TOTTI: “Ciao Pietro, ciao campione”

0

totti7

FRANCESCOTOTTI.COM  – Il Capitano della Roma Francesco Totti rivolge un pensiero a Pietro Mennea, scomparso questa mattina, tramite il suo blog. Queste le sue parole pubblicate dal suo sito ufficiale:

Quando ero bambino e poi anche da ragazzo tra noi amici a quello che correva più forte si chiedeva sempre: “Ma chi sei, Mennea?” perchè a quei tempi per noi Mennea rappresentava il mito della velocità.

Mando un abbraccio a tutta la sua famiglia, in questo giorno di dolore mi stringo a loro. Lui è stato il nostro orgoglio, ha affrontato i più grandi corridori e li ha battuti.
Ciao Pietro, ciao campione.

BURDISSO: “Ora si respira un’altra aria. Zeman? Ci siamo impegnati tanto, ma i risultati non sono arrivati”

0

burdisso

ROMA CHANNEL – Questo pomeriggio il difensore della Roma Nicolas Burdisso ha rilasciato in esclusiva una lunga intervista al canale tematico giallorosso. Queste le sue parole:

Clima positivo in squadra. Come state?
Ci aspettavamo un pò di tranquillità e normalità ed è arrivata grazie ai risultati. Sono stati mesi abbastanza “particolari”. Ora si respira un’altra aria nell’ambiente e dobbiamo approfittarne.

Pensavamo che questa poteva essere una stagione importante. Cosa poi non è andato?

Non è una sola cosa che si sbaglia in questi casi. Ci sono tante persone che sbagliano o che fanno qualcosa di poco giusto in quel momento. Io fino all’ultima partita con mister Zeman ho pensato che arrivasse una ricompensa per tutto quel lavoro che avevamo fatto. Quest’anno abbiamo messo tantissima voglia, tantissimo impegno per riuscire a fare quello che chiedeva il mister. Purtroppo non siamo mai arrivati a quel punto, e soprattutto non c’erano i risultati che volevamo.

La festa del papà. I bambini in campo…
Bella iniziativa. E’ bello vedere i bambini guardare il lavoro che uno fa così come quella dell'”Amico di Roma”. Mi aspetto che queste iniziative umenteranno.

Guillermo, tuo fratello. Emozione per la convocazione di Sabella? A Roma è stato sfortunato?
E’ capitato qui in un anno particolare con la società in procinto di andare via. Quell’anno la Roma non ha fatto quello che doveva e lui non ha avuto modo di farsi vedere. Il calcio italiano è fatto per lui, per la sua fisicità. In Argentina è andato a vincere il campionato. Ora al Boca sta facendo benissimo.

Papa Francesco, un Papa argentino: cosa rappresenta per te?
Io sono cattolico. Mi auguro che faccia quello che ha fatto in Argentina con carisma. Che la gente torni a credere nella Chiesa e ha fatto molto per i poveri. Anche la scelta del nome è simbolica. Mi auguro di conoscerlo presto approfittando di essere a Roma perchè ispira qualcosa di bello. E’ un momento giusto per cambiare qualcosa.

Cosa ti ha colpito di lui?
La sua umiltà. E’ una persona come si vede, semplice. E’ vero che ha appena iniziato ma mi auguro sia questo il cammino.

Oggi è la giornata mondiale contro il razzismo. Voi calciatori lo respirate o sono solo episodi?
Esiste. Questi problemi sono sociali e vengono portati anche sul campo. Si respirano fuori e dentro. Noi come calciatori, persone conosciute siamo obbligati a fare qualcosa per aiutare le persone a saper condividere e aiutare l’altro. Bisogna farlo anche nelle piccole cose per poter dare l’esempio.

Leader si nasce. Il carisma lo hai innato? Quali i valori morali del gruppo?
Io ho sempre vissuto così cercando di non limitarmi a ciò che basta ma dando una mano agli altri. Non so se è un pregio o un difetto. Poi uno arriva ad un’età in cui bisogna farlo per forza, bisogna essere più che mai positivi. Su questo ci tengo a farlo perchè ho imparato dai grandi che funziona così. E continuerò ad imparare.
Il gruppo è un gruppo sano. Sono il primo ad essere amareggiato per come sono andato le cose perchè ci siamo impegnati tantissimo credendo in quello che c’era da fare. E’ stato un anno che è servito a tutti a crescere. Chissà che sia il modo per iniziare qualcosa di grande…

Marquinhos?
Lui ha la testa che lo aiuta . Zeman è stato un ottimo supporto, così come per Lamela. Lui ha le sue caratteristiche e insieme a Castan e Romagnoli sono veramente forti. Bisogna dimostrare che al di là del rendimento si è giocatori da Roma, grandi giocatori.

