Totti illumina la zona Europa

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IL MESSAGGERO (U. TRANI) – La cronaca e la leggenda: l’aggancio della Roma, alla Lazio, e il sorpasso di Totti, su Nordahl. E’ la sintesi del successo dei giallorossi all’Olimpico, 2 a 0 contro il Parma: il risultato, meritato e coinvolgente, vale il quinto posto, da dividere con la squadra di Petkovic e con l’Inter di Stramaccioni che però dovrà recuperare la gara di Marassi contro la Sampdoria. Andreazzoli può essere soddisfatto, 13 punti in 6 partite, viaggia con una media da podio. Da Champions, distante ancora 7 punti.

TOTTI CENTRAVANTI
Il capitano diventa così il secondo miglior marcatore di tutti i tempi della nostra serie A, 226 reti, superando il pompiere svedese e mettendo nel mirino Piola che è lontanissimo con 274. Come a Udine, nell’ultima partita, Andreazzoli lo avanza nel ruolo di prima punta, lasciando ancora in panchina Osvaldo, e ottiene quanto cerca, senza dover modificare il sistema di gioco. Prosegue, insomma, con il 3-4-2-1, anche se cambiando le posizioni di alcuni interpreti. Arretra Lamela a destra, sulla linea dei centrocampisti, come fece a febbraio nel pomeriggio del debutto a Marassi contro la Sampdoria (ma lì iniziò con il 3-5-2), utilizzando Perrotta e Florenzi dietro a Totti. Due incursori, dunque, con il compito della mezzapunta, mossa che dà ragione al tecnico che è riuscito a esaltare le loro caratteristiche: Perrotta è andato al tiro tre volte nella prima parte, colpendo anche la traversa, Florenzi è stato spesso presente al momento di ripartire in contropiede.

SENZA TERZINI Con il rientro di Marquinhos in difesa, Andreazzoli ha scelto due giocatori offensivi per attaccare sulle corsie esterne. Fuori sia Piris che Balzaretti, con Marquinho a sinistra. Il brasiliano si trova alla grande con Totti che lo lancia spesso in profondità. Su quel lato la Roma costruisce le azionimigliori. Formula, quindi, abbastanza offensiva, con Tachtsidis che, per la prima volta in campo dall’inizio con il nuovo allenatore, fa il regista con lucidità accanto a De Rossi. In fase di non possesso palla Florenzi si abbassa a sinistra, dove Marquinho diventa terzino. A destra, in difesa, si allarga Marquinhos per il compatto 4-4-1-1.

LAMELA FA 13
Il vantaggio della Roma arriva presto grazie al suo capocannoniere argentino. Apertura calibrata di Tachtisids per Totti, tacco immediato del capitano per Marquinho che va al cross, Castan spizza di testa, De Rossi calcia al volo senza inquadrare la porta, sfiora Florenzi e di piatto sinistro Lamela fa centro a porta vuota al settimo, firmando la sua tredicesima rete stagionale in campionato e la sessantesima della Roma in questo torneo. Fino a metà tempo il Parma soffre l’onda giallorossa, con Perrotta scatenato negli inserimenti. Il centrocampista protesta per un contatto in area con Lucarelli. Donadoni, con il 3-5-2, riesce però a far conquistare campo ai suoi giocatori. Gobbi spinge sulla fascia di Lamela, Amauri si muove per chiamare i compagni in avanti. L’unico tiro in porta, però, è di Parolo, prima dell’intervallo: Stekelenburg blocca la conclusione centrale.

UN TIRO E DUE LEGNI
Dopo Perrotta, anche Totti colpisce la traversa. Il capitano, nella serata in cui conta 527 presenze in A che gli permettono di agganciare Rivera, cerca e trova il gol numero 226 per staccare Nordahl. Il Parma, in carriera, lo ha sempre ispirato: è la sua vittima preferita, 17 reti (16 in campionato e 1 in Coppa Italia). Da ieri sera sono 18. Su punizione supera Mirante già al secondo minuto della ripresa, con un destro potente a giro, ma la palla si stampa sulla barra orizzontale e va poi a toccare il palo interno prima di tornare in campo. Ci riuscirà al venticinquesimo, dopo aver conquistato la punizione, trattenuto al limite dell’area da Valdes. Il 2 a 0, undicesima rete del capitano in campionato, fa respirare la Roma che aveva sofferto l’intraprendenza della squadra di Donadoni. Stekelenburg, all’inizio del secondo tempo, si era perso il pallone, ma Amauri aveva sprecato con un pallonetto largo. E Paletta, su corner di Valdes, aveva colpito di testa la traversa. Burdisso e Marquinhos avevano invece salvato rispettivamente su Parolo e Sansone. Il Parma era cresciuto dopo l’ingresso di Biabiany, fuori Ampuero, ma fuori casa, 10 sconfitte in 15 viaggi, conferma di essere fragile. Andreazzoli, prima del gol della sicurezza, aveva invece deciso di irrobustire il centrocampo con Bradley, escludendo Tachtsidis che era calato nel finale del primo tempo. Belfodil entra per Sansone troppo tardi, Balzaretti per Marquinho a coprire e subito dopo Taddei per Perrotta che ormai è sfinito. Il pubblico dell’Olimpico esulta per la terza volta, quando arriva la notizia del vantaggio del Torino sulla Lazio. E’ come se avesse segnato ancora Totti.

