardo (Tele Radio Stereo): “Io prenderei Allegri, anche se capisco che il tifoso possa essere più attratto da Mazzarri, perchè pretende più disciplina. Io penso che la Roma, se potesse scegliere, prenderebbe Allegri. Anche se anche con Mazzarri ci sono stati contatti, ma sono arrvati dopo”

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Anche l’anno prossimo Milan, Inter e Juve restano le tre favorite per i primi posti. Una volta scansata una di queste, troverai di sicuro Fiorentina e Napoli. Nessuno ti può garantire il terzo posto, nemmeno l’anno prossimo.”

Mazzarri si allontana dalla Roma: incontro con De Laurentiis, rinnovo a un passo

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GIALLOROSSI.NET – Allegri si avvicina, Mazzarri si allontana. Nella giornata di oggi sembrano essere di nuovo capovolti i pronostici sull’allenatore favorito a sedere sulla panchina della Roma. Walter Mazzarrri ha già fissato un incontro con il presidente del Napoli De Laurentiis per la prossima settimana: scopo dell’incontro è la firma del rinnovo di contratto (triennale) per poi gettare le basi del prossimo mercato. Un accordo di massima tra presidente e tecnico sarebbe già stato raggiunto, e la fumata bianca, salvo clamorosi colpi di scena, sembra ormai scontata. Voci di corridoio sussurrano che gli ammiccamenti di Mazzarri nei confronti della Roma sarebbero solo serviti a far alzare l’offerta del Napoli.

Ma se Mazzarri sembra sfumare,  Massimiliano Allegri continua ad avvicinarsi ai giallorossi. I rapporti tra l’allenatore toscano e Silvio Berlusconi sono sempre più logori:  il presidente del club rossonero ha già individuato in Seedorf l’uomo giusto per lanciare il nuovo corso del Milan, e queste voci non sono affatto piaciute ad Allegri, sempre più intenzionato  a cambiare aria. La Roma però non può domire sonni tranquilli, perchè un tecnico come Allegri vanta diversi estimatori, sia in Italia che all’estero. Ecco perchè il club di Trigoria dovrà usare argomenti convincenti (stipendio e garanzie sul mercato) per ottenere il “si” dell’allenatore.

Roma, Astori e Nainggolan per convincere Allegri

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AS Bari v Cagliari Calcio - Serie A

FONTE: LA REPUBBLICA  – Allegri rompe con Berlusconi e si avvicina alla Roma, che però per convincerlo ad accettare la proposta  ha già pronta la strategia per garantire all’allenatore elementi giusti per la sua idea di calcio. Due giocatori che Allegri ha lanciato a Cagliari: il centrocampista Radja Nainggolan ma anche il difensore Davide Astori. A gennaio avrebbe gradito parecchio portarli in rossonero, ora si è mosso per averli il club romanista, allacciando contatti, per la verità tutt’altro che semplici dopo l’incidente diplomatico della gara decisa a tavolino, con la dirigenza dei sardi.

Imminente, al contrario l’accordo con Zamparini per Ilicic. L’agente Ruznic prima conferma («Trattative a buon punto, è molto probabile che si trasferisca nella capitale»), poi ritratta.

Vincono le televisioni: a Firenze di sera, Derby al pomeriggio

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IL TEMPO – Ancora un rinvio. L’ennesimo. Ma stavolta è anche l’ultimo. Oggi finalmente il Prefetto della Capitale Giuseppe Pecoraro deciderà data e ora del derby Roma-Lazio, finale della Coppa Italia 2013. Tutto sembra ormai stabilito: la partita si giocherà nel pomeriggio di domenica 26 maggio, probabilmente alle 18 (come chiede la Rai per evitare sovrapposizioni con l’ultima tappa del Giro d’Italia di ciclismo), anche se le autorità preferirebbero anticiparla alle 17 per permettere il deflusso dei tifosi prima del tramonto.

