Ag. Aubameyang: “La Roma è pronta ad acquistarlo”

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CALCIOMERCATO.IT – Importanti novità su Pierre Emerick Aubameyang e la Roma. Le parole di Pierre Aubameyang, padre e procuratore dell’attaccante del Saint Etienne, lasciano intendere che l’interesse dei giallorossi è concreto. “La Roma è pronta a soddisfare la richiesta del Saint Etienne, che è tra i 12 e i 15 milioni di euro”, ha dichiarato l’agente.

Perrotta: “Derby partita fondamentale, ma non è l’ultima chiamata per l’Europa”

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GIALLOROSSI.NET – «Il derby è una tappa fondamentale per l’Europa». Simone Perrotta, centrocampista della Roma, parla così della sfida di lunedì con la Lazio, fondamentale anche per le ambizioni europee delle due squadre. «Dopo il derby -dice Perrotta al termine del consiglio della Figc – ci sono ancora sette partite. È una tappa fondamentale anche se non credo che sia l’ultima chiamata per l’Europa».

«Con la Lazio sarà una partita molto difficile anche perchè ci arriviamo in un momento non facilissimo dopo la sconfitta di Palermo. Sappiamo tutte le insidie che ci potrebbero essere lunedì e dell’importanza di questa partita per la città e per i nostri tifosi. Siamo consapevoli di quello che ci giocheremo lunedì sera», sottolinea Perrotta. All’Olimpico per il derby ci sarà anche il presidente giallorosso James Pallotta, che arriverà a Roma domani. «Non vogliamo fare un regalo solo a lui, ma anche a noi stessi e a tutta la città perchè ci meritiamo una soddisfazione del genere», dice alludendo alla possibile vittoria contro i ‘cugini’.

Perrotta inoltre si è mostrato soddisfatto per l’elezione di Albertini come vicepresidente Figc. “Un primo derby gia’ vinto? Diciamo che noi abbiamo appoggiato il nostro candidato – ha risposto il centrocampista della Roma stuzzicato sulla rivalita’ cittadina col numero uno della Lazio, Lotito – Crediamo in Albertini e credo sia un successo per tutto il calcio che un ex giocatore possa rappresentare una continuita’ rispetto al quadriennio passato”

FOCUS – Campagna abbonamenti anticipata: è polemica

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GIALLOROSSI.NET – La campagna abbonamenti della Roma è partita con largo anticipo rispetto al solito: il diritto di prelazione per la Curva Sud comincerà mercoledì 10 aprile e terminerà il 2 maggio, per tutti gli altri settori il periodo va dall’8 maggio al 26 dello stesso mese, mentre la vendita libera comincerà il 30 maggio. Questa decisione, affermano dal club, è stata presa unicamente per allinearsi al modello dei club europei. Una novità che Pallotta e i suoi uomini hanno intenzione di ripetere anche in futuro, ma che non tutti hanno gradito.

Una parte della tifoseria si è mostrata subito piuttosto scettica davanti a questa innovazione: come mai c’è la necessità di anticipare i tempi? E soprattutto, perchè mai il tifoso dovrebbe essere “costretto” a rinnovare il proprio abbonamento alla cieca? Da sempre chi decide di abbonarsi, lo fa in base alla bontà della campagna acquisti effettuata nei mesi estivi, a mercato aperto. Rinnovare la tessera ad aprile equivale a un salto nel buio: soprattutto perchè il prossimo anno potrebbero esserci interpreti diversi a rappresentare il club giallorosso, allenatore in primis. Una variabile che potrebbe spostare di molto il numero degli abbonati. Con Pioli in panchina, solo per fare un esempio, ci sarebbe un numero di abbonamenti sensibilmente diverso rispetto a quelli che si potrebbero raggiungere con Ancelotti, Spalletti o Allegri. Senza contare poi la campagna di acquisti e cessioni,decisiva per far schizzare in alto o piombare nel baratro il numero di tesserati.
Ma non tutti sono scettici. Tra i tifosi c’è anche chi appoggia questa scelta, perchè prima di tutto si va allo stadio per sostenere la squadra, qualunque essa sia.

