QUI TRIGORIA – Pjanic, Destro e Marquinhos in gruppo.

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DA TRIGORIA (GIALLOROSSI.NET) – La Roma torna ad allenarsi a Trigoria dopo la batosta rimediata sabato scorso contro il Palermo. Al momento si allenano con il gruppo Pjanic, Destro e Marquinhos, mentre è assente Nico Lopez.

La squadra si allena sotto a una pioggia battente. Esercizi di stetching, poi riscaldamento e lavoro con il pallone per tutta la squadra.

Mister Andreazzoli divide la squadra in due gruppi:

ROSSI: Castan, Taddei, Lucca, Lamela, De Rossi, Bradley, Balzaretti, Florenzi, Destro, Osvaldo

GIALLI: Marquinhos, Romagnoli, Burdisso, Piris, Torosidis, Pjanic, Tachtsidis, Dodò, Marquinho, Perrotta, Totti

Successivamente Andreazzoli divide la squadra in tre gruppi e fa disputare un torneo con mini partite. Questi gli schieramenti:

GIALLI: Dodò, Marquinhos, Bradley, Lucca, Ferrante, Pjanic

BIANCHI: Torosidis, Totti, Marciel, Tachtsidis, Taddei, Perrotta, Piris

ROSSI: Castan, Romagnoli, Lamela, Marquinho, Osvaldo

Rodrigo Taddei è costretto ad abbandonare il terreno di gioco a causa di un problema alla gamba destra.

(CONTINUA…)

L’eterno ritorno

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GIALLOROSSI.NET (A. Diofebbo)  – Ogni cosa che possiamo vivere oggi, finiremo per capire di averla già vissuta ieri e sicuramente la rivivremo in futuro. Potremmo iniziare così, se stessimo parlando di un concetto stoico o di Friedrich Nietzsche. Ma potremmo dirlo anche non parlando di Filosofia, avvicinandoci pur sempre a una cosa circolare, che tanto somiglia a quella cosa dipinta dal pensatore tedesco appena citato. La circolarità della cose, l’eterno ritorno, ci fa capire che ora, il divario tra calcio e pensiero non è poi così incolmabile, soprattutto se dal generale arriviamo al particolare, soprattutto se dal calcio arriviamo alla Roma. Un pallone è di forma circolare, la partita di Palermo invece è il solito eterno ritorno. Oggi ci accorgiamo di ciò di cui eravamo ignari ieri. Eppure già era successo.
Perché quella di sabato non è una semplice sconfitta ma è LA sconfitta. Troppe volte abbiamo riposto speranze in partite più o meno decisive, ci abbiamo creduto fino alla fine, arrivando poi a restarne delusi. La grande occasione, l’opportunità che si presenta, il treno che passa, sono eventualità che arrivano, ma la storia giallorossa indica che la nostra squadra ha (quasi) sempre voltato le spalle a tutte e tre le cose. E infatti, così succede in un soleggiato pomeriggio del Sud, Roma sconfitta due a zero, speranze Champions riposte nel dimenticatoio e chance di allungare e aggrapparsi al treno per l’Europa minore fallita. La Roma regala per Pasqua una maschera d’ossigeno a una squadra che non respirava da quasi quattro mesi e permette a un paziente clinicamente morto di avere un sussulto ormai impronosticabile. Era successo in passato, è successo oggi e probabilmente ricapiterà in futuro. Due a zero finisce in Sicilia, quello zero nel risultato che non si vedeva dalla partita contro il Catania. Anche lì, stessa storia : sconfitta, nessun gol segnato e guarda caso proprio in Sicilia.
Ora invece comincia il mese decisivo per poter salvare la stagione. Arriva un derby, lunedì, che la Roma non vince, anzi, perde da tre partite consecutive. Una gara quanto mai decisiva non soltanto per l’obiettivo europeo, ma soprattutto per l’umore della piazza e anche per cercare di invertire una tendenza che ha cominciato a rendere pesante questa sfida. Una sfida che, per due anni, la Roma ha portato a casa, per cinque volte di fila.
Il mese di Aprile poi, porta al secondo match più importante del mese : a Milano, contro l’Inter di Stramaccioni per un’occasione che vale la finale di Coppa Italia. E, finiamo per ripeterci : porterebbe ad una nuova sfida con la Lazio, la terza stagionale, e alimenterebbe la speranza di poter approdare in Europa. Anche qui, l’eterno ritorno.
Ora più che mai, in casa Roma c’è l’obbligo di dare tutto, di mettere anima e cuore, di riportare quella tranquillità e quell’equilibrio che era stato ritrovato appena dopo la sconfitta con la Samp a Marassi. Quel ritorno alla serenità che era stata persa in maniera boema. E se è vero che esiste l’eterno ritorno, allora esistono più situazioni per poter tornare al punto di partenza. Trovare nuovi (vecchi) equilibri, lasciare o vincere il derby, passare il turno per giocare l’ennesima finale di Coppa Italia, sfidare di nuovo la Lazio, andare in Europa. Casi positivi e casi negativi, oggettivamente parlando, ma pur sempre dei ritorni. La speranza che si instaura nel tifoso Romanista, ora, è quella di tifare e accompagnare la squadra in entrambe le sfide, sperando che Andreazzoli e gli uomini al suo cospetto decidano, insieme, in maniera sensata, qual è il punto migliore da cui ripartire. Il punto migliore a cui tornare. Il punto, però, a cui torneremo tutti, insieme. Perché NOI siamo la Roma.

