Con Osvaldo un addio scritto senza rancore

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CORSPORT (R. MAIDA) – La Roma e Osvaldo hanno chiuso, senza drammi e senza rancori. Capendosi a vicenda, paradossalmente. Ma il problema è che a Trigoria non è ancora arrivata un’offerta allettante, tale da giustificarne la cessione agli occhi del popolo e anche da confortare le esigenze del bilancio.(…)

LA SITUAZIONE – L’ultimo gesto di nervosismo, il calcetto sferrato da terra a un avversario nel secondo tempo di Palermo, non è stato un elemento decisivo di una separazione che nelle linee generali era già stata concordata prima. E il fatto che quell’ammonizione rimediata nel sabato di Pasqua costringa Osvaldo a saltare il derby è stato visto più come un sollievo che come una rinuncia, sia dai dirigenti della Roma che da Andreazzoli, fino a qui intrappolati dal dilemma: è meglio lasciare fuori un giocatore che non è più in sintonia con l’ambiente oppure utilizzarlo sperando che rilanci la sua immagine e la sua quotazione? (…)
UMORE – La scorsa settimana, nelle ore in cui la fidanzata Jimena svelava i propositi di ritorno in Argentina per amore, Osvaldo aveva comunicato il suo malessere a Sabatini. Jimena gli procura disagi relativi, anzi in questo momento della sua vita il rapporto di coppia è la cosa che funziona meglio. Osvaldo ha altri problemi familiari e ha rotto con buona parte della tifoseria, di cui non approva l’approccio. In diverse occasioni ha ricevuto insulti, non solo su Twitter, e dopo il rigore rubato a Totti a Genova ha incassato calci e lanci di oggetti contro la sua auto. Forse proprio lì, nella prima domenica del ciclo Andreazzoli, è finito il feeling con la città di Roma. (…)
IL MERCATO – Ad accompagnarlo verso l’uscita poi hanno contribuito le tre panchine consecutive: Udinese, Parma e Palermo. Ora bisogna trovare una squadra che scommetta sul tuo talento ingestibile, sul suo  «carattere particolare» . E non è semplice, almeno nel calcio di alto livello a cui Osvaldo mira e per cui il suo stipendio è stato immaginato: con un contratto in scadenza nel 2016, nei prossimi due campionati guadagnerà 2 milioni netti a stagione oltre ai premi; nell’ultimo circa 300.000 netti in più. Dopo De Rossi, Totti, Pjanic e Burdisso, è il calciatore della Roma meglio pagato. Chi può dargli tutti quei soldi? Anzhi e Tottenham, forse, che hanno fatto un timido sondaggio. La Juventus, che però lo voleva l’anno scorso e di recente non ha manifestato interesse. Difficile che si spinga così in alto la Fiorentina, dove Osvaldo è già stato e dove tornerebbe volentieri. Impossibile, salvo rinunce clamorose, che una squadra argentina lo ospiti: nemmeno l’Huracan di cui è tifoso.(…)

Lamela nel mirino di City e Barça

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IL MESSAGGERO (S. CARINA) – I tredici gol in campionato e le buone prestazioni di Erik Lamela non sono passate inosservate oltremanica. Secondo quanto riporta il tabloid Daily Star, il Manchester City è vigile sul talento argentino della Roma. Secondo quanto riporta il tabloid inglese, il club di Roberto Mancini è pronto a fare di tutto la prossima estate per arrivare all’ex River Plate. Anche il Barcellona, secondo la stampa britannica, segue il giocatore giallorosso. Che potrebbe essere sotituito con Ilicic del Palermo.

Su Osvaldo, ormai in rottura prolungata con la Roma, due società straniere, il Tottenham e l’Anzhi, e due italiane, la Juventus e la Fiorentina. Se le cose non cambieranno, il centravanti è destinato a lasciare la capitale anche per palesi incomprensioni con la piazza.

Roma allo sbando: tutti sotto esame

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IL MESSAGGERO (U. TRANI) – Il derby per salvare la stagione. Brutto epilogo, ma vero. Dopo la sconfitta di Palermo, l’undicesima di questo campionato, lo stesso Franco Baldini, il dg che più di ogni altro dirigente giallorosso avrebbe voluto spingere il club fuori del Grande Raccordo Anulare, è stato costretto a spostare l’attenzione di tutti sulla sfida di lunedì prossimo: «Questa battuta d’arresto è stata pesante, dovremo riscattarci contro la Lazio». Si torna indietro nel tempo, prima del terzo scudetto, quando l’unico obiettivo era la supremazia cittadina e non altro. Poco per la nuova proprietà che, tra entrate e uscite, sul mercato ha investito più di 70 milioni per un saldo negativo che avrebbe dovuto garantire ambizioni migliori da quelle attuali.

