Palermo-Roma, i convocati: Pjanic e Destro ok, out Marquinhos e Lopez

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ASROMA.IT – Al termine dell’allenamento odierno, il tencico della Roma ha diramato la lista dei convocati per la gara con il Palermo.

Questo l’elenco dei convocati:

BALZARETTI
BRADLEY
BURDISSO
CASTAN
DE ROSSI
DESTRO
DODO’
FLORENZI
GOICOECHEA
LAMELA
LOBONT
LUCCA
MARQUINHO
OSVALDO
PERROTTA
PIRIS
PJANIC
ROMAGNOLI
STEKELENBURG
TACHTSIDIS
TADDEI
TOROSIDIS
TOTTI

(asroma.it)

Rijkaard verso il Milan. La Roma torna a sperare in Allegri

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GIALLOROSSI.NET – Un’ipotesi paventata già da qualche tempo, che adesso prende consistenza anche oltre i confini nazionali: l’ex milanista Frank Rijkaard potrebbe davvero tornare al Milan, stavolta da allenatore. La voce arriva dalla Spagna, e trova spazio sul quotidiano sportivo El Mundo Deportivo. Secondo il giornale iberico, la dirgenza rossonera avrebbe individuato nell’olandese l’alternativa possibile a Massimiliano Allegri, possibile partente a fine stagione. Rijkaard, ex allenatore del Barcellona tra il 2003 ed il 2008, è reduce dall’esperienza come ct dell’Arabia Saudita, terminata lo scorso gennaio. Al club milanese piace molto per il tipo di calcio offensivo che propone, ma anche per il suo passato glorioso nel Milan.

Per la Roma la pista Allegri resta quella più battuta: il direttore generale Franco Baldini vorrebbe portare a tutti i costi il tecnico toscano sulla panchina giallorossa. L’allenatore milanista avrebbe già avuto contatti con il club giallorosso, una destinazione assai gradita al tecnico. Resta però da capire se il Milan vorrà davvero lasciare andare Allegri, o se la sua scelta a fine stagione sarà quella di bindarlo con un nuovo contratto.

Altro scoglio da dover superare è quello legato all’ingaggio: i conti della Roma al momento non lasciano spazio a voli pindarci, soprattutto se si pensa che il club giallorosso dovrà sobbarcarsi lo stipendio dell’ex allenatore Zeman, messo alla porta a metà stagione.  A meno che il boemo non trovi una nuova sistemazione. In quel caso la corsa ad Allegri potrebbe riaprirsi,

 

(VIDEO) Totti festeggiato a Trigoria: l’abbraccio di compagni e dirigenti

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GIALLOROSSI.NET – A distanza di ventiquattro ore dai festeggiamenti di ieri per i venti anni di Francesco Totti in serie A, vi proponiamo un video che raccoglie i momenti più emozionanti della festa andata in scena a Trigoria.
Buona visione!

 

QUI TRIGORIA – Andreazzoli prova Lamela e Florenzi dietro a Totti. Ok Destro e Pjanic

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QUI TRIGORIA (Giallorossi.net) – La squadra giallorossa è tornata ad allenarsi in vista della gara contro il Palermo di domani pomeriggio. Il gruppo scende in campo per il riscaldamento: sono presenti sia Destro che Pjanic. Rientrati anche i nazionali Bradley e Piris. Ancora out invece il difensore brasiliano Marquinhos.

Il gruppo comincia ad effettura riscaldamento, seguito dal consueto torello, dove chi perde palla è costretto ad effettuare delle flessioni.

Inizia la partitella. Questi gli schieramenti:

BIANCHI: Taddei Burdisso, Balzaretti, Torosidis, Pjanic, Perrotta, Tachtsidis, Marquinho, Destro, Osvaldo.

ROSSI: Castan, Piris, Romagnoli, Dodò, Florenzi, Bradley, De Rossi, Lopez, Lamela,Totti.

In seguito a uno scontro con Goicoechea, Nico Lopez è costretto ad abbandonare il campo.

