CORSPORT (R. MAIDA) – (…)Mattia Destro ha dato sufficienti garanzie ai medici e ad Andreazzoli: sabato prossimo, a Palermo, sarà quasi sicuramente convocato, con la possibilità di giocare qualche minuto nel secondo tempo. (…)Marquinhos dovrebbe essere tenuto a riposo, per evitare che l’infortunio alla coscia sinistra (reiterato, anche se in due muscoli diversi) degeneri.
Destro è pronto per il Palermo
Solo in azzurro il vero De Rossi
CORSPORT (R. MAIDA) – A questo punto resta solo una spiegazione: psicologica. Daniele De Rossi gioca da fenomeno in Nazionale, rifornendola di qualità e gol (quattro da agosto), mentre nella Roma non riesce quasi mai a soddisfare le aspettative, come se fosse frenato dal timore di sbagliare. E’ ancora a quota zero nella classifica marcatori, in una cooperativa che ha mandato a segno già quindici giocatori (…). In tutto il campionato, come dimostrano le statistiche, ha calciato solo una volta nello specchio della porta.
OSVALDO: “Se mi cercano Chelsea e Juventus, qualcosa di buono avrò fatto?”
SPORTWEEK – Questa un’anticipazione dell’intervista a Pablo Daniel Osvaldo al centravanti della Roma e della Nazionale rilasciata al settimanale.
«Non ce l’ho con i tifosi, ma certe volte è dura. Per fortuna posso sfogarmi con la mia chitarra», le parole del numero 9 giallorosso.
«Quello che mi fa arrabbiare è che si dica che io sia un menefreghista e allo stesso tempo un tipo nervoso. Ditemelo voi: mi sta a cuore o no quello che faccio? Io dico di si. Certo, non è facile questo mio momento perchè gli errori sono stati tanti. Sono un attaccante e vivo di gole se manca quello sembra manchi tutto. Ma – aggiunge Osvaldo – quando leggo sui giornali che la mia non sarebbe un’annata positiva e contemporaneamente sarebbero interessate a me squadre come Chelsea, Tottenham e Juventus, non mi tornano bene i conti. Se qualcuno pensa a me, immagino sia perchè qualcosa di buono l’avrò pur fatto, no? Quando si parla del sottoscritto non è difficile ascoltare cose contraddittorie».
Quindi non ha niente da rimproverarsi?
«Forse in qualche occasione ho tenuto un atteggiamento sbagliato, che non mi ha aiutato. E a livello di numeri non nascondo che mi aspettavo di fare qualcosa di più, ma sono comunque contento di quel che ho combinato (in questa stagione ha segnato 11 gol, di cui due su calcio di rigore, ndr)».
Pjanic in panchina contro la Grecia
ILTEMPO.IT (E. MENGHI) – La Roma ha una certezza: Pjanic partirà dalla panchina ed entrerà solo in caso di necessità. Il medico della Bosnia aveva aperto ad un suo impiego, promettendo ai tifosi una «sorpresa» last minute, ma da Trigoria hanno convinto il giocatore a non giocare per non rischiare di compromettere il suo recupero dall’infortunio alla caviglia sinistra. Che non è ancora pronto se ne è accorto anche lo stesso Pjanic, tornato a correre e a calciare il pallone (rigorosamente con il destro) nel ritiro con la sua nazionale, ma con la paura di rifarsi male. Il rischio è che per non sovraccaricare l’articolazione, possa rimediare un problema di natura muscolare.
I documenti medici e le tabelle di recupero inviate dalla società giallorosse sono state solo un piccolo input, poi sono arrivate le chiamate a giocatore e staff medico. L’opera di convincimento ha funzionato e Andreazzoli può tirare un sospiro di sollievo, imprevisti permettendo.
De Rossi,intanto, è tornato nella capitale con una buona notizia: il contrasto fortuito con Buffon gli ha causato solo una contusione alla coscia sinistra. La classica «vecchietta», seppur dolorosa, non può mettere in dubbio la sua presenza con il Palermo.
Mercato Roma, i giallorossi su Bruno Fernandes del Novara
TUTTOB.COM – Secondo quanto afferma il portale dedicato alla serie cadetta, la Roma sarebbe sulle tracce del centrocampista portoghese diciannovenne del Novara Bruno Fernandes.
L’interesse per il giovane giocatore però starebbe coinvolgendo anche altri club, sia italiani che esteri: sul centrocampista infatti ci sarebbero anche Udinese, Juventus, Everton e Amburgo.