Posizioni diverse, molto distanti tra loro. Stessa cosa avviene anche girando per le radio, dove si posso ascoltare pareri diametralmente opposti alla vicenda. Mario Corsi, conduttore della nota trasmissione Te la do io Tokyo, va all’attacco: “Si aprono gli abbonamenti dal 10 aprile e chiudono a maggio, senza sapere come è andata la campagna acquisti e come è andata la campagna cessioni: mai successa una cosa simile. Una scelta chiara, servono soldi.”.
Non la pensa allo stesso modo Stefano Petrucci, che su Tele Radio Stereo stronca senza mezzi termini questo punto di vista: “Chi dice queste cose afferma delle sciocchezze colossali, pensa di sapere tutto ma non sa nulla. Sapete quanti soldi possono arrivare dalla prelazione degli abbonamenti? Si parla di pochi spicci che non servirebbero a ripianare un bel niente. Le solite baggianate”.

Palacio, lesione al bicipite femorale: out per la sfida di coppa Italia con la Roma

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GIALLOROSSI.NET –  L’attaccante dell’Inter Rodrigo Palacio rischia seriamente di non poter giocare la semifinale di ritorno di coppa Italia contro la Roma per un problema accusato alla coscia sinistra. Questo il comunicato appena emesso dal club interista:

Gli ultimi esami strumentali effettuati in giornata sull’attaccante Rodrigo Palacio hanno evidenziato una lesione miotendinea di secondo grado del bicipite femorale sinistro. I tempi di recupero dall’infortunio saranno valutati nei prossimi giorni“.

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(LIVE) Trigoria – Out Balzaretti, Andreazzoli schiera la coppia Pjanic-De Rossi

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QUI TRIGORIA (Giallorossi.net) – La squadra torna ad allenarsi in vista del derby di lunedì sera. Il gruppo scende in campo intorno alle dieci e mezza e comincia gli esercizi di riscaldamento.

ore 11:15 – Balzaretti è ancora assente. Regolamente in campo sia Destro che Pjanic. La squadra viene divisa in due gruppo. Questi gli schieramenti:

GIALLI: Piris, Marquinhos, Romagnoli, Taddei, Tachtsidis, Florenzi, Bradley, Dodò, Lamela, Lopez, Destro.

ROSSI: Lucca, Burdisso, Castan, Torosidis, Perrotta, Pjanic, De Rossi, Marquinho, Totti, Guberti, Osvaldo.

ore 11:35 – I due schieramenti si esercitano sul possesso di palla. Fuori dal Fulvio Bernardini, intanto, è stato esposto uno striscione: “Salvate Campo Testaccio“.

ore 12:00 – Inizia la partitella. Andreazzoli prova il centrocampo a 5 con Torosidis a destra, Perrotta, De Rossi, Pjanic in mezzo, e Marquinho a sinistra. Perrotta però abbandona la partitella in anticipo.

(Continua…)

 

Francesco cuore da derby

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IL ROMANISTA (L. PELOSI) – Raccontare il pre-derby di Totti è molto facile. Si può partire dai numeri, che vanno migliorati per quanto riguarda il suo bilancio complessivo: 12 vittorie, 9 pareggi e 14 sconfitte. I laziali amano ricordare che è il giocatore che nella storia dei derby ne ha persi di più. Se è per questo, però, è anche quello che ne ha giocati di più, con 35 presenze complessive. I numeri dicono che, essendo a quota 8 gol, in questa sfida può agganciare o superare il record di Da Costa e Delvecchio, che a quota 9 sono i primatisti in fatto di reti segnate in campionato.

Qui ci si potrebbe fermare anche un attimo a riflettere sul fatto che naturalmente la partita della città di Roma è solo una cosa della Roma, dato che sia i giocatori che hanno più gol sia quello che ha più presenze fanno parte della squadra che porta il nome della città, nome che la tifoseria biancoceleste regolarmente insulta ad ogni coro. Ma andiamo oltre. Il derby di Totti ovviamente non è solo un fatto di numeri, tra i quali peraltro andrebbe ricordato anche che ogni volta che ha segnato la Roma non ha mai perso. Per tre volte ha pareggiato (1998- 99, suo il gol del 3-3, 2005-2006 e 2003- 2004), per altre 4 ha vinto (1998-99, 2001-2002 in entrambe le occasioni, 2010-2011 con la doppietta).

