Tachtsidis contestato, i tifosi scrivono un insulto sulla sua auto

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FONTE: IL MESSAGGERO – Nel mirino del tifosi giallorossi c’è finito  nuovamente Panagiotis Tachtsidis. Ieri mattina, prima di andare a Trigoria, il centrocampista greco ha avuto una brutta sorpresa: al momento di salire sulla sua auto ha scoperto che alcuni vandali gli hanno marchiato un’offesa pesante sulla carrozzeria del suo suv Peugeot.

 

 

Totti contro Klose, la super sfida nella sfida

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IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) –C’era una volta il derby nel derby tra Giuseppe Giannini e Cristiano Bergodi e, in tempi più recenti, quello tra Daniele De Rossi e Paolo Di Canio. Il derby dei romani è da sempre una sfida nella sfida, perché questa partita oltre alla professione investe i sentimenti. Il cuore. E così il derby della capitale per chi è nato romanista o laziale non è stata, non è e non sarà mai una gara come le altre. Per chi gioca al calcio e tifa Roma oppure tifa Lazio rappresenta l’avvenimento della stagione, quello che vorresti sempre vincere e che non vorresti mai perdere.

L’AMICO IN COMUNE
Oltre al classico derby dei romani, l’appuntamento di stasera alle pendici di Monte Mario annuncia un altro confronto ad alta tensione emotiva, quello diretto/indiretto tra due uomini che hanno fatto del gol la loro ragione di vita: Francesco Totti, 226 reti soltanto in serie A, e Miroslav Klose, 195 gol in carriera. Il capitano della Roma è titolare di tutti i record legati alla maglia giallorossa, tranne il primato dei gol nel derby; il tedesco della Lazio può vantare un curriculum nella stracittadina di assoluto rispetto, tre presenze e altrettante vittorie. Questo, rovesciando il discorso, vuol dire che Totti ha perso le ultime tre sfide contro la Lazio. Porta proprio la sua (doppia) firma, comunque, l’ultimo successo della Roma, quello del marzo del 2011 quando, con Vincenzo Montella sulla panchina giallorossa, il capitano segnò la doppietta da tre punti, the king of Rome is not dead, ricordate? A proposito di reti, Francesco ne ha già segnate 8 alla Lazio e gliene manca una soltanto per appaiare Marco Delvecchio e Dino Da Costa in testa alla classifica dei cannonieri dei derby di campionato.

IL PESO DI MIRO
Il tedesco di Vlado Petkovic in tre derby ha segnato due reti alla Roma: una decisiva nella prima sfida dello scorso campionato e un’altra nella gara d’andata. Dopo esser stato costretto a restare a guardare i compagni per un paio di mesi, causa un brutto infortunio al ginocchio, Klose da un paio di settimane è tornato a pieno servizio. Non è ancora al meglio della condizione, ma Petkovic fa grande affidamento sulle sue qualità in fase di realizzazione. I numeri, del resto, dicono che la Lazio senza i gol del tedesco ha sofferto moltissimo, perdendo per strada un sacco di punti Champions.

GIOCHI E GIOCATE
Facendo un paragone tra i due, in questa stagione pesano più i gol di Miro per la Lazio che quelli di Francesco per la Roma. Intanto, legati ai due fioccano le scommesse, e non soltanto tra tifosi. Sul tabellone marcatori Snai, ad esempio, è di Totti la quota più bassa per una rete, a 2,50; il gol di Klose vola un po’ più in basso a 2,75, a un soffio da Totti. Se il tedesco sa già di poter giocare all’Olimpico la finale di Coppa Italia, Totti spera di raggiungerlo per il terzo derby della stagione. Questo per dire che il confronto/scontro tra i due potrebbe non esaurirsi stasera, e di certo questa è la speranza del capitano della Roma. E di tutti i tifosi romanisti. Klose, vedrete, capirà.

Derby, la Roma torna alla difesa a 4

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IL TEMPO (E.Menghi) – Il futuro immediato della Roma passa per le scelte di Andreazzoli, che sembra intenzionato a rivoluzionare il modulo per il derby. Il futuro prossimo, invece, è nelle mani di Pallotta, che nella capitale ci è venuto non solo per assistere a una bella partita, ma anche per incontrare Totti e i dirigenti giallorossi.

