Mercato, Aubameyang nella lista di Sabatini

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TMW.COM – Continua a segnare, continua a stupire. Starà maledicendo quell’estate del 2011 Adriano Galliani, quando a lato di tante operazioni concluse positivamente decise di privarsi in via definitiva di un attaccante che si sta insinuando sempre più tra i sogni dei club più importanti d’Europa. Veder giocare Pierre Emerick Aubameyang é un piacere per gli occhi: sgusciante come un furetto, ma efficace come un bomber consumato. Le giocate banali non gli appartengono, riesce piuttosto a dividersi tra il ruolo di killer delle difese avversarie e di assistman per i suoi compagni di reparto.

Evidente che un prospetto del genere non possa durare un’altra stagione al pur meritevole Saint-Etienne, indispensabile iniziare a discutere di quello che potrà a breve essere il suo futuro. Dopo i rimpianto rossoneri, la Roma fu la prima ed unica società italiana a cercare di costruire un approccio con il ragazzo e la dirigenza del club francese. Ora l’Arsenal é in vantaggio, ma una cessione ben remunerata di Osvaldo potrebbe concedere al club capitolìno l’opportunità di intavolare una trattativa con una forza contrattuale ed economica degna di nota. Privare all’Italia la possibilità di vederlo segnare e fare bene nella massima serie dopo averlo coccolato e cresciuto da bambino sarebbe un vero peccato.

 

 

Daffina (ROTHSCHILD): “C’erano imprenditori italiani interessati alla Roma”

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INSIDEROMA.COM – Alessandro Daffina, amministratore delegato di Rothschild Italia, banca d’investimenti di profilo internazionale ed advisor di Unicredit nella vendita dell’asset AS Roma

ON AIR – Valdiserri (Rete Sport): “Ho visto il calcio arrogante. Peccato che fosse la Fiorentina…”

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ON AIR (Giallorossi.net) – Una provocazione viene lanciata questa mattina dal giornalista del Corriere della Sera Luca Valdiserri, intervenuto ai  microfoni di Rete Sport: “Finalmente ho visto  giocare quel calcio arrogante che crea tante occasioni e concede poco dietro. Veramente una grande squadra.”

Lo stupore viene dissipato quando il giornalista chiarisce la sua battuta: ” La domanda da farsi è: perchè quella squadra giocava con la maglia viola? Bisogna riconoscere le grandi qualità della Fiorentina. Ieri sera ho visto una squadra che giocava a memoria contro la Lazio, e che ha ridicolizzato i biancocelesti. Eppure la Fiorentina è stata costruita sulle macerie della squadra dello scorso anno. La Roma, purtroppo, non ha saputo imitare i viola in questo”.

Sceicco, l’ultimatum slitta al 18 marzo?

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FONTE: LA REPUBBLICA (F. Ferrazza) – Il termine della trattativa tra la Roma e lo Sceicco Al Qaddumi potrebbe slittare al 18 marzo, per permettere al potenziale nuovo socio di versare i soldi necessari per entrare nel club.

Lo scrive questa mattina il quotidiano La Repubblica.  L’ultimatum fissato precedentemente dai giallorossi attraverso un comunicato era stato stabilito in giovedì 14 marzo.

Mercato, la Roma sull’argentino Pezzella

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GIALLOROSSI.NET  – Walter Sabatini, direttore sportivo giallorosso, batte ancora la pista argentina per il prossimo calciomercato. Gli occhi del ds sono puntati sul difensore argentino German Pezzella, 22 anni, attualmente in forza al River Plate. Il ragazzo è già nel giro della nazionale under 20 dell’Argentina, con la quale ha collezionato 13 presenze.

A svelare l’indiscrezione di mercato è Barend Krausz,  consulente del club sudamericano: “German Alejo Pezzella sta rientrando dopo un infortunio ed è seguito da due squadre italiane, una delle quali è la Roma. I giallorossi ne hanno già parlato con Passarella”.

Il difensore potrebbe prendere il posto del connazionale Burdisso, il cui futuro sembra essere lontano dalla Roma. E’ infatti molto probabile che a fine anno il “bandito” torni a calcare i campi del campionato argentino.