E’ anche una storia di emozioni forti, a partire dall’esordio, quando a 18 anni si procurò il rigore che poi purtroppo Giannini sbagliò, fino alle feste nel giorno delle undici vittorie consecutive in Serie A con il Capitano a bordo campo in stampelle e i laziali che rosicarono al punto da inventare la regola non scritta secondo la quale chi disputa il derby in trasferta non può festeggiare. Dai tanti sfottò che fanno arrabbiare quei permalosi dei laziali (ora non si può neanche dire «sportivamente mi stanno antipatici») a ciò che fece Totti per la famiglia Sandri e che non va mai dimenticato. Francesco Totti, invece, ha scelto un modo diverso per raccontare il suo prederby. Intanto non parlandone, rispettando quindi il silenzio stampa deciso dalla società dopo la sconfitta con il Palermo. Ma soprattutto rendendosi protagonista di un gesto dei suoi. Con la semplicità con cui in campo rende facile il difficile. L’ha fatto insieme alla moglie Ilary Blasi (che col derby c’entra non poco, visto che con il “6 unica” Totti festeggiò il cucchiaio nel 2002 e con il “6 sempre unica” celebrò la doppietta nel 2011), con cui s’è recato al Policlinico Gemelli per inaugurare il nuovo reparto di neuropsichiatria infantile. Mille e cinquecento metri quadrati, 10 stanze singole a misura di bambino e dotate delle più moderne tecnologie.

Con un arcobaleno di colori per rendere la degenza più “dolce” ai piccoli pazienti. Sono circa 600 quelli che vengono seguiti in quel reparto ogni anno, provenienti non solo da Roma, ma da tutto il centro-sud. Alle 14.30 Francesco Totti ha tagliato il nastro inaugurale e poi ha visitato i bambini, emozionandosi come gli capita sempre di fronte ai più piccoli. E come non può non capitare a chiunque abbia il cuore che batte dalla parte giusta. Totti l’ha dimostrato per l’ennesima volta nella sua vita,. «E’ stata una giornata bellissima, positiva – ha detto – Che esprime tante cose. Venire qua e portare un sorriso ai bambini che soffrono, fa veramente piacere. Abbiamo passato una bellissima giornata insieme a loro. Basta poco per far sorridere questi bambini e questo è straordinario. Spero che di iniziative come queste ce ne possano essere molte di più. Ce ne sono ancora troppo poche. E noi siamo sempre a disposizione. E’ doveroso essere sempre presenti di fronte a un richiamo del genere». Così prepara il derby Francesco Totti.

Pallotta arriva solo domani

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – Si riparte da Marquinhos e Pjanic. Sono le due novità rispetto alla trasferta di Palermo che presenterà Andreazzoli lunedì sera contro la Lazio. Ieri dopo il riscaldamento, il tecnico toscano ha fatto svolgere una partita con le mani, esercitazioni sul possesso palla e una partitella a campo ridotto. Assente l’influenzato Balzaretti, mentre Nico Lopez (alle prese con un problema alla caviglia destra) ha svolto del lavoro differenziato. De Rossi si è allenato con il gruppo mentre Destro, Pjanic, Florenzi e Marquinhos hanno abbandonato il campo senza partecipare alla partitella finale. Nulla di preoccupante ma decisione concordata con lo staff medico prima della seduta. Intanto non è escluso che nei prossimi giorni siano aperti i cancelli ai tifosi. La richiesta è stata avanzata ieri da qualche sostenitore al dg Baldini che per ora ha preso tempo. Slitta invece l’arrivo del presidente Pallotta: atteso inizialmente oggi, arriverà nella capitale nella giornata di domani.