 

Dopo il pranzo a Testaccio con il capitano, il presidente si è concesso un po’ di shopping romano e si è visto a cena con Baldini e Sabatini, in una saletta riservata del ristorante Pommidoro a San Lorenzo. Per digerire carbonara e bistecca, si sono concessi una birra davanti alla tv, che trasmetteva Bologna-Torino. Pallotta ha dato appuntamento a tutti a Trigoria, dove è arrivato intorno alle 11, in tempo per godersi la seconda parte della rifinitura, in compagnia di Baldissoni. Nessun tuffo in piscina, nonostante il clima primaverile.

 

La sorpresa vera riguarda la formazione: Andreazzoli dovrebbe schierare un inedito 4-3-1-2 contro la Lazio. Una scelta logica se si pensa che i biancocelesti giocano con una sola punta, ma rischiosa perché la Roma sembrava aver trovato equilibrio, Palermo a parte. Le assenze di Balzaretti, non convocato dopo l’influenza, e dello squalificato Piris, complicano le cose. Le prove fatte a Trigoria, però, parlando chiaro: difesa a quattro con Castan e Marquinhos centrali, Torosidis a destra e Marquinho a sinistra. A fare da schermo ci penseranno Bradley e De Rossi, mentre Florenzi completerà la mediana, assicurando corsa e inserimenti offensivi. Perrotta ha comunque una chance, ma l’ex Crotone sembra in vantaggio. Pjanic dovrebbe ricoprire il ruolo di trequartista, alle spalle di Lamela e Totti, ma sarà soprattutto un regista avanzato. Destro va in panchina, ma un pezzetto di derby lo vuole giocare anche lui.

 

Un centinaio di tifosi si sono riversati ieri mattina fuori dal centro sportivo, con un attimo di tensione vissuto da Tachtsidis sulla cui auto è stata scritto un insulto.

Roma-Lazio: Osvaldo a Londra per amore, Chelsea e Tottenham ci provano

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GAZZETTA.IT – Mentre i compagni si giocheranno un derby che somiglia tanto a un’ultima spiaggia, con Destro ancora fuori forma e Totti chiamato nuovamente a prendersi la squadra sulle spalle, Osvaldo si farà una mini-vacanza a Londra con la fidanzata, l’attrice e cantante argentina Jimena Baron. Nulla di irregolare, visto che l’attaccante è squalificato, e il derby non avrebbe potuto giocarlo, ma la scelta di non viverlo dallo stadio sembra l’ennesima conferma di un rapporto giunto ormai al capolinea. Al contrario di quello con la nuova fiamma, con cui ha passato la Pasqua a Barcellona, un paio di giorni a Praga a febbraio, e il capodanno (previa certificato medico) a Buenos Aires, mentre i compagni prendevano parte a un ritiro in Florida di cui avrebbero fatto molto volentieri a meno.

SEPARATO IN CASA — Chi lo ha visto, a Palermo, ha parlato di un giocatore sollevato per aver preso quell’ammonizione, evitabilissima, che gli farà saltare una gara in cui rischiava seriamente la terza panchina di fila, e i fischi di un pubblico con cui il rapporto è ormai compromesso. Gli consentirà anche l’ennesima fuga d’amore, peraltro verso una città in cui potrebbe ritrovarsi a giocare, visto che il Chelsea e (soprattutto) il Tottenham si stanno informando sul suo conto per la prossima stagione: è partito questa sera, alla ripresa degli allenamenti ci sarà. Resta da vedere che aria tirerà a Trigoria: se il derby non andrà per il verso giusto, qualcuno potrebbe storcere la bocca sul modo in cui ha speso questi due giorni liberi. O su quello in cui se li è ritrovati.

Il rebus è la società, non la squadra

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IL MESSAGGERO (P. LIGUORI) – Adesso è derby e le regole sono chiare. Primo, tentare di vincerlo. Secondo, non perderlo. È sempre stato e sempre sarà così. Anche se non è uno scontro di vertice e neppure direttamente per la zona Champions. Si gioca di lunedì e le discussioni nei bar sono rimandate a martedì, ma i tifosi giallorossi sanno che, dietro una sconfitta, si nasconde molto di più che la cojonella del giorno dopo. Alla vigilia, sono stati fatti paragoni su tutto: l’organico, il gioco, lo spirito di squadra, i campioni, l’età media, gli allenatori. Hanno messo in secondo piano il confronto tra le due società e su questo terreno partiamo molto svantaggiati. La proprietà e la dirigenza della Roma restano un bel rebus, anche dopo due anni. Pallotta e’ arrivato entusiasta e ha fatto benissimo. Però, ha parlato di una programmazione di 20 anni, dimenticando che il tifo ha il bioritmo della rosa. Fiorisce meravigliosamente, inarrestabile. E sfiorisce di colpo.