ON AIR: Corsi (CSS): “Andreazzoli vittima di uno spogliatoio ribelle”

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ON AIR (Giallorossi.net) – “Andreazzoli è stato abbastanza ridicolo nelle dichiarazioni dopo la gara. Sul gol di Muriel se l’è presa con il povero Piris, per non dare fastidio a Stekelenburg e Burdisso, che sono due capi nello spogliatoio. Osvaldo secondo me è da piccola squadra, in una grande città si perde. A Roma, o a Milano, dove c’è tanta dispersione, non tutti i riflettori sono su di te, non ce la fa. Non è un ragazzo maturo”. Sono le parole di Mario Corsi, nel corso dell’apertura radiofonica del programma Te la Do io Tokyo, in onda su Centro Suono Sport:” Andreazzoli ha fatto come Montella, ha chiesto ai ragazzi chi non doveva giocare e gli hanno risposto Florenzi. MA non è colpa di Andreazzoli, sia chiaro. Lui è una vittima. E’ capitato nello spogliatoio più ribelle degli ultimi anni. La società non dice nulla, non lo faceva prima e non lo fa adesso.”

Sullo sceicco: “Settimana importante. L’ingresso dello sceicco potrebbe portare quei soldi necessari per la ricapitalizzazione. I conti dela Roma sono un mezzo disastro, ma in caso di emergenza i soldi li metterà la banca. Non c’è nessun rischio di fallimento”.

Lo Shakhtar si muove per Allegri: pronto un quadriennale da 6 milioni a stagione

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CORSPORT – Lo Shakhtar Donetsk punta Massimiliano Allegri. Il futuro del tecnico livornese è sempre in bilico e legato al passaggio del turno in Champions. Nell’ipotesi di un divorzio anticipato, Allegri potrebbe fare le valigie per l’Ucraina. Infatti Rinat Akhmetov, ricco proprietario dello Shakhtar è pronto a rimpiazzare Lucescu ingaggiando lo stesso Allegri. Secondo quanto riporta il quotidiano sportivo, il club ucraino avrebbe pronto un contratto quadriennale da 6 milione di euro netti a stagione.

Una soluzione che sarebbe molto gradita all’attuale tecnico milanista, che in Italia è uno degli allenatori più pagati con 2,5 milioni di euro netti a stagione e non potrebbe pretendere di più nel caso di un rinnovo la società in questo momento non intende trattare.

Asics batte Macron: farà da “ponte” a Nike

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IL TEMPO (A.Serafini) –  Accordo «one shot»: Asics produrrà le maglie della Roma per un anno, poi toccherà a Nike. Da Trigoria si attende soltanto l’ufficialità. Lo sponsor tecnico, aspettando il grande marchio del futuro, fornirà l’intero materiale tecnico alla squadra nella prossima stagione: un salto nel passato, visto che Asics fornì le divise ai giallorossi dal ’94 al ’97.

Il lavoro svolto negli ultimi mesi dagli operatori di marketing è arrivato alla stretta finale. Sul filo del rasoio, l’Asics ha superato la concorrenza della Macron, garantendosi un contratto annuale, che aprirà la pista al celebre «baffo» mondiale della Nike, pronto ad apparire dalla stagione 2014/2015 come chiesto per motivi legati alla produzione sin dall’inizio della trattativa con la Roma.

Intanto l’azienda giapponese, che produce più di metà del suo fatturato annuale proprio negli Stati Uniti, garantirà la copertura di forniture senza mostrare di fatto il proprio logo sulle maglie giallorosse nel prossimo campionato. Una scelta di transizione, che comunque garantirà gli standard della tradizione per colori e finiture. Il dilatarsi dei tempi, però, ha costretto la Roma ad abbandonare l’idea di far interagire la propria tifoseria nella scelta del modello (in particolare per la terza maglia si era pensato ad un «contest» attraverso il sito ufficiale), che tra poco meno di tre mesi sbarcherà al «Fulvio Bernardini». A breve la società dovrebbe rendere pubblico il tutto. Sono giorni decisivi, anche per la trattativa con lo sceicco al Qaddumi, ancora convinto di poter affiancare gli americani nella proprietà del club. Giovedì prossimo è la data limite per dare seguito all’accordo preliminare siglato con Pallotta e soci. Ma non è esclusa una proroga dei termini, come previsto dal contratto.

A Boston si attende soltanto di capire se la liquidità annunciata, possa effettivamente entrare a tutti gli effetti nelle casse romaniste: al Qaddumi ha promesso un primo investimento di 50 milioni. Nelle ultime ore l’entourage del possibile nuovo investitore ha lavorato con i propri istituti di credito per sbloccare e rendere utilizzabili i capitali. Il conto alla rovescia è già iniziato, anche se dalla Roma assicurano che la trattativa non suscita né ansia né preoccupazione. Un nuovo socio farebbe comodo, in caso contrario la continuità aziendale del club non sarebbe comunque a rischio.

