Destro è pronto per il Palermo

0

destro4

CORSPORT (R. MAIDA) – (…)Mattia Destro ha dato sufficienti garanzie ai medici e ad Andreazzoli: sabato prossimo, a Palermo, sarà quasi sicuramente convocato, con la possibilità di giocare qualche minuto nel secondo tempo. (…)Marquinhos dovrebbe essere tenuto a riposo, per evitare che l’infortunio alla coscia sinistra (reiterato, anche se in due muscoli diversi) degeneri.

SODDISFAZIONE – Per Destro tutto sta filando secondo i programmi. La prognosi di otto settimane dopo l’intervento al menisco esterno del ginocchio sinistro è stata rispettata; gli allenamenti degli ultimi giorni sono stati brillanti. Dunque non dovrebbero esserci sorprese(…), tornerà disponibile per la Roma scaldando muscoli e articolazioni per il derby dell’8 aprile.

PREOCCUPAZIONE – Marquinhos invece dovrà essere gestito. Si era fermato per una piccola lesione sabato 2 marzo ed aveva saltato le partite contro Genoa e Udinese. L’infortunio riguardava i muscoli flessori della coscia sinistra. Marquinhos è rientrato contro il Parma ma negli ultimi minuti di gioco ha sentito tirare la stessa coscia, stavolta al bicipite femorale. La diagnosi parla di «elongazione», una pericolosa avvisaglia di stiramento. (…)Al momento, Marquinhos è più fuori che dentro per la sfida di Palermo.

CARENZE – (…)Le alternative non sono nelle condizioni ideali per sostituirlo. Piris, che si è comportato abbastanza bene sul centrodestra della difesa a tre, tornerà dal Sudamerica giovedì dopo la doppia trasferta del suo Paraguay, prima in Uruguay e poi in Ecuador, sfiancato dal fuso orario e dal lungo viaggio. E Romagnoli, che peraltro è un mancino e quindi ha più facilità a giocare sul centrosinistra, sta recuperando a sua volta da un infortunio muscolare, che gli ha negato il debutto nell’Under 21.

IL PROGRAMMA – Andreazzoli (…)ha concesso un weekend di riposo a tutti i calciatori non impegnati con le Nazionali. Compresi De Rossi e Osvaldo, che non giocheranno martedì contro Malta per squalifica. L’appuntamento è per lunedì alle ore 15.30 a Trigoria, quando la Roma comincerà a preparare la trasferta del sabato di Pasqua.

IN GRUPPO – Ci sarà più gente di quanto non si pensi, alla ripresa: oltre ai due azzurri, sono attesi i tre reduci di Bosnia-Grecia. Cioè Pjanic, Torosidis e Tachtsidis. Dunque Andreazzoli avrà un sufficiente numero di giocatori per organizzare le sedute di lavoro. Gli altri, da Stekelenburg a Florenzi, da Bradley allo stesso Piris, si rivedranno nei giorni successivi.

Solo in azzurro il vero De Rossi

0

derossi

CORSPORT (R. MAIDA) – A questo punto resta solo una spiegazione: psicologica. Daniele De Rossi gioca da fenomeno in Nazionale, rifornendola di qualità e gol (quattro da agosto), mentre nella Roma non riesce quasi mai a soddisfare le aspettative, come se fosse frenato dal timore di sbagliare. E’ ancora a quota zero nella classifica marcatori, in una cooperativa che ha mandato a segno già quindici giocatori (…). In tutto il campionato, come dimostrano le statistiche, ha calciato solo una volta nello specchio della porta.

