Totti promette: “Non mi fermo”

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CORSPORT (R. MAIDA) – Una pioggia di riso e risate, in stile matrimonio, tanti cartoncini con una scritta d’amore ( «Sei unico» ), il coro immarcescibile C’è solo un capitano . Così ieri mattina Francesco Totti è stato accolto dai dipendenti di Trigoria, appena fuori dal bar dove fanno colazione i giocatori. (…)

EMOZIONE – Accompagnato sul posto con una scusa da Maurizio Cenci, storico dirigente della società, Totti si è emozionato. «Ma così me fate vergogna’» ha detto due volte, sinceramente colpito. Poi ha ringraziato: «In vent’anni è la cosa più bella che sia stata fatta a Trigoria. Però…» . Però? «Ora mi tocca fare un altro gol come quello. Non è finita. Non finisce qui» . (…)
IN VATICANO – Non si aspettava, Totti, tanto amore dentro casa. Ma forse non si aspettava neppure lo striscione che gli avevano appeso fuori dal centro sportivo i tifosi: «10 papa» . Nel periodo di transizione in Vaticano, è un altro attestato di stima che lo avrà inorgoglito. (…)
IL PIANO – Intanto, la febbre non è ancora svanita del tutto. Debilitato da un virus influenzale, anche ieri Totti è rimasto in palestra senza scendere in campo. Lo staff medico e i preparatori atletici della Roma vogliono che torni al top della forma alla fine della prossima settimana, quando è in programma la partita con il Genoa. (…)
IL RECORD – Sabato scorso, dopo il proiettile a 113 all’ora che lo ha portato a 224 gol in serie A, ha dato appuntamento ai tifosi per la serata del 3 marzo. «Segnerò una doppietta e scavalcherò Nordahl» ha garantito. E Totti di solito è uno che non tira bidoni, ma sassate. (…)
L’OBIETTIVO – Ma ci sono altri traguardi personali da raggiungere. Contro la Juventus, Totti ha raggiunto quota 299 gol da professionista: 279 nella Roma tra campionato e coppe, 9 in Nazionale, 4 nell’Under 21, 2 nell’Under 23, 5 nell’Under 18 (non consideriamo le altre reti nelle selezioni giovanili, in tutto 7 dall’Under 15 alla stessa Under 18, visto che fino al 1993 non aveva ancora firmato un contratto da professionista). (…)

