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GIALLOROSSI.NET (A. Diofebbo) – Non facciamo drammi. Alzi la mano chi è stato ingannato dalla giornata di sole, dallo stadio quasi pieno (settore famiglie esaurito, curve e distinti non li inseriamo nemmeno) e dall’avversario, retrocesso fin dai primi turni del campionato. Alzi la mano chi non ha pensato ad una partita tranquilla, a trascorrere due ore insieme alla nostra Roma per poi proseguire il resto della giornata con tre punti e un pizzico di allegria in più. Certo, chi avrà notato queste coincidenze potrebbe aver pensato al teorema dell’eterno ritorno (vedi Palermo – Roma) ma i più, avranno approcciato alla sfida con tranquillità : parliamo dei giocatori. Perché, uscendo da qualsiasi contesto, la Roma messa in campo aveva meno senso di quella poi schierata in corsa, con un Andreazzoli in stile Mourinho, ottimisticamente parlando, o in stile Carlos Bianchi, pessimisticamente parlando. La Roma finisce con cinque punte in campo ma con solo un punto in cassaforte.

Per ora fuori dall’Europa League, a meno che non si vinca la Coppa Italia, è tempo di guardare al futuro. Le sei partite rimaste (cinque di campionato, più il derby ‘extra’) potrebbero riservare poche gioie, quelle gioie destinate a diventare rabbia e rammarico per la seconda stagione consecutiva finita alla stessa maniera. E dire che quest’estate ci avevamo creduto tutti. Ma a distanza di nove mesi, è nata la stessa la Roma, la gemella, la Roma della moderazione, la Roma che non va troppo giù ma che non va nemmeno troppo su, la Roma che vince sì contro Inter, Juventus e Milan, ma che non vince contro Palermo, Pescara e Bologna. La Roma che non lotta per lo scudetto ma arriva in finale di Coppa Italia. La Roma dell’ottimale moderazione, incapace di crescere proprio nel momento perfetto e incapace di cadere davvero, lasciando aperte speranze che poi non saranno mai colmate. La Roma che è nel mezzo, lontana da ogni tipo di estremi, dagli eccessi, dall’esagerazione. La Roma a metà fra il massimo e il minimo, l’ottimo e il pessimo. E forse questo è il problema. La troppa normalità tanto professata e che sarebbe stata la scintilla da cui ripartire dopo una stagione travagliata, è diventata l’attitudine di una squadra allo sbando.

La Roma, sesta in classifica, è inchiodata in quella posizione da mesi, senza né salire, né scendere, superando e facendosi superare di tanto in tanto. Come evitare che questo diventi un tormentone? Come dare senso di appartenenza, voglia di lottare, disciplina, rispetto a chiunque fa parte del disegno giallorosso? Sono le domande che si fanno Pallotta, Sabatini e Baldini o almeno speriamo. La Roma in due anni ha portato tecnica nel reparto dei giocatori, ha portato sponsorizzazioni e espansione del marchio a livello societario ma praticamente mancano i risultati, ciò che conta di più per una squadra di calcio. La tifoseria è stanca. Noi siamo stanchi. Un terzo anno, vissuto all’interno della mediocrità d’oro non è più sopportabile. Non c’è bisogno di cambiare dieci giocatori all’anno, c’è bisogno di puntellare la rosa. C’è bisogno di spendere pesantemente nel reparto difensivo, a partire dal portiere, di vendere chi non ha la testa né le capacità per rispettare la maglia giallorossa e di dare a questi giovani gli stimoli giusti per rendere al meglio. E c’è bisogno che i dirigenti, comincino davvero a fare i dirigenti. Basta chiacchiere, basta progetti, basta occhi al futuro, basta filosofia. La Roma vive nel presente, noi viviamo nel presente. E vogliamo uscire dalla moderazione. Non vogliamo moderare i nostri sogni, i nostri desideri, vogliamo essere la Roma.