IL RENDIMENTO – (….) In giallorosso è come se fosse frenato dal timore di sbagliare e fatica soprattutto a trovare i lampi giusti. Gioca tanto, ma non riesce a fare la differenza. Nelle cinque partite della gestione Andreazzoli, De Rossi ha fissato la sua media-voto appena al di sopra della sufficienza (6,1), migliorandola rispetto alla fascia Zeman (5,43) ma senza comportarsi da campione, nonostante l’ottima marcia della squadra nell’ultimo mese. Ha giocato, più che altro, mentre prima non giocava proprio (…). A dirla tutta, la migliore partita di De Rossi in quest’annata di Roma rimane quella contro il Milan: 4-2 con un assist strepitoso per Lamela. In panchina sedeva ancora il “nemico” Zeman.
IL BLOCCO – Ovviamente la disistima tra giocatore e allenatore, verificata già nel secondo ritiro estivo a Irdning, non ha facilitato l’ottimizzazione della risorsa De Rossi. Tra le punture dialettiche, le visioni differenti dei sistemi di lavoro e la confusione sul ruolo, i due contendenti si sono danneggiati a vicenda, a spese della Roma. Il risultato è stato che De Rossi ha dovuto recuperare «in due-tre settimane la migliore condizione» (…).
INSOFFERENZA – Ma lui sembra infastidito dall’ambiente romanista, da cui si sente poco amato o addirittura non rispettato. Questo magari lo carica di eccessivo nervosismo quando si tratta di indossare la maglia che ama di più. Le parole che ha detto a Ginevra in seguito al gol contro il Brasile ( «E’ già ripartita la storia: se volete, dico che con la Nazionale mi impegno e con la Roma no. E’ offensivo ascoltare e rispondere a certi discorsi. Tutti sanno quanto tengo alla Roma. Lo sa anche chi si è comportato male con me» ) certificano un disagio latente. (…)
IL VIAGGIO – Alla ripresa del campionato, a Palermo, proverà a cancellare i dubbi. Suoi e di chi lo guarda. Potrà giocare, dal momento che la botta presa giovedì a Ginevra non ha provocato gravi conseguenze. Intanto, ha scelto la compagna Sarah e l’amico Osvaldo (con fidanzata), guarda caso un altro romanista in difficoltà, per un fine settimana di evasione a Parigi (…). Nelle strategie della Roma un’eventuale cessione potrebbe essere considerata, in caso di condizioni economiche vantaggiose. Parigi, a quel punto, per De Rossi sarebbe la città ideale per cominciare una nuova avventura.

OSVALDO: “Se mi cercano Chelsea e Juventus, qualcosa di buono avrò fatto?”

1

osvaldo3

SPORTWEEK – Questa un’anticipazione dell’intervista a Pablo Daniel Osvaldo al centravanti della Roma e della Nazionale rilasciata al settimanale.
«Non ce l’ho con i tifosi, ma certe volte è dura. Per fortuna posso sfogarmi con la mia chitarra», le parole del numero 9 giallorosso.

«Quello che mi fa arrabbiare è che si dica che io sia un menefreghista e allo stesso tempo un tipo nervoso. Ditemelo voi: mi sta a cuore o no quello che faccio? Io dico di si. Certo, non è facile questo mio momento perchè gli errori sono stati tanti. Sono un attaccante e vivo di gole se manca quello sembra manchi tutto. Ma – aggiunge Osvaldo – quando leggo sui giornali che la mia non sarebbe un’annata positiva e contemporaneamente sarebbero interessate a me squadre come Chelsea, Tottenham e Juventus, non mi tornano bene i conti. Se qualcuno pensa a me, immagino sia perchè qualcosa di buono l’avrò pur fatto, no? Quando si parla del sottoscritto non è difficile ascoltare cose contraddittorie».

Quindi non ha niente da rimproverarsi?
«Forse in qualche occasione ho tenuto un atteggiamento sbagliato, che non mi ha aiutato. E a livello di numeri non nascondo che mi aspettavo di fare qualcosa di più, ma sono comunque contento di quel che ho combinato (in questa stagione ha segnato 11 gol, di cui due su calcio di rigore, ndr)».

VAI ALLA NOTIZIA ORIGINALE

Pjanic in panchina contro la Grecia

0

pjanic5

ILTEMPO.IT (E. MENGHI) – La Roma ha una certezza: Pjanic partirà dalla panchina ed entrerà solo in caso di necessità. Il medico della Bosnia aveva aperto ad un suo impiego, promettendo ai tifosi una «sorpresa» last minute, ma da Trigoria hanno convinto il giocatore a non giocare per non rischiare di compromettere il suo recupero dall’infortunio alla caviglia sinistra. Che non è ancora pronto se ne è accorto anche lo stesso Pjanic, tornato a correre e a calciare il pallone (rigorosamente con il destro) nel ritiro con la sua nazionale, ma con la paura di rifarsi male. Il rischio è che per non sovraccaricare l’articolazione, possa rimediare un problema di natura muscolare.