Ingenuamente Pallotta ha anche ammesso di cercare denaro fresco e qui sta il punto debole. Per lavoro, gestisce fondi, cioè denaro di altri che fa fruttare, i tifosi cercano proprietari che rischiano mezzi propri. Ed è difficile gestire un mondo complicato a distanza. Certo, è attivo uno stuolo di dirigenti, ma hanno fatto molto male finora. Ecco perché la Roma rischia di più nel derby. E come sempre aggrappati a Francesco, il nostro Capitano.

Andreazzoli: “Il derby vale più dei punti. Stimo moltissimo la Lazio, una squadra di carattere che piace”

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Il tecnico giallorossi affronta la conferenza stampa alla vigilia del derby Roma – Lazio.

Roma – Lazio: in convocati. Fuori Balzaretti.

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Al termine dell’allenamento odierno il tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli ha diramato la lista dei convocati per il derby con la Lazio, in programma domani alle 20.45 allo Stadio Olimpico. Non sarà della partita Federico Balzaretti, al pari degli squalificati Piris e Osvaldo.


Questo l’elenco dei convocati:

BRADLEY
BURDISSO
CASTAN
DESTRO
DE ROSSI
DODO’
FLORENZI
GOICOECHEA
LAMELA
LOBONT
LOPEZ
LUCCA
MARQUINHO
MARQUINHOS
PERROTTA
PJANIC
ROMAGNOLI
STEKELENBURG
TACHTSIDIS
TADDEI
TOROSIDIS
TOTTI

(asroma.it)

De Rossi al bivio

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CORSPORT (R. BOCCARDELLI / M. EVANGELISTI) – Quando Capitan Futuro vivrà la sua tranquilla vecchiaia, finalmente sereno e finalmente appagato, i tifosi – perché ci saranno ancora tifosi e ci sarà la Roma, di qualunque nazionalità sia il proprietario – parleranno di Daniele De Rossi e ne ricorderanno il bene e il male. Molto bene, in fondo, e poco male […].

Si racconterà dei suoi derby e di come li viveva. Con il groppo in gola e il sangue intorno alle iridi, da romano genuino qual è, di quei romani che prima ancora di vincere desiderano perda l’altra parte e non importa poi molto che le due cose coincidano. Il gioco consiste in questo. De Rossi ha talmente voglia di giocarlo che spesso non ci riesce.

Paura di vincere, più ancora paura di perdere, è questo che De Rossi avverte quando lo stadio è diviso e lui sente sulle spalle pendere il fiato di mezza città. Eppure non perde facilmente il controllo di se stesso. Al Mondiale del 2006 ha spedito in porta uno dei rigori che hanno deciso la finale, senza dare neppure per un istante l’impressione di poter sbagliare, anche se tornava in campo proprio in quella partita contro la Francia dopo aver saltato praticamente tutto il resto del torneo. Aveva devastato con un gomito più scomposto che malvagio la faccia dello statunitense McBride.

Quei gomiti e quelle mani vanno spesso per loro conto. De Rossi non ne ha il controllo totale che vanta invece su piedi e cosce. Dunque si è chiuso con un’espulsione pure il derby dell’andata: pugno a Mauri, cartellino rosso, Roma sconfitta e scuse negli spogliatoi del giallorosso al laziale. Un episodio. Ma per De Rossi è un episodio che sta in mezzo ad altri derby e ad altre storie sbagliate […].

Di svolte ne ha avute davanti tante e ha girato sempre nella stessa direzione. Quando sul mercato valeva 50 milioni e ora che certamente ne vale meno per una normale questione di età. Lo voleva il Manchester United al quale ha segnato un gol seppellito sotto sette degli avversari, lo volevano e lo vogliono il Psg degli sceicchi e molti altri. Ha sempre risposto: «Ma ‘ndo vado?» e continua a ripeterlo benché alla Roma siano pronti ad ascoltare offerte […].