Da Di Francesco a De Boer: tutti gli outsider per la panchina della Roma

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GIALLOROSSI.NET – I giornali si dividono sul possibile favorito alla panchina della Roma. Se per il Corriere dello Sport Pioli resta un’ipotesi forte e concreta (ma solo nel caso sfumasse Allegri), per Il Messaggero e la Gazzetta dello Sport sta riprendendo quota il nome di Walter Mazzarri, sul quale ci sarebbe il pressing di Franco Baldini.

I tre grandi favoriti, ad oggi, restano Allegri, Mazzarri e Pioli. Ma non sono da scartare tutti i possibili outsider vagliati dalla dirigenza giallorossa. Ipotesi che vanno prese in considerazione, dato che Allegri e Pioli sono vincolati da un contratto, mentre Mazzarri potrebbe esserlo a breve. Ecco perchè Franco Baldini e Walter Sabatini hanno (e stanno ancora) vagliando una rosa ben più ampia di candidati, soprattutto se i tre “prescelti” dovessero risultare impossibili da raggiungere.

Tra gli outsider c’è di sicuro il nome di Eusebio Di Francesco, che sta stravincendo il campionato di B con il Sassuolo. Un po’ quello che aveva fatto Zeman con il Pescara. La Roma però sarebbe piuttosto scettica all’idea di riproporre un tecnico che viene dalla serie cadetta. Altra candidatua “a sorpresa” potrebbe essere quella di Frank De Boer, tecnico dell’Ajax. Un allenatore che ha dimostrato qualità tattiche non indifferenti e abilità nel lavorare con un progetto giovani. Ma su cui c’è il forte interesse di tanti club europei di prima fascia.

E quando si parla di toto-allenatore, ci scappa sempre il nome di Frank Rijkaard, candidatura che però sembra essere più spinta dagli intermediari dell’ex rossonero. Restano sempre da considerare gli arcinoti Blanc e Pellegrini, ipotesi però che col passare del tempo si affievoliscono: la Roma stavolta sembra essere orientata verso un tecnico italiano. Come Maran, attualmente sulla panchina del Catania, il cui nome oggi è stato associato ai giallorossi da alcuni giornali. Nome che però non sarebbe affatto gradito dalla piazza.

Pradè non smentisce l’interesse per Osvaldo: “E’ forte, ma è ancora presto”

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GIALLOROSSI.NET – L’indiscrezione rilanciata oggi sull’interesse della Fiorentina e di Pradè per Osvaldo trova conferme. Questa mattina il dirgente viola ha parlato in conferenza stampa della possibile trattativa tra il club toscano e la Roma per Osvaldo: ” Daniel è forte, ma è un calciatore della Roma. Se lo dovessimo cercare andremmo direttamente a parlare con il club: al momento siamo una concorrente dei giallorossi. Siamo ancora ad aprile: il mercato vero parte ad agosto”.

Nessuna smentita, dunque, circa l’interesse della Fiorentina nei confronti dell’attaccante argentino. La viola ha messo nel mirino Osvaldo e questa estate proverà a strapparlo alla Roma, soprattutto in vista della cessione di Jovetic.

ON AIR – CORSI: “Andreazzoli? Speriamo lo richiudano nelle cantine di Trigoria”, DELVECCHIO: “Pioli non va bene”, FOCOLARI: “Zeman dovrebbe stare zitto”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “La Roma non ne esce bene dalle dichiarazioni Zeman? Beh, la Roma non ne esce bene per quello che fa. Secondo me la Roma sbaglia due tre cose fondamentali: la prima è voler sradicare la società dal passato. Non ci sono più rapporti con i Viola e i Sensi, che hanno bene o male fatto la storia della Roma. Il secondo grande errore è che non hanno capito che la gente vuole la verità, non vogliono essere presi in giro. E’ inutile andare in giro in giacca e cravatta se poi si acquista al mercatino di via Sannio”

Roberto Renga (Radio Radio):A me sembra che Zeman non abbia detto nulla di clamoroso. Ma comunque la cosa più semplice da parte della Roma sarebbe stato rispondergli punto per punto. “

Furio Focolari (Radio Radio): “Per me Zeman ha sbagliato tanto prima, e sbaglia ancora adesso. Uno che è stato cacciato per aver fatto disastri, farebbe meglio a starsi zitto”

Franco Melli (Radio Radio): “Posso capire che Zeman si sfoghi, ma non posso capire che diventi una questione importante. Io non ho mai sentito Rafa Benitez lamentarsi pubblicamente di quello che non andava nell’Inter”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “A me quella di Zeman non mi è sembrata un intervista-shock. Ci vedo solo tanti rimpianti”.

