SPORTMEDIASET – Secondo quanto riportato dal tg sportivo Studio Sport, sarebbe Fabio Quagliarella il primo nome segnato sul taccuino di Walter Sabatini.
Roma-Lazio, arbitrerà Mazzoleni. Con lui giallorossi sconfitti una sola volta
GIALLOROSSI.NET – Sarà Mazzoleni l’arbitro del derby di Roma. Ad assisterlo i guardalinee Stefani e Faverani. Quarto uomo Niccolai. Assistenti di porta Russo e Romeo.
Dando uno sguardo ai precedenti con questo direttore di gara, balza agli occhi come il sorteggio possa considerarsi favorevole, almeno dal punto di vista statistico: con Mazzoleni la Roma ha totalizzato 5 vittore, 3 pareggi e una sola sconfitta (2 a 1 esterno contro il Milan).,
R. Sensi: “Il derby? Hanno gioito abbastanza, riprendiamoci ciò che è nostro”
CENTRO SUONO SPORT – L’ex presidente della Roma Rosella Sensi è intervenuta nel corso della trasmissione Te la do io Tokyo. Queste le sue parole in merito alle vicende legate al club giallorosso:
Il derby: te e tuo padre ne avete vinti tanti. Dopo tre sconfitte consecutive, speriamo di vincere stavolta.
Mi auguro di si. Adesso basta. Hanno gioito abbastanza, riprendiamoci quello che è nostro. Io la settimana del derby sto male, perchè lo sento troppo.
Totti ti ha dato della sorellona, tu lo hai chiamato fratellone…
E’ rimasto un buon rapporto, siamo cresciuti insieme io e Francesco. Con Mazzone lui era tra i piccolini di età, poi da lì è stato un percorso intenso, tra gioie e sofferenze. Abbiamo condiviso tante cose. Anche durante i mercati estivi gli chiedervo spesso: “Francè, che ne dici?”. Gli auguro di giocare altri dieci anni così, perchè sta giocando benissimo.
As Roma, al via la campagna abbonamenti 2013-2014. Dal 10 aprile aperta la prevendita per la Curva Sud
ASROMA.IT – La As Roma ha reso note le modalità di prelazione e acquisto relative alla campagna abbonamentro per stagione 2013-2014.
I titoli di ingresso per l’intera stagione calcistica 2013/2014 potranno essere emessi:
Qui Trigoria – Gruppo al completo, out solo Balzaretti
QUI TRIGORIA (Giallorossi.net) – Meno tre al derby. La Roma torna ad allenarsi questa mattina a Trigoria. Rientrano in gruppo, come previsto, sia De Rossi che Totti. Ancora assente invece Balzaretti. Regolarmente in campo Pjanic e Destro.
La squadra lavora sulla circolazione e il possesso della palla. Mister Andreazzoli divide il gruppo, questi gli schieramenti:
Gialli: Torosidis, Totti, Pjanic, Lamela, Bradley, Burdisso, Marquinhos, De Rossi, Lucca e Dodò.
Rossi: Florenzi, Marquinho, Romagnoli, Destro,Taddei, Tachtsidis, Osvaldo, Piris e Castan.
Jolly: Nico lopez e Perrotta
Squadra pronta per la partitella finale, ma Pjanic, Florenzi e Marquinhos escono prima dal campo e non prenderanno parte alla sfida in famiglia.
Baldini ci pensa: possibile allenamento a porte aperte nei prossimi giorni
SKY SPORT – Franco Baldini ci pensa: in vista del derby, su richiesta di alcuni tifosi, il dg giallorosso sta riflettendo sulla possibilità di aprire le porte di Trigoria ai tifosi. nei prossimi giorni si vedrà se sarà possibile svolgere un allenamento a porte aperte per caricare la squadra prima della stracittadina
Roma, contatto con Donadoni
FONTE: LA REPUBLICA (M.Pinci) – Mentre Andreazzoli prepara un derby distante ancora quattro giorni, la Roma ha avviato le manovre per individuare l’allenatore cui affidare la panchina per la prossima stagione. Tante le piste battute. L’ultima in ordine di tempo porta a Roberto Donadoni: un personaggio che piace al ds Walter Sabatini, sia a livello umano che professionale. E con cui la Roma ha già parlato: una telefonata esplorativa, utile a ricevere la sua disponibilità.
