Lo sceicco chiede spazio: sarà vice-presidente?

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IL MESSAGGERO (R. DIMITO) – Lo sceicco giordano Adnan Adel Aref Qaddum Al Shtewi perfezionerà entro i primi di marzo il suo ingresso nella As Roma SVP LLC, la scatola che possiede il 60% della Neep holding, proprietaria del 78% della Roma calcio. L’uomo d’affari arabo, in esecuzione dell’accordo preliminare ufficializzato ieri, verserà 50 milioni in aumento di capitale riservato, diventando uno dei principali soci della newco americana, assieme a James Pallotta. «L’efficacia di tale accordo – dice la nota di As Roma Llc – è subordinata all’avveramento di determinate condizioni, secondo tempi non prevedibili. Il suo ingresso potrebbe portare ad un aumento di capitale di Neep e di As Roma in misura maggiore a quanto determinato nei patti. Al momento non risultano non alla società informazioni relative alla possibile acquisizione da parte dell’imprenditore Luca Parnasi di quote da Unicredit».

I giochi nel consorzio Usa sono conclusi e gli avvocati stanno predisponendo le ricadute sulla Neep e sul club giallorosso. Mauro Baldissoni che rappresenta i soci Usa e Roberto Cappelli per conto di Unicredit, socio col 40% della holding, starebbero disegnando la nuova governance, riscrivendo il patto parasociale. Ma la ripartizione dei posti nei cda di Neep e della Roma dipende dai nuovi rapporti di forza tra arabo-americani e italiani, un nodo non di semplice soluzione. L’assemblea del club di agosto scorso ha varato un aumento di capitale da 80 milioni in più tranche, dei quali 50 già versati qualche mese prima, sotto forma di finanziamento-soci. Uno degli ultimi cda della Roma ha dato esecuzione a quella delibera attivando l’iter per la presentazione del prospetto in Consob. 

 

GLI OBIETTIVI A distanza di tempo, però, le carte non sarebbero ancora state consegnate alla Commissione presieduta da Giuseppe Vegas. Un ritardo non semplice da spiegare ma che potrebbe essere superato accorpando al vecchio aumento, anche il nuovo, al quale parteciperà Adnan Adel Qaddum tramite la newco Usa. In base alla delibera di agosto, però, la nuova tranche dovrà essere di 30 milioni, ma lo sceicco e Pallotta vorrebbero ampliarla. Unicredit sarebbe consenziente anche se tutto dipende dalla valutazione della Roma calcio dalla quale scaturiranno i nuovi assetti azionari. A questo si aggiunga che l’istituto di piazza Cordusio avrebbe un negoziato avanzato con Parnasi per cedergli un 10% della propria quota. Il tutto finalizzato al nuovo stadio, un altro degli obiettivi di Adel Aref Qaddum. Nell’attesa di cristallizzare la ripartizione azionaria, i legali riscrivono gli accordi in Neep, dove Unicredit esprime quattro posti, compreso il presidente Paolo Fiorentino e nella As Roma dove ne nomina cinque. Lo sceicco vuole un posto di rilievo e potrebbe diventare uno dei vicepresidenti.

COMUNICATO AS ROMA: “Accordo preliminare con lo sceicco Al Qaddumi”

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AS ROMA – AS Roma SPV LLC e NEEP Roma Holding SpA hanno diramato due comunicati finanziari dal titolo “AS Roma SPV LLC” e “NEEP Roma Holding SpA”.

AS Roma SPV LLC

Su richiesta della Consob, a seguito delle notizie diffuse dagli organi di stampa in data odierna, AS Roma SPV LLC, socio di maggioranza di NEEP Roma Holding S.p.A., comunica che è stato siglato un accordo preliminare con lo Sceicco Adnan Adel Aref al Qaddumi al Shtewi per il suo ingresso, diretto o indiretto, nella compagine societaria che detiene la partecipazione di controllo di NEEP Roma Holding SpA. L’efficacia di tale accordo è subordinata all’avveramento di determinate condizioni, secondo una tempistica ad oggi non prevedibile. Tale potenziale ingresso risponde alla già annunciata strategia di espansione delle attività commerciali della controllata AS Roma SpA in nuovi mercati e con nuovi investitori, e potrebbe portare ad un aumento del capitale sociale di NEEP Roma Holding SpA e AS Roma SpA in misura maggiore a quanto determinato nei patti parasociali esistenti  e nelle delibere assembleari già assunte e comunicate al mercato, con conseguente possibile rideterminazione delle  partecipazioni tra gli attuali soci di NEEP Roma Holding SpA e modifica dei patti stessi.

