GASPORT (A. PUGLIESE) – L’aggancio a Nordahl l’aveva festeggiato con Cristian e Chanel, avvolti in un abbraccio tenerissimo come il suo sorriso e le lacrime versate in campo alla vista della maglia «Sei forte papà!!». La rete del sorpasso (festeggiata con gli amici in un ristorante a Piramide, ndr) l’ha invece dedicata alla sua gente, la tifoseria che lo venera da 20 anni. «I cori dei tifosi dopo il gol sono stati magnifici, da brividi», ha detto ieri Francesco Totti, celebrato ancora una volta dalla stampa estera («Il vero Papa Francesco entusiasma la sua congregazione all’Olimpico», ha titolato The Guardian) Ma come fa il capitano della Roma ad avere l’argentino vivo addosso a 36 anni suonati?
Il boemo e la famiglia Il segreto di Totti (oggi sarà all’Aniene con il presidente del Coni Malagò per un evento benefico per i bimbi del Bambin Gesù, ndr) è nella testa. Sta bene, si diverte, ha una tranquillità che non gli fa sentire la fatica. Molto del merito, come ha ammesso lui stesso, è della preparazione estiva di Zeman, che gli ha messo benzina nei muscoli. Ma il boemo, con cui Francesco ha un rapporto speciale, gli ha dato anche una grande carica emotiva, che si sta portando avanti dall’inizio della stagione. E poi c’è la famiglia a regalargli serenità, con Cristian e Chanel che lo impegnano da matti come papà e Ilary con cui ha raggiunto l’equilibrio di coppia («Ognuno ha i suoi spazi: io esco con le mie amiche e lui con i suoi», ha detto la Blasi pochi giorni fa, che con Francesco il 6 aprile sarà alla prima di Paperissima). Totti da un po’ fa vita equilibrata: cura il sonno (fondamentale per i recuperi), non fa tardi la sera, rispetta gli orari. Una vita regolare, insomma, senza stravizi.
Cibo e stretching E poi c’è l’alimentazione. Rispetto alla scorsa stagione ha perso 2-3 chili, cosa che gli permette di avere maggiore resistenza alla fatica e di «combattere» la minor brillantezza che, giocoforza, avanza con il passare degli anni. L’attenzione al cibo è fondamentale. Insomma, i tempi della cioccolata sono nel cassetto, anche se i vecchi vizi non muoiono mai. Ma con i consigli di Fabrizio Angelini (il nutrizionista della Roma, ndr) Totti ha raggiunto un’alimentazione equilibrata: arriva a Trigoria presto, alle 8.30 e fa una colazione a base di proteine (toast, bresaola, prosciutto, yogurth, frutta fresca e muesli, ma niente brioche), per poi dedicarsi il giorno a carboidrati e zuccheri (per l’energia). E prima di ogni allenamento una seduta di ginnastica posturale, stretching, esercizi di allungamento e un buon potenziamento.
Dedica Così Francesco riesce a fare tutto quello che ha fatto anche domenica, contro il Parma. Magie, assist, tacchi e invenzioni. «Ora dobbiamo credere fermamente di poter tornare in Europa, è una meta da raggiungere per i nostri tifosi — dice lui — I complimenti? Fanno sempre piacere, ne sto ricevendo davvero molti da tutti. Io, è ovvio, in questo momento ora vivo una partita alla volta e già penso a quella di Palermo. Vogliamo continuare la nostra serie positiva. Mi sento pieno di voglia ed entusiasmo». Ecco, appunto, è il vero segreto di Totti. Si diverte. E lo vuole fare ancora a lungo. Magari davvero fino a 40 anni.