ON AIR – Renga: “E’ tornata la Rometta”, Corsi: “Pallotta parli”, Trani: “Se perdi il derby, finisce male”, Valdiserri: “I talenti si chiedono se sia giusto restare”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Roberto Renga (Radio Radio): “Andreazzoli non sarà l’allenatore della Roma l’anno prossimo. Il successore è già stato individuato, e sarà ancora una volta straniero: arriverà uno tra Blanc o Pellegrini. La gente non si vuole sentir dire certe cose, ma la verità è che la Roma è tornata ad essere la Rometta, una squadra che galleggia tra il sesto e l’ottavo posto”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Sarebbe bello se Pallotta, adesso che verrà a Roma per il derby, facesse una conferenza stampa vera, dove poter fargli domande vere. Ancora meglio sarebbe se la facesse insieme a Fiorentino. La Roma è un caso, al cui interno sono presenti diversi casi, primo tra tutti quello di De Rossi: nella nazionale non lo sarà, ma lui è stipendiato dalla Roma, e nella Roma c’è un problema De Rossi”.

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Osvaldo a fine anno andrà via, ed è giusto così. E’ uno cavallo pazzo, uno che rompe l’andatura dopo due anni che vive una piazza. E’ successo con la Fiorentina, è successo in Spagna, ora la stessa cosa avviene con la Roma”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport):Adesso ci rimane solo il derby. Ma poi? Abbiamo un avvocaticchio di Boccea che comanda in società, che va a Trigoria a vedere gli allenamenti, che parla con l’allenatore, che batte le mani, e poi tutti i giocatori lo prendono in giro…ma che rilevanza puoi avere? Domandiamoci dove finiva la Roma  quest’anno senza Totti. E pensare che c’è gente che dice e scrive che la colpa di questa sconfitta sono i festeggiamenti per i suoi vent’anni in serie A. Credo che Pallotta debba venire a Roma con i fatti, con tanti soldi. E penso che sia necessaria una conferenza stampa. Possibile che questo è l’unico presidente che non parla?”

Bruno Ripepi (Centro Suono Sport): “Leggo sul Corriere dello Sport “Arriva Pallotta il portafortuna”…ma portasse i soldi! Il derby? Impensabile che si possa pensare a maglie sudate e a una squadra con gli attributi. Questa è una squadra che vivacchia, manca un condottiero. I giocatori sono figli di buona donna in tutte le squadre, ma qua non c’è nessuno che incute timore”.