È una Roma più umana. La svolta di Andreazzoli
GASPORT (A. CATAPANO) – Duro nella tenerezza. Come invocava Ernesto Che Guevara, come predica Papa Francesco. Deve essere questo il segreto di Aurelio Andreazzoli. Proprio ciò che è mancato a Zeman. I suoi gesti più apprezzati, da quando è capo allenatore della Roma, sono pieni di umanità. Ha indetto a Trigoria il sabato dei bimbi, aprendo il centro sportivo alle famiglie dei giocatori. Li ha fatti entrare in campo al termine di Roma-Parma, celebrando con qualche ora di anticipo la festa del papà. Ha suggerito di pubblicare un giornalino di Trigoria, da distribuire a tutti i dipendenti, in modo da coinvolgerli nel Progetto, perché «la Roma somigli ad una grande famiglia».
La Roma blinda i suoi gioielli
LEGGO (F.Balzani) – Blindare Marquinhos prima di forzare per Jovetic. Nella settimana di sosta per le nazionali, a Trigoria si lavora per evitare di perdere il miglior acquisto della stagione già conteso dai club di mezza Europa e nel mirino di Scolari in vista del mondiale. «Sta facendo la differenza in Serie A – ha confidato Calenda, uno degli agenti di Marquinhos – Tutti hanno visto le sue doti e per questo non credo che esista una squadra che non lo ammiri». Il Barcellona dei fenomeni e il City di Mansour su tutti. […]
Marquinhos è legato ai giallorossi fino al 2017 e guadagna 80mila euro al mese, meno di 1 milione lordo l’anno. Da Spagna e Inghilterra sono disposti a offrirgli il quadruplo mettendo sul piatto 25 milioni per il trasferimento. La Roma ha detto no e ha iniziato a trattare con Marcos l’adeguamento. Rifiutata la prima proposta da 1,5 milioni fino al 2018, la Roma ha alzato l’asticella a 2 milioni. Il difensore comunque – rinnovo a parte e su consiglio dei familiari – ha intenzione di restare almeno un’altra stagione per crescere ancora. La Roma vuole farne un pilastro della squadra che, come ripete Zanzi «primeggerà in Europa». Impresa ardua se non si torna in Champions in tempi brevi. Stesso discorso per Lamela, corteggiato dal City. […]
Capitolo Jovetic: l’affare si può fare (e potrebbero rientrarci anche Bertolacci e Crescenzi), ma resta da convincere Osvaldo che non vuole tornare a Firenze.
Qui Trigoria – Destro in gruppo, out Romagnoli e Marquinhos
QUI TRIGORIA (Giallorossi.net) – La Roma da pochi minuti è tornata in campo a Trigoria per l’allenamento mattutino.
Ancora buone notizie per quanto riguarda Mattia Destro: l’attaccante sta proseguendo il suo programma e oggi è di nuovo in gruppo. Assenti invece Marquinhos e Romagnoli: entrambi stanno lavorando in palestra.
Il gruppo inzia esercizi di riscaldamento, ed esegue il torello. Si passa poi a svolgere lavoro atletico, con scatti sulla corta distanza.
Iniziata la parte tattica: si lavora in particolare sulle palle inattive e sulle azioni da rimessa laterale. Mister Andreazzoli divide la squadra in tre scheramenti:
GIALLI: Balzaretti, Dodò, Lopez, Lamela, Destro.
ROSSI: Taddei, Perrotta, Marquinho, Guberti, Totti.
VERDI: Castan, Burdisso, Lucca
(Seguono aggiornamenti)
ON AIR – Ferretti: “De Rossi non va più di moda”, Valdiserri: “C’è accantimento”, Di Giovambattista: “Non la struscia più”
ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!
Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “C’è ancora qualcuno che continua a criticare De Rossi, sostenendo questa stupidaggine che lui giochi bene solo con la nazionale. Sono quelli che io chiamo i ‘diversamente romanisti’. “
Furio Focolari (Radio Radio): “Ragazzi, sappiamo tutti che problemi personali ha avuto De Rossi. Problemi grossi, ma proprio grossi. E non è facile per un giocatore, soprattutto se quando sta per riprendersi si trova davanti un allenatore che gli dice che non può giocare da regista e che gli preferisce Tachtsidis.”