È la settimana dello sceicco: fuori la verità

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IL MESSAGGERO –  È la settimana dello sceicco. Perché giovedì la Roma si aspetta sul tavolo la documentazione promessa dal signor Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi. Il club giallorosso, dopo l’ultimatum del 27 febbraio, attende le garanzie finanziarie dal possibile nuovo socio del presidente Pallotta. «L’unica condizione per la chiusura dell’operazione è l’effettivo pagamento del prezzo dell’investimento effettuato. Il termine ultimo per il versamento del corrispettivo da parte del Potenziale Partner è il 14 Marzo 2013», si leggeva nel comunicato del club giallorosso.

L’ATTESA – L’entourage dello sceicco è fiducioso: «Giovedì è il giorno». Non si ipotizza, insomma, un rinvio, anche per una questione di immagine. «Sarà dentro o fuori», fanno sapere gli uomini di al Qaddumi al Shtewi che sono in contatto con il dg Franco Baldini, anche lui ottimista sull’esito positivo della negoziazione.

LA PARTENZA – Oggi il ceo Italo Zanzi e Baldini volano ad Austin in Texas, dove è in programma la convention annuale della Raptor. Il direttore generale della Roma anche l’anno scorso partecipò all’evento. Stavolta utilizzerà il viaggio per fare un punto della situazione con Pallotta. Non solo sui conti in sofferenza della Roma, ma anche sul futuro della squadra.

MAZZARRI ALLO SCOPERTO – Andreazzoli si è sbilanciato alla vigilia della gara di Udine: «Merito la conferma». Baldini, però, continua a restare in contatto con Allegri che potrebbe lasciare il Milan a fine stagione. Per sua scelta, stufo delle critiche di Berlusconi. Ma gli uomini dello sceicco spingono per Mazzarri che proprio ieri ha chiarito la sua posizione: «Ho già detto tutto, non vedo cosa ci sia di strano ad essere in scadenza. Questa è la negatività che porta qualche persona, si prova a destabilizzare l’ambiente ma assicuro che c’è unità d’intenti con la squadra e il presidente. Incontrerò la società a fine anno, non vedo perché bisogna sempre parlare del mio futuro».

IL VERTICE – Domani Questura e Prefettura prenderanno in esame la possibilità di spostare ad altra data Roma-Parma, in programma domenica sera: i due club sono contrari, ma per una questione di ordine pubblico (in arrivo nella capitale 60 capi di stato per l’insediamento del nuovo papa) la gara può essere rinviata. A proposito anche la finale di Coppa Italia, per le elezioni comunali, potrebbe non giocarsi il 26 maggio. Possibile l’anticipo al 23.

ON AIR – Renga (RadioRadio): “Scarso rendimento di certi giocatori anche senza Zeman”

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ON AIR (Giallorossi.net) – E’ bastato un pareggio in trasferta, su un campo ostico come quello di Udine, per far riaprire le polemiche sull’allenatore: “Non mi sembra che con l’allontanamento di Zeman le cose siano molto migliorate nella Roma, soprattutto il rendimento di alcuni giocatori”.

Ad affermarlo è il giornalista Roberto Renga dai microfoni di Radio Radio.

“Stekelenburg di sicuro farà meglio con la difesa a tre, ma che gol ha preso domenica scorsa? Di nuovo non mi ha convinto. E vogliamo parlare di De Rossi? E Lamela e Osvaldo vi sembrano migliorati o peggiorati da quando Zeman è andato via?”, conclude caustico il giornalista.

Roma, quanti sprechi. Le rimonte sono costate 20 punti

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GAZZETTA DELLO SPORT (M. Calabresi) –  Nel calcio, ma non solo, c’è un esercizio che è il più stucchevole di tutti, quello del «se». Riempirsi di rimpianti serve a poco, ma almeno fa riflettere. Al pari di un altro esercizio, più concreto, che sa spiegare i fatti più di ogni altra cosa: quello dei numeri. Per l’ennesima volta, la Roma si è trovata a dover gestire il vantaggio e non lo ha fatto, perdendo un altro treno per l’Europa. Non sarà l’ultimo, ma a forza di non considerarlo tale, le avversarie se ne vanno (e le altre perdono…). Cambiano proprietà, allenatori e giocatori, ma il dna resta: quando c’è da buttare giù il piede sull’acceleratore, sono più le volte che il motore si ingrippa. «Mai ‘na gioia», recitava uno striscione esposto prima di Roma-Juventus: come dargli torto?