Ugo Trani (Rete Sport): “Se non perdi il derby, non stacchi la spina. Ma se lo perdi, non so dove rotoli…”

Luca Valdiserri (Rete Sport): “I giovani talenti della Roma cominciano a chiedersi se sia giusto restare ancora. Destro non penso che sia felice di aver scelto i giallorossi, visto che poteva finire alla Juventus. Ma sono situazioni che possono cambiare.”

Dario Bersani (Tele Radio Stereo):A Palermo è accaduto quello che si temeva. E’ stata una sconfitta vergognosa. Così non si va da nessuna parte. Dovremo interrogarci sul futuro tecnico e dirigenziale di questa società”.

Roma da metà classifica. Ma il prossimo mercato non promette “colpi”

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GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – La sconfitta di Palermo fa registrare l’ennesima occasione persa dalla Roma, che aveva illuso i suoi tifosi in una miracolosa rimonta per il terzo posto. A nulla sono valse le raccomandazioni dei dirigenti alla squadra alla vigilia della trasferta siciliana: “L’obiettivo deve essere il terzo posto, dovete provarci”, le parole rivolte da Franco Baldini e Walter Sabatini alla squadra. Raccomandazioni che non hanno sortito gli effetti sperati. Anzi, la squadra è apparsa più molle e svogliata del solito, andando a franare rovinosamente contro l’ultima in classifica. La Roma è stata in grado di dare ossigeno al Palermo, squadra che in campionato non vinceva dal lontano 24 novembre del 2012.

Questa battuta d’arresto da una parte chiude definitivamente il discorso Champions, e dall’altro lascia in bilico anche quello dell’Europa League. Tante sono le squadre in lizza per un posto nella competizione europea, e arrivare davanti a Udinese e Catania non sarà scontato. Decisivo potrebbe essere il derby di lunedì prossimo: se la Roma dovesse steccare, il contraccolpo psicologico potrebbe essere devastante.

Intanto il club giallorosso tiene un occhio sul presente, e l’altro sul futuro. Andreazzoli non sembra più favorito per la panchina del prossimo anno, ed al suo posto potrebbe arrivare un altro allenatore dall’estero: Blanc e Pellegrini sono al momento le due piste più percorribili. Allegri infatti è al momento blindato dal Milan, e la Roma non sembra intenzionata ad aspettarlo fino all’ultimo, col rischio di restare a bocca asciutta e senza alternative. Meno appetibili le strade che portano a Mazzarri (poco avvezzo a lavorare con i giovani) e Di Francesco (su cui pesa il curriculum).

Sul fronte mercato i giallorossi continuano a seguire Muzenjak, esterno destro croato del Cibona. Un nome che però non accende la fantasia del tifoso, che preferirebbe leggere di una Roma a caccia di obiettivi più altisonanti, soprattutto ora che i sogni di gloria stanno cominciando a lasciare il passo alla disillusione. I giallorossi quest’anno continuano a navigare tra il sesto e l’ottavo posto, e avrebbero bisogno di un mercato solido e sostanzioso per rilanciarsi il prossimo anno. Al momento però i conti del club hanno bisogno di una sistemata, e se le cose non cambieranno (con l’ingresso di un nuovo partner) il prossimo calciomercato non permetterà di sognare colpi ambiziosi. Anzi, il rischio al momento è che la Roma possa perdere un paio di giocatori importanti per fare cassa e per aggiustare la rosa: Osvaldo, ma anche De Rossi, sembrano essere i due sacrificabili. Sempre che arrivino offerte congrue, sia per il club che per i due giocatori.

 

Osvaldo dice no allo Spartak Mosca

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GDM.COM – “Pablo Daniel Osvaldo dice no alla Russia. La storia con la Roma sembra arrivata al capolinea per l’attaccante, per questo si muovono già i primi sondaggi di mercato. Lo Spartak Mosca ha chiesto informazioni per avere Osvaldo, che però non è allettato dall’ipotesi russa. E sa di poter essere protagonista del prossimo mercato estivo, nonostante le parole di Andreazzoli. Difficile vederlo a Roma ancora l’anno prossimo, ma Osvaldo alla Russia non pensa e dice no allo Spartak. Il suo mercato è appena iniziato…”. Lo scrive questa mattina il giornalista ed esperto di mercato Gianluca Di Marzio nel suo editoriale di oggi.