CORSA AL BIGLIETTO – Nonostante la classifica anonima delle due squadre, continua la corsa al biglietto in vista della stracittadina. Dal lato giallorosso, venduti sinora settemila tagliandi (che si sommano ai venticinquemila abbonati): curva e distinti sono già esauriti, rimangono ancora a disposizione i settori di Tribuna Tevere e Tribuna Monte Mario Lato Sud. Nelle ultime ore a Trigoria sono giunte segnalazioni di tifosi giallorossi che hanno acquistato biglietti riservati ai sostenitori laziali nei settori più economici, nella speranza di poter cambiare posto una volta giunti allo stadio (apertura cancelli ore 18.45). Per questo motivo, la società ha diramato un comunicato molto chiaro, raccomandando «a tutti i propri tifosi di astenersi dall’acquisto di biglietti dei settori riservati alla Lazio, essenzialmente per motivi di sicurezza e per la stessa incolumità degli spettatori, non potrà essere consentito l’ingresso in altri settori dello Stadio».

ECCO LE TESSERE – Intanto ieri la Roma – prima società in serie A – ha presentato attraverso il sito internet la campagna abbonamenti. Si tratta del primo step, quello riservato ai rinnovi, a prezzi sostanzialmente invariati. Il diritto di prelazione per la Curva Sud (quest’anno esaurita dopo 7 anni di posti invenduti), terminerà il 2 maggio. Per tutti gli altri settori il periodo di prelazione inizierà l’8 maggio e scadrà il 28 dello stesso mese.

Roma-Lazio, Destro va in panchina. Andreazzoli punterà ancora su Totti

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GIALLOROSSI.NET – Tre giorni al derby. Una partita che potrebbe raddrizzare, seppur in minima parte, la stagione disastrata dei giallorossi. Solo una vittoria nella stracittadina potrebbe portare un po’ di sereno in casa Roma. Per riuscirci mister Andreazzoli punterà ancora su Francesco Totti come unica punta. Osvaldo, squalificato, guarderà la partita da casa, mentre Destro siederà in panchina.

L’attaccante azzurro infatti sta lentamente tornando in condizione, ma difficilmente Andreazzoli deciderà di rischiarlo dal primo minuto in una gara tanto delicata come quella del derby. Più probabile vederlo in campo nei minuti finali, soprattutto se il risultato dovesse richiedere il suo utilizzo.

Discorso diverso per Marquinhos e Pjanic. Il difensore brasiliano verrà sicuramente impiegato dall’inizio, anche perchè la squalifica di Piris obbliga il mister a fare i conti con i giocatori disponibili nel ruolo. In dubbio Pjanic: il bosniaco è ancora ben lontano dalla migliore condizione (ancora non è riuscito a completare per intero una seduta di allenamento), anche se la sua presenza accanto a De Rossi non è da scartare. Decisivi saranno i prossimi allenamenti, nei quali Andreazzzoli vorrà toccare con mano le reali condizioni fisiche del centrocampista.

 

Pallotta-Totti, l’incontro

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CORSPORT (P. TORRI) – Un incontro. Uno stadio. Un derby. Ovvero: il primo faccia a faccia con Francesco Totti per parlare del nuovo contratto del capitano della Roma; una nuova, più approfondita chiacchierata con Luca Parnasi, cioè il costruttore romano che dovrà tirare su lo stadio giallorosso; la prima stracittadina della capitale da vivere in tribuna all’Olimpico. (…)

INCONTRO – A New York, nel corso di una prolungata conferenza stampa, Pallotta è stato chiarissimo: «Finché Totti giocherà, vestirà la maglia della Roma». Ci mancherebbe, verrebbe da aggiungere, ma sentirlo dire fa sempre bene. E allora dalle parole ai fatti. Pallotta ha già messo in agenda un incontro a quattr’occhi (saranno però di più se non altro per un problema di lingua) con il capitano giallorosso che, molto probabilmente, andrà in scena domenica in tarda mattina a Trigoria. Il presidente, infatti, è intenzionato a presentarsi nel centro tecnico giallorosso nella mattina di domenica (consiglio: non svuotate la piscina) per assistere all’ultimo allenamento della squadra prima del derby di lunedì prossimo. Saluterà tutti i giocatori, si tratterrà a pranzo a Trigoria, farà il punto con i suoi manager su futuro prossimo e più lontano. Poi, dear Francis facciamoci una chiacchierata. (…)
STADIO – Sempre a New York, Pallotta ha ribadito, se mai ce ne fosse stato bisogno, come il nuovo stadio sia al centro del progetto che vuole fare della Roma «il primo club al mondo» come piace dire, pure troppo, all’ad Italo Zanzi. In questa tre giorni romana, Pallotta si incontrerà con il gruppo Parnasi per fare il punto della situazione e ribadire quali sono i tempi: il progetto dello stadio sarà presentato nel prossimo mese di luglio e alla nuova amministrazione della capitale. A maggio è prevista l’elezione del sindaco di Roma, Alemanno o chi per lui, vedranno il progetto solo dopo il brindisi per la vittoria elettorale. Nel 2014 è previsto il via ai lavori che dovrebbero essere completati entro tre anni.
DERBY – La sua tre giorni romana e romanista, Pallotta la concluderà lunedì sera all’Olimpico quando andrà in scena il derby. (…)