De Rossi e Totti sono out, Ecco Bradley e Florenzi

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GAZZETTA DELLO SPORT,  A.Pugliese Okay, a Bergamo domenica prossima non ci saranno Totti e De Rossi e questo può essere un bel problema. Ma nella Roma americana, le soluzioni di riserva non mancano, anche se sostituire quei due «totem» lì (come li ha definiti giorni fa Andreazzoli) non sarà certo facile. In qualche modo, però, bisognerà fare ed allora chissà che l’occasione non sia quella propizia per rivedere all’opera dall’inizio due dei giocatori finiti in seconda linea con il cambio di conduzione tecnica: Michael Bradley ed Alessandro Florenzi, titolari inamovibili sotto la gestione-Zeman ed alla ricerca di ribalta con Andreazzoli.
MEDIANO –  Bradley, ad oggi, sembra effettivamente quello con le maggior possibilità di poter scendere in campo nell’undici titolare. Se Andreazzoli deciderà infatti di confermare il modulo con cui ha battuto la Juventus (3-4-2-1) o anche dovesse decidere di tornare al 3-5-2 utilizzato a Genova, contro la Sampdoria, avrà comunque bisogno di un mediano come lui per sostituire De Rossi. Facile, forse anche facilissimo vederlo schierato davanti alla difesa, magari al fianco di Miralem Pjanic, se il bosniaco dovesse essere confermato in cabina di regia. All’americano, invece, andranno compiti di copertura, dovrà fare il famoso «tergicristallo» davanti alla difesa, magari occupandosi anche delle folate del giovane Livaja, che gioca tra le linee e che può essere un pericolo in più. Con Zeman Bradley era stato titolare per 14 partite consecutive, una striscia sensazionale. A Genova anche Andreazzoli l’ha mandato in campo da subito (per poi cambiarlo a metà ripresa proprio con Florenzi), per poi tenerlo in panchina contro la Juventus, utilizzandolo solo nel finale di gara, quando c’era da tamponare le offensive finali dei bianconeri.
BALLOTTAGGIO – Florenzi, invece, una maglia dovrà conquistarsela da qui all’ultimo allenamento, quello di sabato. Se la Roma (ieri aperti i cancelli di Trigoria, con una ventina di tifosi che hanno potuto assistere dal vivo all’allenamento quotidiano) resterà con il 3-4-2-1, non è detto che a fianco di Lamela (e dietro ad Osvaldo unica punta) da trequartista non ci vada a giocare proprio lui, che come Bradley con il tecnico boemo era untouchable. Nella gestione attuale, per Florenzi non è più la stessa cosa, anche se forse rifiatare un po’ non gli farà male, visto che dall’inizio della stagione tra Roma, Nazionale Under 21 e Nazionale maggiore non si è praticamente mai fermato, tirando la carretta a lungo (soprattutto in casa giallorossa). E non è un caso, infatti, che Florenzi è quello che ha più presenze in assoluto in campionato (24), anche se a queste non corrisponde il minutaggio più alto in assoluto. L’altra soluzione, a sorpresa, potrebbe essere il rilancio di Nico Lopez, provato ieri proprio al fianco del suo grande amico Lamela. Molto, alla fine, dipenderà anche dal tipo di quadratura che si vuole trovare: con Florenzi in campo la Roma avrebbe sicuramente più equilibrio, con Nico Lopez maggiore pericolosità. Andreazzoli deciderà alla fine, «Flo» è comunque pronto per ripartire.

Pallotta resterà presidente

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CORSPORT (P. TORRI) – «James Pallotta sicuramente non uscirà dalla Roma. E rimarrà presidente» : queste sono le uniche parole che ieri sono filtrate da Trigoria. (…)

ACQUISTO – Una delle più gettonate indicava in mister X il prossimo e futuro proprietario della Roma. Cioè il suo ingresso parziale sarebbe stato solo part-time, nel senso che poi sarebbe diventato il proprietario unico e incontrastato della società, con il cento per cento del pacchetto azionario. Sono circolati anche i numeri dell’operazione: 320 milioni tutto compreso, cioè pure il quaranta per cento di Unicredit che, dunque, scomparirebbe dalla proprietà giallorossa. Cosa, peraltro, che l’Istituto di piazza Cordusio in tempi più o meno recenti ha sempre smentito, specificando come fosse disponibile a cedere una parte delle sue azioni, ma non tutte, come peraltro specificato nei patti parasociali che americani e Unicredit hanno messo nero su bianco. (…)
PARTNERSHIP – Ma allo stato attuale delle cose, l’ingresso di mister X va inteso come una partnership con l’attuale socio forte e presidente James Pallotta. Così si verrebbe a creare una sorta di triade al comando: l’imprenditore americano, quello arabo e Unicredit. Roba che ci fa venire in mente la scena finale di «Non ci resta che piangere» quando Leonardo da Vinci agli straordinari Troisi e Benigni, dopo aver inventato la lacomotiva a vapore, fa «trentatrè, trentatrè e trentatrè» intendendo la suddivisione degli utili. Qui i numeri non sarebbero paritari, ma il concetto va benissimo lo stesso. Semmai c’è da domandarsi cosa succederà, nel caso dell’arrivo dell’imprenditore arabo, degli altri tre soci della cordata americana che, insieme a Pallotta, hanno acquistato il pacchetto di maggioranza della Roma (…)