L’amore della famiglia e una dieta equilibrata. Totti infinito nasce così
Prandelli chiama Totti: “Se sta così viene in Brasile”
IL MESSAGGERO (U. TRANI) – «Se Totti sta così anche tra un anno, saremo obbligati a prenderlo in considerazione per il prossimo mondiale». Cesare Prandelli indica l’entrata di Coverciano. Il cancello di Casa Italia, sotto la collina di Fiesole, si può (ri)aprire anche per il capitano della Roma. Nel maggio del 2014, quando gli azzurri saranno qui a preparare l’avventura in Brasile. E dopo 8 lunghissimi anni. Francesco disse no a Roberto Donadoni, subentrato a Marcello Lippi, nell’agosto del 2006, un mese e mezzo dopo aver alzato la coppa del mondo nella notte di Berlino. Lasciò la Nazionale per dedicarsi, anima e gol, solo alla squadra del suo cuore. Cosa che sta facendo ancora oggi. Tant’è vero che non ha cambiato idea: «Io vado avanti alla giornata. Di partita in partita. Già mi preparo alla prossima, quella a Palermo alla vigilia di Pasqua». Quindi: grazie, ma è presto per decidere se tornare a vestire la maglia azzurra.
IL PARADOSSO La possibile convocazione di Totti per il mondiale di Rio ha già scatenato i bookmaker che la quotano a 25, mentre la rete azzurra si può giocare a 75. E pensare che Francesco potrebbe addirittura presentarsi in Brasile senza squadra. Perché il suo contratto con la Roma scade il 30 giugno del 2014. E’ vero che il club giallorosso, alla fine di questa stagione (o magari anche qualche settimana prima), vorrebbe proporgli il prolungamento/rinnovo fino al 2016, ma l’ipotesi non si può scartare a priori. Almeno fino a quando il capitano non firmerà il nuovo biennale. Il mondiale, da svincolato, diventerebbe la vetrina internazionale per un calciatore che, vicino ai 37 anni, è ancora tra i grandi protagonisti del nostro calcio.
LA POSIZIONE DEL CT Prandelli ha appena presentato la nuova maglia dell’Italia (debutterà giovedì a Ginevra nell’amichevole contro il Brasile, poi gli azzurri la useranno a giugno nella Confederations cup) insieme con due ex compagni di Totti, il capitano Gigi Buffon e il vice Andrea Pirlo, altri due eroi del mondiale tedesco. Usciti di scena i due senatori, ecco il pensiero per il terzo che attualmente è a casa: «Mi hanno fatto riflettere le dichiarazioni di Mazzone sul capitano della Roma, da chiamare tra un anno per il mondiale se si farà trovare come lo vediamo adesso. Premesso che adesso preferisco chiamare un ventenne, per Totti comunque è un discorso completamente diverso. L’anno prossimo, se saremo qualificati e spero di si, un mese prima del mondiale valuteremo sicuramente le condizioni di Totti sicuramente. Se sono queste saremo obbligati a prenderlo in considerazione. E’ difficile parlare ora, ma sembra un ragazzino, ha una motivazione forte e qualità incredibili».
LA REPLICA DEL GIALLOROSSO Sul suo sito internet, Totti per ora ha frenato, confermando di non spingersi oltre questa stagione. «Penso solo alla Roma che deve riconquistare un posto in Europa: se lo meritano i nostri fantastici tifosi. Sto ricevendo molti complimenti e mi fanno piacere. Ringrazio Prandelli, le sue parole sono uno stimolo a far bene. Ovviamente, com’è giusto che sia, io desso vivo novanta minuti alla volta, partita dopo partita, e mi concentro sul presente. La mia testa è già tutta sulla sfida di Palermo. Non vedo l’ora di scendere nuovamente in campo con i miei compagni per continuare la nostra serie positiva, sono pieno di ed entusiasmo».
IL PARERE DELLA FIGC «La valutazione viene fatta in relazione allo specifico evento. L’importante è che continui a giocare bene e a segnare. Poi vedremo». Giancarlo Abete, presidente della Figc, sposa la linea di Prandelli. Ed esalta il capitano. «Gli auguro di raggiungere Piola. Totti sta vivendo una seconda giovinezza, non solo per la quantità dei gol ma per la qualità di gioco che esprime. Ha fatto e sta facendo la storia della Roma e della sua città. È una risorsa del calcio italiano a trecentosessanta gradi»
Cagliari-Roma, l’Alta Corte del Coni conferma lo 0-3 a tavolino
CONI.IT – L’Alta Corte di Giustizia ha respinto il ricorso presentato dal Cagliari contro la decisione con cui la Corte di giustizia della Figc ha inflitto ai sardi lo 0-3 a tavolino per la partita non giocata contro la Roma il 23 settembre scorso. L’ organo di giustizia ha anche condannato la societa’ di Cellino a pagare le spese legali.