E sufficiente ad aprire un nuovo scenario: perché il Milan deve ancora decidere, al di là delle dichiarazioni, se confermare Allegri, che chiede il rinnovo, pensa alla Premier e però strizza l’occhio a Franco Baldini.
Galliani oltre a Montella, con cui è in contatto da dicembre, segue con attenzione lo stesso Donadoni, che a qualche amico ha ammesso di sperare nella chiamata. Se da Milano decidessero di provare ad anticipare i giallorossi per il tecnico del Parma (che a parole lo blinda ma ha già bloccato Gasperini), il futuro di Allegri sarebbe inevitabilmente altrove. E a Trigoria non dispiacerebbe affatto. Difficile sia confermato Andreazzoli («Palermo non l’ho capita », la bocciatura di Pallotta): il suo primo problema, oggi, resta comunque la stracittadina di lunedì contro la Lazio.
Il Bayern vuole Pjanic
FONTE: CORSERA (G. PIACENTINI) – Marquinhos, Lamela e Pjanic sono finiti sul taccuino delle big d’Europa: i risultati negativi e la (quasi certa) mancata qualificazione alla prossima Champions
Osvaldo non parte per meno di 18 milioni. Damiao e Thereau le alternative
FONTE: CORSPORT (R. BOCCARDELLI) – Osvaldo non sarà svenduto, perciò non lascerà la capitale per una cifra inferiore ai 18-20 milioni di euro. Offerta che può essere pareggiata solo dalle squadre russe, destinazione però non gradita dal giocatore. Ma le richieste non mancano, soprattutto dall’Inghilterra (Tottenham in testa). Se Osvaldo dovesse essere ceduto, le alternative sono Leandro Damiao (che però è corteggiato da mezza Europa) e Thereau del Chievo.
L’obiettivo primario del prossimo mercato però sarà soprattutto un terzino: sempre viva l’attenzione per Jung, ma il vero colpo che Sabatini spera di centrare è Wallace, anche in prestito dal Chelsea.
La Samsung sarà “sponsor tecnologico” della Roma
IL TEMPO (A. SERAFINI) – Tra Trigoria e gli States, la Roma si divide il lavoro fuori dal campo. Il nome nuovo è quello della Samsung, che potrebbe diventare non il main sponsor ma il nuovo «partner tecnologico» della società.
Possibile che l’accordo, simile a quello già siglato dalla Juventus, riguardi i maggiori strumenti di comunicazione, come il sito internet ufficiale e la presenza del marchio sui led a bordo campo dell’Olimpico. Intanto oggi verranno ufficializzate le date della partenza della campagna abbonamenti (metà aprile) e la possibilità per i tifosi di interagire all’ideazione della terza maglia per la prossima stagione.
Roma, oggi il via alla campagna abbonamenti
GIALLOROSSI.NET – Una mossa a sorpresa, ma non troppo. Perchè la notizia era nell’aria già da tempo: la campagna abbonamenti della Roma partirà già da oggi, 4 aprile. L’annuncio (che ha spiazzato anche qualcuno all’interno del club) è stato dato ieri dal i direttore commerciale Winterling: “Domani presenteremo la campagna abbonamenti all’interno della quale sveleremo anche la terza maglia, che sarà una grande sorpresa”.
Al momento, secondo le notizie raccolte, non è prevista nessuna presentazione alla stampa. Il club dovrebbe limitarsi a emettere un comunicato in tarda mattinata sul sito del club dove verranno illustrate modalità e prezzi. Rispetto al passato, sono previste agevolazioni soprattutto per chi sottoscriverà l’abbonamento nelle prime settimane.