Di Marzio: “Muzenjak? E’ un giocatore modesto, da Lega Pro”

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CENTRO SUONO SPORT“Mi sono informato su questo Muzenjak. Il suo livello è piuttosto bassino, è un giocatore da lega pro. A questo punto tendo a credere che non sia un’operazione reale”. Lo rivela il giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio, intervenuto su Centro Suono Sport.

Jung invece continua ad esserre seguito, e il giocatore deve dare una risposta all’Eintracht che gli ha offerto un rinnovo di contratto importante, senza clausole rescissorie. Il giocatore darà una risposta entro un paio di giorni, e credo da quello capiremo se potrà venire in Italia. La Roma e l’Inter sono alla finestra. E’ un buon giocatore, se lo si può prendere per due milioni e mezzo, è un affare. Se dovesse rinnovare, penso che sarà difficile prenderlo”

Mercato Roma, giallorossi in pressing su Muzenjak

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TMW.COM – Prosegue il pressing della Roma con il Cibalia per il trasferimento dell’esterno croato Luka Muzenjak. Il club giallorosso starebbe infatti cercando di strappare al club croato la possibilità di un acquisto in prestito con diritto di riscatto per valutare l’adattabilitá del classe 1993 al nostro campionato, mentre la sua società di appartenenza lo cede solo a titolo definitivo. Dall’estero sono già giunti abboccamenti in questo senso, ma la volontà del ragazzo è di dare assoluta priorità al club capitolìno.

Arriva Pallotta il portafortuna

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CORSPORT (R. MAIDA) – Pjanic, Marquinhos, Torosidis, magari Destro, ma soprattutto un portafortuna speciale: il presidente, James Pallotta. La Roma si riorganizza in vista del derby, sperando che la scoppola di Palermo rimanga un episodio isolato di una bellissima rincorsa. I dirigenti stanno ragionando cercando di conservare un equilibrio critico. (…)

QUI NEW YORK – L’entusiasmo avrà un ruolo fondamentale nel programma settimanale. E un ruolo può averlo Pallotta, che ha un curriculum immacolato quando osserva la sua squadra dal vivo: quattro partite, quattro vittorie. Contro il Chievo (2-0) la prima volta in assoluto, con Luis Enrique ancora saldo in panchina; contro l’Atalanta (sempre 2-0) nella mattinata dedicata alla Hall of Fame; contro il Milan (4-2) appena prima di Natale, nella migliore versione della Roma targata Zeman. E c’è anche una quarta vittoria, in amichevole sul suolo americano: 2-1 al Liverpool al Fenway Park, lo stadio del baseball dei Boston Red Sox, nel luglio scorso. Evidentemente serve anche il suo contributo per esorcizzare l’incubo Lazio: dall’insediamento della nuova proprietà, la Roma ha perso tre derby su tre. In questi giorni, a New York, Pallotta ha ricevuto diversi manager della Roma, da Zanzi a Winterling, per fare il punto della situazione: si è parlato di conti, più che di questioni tecniche, dopo l’incontro avvenuto la settimana scorsa con Fiorentino di Unicredit. La banca spinge per un nuovo aumento di capitale ma Pallotta cerca strade alternative per finanziare il club: nuovi partner commerciali, a cominciare dal main sponsor che dovrebbe essere un colosso dell’elettronica. (…)
LA SQUADRA – Per la Lazio, Andreazzoli prepara diverse novità di formazione. Dopo aver incassato la delusione per la partita di Palermo, non toccherà il modulo di partenza. Cambierà gli uomini. Lamela è destinato a riprendere il ruolo di trequartista mentre Torosidis tornerà titolare sulla fascia destra, con l’esclusione di Perrotta o Florenzi. Totti continuerà a giocare come finto centravanti, anche perché Osvaldo è squalificato e Destro potrà garantire al massimo mezz’ora dopo oltre due mesi di stop. (…)
IL DUBBIO – In difesa poi Marquinhos ha buone possibilità di recuperare dall’infortunio muscolare (leggero stiramento alla coscia sinistra) e di riavere quindi la maglia da titolare. In questo caso l’avvicendamento sarà comodo, considerando che Piris sarà squalificato(…)