Ag. Destro: “Presto tornerà in gruppo. Recupero per il derby? Nessuna fretta”
GIALLOROSSI.NET – Il procuratore di Mattia Destro ha parlato della situazione del suo assistito e del suo possibile ritorno in gruppo a stretto giro di posta. “Il giocatore sta bene e sta procedendo tutto secondo la tabella stilata all’inizio”, ha dichiarato l’agente a Romanews.eu, “In settimana dovrebbe riaggregarsi al gruppo, non completamente al 100% ma almeno per tornare ad allenarsi con i propri compagni. Tutto sta procedendo secondo la tabella di marcia“.
Sulla possibilità che il giocatore possa tornare in campo per il derby con la Lazio, il procuratore di Destro ci va cauto: “Su questo argomento non me la sento di sbilanciarmi. In queste situazioni non bisogna mai avere fretta: bisogna sempre che il giocatore torni a disposizione solo quando è al 100% della condizione fisica. Questa è la cosa più importante. E’ vero che il derby è una partita particolare a Roma, però è anche vero che è sempre una gara che mette in palio tre punti come tutte le altre partite”.
Prandelli apre a Totti: “Se continua così, obbiligati a prenderlo in considerazione”
GIALLOROSSI.NET – I fari di tutto il mondo calcistico sono di nuovo puntati su Francesco Totti, il Capitano della Roma che sta infrangendo giorno dopo giorno ogni record possibile.
Oggi il ct della nazionale Cesare Prandelli è tornato a parlare di una sua eventuale chiamata per i prossimi mondiali in Brasile, lasciando intendere che la porta per il numero dieci della Roma non è affatto chiusa:
“Totti? Le parole di Mazzone (“Totti merita la Nazionale”, ndr) mi hanno fatto riflettere: se ci qualificheremo per i Mondiali, valuteremo le sue condizioni. Se le condizioni sono queste saremo obbligati a prenderlo in considerazione “, ha confessato il tecnico degli azzurri nel corso della conferenza stampa tenutasi a Coverciano.
“È difficile parlare ora, ma sembra un ragazzino, ha una motivazione forte e qualità incredibili e le parole di Mazzone mi hanno fatto riflettere: se starà così prima del mondiale, valuteremo», ha concluso il ct azzurro.
Stoian, gol per il Chievo. E per la Roma…
GIANLUCADIMARZIO.COM – Un gol… a metà. Adrian Stoian ha colpito ancora, terzo gol in stagione con il suo Chievo realizzato ieri contro il Pescara. Una rete pesante in termini di punti, ma anche per il futuro. Perché il jolly d’attacco romeno, classe ’91, sta maturando sempre di più e la Roma continua a tenerlo d’occhio.
Il suo cartellino per metà è dei giallorossi, mentre l’altra metà appartiene al Chievo. Che intanto si gode i gol di Stoian, mentre la Roma lo monitora: 3 reti in 12 presenze è uno score importante, i radar restano puntati su di lui. Tra presente e futuro…
Di Marzio: “Osvaldo protagonista del prossimo mercato”
CENTRO SUONO SPORT – Questa mattina il giornalista ed esperto di mercato Gianluca Di Marzio è intervenuto a Centro Suono Sport. Queste le sue parole:
La Roma deve guardare solo all’Europa League?
Il problema della Roma sono i ritmi che stanno tenendo quelle davanti, come Milan e Napoli. Per questo la vedo difficile. Bisogna comunque continuare a vincere, e bisogna fare i complimenti ad Andreazzoli, che sta confermando la scelta fatta dalla società.
De Rossi non è considerato un regista nemmeno da Andreazzoli.