UN MESE E MEZZO PER CAPIRE Mancano 8 giornate alla conclusione del torneo e sono 9 le partite da giocare, compresa la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Inter che può all’allungare la stagione fino al 26 maggio, all’Olimpico, dove c’è sempre la Lazio ad aspettare la Roma. In queste settimane, a Trigoria, sotto esame finiranno tutti. James Pallotta è atteso venerdì nella capitale, toccherà a lui, qui rappresentato quotidianamente dal ceo Italo Zanzi (domenica è volato negli Usa per relazionare il presidente giallorosso), tirare le somme dopo questa seconda annata per ora tanto simile alla prima. Il rischio più grande, per l’immagine e anche per il bilancio, è quello che nessuno tra i dirigenti vuole nemmeno prendere in considerazione: restare fuori dall’Europa per la seconda stagione consecutiva. Il sesto posto potrebbe anche non bastare. Pallotta avrebbe voluto la Roma subito in Champions. Il 2 febbraio, giorno dell’esonero di Zeman, anche lui si è arreso. Torna in Italia prima del derby e dovrà subito pianificare con il management la prossima stagione. Per non ripetere gli errori commessi in questi due campionati in cui è emersa solo la mediocrità della squadra. Discontinua nei risultati e negli interpreti.
CHI MERITA LA CONFERMA Dirigenti, tecnici e giocatori: nessuno può sentirsi al sicuro. Il presidente giallorosso, oltre a cercare nuove risposte sullo stadio di proprietà e nuovi partner dopo l’illusione dello sceicco per evitare cessioni eccellenti, deve prendere in mano in prima persona la situazione e decidere su chi puntare. Baldini rimane il suo interlocutore principale, ma è chiaro che il dg sarà chiamato a scegliere finalmente il tecnico giusto. Con tutto il rispetto per Andreazzoli, soluzione a tempo determinato fin dall’inizio della sua gestione (era stato messo per iscritto nel comunicato della società in cui si annunciava la sua promozione dopo l’addio di Zeman). Ma va resa più funzionale anche la struttura societaria che prevede troppi manager. Non è da escludere che qualcuno dei dirigenti possa andar via. Il ds Sabatini, in scadenza di contratto, è stato più volte confermato informalmente. Da decidere il ruolo dell’ad Fenucci spesso non coinvolto nelle riunioni del vertice, a cominciare dalla trattativa con il «potenziale partner» poi evaporato.
IL NUOVO ALLENATORE Baldini ha scelto da tempo Allegri che, però, è sotto contratto con il Milan fino al 30 giugno del 2014: spetta al livornese, stufo delle critiche di Berlusconi, lasciare il club rossonero a fine stagione. Se riuscirà a convincere Galliani, la panchina giallorossa sarà sua: è affascinato dal progetto giallorosso e convinto che con alcuni interventi mirati qui si possa vincere subito. In caso contrario, con Mazzarri e Pioli non più a disposizione, non è da escludere che il dg possa tornare ancora all’estero: il primo nome è Pellegrini del Malaga.
L’ORGANICO DA MIGLIORARE Non sappiamo se alcuni giocatori, senza Europa, accetteranno di restare. Qualche manager ha già inviato messaggi inquietanti. I nomi in bilico sono noti: Marquinhos, Pjanic, Lamela. In teoria anche De Rossi. Di sicuro serviranno un portiere, un centrale difensivo, due terzini, un regista e, se Osvaldo andrà via, una punta. Cinque o sei titolari. Pallotta sta cercando un socio per sistemare i conti e anche per continuare con gli investimenti. Perché la Roma di oggi non è competitiva, ormai lo hanno capito anche a Trigoria. I dieci punti dalla zona Champions sono la realtà più amara. Ma anche la posizione in classifica: se il Catania batterà il Cagliari, i giallorossi lunedì si presenterebbero al derby settimi (se l’Inter non perde il recupero a Marassi con la Sampdoria addirittura ottavi) e fuori anche dall’Europa League.

Palermo-Roma, le interviste – Andreazzoli: “Sconfitta meritata, ma rifarei la stesse scelte”, Baldini: “Sconfitta che fa male”

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GIALLOROSSI.NET – Queste le parole dei protagonisti di Palermo-Roma, terminata due a zero per i rosanero:

FRANCO BALDINI

Andreazzoli non ha parlato di un problema di testa, ma di quanto la Roma ha concesso
Siamo stati imprecisi, il Palermo ha affrontato la partita della vita con la rabbia giusta e in questo ci è stato superiore. Quando abbiamo cercato di mettere lo stesso atteggiamento era tardi