Allo stato, non risultano alla scrivente società informazioni relative alla possibile acquisizione da parte dell’imprenditore Luca Parnasi di parte della quota detenuta da Unicredit SpA nell’azionariato di NEEP Roma Holding SpA.
NEEP Roma Holding SpA

Su richiesta della Consob, a seguito delle notizie diffuse dagli organi di stampa in data odierna, NEEP Roma Holding SpA comunica di non avere informazioni relativamente a trattative volte a modificare la propria compagine azionaria né quella della sua controllante AS Roma SPV LLC.

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L’entourage dello sceicco: “Trattativa molto seria con basi solide”

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Fonte: ADNKRONOS – “Una trattativa molto seria con basi solide”. Sono le parole che filtrano dall’entourage di Adnan Adel Aref Qaddumi Al Shtewi, lo sceicco giordano pronto a rilevare una quota del pacchetto azionario americano dell’AS Roma.

Il suo nome sarebbe gia’ stato legato in passato a trattative mai andate a buon fine sia per l’Acqua Marcia, sia per l’hotel Eden a Roma. I suoi uomini avrebbero rivelato: “In Italia ha parecchi interessi e valuta possibilita’ che suscitano la sua attenzione”.

Di Marzio: “Lo sceicco rileverà metà delle quote USA. Pallotta e la banca restano”

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GIANLUCADIMARZIO.COM – Uno sceicco per la Roma. C’è grande ottimismo da parte del gruppo della Giordania, si può chiudere nel prossimo mese. La novità è che se gli accordi saranno formalizzati prevedono l’acquisto del 30% del 60% del gruppo americano, quindi in società resteranno Pallotta e Unicredit. Manca poco alla formalizzazione, ora si stanno valutando gli aspetti tecnici. Saranno poi da definire i ruoli gestionali e tecnici. Lo sceicco Adnan Adel Aref Qaddum vive da anni tra Roma e Perugia, vuole essere presente e avere un referente tecnico all’interno del club giallorosso.

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Lo sceicco ricco, ricchissimo, ma non fesso

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Fonte: GAZZETTA.IT – E alla fine gli arabi arrivarono sul serio. Cinque anni dopo quelli solo virtuali che Rosella Sensi utilizzò per spaventare George Soros, ecco lo sceicco giordano Adnan Adel Aref Qaddumi qatarino di origine ma italiano di adozione. Ricco, ricchissimo, ma non fesso. Vediamo perché.

GIÀ A ROMA — Da 25 anni vivrebbe a Roma, anche se nessuno se ne era accorto, e ha il nostro passaporto. Chi gli ha fatto i conti in tasca, giura che ha un portfolio da due miliardi di dollari, messi insieme essenzialmente con il petrolio. Dunque, potrebbe comprarsi qualche decina di Rome e sfidare i cugini di Parigi e Manchester. E invece, secondo le ultime indiscrezioni, Qaddumi entrerà nel pacchetto di controllo della Roma con un investimento (iniziale?) di 50 milioni di euro, attraverso un aumento di capitale, che servirà a ripianare parte delle perdite (che difficilmente gli americani avrebbero ricoperto) e gli permetterà di rilevare una quota, forse addirittura paritaria, del 60% in mano a Pallotta and friends, lasciando inalterata quella di UniCredit (che presto potrebbe finire al costruttore dello stadio Parnasi). E, ovviamente, mangerà una fetta della torta-stadio, quando sarà.

SCENARI — In cambio, la Roma conquisterà spazi preziosi nel mercato mediorientale. Come si vede, un’operazione complessa, che lascia più di un quesito sul tavolo. La cessione di una parte delle quote all’arabo deve far presagire un passo indietro di Pallotta? Oppure la Roma passerà da una diarchia a un triumvirato? Quanta voce in capitolo avrà Qaddumi? E come gestirà i rapporti con UniCredit? L’impressione, intanto, è che tutti questi soggetti messi insieme non facciano la metà del Soros che nel 2008 fu ad un passo dal comprare la Roma.