Secondo me ieri ha fatto un’ottima partita. Lui secondo me può fare tutti e due i ruoli.
Florenzi?
Fortunamentente l’allenatore si è ricreduto. Uno come lui deve giocare, anche in prospettiva nazionale. Può essere utilissimo alla causa di Pranadelli.
Osvaldo?
Andreazzoli non sta guardando in faccia a nessuno, e ha rimesso Totti di punta a spaziare per il campo, non dando punti di riferimento. Non so se per Osvaldo è stata una bocciatura tecnica, ma deve darsi una mossa. Lo scenario è abbastanza delineato, sarà protagonista del prossimo mercato. Non credo a Firenze, più probabile all’estero, in Inghilterra o in Russia.
Sicuro che la Fiorentina sia un’opzione inverorsimile?
Ho parlato con gli agenti del calciatore, e mi hanno detto che non c’è possibilità. Vuole provare qualcosa di diverso. O va alla Juventus, o va all’estero.
Quale giocatore consiglieresti a grande club del Catania?
Il Catania è la stessa squadra dell’anno scorso ed è stato bravo Maran. Ti dico Castro: mi ha sorpreso per corsa, inventiva, istinto. Anche se non ho ancora ben capito che ruolo abbia.
Allegri?
Per la prima volta Max credo non abbia trasmesso grandi certezze al Milan. Se non gli rinnovano il contratto sarà lui stesso a fine campionato a fare un passo. Siccome lui sa di avere questa spada di Damocle di Berlusconi, o gli fanno il contratto più lungo o altrimenti va via. Tengo aperta la porta di Allegri alla Roma e di Donadoni al Milan. So per certo che ad Allegri piace tanto la rosa della Roma e che gli piacerebbe molto allenarla.
Cagliari-Roma, l’Alta Corte dei Conti rinvia la decisione
GIALLOROSSI.NET – Si sta tenendo in queste ore, presso l’Alta Corte del Coni, la discussione per il ricorso effettuato dal Cagliari Calcio nei confronti della Roma per la discussa gara di Is Arenas per tre a zero a tavolino dai sardi. In rappresentanza del club di Cellino è presente l’avvocato Mattia Grassani, mentre per la Roma c’è l’amministratore delegato Claudio Fenucci, con l’avvocato Sticchi Damiani. Nessuna dichiarazione rilasciata nel momento dell’ingresso in aula da parte dei protagonisti della vicenda.
Secondo le ultime indiscrezioni, è molto probabile che la Corte del Coni decida di rinviare la decisione.
ORE 12.20 – Si dovra’ attendere qualche giorno per conoscere la decisione dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva istituita presso il Coni sulla questione relativa alla gara non disputata per questioni di ordine pubblico allo stadio Is Arenas tra Cagliari e Roma che ha poi portato alla vittoria a tavolino dei giallorossi. All’udienza di questa mattina al Coni fissata per la discussione del ricorso del Cagliari contro la Figc, e nei confronti della Roma, per l’annullamento della decisione resa dalla Corte di Giustizia Federale sullo 0-3 a tavolino, erano presenti i legali Mattia Grassani (per il Cagliari) e Saverio Sticchi Damiani (per la Roma) assieme all’ad giallorosso, Claudio Fenucci. ‘‘E’ stata una discussione tranquilla sull’ampia istruttoria che l’Alta Corte ha inteso fare – ha spiegato al termine dell’udienza, durata circa un’ora, l’avvocato Sticchi Damiani – quindi ha acquisito tutti i documenti della Prefettura di Cagliari, tutti quelli dell’amministrazione. Si tratta di una ampissima documentazione’. Proprio per questo la decisone dell’Alta Corte slittera’ di qualche giorno. ”Abbiamo chiesto i tempi della decisione ma non ci sono stati dati perche’ hanno detto che gli scritti sono stati copiosi e complessi e quindi hanno bisogno di tempo per poter decidere su una vicenda che oggettivamente e’ singolare – ha sottolineato il legale della Roma – E’ chiaro che adesso il problema e’ quello di due giudizi che si sovrappongono: c’e’ una questione di giudizio amministrativo che sembrerebbe essere completamente distinta (il riferimento e’ alle decisioni assunte dal Tar della Sardegna e a quelle che potrebbero essere prese dal Consiglio di Stato, ndr), e poi c’e’ questa sportiva che verra’ valutata dal collegio sulla base delle risultanze dell’indagine fatta dalla procura federale e che ha fornito tutti gli elementi affinche’ l’Alta Corte possa decidere. Speriamo venga confermato il verdetto gia’ chiaramente espresso dalla Corte di giustizia sportiva”.