Un Destro per la Lazio occasione per rinascere
IL MESSAGGERO (S.Carina) Voglia di rivincita. O forse, più semplicemente di recuperare il tempo perduto. Mattia Destro è fermo da oltre due mesi. Operato di menisco esterno il 26 gennaio, l’ex senese si è fermato sul più bello. Già, perché arrivato con la scomoda etichetta di uomo-mercato, era riuscito a reagire all’avvio in giallorosso che certamente non era stato dei migliori. Qualche incomprensione con Zeman sommata alla querelle sulla posizione da ricoprire in campo, lo aveva trasformato nella riserva di Osvaldo. Ruolo che non poteva che stargli stretto, anche perché in estate era stato strappato alla concorrenza a suon di milioni, convincendolo che accettando la Roma – e alle dipendenze del tecnico boemo – avrebbe trovato la sua consacrazione. E invece, soprattutto nei primi mesi, di gol segnati nemmeno l’ombra. Quando poi finalmente è riuscito a sbloccarsi giocando con più continuità (bilancio pre-sala operatoria: 19 presenze collettive e 7 reti, 4 in campionato e 3 in Coppa), ecco l’infortunio che non ci voleva.
SECONDO DEBUTTO – Sono oramai un paio di settimane che Destro si allena con il gruppo. Impegno che gli è valsa la convocazione per la trasferta a Palermo, pur nella consapevolezza di essere ancora indietro nella preparazione. Ora, complice la squalifica di Osvaldo e il problema alla caviglia destra di Nico Lopez, il centravanti è l’unica alternativa in attacco a Totti. Per lui, quello di lunedì sera, sarà il debutto nel derby. Alla Lazio ha già segnato quando era al Siena ma nella gara d’andata fu costretto ad assistere alla stracittadina dalla tribuna. L’esultanza rabbiosa dopo il gol al Palermo e quella maglia galeotta a coprire il volto, gli costarono all’epoca la doppia ammonizione e il forfait anticipato dalla partita. Stavolta Destro ci sarà. Clinicamente è guarito, il ginocchio «è asciutto» e ha recuperato anche una discreta forza. L’unica incognita rimane la tenuta atletica.
PJANIC TOTTI E DE ROSSI – Quella chiaramente può aumentare solamente giocando. Ne sa qualcosa Pjanic che dopo lo stop di tre settimane per l’infortunio alla caviglia riportato contro il Genoa, a Palermo ha ripreso confidenza con il campo disputando il secondo tempo. Ieri il bosniaco ha effettuato lavoro in palestra per tenere sotto osservazione il leggero affaticamento alla coscia destra con il quale convive da qualche giorno. Discorso simile sia per Totti – problema al quadricipite – che per De Rossi rimasto ai box per smaltire un fastidio al tendine d’Achille. Per i tre il lavoro differenziato era comunque preventivato. Migliora Florenzi che oggi alternerà lavoro in gruppo e differenziato.
VIA AGLI ABBONAMENTI – Intanto, aspettando Pallotta – atteso a Roma domani (rimarrà nella capitale sino a martedì) – oggi prende il via, con grande anticipo rispetto agli anni precedenti, la campagna abbonamenti. Ad annunciarlo ieri – spiazzando anche più di qualcuno all’interno del club – il direttore commerciale Winterling: «Domani presenteremo la campagna abbonamenti all’interno della quale sveleremo anche la terza maglia, che sarà una grande sorpresa». Non è prevista nessuna presentazione alla stampa ma semplicemente un comunicato in tarda mattinata sul sito del club dove verranno illustrate modalità e prezzi. Rispetto al passato, sono previste agevolazioni soprattutto per chi sottoscriverà l’abbonamento nelle prime settimane. Mercato: rumors sempre più insistenti parlano di un interessamento della Roma per Donadoni. Il tecnico preferirebbe il Milan ma non è escluso che la mossa giallorossa sia un tentativo per smuovere il terreno riguardo ad Allegri, vero obiettivo del duo Baldini&Sabatini. Anche se ieri il dg del Parma, Pietro Leonardi, ha negato una possibile partenza dell’attuale tecnico gialloblù.
Arriva Pallotta, domani sbarca a Roma. Conti e stadio le priorità
GAZZETTA DELLO SPORT (A. Pugliese) – A Roma sbarcherà domani, per cercare di dare la scossa definitiva alla squadra e sistemare un bel po’ di cose. Alcune Jim Pallotta le ha già toccate martedì mattina a New York, nella conferenza stampa tenutasi nella sede della Raptor. Altre le approfondirà proprio in questi giorni qui. Con argomenti anche diversi da quelli toccati negli Usa.