Cosa significa questa sconfitta?
Significa molto. Venivamo da un buon periodo , è una battuta d’arresto che va cancellata. Ora arriva la partita più importante di questo finale di campionato. Dobbiamo mettere via questa sconfitta che fa male e pensare alla gara

Un problema di approccio alla gara?
Non in generale, forse la squadra voleva vedere come si sistemavano in campo. L’approccio del Palermo è stato perfetto, non hanno sbagliato nulla nei passaggi e nelle occasioni

Cosa vi soddisfa del lavoro di Andreazzoli?
L’approccio alla loro professione, fatto con serietà e disponibilità da parte di tutti. Oggi siamo colpiti, la squadra era in un buon momento e c’erano le possibilità di continuare questa striscia positiva. Una battuta d’arresto pesante, ma oggi l’avversario è stato voglioso e rabbioso nel prendere l’ultima possibilità per restare in lotta per la Serie A. Dobbiamo fare in modo di dimenticare e di preparare la partita che segue

AURELIO ANDREAZZOLI

Due enormi palle gol nel primo tempo. La Roma ha fatto troppo poco?
Io ne ho viste di più. Solo Marquinho ha avuto tre possibilità di fare gol. Una l’ha avuta il capitano e una Florenzi. E contro il Palermo di oggi non era facile fare occasioni da gol. Questo non toglie il giudizio sulla prestazione del primo tempo. Siamo stati imprecisi sotto l’aspetto tecnico, e loro sono stati più aggressivi di noi, ma l’aspetto tecnico ha fatto la differenza. Non mi è piaciuto assolutamente nel primo tempo la perdita d’equilibrio rispetto alle atre gare. Nel secondo tempo abbiamo cambiato assetto, ma non è bastato, siamo stati anche meno produttivi del primo tempo. Il Palermo ha meritato il 2-0 alla fine del primo tempo, ma noi non meritavamo due gol di svantaggio. E’ chiaro che loro hanno meritato, ma sapevamo che incontravamo un Palermo che con il Milan era stato bravissimo. Li ho visti giocare con molta qualità, sapevamo cosa saremmo andati a fare. Ma sono stati più bravi nel primo tempo, bisogna accettarlo. Mi dispiace perche abbiamo avuto l’opportunità di riportarci in equilibrio

Come arrivate al derby?
Ho detto ai ragazzi di mettersi alle spalle il risultato e pensare alla prossima gara, una gara sentita e importante per la classifica, che vogliamo disputare al meglio.

La formazione iniziale?
Tornassi indietro rifarei la stessa formazione. Era la stessa squadra di domenica scorsa, escluso Marcos. Se domenica scorsa abbiamo avuto dei riscontri, non vedo perché cambiarli. Come ho cambiato qualcosa nell’intervallo.

Il Palermo ha avuto maggior cattiveria e maggior intensità. Lamela partendo da centrale è stato pericoloso. Lo utilizzerà sempre così o lo rivedremo come trequartista?
Ha giocato sempre esterno oggi. Erik è molto capace di giocare e può interpretare entrambe le posizioni. Nella mia idea c’era quella di fargli fare la differenza in campo, come aveva fatto altre volte. Quasi sempre, da quando lo conosco, partiva da quella posizione. Adesso parte da più lontano, ma quella è la sua posizione, ed è quella che predilige.

Parola fine sul terzo posto?
Noi non l’abbiamo mai considerato il terzo posto. Siamo legati al fatto di fare bene di domenica in domenica. Oggi non ci è riuscito per demerito nostro e per merito del Palermo. Loro sono stati più produttivi e anche più bravi nel primo tempo. Il risultato, però, ci ha visto penalizzati al termine dei 45′. Quando sei in svantaggio è dura mantenere gli equilibri di squadra, l’abbiamo messa più sull’ardore e la voglia di fare ma con quello non si va lontano. Abbiamo perso l’equilibrio che necessita una squadra che voglia fare il massimo.

La prossima partita con il derby. Come ci arrivate?
Era meglio arrivarci con una vittoria. Però non è che non andiamo a disputarlo, anzi non vediamo l’ora per poterci rifare.

La Lazio arriva con entusiasmo…
Avrei preferito cambiare le parti però questo non toglie che noi da subito avremo abbandonato l’idea della gara con il Palermo. E’ una sconfitta che va messa alle spalle il cui unico rimedio è quello di vincere il derby.

Palermo-Roma, le pagelle

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GIALLOROSSI.NET – Queste le pagelle di Palermo-Roma, terminata due a zero per i siciliani:

Stekelenburg 5,5: Non ha grosse responsabilità sui gol, ma non dà mai sicurezza al reparto. Appare sempre incerto.

Piris 4,5: Scompare dal campo ai primi assalti dei rosanero. Ammonito, salterà il derby. Se è questo il vero Piris, non sarà una grande perdita.