Ancelotti o Allegri: la Roma al bivio

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CORSPORT (G. D’UBALDO) – La Roma ha già cominciato a pensare all’allenatore per la prossima stagione. La scelta questa volta dovrebbe cadere su un tecnico italiano e i candidati sono due: Carlo Ancelotti e Massimiliano Allegri. Il primo oggi allena il Psg. Ma i suoi rapporti con lo sceicco non sono idilliaci. Ha già deciso che a fine stagione andrà via dalla Francia, nonostante il contratto faraonico. Ha molte richieste e secondo la stampa francese prenderà il posto di Mourinho sulla panchina del Real Madrid. Mentre proprio il Number One andrà ad allenare il Paris Saint Germain. Ancelotti ha anche la possibilità di tornare nella Premier. (…) Ma Roma è Roma. E da tanti anni il tecnico emiliano ripete: «Un giorno mi piacerebbe allenare la Roma». (…)

GLI PIACE LA ROMA – Ancelotti ha un buon rapporto con Baldini, dai tempi della loro esperienza inglese. Negli ultimi tempi si sono sentiti spesso. E hanno ragionato sulla formazione giallorossa. A Carletto piace molto l’organico della Roma, che considera un’ottima squadra. Ha una grande stima di Totti ed è pronto a scommettere sul riscatto di De Rossi, che ha cercato di portare a tutti i costi a Parigi durante il mercato di gennaio. La Roma può permettersi Ancelotti? Di sicuro dovrebbe garantirgli un contratto da cinque milioni a stagione. (…)
COMINCIA PER A – Un altro allenatore che piace a Franco Baldini è Massimiliano Allegri e anche lui è stato contattato dai dirigenti giallorossi. Ma per capire chi sarà il nuovo tecnico della Roma bisognerà vedere quale sarà lo scenario ai piani alti di Trigoria a fine stagione. Perchè la scelta di Zeman e quella di sostituirlo con Andreazzoli sono state fatte da Sabatini. Allegri ha un rapporto tormentato al Milan, con Berlusconi che gli suggerisce la formazione e che gli manda continue frecciate. Ha un altro anno di contratto, ma pur contando sulla fiducia di Galliani, potrebbe essere lui a chiedere di interrompere il rapporto. (…)

Lo sceicco ricapitalizza: Unicredit diluita

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IL MESSAGGERO (R. Dimito) – L’accordo è stato siglato nei giorni scorsi e verrà annunciato ufficialmente nel giro di due settimane. Adnan Adel Aref Qaddumi Al Shtewi è il nuovo azionista di rilievo della As Roma. Lo sceicco della Giordania, legato all’attuale monarca Abd Allah II, figlio del popolarissimo Husayn, secondo quanto risulta al Messaggero, sarebbe pronto a entrare nel capitale della As Roma SVP LLC, la finanziaria Usa di proprietà di James Pallotta, presidente del club giallorosso e dei suoi compagni di cordata della prima ora (Tom DiBenedetto, Richard D’Amore, Michael Ruane) che possiede il 60% di Neep Roma holding. L’altro 40% è custodito nel portafoglio di Unicredit.

MEZZI FRESCHI – L’uomo d’affari arabo e gli alleati americani dovrebbero sottoscrivere un aumento di capitale per 50 milioni proposto da Neep e, a cascata, ricapitalizzare la società calcistica, dotandola quindi di risorse più adeguate. L’istituto milanese con sede a Piazza Cordusio, invece, dovrebbe versare 12 milioni, la quota parte di un’operazione nella quale gli americani avrebbero dovuto mettere 18 milioni.