ORE 12:05 – Queste le dichiarazioni del legale della Roma, l’avvocato Sticchi Damiani, al termine dell’udienza: “E’ stata una discussione tranquilla sull’alta istruttoria che la Procura ha voluto fare. C’è un’ampissima documentazione. Ci sono i due giudizi che si sovrappongono: c’è una questione amministrativa che è distinta dal giudizio del Tar della Sardegna. e quella sportiva che verrà valutata dal Collegio in base dalle risultanze delle indagini fatte dalla procura federale e sportiva, che ha tutte gli elementi affinché si possa arrivare ad una risposta. Speriamo venga confermato il verdetto, già espresso in maniera chiarissima ed esemplare. Tempi? Abbiamo chiesto e non ci è stata data nessuna risposta perché è una situazione unica, singolare e complessa e hanno bisogno di tempo per decidere.”
Roma-Parma, le pagelle dei giornali: Totti immenso, ottimo Florenzi, Stek insicuro
GIALLOROSSI.NET – Francesco Totti, ben sopra l’otto di media, fa impazzire ancora una volta gli astanti, e si conferma ancora una volta il migliore in campo. Dietro di lui, Florenzi (oltre il sette), poi Lamela e Marquinhos. Si salva Tachtsidis, che strappa la sufficienza per un soffio. Unico al di sotto del sei è Stekelenburg, apparso poco sicuro nelle uscite.
Questi i voti dei quotidiani:
IL MESSAGGERO
Stekelenburg 6
Marquinhos 7
Burdisso 7
Castan 6,5
Lamela 7
Tachtsidis 5,5
De Rossi 6
Marquinho 7
Florenzi 7
Perrotta 6
Totti 8
Bradley sv
Balzaretti sv
Taddei sv
Andreazzoli 7
CORRIERE DELLO SPORT
Stekelenburg 6
Marquinhos 6,5
Burdisso 6,5
Castan 6,5
Lamela 7
Tachtsidis 6
De Rossi 6
Marquinho 6,5
Florenzi 7
Perrotta 6,5
Totti 8
Bradley 6
Balzaretti
Taddei
Andreazzoli 7
LA GAZZETTA DELLO SPORT
Stekelenburg 5,5
Marquinhos 6,5
Burdisso 6,5
Castan 6
Lamela 6,5
Tachtsidis 6
De Rossi 6
Marquinho 7
Florenzi 7
Perrotta 6,5
Totti 7,5
Bradley 6
Balzaretti sv
Taddei sv
Andreazzoli 6,5
IL ROMANISTA
Stekelenburg 6
Marquinhos 6,5
Burdisso 7
Castan 6,5
Lamela 7
Tachtsidis 6,5
De Rossi 6,5
Marquinho 6
Florenzi 8
Perrotta 6,5
Totti 10
Bradley 6
Balzaretti 6
Taddei sv
Andreazzoli 7
LA MEDIA-VOTO DEI QUOTIDIANI
Stekelenburg 5,87
Marquinhos 6,62
Burdisso 6,75
Castan 6,37
Lamela 6,87
Tachtsidis 6
De Rossi 6,12
Marquinho 6,62
Florenzi 7,25
Perrotta 6,37
Totti 8,37
Bradley 6
Balzaretti 6
Taddei sv
Andreazzoli 6,87
Lazio raggiunta, è questa la normalità
GIALLOROSSI.NET – Si fa un gran parlare della normalità di Andreazzoli, del suo modo sempice di porsi con i giocatori, dell’armonia che è stato in grado di riportare in uno spogliatoio turbolento. Delle sue scelte tattiche che hanno permesso alla squadra di esprimersi con maggiore stabilità-
Ma la vera normalità che il tecnico toscano è stato in grado di riportare è quella di una Roma che non si trova più sotto alla Lazio in classifica. Per usare le parole del Capitano “Era scontato che li riprendessimo”. Da quando mister Andreazzoli è sulla panchina della Roma, i giallorossi sono stati in grado di recuperare ben 10 punti di distacco che avevano dai cugini laziali. Complice il tracollo dell’undici di Petkovic , non in grado di reggere il doppio impegno campionato-Europa League.