Burdisso 4: Prestazione da mani nei capelli. Sul secondo gol del Palermo si fa addirittura girare intorno da Miccoli. A dir poco imbarazzante.

Castan 4,5: Ilicic lo ridicolizza. Sempre saltato, va continuamente in tilt. Male anche quando prova a spingere.

Marquinho 5: Ci prova, ma facendo una confusione pazzesca e sbagliando due palle gol con errori madornali.

Tachtsidis 4,5: Pachidermico, impreciso, inutile.

De Rossi 5: Giochicchia. Sbaglia una quantità indefinibile di passaggi. Contiuna a galleggiare nella mediocrità più assoluta.

Perrotta 5,5: Nonostante tutto, è uno dei pochi a salvarsi nello squallore generale del primo tempo. Ed è tutto dire.

Florenzi 5,5: Confusionario. L’impegno stavolta non basta a salvarlo.

Lamela 6: Gioca in un ruolo che non è il suo: Andreazzoli lo schiera come tornante, e la sua prestazione ne risente inevitabilmente. Nonostante questo è l’unico a creare qualche scompiglio nella retroguardia palermitana. Ma gioca troppo per sé stesso, e a volte esagera.

Totti 6: Non è il miglior Totti, ma in mezzo a questa mediocrità era difficile fare meglio.

Pjanic: 6: Pericoloso su un calcio di punizione. I piedi ci sono, la condizione fisica no.

Osvaldo 5: Scende in campo all’inizio del secondo tempo e dimostra perchè non gioca nemmeno con Andreazzoli. Si nota solo per un calcio ad un avversario che meritava il rosso. Salterà il derby, ma di questo Osvaldo non ne sentiremo la mancanza.

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Andreazzoli 5: Stavolta le sue intuizioni si rivelano errate. Fa giocare Lamela in un ruolo che lo mortifica, allontanandolo dalla porta. Sceglie Tacthsidis come spalla di De Rossi, ma la decisione è tutt’altro che vincente. I cambi del secondo tempo non sortiscono alcun effetto, se non quello di rendere la gara ancor più soporifera.

 

 

 

 

 

DESTRO: “Spero di recuperare presto. Ho chiesto la convocazione per riassaporare il clima partita”

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GIALLOROSSI.NET – Queste le parole di Mattia Destro rilasciate dall’attaccante prima del calcio di inizio di Palermo-Roma:

Come stai?
Sto recuperando la condizione, devo lavorare ancora molto molto ma avevo voglia di stare con il gruppo e di riassaporare il campo, e ho chiesto al mister di essere convocato.

Un gruppo forte, lo dimostrano anche queste cose

Se c’è la possibilità fa piacere stare con i compagni e soprattutto riassaporar l’ebbrezza della partita, che dopo 2 mesi manca.

Pronto tra 8 giorni?

Stiamo lavorando molto, spero di recuperare presto.

L’insidia del Palermo, ultima in classifica.

Queste sono le gare più difficili, loro giocano in casa e faranno di tutto per ottenere punti per la salvezza. Dobbiamo affrontarle nel miglio modo possibile.

(LIVE) Palermo-Roma: 2-0 (20′ Ilicic, 34′ Miccoli)

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GIALLOROSSI.NET – Pochi minuti al calcio d’inizio della partita fra Roma e Palermo. Mister Andreazzoli conferma Totti unica punta, con l’inedita accoppiata Florenzi-Perrotta alle sue spalle. Lamela giocherà da esterno destro, Tacthsidis al fianco di De Rossi in mezzo al campo. Nel Palermo invece in campo Miccoli, che affiancherà Ilicic in attacco. Il giovane talento Dybala finisce in panchina.

Queste le  formazioni ufficiali:

PALERMO (3-5-2): Sorrentino, Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Miccoli. A disp.: Benussi, Brichetto, Garcia, Nelson, Faurlin, Arevalo Rios, Sanseverino, Viola, Formica, Boselli, Dybala, Fabbrini, Malele. All.: Sannino.

ROMA: Stekelenburg, Piris, Burdisso, Castan; Lamela, Tachtsidis, De Rossi, Marquinho; Florenzi, Perrotta; Totti. A disp.: Lobont, Goicoechea, Romagnoli, Torosidis, Balzaretti, Dodò, Taddei, Lucca, Bradley, Pjanic, Osvaldo, Destro. All.: Andreazzoli.

Riise: “Totti è la cosa più vicina a Dio nel calcio”

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AFTENPOSTEN.NO – “Totti è la cosa più vicina a Dio in una squadra di calcio”. La dichiarazione arriva da John Arne Riise, ex comopagno del capitano giallorosso, in un’intervista al quotidiano online norvegese, con argomento il ventennio romanista di Totti.