CONTI Oggi la Roma lancerà la campagna abbonamenti (primo step, quello dei rinnovi, a prezzi sostanzialmente inalterati), in largo anticipo rispetto al passato. «La terza maglia del prossimo anno sarà una grande sorpresa, verrà svelata durante la presentazione della campagna abbonamenti», ha detto ieri Christoph Winterling, direttore commerciale della Roma. Quest’anno il club giallorosso con gli abbonamenti ha incassato 9,4 milioni di euro (contro i 7,1 del 2011-12). È chiaro che con questo lancio non si vogliano coprire gli attuali disavanzi (al 31 dicembre il patrimonio netto consolidato era negativo per 78,5 milioni di euro), ma sarà comunque una piccola iniezione di liquidità. Cash flow, insomma, per le operazioni correnti. I conti della Roma, come testimoniano il bilancio della scorsa stagione e la semestrale, sono infatti da bollino rosso, tanto che anche sulle prossime coppe europee (in caso di qualificazione) ci sarebbe un punto interrogativo. Ecco perché Pallotta va a caccia di finanziatori (anche se la storia dello sceicco Al Qaddumi ha provocato un danno d’immagine eloquente), i famosi 75 milioni (quasi il disavanzo del patrimonio netto consolidato). «Ma quei soldi serviranno per altro cose», ha detto il presidente.
STADIO In questi giorni probabile che il tycoon americano cerchi di fare dei passi avanti anche su eventuali verifiche, autorizzazioni e concessioni per la costruzione del nuovo stadio, sul cui progetto sta lavorando l’architetto americano Dan Meis e che verrà presentato entro il mese di luglio. La speranza di Pallotta resta quella di giocarci dal 2016-17, al Comune di Roma sono molto meno ottimisti. L’area di Tor di Valle è particolare, i costi (ed i tempi) per allestire tutte le infrastrutture sono elevati.
MERCATO A New York Pallotta è stato chiaro: «Non verrà ceduto nessuna delle stelle per fare cassa». Fermo restando la situazione di De Rossi (se arriveranno offerte, saranno valutate), Osvaldo invece andrà via e quei 10-11 milioni di euro serviranno sì a sistemare i conti. Del resto, l’alternativa davanti è già pronta e si chiama Mattia Destro. Su Osvaldo è tornato in queste ore il Tottenham, come riportato ieri a Londra anche dall’Evening Standard, che lo ha definito «bad-boy». Il suo entourage sta valutando alcune offerte, ma ha già fatto dei passi con il club londinese, visto che Villas Boas è a caccia di una prima punta. Il portoghese vorrebbe in primis Leandro Damião (trattativa complicata) o in alternativa Eder del Braga (ma preoccupano le sue condizioni fisiche). Osvaldo, quindi, diventerebbe la prima scelta. Confermata, infine, la chiacchierata tra Sabatini e Donadoni («ma sono voci che mi fanno sorridere, ce lo teniamo stretto», ha detto ieri l’ad del Parma Leonardi), che spera però di sbarcare al Milan. In tal caso, per la Roma, si libererebbe però Allegri.
Capello: “I miei derby scudetto”
IL MESSAGGERO (U.Trani) «Ho vissuto questa sfida da calciatore e da tecnico, sempre con la Roma. Grande la differenza. Quando giocavo, pensavamo solo agli sfottò. Quando allenavo in ballo c’era invece lo scudetto. Proprio il derby che piaceva a me. Per il titolo». Due esperienze in giallorosso, a mezzo secolo di distanza. Fabio Capello, 66 anni e oggi ct della Russia, arrivò giovanissimo (21 anni) nella capitale. Era il ’67. Rimase poco, ma lasciò il segno e anche il rimpianto di una cessione alla Juve che nessuno ancora sopporta. Si ripresentò adulto (53 anni) e vinse alla seconda stagione delle cinque passate a Trigoria il terzo scudetto della storia romanista. Pure in quel caso salutò per tornare a vestire bianconero e c’è ancora chi non gli perdona il secondo sgarbo. Ai suoi 12 derby in panchina all’Olimpico, 7 vinti, 4 pareggiati e 1 perso tiene tantissimo. Perché questi sono un’altra cosa. E’ stato a Milano, a Madrid e Torino. Passione e scudetto anche lì. Mai come qui. Nostalgia sua e di sfide vere.
Perché questo è unico?