Il tempo ormai è scaduto, alla finale mancano meno di quattro settimane e la decisione va presa. Le autorità avevano «promesso» la collocazione definitiva della partita già entro la fine della scorsa settimana, ma poi tutto è slittato e ognuno è rimasto fermo sulle proprie posizioni. Questa mattina i vertici della Lega di serie A, i rappresentanti di Roma e Lazio e la Rai incontreranno il Prefetto, alla presenza del Coni, per trovare un’intesa finale su data e ora della finale. Poi, naturalmente, bisognerà individuare un accordo definitivo anche sulla spartizione dello stadio e soprattutto sulla modalità di vendita dei biglietti. Probabile che passi la linea voluta dalla Questura, vale a dire la cessione dei tagliandi delle due tribune ai soli possessori della Tessera del tifoso, con la Tevere riservata ai laziali e la Monte Mario ai romanisti.

Intanto le televisioni sembrano aver vinto la battaglia su Fiorentina-Roma di sabato prossimo. Il comitato per l’ordine e la sicurezza della città di Firenze – con il supporto del Prefetto – aveva chiesto alla Lega di A di spostare la gara dalle 20.45 alle 18 temendo incidenti per il grande afflusso dei tifosi giallorossi. Ma ieri le due società, al contrario delle comunicazioni dei giorni precedenti, hanno ricevuto conferma dell’orario serale. Per questo la Roma raggiungerà Firenze in treno ma dovrà tornare in pullman di notte.

Ilicic, è testa a testa tra Roma e Fiorentina

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FONTE: CORSPORT  – Intrigo Ilicic. Zamparini lo ha promesso alla Roma. «Mi ha chiamato Sabatini, mi ha chiesto il giocatore, gli ho detto che ne riparleremo a fine campionato» , ha dichiarato il presidente del Palermo. Il procuratore dello sloveno ha parlato con la Fiorentina e Spalletti sta spingendo lo Zenit a fare una super offerta per l’attaccante. Un mese e mezzo fa il direttore viola, Daniele Pradè, si è mosso con il procuratore del giocatore, Amir Ruznic, che ha ritenuto interessante l’offerta. Sabatini, quando lo ha saputo, ha fatto lo stesso e, in più, può vantare un canale preferenziale con Zamparini, con il quale parla direttamente,

 Ma il presidente del Palermo in partenza vuole solo soldi. E la quotazione di Ilicic si aggira sui dieci milioni. A gennaio lo sloveno aveva rifiutato il trasferimento alla Dinamo Kiev. Il club ucraino potrebbe tornare alla carica a giugno, ma il giocatore preferisce restare in Italia, per questo alla fine sarà un testa a testa tra Roma e Fiorentina.

Derby di Coppa il 26 maggio alle 18: oggi l’ufficialità

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GASPORT (A. PUGLIESE) – Fumata bianca rinviata a oggi, quando la Prefettura diRoma confermerà – in una cerimonia pubblica al Coni, alla presenza di Lega Serie A, Rai, Roma, Lazio e Prefetto – la data della finale di Coppa Italia come da programma iniziale (26 maggio) e l’anticipo dell’orario al tardo pomeriggio (dalle 21 iniziali, si passerà alle ore 18). La decisione era attesa per ieri, ma problemi di organizzazione hanno richiesto ulteriori riflessioni. Oggi, però, si saprà finalmente tutto, anche perché i tempi stringono e Roma e Lazio vogliono cominciare a muoversi per la logistica e il ticketing. La scelta della Questura resta intatta per quanto riguarda la vendita «esclusiva» dei biglietti ai soli possessori delle fidelity card (35.000 per la Roma, 30 mila per la Lazio), opzione che non è ben digerita dai due club, che considerano a rischio la «totale» copertura della capienza dei posti disponibili (di cui 1.240 di tribuna privilege saranno suddivisi tra Coni e Lega— 800 in tutto—e i restati alle due società). Alla fine, probabilmente, si procederà inizialmente con la vendita dei tagliandi ai possessori delle fidelity, lasciando magari una finestra finale per quella libera.