(Seguono aggiornamenti)

Di Marzio: “Muzenjak? Buon giocatore, ma la Roma non ha chiuso l’operazione”

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CENTRO SUONO SPORT – Il giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio è intervenuto a Centro Suono Sport per parlare delle ultime novità di mercato. Riguardo al terzino destro croato Luka Muzenjak, che sembrava essere ad un passo della Roma, il giornalista ha detto:

“E’ un buon giocatore, ed è stato proposto a diversi club dagli agenti. Nel prossimo mercato ci sarà un’invasione dei croati, perchè sono diventati comunitari. Si potranno prendere buoni giocatori a prezzi bassi. Questo Muzenjak è un buon giocatore di prospettiva, ma non è questa grande operazione che può farti fare il salto di qualità. La Roma da quello che so non ha chiuso l’operazione come ho letto in giro: il giocatore gli è stato solo proposto e lo stanno valutando.”

Andreazzoli non rischia Destro

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GIALLOROSSI.NET – Mattia Destro sta molto meglio, e probabilmente potrà essere considerato abile per il derby. Ma contro il Parlemo l’attaccante resterà ancora a guardare. Mister Andreazzoli non se la sente di rischiarlo, soprattutto ora che ha recuperato Osvaldo (possibile una chance dal primo minuto per lui). Al massimo il tecnico toscano potrebbe decidere di premiare i miglioramenti dell’attaccante ex-Siena con una convocazione per la trasferta siciliana.

Un segnale che sarebbe ugualmente importante, anche per il morale del ragazzo. Che si riavvicinerebbe così al clima partita, stando di nuovo gomito a gomito con i compagni, respirando di nuovo il terreno di gioco, anche soltanto dalla panchina. Niente da fare invece per Pjanic: il centrocampista bosniaco sente ancora dolore alla caviglia, e probabilmente non farà nemmeno parte della spedizione in terra siciliana. Sarà decisivo il test di questa mattina, ma le sue chance sono davvero ridotte al lumicino.

Lotito non gradisce una battuta di Totti e fa saltare l’Harlem Shake

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GIALLOROSSI.NET – Proprio ieri Francesco Totti, nel bel mezzo dell’intervista alla Gazzetta dello Sport, si è voluto astenere da ogni battuta sul derby: “Non dico più  nulla, perchè poi qualcuno se la prende sul serio. Non capiscono le battute…”. Ma a quanto pare è stato sufficiente dire: “Sportivamente parlando, tutti i laziali mi sono antipatici“, per far arrabbiare il presidente della Lazio Lotito.

Il patron dei biancazzurri ha infatti deciso di annullare una bizzarra iniziativa che sarebbe dovuta andare ieri  in scena allo Stadio Olimpico: quattro giocatori della Roma e quattro della Lazio avrebbero dovuto esibirsi nell’Harlem Shake, un ballo che è diventato in queste ultime settimane un vero e proprio tormentone. Ma all’ultimo questo particolare “flash mob” è saltato per colpa, pare, di quelle dichiarazioni del Capitano giallorosso che non sono affatto piaciute al presidente laziale.

Intanto però Roma e Lazio provano ancora segnali di fair play: i due club starebbero  pensando ancora ad una conferenza stampa congiunta tra Andreazzoli e Pertkovic alla vigilia del derby. Un evento che sarebbe dovuto esserci anche per la gara dell’andata, ma che saltò all’ultimo momento, sempre per un ripensamento di Claudio Lotito.

 

Totti: “Ora un altro scudetto”

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IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) – Una festa. Una festa in famiglia. E non soltanto perché, mischiati sotto la pioggia tra calciatori, dirigenti, tifosi vip e dipendenti della Roma, a Trigoria c’erano il padre Enzo e il fratello Riccardo. Per Francesco Totti, che ieri mattina ha salutato i (primi) venti anni di serie A, la Roma è una famiglia, «in città mi sembra di avere tanti fratelli, dovunque vado sono tutti fratelli. Forse perché sono romano e romanista e ho indossato un’unica maglia. O perché noi romani siamo molto appiccicosi…», le sue parole. Il capitano, accompagnato dai fuochi d’artificio e dalle note di “Ragazzo fortunato” (scelta dalla moglie Ilary), ha fatto il suo ingresso in campo per l’allenamento tra due ali di folla, compresi i suoi compagni che, una volta terminati i “cinque” e gli abbracci, l’hanno lanciato per aria e preso a pizze in testa. Più divertito che sorpreso, Francesco. E emozionato, soprattutto quando ha ricevuto dalle mani di Maurizio Cenci, il più longevo dirigente di Trigoria, una pergamena con gli autografi di tutti i dipendenti della società.