I documenti medici e le tabelle di recupero inviate dalla società giallorosse sono state solo un piccolo input, poi sono arrivate le chiamate a giocatore e staff medico. L’opera di convincimento ha funzionato e Andreazzoli può tirare un sospiro di sollievo, imprevisti permettendo.

De Rossi,intanto, è tornato nella capitale con una buona notizia: il contrasto fortuito con Buffon gli ha causato solo una contusione alla coscia sinistra. La classica «vecchietta», seppur dolorosa, non può mettere in dubbio la sua presenza con il Palermo.

Mercato Roma, i giallorossi su Bruno Fernandes del Novara

0

bruno-fernandes

TUTTOB.COM – Secondo quanto afferma il portale dedicato alla serie cadetta, la Roma sarebbe sulle tracce del centrocampista portoghese diciannovenne del Novara Bruno Fernandes.

L’interesse per il giovane giocatore però starebbe coinvolgendo anche altri club, sia italiani che esteri:  sul centrocampista infatti ci sarebbero anche Udinese, Juventus, Everton e Amburgo.

VAI ALLA NEWS ORIGINALE 

È una Roma più umana. La svolta di Andreazzoli

0

andreazzoli

GASPORT (A. CATAPANO) – Duro nella tenerezza. Come invocava Ernesto Che Guevara, come predica Papa Francesco. Deve essere questo il segreto di Aurelio Andreazzoli. Proprio ciò che è mancato a Zeman. I suoi gesti più apprezzati, da quando è capo allenatore della Roma, sono pieni di umanità. Ha indetto a Trigoria il sabato dei bimbi, aprendo il centro sportivo alle famiglie dei giocatori. Li ha fatti entrare in campo al termine di Roma-Parma, celebrando con qualche ora di anticipo la festa del papà. Ha suggerito di pubblicare un giornalino di Trigoria, da distribuire a tutti i dipendenti, in modo da coinvolgerli nel Progetto, perché «la Roma somigli ad una grande famiglia».

L’«aggiustatore» «Aurelio non si è inventato niente, ha fatto cose semplici, ritoccato qua e là», racconta uno dei suoi collaboratori. A Roma, con quella spocchia borghese che contrasta con l’anima popolare del tifo giallorosso, lo chiamano già l’«aggiustatore». E chissà se in questo modo vogliono fargli un complimento oppure avvisarlo che, una volta sistemato il giocattolo, dovrà tornare nelle retrovie, lasciare panchina e divertimento a qualcun altro. Allegri? Ancelotti? Pioli? Possibilmente, ad un allenatore vero. Che la piazza provvederà a mangiarsi al primo risultato negativo. Così, potrà cominciare l’ennesimo giro di consultazioni, per un nuovo governo tecnico, e un’altra stagione sarà andata buttata.
La pietas E se invece Andreazzoli avesse i numeri per proseguire la legislatura? I giocatori gli hanno votato la fiducia. «E io onestamente l’anno prossimo mi confermerei», ha già fatto sapere lui senza falsa modestia. Del resto, se perfino Bersani è convinto di farcela, perché non dovrebbe provarci Andreazzoli? E in fondo, che gli manca? È un professore di tattica — la sua tesi per il Master di Coverciano sulla difesa nelle palle inattive si classificò prima — e ha uno staff affiatato e competente. Con due collaboratori chiave: l’ex attaccante Roberto Muzzi e il tattico Simone Beccaccioli, già prezioso assistente di Vincenzo Montella. Oltretutto, Aurelio si sta rivelando un fine psicologo. Conosce ogni lato del carattere dei suoi giocatori, li osserva e li studia da otto anni, sa cosa chiedere a uno e all’altro. Si adegua a ognuno di loro, esattamente come fa con gli avversari in partita. Sapeva che si sentivano stressati da Zeman, così il suo approccio è stato di umana comprensione. Ma in cambio ha chiesto massima professionalità. Anzi, uno sforzo in più. «Se ognuno di voi desse lo 0,2% in più…», è stato l’appello iniziale alla squadra, presto divenuto slogan. Sembra che i giocatori lo abbiano preso alla lettera (e chi non ha ancora afferrato il concetto si accomoda in panchina, come Osvaldo). Tredici punti in sei partite sono un bottino inaspettato per un semplice «aggiustatore». Negli ultimi dieci anni romanisti, solo Capello (14) ne ha conquistati di più. Serve aggiungere altro?
L’endorsement Servirebbe capire cosa frulla nelle teste dei dirigenti. Se ritengono Andreazzoli solo una «scelta temporanea», come scrissero nel comunicato di insediamento del 2 febbraio, o se ne stanno valutando la conferma. Totti gli ha già fatto l’endorsement: «Io spero che rimanga, vorrebbe dire che abbiamo fatto bene. Del resto, Aurelio è l’unico che ci conosce quasi tutti al 100%, noi giocatori ne saremmo felici». E se sta bene a lui, buon Andreazzoli a tutti.