Il terzino ora al Fulham ha raccontato la sua conoscenza con Totti: “Quando arrivai a Roma avevo sentito molte cose su di lui e sul fatto che fosse una star e mi ero già fatto un’idea. Ma lui si è rivelata una persona straordinaria, umile, gentile e simpatico. Si prende cura di te, ti aiuta ogni volta che ne hai bisogno. Una delle più grandi persone che ho incontrato nel calcio è senza dubbio Francesco Totti”.

E’ possibile descrivere quanto è grandioso?
“No. Gerrard lo è nel Liverpool, Terry e Lampard nel Chelsea, ma forse solo sommando quello che sono loro è possibile eguagliare la grandezza di Totti. Lui gestisce la squadra, controlla la città”

Sei giallorossi diffidati: è allarme in vista del derby

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CORRIERE DELLA SERA (G.Piacentini)Seguendo alla lettera il manuale del perfetto allenatore, durante la conferenza stampa di ieri Aurelio Andreazzoli ha negato che la testa sua e dei suoi calciatori sia già rivolta al derby. «Credo che sia – le sue parole – il difetto del nostro ambiente. Dobbiamo pensare gara per gara e se ragioniamo sui nostri diffidati vuol dire che non abbiamo questa idea». Quello dei diffidati, però, è un conto che Andreazzoli sarà costretto a fare nella scelta della squadra da mandare in campo col Palermo.

Perché il «pericolo giallo» al Barbera riguarda 6 calciatori con Destro, al rientro tra i convocati dopo oltre due mesi, e Balzaretti indiziati per la panchina, ma solo perché non in perfette condizioni fisiche. Su tutti gli altri, Osvaldo, Piris, Burdisso e Florenzi, bisognerà ragionare. A partire dal centravanti italo-argentino, che per stessa ammissione del tecnico non sta vivendo un gran momento psico-fisico. Molto dipenderà dal modulo che Andreazzoli intenderà adottare: se ripeterà quello usato col Parma, con Totti centravanti, allora Osvaldo potrebbe essere risparmiato. In questo caso alle spalle del capitano potrebbe toccare a uno tra Florenzi e Perrotta insieme a Lamela. A meno che l’argentino non venga dirottato sulla fascia destra come con il Parma, dove però non c’era Torosidis, infortunato.

Sulla fascia sinistra Marquinho sembra inamovibile mentre al centro c’è un vero e proprio ballottaggio al fianco di De Rossi. Se fosse in perfette condizioni toccherebbe a Pjanic, ma il bosniaco non sta bene e farlo giocare potrebbe significare comprometterne il recupero. Al suo posto, quindi, toccherà a uno tra Tachtsidis (che ha giocato contro gli emiliani) e Bradley, che solo ieri si è allenato con i compagni dopo la trasferta con la nazionale americana. Meno calcoli in difesa dove, complice l’assenza di Marquinhos (che però tornerà nel derby), Andreazzoli è obbligato a schierare al fianco di Castan sia Burdisso sia Piris, entrambi diffidati. Nella speranza che almeno uno dei due non incorra nel pericolo giallo.

Palermo-Roma, le probabili formazioni dei giornali: ancora panchina per Osvaldo

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GIALLOROSSI.NET – Per la sfida del Barbera contro il Palermo il tecnico giallorosso Aurelio Andreazzoli si dovrebbe affidare ancora una volta al 3-4-2-1, con Florenzi e Lamela alle spalle di Totti unica punta. Osvaldo dovrebbe finire ancora una volta in panchina.  La difesa sarà formata da Castan, Burdisso e Piris, con Marquinho e il ritrovato Torosidis sulle fasce. Unico dubbio al centro della mediana: con Pjanic non ancora al meglio, accanto a De Rossi ballottaggio tra Perrotta e Tachtsidis.

CORRIERE DELLO SPORT: Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, Perrotta, De Rossi, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti

GAZZETTA DELLO SPORT: Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, Perrotta, De Rossi, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti

IL MESSAGGERO: Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, Perrotta, De Rossi, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti

IL ROMANISTA: Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, Tachtsidis, De Rossi, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti

IL TEMPO: Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, Tachtsidis, De Rossi, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti

CORRIERE DELLA SERA: Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, Tachtsidis, De Rossi, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti

Baldini e Sabatini alla squadra: “Obiettivo Champions, dovete provarci”

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FONTE: IL MESSAGGERO – La Roma ha il dovere di provare il miracolo del terzo posto. La qualificazione alla prossima Champions League al momento è ancora molto lontana, nonostante gli ottimi risultati ottenuti da Aurelio Andreazzoli. Nonostante questo l’obiettivo del club è provare la rimonta e centrare quel piazzamento che potrebbe cambiare radicalmente la stagione dei giallorossi.