Marquinhos blindato. De Rossi, Osvaldo e Lamela no

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FONTE: CORSPORT – Soffrono i conti della Roma, che prenderà in considerazione in estate le offerte che arriveranno per Daniel Osvaldo, Daniele De Rossi ed Erik Lamela. L’unico incedibile sarà Marquinhos, che, come riportato dal Corriere dello Sport, la società giallorossa preferisce trattenere, considerando un investimento in ottica futura.

DE ROSSI – Alla finestra c’è sempre il Paris St Germain, che, se Ancelotti dovesse restare, potrebbe tornare alla carica. Non bisogna escludere l’interessamento del Real Madrid, che ha in José Mourinho il principale estimatore di De Rossi, e quello del Chelsea, ma De Rossi, in caso di addio, preferirebbe trasferirsi a Parigi.

LAMELA – Resiste l’interessamento del Manchester City ed in particolare di Roberto Mancini, disposto ad offrire 25 milioni di euro alla Roma per l’attaccante argentino, ma Sabatini preferirebbe ricavare almeno 30 milioni di euro dalla sua cessione.

La Roma guarda ancora all’estero: Pellegrini o Blanc per il prossimo anno

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RADIO RADIO  – Secondo quanto rivela il giornalista Roberto Renga dai microfoni dell’emittente radiofonica Radio Radio, la Roma avrebbe già deciso di non confermare Andreazzoli per la panchina del prossimo anno.

Il nome del futuro allenatore, ha proseguito la firma de Il Messaggero,  sarà essere ancora una volta straniero, con la rosa dei candidati ristretta a due soli nomi: Laurent Blanc, attualmente senza squadra, e Manuel Pellegrini, trainer del Malaga.

Osvaldo “sollevato” di saltare il derby

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FONTE: CORSERA – Chi l’ha visto tra la Sicilia e Barcellona (dove ha passato la Pasqua proprio con la Baròn) parla di un Osvaldo  «sollevato» del fatto che al derby non ci sarà. Rischiava un’altra panchina e — in caso di utilizzo — anche un altro bel po’ di fischi. Lo scrive questa mattina il quotidiano Il Corriere della Sera.

L’attaccante italo-argentino sembra ormai destinato a partire a fine anno. Sarà lui il pezzo pregiato del prossimo mercato giallorosso, e sarebbe dovuto esserlo già dallo scorso, ma mister Zeman si oppose con vigore alla sua cessione. Ora i lidi dove può approvare a partire da giugno sono molti: dal Tottenham ai russi dell’Anzhi, con Juventus e Fiorentina che restano alla finestra. E poi c’è il sogno Boca Juniors, che si riprenderebbe Dani al volo (e dove Osvaldo andrebbe ad occhi chiusi, anche per riportare a casa Jimena, corsa aRoma nel frattempo per «calmarlo»), ma che non ha i 15 milioni che la Roma cerca per la sua cessione.

 

La Roma vuole Ilicic

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Juventus FC v US Citta di Palermo - Serie A

GIALLOROSSI.NET – Il ds Walter Sabatini sta trattando la cessione di Ilicic alla Roma: la notizia di mercato è riportarta questa mattina su diversi quotidiani. Il giocatore sloveno ex Maribor sarebbe da tempo nel mirino dei giallorossi, e la prestazione di sabato scorso ha soltanto rafforzato la convinzione del direttore sportivo giallorosso.

L’attaccante potrebbe arrivare in cambio di qualche giovane che potrebbe fare comodo a Zamparini, soprattutto se il Palermo dovesse retrocedere. La trattativa tra la Roma e il Palermo è ben avviata.