Cagliari-Roma, il 18 marzo l’udienza dell’Alta Corte del Coni

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ANSA Si terra’ il 18 marzo l’udienza dell’Alta Corte del Coni che dovra’ esaminare il ricorso del Cagliari contro la sentenza della Corte di Giustizia Federale che aveva deciso lo 0-3 a tavolino per la partita non giocata contro la Roma lo scorso 23 settembre. Lo dispone un’ordinanza del presidente dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva, Riccardo Chieppa.

L’ordinanza dispone anche di integrare la documentazione presentata con la recente sentenza (14 febbraio) del Tar della Sardegna che ha accolto il ricorso presentato dal presidente del Cagliari Massimo, valutando anche l’eventuale ricorso al Consiglio di Stato della controparte. Vengono altresi’ richieste precisazioni documentate sullo stato di agibilita’ (sportivo e di sicurezza) dello stadio di Is Arenas alla data immediatamente precedente alla prevista gara del 23 settembre 2012 e allo stato attuale, con indicazione se siano stati effettuati lavori nel frattempo.

 

Allegri si allontana dalla Roma

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GIALLOROSSI.NET – Dopo la bella vittoria contro il Barcellona, il Milan sembra ormai orientato a confermare il tecnico Allegri anche per la prossima stagione. Le frizioni con il presidente Berlusconi sembrano ormai superate, soprattutto grazie all’intervento di Adriano Galliani che, all’indomani della vittoria contro i blaugrana ha tenuto a precisare pubblicamente: “Questa vittoria la vittoria di Allegri: l’ho sempre difeso, anche nei momenti più difficili di questa stagione.”

Insomma, ora la posizione del tecnico rossonero all’interno del club si è nuovamente consolidata. Difficile, per non dire impossibile, che il tecnico possa lasciare il Milan a fine anno. La Roma, che seguiva con grande interesse il tecnico toscano, dovrà portare altrove le proprie mire: Ancelotti e Mancini restano al momento le due candidature più importanti per la panchina giallorossa del prossimo anno.

 

Pagare moneta, vedere cammello

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GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – Dopo anni di sogni e speranze (puntualmente disilluse), pare sia la volta buona: la Roma potrebbe tingersi di mediorientale, con uno dei tanto sospirati sceicchi pronto a fare ingresso nel club giallorosso.

Tra facili sensazionalismi (guardate la prima pagina del Corriere dello Sport) e annunci di accordi ormai raggiunti (leggete le prime righe di questo articolo), a Roma regna però uno spiccato scetticismo. Come dire, ormai il tifoso ha il pelo sullo stomaco. Dopo le bufale di Fioranelli e di Volker Flick, il mancato arrivo del super-magnate George Soros, e la delusione targata Kerimov, il tifoso medio sembra finalmente pronto a non lasciarsi andare a facili entusiasmi.

Carta canta, villan dorme: si gioisce solo ad accordo raggiunto. Perchè in questa vicenda, che in troppi danno per conclusa, ci sono aspetti ancora poco chiari. Indicativo il fatto che si stia aspettando l’ingresso del nuovo socio per effettuare la tanto attesa ricapitalizzazione (leggi qui).  Se davvero la Roma ha bisogno dell’ingresso dello sceicco arabo per dare nuova linfa alle sue casse, si può pensare che questo nuovo facoltoso socio si accontenti di fare il socio di minoranza dopo aver versato decine e decine di milioni vitali per il club?

Probabile dunque che il possibile ingresso dello sceicco Adnan Adel Aref Qaddumi possa cambiare gli equilibri della proprietà. Qualcuno, addirittura, prospetta una scalata all’interno del club, preceduta dall’ingresso con una quota di minoranza. Ma al momento siamo nel campo delle ipotesi.

Per il momento è meglio restare con i piedi per terra. Lo stanno facendo i tifosi, e lo ha fatto il mercato azionario, che ha risposto tiepidamente alla notizia del possibile ingresso del socio arabo. Prima di parlare di milioni e di mercato stellare, prima di sognare colpi sensazionali è meglio aspettare che tutta la vicenda sia conclusa. Con tanto di firme.
Insomma, mai come stavolta verrebbe proprio da dire “pagare moneta, vedere cammello”.