La Roma blinda i suoi gioielli

0

pjanic-lamela

LEGGO (F.Balzani) – Blindare Marquinhos prima di forzare per Jovetic. Nella settimana di sosta per le nazionali, a Trigoria si lavora per evitare di perdere il miglior acquisto della stagione già conteso dai club di mezza Europa e nel mirino di Scolari in vista del mondiale. «Sta facendo la differenza in Serie A – ha confidato Calenda, uno degli agenti di Marquinhos – Tutti hanno visto le sue doti e per questo non credo che esista una squadra che non lo ammiri». Il Barcellona dei fenomeni e il City di Mansour su tutti. […]

Marquinhos è legato ai giallorossi fino al 2017 e guadagna 80mila euro al mese, meno di 1 milione lordo l’anno. Da Spagna e Inghilterra sono disposti a offrirgli il quadruplo mettendo sul piatto 25 milioni per il trasferimento. La Roma ha detto no e ha iniziato a trattare con Marcos l’adeguamento. Rifiutata la prima proposta da 1,5 milioni fino al 2018, la Roma ha alzato l’asticella a 2 milioni. Il difensore comunque – rinnovo a parte e su consiglio dei familiari – ha intenzione di restare almeno un’altra stagione per crescere ancora. La Roma vuole farne un pilastro della squadra che, come ripete Zanzi «primeggerà in Europa». Impresa ardua se non si torna in Champions in tempi brevi. Stesso discorso per Lamela, corteggiato dal City. […]

Capitolo Jovetic: l’affare si può fare (e potrebbero rientrarci anche Bertolacci e Crescenzi), ma resta da convincere Osvaldo che non vuole tornare a Firenze.

Qui Trigoria – Destro in gruppo, out Romagnoli e Marquinhos

0

trigoria

QUI TRIGORIA (Giallorossi.net) – La Roma da pochi minuti è tornata in campo a Trigoria per l’allenamento mattutino.

Ancora buone notizie per quanto riguarda Mattia Destro: l’attaccante sta proseguendo il suo programma e oggi è di nuovo in gruppo. Assenti invece Marquinhos e Romagnoli: entrambi stanno lavorando in palestra.

Il gruppo inzia esercizi di riscaldamento, ed esegue il torello. Si passa poi a svolgere lavoro atletico, con scatti sulla corta distanza.

Iniziata la parte tattica: si lavora in particolare sulle palle inattive e sulle azioni da rimessa laterale. Mister Andreazzoli divide la squadra in tre scheramenti:

GIALLI: Balzaretti, Dodò, Lopez, Lamela, Destro.

ROSSI: Taddei, Perrotta, Marquinho, Guberti, Totti.