Pallotta deve fare piazza pulita

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LEGGO (F. Maccheroni) – La sconfitta di Palermo ha un merito: ha ricordato a chi lo stava dimenticando (qui basta un risultato buono) che il progetto tecnico della Roma è fallito. In qualsiasi azienda un risultato fallimentare porta a drastici provvedimenti. Tutti a casa? fate voi. Ma nessuno, dopo due stagioni mortificanti, può raccontarci di meravigliosi errori.

Un dirigente oggi dovrebbe preoccuparsi di due cose: cercare un allenatore e trattenere i giovani talenti che a questo punto possono sentirsi stretti. Fra due anni la Roma avrà la Nike, fra 5 (forse) uno stadio, ma adesso è un disastro a livello tecnico e, a livello economico, sogna attraverso uno sceicco di Perugia. Dietro c’è una banca (Unicredit) e un gruppo di americani che seminano sogni. Pallotta avrà il coraggio di fare piazza pulita?

Scommessa Panucci per la Roma del futuro

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LEGGO (F.Balzani) – Aprile dolce dormire? A Trigoria non è proprio così. La brutta sconfitta col Palermo ha fatto suonare la sveglia in casa Roma […]

A una settimana dal derby, la dirigenza ha ordinato il silenzio stampa ma a Trigoria si sta parlando molto del futuro tecnico del club. La batosta del Barbera – soprattutto per Baldini – rappresenta la bocciatura di Andreazzoli che resterà alla guida del club fino a maggio prima di tornare nei ranghi. […] A sorpresa è emerso nelle ultime ore il nome di Panucci che a Baldini ricorda Capello. L’ex-terzino non ha esperienza da allenatore ma è pronto per il grande salto. Si parlerà anche di questo con Pallotta. Il presidente americano sbarcherà a Roma tra giovedì e sabato e vuole capire da Sabatini e Baldini se sono ancora convinti di un progetto che a Palermo ha toccato il punto di non ritorno. Poi si incontrerà con i vertici UniCredit rassicurati qualche giorno fa negli Usa. Pallotta è chiamato a uno sforzo economico non indifferente: almeno 60 dei 100 milioni necessari per la ricapitalizzazione dovranno arrivare da Boston.

A farne le spese sarà il prossimo mercato che vedrà la Roma impegnata a trattenere i suoi gioielli: Pjanic, Lamela e Marquinhos. I soldi per i ritocchi contrattuali (non scontati) arriveranno dalla cessione di Osvaldo, per gli acquisti da operazioni di scambio (Ilicic in cambio di qualche giovane sarà il primo).[…]

Andreazzoli si indebolisce, la Roma guarda altrove: Allegri, Klopp o Blanc

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FONTE: IL TEMPO – Alla Roma resta ormai solo il derby per salvare la stagione, e quella finale di coppa Italia da raggiungere ad ogni costo. L’ennesima stagione deludente ha fatto finire sotto esame un po’ tutti, dai dirigenti all’allenatore, passando per i giocatori.

Ma il primo nodo da sciogliere, scrive questa mattina il Tempo, è quello legato al tecnico. La sconfitta di Palermo indebolisce la posizione di Andreazzoli e i dirigenti al momento non sono affatto convinti di affidargli la panchina del prossimo anno. Lo stanno studiando attentamente, la sua “normalità” è molto apprezzata, ma resiste la voglia di trovare una figura più forte anche all’esterno e cercare finalmente la svolta dopo due anni in naftalina.

I contatti con i potenziali successori del toscano non si sono mai interrotti. La Roma tiene sotto d’occhio la situazione di Spalletti, tentato da un ritorno in Italia, non necessariamente a Trigoria (il Napoli lo aspetta) e comunque blindato a peso d’oro dallo Zenit. Allegri è l’altro obiettivo ma il Milan non vuole più liberarlo. Occhio anche agli stranieri: Klopp è il preferito di Sabatini, mentre Blanc è stato contattato da Baldini dopo l’esonero di Zeman ed è ancora nella lista.