 

Quella manata a Mauri, il punto più basso – Forse l’11 novembre scorso è stato il giorno più nero, il punto più basso della stagione di De Rossi. Quella rabbiosa manata a Mauri, pescata inequivocabilmente dall’arbitro Rocchi di Firenze in avvio di secondo tempo fece calare il gelo (insieme alla pioggia copiosa) sullo stadio di parte romanista. Giallorossi in svantaggio e in inferiorità numerica. In pagella fioccarono i 3 per Daniele, già alle prese da tempo con un irrisolto conflitto psico-calcistico con il totem Zeman […]

Diversa, anche se piuttosto imbarazzante (ma a lieto fine) la situazione vissuta nel derby del 18 aprile di tre anni fa. In svantaggio di un gol alla fine del primo tempo, l’imbattuto (nei derby) Ranieri fa la mossa che non t’aspetti: lascia negli spogliatoi Totti e De Rossi, non due qualsiasi. Brusio nello stadio, ma la Roma rimonta e vince con una doppietta di Vucinic. Daniele era apparso nervoso e non troppo brillante, ma non è che fosse andato malissimo. Ma evidentemente, da romano e romanista qual è sempre stato, Ranieri aveva fiutato l’impasse dei due giallorossi veraci. Certo, gli andò anche bene… […]

 

Che numeri con Pizarro! Ci vuole un gol – Sì, ci vorrebbe un gol, quello che Daniele ha spesso cercato ma non ha mai trovato contro i biancocelesti. Per festeggiare il suo derby numero 20 ci vorrebbe proprio un gol. Il primo ai cugini, il primo in questo campionato dove De Rossi non è ancora riuscito a gonfiare la rete. Strano per uno come lui che si segnala come il capocannoniere stagionale della nazionale azzurra.
Eppure il centrocampista giallorosso ha giocato anche derby pieni di sostanza e sapienza tattica. Lo ha fatto soprattutto negli anni di Spalletti quando, guarda caso, poteva appoggiarsi a Pizarro in una manovra ormai consolidata con il 4-2-3-1. De Rossi e Pizarro trovavano come per incanto la reciproca posizione giusta in campo, su diagonali corte e lunghe che spedivano di volta in volta l’uno o l’altro a rifornire gli attaccanti, a dialogare con Totti, a tentare anche la conclusione personale. Erano gli anni in cui De Rossi chiudeva l’anno con almeno 5-6 gol all’attivo, sfiorandone anche qualcuno nel derby [.,.].

Andreazzoli si gioca tutto: vittoria, Europa e conferma

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GASPORT (C. ZUCCHELLI) – Di derby ne ha visti tanti, ma sempre un passo indietro: a Spalletti prima, poi Montella, Luis Enrique e Zeman. Qualcuno ha coinciso con le sue giornate più belle da romanista (il successo delle 11 vittorie di fila e quello con doppietta di Totti), qualcun altro, invece, per lui grida ancora vendetta. Come quella volta, e non era neppure tanto tempo fa, che Klose segnò al 90’. Ha vissuto tante stracittadine Aurelio Andreazzoli, ma solo lunedì debutterà in prima linea. L’esordio all’Olimpico è stato contro la Juventus. Ed è stato indimenticabile. Adesso punta a ripetersi contro la Lazio, nel suo primo e forse ultimo derby alla guida della Roma.

Bilancio negativo Andreazzoli sa che difficilmente allenerà Totti e compagni il prossimo anno. Ma sa anche che per far accadere il miracolo deve, per prima cosa, vincere contro la Lazio e poi contro l’Inter in Coppa Italia. Se dovesse fare bottino pieno non solo salverebbe la stagione, ma si metterebbe in pole per il futuro. I suoi precedenti al derby non sono favorevolissimi: dal 2005 al 2012 — parentesi di Ranieri esclusa—Andreazzoli ha affrontato 12 volte la Lazio: 4 le vittorie, 6 le sconfitte, 2 i pareggi.