Adesso, affinchè le cose tornino alla normalità più completa, la Roma dovrà lasciarsi la Lazio alle sue spalle. Dovrà guardare avanti, staccarla di diversi punti, lottare per traguardi ben più ambiziosi. E’ la storia e la tradizione che lo vuole.
Bravo Andreazzoli. Ma il merito è anche di Zeman
GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – I meriti di Aurelio Andreazzoli sono tanti, e tutti innegabili. Con l’avvento del nuovo tecnico, la Roma ha ripreso a volare, almeno in termini di risultati. Una cavalcata prepotente, che ha riportato la Roma al quinto posto (in attesa che l’Inter recuperi la gara contro la Samp), e che ha rimesso le cose a posto con i cugini, raggiunti a quota 47 punti in classifica.
La normalità di Andreazzoli sta dando i suoi frutti. Una normalità che si basa soprattutto sulla fiducia data ai suoi ragazzi. Il tecnico toscano è stato abilissimo nel ricostruire quell’armonia nel gruppo che i metodi severi di mister Zeman aveva irrimediabilmente intaccato. Tatticamente Andreazzoli non ha chiesto nulla di trascendentale ai suoi calciatori: ha optato per una difesa a tre in grado di garantire maggiore equilbrio al reparto difensivo, quello maggiormente in difficoltà. E ha puntato su i “senatori” della squadra, sacrificando, almeno all’inizio, i “protetti” di Zeman: Tachtisidis, Balzaretti, Goicoechea, addirittura Florenzi sono stati retrocessi nelle gerarchie del gruppo.
Andreazzoli è riuscito addirittura a rispolverare un Perrotta d’annata, uomo d’esperienza che in queste ultime gare si è dimostrato incredibilmente utile, oltre che in splendida forma. Complimenti al tecnico, dunque. I risultati parlano a suo favore. Tanto che adesso la sua conferma sulla panchina giallorossa per il prossimo anno sta diventando una concreta possibilità.
Pur riconoscendogli tutti i meriti del caso, c’è però da ricordare che la Roma sta “sfruttando” il lavoro e la preparazione atletica fatta da mister Zeman, come lo stesso Francesco Totti ha tenuto a precisare anche ieri. Un particolare da non sottovalutare. Anche Ranieri, arrivato per sostituire il dimissionario Spalletti, fu abilissimo nello sfruttare il lavoro fatto dal tecnico di Certaldo. Ma l’anno seguente non riuscì a ripetere gli stessi risultati.
L’effetto “contraccolpo” non è un evento nuovo. L’euforia ritrovata, unita ad una condizione eccellente, hanno portato spesso a risultati eclatanti. Ecco perchè la conferma di Andreazzoli, seppur meritata sul campo, desta ancora qualche perplessità. Sarebbe davvero in grado di ripetersi anche il prossimo anno, quando dovrà impostare tutto il lavoro sulle sue spalle e l’euforia dei giocatori sarà passata? O sarebbe più opportuno ripartire con un tecnico “garantito” come Massimiliano Allegri? Alla Roma se lo stanno domandando da un pezzo.
Totti sta con Andreazzoli: “Vorrei la sua riconferma”
GIALLOROSSI.NET – La riconferma di Andreazzoli per il prossimo anno prende sempre più forma. I risultati parlano decisamente a suo favore, e a dare forza alla sua candidatura adesso ci sono anche le parole del Capitano Francesco Totti.