Baldini: Pallotta rinforzerà il club con altri investitori

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CORSPORT (A. GHIACCI) – A tornare sulla storia che ha caratterizzato le ultime settimana in casa Roma è il direttore generale Franco Baldini. C’è stato anche lui al centro della vicenda che ha visto Al Qaddumi avvicinarsi alla proprietà statunitense, Pallotta e i suoi manager, terminata con un nulla di fatto […]«Avevo anche detto che se non fosse stato così non sarebbe cambiato niente rispetto alle strategie della società – ha raccontato ieri il dirigente – era un investitore che avrebbe portato ossigeno ma si trattava più che altro di un modo di dire. Come ha sempre detto la proprietà americana avrebbe cercato investitori per rinforzare il club, era così sin dall’origine, senza differenza se si trattasse di lui o un altro. Hanno verificato e non è andata come si sperava andasse, quando queste storie non hanno un lieto fine serve sempre un responsabile e come sempre sono qui senza alcun problema. Ho capito di avere fatto una discreta carriera dai giornali: da calciatore, modesto, ad agente a direttore sportivo, a direttore generale e anche ora a revisore dei conti di una società quotata in borsa…». In realtà Baldini è stato tirato in ballo soprattutto perché segnalato come primo tramite tra Al Qaddumi e Pallotta: «Non è che l’ho segnalato io, è lui che mi ha contattato all’origine di questi 14-15 mesi (la storia, quindi, è iniziata più o meno a gennaio 2012 – n.d.r.) perché voleva rilevare il club e gli fu detto che gli americani non volevano vendere. Poi un salto temporale a 4-5 mesi fa quando lui si dichiarò interessato ad entrare in partnership con gli americani e allora gli hanno detto “parliamone” e poi sono stati fatti tutti i passi».


OSVALDO 
– In piedi c’è anche il capitolo legato a Osvaldo, che ieri sera contro il Parma è finito di nuovo in panchina dopo che era accaduta la stessa cosa ad Udine. […] «Spesso gli attaccanti reagiscono così ad un periodo in cui non segnano, si incasinano la vita da soli. Ma contro la Juve ha fatto una partita strepitosa, poi c’è stata la trasferta di Bergamo, dove era impossibile per chiunque giocare una grande partita e fu più che altro una roulette con un campo impossibile (c’era la neve – n.d.r.) e infine l’esclusione di domenica scorsa ad Udine e quando è entrato ed ha avuto una palla per sbloccare e sbloccarsi. La panchina? Sono scelte dell’allenatore, che evidentemente in settimana capta meglio degli altri lo stato fisico e mentale dei giocatori»

Cagliari-Roma non finisce mai: nuovo rinvio?

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CORSPORT (R. MAIDA) – Ricomincia Cagliari-Roma. E se gli spifferi raccolti sono corretti, non finirà neppure oggi. Alle ore 10 è fissata l’udienza davanti all’Alta Corte del Coni, chiamata a emettere una sentenza definitiva sul caso della partita mai giocata (il 23 settembre). […]

La Corte Federale confermò la vittoria a tavolino della Roma senza aspettare l’intervento del Tar. Invece l’Alta Corte del Coni è orientata a considerarlo. Non a caso il presidente Riccardo Chieppa, magistrato 86enne con un luminoso passato da presidente della Corte Costituzionale, ha chiesto di visionare anche la documentazione della sentenza del tribunale amministrativo sardo (14 febbraio). Questo lascia pensare che Chieppa e gli altri quattro giudici preferiscano aspettare la sentenza del Consiglio di Stato […].

Come si può intuire, la situazione è molto confusa e difficile da prevedere. L’Alta Corte giudicherà sulla forma e non sul merito, un po’ come la Cassazione, perciò la partita (in ogni senso) si gioca su dettagli di diritto. Per la Roma saranno presenti al Coni l’avvocato Sticchi Damiani e un dirigente. Probabilmente Fenucci. Il Cagliari manderà invece l’avvocato Grassani, visti i problemi giudiziari di Cellino. La prossima udienza dell’Alta Corte del Coni è in calendario l’11 aprile.

Baldini: “Lo sceicco non è colpa mia”

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IL TEMPO (E.Menghi) – Una storia finita ancora prima di cominciare. Lo Roma ha chiuso la trattativa con il presunto sceicco ed è scattata la caccia al colpevole, perché una falla da qualche parte c’è stata, resta solo da capire dove.

O meglio, quando. Baldini era entrato in contatto con Al Qaddumi più di un anno fa, ma poi, come dichiara lo stesso dg giallorosso a Sky Sport, la palla è passata nelle mani degli americani: «La trattativa non è andata come speravamo e come tutte le storie che non vanno bene si cerca un responsabile. Ho letto che, aldilà della mia carriera, sono diventato anche revisore dei conti e che tocca a me fare la due diligence. È stato lui a contattarmi circa quattordici mesi fa, perché voleva rilevare il club. Gli fu detto che non era possibile. Quattro mesi fa si aprì lo spiraglio per partecipare in società e sono stati fatti i passi necessari in questa direzione».

La proprietà continuerà a garantire la continuità aziendale, anche senza quell’«ossigeno» economico che avrebbe fatto tanto comodo, visti i conti in rosso: «Avevo detto che se non fosse andata in porto l’operazione non sarebbero cambiate le strategie societarie. Ho solo aggiunto che avrebbe potuto portare ossigeno agli americani che cercano investitori per rinforzare il club. Ma questo è stato così sin dall’origine».

Totti: L’Europa e poi anche Piola

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CORSPORT (R. MAIDA) – Forse c’è qualcosa di mistico in tutto questo: papà Francesco sorpassa per sempre Nordahl nella settimana di papa Francesco. «Sono stati giorni particolari – ammette Totti dopo il gol numero 226 – mi sono emozionato a sentire il mio nome associato a quello del nuovo papa». Ieri però non ha tremato davanti al suo avversario preferito: al Parma, Totti ha segnato 17 gol in campionato e uno in coppa. Come dire, era la serata ideale per avvicinarsi di un altro gradino all’inarrivabile Piola: «E’ sempre più bello e stimolante per me. E sono felice di tagliare nuovi traguardi con la maglia della Roma. Sarà pure ripetitivo dire sempre le stesse cose. Ma è vero, è quello che sento. Ci tenevo a superare Nordahl ma la cosa che conta di più è aver vinto. Il mio obiettivo adesso è Piola ma soprattutto l’Europa. Una squadra come la nostra non può giocare solo il campionato». E’ l’inizio di un ringraziamento sentito: «Se sono in questa condizione, lo devo alla preparazione atletica che ho fatto con Zeman. Credo di poter dare ancora molto a 36 anni e mezzo». Magari anche in Nazionale: «No, Prandelli può stare sereno. Io gioco solo per la Roma».