VECCHIO COPIONE Con l’arrivo di Andreazzoli e l’opera di «normalizzazione», la storia si è ripetuta anche a Udine: la Roma rischia meno rispetto al passato, dà la sensazione di reggere, prende meno tiri in porta, ma alla fine viene puntualmente punita. Poi dici i numeri: con i due di sabato, sono addirittura 20 i punti persi in questo campionato partendo da una situazione di vantaggio, cinque di questi proprio contro l’Udinese, che se li è trovati in classifica più per grazia ricevuta che altro. È la prima volta che succede con Andreazzoli, ma era accaduto altre sette volte con Zeman. Quattro di queste avevano portato addirittura una sconfitta (Bologna, Udinese, Parma e Lazio), tre un pareggio (Sampdoria, Inter e ancora Bologna).

SALDO  A onor del vero, tra i 44 punti della Roma (compresi i tre, benedetti, di Cagliari) ce ne sono anche dieci recuperati allo stesso modo dei 20 persi: da una situazione di svantaggio sono arrivati un pari con il Catania all’esordio (con i giallorossi che si erano trovati prima avanti e poi sotto) e tre vittorie contro Genoa, Siena e Atalanta, tutte in trasferta. C’è quindi una differenza di dieci punti: con quelli, la Roma si troverebbe a 54, seconda.

E INVECE…La realtà, però, è un’altra: la Roma è settima, di nuovo a sette punti dal terzo posto e con i soliti problemi. Da quello irrisolvibile di Osvaldo a quello dell’imprescindibilità di Totti, passando per gli errori difensivi e il non perfetto intervento di Stekelenburg sul gol di Muriel. Dire che è tutto da buttare, però, sarebbe ipocrita. La difesa a tre di Andreazzoli, anche sabato, ha fatto meno danni dei quattro di Zeman, a parte l’occasione dell’1-1, anche se i sette gol subiti in cinque partite col nuovo tecnico non sono un bel bottino: difesa che ha ritrovato Castan (sabato più felice per il rientro che rammaricato per il pareggio) e domenica contro il Parma — ma domani in Questura si discuterà del possibile rinvio — potrebbe ritrovare anche Marquinhos. Ma si è visto pure che Florenzi (che oggi compie 22 anni, auguri) può fare il trequartista e che Andreazzoli, in settimana, non aveva bluffato a provarlo lì. Sempre domani, invece, si capirà l’entità dell’infortunio di Torosidis, che ha concluso la partita ma potrebbe aver rimediato una lesione al flessore alla coscia sinistra. Per il greco, esami a Trigoria: per capire il motivo per cui alla Roma manca sempre un soldo per fare una lira, invece, altro che ecografia. Servirebbe lo psicanalista.

Forse lunedì il match con il Parma

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LEGGO (F. BALZANI) – Il probabile rinvio della sfida tra Roma e Parma di domenica prossima finisce in Questura. Domani, infatti, la dirigenza giallorossa incontrerà il Questore per parlare del possibile spostamento della partita causa clamorosa concomitanza di eventi.

Domenica prossima, infatti, potrebbe essere proclamato il nuovo Papa il che comporterebbe oltre a un massiccio utilizzo delle forze dell’ordine anche lo spostamento della Maratona al pomeriggio e il blocco di parecchie strade. Impossibile anticipare a sabato (c’è Italia-Irlanda di rugby) mentre il Coni aveva dato la sua disponibilità a far disputare la gara venerdì nonostante l’impegno della Lazio con lo Stoccarda 24 ore prima. Il Parma ha detto no e la Roma vorrebbe evitare uno slittamento ai primi di aprile (tra derby e semifinale di coppa Italia). La patata bollente quindi potrebbe passare al Prefetto. La data che metterebbe d’accordo tutti è lunedì 18 marzo a patto che i club riescano a trattenere 24 ore i nazionali impegnati tra venerdì 22 e martedì 26 nelle gare di qualificazione ai Mondiali.

Mercato, la Roma torna su Isla

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TMW.COM – Mauricio Isla potrebbe tornare ad essere un obiettivo della Roma. Secondo quanto riportato dal portale web, la Juventus avrebbe già ricevuto due offerte per l’esterno cileno, utilizzato con il contagocce da Antonio Conte in questa stagione. L’ex Udinese, che piace al ds giallorosso Sabatini, potrebbe rientrare nei piani della dirigenza giallorossa. C’è però da battere la concorrenza dell’Inter, fortemente interessata al giocatore bianconero bianconero, e non si esclude un possibile interessamente anche della Fiorentina.