Concentrazione e prove Dicono a Trigoria che Andreazzoli sia molto concentrato in vista del derby. Pare che scherzi meno del solito, che sia teso, che stia preparando la partita con cura maniacale. Sta facendo tante prove in allenamento, sta decidendo se inserire Bradley accanto a De Rossi e spostare Pjanic più avanti, oppure lasciare il bosniaco in regia con Florenzi—o Perrotta—di supporto a Lamela e Totti. Di certo, contro una squadra piena di centrocampisti come è quella di Petkovic, fondamentale sarà avere corsa ed energia in mezzo al campo. Andreazzoli, che in questi giorni sta lavorando anche sull’aspetto mentale dei giocatori apparsi «scarichi » dopo il k.o. di Palermo, ha chiesto massima attenzione sulle palle inattive e ha chiesto a Stekelenburg di studiare a fondo i tiratori della Lazio, che da fermo possono fare male.

L’incontro con Pallotta Oggi, per la prima volta da quando allena la Roma, incontrerà James Pallotta. Il presidente domani dovrebbe assistere alla rifinitura della squadra e non è escluso che possa dire qualche parola di carica ai giocatori. Pallotta si confronterà con i manager, con loro verranno pianificate le strategie e si discuterà del tecnico della prossima stagione.A Trigoria — e a Boston — sembrano orientati a scegliere un nome nuovo, di alto profilo e in grado di vincere fin da subito, lasciando ad Andreazzoli un ruolo importante nello staff. A meno che l’ex tattico di Spalletti non si prenda la panchina del prossimoanno a suon di vittorie.Apartite da quella di lunedì.

Pallotta è arrivato a Roma. Il presidente ripartirà per gli Usa dopo il derby

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GIALLOROSSI.NET – Pallotta è a Roma.  Il presidente del club giallorosso è sbarcato questa mattina con un volo transoceanico proveniente da Boston , atterrato intorno alle 7.18 all’aeroporto di Ciampino.

Sentite Felipe Melo: “Marquinhos futuro del Brasile”

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GASPORT – Un’investitura importante. Felipe Melo, ex centrocampista della Fiorentina e della Juventus oggi al Galatasaray, intervistato dal programma La Xarxa di Radio Barcellona, ha riempito di elogi Marquinhos, il connazionale centrale della Roma.

Gli hanno chiesto un parere sui grandi centrali difensivi del momento, un ruolo scoperto per il Barça, e Melo non ha avuto dubbi: «Se devo fare un nome dico Marquinhos della Roma, che è un grandissimo centrale ed è il futuro del Brasile. Al momento Thiago Silva, Piqué e Sergio Ramos sono i migliori del mondo nella posizione ma il futuro è di Marquinhos. Un super giocatore, guardando in prospettiva uno dei migliori del mondo».

Roma, due esche per lanciare Totti: “Gol e contratto”

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AS Roma's forward Francesco Totti  react

GASPORT (M. CECCHINI) – Il viale del tramonto di ciascuno, spesso, è lastricato di sensazioni totalmente differenti l’una dall’altra. Nel 1950, la leggendaria diva Gloria Swanson lo percorreva virtualmente in un film di Billy Wilder divenuto leggenda, liquidando così la sua malinconia: «Io sono sempre grande. È il cinema che è diventato piccolo». Ecco, in un calcio italiano divenuto in effetti più piccolo rispetto a qualche stagione fa, Francesco Totti non corre rischi del genere. Anzi, quel viale così incongruo che molti avevano già cominciato a presagirgli da (troppo) tempo, sembra essere solo la prosecuzione gloriosa di una strada lunga vent’anni. Con queste premesse, il derby che incombe sembra essere per lui più un’opportunità che un test di durata. All’orizzonte, infatti, c’è la possibilità di aggancio ad un altro primato, quello dei gol giallorossi segnati alla Lazio in campionato. A quota 9, ci sono da Costa e Delvecchio, il capitano invece insegue a una rete di distanza. E se lunedì quel gol fosse il timbro sul rinnovo che Pallotta—in arrivo oggi a Roma—è pronto ad offrirgli?