“Sarò felice se mister Andreazzoli verrà confermato come nostro tecnico per la prossima stagione, anche perché vorrà dire che saremo andati bene e avremo raggiunto i nostri obiettivi“, le parole del numero dieci tramite il sui blog. Il Capitano aggiunge: “Sono molto contento di quello che è successo stasera, ho superato Nordahl nella classifica dei cannonieri e soprattutto abbiamo battuto il Parma. Fisicamente sto bene e credo che questo derivi in gran parte dalla preparazione di mister Zeman, io ne ho sicuramente giovato e mi sta aiutando a dire la mia in questo campionato.“
“E’ fondamentale tornare a disputare le coppe europee, non è possibile che una squadra come la nostra giochi solo in Italia… la Roma deve riconquistare l’Europa!”, conclude Francesco Totti.
E’ Francesco II. Totti, il viceré del gol, la Roma in zona Euro
GASPORT (R. PALOMBO) – Ciao ciao Nordahl. Totti saluta e se ne va all’inseguimento di Silvio Piola e di quella (forse) irraggiungibile quota 274. Il gol numero 226, che lo laurea secondo cannoniere assoluto di tutti i tempi nei campionati a girone unico, arriva su punizione, una rasoiata a metà del secondo tempo che spezza i sogni di rimonta, peraltro assai concreti, del Parma, fin lì sotto 1-0 per mano di Lamela. Anche questa rete, come quella festeggiatissima numero 225 di due settimane fa col Genoa, ha connotati particolari: il Parma è vittima predestinata, la squadra cui Totti ha segnato il maggior numero di gol (18) e la sconfitta della Lazio a Torino determina l’aggancio in classifica, prima volta nell’intera stagione in cui la Roma agguanta i cugini, cui ha rimontato 10 punti solo nelle ultime 5 giornate.
Tutto giusto Due a zero meritato anche nel conto dei legni, quelli di Perrotta e Totti (un’altra punizione terrificante) da una parte e la traversa di Paletta dall’altra, tutti sull’1-0. La Roma domina il primo tempo, che meriterebbe di chiudere con un più largo vantaggio che non quello determinato dal gol numero 13 di Lamela in avvio, ma il Parma mette i giallorossi in grossa difficoltà nella prima metà del secondo tempo, specie quando Donadoni, fin lì anche troppo prudente, butta nella mischia lo scattista Biabiany al posto dell’esordiente peruviano Ampuero, classe 92, centrocampista piuttosto ordinario. Prima del 2-0 liberatorio, la traversa di Paletta e i successivi salvataggi alla disperata di Burdisso su Parolo e di Marquinhos su Sansone dicono con chiarezza che il Parma è andato vicino ad evitare il quarto ko consecutivo in trasferta, uguagliando lo scomodo record di tre anni or sono.
Sperimentatore Le svogliatezze di Osvaldo, e la colpevole mezzora riservatagli a Udine nientemeno che al posto di Totti, suggeriscono ad Andreazzoli, che lo premia con la panchina, ben altre sperimentazioni. Si torna a quel modello abortito a Marassi nel giorno del debutto postzemaniano con la Samp di Delio Rossi per un 1-3 rovinoso ma non privo di indicazioni. Eccola dunque la Roma del 3-4-2-1 in cui Totti fa il (finto) centravanti, Perrotta e Florenzi i (finti) trequartisti, e Lamela e Marquinho i (finti) mediani esterni ai lati di De Rossi e Tachtsidis. In realtà, Totti arretra e fa come vuole, Florenzi e Perrotta sono i portatori sani di pressing alto, specie sull’ottimo Valdes, sorta di Pizarro della situazione, e si lasciano sovrapporre sulle corsie laterali da Marquinho e Lamela, i veri attaccanti della compagnia. Il risultato, garantito da una difesa a tre che recuperando Marquinhos diventa insieme a Burdisso e Castan più affidabile, è quello di non dare al Parma, che Donadoni cerca di coprire con la difesa a quattro, il benché minimo punto di riferimento. Il giochino funziona.