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Cercasi De Rossi disperatamente

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CORSPORT (A. GHIACCI) – A questo punto la situazione è piuttosto complicata. Perché negli occhi dei tifosi giallorossi c’è ancora uno dei centrocampisti più completi al mondo […]. Daniele De Rossi è romano, romanista e cresciuto nel settore giovanile di Trigoria. Ora però il mediano sta attraversando il momento più difficile della sua carriera: anche sul campo dell’Udinese ha fatto tanta fatica a prendere per mano la squadra […]

DIFFICOLTA’ – […] Dopo un mese De Rossi non dà segnali di sé, non sembra più il giocatore che era. E a questo punto chissà se riuscirà a tornare su quei livelli. Le tre-quattro settimane indicate dall’attuale allenatore giallorosso come periodo utile per tornare in buone condizioni sono trascorse: De Rossi, però, non riesce a fare le cose che prima gli riuscivano con estrema semplicità. Gli avversari, invece, ci mettono poco a recuperargli metri e a metterci più energia, tanto che i suoi duelli risultano quasi sempre persi […].
NUMERI – Un altro segnale è dato dal numero dei gol segnato da De Rossi fino a questo momento: zero, come non era mai accaduto in passato. E poi c’è la differente media punti che la Roma tiene a seconda della presenza o meno di De Rossi. Considerando presenze le gare giocate per oltre 30 minuti di partita, con il mediano in campo i giallorossi procedono a una media di 1,2 punti a partita. Senza De Rossi, invece, o comunque quando il vice-capitano ha giocato meno di mezz’ora, la media giallorossa sale fino a 1,66 per gara. Nel tragitto, inoltre, ci sono stati i mille e più problemi con le esclusioni dei tempi di Zeman, le incomprensioni tattiche, la corte dei grandi club europei e chi più ne ha più ne metta. La situazione, come detto, adesso è complicata. la domanda che comincia a girare è una, semplice: si rivedrà mai il De Rossi che tutto il mondo invidiava alla Roma? Andreazzoli ne è convinto, il tecnico pensa sia solo questione di tempo. Ma nel frattempo questa stagione volge alla parte conclusiva e se dovesse concludersi così sarebbe probabilmente la peggiore del centrocampista […]

Osvaldo va via, Roma a Destro

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CORSPORT (A. GHIACCI) – Per un Totti che è tornato in panchina, la Roma si è affidata ad Osvaldo, provando a far leva sulla voglia di riscatto dell’italoargentino. Niente: il tunnel nel quale è entrato il centravanti giallorosso sembra ormai non avere via d’uscita […]. A parte la crisi tecnica – il fatto di non trovare la via della rete da oltre un mese probabilmente lo innervosisce – Osvaldo ha messo alle sue spalle una lunga serie di episodi che hanno ormai rovinato il rapporto con l’intero ambiente giallorosso. E infatti a fine stagione sarà divorzio, senza più se e senza alcun ma […]. In Inghilterra sono ottimi i rapporti con il Tottenham: il tecnico degli Spurs, Villas Boas, e il direttore generale giallorosso, Franco Baldini, sono amici da tempo, e proprio da quest’asse potrebbe venir fuori la soluzione per il futuro di Osvaldo.

AMMIRATORI – L’italoargentino, al di là del carattere forte che lo porta spesso a commettere errori (anche gravi), è un giocatore affidabile, un attaccante moderno su cui punta la nazionale di Prandelli. Ecco perché in giro non mancano gli estimatori: in Italia, per esempio, Juventus e Fiorentina ci pensano da tempo. All’estero, invece, non c’è soltanto il Tottenham: in Russia l’Anzhi sarebbe pronto ad arrivare alla carica a Trigoria […].

PREZZO – […] A fine campionato, dopo due stagioni, il club giallorosso sarebbe pronto a valutare offerte che si aggirino sui 15 milioni, comunque non inferiori ai 13. Tanti soldi, che in periodo di crisi poche società al mondo si possono permettere di spendere. E chiaramente il periodo di Osvaldo non sta aiutando la Roma: l’iniziale esclusione di Udine potrebbe aver inciso anche sulla valutazione […]. Il ruolo del centravanti nella Roma sarà di Mattia Destro. Lo stesso che nel periodo migliore attraversato dalla squadra di Zeman era titolare al posto di Osvaldo.