LA DEDICA «E non finisce qui… il meglio deve ancora venire», la scritta su un enorme striscione (alcuni anche fuori dal cancello verde del Bernardini) che, in mezzo al campo, hanno esposto tutti gli invitati alla festa, «grazie, è stata una sorpresa, anche se qualcosa avevo sentito ma non pensavo tutta questa accoglienza. Il meglio deve ancora venire? Speriamo sia vero e che sia di buon auspicio. Questo è un giorno indimenticabile che rimarrà nella storia di Totti persona. Nella storia non di Totti, ma di Francesco», il suo commento. A fine allenamento, il capitano ha parlato a lungo sia del suo passato che del futuro. «Nessuno ha mai vinto due scudetti con la Roma, lo so, e spero di riuscirci io. Vediamo quanti anni farò di contratto e se ci sarà la possibilità di vincerlo. La società ha detto che vuole vincere presto. Certo, è difficile ma sarebbe un altro record… Se avessi iniziato prima a giocare da centravanti avrei già superato Piola… Se questi sono i numeri lo avrei ripreso, no? Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Spero di continuare a far divertire la gente e a divertirmi».

L’ORGOGLIO Venti anni d’amore con la Roma, non tutti accompagnati da sorrisi. «Il carattere mi ha aiutato a uscire dalle situazioni più difficili, come l’infortunio del 2006. Non conoscevo del tutto il mio carattere. Gli infortuni, se non altro, mi hanno fatto scoprire che ho un carattere forte. La nazionale? Da qui a un anno possono succedere tante cose. Io penso al presente, domenica dopo domenica e a mantenermi in questa condizione. È normale che ci sarà un momento in cui avrò una flessione, ma poi tornerò come adesso». E ancora. «Non ho mai rimpianto la scelta di dire addio alla nazionale dopo la Germania. Quando prendo una decisione è quella. Far parte dell’Italia è il sogno di tutti. Io ho avuto la fortuna di chiudere la carriera azzurra in bellezza vincendo un mondiale, che è la cosa più grande che un giocatore possa conquistare. Ora sto attraversando un grandissimo momento, poi se da qui al Brasile starò ancora bene ne parlerò con Prandelli e vedremo». E sull’attuale campionato. «Io ho qualche rimpianto per come sono andate le cose perché come organico siamo inferiori solo alla Juventus; anzi singolarmente siamo più forti di loro. La Juve, però, è più squadra, è più gruppo e più voglia, loro vogliono sempre vincere. Questo ancora ci manca».

LA SFIDA Immancabile il derby. «Io alla Lazio? Sarebbe stata una cosa impossibile, avrei fatto un altro sport. Ho scelto la Roma, fortunatamente». E su Rosella Sensi. «La mia sorellona… Il rapporto che ho avuto con lei e con tutta la sua famiglia andava oltre il lavoro. Se sono qui è merito soprattutto loro che mi hanno dato tutto quello che volevo», il suo virgolettato a Sky Sport 24. «Ribadisco che se sono così in forma il merito è di Zeman e della sua preparazione. L’anno prossimo la rifarò da solo…». Poi, una curiosità. «Io e Ilary in tv? Sandra e Raimondo Vianello sono stati unici. Ci hanno offerto tanti programmi, ci abbiamo pensato ma per ora li accantoniamo perché abbiamo impegni importanti, io con il calcio e lei con la televisione. Poi vedremo, ma sarà difficile perché…non ci riesco…».