UNICREDIT SI DILUISCE-  La partecipazione di Unicredit, quindi, si diluirà al 25% circa, almeno in questa prima fase. Ma con l’ingresso di Qaddumi Al Shtewi, che nella newco Usa prenderà posto attraverso un aumento riservato che dovrebbe ritagliargli una quota paritetica a quella di Pallotta, si sarebbe deciso di alzare la posta all’interno di un maxi-rimpasto dell’azionariato del club. Il secondo tempo del rimescolamento azionario dovrebbe prevedere l’ingresso dell’imprenditore romano Luca Parnasi, che rileverebbe parte della quota Unicredit, destinato, pertanto, a scendere attorno al 15%. Entrambi sarebbero direttamente coinvolti nella costruzione del nuovo stadio.  «Ci sono trattative in corso con partner internazionali», ammettono le fonti ufficiali della As Roma, «che potrebbero rilevare parte delle quote degli americani. Tutti sono interessati alla costruzione del nuovo stadio. Del resto il presidente Pallotta di recente ha detto che potrebbero arrivare nuovi soci». Bocche rigorosamente cucite, invece, in casa Unicredit che, al termine dell’operazione, centrerà il suo obiettivo di ridurre la partecipazione nel club acquisita nell’estate 2010 nell’ambito del travagliato salvataggio del gruppo Sensi.

LA NUOVA GOVERNANCE – L’accordo tra lo sceicco giordano Qaddumi Al Shtewi e il consorzio americano sarebbe stato siglato alcuni giorni fa, grazie all’ausilio dello studio legale Tonucci (per conto di Pallotta & C) e di uno studio legale romano con sede a ridosso del Lungotevere per l’arabo. Per espletare alcune formalità si preferisce dare l’annuncio in pompa magna entro una quindicina di giorni. Tra gli adempimenti ci sarebbe la riscrittura del patto di sindacato firmato nella primavera 2011 tra gli americani e Unicredit in modo da adeguare la governance ai nuovi rapporti di forza. Neep Holding è attualmente presieduta da Paolo Fiorentino, vicedirettore generale di Unicredit. Un cda della società, non ancora convocato, potrebbe tenersi presto. Lo sceicco dovrebbe entrare nel consiglio della Roma che verrebbe dunque ritoccato.

Roma, con lo stadio arriva lo sceicco: 50 milioni in dote

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(Gazzetta dello Sport – M.Cecchini) Il destino ha un gran senso della tempistica. E allora, proprio nel momento in cui la Roma celebra la sua resurrezione sul campo,la dirigenza Usa trova un partner a cui affidare le chiavi del presente e, chissà, forse anche del futuro. Ma andiamo con ordine. Entro un mese salirà alla ribalta un nuovo protagonista, ovvero lo sceicco giordano (ma originario del Qatar) Adnan Adel Aref Qaddumi.
PETROLIO & STADIO  – Il magnate del petrolio, legato alla lontana anche alla famiglia reale, era già stato contattato da tempo, ma la lievitazione del suo interesse è cresciuto dopo che è partita l’operazione stadio. UniCredit era stata messa a conoscenza dell’operazione, anche se le sue quote non saranno subito intaccate. L’arabo, infatti, entrerebbe nella As Roma Svp Llc, ovvero la «scatola» che contiene le azioni dei soci Usa e che controlla il 60% della Neep Roma (al 40% in mano alla banca), a sua volta controllante il 78% delle azioni sul mercato. Entro un mese ci sarà la chiusura dell’operazione, che garantirà lo sviluppo del marchio nel Medio Oriente. Tutto questo, però, avverrà dopo che una ricapitalizzazione più grande di quella in programma (30 milioni, ma salirà a 80 circa) non diluirà a quel punto la quota azionaria del partner bancario, che comunque non uscirà subito di scena.
UNICREDIT SI DILUISCE  – Il profilo di Adnan Adel Aref Qaddumi non è molto noto, ma quello che è certo è la buona conoscenza che ha del nostro Paese. Pallotta lo ha incontrato personalmente proprio a Roma e sabato scorso lo sceicco era in tribuna ad assistere al match contro la Juventus. Insomma, l’accordo di massima sembra essere già stato raggiunto sulla base appunto di una cinquantina di milioni da versare nella ricapitalizzazione. Non a caso filtra così la soddisfazione dei nuovi partner: «Faremo crescere la Roma», ha detto lo sceicco, mentre Pallotta fa sapere come «l’operazione sia intelligente». Al di là del folklore, allo sceicco è stato chiarito come occorra denaro fresco per ripianare i conti, per potenziare la squadra e per affrontare la costruzione dello stadio, cosa che non osterebbe neppure la partecipazione all’opera di nuovi partner cinesi, contattati dalla stessa UniCredit. Ma non basta. Voci che giungono dall’interno dell’entourage giordano parlano di un Pallotta che — stupito dagli ostacoli che incontra il nuovo stadio — sarebbe pronto persino a farsi da parte qualora le difficoltà su questo fronte s’infittissero. Solo uno scenario, ovvio. Ma avere uno sceicco come partner consentirebbe anche inaspettate vie di fuga.