LA STOCCATA – Tanto per chiudere il cerchio, alla fine di una notte meravigliosa è arrivato anche il gol del Torino che ha consentito alla Roma di riprendere la Lazio in classifica. Totti scalda già il derby dell’8 aprile: «Era scontato che prima o poi riuscissimo ad agganciarli. Avevamo solo dato loro un vantaggio. Ma noi non dobbiamo basarci sulla Lazio, dobbiamo pensare più in alto: abbiamo altri obiettivi e di questo passo possiamo toglierci tante soddisfazioni» […]

L’INVESTITURA – Anche per merito di Andreazzoli, come Totti riconosce: «Per usare una sua espressione, è tanta roba quello che ha fatto Aurelio. I risultati parlano da soli, nessuno si sarebbe aspettato che conquistasse così tanti punti. Non sta a me dire se deve rimanere, altrimenti poi si racconta che sono io a decidere. Ma se continuerà ad allenare la Roma significa che ha lavorato bene, sia in campionato che in Coppa Italia. Quindi ben venga, perché è l’unica persona che ci conosce quasi tutti al cento per cento. Con lui stiamo giocando un altro campionato» […]

Roma-Parma, le interviste. Totti: “Così in forma grazie a Zeman, agganciare la Lazio è normale”. Andreazzoli: “Soddisfatto”

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GIALLOROSSI.NET – Queste le interviste di fine partita:

ANDREAZZOLI A SKY

Salto di qualità dal punto di vista del gioco?
Sono soddisfatto, bel passo in avanti. Credo che lo abbiamo fatto con continuità poi non si può avere in serie A la superiorità schiacciante con l’altra

Questa squadra ha nel dna la capacità di ruotare intorno a Totti senza punte?
Con Totti è tutto più facile, rende semplici le cose difficili. Fare ricorso agli anni passati è una forzatura, sono tanti i ragazzi nuovi. Avevo detto che ancora non riuscivamo a dare continuità, oggi l’ho vista e sono soddisfatto

Ha mai pensato se l’avessero chiamata prima?
Cerco di essere me stesso, quello che penso faccio e dico e mi sono preposto di dirlo sempre con chiarezza. Non ho mai pensato se mi avessero pensato prima, mi è sembrato strano anche che mi hanno chiamato dopo

Come è nata la scelta di Lamela a destra?
Io credo che nel primo tempo lo abbiamo sfruttato poco. Erik ha forza fisica, è un ragazzo interessante e sopporta la fatica. Quest’estate lui è stato quello che ha battuto i record di tutti i giocatori di Zeman sui 1000 metri. Ci consente di avere qualità. Poteva sembrare una formazione di 3-5-2 ma credo fosse una formazione molto offensiva. I compiti assegnati a erano offensivi, compresi Perrotta, Florenzi e Maquinho che è un giocatore offensivo. Anche con Zeman aveva giocato attacante

La scelta di Tachtsidis?
Ho voluto mettere la miglior qualità possibile in campo. Lui è molto bravo, ho avuto piacere a impiegarlo, era stato sacrificato lo avevo fatto giocare 10’ solo a Bergamo. Nonostante questo si è allenato benissimo, ragazzo educato. Ha giocato bene, poi è sceso di rendimento perché era da tanto che non giocava

Totti ha detto ben venga una sua conferma
Francesco è di parte perché è mio amico

Quando lei è arrivato a Roma la Lazio era a 10 punti, ora siete a pari punti. Sente già aria di derby?
Se si sente non lo so, io non la sento. Dobbiamo andare a Palermo prima della Lazio poi parleremo della Lazio dopo Palermo

 

ANDREAZZOLI A MEDIASET PREMIUM

Il percorso che si immaginava all’inizio era questo?
Non ce n’è uno degli obiettivi che mi ero prefissato che non è stato raggiunto, o almeno per il quale non stiamo a buon punto. Sono estremamente soddisfatto, poi è chiaro che se la classifica ci soddisfa sono ancora più contento.

Tra gli obiettivi c’era anche il recupero psicologico dei giocatori?
Anche

E’ la sua squadra?
Si, quella di stasera comincia ad essere una squadra che mi soddisfa. Nelle altre gare ho visto cose buone ma in maniera sporadica, senza la continuità di stasera. Poi se in Serie A non concretizzi quello che produci c’è sofferenza, come stasera.

Totti ha ‘benedetto’ la sua permanenza
E’ un mio amico, come fa a dire il contrario? (ride, ndr)

Si sta prendendo le rivincite contro chi lo riteneva un traghettatore?
Soddisfazioni si, rivincite no. Era normale ci fosse un po’ di scetticismo. Nella veste d’allenatore in pochi potevano darmi credito. Sono soddisfatto di questo

State già pensando al derby?
Datemi l’occasione di salutare il signor Petkovic, ho avuto un’ottima impressione di come si pone e di quello che è riuscito a fare quest’anno. Riguardo al derby il problema non me lo pongo, ora esiste il Palermo, non il derby.

 

ANDREAZZOLI A RAI SPORT

Perrotta-Florenzi incursori. 

“Mi paice questo calcio, da quando sono qui tento di proporlo. Non sempre ci riesco, stasera ho avuto soddisfazione. Soprattutto nella prima mezz’ora, vedevo i miei calciatori esprimere le idee di squadra e le loro peculiarità”

Osvaldo?
“Ero in pensiero per la domanda. Per noi è un giocatore importantissimo, ma a volte si fanno scelte anche in base all’avversario. E’ la normalità. Ma questo non significa che è fuori”

 

ANDREAZZOLI IN CONFERENZA STAMPA

La Roma che piace a lei. La corsa Champions è palpabile o ancora fantacalcio?
E’ fantacalcio

Perché? Troppi punti di distacco?
In Champions ci si va per la classifica, non per la qualità del gioco, siamo realisti. Lo dicevo ieri. Tra 15 giorni abbiamo il Palermo, poi la Lazio, e cosi via