CARI TIFOSI… Infine, tramite internet Totti ha rivolto un pensiero alla sua gente. «Poter vestire ancora il giallorosso rappresenta un privilegio di cui vado orgoglioso. E in questi giorni sono davvero molti gli attestati di stima e d’affetto che mi vengono dedicati. Ringrazio tutti e in maniera particolare chi mi è rimasto vicino anche nei periodi più difficili. Sono grato ai tifosi: mi fanno sentire speciale, non mi lasciano mai solo e mi spingono a dare il meglio, ogni volta qualcosa in più. Per tutto quello che riesco a fare il merito è anche vostro, ho sempre perso e vinto assieme a voi. Grazie di cuore».

E nel calcio le banche sbancano: la Roma con Unicredit è un caso esemplare

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FONTE: GASPORT (M. IARIA) – Banche che anticipano i crediti dei diritti tv, banche che prendono in pegno i marchi dei club, banche che erogano sponsorizzazioni fuorimercato, banche che gestiscono la tessera del tifoso, persino banche che sono azioniste di una squadra. L’abbraccio tra calcio e finanza è sempre più stretto, a causa soprattutto della crisi di liquidità del sistema. I debiti delle 20 società di A verso le banche e altri finanziatori—i cosiddetti debiti finanziari — ammontano a 976,5milioni di euro (stagione 2011-12) e sono più che raddoppiati negli ultimi 5 anni. Gli incassi commerciali non decollano, il botteghino piange, le movimentazioni dei giocatori si sono ridotte: manca il denaro fresco, e quando i proprietari non riescono ad aiutare la squadra perché, magari, la recessione ha colpito le loro aziende, non resta altra via che il ricorso al credito. (…)

Intreccio romani Un caso esemplare è quello della Roma, controllata per il 78% da Neep Roma Holding spa di cui UniCredit è azionista di minoranza col 40%. L’istituto di Piazza Cordusio non solo ha finanziato l’ingresso della compagine americana (term loan da 30 milioni e vendor loan, tramite Roma 2000, da 20) ma funge anche da «anticipatore » di proventi futuri. Così i debiti finanziari che a giugno 2012 erano di 77,3milioni, sei mesi dopo sono saliti a 96,8, per effetto di un’ulteriore linea di credito da 20 milioni concessa da UniCredit Factoring, in cambio dei crediti per i diritti tv della stagione 2013-14 e per la cessione di Borini al Liverpool. E non è finita. Nella relazione semestrale c’è scritto: «Non si esclude un ricorso ad indebitamento oneroso, per il tramite di società di factoring del Gruppo Uni- Credit, per l’eventuale residuo fabbisogno finanziario dell’esercizio ». (…)

Il caso del Monte Le banche non prestano soldi senza garanzie. E il calcio rappresenta un business redditizio anche per loro. Si è visto nell’estate 2010, all’indomani della vendita record dei diritti tv, quando UniCredit propose alle 20 società di A, attraverso la Lega, di anticipare i quasi 2 miliardi di ricavi delle due stagioni successive, battagliando col Monte dei Paschi che firmò subito con Inter, Milan e Sampdoria. Già, il Monte. Lo scandalo di Rocca Salimbeni ha fatto sì che venissero chiusi i rubinetti delle sponsorizzazioni. Unsalasso, a partire dal prossimo anno, per il Siena che nel 2011-12 ha incassato addirittura 8milioni da Mps in qualità di sponsor ufficiale: solamente Inter, Juve e Milan percepiscono di più, tanto per capirci la Roma si è fermata a 5,5. Il Siena è un caso limite ma le relazioni con la finanza sono così fitte che attualmente in A solo 4 club su 20 (Roma, of course, Palermo, Pescara e Torino) non vantano banche nella loro famiglia di sponsor. Due main sponsor (Mps per il Siena e Popolare di Verona per il Chievo) e un co-sponsor (CredeBerg per l’Atalanta), e tre partnership per l’Udinese (Popolare di Vicenza, Cassa di Risparmio del Friuli e Banca di Cividale). (…)