Marco Delvecchio (Tele Radio Stereo):Pioli non va bene. Per la Roma serve un allenatore che abbia un certo peso all’interno dello spogliatoio”

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “E’ inutile che hai Marquinhos se poi compri Josè Angel, Balzaretti, Rosi, Piris e compagnia bella. Se invece di questi, in un anno avessi preso un terzino vero, oggi insieme a Marquinhos avresti anche un terzino vero. E magari il brasiliano avrebbe un po’ meno voglia di andare al Barcellona”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Andreazzoli? Se quello è il tattico della Roma, siamo finiti. Io contro il Pescara, in quella situazione, non aggiungo due punte, ma ne tolgo una. Altrimenti ti intasi lì davanti. Speriamo che lo richiudono altri otto anni nella canitna di Trigoria, tanto i soldi li prende lo stesso. La Roma è ormai distante anni luce dalle grandi d’Europa. Mentre il Barcellona è demotivata dopo aver vinto tutto, noi siamo demotivati senza aver vinto niente.”

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Spalletti al Milan? Speriamo di no. Preferisco tenermi Andreazzoli e lasciargli Allegri, piuttosto che vedere Spalletti sulla panchina dei rossoneri. A tutti quelli che ancora parlano del boemo e del fatto che i giocatori non lo seguivano: andatevene via da Roma, fate na bella saccocciata e  andategli appresso al Licata”.

Insigne: “Zeman non ha fallito. Noi lo avevamo seguito e abbiamo centrato un grande risultato”

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FONTE: CORSPORT – L’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport. Tra le altre cose, il giocatore ha parlato anche di Zeman, suo allenatore nel Pescara dello scorso anno. Queste le parole sul boemo:

Lei che lo conosce bene, ci può dire se è colpa di Zeman se la Roma non ha fatto un campionato all’altezza delle sue ambizioni?
«Zeman non ha fallito, perché ha sempre imposto il suo gioco. Non so cosa sia successo a Roma fra giocatori e allenatore, posso dire solo che a Pescara tutta la squadra l’ha seguito e abbiamo centrato un grande risultato».

Lo vedrebbe bene all’Inter?
«Non penso che l’Inter cambi allenatore, poi se ci va Zeman bene, sono contento perché se lo merita».

Le dispiace che l’avventura del Pescara in A sia finita così presto?
«Mi dispiace per la città e i tifosi perché l’anno scorso ci sono stati vicini fino alla fine. Tornavano in A dopo così tanto tempo che speravo ci rimanessero ancora un po’»

Il Milan vuole Spalletti: Allegri si libera?

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GIALLOROSSI.NET – Voci sempre più insistenti parlano di un ritorno di fiamma del Milan nei confronti dell’ex tecnico giallorosso Luciano Spalletti. I rossoneri starebbero vagliando l’ipotesi di addio da Allegri, che quest’anno non ha convinto in pieno la dirigenza. Il sostituto ideale è stato individuato nell’attuale tecnico dello Zenith, che gradirebbe tornare in Italia dopo tanti anni trascorsi nel campionato russo.

L’arrivo di Spalletti alla corte di Berlusconi libererebbe Allegri, che a quel punto potrebbe cedere alla corte spietata della Roma. Ma non è nemmeno da escludere che sul tecnico possa inserirsi il Napoli, qualora Mazzarri non rinnovasse il suo contratto. In quel caso i giallorossi potrebbero virare sull’allenatore dei partenopei. Il valzer delle panchine potrebbe presto avere inizio.

 

 

 

 

 

 

Andreazzoli non digerisce la figuraccia con il Pescara: oggi resa dei conti con la squadra

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FONTE: GASPORT – Ad Andreazzoli non è ancora andata giù la pessima prestazione che i suoi ragazzi hanno offerto con il Pescara. Ieri a Trigoria il viso del tecnico era ancora più scuro di quando aveva lasciato lo stadio, domenica pomeriggio.