Lamela, una prova di grande sacrificio. Può fare quel ruolo con Florenzi?
Quest’estate, quando con mister Zeman lavoravamo sulle distanze di 1000 metri, Lamela ha fatto il record, battendo quello di Di Francesco. E dico la verità, poteva fare anche meglio, perché si è limitato non sapendo gestire la distanza. Ha una forza incredibile. Florenzi ha più frequenza di lui, si butta negli spazi, è bravo a vedere la porta, sa tirare da lontano. La scelta nasce da questa situazione, assegnando compiti ai giocatori che li gratificano per le caratteristiche tecniche e fisiche

Totti spera che lei venga confermato. Ma ogni giorno c’è un totosostituto
Mi ero ripromesso di non rispondere a questa domanda. Stavolta lo faccio per educazione. So di fare un buon lavoro, che è molto più ampio rispetto a quello relativo alla squadra. Non c’è una situazione da realizzare che non ha preso corpo da quando sono stato nominato. Altre sono in via di completamento, ma non ce n’è una che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Non mi pongo altri problemi. La mia vittoria è perseguirle tutte e creare un substrato che penso mancasse. Se la classifica ci sarà soddisfazione sarà felice. Ho un contratto di ancora tre anni con la società. Quando vedo i dirigenti ho il desiderio di abbracciarli, significa che ci sono le condizioni per lavorare bene. Arriviamo a fine stagione e vediamo, la società deciderà in piena autonomia per il bene di tutti, io ne prenderò atto

 

TOTTI A SKY

226 gol. Superato Nordahl, Piola si deve preoccupare?
Ormai ci stavo, sono contento della vittoria

Che hai pensato sulla punizione che ha preso il palo?
Un tiro del genere doveva essere gol. Sono contento di aver superato Nordahl. Il mio obiettivo è Piola e l’Europa. La Roma non può giocare solo in campionato

7 punti dal Milan
Eravamo a tanti punti di distacco. L’obiettivo principale era entrare tra le prime 6, poi si vedrà

Andreazzoli merita una chance?
Non devo decidere io, se rimane è perché ha fatto bene. Siamo entrati in Europa, siamo in semifinale di coppa Italia e cerchiamo di arrivare in finale contro la Lazio

 

TOTTI A MEDIASET PREMIUM

Ritrovarti a 36 anni in queste condizioni è stata una sorpresa anche per te
E’ stata la preparazione del mister Zeman, mi ha agevolato. A 36 anni posso dire ancora la mia

Rischi di mettere in difficoltà anche Prandelli
Penso solo alla Roma

Andreazzoli rimane anche il prossimo anno?
I risultati sono quelli che contano. Sta facendo grandi cose, poi quando si vince i pregi escono tutti. Facciamo parte di questo benedetto progetto e se rimanesse mister Andreazzoli saremmo felici

Come continuare a risalire la classifica?
Con la stessa grinta e cattiveria di queste ultime partite, in questo modo possiamo superare le squadre che ci stanno sopra

Poi se ci sei te in queste condizioni…
Speriamo

 

 TOTTI A ROMA CHANNEL

 Non ti stanchi mai di dire le stesse cose, visti i record che batti
Sempre più bello e stimolante, è quello che cerco e voglio. Sono contento di farli con la stessa maglia. Sarà anche ripetitivo e banale, ma è cosi

L’aggancio alla Lazio, un commento
Era scontato che prima o poi ci riuscissimo. Gli abbiamo dato un vantaggio (ride, ndr), ma non dobbiamo pensare a loro, abbiamo obiettivi più alti

I punti conquistati
Tanta roba, punti importanti che nessuno si sarebbe aspettato che prendessimo così. La squadra fa bene, il mister è già entrato nell’ottica. E’ l’unico che conosce quasi tutti al 100%, stiamo disputando un altro campionato

La sosta, un peccato?
Prima della sosta abbiamo fatto un filotto che volevamo a tutti i costi. Dopo abbiamo una gara difficile a Palermo, e poi il benedetto derby…

 

LAMELA A SKY

Questa posizione a destra ti piace?
Sì mi piace però devo fare quello che mi chiede il mister

Avete agganciato la Lazio e saliti al quinto posto
Per fortuna ci stiamo riprendendo. Siamo contenti, abbiamo ripreso la Lazio e speriamo di arrivare al meglio alla sfida con loro

Il gol è tuo e non di Florenzi
Per fortuna il gol è servito per vincere, l’importante è quello

Cosa ti dice il mister? Ti senti protetto con Marquinhos?
Mi sento bene, Marquinhos mi fa sentire comodo anche con Piris a Genova mi sono sentito bene. Lui mi chiede quello che chiede agli altri di difendere e attaccare. Per fortuna oggi sono riuscito a farlo

La Roma è una squadra offensiva?
Io credo di sì, abbiamo giocatori importanti e possiamo sempre fare gol attaccando la profondità. L’importante è mantenere ordine nella squadra

Ora Totti vi offre una cena visto che ha superato Nordahl?
Sì sì, lo deve fare (ride ndr)

 

LAMELA A MEDIASET PREMIUM

Una vittoria importante, state risalendo

Alla fine abbiamo saputo anche soffrire un po’. 3 punti importanti per noi perchè ci lasciano vicino a tutti gli altri

Come ti sei trovato largo a destra?
Ho già giocato in questo ruolo, mi sono trovato bene. Per fortuna ho segnato ed è servito per vincere

C’è ancora qualcosa da migliorare? Avete sofferto
Loro sono bravi, noi abbiamo sofferto un po’ ma abbiamo controllato la partita

Obiettivo?
Arrivare il più lontano possibile, vincere più partite possibile

 

LAMELA IN MIXED ZONE

Secondo gol consecutivo, 13 in camponato. Una grande stagione
Per fortuna sto facendo bene, ma l’importante è che la squadra ha vinto. Questi 3 punti ci servono tanto

7 punti dalla Champions. Ci credete ancora?
Tempo fa dicevamo che era troppo lontano essere qui. Adesso bisogna crederci, mancano tanto partite, ce la possiamo fare