Cento milioni per la Roma

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CORSPORT (P. TORRI) – Silenzio. Ma stavolta non c’è nessuno spot di un marchio di pasta a parlare. Semmai è il brand Roma calcio a farlo. Che, ieri, non è che abbia brindato a champagne quando ha letto le anticipazioni sul possibile, probabile ingresso di un socio arabo nel pacchetto societario giallorosso. Nel senso che sia il presidente James Pallotta, sia il socio che verrà avrebbero preferito (eufemismo) che la trattativa potesse concludersi nel riserbo assoluto. (…)

CONFERMA – (…) Il silenzio della Roma, poi, è ancora più assenso se si pensa che la società giallorossa è quotata in Borsa e, quindi, di fronte a eventuali notizie false ha il dovere di intervenire smentendole. Non è successo dopo la chiusura della Borsa, tanto meno è accaduto, come nel caso sarebbe stato più giusto, prima dell’apertura. E, per quello che siamo riusciti a sapere, almeno fino al tardo pomeriggio di ieri, neppure la Consob, l’organo di controllo di piazza Affari, si era fatta viva dalle parti di Trigoria (ma questo non vuole dire che non lo faccia nelle prossime ore o nei prossimi giorni).

 INVESTIMENTO – Insomma, tutto fa ritenere che le anticipazioni abbiano colto nel segno. Del resto da quanto tempo si parla del possibile ingresso di un socio strategico nel pacchetto di maggioranza del club giallorosso? A Trigoria questa eventualità non è mai stata negata da nessuno. Allora quando succederà? Se le anticipazioni non avranno il potere di bloccare tutto (ma francamente non ne capiremmo il motivo), la novità si materializzerà in tempi brevi. Mister X che ieri qualcuno segnalava a Milano, è pronto ad affiancare mister Pallotta con un investimento iniziale di circa cento milioni, cifra che garantirebbe la possibilità di un nuovo (previsto) aumento di capitale assai superiore ai trenta milioni già preventivati. Mister X, del resto, sembra assolutamente intenzionato a entrare nella Roma e a fare le cose in grande. (…)

 MISTER X – Ma questa X chi mai nasconde? Potete facilmente immaginare come ieri si siano scatenate le ipotesi più fantasiose. C’è stato il toto mister X e quello che sembra avere l’identikit che potrebbe essere giusto, è lo sceicco Shtewi Sheikh Adnan Adel Aref Qaddumi. E, pure qui, potete nuovamente immaginare quante ricerche abbiamo fatto sfruttando quell’incredibile opportunità che è la Rete. Bene, l’unica cosa che viene fuori a proposito dello sceicco è che nel marzo del 2010 ha pubblicato un libro «Focus Orient» che abbiamo pure provato a comprare ma almeno al momento non è disponibile. Facendo una ricerca con solo i nomi Adnan Qaddumi, qualche cosa in più viene fuori. Ovvero che lo sceicco è di nazionalità giordana, ha origini palestinesi, è proprietario di due società petrolifere, una in Canada, un’altra qui da noi e che da venticinque anni vive in Italia. A Roma. Ci sarebbe anche un secondo nome che ieri è circolato con un po’ di insistenza: è quello di Hasan Abdullah Ismaik, nato in Kuwait nel 1976, ma di nazionalità giordana (…)