Il concetto è stato ribadito dai due dirigenti Franco Baldini e Walter Sabatini alla squadra: “Il Milan è a sette punti e avete anche lo scontro diretto: con nove giornate a disposizione dovete provarci”. Lo riporta oggi il quotidiano Il Messaggero. Oggi contro il Palermo la Roma avrà l’obbligo di non mollare, per tenere ancora viva la speranza di centrare la Champions.

 

Florenzi: “Grazie Zeman, ora vado avanti con Andreazzoli. Senza Bruno Conti sarei finito alla Lazio”

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ROMA CHANNEL – Alessandro Florenzi ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del canale giallorosso, RomaChannel. Ecco le sue parole:

 

Ti senti un campione in erba?
“Mi ci fanno sentire questi tifosi, mi danno affetto. Abbiamo dato dimostrazione di affetto al Capitano, speriamo possa fare tanti altri anni”.

 

Le emozioni della giornata?
“Una grande sensazione di felicità, vedere un campione affermato commuoversi davanti a tutta Trigoria è stato emozionante”.

 

Cosa rappresentano per te il ritorno alla Roma e i successi ottenuti?
“Li vivo con molta tranquillità, due anni fa ero in Primavera, ho fatto un anno a Crotone e sono stato buttato nel vortice. Con l’aiuto dei miei familiari, della mia ragazza e dei miei amici sto rimanendo con i piedi per terra, è solo l’inizio”.

 

E’ difficile rimanere con i piedi per terra?
“Secondo me sì, non è facilissimo. Ho 22 anni, comincio a vedere dei soldi che la gente ottiene in due-tre vite, non è facile stare con i piedi per terra. Se hai una grande famiglia dietro è più facile. Sono umile, me lo ha insegnato la mia famiglia e cerco di portarlo avanti”.

 

Cosa vedi nella tua vita?
“Spero una famiglia con la mia attuale ragazza, Ilenia. Spero di sposarla al più presto, non in questi anni ma è una cosa che vorrei fare”.

 

Perché il numero 48?
“L’anno scorso era il 24, il giorno in cui mi sono messo insieme alla mia ragazza. Qui ce l’ha Stekelenburg, allora ho preso il 48 che è il numero con cui ho esordito due anni fa contro la Sampdoria”.

 

Zeman?
“Al mister devo tanto, mi ha messo a mio agio e mi ha fatto fare il salto nei grandi. Purtroppo è finita così, vado avanti con Andreazzoli che mi sta dando tante opportunità e devo essergli riconoscente”.

 

C’è un ruolo che preferisci?
“Nel modulo che stiamo facendo ora mi trovo bene come trequartista. In un centrocampo a tre il mio ruolo è quello di intermedio”.

 

Un elenco delle tue qualità?
“Il mio dinamismo per primo, poi la visione tattica”.

 

Il gol di Lamela contro il Parma?
“Pensavo di aver fatto gol io (ride, ndr). A fine primo tempo Erik mi ha preso in giro”.

 

Cosa ti ha dato Andreazzoli?
“Ci ha dato un po’ più di solidità e di difensivismo che hanno portato giovamento alla squadra. Abbiamo fatto 4 vittorie, un pari e una sconfitta, è stato un buon ruolino ma dobbiamo continuare con il Palermo, non sarà facile”.

 

La Nazionale a 21 anni che significa?
“Che devi lavorare e migliorarti. Non è facile perché hai molta celebrità, devi sapere di andare al campo con gioia, perché è un lavoro che ti piace e per cui ti pagano profumatamente”.

 

Che mondo è la Nazionale?
“Molto bello. Ci sono tanti campioni da cui imparo e ho la fortuna di avere la fiducia di mister Prandelli, ma se dovrò andare in Under 21 non ci saranno problemi perché adesso è quella la mia squadra”.

 

Potevi finire alla Lazio?
“Mi ha convinto Bruno Conti quando venni qui a parlare con i miei genitori. Lui ha fatto tanto per me”.

 

Il compagno col quale hai legato di più?
“Con Daniel Osvaldo ho veramente un bel rapporto, anche con De Rossi e Totti scherziamo molto. Con tutti comunque ho un ottimo rapporto”.

 

Osvaldo?
“E’ stata montata un po’ la cosa. Daniel è un grandissimo professionista, lo dimostra a me tutti i giorni. Si allena a mille all’ora, poi il mister deve fare scelte e qualcuno rimane fuori. Dobbiamo convivere con queste scelte, è capitato anche a me, ma col lavoro che sta facendo si riprenderà il posto”.

 

Hai temuto di dover trovare una collocazione difficile?
“Non era facile trovarla, ma posso fare tanti ruoli. Dall’esterno al centrale al trequartista, mi viene facile collocarmi. E’ una prerogativa che ho, ne devo fare uso”.