10 punti recuperati alla Lazio. Potete riprendere il Milan?
Si, questa è una squadra di qualità

Un pensiero alla Nazionale?
Si, ci penso sempre, anche se ancora non mi hanno chiamato

 

MARQUINHOS A SKY

Panucci ha detto che sei un fenomeno. Che serata è stata?
Non è stata una partita facile, abbiamo corso tanto

Potete arrivare lontato. Dove?
Dobbiamo sognare, è difficile arrivare terzi. Ogni partita che vinciamo ci avviciniamo

Stessi punti della Lazio
Abbiamo fatto bene, con molta cattiveria. Dobbiamo continuare così

Pensi al Brasile?
Certo, devo volere questo, sognare questo. Sto lavorando

 

MARQUINHOS A ROMA CHANNEL

Con questa cattiveria arriveremo lontano

Il salvataggi su Sansone, come va la gamba
Ero un po’ affaticato, ma lavoriamo per stare bene per le prossime partite

Il segreto di questa rinascita
Non so, la squadra sta facendo bene e abbiamo tutti lo stesso pensiero, stiamo dimostrando sul campo che qualcosa è cambiato

I meccanismi dietro iniziano a funzionare
Ho sempre giocato in una difesa a 4, dobbiamo lavorare. Va bene cosi.

 

Roma-Parma, le pagelle

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GIALLOROSSI.NET –
Queste le pagelle di Roma-Parma.

Baldini: “Lo sceicco? Non cambierà niente nelle nostre strategie”

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GIALLOROSSI.NET – Queste le parole di Franco Baldini prima del calcio di inizio di Roma-Parma.

Il contratto preliminare con Al Qaddumi. Non arriverà ossigeno? E’ preoccupante?
No, avevo anche detto che non sarebbe cambiato niente delle strategie della società. La mia battuta? Era un modo di dire. Come ho sempre detto, gli americani avrebbero cercato investitori per rinforzare il club. Che potesse essere lui o un altro lo hanno verificato. Quando queste storie non vanno a lieto fine c’è sempre un responsabile. Io ci sono. Ho fatto una discreta carriera da calciatore, da procuratore, direttore sportivo e direttore generale, adesso non faccio il revisore dei conti.

Come mai 14-15 mesi per capire che non era idoneo?
Lui mi ha contattato, non sono stato io a segnalarlo, e voleva rilevare il club. Non era intenzione degli americani vendere, poi 5 mesi fa si dichiarò interessato a una partnership. Gli americani hanno voluto parlare e si sono compiuti i passi per verificare questa cosa.

Osvaldo?
Il suo atteggiamento non è voluto, a volte gli attaccanti quando non segnano si incasinano la vita da soli. Con la Juve ha giocato una partita strepitosa, sosteneva l’attacco da solo. A Bergamo era impossibile per chiunque giocare, era come una partita a roulette per via del campo. Poi l’esculsione a Udine, ma quando entrato ha avuto la palla per sbloccare il suo momento. Sono scelte dell’allenatore.

In un aggettivo, come è cambiata la Roma con Andreazzoli?
Pratica

LIVE Roma-Parma, le interviste. Totti: “Così in forma grazie a Zeman, agganciare la Lazio era scontato”

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Ecco le interviste al termine di Roma-Parma, terminata per 2-0.

 

ANDREAZZOLI A SKY

Salto di qualità dal punto di vista del gioco?
Sono soddisfatto, bel passo in avanti. Credo che lo abbiamo fatto con continuità poi non si può avere in serie A la superiorità schiacciante con l’altra

Questa squadra ha nel dna la capacità di ruotare intorno a Totti senza punte?
Con Totti è tutto più facile, rende semplici le cose difficili. Fare ricorso agli anni passati è una forzatura, sono tanti i ragazzi nuovi. Avevo detto che ancora non riuscivamo a dare continuità, oggi l’ho vista e sono soddisfatto

Ha mai pensato se l’avessero chiamata prima?
Cerco di essere me stesso, quello che penso faccio e dico e mi sono preposto di dirlo sempre con chiarezza. Non ho mai pensato se mi avessero pensato prima, mi è sembrato strano anche che mi hanno chiamato dopo

Come è nata la scelta di Lamela a destra?
Io credo che nel primo tempo lo abbiamo sfruttato poco. Erik ha forza fisica, è un ragazzo interessante e sopporta la fatica. Quest’estate lui è stato quello che ha battuto i record di tutti i giocatori di Zeman sui 1000 metri. Ci consente di avere qualità. Poteva sembrare una formazione di 3-5-2 ma credo fosse una formazione molto offensiva. I compiti assegnati a erano offensivi, compresi Perrotta, Florenzi e Maquinho che è un giocatore offensivo. Anche con Zeman aveva giocato attacante

La scelta di Tachtsidis?
Ho voluto mettere la miglior qualità possibile in campo. Lui è molto bravo, ho avuto piacere a impiegarlo, era stato sacrificato lo avevo fatto giocare 10’ solo a Bergamo. Nonostante questo si è allenato benissimo, ragazzo educato. Ha giocato bene, poi è sceso di rendimento perché era da tanto che non giocava

Totti ha detto ben venga una sua conferma
Francesco è di parte perché è mio amico

Quando lei è arrivato a Roma la Lazio era a 10 punti, ora siete a pari punti. Sente già aria di derby?
Se si sente non lo so, io non la sento. Dobbiamo andare a Palermo prima della Lazio poi parleremo della Lazio dopo Palermo

 

ANDREAZZOLI A MEDIASET PREMIUM

Il percorso che si immaginava all’inizio era questo?
Non ce n’è uno degli obiettivi che mi ero prefissato che non è stato raggiunto, o almeno per il quale non stiamo a buon punto. Sono estremamente soddisfatto, poi è chiaro che se la classifica ci soddisfa sono ancora più contento.

Tra gli obiettivi c’era anche il recupero psicologico dei giocatori?
Anche

E’ la sua squadra?
Si, quella di stasera comincia ad essere una squadra che mi soddisfa. Nelle altre gare ho visto cose buone ma in maniera sporadica, senza la continuità di stasera. Poi se in Serie A non concretizzi quello che produci c’è sofferenza, come stasera.