TOTTI: “Mi toccherà segnare un altro gol come quello. Siete unici”

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Queste le parole di Francesco Totti appena appare sul suo sito ufficiale:


“Sono ancora molto emozionato per quello che è successo oggi a Trigoria (leggi e vedi il VIDEO), per l’accoglienza che ho ricevuto e la festa che hanno organizzato per me tutte le splendide persone che lavorano al nostro centro tecnico.

Mi ha fatto capire una volta di più quanto sono stati contenti tutti coloro che amano la Roma per il gol che ho segnato contro la Juventus. E non finisce qui! Se fate così mi toccherà segnarne un altro come quello. E’ stata una delle più belle giornate che ho mai vissuto in 20 anni a Trigoria… Grazie a tutti, siete davvero unici”

(francescototti.com)

Ribaltoni in panchina: “Ancelotti al Real, Mancini alla Roma”

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CORRIERE.IT – Roberto Mancini alla Roma, Carlo Ancelotti al Real Madrid. Sono le voci che rimbalzano in Italia dalla stampa estera che prevede immediati ribaltoni sulle panchine più importanti dei club europei. Appunto: stando a quanto riporta nell’edizione di mercoledì il quotidiano francese «Le Parisien» ci sarebbe un accordo verbale tra Carlo Ancelotti e il Real Madrid. (…)

Un cambio di panchina potrebbe riguardare anche Roberto Mancini, stando a quanto riportato martedì dal quotidiano inglese Daily Mail che ipotizza la Roma nel futuro del tecnico italiano qualora il Manchester City a fine stagione decidesse di esonerarlo. Soltanto la vittoria della Coppa d’Inghilterra, ultimo realistico obiettivo per i Citizens, potrà salvare la panchina. (…) Ma in caso di fallimento, e conseguente esonero, per Mancini è pronta l’offerta dalla Roma: un contratto pluriennale da oltre cinque milioni a stagione.

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Ag. Goicoechea: “Il suo futuro? E’ presto per parlarne. Lui vorrebbe giocare”

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GAZZETTAGIALLOROSSA.IT – Dopo l’addio di Zdenek Zeman, Mauro Goicoechea, grande sorpresa di questo campionato, è tornato a fare panchina lasciando i pali della porta giallorossa a Marteen Stekelenburg. A questo proposito, la redazione del sito ha contattato l’agente del portiere sudamericano, Gustavo Nikitiuk, per esprimere un giudizio su quanto accaduto nelle ultime settimane. Queste le due dichiarazioni:

Un giudizio sulla situazione?
“Va tutto bene, Mauro sta lavorando e sa che deve migliorare ancora per imparare cose che in Italia sono diverse. Sicuramente è un esperienza importantissima per lui, ma anche se non sta giocando il calciatore è tranquillo e pensa solo a lavorare. I migliori auguri vanno a Stekelenburg”.

Ha parlato con Mauro?
“Logicamente Mauro vuole sempre giocare, ma non c’è alcun problema. Lui sa benissimo che deve lavorare e aspettare il suo momento”.

E’ a rischio il suo riscatto?
“Questo non lo so, bisogna chiedere alla dirigenza. Ci incontreremo più avanti e parleremo anche di questo”.

Da panchinaro a titolare e viceversa. Se lo aspettava?
“L’importante è la possibilità di crescere. Mauro è arrivato in Italia per fare il terzo portiere e invece si è ritrovato titolare. Adesso è cambiato l’allenatore e lui sa bene che deve migliorare per convincere anche il nuovo tecnico. Per un giocatore straniero è difficilissimo arrivare in Italia e fare subito bene, ma c’è tempo e siamo fiduciosi”.