 

Obiettivi della stagione?
“Pensiamo alle coppe. La Roma non può stare fuori dall’Europa, la Champions è un grande sogno”.

 

Marquinhos?
“E’ di un’altra categoria. Io lo dicevo da luglio a mio papà, si vedeva che ha qualcosa in più. Fa tutto con troppa facilità e ha solo 18 anni, è incredibile”.

 

Cosa impari da De Rossi?
“La posizione tattica e la visione di gioco”.

 

Come vorresti finire la stagione?
“Vorrei fare il quinto gol, che sarebbe tanta roba per un centrocampista, fare più presenze possibili e centrare la Coppa Italia”.

 

Il gol a San Siro?
“Sono tutte emozioni forti quando fai gol, il primo a San Siro è quello che ricordo con più fiducia. Ho visto Francesco che prendeva palla sull’esterno, ho visto un buco e mi sono buttato, facendo un bel gol di testa”.

 

Il poter correre tanto è questione di testa o di fisico?
“Viene tutto dalla testa, bisogna prima concentrarsi molto per fare queste cose”.

 

Crotone è stata la svolta?
“Sicuramente, la ricorderò sempre con grandissima felicità. Ho lasciato una famiglia a cui voglio bene, tornerò per stare con loro. Sono tre fratelli, a turno stanno venendo qui. E’ stata la mia prima volta fuori casa, ti fa crescere in modo inverosimile. Ricordo che era agosto, avevo la famiglia giù e tornarono a lavorare. Rimasi solo a casa e non dormii. Con i compagni l’abbiamo fatta diventare New York, la gente mi ha dato tanto, mi ha subito voluto bene”.

 

Ti aspettavi di arrivare alla Roma e giocare tanto?
“All’inizio no. Devo ringraziare mister Zeman, ma dico bravo anche a me stesso perché sono stato bravo a farmi trovare pronto”.

 

Cosa fai fuori dal campo?
“Sono un ragazzo normale, sto con la mia ragazza, mi piace andare al cinema. Non ho preferenze musicali, mi piacciono i Negramaro, Ligabue e Renato Zero. Al cinema preferisco ridere più che piangere”.

 

A chi dici grazie?
“Ci vuole una lista. Mamma mia… Andrea Stramaccioni e Alberto De Rossi. A Crotone mister Menichini e mister Drago, che mi hanno dato tanto. Poi la società”.

 

Un messaggio ai tifosi.
“Li ringrazio, ci sostengono sempre e speriamo di poterli vedere in trasferta, lo vogliamo noi e lo vogliono loro”.

 

L’ovazione col tuo nome ti fa venire i brividi?

“Tanti brividi, è veramente bello”.

Palermo – Roma : vietato sbagliare

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GIALLOROSSI.NET (A. Diofebbo) – Mentre i botteghini sono stati letteralmente presi d’assalto dai tifosi giallorossi, pronti ad accaparrarsi gli ultimi biglietti per il derby, la squadra si appresta ad affrontare l’ostica trasferta di Palermo. Una tappa fondamentale per la Roma che, nelle prossime partite, si giocherà, non solo la stagione, ma anche il futuro. Ogni partita è una finale per Andreazzoli, che sogna ancora la Champions League, mentre vede l’Europa League più vicina e accessibile (in vista anche della Coppa Italia). Per questo, ora, è vietato sbagliare. Un leit motiv che, però, fa eco anche in casa rosanero. Perché se da un lato la Roma vuole salvare il salvabile, il Palermo deve salvarsi e basta. Una squadra, quella Palermitana, in grandissima difficoltà, tanto da considerare la salvezza quasi un prodigio.

“Raddoppio il budget salvezza” – Si può sintetizzare in questa frase, detta oggi dal presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, la situazione della squadra siciliana. Ultima in classifica e travolta dall’ennesimo cambio di allenatore, l’ambiente si è trasformato in una polveriera. Basti pensare che in una sgambatura contro la Primavera, lo scorso venerdì, i tifosi hanno tifato per i ‘ragazzi’ mandando un messaggio forte alla prima squadra. Sannino, appena tornato sulla panchina, per la partita contro la Roma, invece, potrà almeno contare sulla disponibilità di tutti giocatori della rosa. Gli unici indisponibili, ad oggi, saranno i lungodegenti Hernandez e Mantovani. Nel centro sportivo di Boccadifalco, l’allenatore napoletano, ha provato la solita difesa a tre, Munoz – Von Bergen – Aronica, supportata da un centrocampo a cinque con Morganella e Dossena (che farà accomodare Garcia in panchina), ad agire da laterali, e Barreto – Rios – Kurtic (in ballottaggio con Donati) nel mezzo. Dybala, titolare nell’ultima partita contro il Milan, dovrebbe accomodarsi in panchina in favore del rientrante Fabrizio Miccoli, con Ilicic a lavorare da seconda punta.