Mondiale 2014?
Ci tengo alla nazionale.

Cosa è cambiato con Andreazzoli?
Sempre, quando si cambia, cambiano le aspettative. Aurelio ci conosceva benissimo. Gennaio è stato un mese difficile in cui è successo di tutto tornati dalla tournee in america. Alla fine non riuscivamo a decollare nel cercare di far vedere l’idea zemaniana di calcio. La società ha deciso di cambiare. nessuno se l’aspettava, basta vedere il modo in cui ci allenavamo. Pensavamo “prima o poi inizierà a pagarci considerata la voglia che ci mettevamo”.

Come hai reagito all’infortunio?
Posso fare diverse analisi. Non mi sono fermato mai da quando sono tornato. Mi hanno aiutato tantissime persone qui dentro. Il ginocchio è una battaglia vinta insieme allo staff medico. La parte atletica e tecnica voglio migliorarla sempre. Quest’anno abbiamo concesso tantissimo difensivamente. A volte sembrava facile per gli avversari. Questo a me come difensore dà fastidio. Ora questo è cambiato un pò. Dobbiamo crescere e anche io devo farlo a livello individuale.

Difesa a 3…
Sta dando risultati., siamo sempre coperti. La cosa più visibile è che la qualità delle giocate avversarie non è quella di prima, quella facilità di prima che c’era per via dell’attenzione al calcio che voleva il mister Zeman. Ora abbiamo quasi sempre la partita in mano. In campo hai la sensazione di poter vincere in qualsiasi momento.

Quali gli obiettivi?
Manca ancora tanto. Ci aspettano partite difficili piene di scontri diretti. In questi momenti vengono fuori gli attributi di una squadra.

A Palermo quale approccio?
Bisogna preparare la partita con attenzione. Il calcio italiano non ti lascia nulla. Bisogna cercare di vincerla senza pensare al derby,

17 aprile: come affrontare l’Inter e quali le chances?
Sarà una partita importante. Abbiamo l’obbligo di arrivare in finale di Coppa Italia. Sarò squalificato ma chi entra non fa risentire l’assenza degli altri. Si è visto in tutte queste ultime partite. Quella gara bisognerà affrontarla alla stessa maniera, cercando di far male, attaccare e essere sempre coperti.

 Ti ha colpito la maturità nella pazienza dei tifosi?
Che posso dire, loro sono fantastici. Hanno passione per il calcio e per la maglia. Una fedeltà unica. Mi auguro di vincere per accontentarli. Uno vuole vincere, al di là di tutto. Questi due anni ci sono serviti per credere in ciò che facciamo e dove vogliamo arrivare. Dobbiamo sempre lottare per vincere.

Tante le iniziative della società.
Credo questa sia la via giusta per cambiare. C’è una ristrutturazione del calcio italiano da fare, per migliorarlo, per riportare le famiglie negli stadi. In Argentina c’è venerazione per il marchio Italia.

Messi: che campione è?
E’ straordinario. Come un calciatore è come un bambino: vuole divertirsi, allenarsi, giocare. Non pensa ad altro. Come persona è molto semplice. Uno non può essere diverso come persona rispetto a come gioca. Fa 90 gol l’anno e festeggia sempre come fosse il primo. Non si lamenta mai, non rimprovera, non cerca alibi. E’ bello da vedere. E’ difficilissimo fermarlo, si propone, ti salta. Ce ne sarebbero difensori in grado di farlo, come Samuel ai tempi della Roma. Non a caso era chiamato “The Wall”.

Totti: una definizione?

Che posso dire? E’ unico. E’ un mito. Lo sta diventando per i gol e per quello che sta dando alla squadra. Penso stia meglio rispetto a quando sono arrivato 3 anni fa. Fisicamente sta bene, mentalmente anche. Aiuta i compagni, non si fa mai i problemi, ha sempre umore buono. Mi ricorda un pò Zanetti. Ti aiuta a non farti problemi.

C’è un soprannome in cui ti riconosci? Il bandito?

Mi dicono anche “Scarface”. In Argentina non ce l’avevo. Mi chiamavano “padroncito”. A Milano nessuno mi ha mai dato un soprannome, qui in un mese si. Bellissimo.