Pjanic non ce la fa, salta il Palermo

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DNEWS – (V. Nasetti) – «No, non ce la faccio». Pjanic si blocca sul più bello, pochi istanti prima della partitella, le prove generali in vista dell’impegno di domani pomeriggio contro il Palermo (ore 15, arbitra Calvarese). Il bosniaco ha fatto marcia indietro, sorprendendo tutti. Compreso Andreazzoli che martedì sera era sicuro della sua presenza. Invece dopo il forfait di ieri dovuto ad un affaticamento muscolare alla coscia destra difficilmente partirà titolare, anzi proprio questa mattina si deciderà per una sua eventuale convocazione . Il favorito a prenderne il posto è Tachtsidis,[…]

Rimangono Florenzi e Perrotta. Il primo con Andreazzoli ha sempre giocato da trequartista, mentre il secondo era già stato schierato mediano al fianco di De Rossi ad Udine, ma in settimana ha rimediato una distorsione alla caviglia che rischia di limitarlo in corso di partita. In difesa, Romagnoli è favorito per ricoprire il ruolo di vice-Marquinhos, mentre in attacco Destro già si candida per essere presente dal primo minuto: «Deciderà il mister se farmi giocare, ma mi sento bene, il ginocchio sta rispondendo positivamente», aveva dichiarato mercoledì. Nell’ultimo allenamento è apparso in buona forma disputando la partitella per intero con Lamela alle spalle. Tutto dipenderà dal ruolo che occuperà Totti.[…]

I tormenti di Osvaldo

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IL TEMPO (A.Serafini) – «Roma è una città bella, ma non certo semplice». Difficile dargli torto, sicuramente impossibile pensare che questa città possa cambiare.
Perché tra eccessi di critica e autocritica, il passare del tempo avvicina inesorabilmente il punto di non ritorno. «Forse il problema è che penso troppo»: un’ammissione quella di Osvaldo, che nonostante sia datata ormai qualche giorno, non cambia di fatto le carte in tavola a poche ore dalla partenza per Palermo. L’umore dell’italo argentino è scuro[…]

Ma se è ancora troppo presto per mettere la parola fine alla sua tormentata avventura in giallorosso, le scelte future di Andreazzoli potranno definire almeno la durata del suo percorso. Le 23 reti messo a segno dal suo sbarco nella capitale non sono bastate: troppe le incomprensioni con l’ambiente, troppa quella personalità a volte ribelle. […]

La sua parabola però ora è arrivata ai minimi termini: dai fischi dell’Olimpico nei minuti finali con il Genoa ad oggi, è trascorso poco meno di un mese. Un tempo in cui il numero nove viene ricordato soltanto per un gesto di stizza verso il vice Muzzi e due panchine consecutive tra Udine e il Parma. Difetti comportamentali e quella vena realizzativa smarrita, hanno infatti convinto Andreazzoli a concedergli più di un turno di riposo. […]

Dopo la trasferta siciliana infatti, i giallorossi entreranno nella settimana del derby, che a nove giornate dal termine del campionato potrebbe pesare tanto nella conquista di un posto in Europa. Difficile quindi immaginare che la panchina di Palermo possa poi aprire ulteriori chances nella stracittadina ad un attaccante che non trova la porta dal 27 gennaio scorso. Osvaldo spera che i primi segnali di ripresa, possano giungere direttamente domani dal Barbera, quando Andreazzoli deciderà se consegnare il reparto offensivo nuovamente e soltanto nelle mani di capitan Totti. Anche perché all’orizzonte la concorrenza aumenta: il suo amico Mattia Destro è pronto ormai al rientro e le maglie da titolare diventeranno inevitabilmente sempre meno. I mugugni e i dolori del giovane Osvaldo intanto, hanno già superato il grande raccordo anulare e le onde di radio mercato si sono cominciate a far sentire. Se per molti, si tratta ormai sulle basi di un addio già annunciato, la Roma è pronta ad ascoltare soltanto di fronte ad un’offerta importante[…]

Roma, se non entrano nuovi soci sarà un mercato di sacrifici

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FONTE: CORSPORT – La chiacchierata tra Paolo Fiorentino e James Pallotta è servita a riportare il sereno tra i due partner proprietari della Roma. Ma se da una parte c’è stato un riavvicinamento tra le due anime dopo il caso Qaddumi, dall’altra resta la necessità di immettere soldi nelle casse del club. La banca vuole chiudere i rubinetti, e gli americani non sembrano comunque intenzionati a versare nuova liquidità che servirebbe a ridare ossigeno alle finanze giallorosse. Lo scrive questa mattina il Corriere dello Sport.