De Marco arbitrerà Atalanta-Roma

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Ecco le designazioni per la 7a giornata del girone di ritorno della Serie A del 2012-2013. Per Atalanta-Roma è stato designato De Marco. Assistenti Preti e Musolino. Quatro Uomo Grilli, arbitri di porta Calvarese e Giancola.

 

 ATALANTA – ROMA 

DE MARCO 
PRETI – MUSOLINO 
IV: GRILLI 
ADD1: CALVARESE 
ADD2: GIANCOLA 
BOLOGNA – FIORENTINA
GUIDA
ROSI – PAGANESSI
IV: VIAZZI
ADD1: BERGONZI
ADD2: DOVERI
CAGLIARI – TORINO
PERUZZO
LO CICERO – CARIOLATO
IV: PETRELLA
ADD1: VALERI
ADD2: PALAZZINO
INTER – MILAN h. 20.45
MAZZOLENI
NICCOLAI – GIORDANO
IV: MAGGIANI
ADD1: BANTI
ADD2: GERVASONI
JUVENTUS – SIENA
CELI
ALTOMARE – CRISPO
IV: RUBINO
ADD1: RUSSO
ADD2: CIAMPI
LAZIO – PESCARA Lunedì 25/02 h. 21.00
ROMEO
BARBIRATI – MELI
IV: DE PINTO
ADD1: NASCA
ADD2: PAIRETTO
PALERMO – GENOA Sabato 23/02 h. 20.45
ORSATO
NICOLETTI – TONOLINI
IV: PADOVAN
ADD1: RIZZOLI
ADD2: BARACANI
PARMA – CATANIA
GIACOMELLI
GALLONI – LA ROCCA
IV: IANNELLO
ADD1: PINZANI
ADD2: ROCA
SAMPDORIA – CHIEVO h. 12.30
ABBATTISTA
PASSERI – BIANCHI
IV: FAVERANI
ADD1: TAGLIAVENTO
ADD2: GAVILLUCCI
UDINESE – NAPOLI Lunedì 25/02 h. 19.00
DAMATO
POSADO – DOBOSZ
IV: LIBERTI
ADD1: GIANNOCCARO
ADD2: MASSA
(aia-figc.it)

ON AIR – Corsi: “Calma, non è ancora fatta”, Petrucci: “Sicuri che lo sceicco venga a fare il socio di minoranza?”

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GIALLOROSSI.NET – Continua la nostra rubrica dedicata al mondo radiofonico che costella l’etere romano. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Mario Corsi (Centro Suono Sport)“Il principe giordano?  Si erano già avvicinato alla Roma, ma sono stati cacciati via dicendo che non serviva. Adesso perchè li richiamano? Non posso dire che è tutto fatto, come scrivono oggi alcuni giornali. Ci sono dei contatti, dei colloqui, ma dobbiamo stare calmi e andarci piano. Sento in giro gente che parla di Cristiano Ronaldo, altri che scrivono di cento milioni: ragazzi, al momento la cosa non è così”.

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Non so come entrerà nella Roma questo sceicco. Di sicuro la trattativa esiste, è un fatto concreto. Ma bisogna capire quali saranno gli accordi che verranno firmati: io non credo che un investitore possa mettere i soldi per ricapitalizzare e poi venga a fare il socio di minoranza”.

Max Tonetto (Tele Radio Stereo): “Importante l’ingresso dello sceicco perché potrebbe aprire al mondo arabo e aiutare con sponsor e tournee“.

Marco Delvecchio (Tele Radio Stereo): “Io vedo questo possibile ingresso come una cosa molto importante: potrà aiutare a far arrivare campioni affermati oltre a giovani di prospettiva.”

Paolo Assogna (Tele Radio Stereo): “Da quello che so è circa un anno che ci sono i contatti con gli arabi, ma Pallotta lo aveva detto più volte di voler aprire a nuovi mercati. Sarebbe un’occasione importante per rafforzare il marchio anche verso oriente”.