Il soprannome è per alcuni tuoi interventi duri…

Io sono istintivo. Basta vedere nella gara di Udine nell’intervento di Muriel. Mi sono reso conto che non dovevo lanciarmi. Devo essere più pensante che istintivo. Andreazzoli mi sta aiutando. Uno non finisce mai di imparare. Penso che adesso bisogna continuare su questo passo.

La fascia da capitano?
Un orgoglio. Ci tenevo a vincere non in maniera egoistica perchè è una cosa bella. Ci tenevo a farlo nella maniera giusta. Avevamo perso contro il Parma sotto il diluvio, a Chievo con la neve. A Bergamo abbiamo fatto una partita da guerrieri. Ci tenevo per cambiare la tendenza e far vedere che quando c’è da lottare, la squadra c’è.

La Roma sogna Jovetic, l’erede di Totti

0

jovetic5

GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – Un’idea non tanto nuova, che negli ultimi tempi è tornata prepotentemente di moda: la Roma ci pensa davvero al colpaccio Jovetic. Un sogno?

Ag. Marquinhos: “L’interesse di Chelsea e Barcellona? Non esiste squadra che non l’ammiri”

0

marquinhos5

SKY SPORT – L’agente del difensore brasiliano Marquinhos, Roberto Calenda, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente satellitare Sky Sport. Queste le sue parole:

Marquinhos e il suo arrivo alla Roma? Quando si parla con Sabatini di giovani di talento c’è poco da convincere perché la sua storia parla per lui. Non è stato difficile convincere la Roma a prendere un giocatore come Marquinhos. Si tratta di un ragazzo di grandissime qualità. L’interesse di Barcellona e Chelsea? Voglio buttare acqua sul fuoco. Vedo tante testate scrivere di cifre e squadre. Si tratta di un ragazzo che sta facendo la differenza nella Roma, da titolare, in Serie A. Tutti hanno visto le sue doti e per questo non credo che esista una squadra che non lo ammiri“.

Montella: “Totti è un amico. Lui in Nazionale? Difficile”

0

totti-montella

SKY SPORT – L’ex attaccante giallorosso Vincenzo Montella ha parlato all’emittente satellitare Sky Sport  del recente incontro avuto a cena con Francesco Totti e la sua famiglia. Queste le dichiarazioni del tecnico della Fiorentina:

La cena con Totti? Siamo stati con le rispettive mogli, è stata una giornata piacevole, è un amico. La Nazionale? Non ne abbiamo parlato. Non lo so, penso sia difficile. Lui ha imparato a smentire con i fatti giudizi che possono cambiare“.

Alemanno: “Lo stadio della Roma si farà, il trotto non potrà interferire”

0

ROMA: GIANNI ALEMANNO VISITA CANTIERE PARCHEGGIO IN PIAZZA CAVOUR

GIALLOROSSI.NET – Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha parlato del futuro stadio di proprietà della società giallorossa, facendo chiarezza sui dubbi relativi alla sua realizzazione:

“Lo stadio della Roma si farà. Il trotto, ammesso che resti a Tor di Valle, non interferira’ minimamente con lo stadio. Ho parlato adesso con la societa’ e con i costruttori, sono tutte balle. Lo stadio si fara’, l’ippica o verra’ trasferita a Capannelle o restera’ a Tor di Valle senza interferire con lo stadio. Non c’e’ nessun ripensamento sul progetto che sara’ presentato nelle prossime settimane“.

Accordo Roma-Nike, nelle casse giallorosse oltre 100 milioni di euro

0

nike

SKY SPORT – Secondo quanto riferisce l’emittente satellitare Sky Sport, il nuovo accordo tra Nike e As Roma porterà nelle casse della società giallorossa oltre 100 milioni di euro per i 10 anni di contratto.

Nella prossima stagione Totti & co. vestiranno invece maglie prodotte da Asics, ma senza che appaia il marchio del fornitore tecnico.

 

CSS: “Nuovo socio, un tedesco sta trattando con la Roma”

3

pallotta6

CENTRO SUONO SPORT  – La notizia era già rimbalzata dall’emittente nei giorni scorsi, e adesso il conduttore Mario Corsi esce allo scoperto:  “Per quello che sappiamo, e sappiamo tutto, c’è un nuovo investitore tedesco che sta trattando con la Roma. Vi dico questo: sarà una trattativa tosta.  Perchè questa persona vorrebbe prenderla tutta, mentre c’è chi spinge per cederne solo la metà. Per quanto sappiamo, questa storia va avanti da un bel po’ di tempo”.