Totti ha ‘benedetto’ la sua permanenza
E’ un mio amico, come fa a dire il contrario? (ride, ndr)

Si sta prendendo le rivincite contro chi lo riteneva un traghettatore?
Soddisfazioni si, rivincite no. Era normale ci fosse un po’ di scetticismo. Nella veste d’allenatore in pochi potevano darmi credito. Sono soddisfatto di questo

State già pensando al derby?
Datemi l’occasione di salutare il signor Petkovic, ho avuto un’ottima impressione di come si pone e di quello che è riuscito a fare quest’anno. Riguardo al derby il problema non me lo pongo, ora esiste il Palermo, non il derby.

 

ANDREAZZOLI A RAI SPORT

Perrotta-Florenzi incursori. 

“Mi paice questo calcio, da quando sono qui tento di proporlo. Non sempre ci riesco, stasera ho avuto soddisfazione. Soprattutto nella prima mezz’ora, vedevo i miei calciatori esprimere le idee di squadra e le loro peculiarità”

Osvaldo?
“Ero in pensiero per la domanda. Per noi è un giocatore importantissimo, ma a volte si fanno scelte anche in base all’avversario. E’ la normalità. Ma questo non significa che è fuori”

 

ANDREAZZOLI IN CONFERENZA STAMPA
La Roma che piace a lei. La corsa Champions è palpabile o ancora fantacalcio?
E’ fantacalcio

Perché? Troppi punti di distacco?
In Champions ci si va per la classifica, non per la qualità del gioco, siamo realisti. Lo dicevo ieri. Tra 15 giorni abbiamo il Palermo, poi la Lazio, e cosi via

Lamela, una prova di grande sacrificio. Può fare quel ruolo con Florenzi?
Quest’estate, quando con mister Zeman lavoravamo sulle distanze di 1000 metri, Lamela ha fatto il record, battendo quello di Di Francesco. E dico la verità, poteva fare anche meglio, perché si è limitato non sapendo gestire la distanza. Ha una forza incredibile. Florenzi ha più frequenza di lui, si butta negli spazi, è bravo a vedere la porta, sa tirare da lontano. La scelta nasce da questa situazione, assegnando compiti ai giocatori che li gratificano per le caratteristiche tecniche e fisiche

Totti spera che lei venga confermato. Ma ogni giorno c’è un totosostituto
Mi ero ripromesso di non rispondere a questa domanda. Stavolta lo faccio per educazione. So di fare un buon lavoro, che è molto più ampio rispetto a quello relativo alla squadra. Non c’è una situazione da realizzare che non ha preso corpo da quando sono stato nominato. Altre sono in via di completamento, ma non ce n’è una che mi ha lasciato l’amaro in bocca. Non mi pongo altri problemi. La mia vittoria è perseguirle tutte e creare un substrato che penso mancasse. Se la classifica ci sarà soddisfazione sarà felice. Ho un contratto di ancora tre anni con la società. Quando vedo i dirigenti ho il desiderio di abbracciarli, significa che ci sono le condizioni per lavorare bene. Arriviamo a fine stagione e vediamo, la società deciderà in piena autonomia per il bene di tutti, io ne prenderò atto

 

 

TOTTI A SKY

226 gol. Superato Nordahl, Piola si deve preoccupare?
Ormai ci stavo, sono contento della vittoria

Che hai pensato sulla punizione che ha preso il palo?
Un tiro del genere doveva essere gol. Sono contento di aver superato Nordahl. Il mio obiettivo è Piola e l’Europa. La Roma non può giocare solo in campionato

7 punti dal Milan
Eravamo a tanti punti di distacco. L’obiettivo principale era entrare tra le prime 6, poi si vedrà

Andreazzoli merita una chance?
Non devo decidere io, se rimane è perché ha fatto bene. Siamo entrati in Europa, siamo in semifinale di coppa Italia e cerchiamo di arrivare in finale contro la Lazio

 

TOTTI A MEDIASET PREMIUM

Ritrovarti a 36 anni in queste condizioni è stata una sorpresa anche per te
E’ stata la preparazione del mister Zeman, mi ha agevolato. A 36 anni posso dire ancora la mia

Rischi di mettere in difficoltà anche Prandelli
Penso solo alla Roma

Andreazzoli rimane anche il prossimo anno?
I risultati sono quelli che contano. Sta facendo grandi cose, poi quando si vince i pregi escono tutti. Facciamo parte di questo benedetto progetto e se rimanesse mister Andreazzoli saremmo felici

Come continuare a risalire la classifica?
Con la stessa grinta e cattiveria di queste ultime partite, in questo modo possiamo superare le squadre che ci stanno sopra

Poi se ci sei te in queste condizioni…
Speriamo

 

 TOTTI A ROMA CHANNEL

 

 Non ti stanchi mai di dire le stesse cose, visti i record che batti
Sempre più bello e stimolante, è quello che cerco e voglio. Sono contento di farli con la stessa maglia. Sarà anche ripetitivo e banale, ma è cosi

L’aggancio alla Lazio, un commento
Era scontato che prima o poi ci riuscissimo. Gli abbiamo dato un vantaggio (ride, ndr), ma non dobbiamo pensare a loro, abbiamo obiettivi più alti

I punti conquistati
Tanta roba, punti importanti che nessuno si sarebbe aspettato che prendessimo così. La squadra fa bene, il mister è già entrato nell’ottica. E’ l’unico che conosce quasi tutti al 100%, stiamo disputando un altro campionato

La sosta, un peccato?
Prima della sosta abbiamo fatto un filotto che volevamo a tutti i costi. Dopo abbiamo una gara difficile a Palermo, e poi il benedetto derby…

 

LAMELA A SKY

Questa posizione a destra ti piace?
Sì mi piace però devo fare quello che mi chiede il mister

Avete agganciato la Lazio e saliti al quinto posto
Per fortuna ci stiamo riprendendo. Siamo contenti, abbiamo ripreso la Lazio e speriamo di arrivare al meglio alla sfida con loro