Arriva Pallotta Un altro primato, certo, fa gola al numero dieci giallorosso, ma le sue priorità sono altre. «Non ho mai messo i miei obiettivi davanti a quelli della squadra —dice nell’intervista che sarà inserita nei dvd su di lui in vendita con la Gazzetta dal 15 aprile — per prima cosa c’è la Roma». Ma l’aggancio a Piola gli ronza forte dentro la testa, e allora aggiunge. «I miei traguardi li ho sempre raggiunti grazie al mio grande carattere, per questo dico: se sarò messo in condizione di farcela, sono convinto che Piola lo raggiungo». La prima condizione, ovvio, è quella di ottenere il prolungamento del contratto, in scadenza il prossimo anno. Solo una formalità? In linea generale, probabilmente sì, anche se si dovrà sciogliere il nodo sulla durata (biennale o annuale con opzione). Nessun dramma, tant’è vero che lo stesso Totti (ieri in tv con Ilary a «Paperissima» in versione «Grease ») dice sicuro: «Ne parlerò a Trigoria direttamente con Pallotta». Di sicuro sarà più difficile battere la Lazio, tant’è vero che due giorni fa nello spogliatoio— tra il serio e il faceto—lo stesso capitano chiedeva sconsolato ai compagni come si facesse a vincere il derby quando, dei presunti titolari giallorossi scritti sui giornali, quella sfida l’avevano vinta solo lui, De Rossi e Burdisso. Pronta la replica sorridente: mase tu sei quello che lo ha perso di più… Insomma, il clima è sereno, ma l’apprensione c’è.

Pista Aubameyang Apprensione diversa, invece, c’è per il mercato, con la Roma che smentisce di essere interessata adesso (un anno fa sì) all’attaccante Aubameyang del St.Etienne (ed ex del Milan). «I giallorossi sono pronti a soddisfare la richiesta, che è tra i 12 e i 15 milioni», dice il papa-procuratore Pierre. Ma a Trigoria restano freddi. Anche perché davanti basta capitan Totti.

Tottenham, pronta un’offerta di dieci milioni per Osvaldo

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DAILY EXPRESS – Il futuro di Pablo Daniel Osvaldo sarà molto probabilmente lontano dalla Roma. Per questo motivo ci spono già diverse squadre pronte a scatenare un’asta per strapparlo ai giallorossi.  Tra i clb in lizza ci sono Juventus, Fiorentina, Napoli e Tottenham. Proprio il club inglese, secondo il Daily Express, starebbe per presentare un’offerta alla dirigenza giallorossa di 8 milioni di sterline (9.5 milioni di euro). La Roma, però, con ogni probabilità rispedirà la proposta al mittente, visto che valuta il cartellino di Osvaldo non meno di 15 milioni. L’asta sta per partire.

Ag. Aubameyang: “La Roma è pronta ad acquistarlo”

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CALCIOMERCATO.IT – Importanti novità su Pierre Emerick Aubameyang e la Roma. Le parole di Pierre Aubameyang, padre e procuratore dell’attaccante del Saint Etienne, lasciano intendere che l’interesse dei giallorossi è concreto. “La Roma è pronta a soddisfare la richiesta del Saint Etienne, che è tra i 12 e i 15 milioni di euro”, ha dichiarato l’agente.

Perrotta: “Derby partita fondamentale, ma non è l’ultima chiamata per l’Europa”

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GIALLOROSSI.NET – «Il derby è una tappa fondamentale per l’Europa». Simone Perrotta, centrocampista della Roma, parla così della sfida di lunedì con la Lazio, fondamentale anche per le ambizioni europee delle due squadre. «Dopo il derby -dice Perrotta al termine del consiglio della Figc – ci sono ancora sette partite. È una tappa fondamentale anche se non credo che sia l’ultima chiamata per l’Europa».

«Con la Lazio sarà una partita molto difficile anche perchè ci arriviamo in un momento non facilissimo dopo la sconfitta di Palermo. Sappiamo tutte le insidie che ci potrebbero essere lunedì e dell’importanza di questa partita per la città e per i nostri tifosi. Siamo consapevoli di quello che ci giocheremo lunedì sera», sottolinea Perrotta. All’Olimpico per il derby ci sarà anche il presidente giallorosso James Pallotta, che arriverà a Roma domani. «Non vogliamo fare un regalo solo a lui, ma anche a noi stessi e a tutta la città perchè ci meritiamo una soddisfazione del genere», dice alludendo alla possibile vittoria contro i ‘cugini’.

Perrotta inoltre si è mostrato soddisfatto per l’elezione di Albertini come vicepresidente Figc. “Un primo derby gia’ vinto? Diciamo che noi abbiamo appoggiato il nostro candidato – ha risposto il centrocampista della Roma stuzzicato sulla rivalita’ cittadina col numero uno della Lazio, Lotito – Crediamo in Albertini e credo sia un successo per tutto il calcio che un ex giocatore possa rappresentare una continuita’ rispetto al quadriennio passato”