QUI TRIGORIA – Totti si ferma: problema alla coscia destra

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GIALLOROSSI.NET – Da Trigoria –  La squadra scende in campo per il consueto allenamento delle undici. Il gruppo, dopo aver effettuato riscaldamento, comincia a lavorare sulla parte tattica.

Durante l’allenamento si blocca Francesco Totti: il capitato si tocca la coscia destra e viene avvicinato dallo staff medico, dall’allenatore e dal ds Sabatini, presente a bordo campo.

La squadra torna a svolgere l’allenamento lavorando sugli appoggi.

Mister Andreazzoli assegna i fratini. Queste le formazioni:

Gialli: Marquinhos, Piris, Balzaretti, Marquinho, De Rossi, Pjanic, Perrotta, Taddei, Lucca, Osvaldo

Rossi: Torosidis, Romagnoli, Burdisso, Dodo, Florenzi, Bradley, Guberti, Tachtsidis, Lopez, Lamela

 

Il principe giordano dietro all’offerta vincolante presentata dalla Deson&Co?

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GIALLOROSSI.NET –  Secondo quanto sostiene Mario Corsi, conduttore di Te la do io Tokyo, il principe giordano  Adnan Adel Aref Qaddumi si era già avvicinato alla Roma ai tempi delle offerte vincolanti. Ci sarebbe stato proprio lo sceicco, venuto in questi giorni alla ribalta delle cronache, dietro alla proposta presentata dalla Deson&Co., a cui però venne preferita quella degli americani.

In effetti circa due anni fa era stato lo stesso avvocato Scuderi, legale che  curava gli interessi della Deson & Co. per l´Europa, a parlare a Centro Suono Sport di un principe giordano dietro a quella proposta. (leggi l’articolo).

“Perchè prima la sua offerta non è stata considerata credibile, e adesso invece è stato richiamato?”, si domanda questa mattina il noto conduttore radiofonico, piuttosto cauto sulla conclusione dell’affare: “Attenzione, non facciamoci prendere in giro. E’ vero che ci sono dei movimenti, che hanno parlato, ma non è vero che è tutto fatto come dicono i giornali ”.

Adnan, il principe arabo che può aiutare Pallotta

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CORSERA (G. PIACENTINI)Sembra che il presidente James Pallotta non abbia preso bene la «fuga di notizie» riguardo al socio arabo che, a breve, dovrebbe entrare nella Roma. Sfogliando, come fa ogni giorno, la rassegna stampa che gli è stata inviata dall’Italia, ha avuto un sussulto soprattutto perché, per come è stata presentata, la notizia ha in qualche modo messo in discussione la sua leadership nella Roma. Invece la partnership con l’investitore arabo Adnan Adel Aref Qaddumi, legato alla famiglia reale giordana, è strategica e servirà per rafforzare ulteriormente la figura di Pallotta e soci.

Ieri sera ci sarebbe stato un ulteriore incontro tra i legali della società giallorossa e quelli del gruppo arabo, per continuare a lavorare su un accordo che prevede l’ingresso del socio in quota americana e non di UniCredit, con i rappresentanti della banca in seno alla Roma che ieri non hanno voluto commentare la vicenda. Gli assetti societari non saranno comunque stravolti. L’obiettivo è quello di avere un partner, come è stato fatto in altri settori e soprattutto nel marketing, che possa essere un punto di riferimento in mercati ancora inesplorati e verso i quali la società giallorossa vuole allargare il suo giro d’affari e veicolare ulteriormente un brand sempre più in espansione. Sullo sfondo, a fare da punto di interesse, c’è la costruzione del nuovo stadio.

Nel frattempo, però, bisogna tenere d’occhio il campo e preparare al meglio l’importante trasferta di domenica a Bergamo. A parte gli squalificati Totti e De Rossi e gli infortunati Castan e Destro, Andreazzoli avrà tutti a disposizione. Bella sorpresa per i tifosi romanisti che si trovavano fuori dal Fulvio Bernardini: la società, infatti, ha deciso di aprire i cancelli di Trigoria per farli assistere all’allenamento

Ecco l’Arabo

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IL TEMPO, A. SERAFINI – Nuovi indizi, voci che fanno il giro del mondo e un nome che pian piano comincia ad uscire dalla coltre di fumo. Le quattro iniziali A.A.A.Q. svelano le prime tracce che portano all’identikit di Adnan Adel Aref Qaddumi, l’arabo non più tanto misterioso pronto a diventare a tutti gli effetti il nuovo socio dell’As Roma. Un nome che, nel mistero generale, non viene confermato né smentito da Trigoria, dove da qualche tempo si continua a lavorare per capire se ci siano i margini per un nuovo ingresso negli affari di casa giallorossa. Una figura attorno al quale girano, per il momento, informazioni frammentarie.