La società vi ha rassicurato in qualche modo?
“No, non ne abbiamo parlato”.

Felici (France Football): “E’ auspicabile che il nuovo socio possa rilevare tutta la Roma”

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CENTRO SUONO SPORT – “Ho la sensazione che quella che sta vivendo la Roma adesso è una fase di transizione. Non è possibile che si vada avanti con una proprietà che è per una parte americana, per una parte della banca, e forse adesso per una parte di questo socio arabo”.

Lo ha dichiarato Antonio Felici, giornalista di France Football nel corso della trasmissione radiofonica Te la do io Tokyo.Se davvero questo principe giordano entrerà a far parte della Roma, è auspicabile che possa, nel giro di un anno, rilevare tutto il pacchetto. C’è bisogno di un solo proprietario alla guida del club”, conclude il giornalista.

Tommasi: “Andreazzoli conosce Trigoria e ci sorprenderà ancora”

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SKY SPORT – Intervistato dall’emittente satellitare, Damiano Tommasi ha parlato di  Aurelio Andreazzoli:

“Aurelio nel bene e nel male conosce tutto di Trigoria, conosce i periodi positivi e negativi. L’altro vantaggio è che i giocatori lo conoscono, hanno fiducia in lui e si sono messi a disposizione. Le qualità ci sono e la stagione può essere conclusa bene. La fiducia acquisita dalla vittoria contro la Juventus deve trovare applicazione nelle prossime partite. Aurelio spingerà per sorprendere ancora e cercherà di sfruttare la vittoria contro la Juve come spirito necessario per fare bene”.

CSS: “In serata incontro tra la Roma e i legali del principe giordano”

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CENTRO SUONO SPORT – Secondo quanto riferisce l’emittente radiofonica, in serata dovrebbe andare in scena un importante incontro tra alcuni membri dell’As Roma e i legali del principe

(VIDEO) Totti festeggiato a Trigoria. Il Capitano: “Ma non finisce qui”

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ROMA CHANNEL – Mattinata emozionante oggi al Bernardini per Francesco Totti e per i dipendenti dell’As Roma. Accompagnato fuori dalla zona ristoro del Bernardini,  il Capitano si è ritrovato di fronte decine di dipendenti che lo hanno applaudito e osannato. Molti di loro avevano dei fogli con scritto ‘Sei Unico’ e all’uscita di Francesco hanno anche lanciato del riso. Visibilmente emozionato, Totti ha detto:

“Grazie a tutti. E ora me ne tocca fare un altro.. In 20 anni a Trigoria questa è la cosa più bella che mi sia capitata. E una cosa: non finisce qui. Ancora non finisce qui..” .

GUARDA IL VIDEO DELL’ABBRACCIO DI TRIGORIA A TOTTI

QUI TRIGORIA – Cancelli aperti ai tifosi. Dodò torna in gruppo, ancora out Totti

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QUI TRIGORIA – Giallorossi.net –  La Roma è tornata ad allenarsi in vista della trasferta di Bergamo in programma per domenica prossima alle ore 15. Francesco Totti è ancora out per colpa dell’influenza, mentre Dodò si è riaggregato al gruppo. La squadra, dopo aver effettuato riscaldamento, svolge lavoro con il pallone.

Aggiornamento ore 11:50 – A sopresa, la società ha deciso di aprire i cancelli di Trigoria per permettere ai tifosi presenti di assistere all’allenamento.

Aggiornamento ore 12:30 – La squadra ora è impegnata negli schemi offensivi, con scambi e tiri in porta. Nello stesso gruppo Andreazzoli sta schierando Lamela, Osvaldo e Nico Lopez.

(Seguono aggiornamenti)