VERDI: Castan, Burdisso, Lucca

(Seguono aggiornamenti)

ON AIR – Ferretti: “De Rossi non va più di moda”, Valdiserri: “C’è accantimento”, Di Giovambattista: “Non la struscia più”

0

onair2

ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “C’è ancora qualcuno che continua a criticare De Rossi, sostenendo questa stupidaggine che lui giochi bene solo con la nazionale. Sono quelli che io chiamo i ‘diversamente romanisti’. “

Furio Focolari (Radio Radio): “Ragazzi, sappiamo tutti che problemi personali ha avuto De Rossi. Problemi grossi, ma proprio grossi. E non è facile per un giocatore, soprattutto se quando sta per riprendersi si trova davanti un allenatore che gli dice che non può giocare da regista e che gli preferisce Tachtsidis.”

Robero Renga (Radio Radio): “Il problema delle prestazioni di De Rossi con la Roma non riguarda solo quest’anno: Daniele sono tre anni che non gioca bene con la maglia giallorossa”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “La verità è che De Rossi sono tre anni che non la struscia. Sente il peso della maglia? Ma questa è gente che guadagna sei o sette milioni l’anno, sono giocatori professionisti, ci può stare che finiscano sotto esame”.

Bruno Ripepi (Centro Suono Sport): “De Rossi meriterebbe un grosso ingaggio pagato da Abete. Io spero che torni presto ad essere nella Roma quello che è in Nazionale”.

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “De Rossi? Il suo rendimento non è sempre stato altissimo. L’anno scorso ha fatto un ottimo girone di ritorno. E’ sempre stato preziosissimo per ogni allenatore che ha avuto, tranne uno. E’ uno che non ha peli sulla lingua? Quando dai del pappone a una certa persona, è normale che poi non ti stendono i tappeti rossi. “

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Questa voglia  cattiva di creare delle leggende sulla vita personale di De Rossi è una cosa sgradevole. Rispetto a Totti c’è stato un aumento della cattiveria nei suoi confronti. De Rossi è un patrimonio della Roma, e non capisco la cattiveria del popolino verso questo ragazzo”

Luca Valdiserri (Rete Sport):Non c’è  dubbio che a De Rossi gi manca continuità, ma non vorrei che ci fosse accanimento nei suoi confronti. Poi chi guadagna bene dorme altrettanto bene la sera, ma mi piacerebbe che non gli si mancasse di rispetto”.

Mimmo Ferretti (Tele Radio Stereo): “Ci sono le mode: c’è gente che adesso dice che De Rossi non gioca da tre quattro anni. Ma con Luis Enrique lui è stato di gran lunga il migliore per larghi tratti del campionato. Adesso fa comodo buttarla addosso a lui. Vorrei ricordare che lui avrebbe potuto lasciare la Roma e andare a guadagnare di più da qualche altra parte, e non l’ha fatto per non fare un torto al club. Adesso paga il fatto che non va di moda. Non si può dire che abbia giocato bene tutte le partite, ma c’è comunque prevenzione nei suoi confronti”

(Continua…)

Bertolacci: “Tornare alla Roma per fare qualche minuto di presenza? Non mi sembra il caso”

0

bertolacci

FONTE: CORSPORT – Il centrocampista del Genoa, in comproprietà con la Roma, Andrea Bertolacci ha le idee molto chiare sul suo futuro da professionista:“La Roma in questo momento non è una priorità, a Genova sto bene e preferisco rimanere in una squadra dove posso giocare sempre.”  Lo riporta l’edizione odierna del «Corriere dello Sport».

“Tornare alla Roma per strappare qualche minuto di presenza?“, prosegue il mediano,  “Non mi sembra il caso: preferisco rimanere dove posso giocare con continuità. Per quanto riguarda i colori giallorossi è meglio riparlarne più avanti, quando il nome di Bertolacci sarà inserito in un progetto importante.”