Si sanno la nazionalità e il numero di passaporti in possesso: origine palestinese (discendente di una grande famiglia molto conosciuta in Medio Oriente a livello politico e sociale) e il conseguimento della cittadinanza italiana. Residente a Perugia, 40 anni vissuti in Italia (di cui 16 anni passati nell’imprenditoria petrolifera tra lo Stivale e il Canada), un libro scritto in arabo (in vendita su internet a più di 80 euro) e una passione particolare per Roma, in cui vorrebbe incentrare l’ingente sviluppo di business già intrapreso nel nostro Paese.

Le prime voci ci hanno messo poco a fare il giro del mondo, scavalcando l’oceano e atterrando direttamente sulla scrivania degli uffici americani di Boston. James Pallotta non ha gradito la divulgazione di alcuni dettagli legati al possibile sviluppo dell’operazione, sfogliando minuziosamente la risma dei giornali che trattavano dell’accaduto. La rabbia della Roma ha trovato riscontri anche in quella dello sceicco (ieri a Milano), infastidito dal clamore di una vicenda che da ambo le parti avrebbero preferito rimanesse top secret fino al raggiungimento definitivo dell’accordo. Nulla è stato ancora formalizzato, ma l’affare negli ultimi giorni ha registrato una forte accelerazione grazie ad uno scambio continuo tra i legali delle due parti: questo porterebbe a pensare che ci siano ottime possibilità di chiudere il tutto in tempi brevi.

Adnan Adel Aref Qaddumi è pronto ad entrare nella AsRoma SVP LLC (la società americana che attualmente controlla il 60 per cento di Neep Roma Holding) con un ruolo di affiancamento ai quattro soci americani che, con diversi ruoli, compongono il consorzio proprietario del 78 per cento delle azioni del club. James Pallotta quindi rimarrà al comando, ma forte di un partner in grado di aprire il marchio romanista in un mercato totalmente sconosciuto. Il nuovo ingresso (si parla di un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro) sarà infatti necessario per acquisire parte delle quote che diluiranno il pacchetto americano, ma non avrà la funzione di sostituire nessuno dei facenti parte. Il resto del capitale sarà utilizzato per la partecipazione al prossimo aumento di capitale (più ingenti degli 80 milioni inizialmente preventivati) rinviato due volte negli ultimi mesi per motivi tecnici: un passaggio che porterà alla riduzione del controllo su Neep di Unicredit, al momento pari al 40 per cento delle quote.

L’immissione di nuovi soldi nelle casse romaniste rimane parte di un progetto pensato all’inizio dell’avventura americana nella capitale, con l’unico scopo di allargare un percorso che, incidenti di percorso a parte, culminerà nella costruzione del nuovo stadio. E mentre il presidente Pallotta è atteso a Roma probabilmente per il derby del prossimo 7 aprile, ai tifosi romanisti potrebbero essere riservate altre sorprese in tempi più brevi. Non è esclusa infatti la possibilità che nel prossimo match casalingo con il Genoa, il futuro investitore tornerà a fare visita tra le tribune dell’Olimpico.

Di Marzio: “Entro un mese si chiude. Cambiamenti importanti sul mercato”

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GIANLUCADIMARZIO.COM – Un nuovo socio per la nuova Roma. Trovano riscontri le indiscrezioni del Corriere dello Sport, uno sceicco della Giordania presto potrebbe entrare nella società. Si chiama Adnan Adel Aref Qaddumi, già da diversi mesi flirtava con Pallotta e Baldini attraverso un intermediario italiano. Già in tribuna a Roma-Juventus, entro un mese Qaddumi potrebbe concludere la trattativa per entrare quindi affiancandosi a Pallotta per le quote del club, che per il 60% appartengono agli americani. Un cambiamento che sarebbe importante anche a livello di mercato e di investimenti.

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