Devastanti In particolare, la Roma straripa sulla sinistra, dove Marquinho e Florenzi, aiutati da qualche partecipazione straordinaria di Totti, asfaltano i malcapitati Rosi e Belalouane. Il gol di Lamela arriva dopo appena sette minuti e a sfondare per il cross dalla linea di fondo e Marquinho. Sconquasso, mischia e il tiro al volo di De Rossi viene deviato da Lamela, in posizione regolare. Di azioni così, la Roma ne fa collezione. Le parate di Mirante su Totti e Lamela, la traversa di Perrotta che sa molto di gol mangiato, e un mezzo rigore nel contatto tra Lucarelli e Perrotta su cui Russo sorvola dopo consulenza con l’arbitro di porta Orsato, tengono tuttavia in bilico il risultato che il Parma metterà in discussione una volta entrato Biabiany. Andreazzoli intuisce il pericolo e toglie Tachtsidis, con De Rossi e l’incerto Stekelenburg il meno brillante della compagnia, per inserire il più solido Bradley. Ma a risolvere tutto, tanto per cambiare, ci pensa San Francesco. Totti, naturalmente.
Lamela: Roma da Champions
CORSPORT (A. GHIACCI) – A Genova contro la Sampdoria, alla sua prima sulla panchina giallorossa, Andreazzoli l’aveva piazzato proprio lì, esterno destro di centrocampo. E lui aveva risposto bene, segnando due gol (di cui il primo ingiustamente annullato) e sacrificandosi in copertura. Poi, però, arrivò la rete di Estigarribia, proprio da quella parte, e così si pensava che Erik Lamela non sarebbe stato più schierato da esterno unico. Ieri sera invece la Roma ha bissato l’esperimento e Lamela è stato tra i migliori, ancora in gol e stavolta senza neanche una sbavatura in fase di copertura. «Questa posizione mi piace – ha detto l’argentino a fine partita – faccio quello che chiede il tecnico, a destra mi trovo bene. E poi con un compagno veloce come Marquinhos o Piris alle spalle è più facile».
Lamela da ieri sera è il capocannoniere della Roma: 13 gol, tutti in campionato, uno in più di Osvaldo che ne ha segnati 12 di cui uno in Coppa Italia. Sulla rete del vantaggio giallorosso, però, è stata fatta un po’ di confusione. Il suo piede sinistro era sbucato all’ultimo, subito dopo il tentativo in scivolata di Florenzi. Lamela è partito verso la curva Sud per esultare, anche se lo speaker a urlato il nome di Florenzi: «Hanno esultato per Florenzi, ma non ha importanza per me, l’importante è che eravamo uno a zero e per fortuna è servito per vincere […] Per fortuna ci stiamo riprendendo, questi tre punti sono importanti perché abbiamo agganciato la Lazio e speriamo di arrivare al meglio alla partita contro di loro».
Destro è tornato a correre
CORSPORT (A. GHIACCI) – La corsa leggera di sabato, sul campo centrale di Trigoria, era il segnale che la Roma stava aspettando. Perché significa che il percorso intrapreso ha imboccato l’ultimo tratto di strada. Mattia Destro è avviato al completo recupero e le prossime due settimane, quelle che cominciano oggi e che saranno intervallate dal week-end di sosta del campionato, saranno decisive […]. Il derby dell’8 aprile è l’obiettivo per il rientro in campo ma la sorpresa potrebbe essere la convocazione per la trasferta di Palermo di sabato 30 marzo […].
STATO DEL CAMPO – E, sempre a proposito di infortuni, va detto che i calciatori hanno spesso riportato problemi quando la partita si è giocata dopo che sul prato dell’Olimpico avevano giocato una partita di rugby. Ieri però il terreno dello stadio romano era in buone condizioni: merito dell’impegno e dell’attenzione con cui gli addetti ai lavori del Coni si sono adoperati nelle ore seguenti a Italia-Irlanda del Sei Nazioni […]

