Il gol è tuo e non di Florenzi
Per fortuna il gol è servito per vincere, l’importante è quello

Cosa ti dice il mister? Ti senti protetto con Marquinhos?
Mi sento bene, Marquinhos mi fa sentire comodo anche con Piris a Genova mi sono sentito bene. Lui mi chiede quello che chiede agli altri di difendere e attaccare. Per fortuna oggi sono riuscito a farlo

La Roma è una squadra offensiva?
Io credo di sì, abbiamo giocatori importanti e possiamo sempre fare gol attaccando la profondità. L’importante è mantenere ordine nella squadra

Ora Totti vi offre una cena visto che ha superato Nordahl?
Sì sì, lo deve fare (ride ndr)

 

LAMELA A MEDIASET PREMIUM

Una vittoria importante, state risalendo

Alla fine abbiamo saputo anche soffrire un po’. 3 punti importanti per noi perchè ci lasciano vicino a tutti gli altri

Come ti sei trovato largo a destra?
Ho già giocato in questo ruolo, mi sono trovato bene. Per fortuna ho segnato ed è servito per vincere

C’è ancora qualcosa da migliorare? Avete sofferto
Loro sono bravi, noi abbiamo sofferto un po’ ma abbiamo controllato la partita

Obiettivo?
Arrivare il più lontano possibile, vincere più partite possibile

 

 

LAMELA IN MIXED ZONE

Secondo gol consecutivo, 13 in camponato. Una grande stagione
Per fortuna sto facendo bene, ma l’importante è che la squadra ha vinto. Questi 3 punti ci servono tanto

7 punti dalla Champions. Ci credete ancora?
Tempo fa dicevamo che era troppo lontano essere qui. Adesso bisogna crederci, mancano tanto partite, ce la possiamo fare

10 punti recuperati alla Lazio. Potete riprendere il Milan?
Si, questa è una squadra di qualità

Un pensiero alla Nazionale?
Si, ci penso sempre, anche se ancora non mi hanno chiamato

 

MARQUINHOS A SKY

Panucci ha detto che sei un fenomeno. Che serata è stata?
Non è stata una partita facile, abbiamo corso tanto

Potete arrivare lontato. Dove?
Dobbiamo sognare, è difficile arrivare terzi. Ogni partita che vinciamo ci avviciniamo

Stessi punti della Lazio
Abbiamo fatto bene, con molta cattiveria. Dobbiamo continuare così

Pensi al Brasile?
Certo, devo volere questo, sognare questo. Sto lavorando

 

MARQUINHOS A ROMA CHANNEL

Con questa cattiveria arriveremo lontano

Il salvataggi su Sansone, come va la gamba
Ero un po’ affaticato, ma lavoriamo per stare bene per le prossime partite

Il segreto di questa rinascita
Non so, la squadra sta facendo bene e abbiamo tutti lo stesso pensiero, stiamo dimostrando sul campo che qualcosa è cambiato

I meccanismi dietro iniziano a funzionare
Ho sempre giocato in una difesa a 4, dobbiamo lavorare. Va bene cosi

 

GIALLOROSSI.NET – Ecco le formazioni ufficiali di Roma – Parma.

ROMA: Stekelenburg, Marquinhos, Burdisso, Castan;  Lamela, Tachtsidis, De Rossi, Marquinho; Florenzi, Perrotta; Totti. A disp.: Goicoechea, Lobont, Dodò, Taddei, Balzaretti, Piris, Lucca, Bradley, Osvaldo, Lopez. All.Andreazzoli.

PARMA: 
Mirante, Benalouane, Paletta, Lucarelli; Rosi, Ampuero, Valdes, Parolo, Gobbi; Sansone, Amauri. A disp.: Pavarini, Bajza, MacEachen, Strasser, Morrone, Marchionni, Galloppa, Ninis, Boniperti, Cerri, Biabiany.  All. Donadoni.

Arbitro: Russo di Nola. Assistenti: Giachero e Petrella. IV uomo: Di Liberatore. Assistenti di porta: Orsato e Gianicola.

Lamela: “Potevo andare al Barcellona, ma non mi pento”

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ESPN RADIO – Erik Lamela poteva finire al Barcellona quando aveva 12 anni. Lo racconta in un’intervista a una radio argentina, ESPN Radio. Ma il talento argentino non ha rimpianti:

“Non mi pento di non essere andato al Barcellona, non so cosa sarebbe successo. Nazionale? Dipende da me, devo continuare ad avere un buon rendimento per avere un’opportunità. Per fortuna le cose stanno andando bene, la chiave è allenarsi bene e giocare in una buona squadra. Il River? Lo seguo ancora molto”.

Totti ha pronta un’altra festa

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GAZZETTA DELLO SPORT  (M.Calabresi)La festa era già pronta due settimane fa: sarebbe andata in scena in caso di doppietta al Genoa e sorpasso a Nordahl, con il d.g. Baldini in campo a premiare Francesco Totti con una targa. Quella sera arrivò «solo» l’aggancio, ma di festa ce ne fu un’altra, la più «strappalacrime» di tutte, preparata da Vito Scala, con i figli Cristian e Chanel e la maglietta «Sei forte papà». Francesco, nonostante anni e infiniti momenti di gloria, è uno che non ha mai smesso di emozionarsi (ricordate la faccia nel giorno in cui la sorpresa gliela fecero i dipendenti di Trigoria?): difficile, però, che il copione previsto per Roma-Genoa si ripeterà stasera in caso di gol al Parma. L’avversario per staccare Nordahl e iniziare l’assalto a Piola, comunque, è quello ideale.