Contrordine, invece, per quanto riguarda l’anticipo della partita di sabato prossimo, Fiorentina-Roma, programmata inizialmente alle ore 20.45 e che sembrava potesse essere spostata alle 18 per motivi di ordine pubblico. La Lega Serie A ha fatto sapere che non intende cambiare l’orario stabilito e il prefetto di Firenze, Luigi Varratta, a questo punto con molta probabilità non sceglierà la linea forte di un’ordinanza che obblighi l’anticipo. Era stato il prefetto stesso, infatti, nei giorni scorsi ad auspicarsi che la partita fosse giocata di giorno proprio per motivi di ordine pubblico, vista l’importanza della posta in palio e la rivalità tra le due tifoserie.

 

Allegri si avvicina alla Roma

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IL TEMPO (A. AUSTINI) – «Ci vuole rispetto». Dopo aver battuto il Catania e difeso il terzo posto del Milan, Max Allegri non ce l’ha fatta a tenersi ancora dentro tutta la frustrazione accumulata negli ultimi mesi. Le pressioni di Berlusconi e la sua voglia sbandierata ai quattro venti di sostituirlo con un allenatore «milanista doc» sembrano aver segnato un rapporto tenuto in piedi solo grazie al lavoro di mediazione di Galliani.

Allegri sta per mollare, non è ancora sicuro di farlo perché il Milan è sempre il Milan e c’è un contratto che lo lega al club rossonero per un altro anno, ma nel frattempo continua a pensare insistentemente alla Roma. E viceversa.
Amico di vecchia data di Baldini, il tecnico livornese tiene aperti i contatti con Trigoria attraverso Ricky Massara, suo ex compagno al Pescara e ora vice di Sabatini. Ma le telefonate gli arrivano anche da Napoli: De Laurentiis, infatti, pensa a lui come carta di riserva qualora Mazzarri rifiutasse il rinnovo di contratto. Un intreccio di panchine: l’altro allenatore livornese, infatti, è l’«opzione B» della Roma. Ma le ultime da Napoli danno Mazzarri più convinto a firmare il contratto con De Laurentiis. Salvo offerte improvvise ed allettanti (occhio al Psg di Leonardo a caccia del successore di Ancelotti) Allegri invece la sua scelta l’ha già fatta: se lascerà il Milan, preferirebbe restare in Italia e tra azzurri e giallorossi ha scelto i secondi. Non è una questione di soldi, di cui bisognerà comunque parlare visto il Milan lo paga 2 milioni e mezzo netti all’anno più premi, ma di prospettive: è convinto che la Roma possa diventare in fretta una grande squadra. Chiederebbe due-tre innesti per il salto di qualità: non a caso Nainggolan, che Allegri ha allenato a Cagliari, è finito nel mirino di Sabatini. E non è escluso che il compagna di squadra Astori diventi un altro obiettivo.

Tutte le operazioni sono legate alla scelta da fare a monte: l’allenatore. Baldini ha incaricato Sabatini di ingaggiare l’uomo giusto ed entrambi attendono un cenno definitivo da Allegri, continuando a seguire a distanza cosa accade a Napoli. La terza scelta sarebbe Pioli, ma Sabatini, che voleva portarlo a Trigoria due anni fa, teme che la «piazza» possa bruciarlo in fretta.

Intanto un affare va avanti a prescindere dal tecnico e dall’assalto a Jovetic (legato alla cessione di Osvaldo): Ilicic. «Le trattative con la Roma sono a buon punto ed è molto probabile che il giocatore si trasferisca nella Capitale» le parole dell’agente Amir Ruznic riportate dal portale Talksports.com. Dopo la chiamata infuriata del Palermo, pronta la smentita: «Mai detto queste cose, sarà la società a decidere il futuro di Ilicic». È il mercato, bellezza.

Roma, Sensibile affianca Sabatini?

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GIALLOROSSI.NET – Contatti tra la Roma e Pasquale Sensibile, ex direttore sportivo della Sampdoria. Lo scrive il giornalista di Sky Gianluca Di Marzio. Walter Sabatini infatti potrebbe presto essere affiancato da Sensibile nel suo lavoro di scouting: i due hanno già lavorato insieme a Palermo e si stimano.  “Ci sono stati dei contatti, è una possibilità concreta. Nuovi obiettivi per il mercato e possibili cambiamenti in società, la Roma è al lavoro…”, conclude Di Marzio sul suo blog.