Oggi l’allenatore ha intenzione di avere un confronto con la squadra. La volontà sarebbe quella di manifestare tutto il disappunto per la prestazione offerta davanti ad un pubblico assai più numeroso di quanto ci si aspettasse. La dirigenza però teme che la colpa non sia solo dei calciatori: se l’intera squadra continua a sbagliare approccio alla gara, probabilmente il messaggio al gruppo non è arrivato o non è stato veicolato nel modo giusto. Ed anche per questo che a Trigoria continuano a guardarsi intorno per il futuro. Con Mazzarri  e Allegri sempre più favoriti alla prossima panchina giallorossa.

Pradè vuole convincere Osvaldo a dire si alla Fiorentina

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GIALLOROSSI.NET – Ne avevamo parlato giorni fa, adesso la notizia appare anche sul quotidiano TuttoSport. La Fiorentina sta lavorando sottotraccia per portare Osvaldo a Firenze. I Della Valle hanno in mente un progetto molto ambizioso, che vuole portare la Viola a competere per il vertice già dal prossimo anno. E come primo tassello da sistemare c’è quello della punta, che Montella ha individuato in Daniel Osvaldo.

Pradè è già al lavoro da tempo, e sta lavorano ai fianchi l’attaccante per convincerlo a sposare il progetto dei viola. Compito non facilissimo, soprattutto perchè Osvaldo dovrà rinunciare ad un aumento di stipendio. Ma il dirigente della Fiornetina conosce bene il suo lavoro, e userà tutte le armi a disposizione per strappare il “si” dell’orinundo. La Roma osserva, in attesa di capire quale potrebbe essere poi l’offerta dei toscani per avere il cartellino dell’attaccante.

Mercato, la Roma valuta il francesce Corchia

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GIALLOROSSI.NET – Una nuova voce di mercato arriva dal giornalista di Sky Gianluca Di Marzio: la Roma starebbe pensando a Sebastien Corchia per la fascia destra. Si tratta di un terzino destro classe ’90 che attualmente milita nel Sochaux.

Con la nazionale francese ha fatto tutta la trafila delle giovanili, fino all’Under 21. Il suo cartellino è valutato intorno ai 3 milioni di euro. E ora la Roma ci pensa.

Roma, Pioli favorito se sfuma Allegri

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Chievo vs Catania Campionato Italiano Serie A Tim 2010 - 2011

FONTE: CORSPORT (G. D’UBALDO) – Nel giorno in cui la dirigenza giallorossa è rimasta spiazzata dalle dichiarazioni di Zdenek Zeman (che da tesserato della Roma rischia di dover rispondere di alcune frasi che potrebbero essere ritenute lesive dell’immagine di una società quotata in Borsa), proseguono le riunioni a Trigoria per riuscire a individuare l’allenatore giusto per la prossima stagione. Ormai il quadro è abbastanza delineato: si punta su un tecnico italiano, sarebbe azzardato andare a fare un’altra scommessa all’estero. Il primo nome sul quale c’è la massima condivisione da parte dei dirigenti della Roma è quello di Massimiliano Allegri, il secondo è quello di Stefano Pioli. Allegri presto conoscerà il suo futuro al Milan. E non dipenderà solo dalla posizione in classifica.