Pjanic, che ansia: con la Grecia un derby, ma la Roma ha paura

0

pjanic

GASPORT (C. ZUCCHELLI) – «Ho un solo dilemma: se andare in campo Pjanic». Parlava così, ieri pomeriggio, Safet Susic, c.t. della Bosnia, alla vigilia di una partita che per la sua nazionale vale oro. Nel minuscolo stadio di Zenica (appena 16mila posti, tribune a ridosso del campo e ambiente di fuoco) la Bosnia si gioca una bella fetta di Mondiale contro la Grecia. Entrambe le formazioni guidano il gruppo G con 10 punti e lo scontro di stasera vale mezzo biglietto per Rio. Per questo Miralem Pjanic ha fatto e farà di tutto per giocare. Con estrema soddisfazione di Susic, che lo ritiene «una chiave decisiva per il nostro gioco» e con buona pace della Roma e di Andreazzoli, che speravano che il centrocampista rimanesse a Trigoria per recuperare dall’infortunio e si trovano invece costretti a sperare che Pjanic, se dovesse scendere in campo, lo faccia facendo massima attenzione al piede sinistro.

Roma in ansia A Trigoria, d’altronde, non possono fare diversamente. E non potevano fare diversamente neanche quando, sabato, la federazione ha obbligato Pjanic a partire con la documentazione sul suo infortunio. La Roma era convinta che bastasse spedirla per esentare il centrocampista dalla convocazione, Susic invece ha insistito: voleva Miralem a disposizione per provare il tutto per tutto perché «è una partita troppo importante per noi». Pjanic, una volta arrivato in Bosnia, ha iniziato ad allenarsi prima da solo e poi col gruppo. Col passare dei giorni la condizione è migliorata e il tenore delle sue dichiarazioni è andato di pari passo: si è passati da «difficilmente giocherò» a «potrei essere a disposizione per 20 minuti». Ieri Miralem si è allenato e le parole di Susic «spero tanto di recuperarlo» sono rimbalzate fino a Trigoria.
I precedenti La speranza, nella Roma, è che almeno parta dalla panchina ed entri solo in caso di necessità. I precedenti però non sono incoraggianti. Il primo risale a un anno fa. È il 28 febbraio, la Bosnia sfida il Brasile in amichevole e Pjanic, nonostante un problema al retto femorale, gioca 81 minuti nonostante la Roma, in piena lotta per un posto in Europa, lo avesse pregato di non restare in campo così a lungo. Risultato: Miralem torna in condizioni precarie e non ritrova più una condizione accettabile. Il secondo precedente è più recente. Ad ottobre Pjanic va in Nazionale con una lesione all’adduttore e il copione si ripete: la società gli chiede di risparmiarsi, lui gioca contro la Lituania.
Derby giallorosso Se stasera dovesse giocare, si troverebbe di fronte i due compagni di Roma Tachtsidis e Torosidis. Il primo è in dubbio per motivi tecnici — il c.t. Santos non lo considera un titolare fisso — , il secondo per motivi fisici visto che anche lui non ha lasciato Trigoria nelle migliori condizioni, tanto che col Parma è rimasto in tribuna. I giocatori, nelle scorse settimane, hanno scherzato spesso sulla sfida di stasera: i due greci, giustamente, consideravano un vantaggio l’assenza di Pjanic ma, evidentemente, non avevano fatto i conti con la sua voglia di giocare. «Il ragazzo ci tiene — ha detto ancora Susic —, ma temo che non ce la faccia. Noi comunque speriamo di sì». Inutile dire che la Roma tutta, non solo Tachtsidis e Torosidis, si augura il contrario.

Rinnovo Marquinhos, possibile clausola rescissoria di 30 milioni

0

marquinhos4

FONTE: IL TEMPO (E. Menghi) – La Roma vuole blindare Marquinhos, gioiellino sul quale hanno messo gli occhi squadre come Barcellona, Real e Manchester City.

Roma, il futuro è un quiz

0

baldini-sabatini3

IL MESSAGGERO (M. Ferretti) – Il futuro della Roma è (quasi) tutto un quiz. Perché ci sono un sacco di nodi da sciogliere, a cominciare dal nome dell’allenatore.[…]

IL TECNICO
Aurelio Andreazzoli, 13 punti in sei partite, sta proponendosi a suon di risultati anche per la stagione ventura. All’interno della dirigenza, però, non c’è ancora unanimità sulla sua conferma: il ds Sabatini, ad esempio, pur continuando a strizzare l’occhio a Stefano Pioli, sarebbe per il sì; il dg Franco Baldini, invece, viene dato come portabandiera del no ad Aurelio e come colui che più di ogni altro vorrebbe portare Max Allegri a Trigoria. Una decisione sul nuovo (nuovo?) allenatore verrà presa più avanti, probabilmente dopo la semifinale di ritorno di Coppa Italia[…]