Il conduttore radiofonico poi spiega come è avvenuto il primo contatto con questo nuovo soggetto: “Pallotta ha chiesto a Unicredit di andare a cercare quelli che hanno fatto offerte per la Roma. Sono andati da Deson, ma abbiamo visto che lo sceicco ha un po’ di problemi. Adesso c’è un tedesco.”

L’indiscrezione trova conferme anche sul giornale Leggo, secondo il quale questo nuovo investitore sarebbe vicino alla Volkswagen.

ON AIR – Corsi: “Jovetic vuole la Roma”, Rossi: “Che attacco che sarebbe”, Focolari: “Il rinnovo di Totti è l’ultimo dei problemi”

0

onair2

ON AIR (Giallorossi.net) – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Franco Melli (Radio Radio): “Se Ranieri avesse avuto il 70% di questo Totti, avrebbe vinto a spasso quello scudetto perso all’ultima giornata. Il rinnovo? Sta giocando alla grande, lo merita ancora più dell’ultimo”

Roberto Renga (Radio Radio): “Se fossi in Francesco, non dovrei essere io a fare la prima mossa. Se la Roma vuole, lo deve chiamare.”

Furio Focolari (Radio Radio): “Credo che Totti sia lì’ultimo dei problemi, Totti gioca con la Roma fino a quando vuole. La Roma ne ha tanti di problemi: l’allenaote, Andreazzoli onn penso che lo confermeranno anche se lo metiterebbe, la Roma ha la grana Osvaldo che saraà da cedere…Totti non è un problema: è giusto che continui a giocare alla stessa cifra”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Jovetic? Mi sono informato. Lui vuole venire alla Roma, lo so per certo. Lui vorrebbe venire alla Roma, e ha anche una fidanzata a Roma. E’ innamorato della città, e la Roma ci sta provando: vuole dare Osvaldo più 18 milioni. I problemi sono due: la Roma che potrebbe non giocare la Champions, e Osvaldo che non è tanto d’accordo sul trasferirsi a Firenze”

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Osvaldo e soldi per Jovetic? Non so se lo farei. Ma non abbiamo già Lamela come fantasista? Si, sono giocatori diversi. Per carità, Jovetic è fortissimo. Ma la Roma forse avrebbe bisogno  di un giocatore diverso”.

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Jovetic, Lamela, Totti, Destro:che parco d’attaccanti che sarebbe! Giovane, tecnico e fortissimo”

Max Leggeri (Radio Manà Manà): “Dopo le parole di Galliani di ieri, non credo che ci siano possibilità di vedere Allegri alla Roma. A questo punto penso che l’opzione più probabile sia quella di Pioli, ma allora io terrei Andreazzoli: tra lui e Pioli non c’è partita. Tanto per prenderne uno, a sto punto mi tengo Andreazzoli. Tra lui e  Pioli non c’è partita”.

QUI TRIGORIA – Striscione per Totti. Out Destro, Romagnoli e Marquinhos

0

striscione-totti2

QUI TRIGORIA (Giallorossi.net) – Striscione per Francesco Totti fuori dai cancelli del Fulvio Bernardini, che recita: “20 anni d’amore, capitano di un’era…Totti unica bandiera”, firmato dai Lupi di Londra.

La squadra scende in campo intorno alle undici, ed effettua esercizi di riscaldamento, per poi tornare in palestra.

Il gruppo ritorna in campo: assenti Destro, Marquinhos e Romagnoli, oltre ai giocatori impegnati con le rispettive nazionali. Mister  Andreazzoli divide la squadra in quattro grupp, così ripartiti:

GIALLI: Totti, Castan e Perrotta
BIANCHI: Balzaretti, Lucca e Taddei
ROSSI: Guberti, Marquinho e Dodo
VERDI: Burdisso, Lopez e Lamela

L’allenamento è terminato.

 

 

 

Hernanes: “Per Totti l’aggancio alla Lazio era scontato? Poteva dirlo prima”

0

hernanes

GIALLOROSSI.NET – Questa sera andrà in scena l’attesa amichevole tra il Brasile e l’Italia. Dal ritiro della nazionale verdeoro, il laziale Hernanes ha voluto rispondere a Francesco Totti, che aveva dato per ‘scontato‘ l’aggancio alla Lazio in classifica.