Prima il piacere poi il dovere – In casa Roma, invece, la situazione è differente. Dopo la festa per i 20 anni in Serie A del nostro Capitano Francesco Totti, celebrata con tutti i giocatori e tutto lo staff tecnico, con tanto di fuochi artificiali, Andreazzoli fa la conta dei giocatori a disposizione. Da questa dovrebbe rimanere sicuramente fuori Marcos. Per quanto riguarda invece Pjanic, oggi il bosniaco ha interrotto l’allenamento, probabilmente a scopo precauzionale, e resta quindi in forte dubbio per la trasferta di Palermo. Destro, rientro dopo due mesi, Dodò e Perrotta, distorsione alla caviglia, Torosidis, affaticamento muscolare, e Balzaretti, non sono al meglio, ma faranno parte comunque della spedizione in Sicilia. Punto interrogativo anche sul terzo centrale che affiancherà Burdisso e Castan : Romagnoli ha recuperato ed è leggermente favorito su Piris che è a disposizione ma potrà allenarsi soltanto domani, di ritorno dagli impegni con la Nazionale. Stessa situazione di Michael Bradley. Probabile quindi che il centrocampo sarà supportato da Marquinho e l’ex Olympiakos, ai lati di De Rossi, Perrotta e Florenzi. Il centrocampista fresco di convocazione nella Nazionale maggiore, si giocherà il posto con Osvaldo, per supportare gli inamovibili Totti – Lamela.

Tre contro tredici – L’arbitro designato per la sfida è Gianpaolo Calvarese. Alla prima con la Roma da direttore di gara (assegnò il rigore trasformato da Osvaldo in Roma – Torino, in veste di arbitro di porta), si aggiungono i due precedenti con il Palermo : una sconfitta ed un pareggio. Dando un’occhiata alle statistiche, il Palermo ha raccolto soltanto tre dei totali ventuno punti nelle ultime cinque partite (segnando appena due gol). Ma, attenzione, quindici di questi sono stati ottenuti proprio al Renzo Barbera. Molto meglio la nostra Roma che, con la cura Andreazzoli, ha portato in cassaforte tredici punti in cinque partite.

La Favorita – Per quanto riguarda il rettangolo di gioco, la compagine giallorossa dovrà temere soprattutto le reazioni d’orgoglio di una squadra che vede la possibilità di salvarsi svanire minuto dopo minuto e sarà pronta, quindi, ad aggrapparsi a qualsiasi stimolo per cercare di tirarsi fuori dalle sabbie mobili. La Roma invece, con la ritrovata serenità, grazie al grande lavoro svolto dall’ex collaboratore di Spalletti, è pronta a fare bottino pieno per prepararsi poi al derby e affrontarlo con la giusta mentalità. I capitolini vedranno l’obbligo di fare la partita per gestire a pieno le situazioni cercando di non concedere qualsiasi tipo di spunto alla squadra di casa, aprendo e chiudendo le ostilità. Da tenere sotto controllo Miccoli che vanta già sette gol siglati nelle sfide contro la squadra romana (solo contro Chievo e Inter ha fatto meglio in carriera).
Da ogni punto di vista da cui si vuole guardare il match, da una parte o dall’altra, dalla nostra o dalla loro, per motivazioni differenti e obiettivi diversi, soltanto una frase regge la struttura della gara in programma sabato alle quindici a “La Favorita” : Palermo, ma soprattutto Roma, adesso, è vietato sbagliare.

Andreazzoli: “Osvaldo ha lavorato benissimo, Dodò vi sorprenderà. Favorevole a una conferenza congiunta con Petkovic”

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GIALLOROSSI.NET – Il tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli ha parlato nel corso della conferenza stampa della vigilia di Palermo-Roma, in programma domani alle ore 15.00 allo Stadio Renzo Barbera.

Palermo-Roma, i convocati: Pjanic e Destro ok, out Marquinhos e Lopez

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ASROMA.IT – Al termine dell’allenamento odierno, il tencico della Roma ha diramato la lista dei convocati per la gara con il Palermo.

Questo l’elenco dei convocati:

BALZARETTI
BRADLEY
BURDISSO
CASTAN
DE ROSSI
DESTRO
DODO’
FLORENZI
GOICOECHEA
LAMELA
LOBONT
LUCCA
MARQUINHO
OSVALDO
PERROTTA
PIRIS
PJANIC
ROMAGNOLI
STEKELENBURG
TACHTSIDIS
TADDEI
TOROSIDIS
TOTTI

(asroma.it)