In attesa che il progetto stadio diventi realtà, la Roma ha necessità di incamerare dei liquidi. «La continuità aziendale non è a rischio» ha assicurato Baldini tempo fa. Ma se non entrano nuovi partner (si parla di un colosso dell’elettronica interessato a una sponsorizzazione) e la squadra non riesce a conquistare la Champions League, il prossimo diventerebbe un calciomercato di sacrifici più che di sogni.

 

ON AIR – Corsi: “Totti è Totti da sempre”, Focolari: “Si, ma il calcio a Balotelli…”, Petrucci: “E il disimpegno di Pallotta?”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Penso che la parola che descriva meglio Totti è la sua unicità. Alcuni di quelli che lo osannano oggi sono gli stessi che tempo fa gli dicevano che era finito. Le parole di Fiorentino tagliano la testa al toro. Ieri c’è stata gente che ci ha fatto trasmissione per ore sul disimpegno di Pallotta dalla Roma. C’è gente che ha interesse a gettare delle ombre sulla gestione del club. Questa è la gente che continua a chiedere chi ha portato lo sceicco, io invece vorrei sapere chi e perchè ha fatto uscire allo scoperto questa trattativa.”.

Furio Focolari (Radio Radio): “Totti? Ha ragione Rosella Sensi a dire che vorrebbe leggere quello che è stato scritto quando fu rinnovato il suo contratto. Quello che Totti ha fatto nella sua carriera resta, lo beatifichiamo per quello che ha fatto in 20 anni, è stato un grande campione, ma non possiamo cancellare le cose sbagliate che ogni tanto Totti ha fatto, come il calcione a Balotelli”.

Roberto Renga (Radio Radio): “Mi fa impazzire che adesso tutti i giornali scoprano Totti, ma io ricordo quello che scrivevano negli anni passati, quante volte l’hanno definito coatto e l’hanno criticato. Adesso lo santificano tutti”.

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Da tifoso sono felice di aver vissuto Francesco Totti. Chi non ama il calcio e chi non ama la Roma non può capire questa emozione.”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Totti è Totti, ma per noi è Totti tutti i giorni, da sempre. Mancano 100 milioni. Però la banca fa sapere che tutto va bene. Noi dobbiamo far fede a qualcuno, sennò diventiamo matti. Se Fiorentino dice così, vuole dire che sarà stato rassicurato da Pallotta. Chimenti torna alla Roma? Per me era una pippa, e pure juventina”.

TOTTI: “Spero di rivincere lo scudetto, ma vediamo prima il rinnovo di contratto…”

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SKY SPORTFrancesco Totti, che oggi festeggia i suoi 20 anni in Serie A, è intervenuto ai microfoni dell’emittente satellitare Sky Sport. Queste le sue parole:

Riassumere 20 anni in pochi mnuti è difficile. Ti aspettavi questa sopresa oggi?

“Come ho detto prima, ringrazio tutti, una sorpresa piacevole e inaspettata. Qualcosa avevo sentito, ma non mi aspettavo questa accoglienza.

Il meglio deve ancora venire?

Speriamo che questa frase sia di buon auspicio. Per me un giorno indimenticabile, resterà nella mia storia personale. E’ una grande soddisfazione.

Un ricordo dei tuoi primi viaggi a Trigoria con mamma Fiorella?

Li faceva più lei, io dormivo in macchina. La mia fortuna è di aver avuto una famiglia alle spalle, mi hanno insegnato il rispetto e per un giovane giocatore questo è importante.

Le immagini dello Scudetto?

Le rivedo spesso, spero che possano esserci altre giornate gloriose come quella. Speriamo, da romanisti e da romani, di rivedere momenti come quelli.

Mai nessuno nella Roma ha vinto due scudetti in giallorossi. Ci sarà tempo per Totti?

Spero, vediamo innanizutto con il rinnovo del contratto, poi di vincere. La società ha detto di voler vincere, io spero di poter far parte di questo gruppo.