Lamela-Osvaldo super. Ma il mercato li dividerà

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GASPORT (M. CECCHINI) – Stessa terra d’origine, stesso periodo d’arrivo, stessa fame di gol, stesso bottino in campionato. I punti di contatto però finiscono inesorabilmente qui, perché Pablo Daniel Osvaldo ed Erik Lamela— nell’immaginario del tifoso romanista—sembrano rappresentare l’alpha e l’omega dell’interpretazione del ruolo del calciatore al di fuori dal terreno di gioco. Se il centravanti è tanto glamour quanto istintivo — vedi la sua vita privata a dir poco inquieta — il fantasista pare essere il simbolo del bravo ragazzo ancora coccolato dai genitori (a meno di dimenticare gli scontri con Chiellini nella scorsa stagione). Certo, a dividerli c’è anche l’età — 27 anni contro 21 — ma i 30 gol che hanno segnato in coppia finora in campionato li avvicinano anche per un’altra ragione: il mercato.

Lamela & Totti Sia Lamela che Osvaldo, infatti, sono assai corteggiati dai grandi club, ma pure sotto questo aspetto le loro strade paiono dividersi. Se su Daniel la dirigenza è disponibile ad intavolare trattative, lo stesso discorso non si può fare per Erik. Comprensibile. Alla sua età, neppure capitan Totti, Roberto Baggio o Roberto Mancini avevano segnato così tanto in Serie A. Per questo i 22 milioni offerti dal City sono stati respinti al mittente, nonostante il club di Manchester sia pronto a tornare alla carica, provando a mettere nel pacchetto anche Marquinhos e DeRossi. Su Lamela, d’altronde, la dirigenza ha idee chiare: costato alle esangui casse giallorosse oltre venti milioni, sarà venduto quando varrà almeno quaranta. E non è detto che quel giorno sia così lontano.

Roma big d’Europa Discorso diverso per Osvaldo. Il centravanti ha doti indiscutibili,mail fatto di essere entrato in rotta di collisione con l’ambiente rende problematica la sua permanenza, anche perché nella prossima stagione si vorrebbe lanciare definitivamente Destro. Intanto, però, l’azzurro risponde con i numeri che — tra Coppa e Nazionale—rappresentano i top della sua carriera. Anche grazie a lui perciò l’attacco della Roma—oltre a essere il migliore del campionato — ha un tridente in doppia cifra da 42 reti che la pone subito alle spalle di alcune big internazionali come Barcellona, Real Madrid o Manchester United. Nessuna sorpresa, quindi, che per Osvaldo sia pronta ad aprirsi un’asta sia in Italia (Juve, Fiorentina e Napoli), sia estera (Tottenham, Valencia, Atletico Madrid e un paio di club russi). Insomma, il club giallorosso — che grazie alle sue reti domenica ha tagliato il traguardo dei 4.000 gol in Serie A — avrà solo l’imbarazzo della scelta per fare cassa. E proprio per questo, infatti, la tentazione di continuare il matrimonio a Trigoria aleggia ancora forte. In attesa di sciogliere la riserva, resta da registrare l’affermazione di Maurizio Gasparri a «Un giorno da pecora», su Radio2: «La Roma mi sembra il vascello fantasma, che naviga senza sapere chi sta al timone. Per fortuna che i giocatori se la cavano, ma la proprietà della Roma oggi non è forte». Critiche robustemanon imprevedibili. Al senatore, d’altronde, si sa che piacciono i timonieri carismatici.

Di Marzio: “La Roma è su Paredes”

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GIALLOROSSI.NET –Il ds Walter Sabatini non smette di fare shopping in Argentina. Secondo quanto scrive Gianluca Di Marzio, il dirigente della Roma avrebbe nel mirino il trequartista diciannovenne Leandro Paredes, atttualmente in forza al Boca.

“Occhi in Argentina, talenti per il presente e per il futuro”, scrive il giornalista di Sky sul suo blog dedicato al calciomercato, “Come Leandro Paredes, trequartista classe ’94 del Boca. Ultimamente sta giocando meno, ma la Roma è tornata su di lui. In particolare, piace molto a Walter Sabatini.”