Robero Renga (Radio Radio): “Il problema delle prestazioni di De Rossi con la Roma non riguarda solo quest’anno: Daniele sono tre anni che non gioca bene con la maglia giallorossa”
Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “La verità è che De Rossi sono tre anni che non la struscia. Sente il peso della maglia? Ma questa è gente che guadagna sei o sette milioni l’anno, sono giocatori professionisti, ci può stare che finiscano sotto esame”.
Bruno Ripepi (Centro Suono Sport): “De Rossi meriterebbe un grosso ingaggio pagato da Abete. Io spero che torni presto ad essere nella Roma quello che è in Nazionale”.
Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “De Rossi? Il suo rendimento non è sempre stato altissimo. L’anno scorso ha fatto un ottimo girone di ritorno. E’ sempre stato preziosissimo per ogni allenatore che ha avuto, tranne uno. E’ uno che non ha peli sulla lingua? Quando dai del pappone a una certa persona, è normale che poi non ti stendono i tappeti rossi. “
David Rossi (Tele Radio Stereo): “Questa voglia cattiva di creare delle leggende sulla vita personale di De Rossi è una cosa sgradevole. Rispetto a Totti c’è stato un aumento della cattiveria nei suoi confronti. De Rossi è un patrimonio della Roma, e non capisco la cattiveria del popolino verso questo ragazzo”
Luca Valdiserri (Rete Sport): “Non c’è dubbio che a De Rossi gi manca continuità, ma non vorrei che ci fosse accanimento nei suoi confronti. Poi chi guadagna bene dorme altrettanto bene la sera, ma mi piacerebbe che non gli si mancasse di rispetto”.
Mimmo Ferretti (Tele Radio Stereo): “Ci sono le mode: c’è gente che adesso dice che De Rossi non gioca da tre quattro anni. Ma con Luis Enrique lui è stato di gran lunga il migliore per larghi tratti del campionato. Adesso fa comodo buttarla addosso a lui. Vorrei ricordare che lui avrebbe potuto lasciare la Roma e andare a guadagnare di più da qualche altra parte, e non l’ha fatto per non fare un torto al club. Adesso paga il fatto che non va di moda. Non si può dire che abbia giocato bene tutte le partite, ma c’è comunque prevenzione nei suoi confronti”
(Continua…)
Bertolacci: “Tornare alla Roma per fare qualche minuto di presenza? Non mi sembra il caso”
FONTE: CORSPORT – Il centrocampista del Genoa, in comproprietà con la Roma, Andrea Bertolacci ha le idee molto chiare sul suo futuro da professionista:“La Roma in questo momento non è una priorità, a Genova sto bene e preferisco rimanere in una squadra dove posso giocare sempre.” Lo riporta l’edizione odierna del «Corriere dello Sport».
“Tornare alla Roma per strappare qualche minuto di presenza?“, prosegue il mediano, “Non mi sembra il caso: preferisco rimanere dove posso giocare con continuità. Per quanto riguarda i colori giallorossi è meglio riparlarne più avanti, quando il nome di Bertolacci sarà inserito in un progetto importante.”
Pjanic, che ansia: con la Grecia un derby, ma la Roma ha paura
GASPORT (C. ZUCCHELLI) – «Ho un solo dilemma: se andare in campo Pjanic». Parlava così, ieri pomeriggio, Safet Susic, c.t. della Bosnia, alla vigilia di una partita che per la sua nazionale vale oro. Nel minuscolo stadio di Zenica (appena 16mila posti, tribune a ridosso del campo e ambiente di fuoco) la Bosnia si gioca una bella fetta di Mondiale contro la Grecia. Entrambe le formazioni guidano il gruppo G con 10 punti e lo scontro di stasera vale mezzo biglietto per Rio. Per questo Miralem Pjanic ha fatto e farà di tutto per giocare. Con estrema soddisfazione di Susic, che lo ritiene «una chiave decisiva per il nostro gioco» e con buona pace della Roma e di Andreazzoli, che speravano che il centrocampista rimanesse a Trigoria per recuperare dall’infortunio e si trovano invece costretti a sperare che Pjanic, se dovesse scendere in campo, lo faccia facendo massima attenzione al piede sinistro.
Rinnovo Marquinhos, possibile clausola rescissoria di 30 milioni
FONTE: IL TEMPO (E. Menghi) – La Roma vuole blindare Marquinhos, gioiellino sul quale hanno messo gli occhi squadre come Barcellona, Real e Manchester City.