Ilicic resta il primo obiettivo della Roma

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GIALLOROSSI.NET – Nonostante l’incontro tra il procuratore di Aubameyang e Walter Sabatini, la prima scelta del direttore sportivo resta Josip Ilicic. L’attaccante gabonese del Saint-Etienne piace molto, ma costa anche tanto: la richiesta del club francese partirebbe da una cifra non inferiore ai 15-16 milioni di euro. Soldi che la Roma rischia di non coprire nemmeno con la cessione di Osvaldo, il cui cartellino si è svalutato parecchio dopo questa stagione assai deludente.

Meglio puntare su Ilicic, dunque. Il fantasista sloveno è un pallino di Sabatini e non costa nemmeno troppo: con 7 milioni le resistenze del Palermo verrebbero infrante. E non preoccupa nemmeno l’ingaggio: Ilicic percepisce 500mila euro all’anno, e il suo contratto scade nel 2016. L’unico “intoppo” è causato dall’inserimento (manco a dirlo) dell’Inter nella trattativa: possibile perciò l’ennesimo scontro sul mercato tra Sabatini e Branca.

De Rossi dice 20 volte derby. Ma c’è il rischio che sia l’ultimo

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GASPORT (M. CECCHINI) – Se dovesse essere l’ultimo, arriverà con cifra tonda e gran magone di prammatica. Daniele De Rossi si avvicina al derby numero 20 con la testa piena di pensieri, perché c’è un passato che non vuole passare ed un futuro che è misterioso come nuvole piene di pioggia. Per il centrocampista della Roma l’andata è un macigno difficile da polverizzare. La storia è nota: Lazio in vantaggio 2-1 e De Rossi, per liberarsi di Mauri, gli dà una manata che significa rosso diretto, partita virtualmente già persa (finirà 3-2) e tre giornate di squalifica, nonostante Daniele a fine gara vada nello spogliatoio biancoceleste per scusarsi con l’avversario. D’altronde, tutta questa stagione per il jolly in mediana sembra in salita, basti pensare che finora in giallorosso non h ancora segnato un gol, cosa che in carriera nella Roma gli è capitata solo nel 2001-2002, l’annata dell’esordio in cui aveva raggranellato appena 4 presenze.

REAL & PSG Anche per questo (ma non solo) il feeling con parte dei suoi tifosi si è appannato, perché De Rossi (incongruamente) ha pagato anche l’esonero di Zeman, come se fosse stato lui l’artefice di un addio che pure era scritto nei numeri. Adesso, però, altri numeri raccontano altre cose. Parliamo delle cifre del bilancio del club, che necessitano di pesanti correttivi e perciò — in attesa di iniezioni di liquidità a cura della doppia proprietà — di possibili cessioni eccellenti. De Rossi, che guadagna circa 6 milioni a stagione e a luglio compirà 30 anni, è fra gli indiziati, visto che ha estimatori fra tanti grandi club europei. In prima fila, però, ci sono Real Madrid e Psg, soprattutto visto che i due allenatori — Mourinho e Ancelotti — lo seguono con attenzione. Morale: anche se i due in estate si scambiassero la panchina, i punti di approdo per il romanista potrebbero essere gli stessi. (…)

Dzeko chiama Pjanic: “Vieni al City”

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GIALLOROSSI.NET  – Sabatini ha avuto il merito di aver portato a Roma alcuni dei giovani calciatori più talentuosi del momento. Ma adesso deve fare i conti con l’assalto dei migliori club del mondo a tutti questi gioielli.