I DIRIGENTI
Il ds Walter Sabatini ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e (ufficialmente) ancora non l’ha rinnovato; il dg Franco Baldini, invece, è vincolato con la Roma fino al 2015: qualche settimana fa, Italo Zanzi, il ceo giallorosso, ha detto che entrambi dovevano considerarsi confermati per la stagione ventura, quindi non dovrebbero esserci dubbi sulla loro presenza a Trigoria anche nei prossimi mesi. Fin quando non ci sarà la firma di Sabatini, e fin quando Baldini non avrà sciolto i suoi personalissimi dubbi («a fine stagione farò un bilancio», il suo pensiero) non si potrà dare nulla per scontato. Intanto, è in arrivo l’ufficialità del rinnovo di Bruno Conti fino al 2016.

IL CAPITANO
Francesco Totti è legato alla Roma fino al 30 giugno del prossimo anno e vorrebbe prolungare, da giocatore vero e non certo da vecchiarello in odore di pensione. Del resto, lui sta dimostrando con i fatti di essere ancora un perno della squadra. Ha mandato messaggi chiari alla dirigenza ma, per ora, non ha ricevuto alcuna risposta. Non c’è (tanta) fretta e l’impressione è che, con il convinto ok degli americani, il rinnovo di Totti non potrà non esserci.

I GIOVANI
A proposito di contratti, va ricordato che tre giocatori come Lamela, Pjanic (ancora in dubbio la sua presenza con la Bosnia) e Marquinhos sono vincolati con la Roma rispettivamente fino al 2016, 2015 e ancora 2016: ad eccezione del brasiliano, non guadagnano poco ma siccome piacciono a tutti i grandi club d’Europa sarebbe mossa corretta farli (re)stare a Roma con maggiore serenità.

IL CENTRAVANTI
Dani Osvaldo, titolare in nazionale, nella Roma è finito tra le riserve. Al suo posto gioca Totti, non l’ultimo arrivato, ma la cosa ha creato il caso e aperto il dibattito: resterà alla Roma o verrà ceduto? Tutto è possibile e molto, in ogni caso, dipenderà dalla volontà del giocatore[…]

LA PROPRIETÀ
James Pallotta, ormai è chiarissimo, sta cercando partner. Archiviata la storia con lo sceicco di Perugia, è facile ritenere che si stiano battendo altre strade perché, come ha dichiarato Baldini, «c’è bisogno di ossigeno».

Totti ora aspetta il contratto

0

totti4

CORSPORT (R. MAIDA) – Le battute aumentano, il tempo passa, le partite distraggono. E niente ancora si è mosso. La Roma e Francesco Totti si amano alla follia ma non si siedono attorno a un tavolo per trattare il rinnovo del contratto. Ci sono state promesse, idee, confronti. Nessuna offerta però. Per quanto possa sembrare strano programmare il futuro con un calciatore che alla scadenza, il 30 giugno 2014, avrà quasi 38 anni, la questione è diventata abbastanza urgente perché Totti non è uno dei tanti.(…)