Roma, il futuro è un quiz
IL MESSAGGERO (M. Ferretti) – Il futuro della Roma è (quasi) tutto un quiz. Perché ci sono un sacco di nodi da sciogliere, a cominciare dal nome dell’allenatore.[…]
IL TECNICO
Aurelio Andreazzoli, 13 punti in sei partite, sta proponendosi a suon di risultati anche per la stagione ventura. All’interno della dirigenza, però, non c’è ancora unanimità sulla sua conferma: il ds Sabatini, ad esempio, pur continuando a strizzare l’occhio a Stefano Pioli, sarebbe per il sì; il dg Franco Baldini, invece, viene dato come portabandiera del no ad Aurelio e come colui che più di ogni altro vorrebbe portare Max Allegri a Trigoria. Una decisione sul nuovo (nuovo?) allenatore verrà presa più avanti, probabilmente dopo la semifinale di ritorno di Coppa Italia[…]
I DIRIGENTI
Il ds Walter Sabatini ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e (ufficialmente) ancora non l’ha rinnovato; il dg Franco Baldini, invece, è vincolato con la Roma fino al 2015: qualche settimana fa, Italo Zanzi, il ceo giallorosso, ha detto che entrambi dovevano considerarsi confermati per la stagione ventura, quindi non dovrebbero esserci dubbi sulla loro presenza a Trigoria anche nei prossimi mesi. Fin quando non ci sarà la firma di Sabatini, e fin quando Baldini non avrà sciolto i suoi personalissimi dubbi («a fine stagione farò un bilancio», il suo pensiero) non si potrà dare nulla per scontato. Intanto, è in arrivo l’ufficialità del rinnovo di Bruno Conti fino al 2016.
IL CAPITANO
Francesco Totti è legato alla Roma fino al 30 giugno del prossimo anno e vorrebbe prolungare, da giocatore vero e non certo da vecchiarello in odore di pensione. Del resto, lui sta dimostrando con i fatti di essere ancora un perno della squadra. Ha mandato messaggi chiari alla dirigenza ma, per ora, non ha ricevuto alcuna risposta. Non c’è (tanta) fretta e l’impressione è che, con il convinto ok degli americani, il rinnovo di Totti non potrà non esserci.
I GIOVANI
A proposito di contratti, va ricordato che tre giocatori come Lamela, Pjanic (ancora in dubbio la sua presenza con la Bosnia) e Marquinhos sono vincolati con la Roma rispettivamente fino al 2016, 2015 e ancora 2016: ad eccezione del brasiliano, non guadagnano poco ma siccome piacciono a tutti i grandi club d’Europa sarebbe mossa corretta farli (re)stare a Roma con maggiore serenità.
IL CENTRAVANTI
Dani Osvaldo, titolare in nazionale, nella Roma è finito tra le riserve. Al suo posto gioca Totti, non l’ultimo arrivato, ma la cosa ha creato il caso e aperto il dibattito: resterà alla Roma o verrà ceduto? Tutto è possibile e molto, in ogni caso, dipenderà dalla volontà del giocatore[…]
LA PROPRIETÀ
James Pallotta, ormai è chiarissimo, sta cercando partner. Archiviata la storia con lo sceicco di Perugia, è facile ritenere che si stiano battendo altre strade perché, come ha dichiarato Baldini, «c’è bisogno di ossigeno».
Totti ora aspetta il contratto
CORSPORT (R. MAIDA) – Le battute aumentano, il tempo passa, le partite distraggono. E niente ancora si è mosso. La Roma e Francesco Totti si amano alla follia ma non si siedono attorno a un tavolo per trattare il rinnovo del contratto. Ci sono state promesse, idee, confronti. Nessuna offerta però. Per quanto possa sembrare strano programmare il futuro con un calciatore che alla scadenza, il 30 giugno 2014, avrà quasi 38 anni, la questione è diventata abbastanza urgente perché Totti non è uno dei tanti.(…)
De Rossi: “Gioco solo in azzurro? Lo trovo offensivo”
GASPORT (M. CECCHINI / M. GRAZIANO) – Giancarlo Abete ha visto la partita accanto a Michel Platini. «Bella Italia anche nel primo tempo, nonostante lo svantaggio. Il fascino di certe sfide — dice il presidente federale — non si discute, ma le gare che contano sono martedì a Malta e poi il 7 giugno con la Repubblica Ceca».


