Queste le parole del centrocampista: “Perché non ha detto quelle cose prima? Dopo che ci hanno raggiunto è facile dirlo. Ma sicuramente ci riprenderemo e arriveremo sopra noi”.

Destro ha fissato il traguardo: vuole giocare il derby

0

destro4

GASPORT (C. ZUCCHELLI) – Ha dovuto fare di necessità virtù, Mattia Destro. Avrebbe voluto festeggiare il 22° compleanno in un ritiro azzurro (Nazionale maggiore o Under 21) e invece si è dovuto «accontentare» di un allenamento sotto la pioggia a Trigoria. Aveva però il sorriso dei giorni migliori. E non solo perché ieri era il suo compleanno, perché è stato il primo giorno di lavoro con i compagni dopo due mesi. Ha sostenuto tutta la seduta, un’ora e mezzo di lavoro agli ordini di Muzzi prima e Andreazzoli poi, ha lavorato in palestra e in campo e dopo la leggera corsa di sabato scorso ha anche forzato il ritmo.

Fatica e brindisi La lesione al menisco esterno, l’operazione, la riabilitazione e la ripresa lavorando tra palestra e piscina: non ha perso un giorno di lavoro Destro, seguito in tutto e per tutto dai genitori che si sono trasferiti da Ascoli a Roma, zona Eur, dove il figlio vive da settembre. Sono ripartiti la settimana scorsa, in prossimità del rientro in campo di Mattia, e non c’erano per il suo compleanno. Lo hanno lasciato con gli amici e la fidanzata Ludovica, che in serata gli ha preparato una sorpresa, rimandando la consegna del regalo a Pasqua, quando si rivedranno, magari dopo che Mattia sarà rientrato da Palermo. Il suo obiettivo è quello di tornare tra i convocati per la sfida del Barbera, per giocare magari il derby dell’8 aprile. I compagni lo incoraggiano e hanno festeggiato con lui dopo l’allenamento con pizza e pasticcini.
Stop Marquinhos Erano tutti di buon umore, a Trigoria. L’unico col sorriso un po’ più spento era Marquinhos. Il brasiliano, che dopo la partita col Parma aveva avvertito un dolore alla coscia sinistra, ha riportato l’elongazione al bicipite femorale. Prognosi che va dai 7 ai 10 giorni, è a rischio per Palermo.

La grande idea è Jovetic: contatti con l’agente del giocatore

0

jovetic2

LA REPUBBLICA (M. PINCI) – La Roma torna a pensare a Stevan Jovetic. Di più, ha già avviato alcuni contatti in questo senso. Perché l’attaccante montenegrino della Fiorentina, 24 anni a novembre, è il grande colpo cui il club pensa per coprire l’eredità di Francesco Totti, che a settembre ne compirà 37. E allora, nonostante l’altissimo tasso di difficoltà dell’operazione, il ds Sabatini si è già mosso: frequenti i contatti con l’agente del giocatore — quel Sergio Berti con cui la Roma aveva discusso già per il costosissimo rinnovo di De Rossi — ricevendo in cambio un favore di massima alla destinazione. Jovetic a Firenze guadagna 2,2 milioni annui fino al 2016 ed è in parola con i Della Valle per adeguarlo a 2,7, ma con clausola rescissoria da circa 30 milioni che gli consentirebbe di cambiare aria a fine stagione.

A Trigoria valutano un’idea affascinante: destinare a Firenze Osvaldo, giocatore che piace molto al ds Pradè, aggiungendo un conguaglio economico di 15 milioni. I viola, che da Osvaldo hanno già ricevuto un’eventuale disponibilità a tornare, vorrebbero molto di più, ma preferiscono dialogare più con la Roma che con la Juventus (rapporti gelidi dal caso Berbatov), da tempo attiva su Jovetic. Difficile comunque per la Roma riuscire a vincere la corsa all’attaccante, tentata dai più blasonati Arsenal e Manchester City (con cui gli agenti Berti e Ramadani hanno rapporti continui). Anche tanti soldi (3 milioni annui) senza un palcoscenico europeo come la Champions, potrebbero non bastare. Fronte allenatore: oltre ad Allegri, contattato a più riprese Stefano Pioli, che piace al ds romanista. Tegola dall’infermeria: si ferma Marquinhos, stop di 10 giorni per un’elongazione: a forte rischio per il Palermo.