LA POSIZIONE – « Quando mi chiamano vado. Però magari tra un anno smetto…» sussurrava pochi giorni fa Totti, chiamando i dirigenti a uscire allo scoperto. Nelle sue intenzioni non esiste l’ipotesi di sventolare il contratto quinquennale da dirigente, che diventerà valido dal momento in cui non giocherà più a calcio. Né Totti intende rimarcare che negli ultimi mesi, dopo quella russa, ha avuto due offerte spaventose: una dagli Stati Uniti e una dagli Emirati Arabi. Totti è la Roma e vuole rimanere la Roma per sempre, anche per continuare l’assalto impossibile (?) al record di Piola, distante 48 gol. (…)
IPOTESI – Non è un ultimatum alla Roma, tutt’altro. E’ una richiesta che mira a sensibilizzare i dirigenti, nel rispetto di un personaggio che per molti anni ancora (a maggiore ragione adesso che il papa si chiama Francesco) sarà associato alla romanità in tutto il mondo. Totti non pone condizioni ma chiede di giocare tranquillo, gestendo il suo fisico e la sua dieta in funzione del numero di anni in cui giocherà. La società preferirebbe rinnovare per un anno, o al massimo per un anno con opzione per il secondo, mentre lui preferirebbe un contratto per due stagioni, con possibilità (non certezza) di ridiscutere il successivo accordo da dirigente. Totti è disposto ad accettare una decurtazione dello stipendio attuale (8,6 milioni lordi, compresi i diritti di immagine per i prodotti As Roma ma esclusi i diritti di immagine personali) ma comunque pretende di guadagnare abbastanza, sapendo che molti degli accordi commerciali firmati da As Roma sono vincolati proprio alla presenza del capitano.
A TRIGORIA – Sarà dunque una trattativa vera e propria, che ha un esito scontato eppure un peso imprevedibile nelle strategie della Roma, alle prese con i problemi del bilancio. La società ha già ha contabilizzato 10 milioni lordi a stagione fino al 2017 per Daniele De Rossi, evitando di perdere una potenziale bandiera destinata al Manchester City. Ma non è più sicura di aver fatto la scelta giusta a trattenerlo, visto che il contratto di De Rossi rappresenta da solo quasi il 10 per cento del fatturato annuo del club (115,9 milioni nel 2011/12), il diciannovesimo in Europa secondo lo studio della Deloitte. (…)

De Rossi: “Gioco solo in azzurro? Lo trovo offensivo”

0

derossi

GASPORT (M. CECCHINI / M. GRAZIANO) Giancarlo Abete ha visto la partita accanto a Michel Platini. «Bella Italia anche nel primo tempo, nonostante lo svantaggio. Il fascino di certe sfide — dice il presidente federale — non si discute, ma le gare che contano sono martedì a Malta e poi il 7 giugno con la Repubblica Ceca».

Euforia De Sciglio Per Prandelli, ieri il migliore è stato Giaccherini, «e io lo ringrazio – dice lo juventino -. Ho fatto ciò che mi ha chiesto, ma pur di indossare la maglia azzurra farei anche il portiere». Poi arrivano i complimenti di Bonucci: «Il Giac entra sempre con la testa giusta, bravo Cerci e De Sciglio ha fatto una grande partita. Io, invece, mi dispero per quel mio colpo di testa uscito di un niente… Mai una gioia (sorride, ndr). Il blocco Juve? Conte ci massacra a livello di cultura del lavoro, e questo torna molto utile a Prandelli. Balotelli? Mi sono complimentato con lui, quando gioca così è immarcabile». E anche «commovente per come si è sacrificato» secondo il giudizio di Gigi Buffon, che non pensa ai traguardi personali: «Io vicino all’aggancio a Maldini? Non punto al record di presenze o a sorpassare Paolo e Cannavaro: piuttosto, mi sentirò davvero importante se dovessi raggiungere un traguardo simbolico tipo le 150 presenze». Poi ecco De Sciglio: «Gruppo meraviglioso, il mister e i compagni mi hanno riempito di consigli. Ma grazie anche ad Allegri, è fondamentale per la mia crescita. Santon vuole il Milan? Non mi sento minacciato, per il Milan sarebbe un bel rinforzo». E Cerci, che non nasconde un rimpianto: «Mi accorgo di aver buttato diversi anni della mia carriera»

De Rossi, contuso e felice Gli azzurri rientrano stamattina a Firenze. De Rossi e Osvaldo proseguono invece per Roma, in quanto squalificati. Daniele ha riportato fra l’altro un trauma contusivo diretto — doloroso ma non grave — fra ginocchio e coscia sinistra: «Trovo offensivo — ha detto il giallorosso — che mi dicano che gioco solo con la Nazionale e non con la Roma: faccio il meglio con entrambe le squadre, mi faccio capire bene da entrambe le parti. Certo, è strano che con la Roma non abbia ancora mai segnato quest’anno e invece in azzurro sia già al 4° gol».