Centravanti con Spalletti. Se avessi iniziato prima?

Penso che avrei già superato Piola (ride, ndr). Lo dico onestamente, se questi sono i numeri l’avrei ripreso. Spero di poter continuare a divertirmi e far divertire la gente.

Quello che hai dato alla squadra, sul piano del sacrifici, come l’infortunio nel 2006. Cosa ti ha dato la forza?

La forza per uscire da questi brutti infortuni è il carattere, che in certi monenti nemmeno conoscevo. Con quel burutto infortunio ha capito che non mollo mai, sono uscito bene da una cosa brutta.

Il mondiale in Brasile?

Da un anno a questa parte può succedere di tutto. Io penso a fare bene ogni domenica e a mantenere questa forma. Ci saranno flessioni, ma sicuramente tornerò quello di adesso.

I tuoi pensieri il giorno dell’esordio?

Un sogno che si è realizzato, ero con campioni che prima vedevo da lontano. Ma ero spensierato, giovane, pensavo a divertirmi. Andando avanti ho capito che era una professione, ma l’ho fatta con passione.

Ancora adesso si parla di Nazionale. Il rimpianto di aver lascaito la maglia azzurra?

Sinceramente no, quando prendo una decisione è quella. Far parte di un gruppo come quello della Nazionale è il sogno di tutti, ho avuto la fortuna di chiudere in bellezza con la vittoria del Mondiale. L’ho vinto e sono contento così. Adesso si riparla di Nazionale. Sto attraversando un buon momento e vivo alla giornata, se tra un anno starò ancora bene parlerò con Prandelli e decideremo.

Rimpianti per questa stagione?

Si, come organico siamo inferiori solo alla Juve. Ma presi singolarmente secondo me siamo più forti, la Juve è più squadra, ha carattere e la determinazione che ci manca.

Il legame tra te è la città?

E’ come se fossimo tutti fratelli, come se tutti mi conoscessero da 36 anni. E’ una cosa reciproca, forse perchè sono romano e romanista. E noi romani siamo molto ‘appiccicosi’ da molti punti di vista, e quando un giocatore si esprime a grandi livelli viene considerato di più. Ho fatto una scelta di cuore, e questo mi ha agevolato.

Zeman, anche merito suo del tuo momento di forma?

Si, lo ribadisco. E’ stata una preparazione importantissima, che ho fatto già 13 anni e sapevo a cosa andavo incontro. Se l’anno prossimo continuerò con questa preparazione? Da solo?? (ride, ndr).

Con tua moglie Ilary hai mai pensato di fare televisione in futuro? Lo faresti?

Sinceramente ci abbiamo pensato, ma cerchiamo di abbandonarla. Abbiamo due impegni importanti, io il calcio e lei la televisione, poi vedremo. Ma sarà difficile, io non ci riesco (ride, ndr).

Rosella Sensi ti ha definito un fratellone?

Per me è una sorella, il rapporto con lei e con tutta la famiglia è stato eccezionale. Se sono qui è merito loro, mi hanno dato tutto quello che volevo.

(LIVE) Qui Trigoria – Out Marquinhos, Pjanic abbandona la seduta. Andreazzoli prova Osvaldo

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QUI TRIGORIA (Giallorossi.net) – Squadra in campo per l’allenamento odierno. Presente Balzaretti, assenti invece Marquinhos, oltre ai nazionali Bradley e Piris. Dopo la fase atletica, il gruppo esegue esercizi su circolazione di palla.

Mister Andreazzoli fa poi svolgere una partitella, dove prova Simone Perrotta e Francesco Totti dietro a Osvaldo unica punta. Pjanic ha lasciato il terreno di gioco.

  Questi i due schieramenti provati dal tecnico:

GIALLI: Taddei, Castan, Romagnoli, Marquinho, De Rossi, Lucca, Florenzi, Lamela, Lopez, Destro

ROSSI: Dodò, Burdisso, Balzaretti, Torosidis, Marcel, Tachtsidis, Guberti, Totti, Perrotta, Osvaldo

(Seguono aggiornamenti)