PRIMA SCELTA – Lunedì il tecnico toscano è stato criticato duramente da un socio di minoranza del Milan, nel corso dell’assemblea. Galliani lo difende, Berlusconi non è mai stato convinto di continuare con lui. In questo periodo il Cavaliere è molto preso dalla vicende politiche e non può occuparsi di calcio, ma quando lo farà si deciderà il futuro dell’allenatore. Ieri Allegri è stato in sede e ha incontrato Galliani. Lo fa spesso. Il vicepresidente è sempre dell’idea di confermarlo: non ci sono alternative valide in giro. Meglio magari aspettare il 2014, quando Prandelli si libererà dall’impegno della Nazionale. Oppure provare a convincere Spalletti, subito. Ma l’obiettivo minimo che Allegri dovrà raggiungere è il terzo posto, il Milan non può permettersi di restare fuori dalla Champions League.  (…)
LA RESISTENZA DI BOLOGNA – Stefano Pioli è l’altro candidato più accreditato, considerato che Mazzarri è molto vicino al rinnovo con il Napoli. Esprime un calcio in linea con le strategie della Roma americana. E’ molto cresciuto nelle ultime due stagioni alla guida del Bologna. Sabatini per lui stravede, lo aveva consigliato al Palermo, prima di andarsene e prima della rottura con Zamparini, quando non era ancora cominciato il campionato. Pioli ha informato Sabatini prima di firmare il prolungamento con il Bologna. Ma in quel momento la Roma non poteva impegnarsi.(…)

Roma, due settimane per il nuovo tecnico

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IL MESSAGGERO (U. TRANI) – Due settimane di attesa, sperando che siano sufficienti. I dirigenti giallorossi aspettano Massimiliano Allegri, il primo candidato (da ottobre) per la panchina giallorossa della prossima stagione. Tocca al tecnico del Milan, tentato e non poco dalla Roma, dare una risposta, anche perché è sotto contratto con il club rossonero ancora per un anno. La questione allenatore, dunque, resta di grande attualità a Trigoria: ieri nuovo aggiornamento tra Baldini, Sabatini, Fenucci e Baldissoni per fare il punto della situazione. Il management di Pallotta sa che il rischio è di ritrovarsi senza la prima scelta, cioè Allegri, e di conseguenza sono normali i colloqui con più interlocutori. Se non direttamente con i tecnici, con i loro manager.

GLI SCENARI Proprio ieri Allegri, su input della società rossonera, è stato duro con la squadra, in chiara flessione, con un richiamo alla concentrazione e all’impegno. Senza il piazzamento Champions, il divorzio è scontato. Se il Milan sarà terzo, può essere il tecnico a chiamarsi fuori. Allegri punta al prolungamento del contratto. Berlusconi, però, è contrario e pensa a come sostiuirlo privilegiando i milanisti olandesi. Rijkaard, Seedorf e van Basten. O Donadoni, pure lui sondato da Sabatini. La Roma, dunque, sa che non può forzare la mano. Ma non rimane ferma e tiene calde anche le altre piste, privilegiando quelle italiane.
IDEA MAZZARRI  La distanza tra l’allenatore del Napoli e la Roma si può sintetizzare in 10 milioni netti: è la cifra che De Laurentiis offre a Mazzarri per il nuovo triennale. Il presidente partenopeo sembra sicuro di avere il sì. C’è chi è convinto che ci sia già riuscito. Non Sabatini che, contattando il suo manager Bozzo, spera ancora nel ribaltone. Perché Mazzarri, in scadenza di contratto, non scarta l’opzione giallorossa. E la personalità del tecnico di San Vincenzo piace tanto a Trigoria.Sabatini non risparmia certo sulle telefonate. Interpellati diversi tecnici italiani: oltre a Donadoni, Pioli, Di Francesco e Maran. All’estero Pellegrini del Malaga, ma la soluzione italiana è la preferita.
AURELIO DELUSO Ieri la ripresa degli allenamenti: prima di scendere in campo, riunione in sala video per vedere un filmato dell’Aic, alla presenza del presidente Tommasi. Andreazzoli, ancora arrabbiato per la prova di domenica, dovrebbe parlare oggi con i giocatori per contestargli l’esibizione, dal punto di vista caratteriale, contro il Pescara. Visita del manager Calenda a Sabatini: sempre in ballo l’adeguamento dell’ingaggio di Marquinhos. Il Barcellona chiama il difensore brasiliano che rinvia ogni discorso a fine stagione: «Sto benissimo qui, ma è chiaro che non si possono chiudere le porte…». Pjanic ringrazia Andreazzoli: «Ha riunito il gruppo, prima c’era un ambiente strano». Zanzi e Winterling ospiti dell’ambasciatore del Giappone: per esportare il brand e promuovere iniziative (Disney a Tokyo e flussi turistici a Roma). La società multerà il tesserato Zeman per le dichiarazioni dei giorni scorsi: non sono piaciute al management.