Allegri o Mazzarri? La Roma rischia di rimanere col cerino in mano

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FONTE: IL MESSAGGERO – Nonostante i 21 punti in 11 giornate ottenuti da Aurelio Andreazzoli il toto-successore alla panchina della Roma è già iniziato. La corsa, almeno per ora, è ristretta a due nomi: Allegri e Mazzarri. Confusa la situazione che riguarda l’allenatore milanista che gode dell’appoggio della squadra e della tifoseria ma non è gradito a Berlusconi, che vuole gente come Seedorf. Nome che non convince però Galliani che al contrario del patron rossonero nutre grande stima per Allegri. Mazzarri, invece, si è chiuso nel silenzio, difficilmente interpretabile. Come difficile sarebbe pareggiare l’offerta che gli ha fatto recapitare De Laurentiis: triennale da dieci milioni complessivi. Il tecnico preferirebbe un biennale e le ultime voci provenienti da Napoli, lo vogliono vicino al rinnovo.

A Trigoria si attende. Con il trascorrere dei giorni, però, il timore in città è che il club possa rimanere ancora una volta con il cerino in mano, aspettando le risposte delle prime scelte, per poi dover ripiegare – in caso negativo – su nomi che non convincono pienamente la dirigenza. Tra l’altro sarebbe un déjà vu visto che sia il primo anno con Luis Enrique che nella passata stagione con Zeman vennero consultati almeno una decina di allenatori per poi ripiegare nel primo caso su una scommessa e nell’altro su un tecnico che serviva a riaccendere l’entusiasmo della piazza.

CSS: “Baldissoni e Sabatini vogliono agire legalmente contro Zeman. Baldini e Fenucci contrari”

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CENTRO SUONO SPORT  – La guerra fredda tra la dirigenza (o una sua parte) della Roma e l’ex tecnico dei giallorossi Zdenek Zeman continua a distanza di qualche giorno dall’intervista rilasciata dal boemo. Nei giorni scorsi è circolata con insistenza la voce di una possibile azione legale nei confronti del tecnico promossa dalla Roma stessa. Un’indiscrezione che ha scatenato reazioni veementi da parte dei fedelissimi del boemo, ma che ha suscitato perplessità anche da qualche suo detrattore.

Secondo quanto afferma l’emittente radiofonica Centro Suono Sport, non tutta la dirigenza però sarebbe intenzionata ad agire legalmente nei confronti di Zeman. Solo due dirigenti, l’avvocato Baldissoni e il ds Walter Sabatini, starebbero spingendo verso questa soluzione. Di diverso avviso sarebbero invece Franco Baldini e Claudio Fenucci, secondo cui un’azione legale nei confronti del boemo sarebbe quantomeno eccessiva.

SONDAGGIO – Roma, chi vorreste come allenatore tra Allegri e Mazzarri?

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GIALLOROSSI.NET – La corsa alla panchina della Roma sembra essersi ormai ristretta a due allenatori: Walter Mazzarri e Massimiliano Allegri.

Andreazzoli: “Fissati gli obiettivi. Li voglio tutti!”

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ANSA – L’allenatore della Roma, Aurelio Andreazzoli, ha ricevuto stamani a Massa, sua città natale, il premio ‘Sportivo dell’anno 2013′. Il riconoscimento gli e’ stato consegnato nella sala del Consiglio del Comune di Massa. Il premio e’ organizzato dall’Unione nazionale veterani dello sport. ‘‘Ricevere un premio dalla e nella tua città natale ha più valore”, ha detto Andreazzoli ringraziando i rappresentanti delle istituzioni intervenuti alla cerimonia. ‘La Roma e’ un bel gruppo. Io per questa squadra ho fissato tanti obiettivi e li voglio raggiungere tutti’‘. Lo ha detto l’allenatore della Roma, Aurelio Andreazzoli a margine della premiazione. Questa e’ stata l’unica frase che il tecnico giallorosso ha voluto concedere ai giornalisti. Andreazzoli aveva chiesto di non avere domande sul campionato e sulla Roma.