Allegri: “Mai pensato di lasciare il Milan”

0

allegri2

IL TEMPO – «Galliani ha detto che la panchina di Allegri è solida? Non ho mai messo in dubbio il mio futuro, poi la panchina di San Siro è sempre solida, non traballava mai. Credo sia il gioco delle parti. Quando sei l’allenatore del Milan sei sempre in discussione, soprattutto perchè il Milan viene da 25 anni in cui ha quasi sempre vinto».

Lo ha detto il tecnico del Milan Allegri dopo le parole dell’ad rossonero che lo confermano sulla panchina del Milan. «Questa estate ha chiuso un’epoca con l’addio di tanti campioni, un po’ per la carta d’identità, un po’ per motivi economici e quindi credo che la società abbia lavorato benissimo». L’allenatore del Milan a proposito della testimonianza nel processo per i cori razzisti durante l’amichevole del Milan con il Pro Patria dello scorso gennaio, dice: «In procura è andata bene, il fatto che nel 2013 ci sono ancora questi casi di razzismo. Purtroppo in Italia bisogna ancora migliorare la cultura sportiva».

Allegri parla poi di Mario Balotelli che sta facendo bene al Milan, senza eccessi in campo e fuori. «Come ho fatto? Balotelli alla fine è un buon ragazzo, un ragazzo di ventidue anni che è stato catapultato, un po’ per qualche sua stravaganza, un pò per qualche eccesso negli anni precedenti ,soprattutto a livello mediatico. È un personaggio e in questo momento deve gestire meglio quello che è il suo personaggio con totale furbizia. Non è difficile gestirlo, è un grande professionista, un ragazzo molto educato e rispettoso, quindi credo il suo arrivo sia stato un bene per il Milan, ma anche per lui perchè dopo tanti anni si è ritrovato in una squadra dove può fare il protagonista e credo sia la cosa che gli mancava».

 

L’architetto Meis: “Lo stadio? Presto vedrete l’acciaio e Totti ci sarà”

0

meis

CORSPORT – L’intervista di Totti ha creato preoccupazione tra i tifosi a proposito delle vicende societarie. Sul progetto dello stadio di proprietà ( «Non so se e quando sarà fatto, spero si sbrighino ma dipende da tante persone»), sulla crescita della squadra ( «Dipende dalla società che hai alle spalle, dev’essere presente») e persino sul rinnovo del suo contratto ( «Magari smetto tra un anno») Totti è sembrato piuttosto scettico.

REAZIONE – La Roma ha deciso di non replicare al suo capitano, perché non ha notato malizia nelle risposte. Le ha semmai lette come uno stimolo a migliorare, e nel caso dello stadio ad accelerare la realizzazione della nuova casa. Ma di sicuro a Trigoria i dirigenti non si aspettavano che venisse chiamata in causa l’anima del club, quella americana.

TEMPISTICA – Il punto centrale è proprio quello: quando verrà posata la prima pietra per lo stadio? Secondo i piani, i lavori per lo stadio non cominceranno prima dell’estate 2014. E comunque nessuna pratica burocratica sarà sbloccata prima dell’insediamento della nuova giunta comunale. La questione va per le lunghe, a maggior ragione visti i problemi legati all’ippodromo di Tor di Valle, anche se l’architetto Dan Meis ha twittato un messaggio di incoraggiamento: «Un giorno vedrete l’acciaio nell’aria e vi preoccuperete di come trovare i biglietti: credo che Totti ci sarà…». L’incapacità di fissare un percorso preciso è la ragione naturale delle perplessità di Totti.

SOLDI – Intanto il bilancio chiuderà un’altra volta con un forte rosso, intorno ai 50 milioni (la semestrale ha detto -26). Dopo la vicenda dello sceicco, la cordata americana è alla ricerca di nuovi partner che rafforzino le potenzialità finanziarie della società ma nello stesso tempo si confronta con il gelo di Unicredit: i rapporti tra comproprietari sono arrivati ai minimi termini, proprio per il caso Al Qaddumi.

JOVETIC – In questo quadro, risulta difficile che la Roma compri Jovetic dalla Fiorentina, ipotesi riportata ieri da alcuni siti specializzati sul mercato che rilanciavano la vecchia ipotesi di uno scambio con Osvaldo (+15 milioni a Firenze). Almeno oggi, a fine marzo, a Trigoria devono occuparsi soprattutto di far tornare i conti.