Roma in pressing su Mazzarri

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FONTE: GASPORT  – Sembra essere cambiato il favorito alla panchina della Roma per il prossimo anno. La dirigenza della Roma, scrive oggi La Gazzetta dello Sport, vuole affidare il rilancio del progetto a Walter Mazzarri, l’uomo che ha riportato in auge il Napoli.

Franco Baldini ha incontrato Beppe Bozzo, avvocato che cura gli interessi dell’allenatore napoletano, al quale è stata chiesta la disponibilità ad aprire una possibile trattativa. L’interesse del dirigente romanista non ha colto di sorpresa Mazzarri: l’indiscrezione sul suo addio al Napoli, ormai, è risaputa da due mesi, da quando cioè sono iniziate a circolare le prime voci di un suo probabile passaggio all’Inter o alla Roma. La riconferma di Andrea Stramaccioni, ufficializzata dal presidente Massimo Moratti, ha convinto Baldini a riprendere i contatti con Bozzo.

Per il momento però Mazzarri ha deciso di rifletterci, prendendosi del tempo. L’allenatore parlerà di futuro soltanto dopo che l’aritmetica gli avrà assegnato quel secondo posto blindato, o quasi, dopo la vittoria sul Cagliari e la sconfitta del Milan. Quel giorno, ad attenderlo ci sarà Aurelio De Laurentiis, col quale discuterà di eventuale rinnovo e di progetto tecnico. Il presidente gli ha già fatto pervenire l’offerta economica: 3,5 milioni di euro per due stagioni con un’opzione per la terza. Una condizione di primo livello, dunque. Se dovesse dire si, diverrebbe l’allenatore più pagato della Serie A, insieme con Conte e Allegri. Ma la questione economica potrebbe avere un’incidenza determinante soltanto se dopo l’Inter, anche la Roma dovesse cambiare idea e dirigersi verso un altro allenatore. Ipotesi considerata molto remota, al momento. Anzi, Baldini continuerà a essere vigile, anche se ci sono buone probabilità di mettere sotto contratto l’allenatore napoletano per le prossime tre stagioni.

Roma furiosa con Zeman: sarà multato

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FONTE: CORSPORT  – Irritata? Indispettita? Fate voi, il senso è comunque questo. La Roma non ha gradito le esternazioni a mezzo stampa di Zeman. Per tutta una serie di motivi, primo fra tutti il fatto che il tecnico boemo, ancora stipendiato dal club giallorosso, non aveva avvertito la società della lunga intervista che avrebbe rilasciato. E poi naturalmente i contenuti. Nessuna ammissione di colpa. (…)

REGOLE – Alla Roma non è piaciuto proprio niente di tutto quello che ha detto Zeman. Questione di forma ma anche di sostanza. Ieri Baldini e Sabatini erano imbufaliti e hanno avuto anche un rapido consulto con James Pallotta sull’argomento. Ha dato fastidio un po’ tutto, ma in particolar modo il fatto che proprio il boemo, il paladino delle regole, delle quali peraltro parla diffusamente anche nell’intervista, in realtà non abbia rispettato la norma che gli imponeva di avvertire il club dell’intervista. Proprio per questo e con ogni probabilità, Zeman verrà multato. (…)
PERDENTI? –  «Non avevano la mia stessa voglia di vincere» . Lo ha detto il boemo riferito ai dirigenti che, ovviamente, si sono sentiti direttamente chiamati in causa. Messi alla berlina di fronte ai tifosi (di questi tempi non certo con il morale alle stelle), come se Baldini e Sabatini non stessero lavorando, pur con evidenti errori di percorso, alla costruzione di una Roma finalmente vincente in campo nazionale internazionale. No, una frecciata così avvelenata proprio non se l’aspettavano. Come dire che lui, Zeman è un vincente e loro, la coppia che regge Trigoria no. Forse Zeman non ha avuto il tempo e i giocatori necessari, forse è colpa di tutti e di nessuno, però va detto, per amore di verità, che il boemo è stato esonerato con la Roma all’ottavo posto dopo una partita, la sconfitta interna con il Cagliari, che aveva certificato il fatto che la squadra si era ormai “ammutinata” nei confronti del tecnico. (…)
DE ROSSI – Ancor più ha fatto andare su tutte le furie la presa di posizione su De Rossi: « Aveva una media del 5,42 in pagella, ricavata dalle valutazioni dei giornali ». Ma come, ora un tecnico valuta un suo giocatore solo per le pagelle dei giornali? Così tra l’altro non si fa che svalutare un patrimonio, pensano a Trigoria. Lo stesso De Rossi, che ha avuto motivi di attrito con Zeman (fu addirittura messo fuori squadra per “scarso impegno in allenamento”) non ha preso molto bene le dichiarazioni del boemo sul suo conto. (…)