Se ci si mettono poi i connazionali di questi giocatori a chiedere con insistenza ai propri club  il loro acquisto, il problema di trattenerli a Roma diventa più complicato. E’ quello che sta succedendo con Miralem Pjanic: il compagno di nazionale Edin Dzeko, attaccante della Bosnia,  ha espressamente richiesto al Manchester City l’acquisto del centrocampista giallorosso.  Lo scrive il portale on line de La Repubblica. La notizia trova conferma sul portale bosniaco sport.ba, che riporta le parole dell’attaccante del City: “Ho consigliato Pjanic al City”.

Dzeko, che ancora non ha sciolto le riserve sul suo futuro, avrebbe addirittura posto l’acquisto del connazionale come motivo valido per restare in Inghilterra. Mancini avrebbe individuato in Pjanic l’alternativa migliore a Nasri, che finora non è riuscito a garantire prestazioni adeguate al suo ingaggio (quadriennale da 25 milioni di euro), e con il quale nell’ultima gara ha avuto un duro battibecco.

 

 

FOCUS – Pierre-Emerick Aubameyang, il sostituto di Osvaldo scelto da Sabatini

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GIALLOROSSI.NET  La Roma punta forte su Pierre-Emerick Aubameyang. Diverse fonti parlano di un interesse spiccato di Walter Sabatini per il giovane attaccante cresciuto nelle giovanili del Milan

ON AIR – Corsi: “Campagna abbonamenti ad aprile? Servono soldi”, Petrucci: “La Roma ha speso più della Juventus”, Trani: “Bisogna prendere Mourinho”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Radio Radio): “Gli americani i soldi li hanno già messi, e li metteranno ancora. La Roma in questi due anni ha speso più della Juventus sul mercato, i numeri parlano di uno sbilancio di 60 milioni. Il problema perciò non sono i soldi, semmai come sono stai spesi. Sono stati commessi degli errori, tanti quattrini sono stati buttati via, basti pensare ai tre milioni spesi per il prestito di Kjaer.”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “La storia della campagna abbonamenti ad inizio aprile? Servono soldi, non c’è altro motivo. Senza questi soldi la Roma rischia di non iscriversi al campionato. Ecco perchè, per la prima volta, farò l’abbonamento.”

Ugo Trani (Rete Sport): “Sono convinto più che mai che la Roma deve prendere Mourinho. Sarebbe l’allenatore simbolo della rinascita.

Max Leggeri (Radio Manà Sport): “L’allenatore? Spero non sia Donadoni. Sarebbe una scelta che mi sa molto di ridimensionamento. Di Francesco, invece, ha già esperienza di Serie A e sta esaltando il Sassuolo e i suoi tifosi. Potrebbe essere la scelta che potrebbe riportare entusiasmo”.

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Donadoni? Non credo che il Parma lo lasci partire con facilità. Inoltre mi sembra un treno che possa essere preso anche in futuro.”

Paolo Assogna (Tele Radio Stereo): “La Lazio mi sembra più squadra della Roma, ha più compattezza. I giallorossi però hanno una rosa migliore”

Mimmo Ferretti (Tele Radio Stereo): “Sono stanco di sentir dire che la copa dei problemi della Roma sono i giornalisti. Senza radio, giornali, siti wweb la Roma andrebbe meglio?”.

Kjaer: “Roma è una piazza poco paziente e molto esigente”

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CALCIOMERCATO.IT “Hernandez alla Roma? Abel è un giocatore dalle grandi doti tecniche, frenato negli ultimi anni soltanto dalla sfortuna. Per le qualità in suo possesso ha tutte le carte in regola per poter ripetere quanto fatto fino ad oggi da Cavani nella sua carriera. Roma è una città che ti garantisce un’ottima qualità della vita ma in giallorosso ho vissuto un anno strano, in una realtà calcistica con una tifoseria poco paziente e molto esigente sotto il profilo dei risultati”. Queste le considerazioni dell’ex difensore di Palermo e Roma Simon Kjar.