VITTIMA PREFERITA  – Già, perché il Parma non è soltanto il club a cui Totti ha segnato di più in carriera (16 in Serie A e uno in Coppa Italia), ma anche una squadra che ha scandito momenti che hanno fatto la storia del capitano romanista, che la dedica in caso ce l’ha già pronta: alla moglie Ilary con cui, in questi giorni, festeggia l’anniversario di fidanzamento. Il gol che aprì il più bel Roma-Parma della storia della Roma (quello che valse lo scudetto 2001), quello del dicembre 2004 delle «107 volte, solo con te» (miglior marcatore della storia della Roma) e, prima, il simil-cucchiaio del 1998 a Buffon, anche se lo stesso Totti lo considera un tocco sotto e non il marchio di fabbrica esibito per la prima volta nel 2000 contro il Bologna. Contro il Parma, infine, Totti giocò per la prima volta con il numero 10 (30 ottobre 1994), quando ancora c’erano i numeri fissi e qualche suo compagno di oggi ancora usava il biberon. Può bastare?

LEGGENDA  – Stasera, aggancerà Rivera a quota 527 presenze, il 28 marzo saranno 20 anni dal suo debutto in A. Ecco perché, fin quando giocherà Totti, per la Roma sarà sempre un giorno di festa.

Lo sceicco va ringraziato

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IL MESSAGGERO (P. LIGUORI) – Lo sceicco è sparito, come un miraggio. Meglio così, per evitare guai peggiori da parte di Procura e Consob. È rimasta la vergogna del Presidente Vegas (Consob) che ha parlato di una Roma vittima di un nuovo Totò, che ci voleva vendere la Fontana di Trevi. Eppure, dobbiamo ringraziare lo sceicco: ci ha indicato che i problemi più gravi della Roma sono fuori dal campo. La confusione della proprietà, prima di tutto. E l’incapacità accertata senza più dubbi dei dirigenti incaricati. Dopo una stagione fallimentare, a causa di scelte tecniche sbagliate, il campionato in corso è segnato dall’esonero di un allenatore indicato come capro espiatorio perché denunciava senza peli sulla lingua le carenze di regole, disciplina, organizzazione societaria.

Si è indicato Zeman come colpevole, per coprire il resto, molto più grave. Dirigenti capaci di farsi avvicinare da sceicchi-sola ed ex giocatori condannati, dovrebbero essere già dimissionari e sostituiti, se ci fosse una proprietà in grado di farlo. Ma la stessa parte straniera della proprietà è in confusione. È addirittura un miracolo – dobbiamo essere sempre più grati a Capitan Totti per questo – che la squadra sia andata avanti lo stesso ed abbia fatto risultati. Una specie di autogestione che non può durare all’infinito, condita da dichiarazioni demenziali, tipo la ritrovata allegria dei giocatori. Decisioni importanti vanno prese, per stasera contro il Parma ci resta, come sempre, la possibilità di tifare per un altro gol del Capitano.

Torosidis e Pjanic ko. Ma vanno in nazionale

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IL TEMPO (E. MENGHI) – Fuori dai convocati di Andreazzoli, ma non da quelli delle rispettive nazionali. Scongiurata la lesione, Torosidis ha provato a smaltire il risentimento muscolare alla coscia sinistra in tempo per Roma-Parma, ma il solo allenamento differenziato nella rifinitura non è bastato. La Grecia ringrazia e strappa ai giallorossi sia il terzino, sia l’amico Tachtsidis, per il match con la Bosnia di Pjanic. Il regista deve ancora cominciare il percorso di riatletizzazione e, anche se la caviglia sinistra sta bene e sta recuperando in fretta, non è pronto per giocare. La Roma ha inviato i documenti alla Federazione, ma il giocatore partirà comunque e saranno i medici della nazionale ad avere l’ultima parola.

 

Roma-Lazio anticipata alle 18 di lunedì?

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FONTE: IL TEMPO – Il derby Roma-Lazio potrebbe essere anticipato alle 18 di lunedì 8 aprile, anzichè alle 20:45. Il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro è allarmato in vista del derby posticipato dalla Lega. Una decisione scattata da regolamento, per consentire alla Lazio un giorno in più di recupero dopo la trasferta di Istanbul in Europa League del 4 aprile. Una decisione scattata da regolamento, per consentire alla Lazio un giorno in più di recupero dopo la trasferta di Istanbul in Europa League del 4 aprile.

E se la data è incontestabile, potrebbe invece essere modificato l’orario. Dato che non viene visto di buon occhio un Roma-Lazio senza luce del giorno, si potrebbe optare per un anticipo di qualche ora del fischio di inizio: la soluzione che è nell’aria è lo spostamento del derby alle 18.

Lo scrive il quotidiano Il Tempo. Secondo il giornale, la Roma avrebbe già dato l’ok ad anticipare di qualche ora l’inizio della gara. La paura della Prefettura è legata a possibili scontri che potrebbe accadere tra le due tifoserie fuori dallo stadio.

Roma-Parma, le formazioni dei giornali

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roma-parmaGIALLOROSSI.NET – Queste le probabili formazioni della Roma ipotizzate questa mattina dai principali quotidiani. Nessun dubbio in difesa, e nemmeno in attacco, dove giocheranno Totti, Lamela e Osvaldo. Incertezze invece nella costruzione del centrocampo: ballottaggio sulla destra tra Piris e Florenzi, e a sinistra tra Balzaretti e Marquinhos. Tacthsidis dovrebbe partire titolare.

Il Messaggero: Stekelenburg, Marquinhos, Burdisso, Castan; Florenzi, De Rossi, Tachtsidis, Balzaretti; Lamela, Totti, Osvaldo

Corriere dello Sport: Stekelenburg, Marquinhos, Burdisso, Castan; Florenzi, De Rossi, Tachtsidis, Balzaretti; Lamela, Totti, Osvaldo

Gazzetta dello Sport: Stekelenburg, Marquinhos, Burdisso, Castan; Piris, Tachtsidis, De Rossi, Marquinho; Lamela, Totti, Osvaldo

Il Romanista: Stekelenburg, Marquinhos, Burdisso, Castan; Piris, De Rossi, Tachtsidis, Marquinho; Lamela, Totti, Osvaldo

La Repubblica: Stekelenburg, Marquinhos, Burdisso, Castan; Piris, Tachtsidis, De Rossi, Marquinho; Lamela, Totti, Osvaldo