Marquinhos ammette: “Il Barcellona? Non posso chiudere le porte”

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GIALLOROSSI.NET – Il difensore brasiliano Marquinhos non chiude la porta al Barcellona, squadra che sta seguendo con grande attenzione il centrale giallorosso. Nell’ intervista rilasciata al portale sportivo UOL Esporte, il giovane difensore della Roma ha dichiarato:

Un’offerta del Barcellona? Se c’è stata, è arrivata al mio agente o al club. Io so queste cose soltanto al momento della firma. Per ora il mio pensiero è a fare bene in questo finale di stagione. Il futuro? Non si possono chiudere le porte, non sappiamo nemmeno quello che succederà domani”.

Roma-Mazzarri, c’è il contatto

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REPUBBLICA.IT (M .PINCI) – Appuntamento lunedì, nel primo pomeriggio, a Trigoria. Non l’unico delle ultime settimane tra la Roma e Giuseppe Bozzo. Un incontro per parlare “di un paio di giocatori” (Basta dell’Udinese, l’argentino Rojo dello Sporting), come fin troppo candidamente ammettono le parti. Ma utile, soprattutto, per quella che a oggi rappresenta la priorità del club: la scelta del tecnico per la prossima stagione. Allegri il primo nome sulla lista, Pioli un’ottima alternativa. Eppure le ultimissime ore hanno visto crescere le quotazioni di Walter Mazzarri.

Il tecnico rossonero, nome forte con cui la dirigenza giallorossa è in contatto da ottobre e che piace per stile e capacità di dare un’identità alle proprie squadre, resta il preferito. Ma il suo futuro sembra legato alla Champions del Milan, e attendere non è certamente la soluzione ideale dopo due fallimenti. E allora alle sue spalle inizia a stagliarsi la figura dell’allenatore del Napoli (assistito proprio da Bozzo). Poco simpatico caratterialmente ai dirigenti Baldini e Sabatini (che rinnoverà entro maggio il suo contratto), per le scenate in campo, le proteste contro gli arbitri, uno stile forse eccessivo. Ma l’ultimo mese ha fatto crescere la convinzione – anche tra le mura di Piazzale Dino Viola – che serva una figura di forte personalità, capace di tirare fuori dalla squadra un agonismo che troppo spesso (quella con il Pescara è soltanto l’ultima dimostrazione) latita, a prescindere dall’importanza della gara.

Già nella mattinata di ieri il ds Sabatini e Aurelio Andreazzoli hanno pesato i problemi della Roma. A partire dalla triste abitudine di iniziare le gare in modo fiacco. Sotto accusa preparazione fisica (ma la ripresa a ritmi elevati testimonia comunque una squadra in salute), ma soprattutto mentale, caratteriale. Come risolverla? Puntando su un tecnico “alla Conte”, anche antipatico ma in grado di ricostruire la voglia del gruppo e quella “sofferenza per le sconfitte” che il club rincorre da tempo. Mazzarri risponde a questo profilo più di Pioli e forse anche di Allegri. E inoltre con il contratto in scadenza a fine stagione consente di pianificare da subito la nuova stagione. Se la Roma lo volesse davvero, però, dovrebbe sbrigarsi, convincendo il tecnico prima di una eventuale firma sul rinnovo con il Napoli, che spinge per prolungare il contratto già nelle prossime ore.