«E’ l’ambiente che diffonde qualcosa di diverso. Non puoi non ascoltare in giro quanto sia grande l’attesa della gente. Le radio, le tv, i tifosi, i giornali, i mercati e le voci di tutti. E’ la città che spinge i protagonisti in campo. In anticipo, già ad inizio stagione».
Capello il freddo. Si fa il suo nome per indicare l’allenatore ideale da avere in panchina contro la Lazio. Come mai?
«Sanno che cosa facevo in settimana. La gara è molto particolare e si sa. La tensione si respira dappertutto. Se ne metti troppa addosso, ti presenti alla partita già morto. Finito e sfinito».
Quindi?
«Ero attento a non far sprecare energie ai giocatori per non perderlo prima di iniziare».
E’ vero che cambiò mentalità alla Roma?
«Guidavo una squadra da vertice. Il derby per me non doveva contare per la supremazia cittadina ma per per il campionato. Fu così in quei cinque anni. Anche la Lazio era fortissima».
Vinse il primo 4 a 1. Ricorda?
«Benissimo. Una grande soddisfazione perché loro erano già grandi e noi eravamo appena partiti. In quella stagione il titolo fu loro, la successiva toccò a noi. Ero contento perché il derby, da quando ero in panchina, valeva davvero un’annata. Da giocatore era una cosa solo per noi».
Che cosa vuol dire?
«Si doveva vincere per evitare le prese in giro. Una volta perdevamo uno a zero e tirai il rigore del pari a tre minuti dalla fine. Ero emozionato più che impaurito. Ma pensavo solo agli sfottò che avrei subito per strada se lo avessi sbagliato».
Guardava all’aspetto psicologico per scegliere i giocatori?
«Puntavo sui migliori. So che i romani come Totti e De Rossi lo sentivano tanto, ma anche gli altri subivano la pressione della piazza. Lo preparavo tatticamente. E sdrammatizzavo».
Come?
«Con battute, anche sui rivali. Attento che c’è Nedved, se ti prende Veron. E lavorando in campo, per non farli pensare troppo. Giocavamo. Seriamente, però. Il derby può essere divertente solo dopo. Prima, invece, bisogna sudare e studiare. Io volevo sorprendere gli avversari».
Come quella volta che escluse Batistuta e Montella la ripagò con quattro gol?
«Proprio con le azioni provate in settimana. Per colpirli in mezzo alla difesa. Finì con quel cucchiaio di Totti a Peruzzi. Bello, no?».
Brutto il suo secondo: l’unica sconfitta diventò decisiva per lo scudetto della Lazio. Non lo avrebbe mai voluto perdere.
«Ci sta di cadere, eravamo andati pure in vantaggio. Che dispiacere. Ma quella Lazio era una squadra davvero competitiva. Scudetti pesanti i nostri. Contro la Juve, l’Inter e il Milan».
Si gustò il derby successivo: segnò Negro, ma per voi. Rimane il migliore?
«Certo. Per i tifosi. Loro lo sognavano così. Su autorete. E fu scudetto».
E ora Petkovic-Andreazzoli.
«Non li conosco, ma il laziale sta facendo cose ottime e il romanista è equilibrato e intelligente come si è visto dai risultati ottenuti fino a Palermo. Tocca a loro».
Pallotta prepara il “costume propiziatorio” da sfoggiare per il derby
GIALLOROSSI.NET – La notizia era già circolata in mattinata, dopo che il quotidiano Il Messaggero l’ha rilanciata nell’articolo che raccontava della conferenza stampa di James Pallotta a New York: il presidente della Roma ha intenzione di sfoggiare un “costume” a sorpresa per il derby di lunedì sera. Si tratta, secondo la fonte, di una maschera propiziatoria da mostrare allo stadio, in occasione di Roma-Lazio.
La bizzarra nota di colore ha avuto conferma anche da un altro giornalista presente alla conferenza di Pallotta negli Stati Uniti. Si tratta di Maurizio Molinai, firma de La Stampa, che intervistato da una radio romana (Rete Sport) ha raccontato: “James Pallotta ci ha confidato che si vestirà in modo particolare per il derby, ma non ha voluto dirci cosa ha intenzione di indossare. Deve essere una sorpresa, lo scopriremo solo lunedì sera”.



























